Apple CarPlay e Android Auto sono i nuovi sistemi di CAR ENTERTAINMENT che si trovano nelle auto di ultima generazione. Quello che un tempo era l’autoradio, che stava in un DIN, adesso ha il doppio dello spazio (sistema 2DIN). Ed è un piccolo hardware che accompagna gli autisti del nuovo mondo. Sul doppio DIN si installa un sistema operativo.

Le aziende dei supporti hardware 2DIN inizialmente erano solo due. Kenwood e Pioneer. Oggi il mercato che si è allargato a dismisura. Anche aziende per lo più sconosciute ma comunque di alta qualità si sono lanciate. E sul mercato si trova di tutto. Basta fare una ricerca su internet e si trova un elenco abbondante.

Per i produttori di hardware, oggi, la vera guerra si combatte sulla possibilità o meno di permettere l’installazione di un sistema iOS o Android.

Premessa

Una premessa necessaria per i lettori. Personalmente non vendo, né monto questa strumentazione. Questa articolo è una analisi (anche sonora) sulle potenzialità di uno strumento in un mercato in evoluzione.

Già dal 2014, Apple e Google, si sono lanciati su questo mercato, allora, ancora del tutto vergine. Mercato che oggi si rivela molto ricco, sia in termini di business, sia in termini di innovazione. Le prime installazioni su auto sono arrivate agli inizi del 2015. Ma, come vedremo tra poco, i margini di miglioramento sono ancora notevoli.

Apple CarPlay e Android Auto permettono di introdurre in auto le potenzialità dei nostri smartphone. La semplicità dell’interfaccia è studiata per ridurre le distrazioni e rendere la guida sicura.

Per scrivere questo articolo ho letto tutto quello che ho trovato su internet e su riviste specializzate. E posso dire subito che, a mio parere, i limiti dei due sistemi stanno più che altro nelle eccessive restrizioni di un sistema (Apple CarPlay) e nelle eccessive aperture dell’altro (Android Auto).

Infine, questo articolo è stato pubblicato la prima volta l’11 dicembre 2015. L’ho rivisto e aggiornato in molte parti. Ma fondamentalmente, quanto già scritto è stato riconfermato.

Apple Carplay

Carplay è la piattaforma di Apple dedicata all’uso dell’iPhone e all’intrattenimento in auto. E dalla presentazione ufficiale si mette subito in competizione con i navigatori satellitari.

Apple CarPlay è Il tuo copilota preferito.

È un modo più intelligente e più sicuro di usare il tuo iPhone al volante: si chiama CarPlay, e lo trovi su molti nuovi modelli di auto. CarPlay porta sul display della tua macchina le funzioni dell’iPhone che ti servono di più. Fatti dare indicazioni (mappe), telefona, invia e ricevi messaggi, ascolta la tua musica: sempre restando concentrato sulla strada. Connetti l’iPhone, e vai.

Apple è stata la prima a portare in produzione questo sistema di intrattenimento sulle auto. Anche se su una Ferrari. Per chi possiede un Apple iPhone 5S 16GB o un modello superiore come l’Apple iPhone 7 Smartphone 4G è la soluzione ideale per poter utilizzare le app di intrattenimento in macchina e aver garantita la sicurezza alla guida.

La Sicurezza, infatti, pare sia l’obiettivo principale a cui Apple non voglia, al momento, rinunciare. Infatti, non appena si collega lo smartphone al sistema, la maggior parte delle app e delle funzionalità dell’iphone vengono disattivate in automatico. In questo modo è impossibile distrarsi mentre si guida.

Per CarPlay sul mercato online si trovano il doppio DIN Pioneer SPH-DA120 Autoradio e il Sony XAV-AX100 SintoMonitor 2DIN, display da 6,4″ Touch Screen.

Siri, il punto di forza di Carplay

Uno dei punti di forza di Carplay è l’interfaccia vocale degli iPhone. Stiamo parlando di Siri, che attraverso l’uso di un microfono permette l’uso del telefono.

Siri, per chi non lo sapesse, è l’interfaccia sonora del mobile Apple. Siri ha una voce femminile e parla in modo colloquiale con l’utente Apple. Nell’immaginario americano Siri è una donna bionda, con meno di 30 anni. Siri risponde a molte domande, esegue comandi come leggere la posta, messaggi, o ancor meglio, ricercare musica sull’ Apple Music. Tra non molto, quando la tecnologia delle auto le renderà completamente autonome, pare entro 5 anni, sarà possibile chiedere anche di essere riportati a casa. Siri, in pratica, sta generando una user experience rivoluzionaria nel mondo dell’interazione (interfaccia) uomo macchina.

Siri è parte integrante del programma CarPlay. In pieno accordo con le direttive Apple, permette di non distogliere lo sguardo dalla strada e le mani dal volante.

CarPlay Apps

Le app vincenti sono principalmente quelle legate alla musica: Deezer, Spotify e TuneIn Radio, per esempio, per ascoltare musica e radio. E non c’è da sbizzarrirsi troppo. Sono solo 8 le applicazioni disponibili sul cruscotto e tra queste c’è la possibilità di ascoltare audio-libri.

Altro grande pregio, come tutti i prodotti Apple, Carplay non ha bisogno di alcuna configurazione. E quindi è di facile uso per qualunque utente.

CarPlay prevede l’utilizzo di un monitor touchscreen, multitouch e un processore che permette una gestione fluida nella grafica e nel feedback.

Come funziona carplay

Carplay: margini di miglioramento

Date le restrizioni per la sicurezza e le politiche strutturali di Apple i margini di miglioramento sembrano essere tanti.

Intanto l’ossessione alla sicurezza sta fortemente limitando la produzione di applicazioni dedicate. Come dicevamo molte funzioni dell’iPhone si disattivano. Se da un lato questa politica può essere condivisibile, alcune mancanze dall’altro lato sono abbastanza rilevanti. Ci si augura che alcune apps saranno potenziate e migliorate.

  • Bluetooth: Il CarPlay funziona quando l’iPhone è connesso alla sorgente tramite cavetto (sigh!). Questo è l’unico modo per scambiare dati e ricaricarsi.
  • Le mappe: se da un lato Siri è molto piacevole da ascoltare le mappe Apple pare non offrano le opportunità di Google Maps. Google Maps è meno piacevole da ascoltare ma è più dettagliata; e con più notizie anche sui servizi a disposizione sul territorio (il parere di un motociclista).
  • Connessione: va benissimo che le Apps dei social non siano contemplate, eventuali notifiche potrebbero essere pericolose. Ma manca anche Whatsapp e sta volta non per ragioni di sicurezza ma in favore, ovviamente, di iMessage.
  • Meteo: non c’è un app per il meteo. Per chi viaggia o si mette in auto potrebbe essere utile sapere il meteo della località in cui ci si sta dirigendo.
  • Consumo dati: usare CarPlay significa usare la connessione del proprio iPhone e ovviamente la connessione dati del proprio cellulare. Il consumo è ottimizzato ma non del tutto nullo.
  • Sistema dipendente: per chi fa parte del mondo Apple non è certo un problema avere a disposizione il dispositivo di ultima generazione targato Apple. CarPlay, infatti, funziona con iPhone5 o superiori. Un limite è che, affinché CarPlay funzioni davvero, l’iPhone deve essere sempre a portata di mano. Se si dovesse dimenticare il cellulare o se ci si dovesse trovare senza, CarPlay non funziona.

E se hai già una macchina? Pioneer

Pioneer, come già indicato, offre tutta una serie di sistemi doppio DIN dedicata all’adattamento della tua vecchia auto al nuovo sistema Carplay o Android auto. A seconda dello smartphone che hai. Nella serie Avic si trova il Pioneer, Avic-F80Dab, che è anche autoradio. Oppure il modello superiore Pioneer AVIC-F960DAB con antifurto.

Android Auto

Molto diversa è la politica di Google Android Auto che non pone tanti limiti o particolari restrizioni sull’uso di terze parti. Anzi. A mio parere, le estreme possibilità di libertà su questo sistema potrebbero mettere a rischio la sicurezza della guida. E pare strano che non si trovi una via di mezzo. Ad ogni modo. Qualche limite c’è. E i limiti presenti vengono automaticamente sbloccati quando la macchina viene parcheggiata.

Limiti di Android Auto

Con il sistema Google Android Auto, infatti, i limiti sono l’uso di Google Lollipop, che è la versione mobile di Google non ancora tanto diffusa. Per il resto si possono utilizzare tutte le possibilità offerte dalle aziende produttrici dell’hardware, sia del 2DIN, sia dello smartphone.

Anche per Android Auto ci sono poche app a disposizione ma si aspettano gli sviluppatori che potranno sbizzarrirsi.

Possibilità di Android Auto

Con Android Auto, dove l’hardware lo permette, si potrà far uso di cd, chiavette usb o hard disk. Le schede sd o microsd si possono utilizzare per caricare mappe per il navigatore o per la visione di video o immagini. Le plance doppio din Android supportano file audio .mp3, .wav, .ogg, .wma, .flac ma anche video come .avi, .divX, e immagini .jpeg.

Ci si interfaccia tramite Google Now. Si può far uso di WhatsApp, Skype, Google Play Music, Spotify, e lettori podcast, e manco a dirlo, si può gestire l’autoradio FM/AM e, dove ancora l’hardware lo permette, ascoltare radio satellitari.

Il telefonino anche se connesso al sistema resterà comunque libero, e se non ci si connette volontariamente ad internet non si ha consumo di dati.

Più connettori e sensori possiederanno gli hardware e le auto, più possibilità di connessione si potranno avere con la propria auto. Telecamere dedicate, controllo del motore e pneumatici, consumi e tutta la diagnostica di bordo e quant’altro potesse essere di nostro interesse. Insomma chi più ne ha più ne metta.

2DIN con Android: facciamo chiarezza

Daniele Favilla, Fondatore del progetto Web Car Stereo Center e 2DIN Blog, che ringrazio per il tempo che mi ha dedicato, mi ha scritto. Daniele mi segnala di non far confusione tra Google Android Auto e funzionamento 2DIN con Android. E mi scrive.

Google Android Auto ha un funzionamento del tutto simile a CarPlay ma con il vantaggio che i licenziatari che hanno la possibilità di sviluppare Apps sono molti di più. Anche il comparto Music di Android Auto offre un controllo simile alla gestione di un iPod ed ha un collegamento preferenziale con Google Play. Anche su Android Auto il telefono viene bloccato ma le notifiche sono attive, cosa che CarPlay non ha per le app non incluse. Su una cosa hai però ragione. Utilizzare Android Auto dipende dall’hardware esterno, dallo smartphone. Pur essendo diffuso è legato a Lollipop non tutti i dispositivi compatibili sono in grado di avviarlo correttamente. Qui entra in gioco la Ram ed il processore del telefono. In tutte le prove che ho fatto, solo sistemi “realmente” top di gamma sono stati in grado di avviare Android Auto.

Margini di miglioramento Google Android Auto

Insomma, pare di capire, che anche qui ci sono ampi margini di miglioramento.

  • Bluetooth: per tutti i sistemi è necessario connettersi con il cavetto, almeno qui si tratta di un cavetto micro usb.
  • Velocità: al sistema manca  la fluidità del sistema, che rispetto ad Apple CarPlay pare incepparsi e procedere a scatti e con un certo ritardo.
  • Assistenza vocale: la voce metallica di Google Now, alla lunga, potrebbe essere molto fastidiosa.
  • Libreria: connettendo il cellulare per ascoltare la musica presente sul proprio smartphone, sulla plancia non compaiono i titoli delle canzoni ma compaiono solo i tre pulsanti: uno centrale play/pause/stop e gli altri due avanti e indietro. I titoli compaiono quando ci si connette ad internet o alle app musicali.

Per  Android Auto sul mercato online si trova il già noto Sony XAV-AX100 SintoMonitor 2DIN compatibile sia con Android Auto, sia con Carplay.

Stavo per dimenticare Mirror Link

In questa guerra tra i due giganti non potevano e non possono mancare certo le case di produzione di brand che lavorano intorno al mondo automotive. Per comprendere a pieno cos’è il Mirror Link ho fatto ancora riferimento a Daniele Favilla, che usa e testa, personalmente, questa strumentazione. Daniele mi ha concesso di trarre alcune informazioni dal suo esaustivo e indipendente articolo “Mirror Link. Cos’è e come funziona” tratto sempre dal suo 2DINBlog.it . Se siete interessati vi consiglio la lettura integrale per esaminare tale tecnologia in tutte le sue parti. Daniele scrive:

“Il Mirror Link è costituito da una tecnologia di collegamento tra uno smartphone ed un sistema di Infotaintment compatibile.” […]

E da quanto ci dice, la mancanza di una sua identità deriva dalla

implementazione di Mirror Link da parte delle aziende interessate (che) varia da caso a caso sia a causa delle esigenze di personalizzazione, un po’ come avviene con il sistema operativo degli smartphone con essa compatibili, Android, sia per la presenza di applicazioni specifiche che impattano sul layout modificandone l’aspetto.

Dal punto di vista audio, Mirror Link, di base, appare più forte dei suoi concorrenti. L’ascolto e la gestione dei contenuti web audio e radio, lo spazio ad applicazioni musicali o all’ascolto di audio libri, pare che sia alla base di molte app già approvate.Ed insomma è un sistema da approfondire.

E se volete vedere le capacità potete guardare qui l’ Upgarde versione capacitivo da 7 pollici touch screen con telecamera posteriore.

Conoscere Mirror Link

Su questa tecnologia Favilla ritiene che ci sia una mancanza di conoscenza generale e conclude:

Ritengo però che così come CarPlay, Android Auto, Smart Access, Appradio Mode ed App Link, anche Mirror Link sarà in futuro uno dei fattori principali di scelta di un sistema di Infotaintment anziché un altro, di una vettura invece di un altra o di un telefono al posto di un equivalente non compatibile perché l’utilizzo di uno smartphone da parte del conducente è sempre più pervasiva e in futuro sarà ancora più sinergica!

L’XSD Andriod 5.1 autoradio 2 DIN Adatta per BENZ A-class W169 B-class W245 con supporto lettore di navigazione DVD, GPS, macchina fotografica, Bluetooth, macchina fotografica.

Qui di seguito le prove dal vivo di tutti e tre i sistemi, con tre smartphone diversi

Le auto

Parlando invece delle auto che supportano il nuovo sistema ideato da Apple, oltre alle primissime Ferrari, Mercedes-Benz e Volvo, la piattaforma è compatibile anche con altri brand. BMW Group, Ford, General Motors, Honda, Hyundai Motor Company, Jaguar Land Rover, Kia Motors, Mitsubishi Motors, Nissan Motor Company, PSA Peugeot Citroën, Subaru, Suzuki, Toyota Motor Corp.

Le altre case autobilistiche cercano di integrare tutti i sistemi lasciando all’utente la possibilità di scegliere tra CarPlay, Android Auto o MirrorLink.

Solo per dovere di cronaca, in quanto trascende da questo blog, accenno allo scontro in atto tra le case automobilistiche che propongono o meno i due/tre sistemi operativi di serie.

Le questioni sono molto rilevanti e di grande importanza. In primissimo piano ci sono la questione privacy degli automobilisti, lo scambio dati tra sistema operativo e sistema elettromeccanico, la raccolta dati sulle abitudini e consumi degli automobilisti. Se vi interessa vi propongo un articolo del POST a riguardo. Non si deve dimenticare che Google sta lavorando per entrare nel mercato delle auto con una macchina che guida da sola.

Questo solo per sottolineare che il comportamento delle case di produzione automobilistiche è ancora molto cauto. E’ anche per questa ragione che preferiscono proporre i loro sistemi di serie.

CarPlay e Android Auto. Un flop?

Alcune riviste di settore, come AUTOMOTO.it hanno messo in evidenza (Dicembre 2015) la scarsa diffusione dei sistemi e sostengono che si tratti solo di un mezzo flop.

Una ricerca di JD Power intitolata DrIVE (Driver Interactive Vehicle Experience) ha interpellato 4.200 proprietari di vetture di ultima generazione a 90 giorni dall’acquisto ed ha chiesto loro come valutano il loro rapporto con 33 funzionalità tra le più moderne.

ben il 43% ha dichiarato di non avere mai usato i sistemi di assistenza vocale, il 38% di non essersi mai collegato a Internet attraverso il wi-fi di bordo, il 35% di non aver mai usato i sistemi di parcheggio automatici, il 33% di non aver mai attivato l’head-up display e il 32% le app native che i costruttori installano sui sistemi di infotainment.

A me pare un po’ affrettato tirare le somme su una tecnologie ancora tutta da sviluppare. I limiti che presentano e che abbiamo esaminato sono del tutto superabili.  E l’uso dipenderà anche dalla forza di lancio che si vorrà dare a questa tecnologia.

Si tratta di sistemi ancora non del tutto accettati dalle case automobilistiche che hanno in mano la diffusione del prodotto. Senza il loro appoggio sarà difficile che l’uso decolli.

CONCLUSIONI Sonore

La gestione tramite comandi vocali rappresenta uno dei punti di forza di tutti questi sistemi. E comunque vada a finire, lo studio e lo sviluppo di questi sistemi porterà delle migliorie. Non solo in campo automotive ma anche su altri dispositivi.

Apple è avanti a tutti con Siri ma l’interesse verso l’intelligenza artificiale non è più esclusiva di poche aziende futuriste. Anzi!

Una cosa è certa! L’interesse è fortissimo e il panorama del tutto vergine. Il mercato delle App per auto potrebbe essere un mercato miliardario che si aprirà nei prossimi 5 anni. E tutte queste Applicazioni dovranno interfacciarsi con gli assistenti vocali. I produttori di parti terze come Alpine, Kenwood e Pioneer, nonostante tutto, stanno proponendo le loro versioni di plance compatibili e nessuno vuole farsi trovare impreparato.

Aggiornamenti

L’articolo è destinato ad essere aggiornato periodicamente. Spero di restare al passo. Anche voi, nel frattempo potete contribuire con segnalazioni e aggiornamenti tramite commenti.

Aggiornamento Giugno 2017

Automotive Grade Linux

La sfida tra gli odierni sistemi intelligenti per auto si è notevolmente allargata. Oggi la tecnologia permette di avere prestazioni di controllo dell’auto senza margini di errore. Quello che manca oggi sono le infrastrutture.

Ad aver animato il mercato è stata comunque la comunicazione di Toyota in cui si dice che i sistemi 2DIN e di intelligenza artificiale non faranno uso né di Carplay, né di Android Auto. Ma appunto, faranno uso di Linux con il nuovo sistema operativo Automotive Grade Linux (AGL).

Linux OS, consentirà, secondo tradizione, lo sviluppo a chiunque sia in grado di sviluppare applicazioni. Portando all’estremo la personalizzazione del sistema. Toyota mette a disposizione le funzionalità di un software development kit con il quale gli sviluppatori potranno aggiornare in qualunque momento il sistema.

 

 


Nota di trasparenza: Questo post non è sponsorizzato! Non ho nessuna attività di vendita, montaggio e smontaggio dei prodotti presentati nell’articolo. I link commerciali rimandano al programma di affiliazione Amazon che sostiene il blog.

Apple CarPlay e Android Auto ultima modifica: 2017-06-02T07:00:27+00:00 da Toni Fontana

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