Per personal streaming si intende un sistema di streaming fatto in casa. In pratica, un modo per avere la musica che avete già acquistato e per cui non dovete pagare un abbonamento mensile. Ovviamente avere un personal streaming ha pure un costo.

Proprio questa settimana abbiamo parlato su come ascoltare musica streaming attraverso un abbonamento online. Eppure, è anche vero, che in tanti, abbiamo ancora le nostre pile di cd a nostra disposizione. Si tratta magari di musica che negli anni abbiamo raccolto con passione e diligenza. Ricerche e ricordi che magari sono legati a ricordi personali che vorremmo avere sempre con noi.

Perché avere un personal streaming?

Gli audiofili più sfegatati non perdonano alla musica o allo streaming odierno la bassa qualità della musica. I file mp3 sono un affronto e un offesa alla musica. E quindi, per chi ama l’Hi-Fi, l’alta qualità dell’audio è necessario avere qualcosa in più. Questo significa avere una grande quantità di spazio dove caricare i propri files audio in qualità WAV o FLAC e ascoltare la musica nella pienezza dei suoni.

Il cloud

Se si vogliono avere i propri brani preferiti sempre a disposizione, una prima soluzione potrebbe essere quella di utilizzare i sistemi cloud di cui ormai si fa un largo uso. Vedi Dropbox o Google Drive. Nelle versioni gratuite se si ascolta poca musica, oppure acquistando spazio cloud, a seconda delle necessità.

Personal Streaming

Un altro sistema può essere quello di creare, appunto, un vostro sistema di personal streaming dove organizzare la vostra musica.

Innanzitutto servirà acquistare un NAS ossia Network Attached Storage. Un hard disk di grosse dimensioni, che si collega alla rete personale (o aziendale) in modo da permettere a più persone di accedere e condividere i propri file.
Se posso consigliare, io direi che uno di questi è il Netgear RN424D4-100NES ReadyNAS Serie 424, 4 Slot Inclusi 4 HD da 4TB, Capacità 40TB, Backup Sicuro, Antivirus, Accesso e Gestione Tramite Cloud. Se invece non si ha bisogno di tutto questo spazio si può comprare qualcosa di molto più economico come il WD My Cloud EX2 Ultra Network Attached Storage, 4 TB.

Avvertenze

Bisogna dirlo e bisogna  essere consapevoli del fatto che, essendo degli strumenti elettronici, si possono rompere. E questo può dipendere da fattori che non sono prevedibili. Per cui il consiglio da manuale è quello di ripartire il NAS in due parti e registrare nelle due partizioni. In questo modo si avrà la sicurezza di un backup automatico, di contro si avrà a disposizione la metà dello spazio acquistato. Se, invece, si preferisce usare tutto lo spazio necessario, si rischia di perdere tutto.

Si tratta di scelte personali legate all’uso che ne farete. Ma dato che, in questo caso, un supporto fisico ce lo dovremmo avere, possiamo anche pensare di non fare un back up di questi files.

Connessione 4G

Attenzione anche al fatto che per ascoltare in maniera continua, senza interruzione, file pesanti che avete caricato, è necessario avere una connessione 4G. Non si tratta di un optional, ma di un obbligo. Senza una connessione 4G tutto il sistema non ha senso.

Quindi o avete un ottimo smartphone che supporta una connessione 4G del tipo LG K8 2017 Smartphone 4G LTE o ancora come il Samsung Galaxy A5 (2017) SM-A520F Dual SIM 4G 32GB Pink o comunque di alta gamma. Oppure dovrete disporre di una chiavetta USB del tipo 4G Systems Xsstick oppure un Router Mobile HUAWEI, MOBILE ROUTER E5577C 4G LTE CAT.4 FINO A 150 mbps, Wifi portatile mobile 2.4 e 5.0 Ghz

Una ottima connessione vi garantirà una ascolto continuo.

Un server personale

Il NAS sarà il vostro server. Ossia lo spazio fisico, disponibile online, di vostra proprietà. Per questo motivo, quando lo vogliamo utilizzare deve restare sempre acceso. Per garantire la sicurezza dei file e del NAS sarebbe bene acquistare anche un gruppo di continuità. In questo modo il NAS sarà salvo da eventuali colpi di elettricità e in caso di momentanee assenze di elettricità resterà acceso.

PLEX Media Server

Dopo aver fatto questi acquisti potete scaricare un programma davvero eccezionale. Si chiama PLEX.TV ed è gratuito. Dovrete pagare solo se avrete bisogno di assistenza.

Plex.tv vi permetterà di categorizzare i vostri album, i files e tutta la musica disponibile che avete nel vostro archivio. Con questo programma potrete gestire, ascoltare e riascoltare secondo i vostri gusti tutta la vostra musica. Riproducendo così un vostro servizio streaming personale. Un personal streaming appunto!

Conclusioni

Conviene? Non conviene?

Tutto dipende dalla quantità di musica e di file che si maneggiano. Se si fa un uso casalingo di musica e video, immagino che adoperarsi a preparare una struttura del genere sia eccessivo.

Eppure per motivi professionali avere un NAS per me è stata una salvezza. Quando producevo la media di un video al giorno, con prove, contro prove, interviste e immagini di repertorio, era necessario avere uno spazio del genere. Uno spazio dove caricare tutti i files senza doverli spargere in mini hard disk vari.

Per la musica non compressa e per quantità elevate di cd potrebbe nascere lo stesso problema. Anche perché su più hard disk è difficile categorizzare e organizzare questi file.

Da architetto dell’informazione quello che vi posso consigliare è quello di progettare prima l’archiviazione per evitare di mischiare e creare solo un caos. E vi posso garantire che è un lavoraccio.

Personal streaming per audifili

Un sistema di questo genere soddisfa i bisogni degli audiofili. Prima di tutto si ha un ascolto al top, davvero Hi-Fi. E poi si avrà anche la soddisfazione di essersi creati uno streaming personale.  E perché no. Magari anche da condividere con i familiari sparsi per tutto il mondo.

Insomma un piacere da veri audiofili che amano impianti stereo e sistemi di altoparlanti di livello superiore.

Ma anche se non si è degli audifili e si ha il bisogno di avere grandi quantità di files a disposizione, in qualunque momento e in qualunque luogo, questa è sicuramente una valida soluzione.


I link che rimandano ai prodotti presenti su Amazon rimandano al programma di affiliazione che sostiene il blog e l’attività di ricerca che svolgo settimanalmente.

 

 

Personal streaming ultima modifica: 2017-07-31T07:00:10+00:00 da Toni Fontana