Nato il 3 luglio! Secondo anniversario dalla nascita. 3 luglio 2015 – 3 luglio 2017. San Tommaso, patrono degli architetti.

Festeggio insieme a voi questo compleanno, come ho festeggiato il precedente, perché per me architettura dell’informazione sonora è diventato un essere vivente che mi accompagna quotidianamente. Come un essere vivente ha bisogno di cure, di attenzione. Da un lato mi distrae dal quotidiano. Dall’altro lato più cresce più aumentano le responsabilità. Come un essere vivente, il blog ha fatto un sacco di cose. Penso di aver dato tantissimo ma so di aver imparato altrettanto. E poi adesso architettura dell’informazione sonora sta in piedi senza più barcollare. Certo, ci vorrà ancora del tempo e della fatica perché cammini tranquillamente, ma il viaggio è cominciato. E sono fiducioso.

Ogni maledetto lunedì

Il blog, Architettura dell’informazione sonora, si è impegnato in tutto questo tempo ad applicare le teorie della disciplina, prima sui miei progetti, che su quelli di altri. Qui sperimento sulla mia pelle se l’architettura dell’informazione possiede davvero le qualità che io predico. Se così non fosse, avrei poco da scrivere.

Credo di aver dotato i miei lettori di strumenti e di informazioni affidabili e di qualità. In Italia, penso che architettura dell’informazione sonora sia il blog più attivo e presente sul web per quanto riguarda la divulgazione della disciplina. E forse è diventato un punto di riferimento per chi vuole affrontare consapevolmente la rivoluzione culturale che stiamo vivendo.

Ho scritto un po’ di tutto. In questo ultimo anno mi sono sentito più maturo e più libero di scrivere anche di “altro”. Poi, per me, l’audio e le sonorità stanno in ogni cosa ed è lì che vado sempre a parare. Ma appunto, più che nei primi tempi, sento la totale libertà di scrivere digressioni senza dispiacere il lettore che mi segue.

Ho scritto quel che avrei voluto leggere

Non so se capita anche a te. Ma a volte leggendo su riviste o ascoltando la radio o la tv mi pare che manchino delle notizie davvero utili. Mi capita di ascoltare alcune notizie e di non capire in quale contesto è inserita la notizia. E allora, per i temi che più riguardano il blog, questi pezzi li ho scritti io.

Mi sono dotato ed ho adottato un handbook verification. Ho analizzato il format comunicativo dell’ISIS; ho contestualizzato e smontato la rinascita del vinile contro il download nel mercato musicale odierno; ricostruito, in italiano e sul web, un pezzo mancante di Storia, la vera storia dell’mp3. Ho proposto una lettura strutturale delle fake news. Solo per citare alcuni degli articoli che ritengo di rilievo. Ho, pure, scritto articoli più fruibili su come procedere ad una registrazione per principianti. Ho condiviso con i lettori gli strumenti che io stesso uso ed ho usato per il mio lavoro radio. Sono venuti fuori articoli scritti a più mani con i lettori, con chi aveva bisogno di un consiglio, come l’articolo sui registratori audio vocali. Ho condiviso con i lettori le mie ricerche su quale impianto audio acquistare; su come scegliere delle cuffie, fino ad una breve storia del bluetooth.

A questi articoli se ne aggiungeranno altri, quasi fosse una cronaca dal vivo, vista la loro evoluzione di mese in mese, su cosa sono e come si usano gli smart speaker.

Ma a sorpresa l’articolo che, in pochi giorni, ha scalato la classifica dei più letti del blog è stato l’articolo di servizio che ho scritto per i miei lettori, ma evidentemente di interesse più ampio, su cosa portare e cosa non portare ad un concerto. Ed anche quest’ultimo assente sui giornali mainstream.

Condivisione

Il mio tentativo è quello di condividere esperienze, crescita professionale, contenuti. L’architettura dell’informazione è stata per me una rivelazione. Considero la disciplina una lente potente che mette in risalto nodi e archi della nostra società. Senza questa lente non riuscirei a distinguere i cambiamenti che stiamo affrontando.

Divulgare alcuni di questi concetti, mettere sul banco di prova la disciplina stessa, incuriosire, mi è sembrato il minimo che potessi fare. E’ una sfida, certamente. La sfida di chi vive nella provincia, tanto più che l’Italia è essa stessa una provincia di un mondo in piena evoluzione.

Devo ammettere che a volte, mi aspetterei che ci fosse qualche condivisione in più. Sarei un ipocrita a non ammetterlo. Ma evidentemente l’esempio della condivisione non basta.

Mi guardo intorno

Mi guardo intorno e vedo giovani dalle grandi speranze, che vogliono cambiare, che non ci stanno. Qualcuno si avvia con entusiasmo, altri aspettano una qualche risposta che tarda ad arrivare. Fatto sta che al momento in pochi comprendono la definizione di architettura dell’informazione. Nonostante tutto non riusciamo a comunicare di che diavolo si tratta. Cosa fa, come agisce un architetto dell’informazione.

Le aziende e gli imprenditori non ne comprendono l’importanza. E anche quando si lavora con gli strumenti dell’architettura dell’informazione, le aziende lo nascondono. Quasi si vergognassero o volessero tenere per se il segreto.

Eppure in un mondo migliore avere un web migliore andrebbe a tutto vantaggio di tutti.

Purtroppo abbiamo perso il senso e il concetto di bene comune, di interesse della collettività. Qualunque cosa si fa o si dice, è fatta e detta per interesse personale. Che sia vero o falso, non importa. Nell’immaginario comune italiano viviamo in una giungla dove ci mangiamo a vicenda.

Opportunità

Questa mancanza di fiducia si trasforma in mancanza di conoscenza. E per me la divulgazione è divenuta una sfida. Senza illusioni, ma con un rinfrescante bagno di realtà e di umiltà, bisogna andare avanti. Passo dopo passo.

So quanto ci si possa sentire travolti da questo tempo. Eppure le opportunità, sono dappertutto, sono intorno a noi. Ce ne sono in ogni momento della giornata. Ogni minuto, ogni secondo. Bisogna aprire gli occhi e approfittare di ogni segnale.

Continuerò a scrivere

E allora, io continuerò a scrivere, almeno un post ogni settimana, forse anche due o tre (vedremo), ogni lunedì, di certo, io scriverò un post su questo blog. Penso che se riuscirò a far comprendere il cambio di paradigma che impone la disciplina, o a farne comprendere l’importanza anche ad una sola persona che non mastica di internet, avrò fatto il mio dovere.

Oltre al fatto che scrivere e condividere per la visione di questo blog è qualcosa di appagante e divertente, che mi spinge a studiare e ad imparare sempre di più. In ogni post ci metterò la mia passione e il mio entusiasmo.

Non posso obbligarvi a condividere quel che scrivo. Non posso obbligarvi a stringervi in comunità di pratica di cui comprendete anche poco utilità e opportunità. Eppure restate sintonizzati. Non cambia mai niente. Ma ogni tanto qualcosa accade e cambia tutto. Spero di sentire presto le vostre voci.

Buon compleanno al blog e a tutti noi!

Vostro

Toni Fontana

 

Due anni di blog. Due anni di Architettura dell’informazione sonora. ultima modifica: 2017-07-03T07:00:56+00:00 da Toni Fontana

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