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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #6

Mixer #6

Selezione settimanale di notizie sull’Architettura dell’informazione sonora, User Experience, Audio, Musica e Sonorità.

In primo piano

Emma Bailetti su Rockit.it racconta la sua esperienza presso il museo della musica di Roma (prima) e quella presso il museo della musica di Parigi e spiega Perché il museo della musica di Parigi è una figata, e quello di Roma no. Per l’autrice “Il punto forte del museo di Parigi da cui dovremmo imparare tanto è proprio nel criterio logico di valorizzazione e comprensione profonda di un’arte che in Italia, probabilmente, non è ancora considerata come tale”. Personalmente non penso che a Parigi abbiano più senso logico che a Roma. Probabilmente sono in ascolto della loro utenza e ne traggono le giuste conseguenze: considerano “il museo come esperienza” così come ben spiegato da Luca Rosati nel suo blog.

Innovazione

  • Generalmente il nostro ascolto avviene attraverso le orecchie, ma non solo. Possiamo ascoltare anche attraverso le vibrazioni e quindi attraverso il tatto. E’ questo il principio che usano le cuffie a conduzione ossea. I vantaggi sono numerosi: dalla salvaguardia del timpano, alla possibilità di ascoltare musica mentre si guida o si va in bici.
    • Se invece possedete e utilizzate un normale paio di cuffie (mi raccomando!) pulitele spesso e disinfettatele. A quanto pare, se non le lavate regolarmente sono più sporche di un cesso. L’igiene delle cuffie difende anche le orecchie da potenziali infezioni.
  • Potranno i Big Data e gli algoritmi scrivere musica di successo? Ancora no. Ma il fatto che qualcuno se lo domandi vuol dire che qualcuno è nella direzione. Al momento le case discografiche usano i big data per offrire le migliori selezioni musicali agli utenti e di conseguenza capire le loro abitudini di ascolto.
  • Si chiama sordità selettiva (non sordità da attenzione come la definisce qualche giornale) ed è la mancanza di ascolto perché concentrati su altro: la lettura di un libro o sempre più spesso la visualizzazione di messaggi e notifiche sul nostro smartphone. Sull’argomento l’UCL ha svolto una ricerca . La segnalo perché è l’equivalente della cecità selettiva ossia, durante un test di usabilità, l’utente aspettandosi un tasto o una funzione in un determinato posto non riesce a vedere quel che cerca anche se il tasto è ben visibile in un altro punto dello schermo.
  • Il suono diventa visibile e di ceramica. Van Herpt, designer e appassionato di stampanti 3D ha collaborato con il sound designer Ricky van Broekhoven per realizzare vasi in ceramica attraverso il suono. Ponendo una cassa sotto una stampante 3D, le vibrazioni del suono prodotte creano delle sculture che altrimenti sarebbero (quasi) impossibili da realizzare a mano. Sarà pure possibile crearsi il vaso che rappresenta la propria canzone preferita? Qui il video.

Assistenza vocale

  • Gli assistenti vocali si evolvono e si diffondono in tutti i nostri dispositivi ma ancora non fanno breccia nella quotidianità degli utenti che ancora faticano a farne uso. Solamente il 30% degli utenti Android usa, per esempio, il riconoscimento vocale, contro il 55% degli utenti iOS.
  • Questa settimana Wired chiede a Siri, della Apple, di guardare fuori, così come sta facendo Echo di Amazon che sta crescendo. Grazie ad Echo e alla sua assistente vocale Alexa, infatti, Amazon si sta posizione in un mercato ancora vergine e che potrebbe rivoluzionare alcune abitudini casalinghe (al momento, solo americane). Attraverso Echo da questa settimana è possibile ordinare una pizza dalla catena di negozi Domino, ascoltare musica da Spotify e chiamare una macchina Uber. Comodamente da casa e chiedendo ad Alexa. E siamo solo all’inizio.
  • Windows 10 è abbastanza intuitivo ma se vuoi qualche indicazione su come utilizzare Cortana Laptop offre una comoda guida su cosa fare.
  • Cortana, l’assistente vocale di Microsoft, è la voce femminile di una donna che non esiste. Eppure gli sviluppatori si sono ritrovati con alcuni utenti che la considerano reale e in quanto reale la vogliono soggetta a molestie e a richieste sessuali particolari. Cortana adesso risponde in modo da non farsi intimidire ma il mio post Assistenza vocale: una questione di genere sonora? è, purtroppo, da rileggere.

Streaming

  • Il futuro di Spotify non ha niente a che fare con la musica? Da quello che sostiene Shiva Rajaraman, vice presidente dell’area prodotto, pare chi il futuro di Spotify sia sempre più legato alla sua funzione di intrattenimento, sia musicale ma anche video e podcast.
  • Apple Music è disponibile in 113 paesi del mondo contro i 59 paesi di Spotify. In questo articolo l’elenco completo.
  • Andy Bowers, CCO and co-founder di Slate’s Panoply Media  sostiene che il podcasting crescerà nei prossimi anni e spiega il perché: la capacità di relazione che si crea attraverso questo mezzo è molto forte.
  • Groove Music, l’app che raccoglie tutta la musica del tuo dispositivo si aggiorna con window 10. Ecco tutte le novità.
  • Al pubblico piacciono gli assassini e non solo in video. Serial, il podcast che ad oggi è stato scaricato da 120 milioni di persone nel mondo ne è la prova. Se da un lato, dunque, questa seria statunitense pone le premesse per un rilancio del mezzo radio/podcast (Serial è alla sua seconda stagione), dall’altro la spettacolarizzazione della tragedia dovrebbe far porre delle domande.
  • TIDAL è dato dalle riviste di settore sempre in sofferenza rispetto a Spotify e ai suoi concorrenti. Non poche sono state le critiche riguardo il lancio di ANTI, l’album di Rihanna. Eppure, questa settimana TIDAL e Roc Nation stanno donando 1.5 milioni di dollari agli Black Lives Matter e ad altre associazioni che si occupano di giustizia sociale
  • Per 99 dollari l’anno è possibile abbonarsi ad Amazon Prime Music. Se vuoi provare, una guida in inglese di cosa si tratta e come abbonarsi.

Sound e Musica

  • Volete divertirvi a mixare i suoni di una canzone? Fare qualche prova? Google mette a disposizione 4 canali dove potete divertirvi a creare il vostro mix ideale. Inviate il vostro mix e vi sarà dato la percentuale di corretezza del vostro lavoro.
  • Vox è un grande esempio di architettura dell’informazione. Ma al di là del nostro gusto, questa settimana, il giornale si chiede il perché all’essere umano piace la musica. La musica non ci salva la vita dai pericoli naturali, eppure coinvolge parti del nostro cervello che ci rendono felici.
  • Notizia impercettibile ma rilevante. Android si sta avvicinando a diventare una piattaforma Pro Audio. Che significa? Una piattaforma digitale, per considerarsi “Pro Audio”, non deve superare i 10 millisecondi di latenza;  questo è il tempo totale da quando un suono viaggia dalla fonte (applicazione o ingresso audio) e, attraverso i processi del dispositivo, raggiunge il dispositivo di output (altoparlanti o cuffie). Al momento il tempo di latenza è tra i 14 e i 18 millisecondi.

Che ve ne pare di questa raccolta di notizie?

 

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #6 ultima modifica: 2016-02-12T07:00:54+00:00 da Toni Fontana

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