Fuggire dal rumore del mondo

Sul Silenzio è un vecchio saggio del 1997 pubblicato in Italia, per la prima volta, nel 2018 scritto da David Le Breton sociologo e antropologo presso l’Università di Strasburgo.

Tutto quello che facciamo è musica

Un mondo troppo chiassoso

Il sottotitolo del libro Sul Silenzio è fuggire dal rumore del mondo e nella quarta di copertina si trova scritto.

Pare che il desiderio di distrazione abbia vinto la partita: difficile trovare un luogo in cui il silenzio non sia rotto da qualcuno che schiaccia un pulsante e lo distrugge.

Per non dire dei dispositivi elettronici. Prima dell’avvento degli smartphone ci si parlava a tavola, sui tram, durante una passeggiata. Adesso, si leggono le e-mail o si manda un sms, buttando là qualche parola per dimostrare agli altri che esistono. In questo frastuono frenetico, diventa difficile ascoltare la parte più vera di sé.

Come forma di resistenza nasce allora l’aspirazione al silenzio attraverso la disconnessione, il ritiro in luoghi isolati e il camminare, che conosce un successo prodigioso.

Fare i conti con il silenzio

Negli anni, avendo a che fare con i suoni e la musica, e ponendo grande attenzione a tutto il mondo sonoro, mi sono reso conto che più si ama il suono più ci si interroga sul silenzio.

Ho riscontrato la stessa attenzione in Chiara Luzzana, per esempio.

Per questo motivo non ho resistito a non acquistare il libro, che leggo centellinando le pagine e i pensieri. E lo consiglio, pur non avendolo completato.

Ed evidentemente, come scrive lo stesso Le Breton, più facciamo rumore, più aspiriamo al silenzio.

Il valore del silenzio

Tempo fa leggevo un articolo di Caterina Carbonardi.

“Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione” (William Hazlitt)

Nell’articolo si racconta di come il silenzio, in una conversazione, crea, a volte, una sensazione di imbarazzo e di quanto abbiamo bisogno del silenzio.

Nell’attimo di un silenzio accadono tante cose.

Si elabora per poi rispondere, dare un feedback concreto o formulare una domanda chiarificatrice.

Si sta valutando una nuova opzione di ragionamento al nostro precedente pensiero.

Si cerca una alternativa utile al ragionamento ascoltato.

Si sta elaborando un cambiamento doloroso.

Si sta elaborando una possibilità gioiosa non valutata prima.

…e molto di più.

Comprendere il valore del silenzio e attendere in silenzio è un chiaro messaggio di quanto si è disposti ad ascoltare.

ti lascio pensare perché ciò che dirai dopo, avrà un valore maggiore, in quanto frutto di una tua elaborazione importante, impiega tutto il tempo che ti serve!

Rispetto del silenzio

Grazie al libro di Lebreton impareremo questo valore

E’ con il rispetto del silenzio, che otterremo le risposte di cui abbiamo bisogno.

Ti potrebbero interessare altri titolo dell’autore

Sotto la lente del silenzio

L’indice del libro

  • Forme del silenzio nella conversazione
  • Politiche del silenzio
  • Discipline del silenzio
  • Spiritualità del silenzio
  • Il silenzio e la morte
  • Aspirare al silenzio

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Intervista a Chiara Luzzana.

Prodotti Sony 2019

Ricevo periodicamente i comunicati stampa della Sony che riporto qui sul mio blog. Come già fatto per gli anni precedenti.

Prodotti Sony 2018

Prodotti Sony 2017

Maggio 2019

Nuovo speaker e nuove cuffie wireless nella gamma EXTRA BASS di Sony

Sony annuncia oggi l’introduzione di due nuovi prodotti audio dedicati a chi ama i bassi potenti e profondi. Ad ampliamento della serie EXTRA BASSTM, lo speaker wireless SRS-XB402M e le cuffie wireless con tecnologia di eliminazione del rumore WH-XB900N rendono più semplice e pratico ascoltare ovunque le proprie canzoni preferite con bassi intensi e funzioni di facile utilizzo.

SRS-XB402M: lo speaker capace di esaltare ogni beat

Da soli o con gli amici, lo speaker EXTRA BASS™ XB402M è perfetto per ascoltare i tuoi brani preferiti con bassi ricchi e potenti in grado di esaltare le frequenze più basse. I diffusori inclinati consentono alla potente pressione sonora di raggiungere un’area più ampia, mentre i bordi in materiale ibrido riducono le distorsioni per ottimizzare la chiarezza delle parti vocali. L’effetto profondo e risonante dei bassi è frutto del doppio radiatore passivo, mentre la griglia anteriore di nuova concezione favorisce l’emissione del suono per garantire un’esperienza di ascolto più nitida e potente.

Grazie alla modalità LIVE SOUND, all’angolazione dei diffusori e alla tecnologia DSP (Digital Signal Processing), la musica raggiunge un’area più ampia, creando un campo sonoro tridimensionale che regala l’impressione di trovarsi di fronte a una performance musicale dal vivo. Non mancano poi le luci colorate sui profili e una luce stroboscopica sincronizzata con il ritmo della musica, per rendere ancora più movimentata l’atmosfera da party.

Dare il via alla festa è ancor più facile con l’assistente Amazon Alexa integrato nell’XB402M: sarà sufficiente usare i comandi vocali per scegliere i brani da riprodurre, regolare il volume e molto altro.

E, grazie a Spotify Connect™[3], ascoltare in streaming playlist, singoli artisti o podcast attraverso XB402M è un gioco da ragazzi: basta collegare lo speaker a smartphone, tablet o laptop via Wi-Fi e tramite l’app di Spotify.

Grazie alla classe di protezione IP67, lo speaker può essere portato ovunque: è impermeabile e resistente alla polvere, quindi non teme ambienti come la cucina o il bagno. La resistenza agli urti[4] e alla ruggine permette poi di fare festa ovunque, e di farlo sino all’alba viste le 12 ore di autonomia[5]. Infine, la compatibilità con BLUETOOTH® è sinonimo di facilità di collegamento a smartphone, tablet, PC e altri dispositivi.

Addio al rumore e largo ai bassi con le cuffie WH-XB900N

Le nuove cuffie wireless WH-XB900N con tecnologia Digital Noice Cancelling sgombrano il campo dai rumori ambientali per fare emergere i bassi in tutta la loro potenza, assicurando una riproduzione più dettagliata di qualsiasi traccia.

All’occorrenza, però, c’è la funzione “Quick Attention”: basta toccare il padiglione destro per abbassare rapidamente il volume della musica, così da percepire i rumori dell’ambiente circostante e le conversazioni. Passando il dito sul touchpad presente sul padiglione destro è possibile inoltre avviare la riproduzione, metterla in pausa, tornare indietro, saltare i brani e regolare il volume – la soluzione perfetta per chi è sempre in movimento.

Le cuffie WH-XB900N offrono fino a 30 ore[6] di riproduzione musicale con tutta la libertà del wireless, per permettere agli amanti dei bassi di immergersi giorno e notte nel proprio sound preferito. Con la funzione di ricarica rapida è poi possibile avere fino a 1 ora di riproduzione wireless con una sessione di ricarica di soli 10 minuti.

Le cuffie sono ottimizzate per Google Assistant, Amazon Alexa e i sistemi di assistenza nativi dello smartphone come Siri, per offrire un’esperienza di controllo vocale hands-free ancora più smart.[7] È sufficiente toccare un pulsante personalizzato per chiedere all’assistente vocale, ad esempio, di far partire una traccia.

La tecnologia EXTRA BASS™

La gamma EXTRA BASS™ di Sony è specificamente progettata per rendere più potente, profonda e di impatto la risposta dei bassi – l’ideale, quindi, per chi ama le hit del momento. Scopri il sound travolgente della gamma EXTRA BASSTM di Sony, composta da speaker e cuffie wireless e sistemi audio ad alta potenza.

Al CES 2019, Sony ha annunciato il lancio di tre nuovi diffusori wireless portatili, i modelli XB32, XB22 e XB12, e dello speaker ad alta potenza XB72. Più recentemente, Sony ha ampliato la gamma con le cuffie WH-XB700, disponibili a partire da aprile, che vantano una maggiore nitidezza delle parti vocali, la compatibilità con i sistemi di assistenza vocale, la praticità del wireless e una straordinaria autonomia di ben 30 ore.

Disponibilità

SRS-XB402M sarà disponibile a partire da luglio 2019
Le WH-XB900N saranno disponibili nelle versioni blu e nera a partire da luglio 2019

Aprile 2019

Il digitale ha cambiato il modo di ascoltare la musica, da un lato proponendo nuove esperienze d’ascolto, dall’altro innovando anche le più classiche. Tra quest’ultime il giradischi, da sempre uno dei sistemi più amati da audiofili e collezionisti e tuttora apprezzato dalle nuove generazioni, grazie al ritorno in auge del vinile.

Giradischi Sony

Sony risponde a questa attuale tendenza con il giradischi PS-LX310BT, progettato per soddisfare le esigenze di tutti gli amanti della musica e rivivere l’autentica esperienza del vinile in chiave moderna.

La connessione BLUETOOTH® permette di fruire della qualità acustica del vinile in completa libertà con qualsiasi diffusore, soundbar o cuffia wireless compatibile, in modo semplice e intuitivo. Ovviamente, per chi preferisce il classico collegamento via cavo, è disponibile anche un’uscita audio integrata.

La funzione “Full Auto Play” consente di attivare la riproduzione automaticamente con un solo pulsante:il braccio si abbassa, individua il solco e riproduce la musica tramite l’ultimo dispositivo BLUETOOTH® associato; quando il disco finisce, il braccio torna automaticamente nella posizione iniziale.

Inoltre, la funzione GAIN SELECT permette di regolare il livello di guadagno del segnale (basso, medio o alto) e garantisce un ascolto senza distorsione con i diversi livelli di volume dei dischi in vinile, fornendo il segnale corretto per qualunque riproduttore wireless BLUETOOTH® o per gli amplificatori dotati del solo ingresso di linea.

Giradischi LX310BT

“È proprio l’unione di due anime, una rivolta alla tradizione, l’altra al contemporaneo, a contraddistinguere LX310BT”, spiega Michelangelo Amoruso, Marketing Head di Sony Italia. “Il giradischi si sta riaffermando nella quotidianità per il consumo di musica ed è fondamentale proporre una soluzione che interessi tutti i target, dai giovani che stanno scoprendo il fascino del vinile, ma sono abituati a un consumo di musica digitale, a chi è cresciuto ascoltando musica su LP. Questo giradischi mira ad adattarsi alle diverse necessità ed esigenze con qualità di alto livello per ogni utilizzo, sia esso integrato all’interno di un impianto audio o utilizzato singolarmente. E la possibilità di essere connesso via Bluetooth a prodotti wireless, quali speaker o cuffie, ne aumenta senza dubbio la versatilità”.

Costruzione

Dal punto di vista costruttivo, LX310BT ha un design lineare e minimalista pensato per ogni ambiente della casa; è dotato di componenti di alta qualità, tra cui un meccanismo di trasmissione a cinghia con un piatto in alluminio pressofuso robusto, ma leggero, che assicura un ottimo bilanciamento acustico e una riproduzione chiara grazie sua alla stabilità. Il braccio in robusta struttura in alluminio favorisce una migliore riproduzione del suono, mentre il coperchio antipolvere riduce la risonanza, permettendo di esaltare al massimo l’esperienza di ascolto dei vinili. E ovviamente non manca l’adattatore per poter riprodurre anche i 45 giri.

Riproduzione musicale

“Trovo che questo nuovo prodotto di Sony sia assolutamente un passo in avanti nell’ambito della riproduzione musicale per gli appassionati di musica in vinile e non solo, afferma Albert Marzinotto, dj, producer e musicista. “In questi ultimi anni, dove il formato digitale ha preso piede in maniera forte e decisa sul mercato, c’è stata al contempo un’incredibile richiesta per la stampa di nuova musica in vinile e ristampe di classici del passato, sia da parte di un pubblico “nostalgico” sia da parte di un pubblico più giovane. La stampa su disco fisico è diventata quasi un completamento di un progetto ambizioso e curato.Per chi cerca un ascolto di qualità è fondamentale il riferimento al vinile, in quanto la musica non viene compressa come accade nei file digitali (mp3), ecco perché trovo “geniale” il nuovo giradischi PS-LX310BT di Sony, che fa da ponte tra la cultura del vinile e la necessità di mantenersi al passo con le ultime innovazioni tecnologiche, grazie alla possibilità di essere collegato ad una sorgente esterna tramite Bluetooth. Inoltre, questo prodotto offre la possibilità di ascoltare la musica in vinile senza la necessità di supporto da amplificatore o mixer”.

Dai ritmi del jazz e dai concerti di musica classica ai beat dell’hip-hop e ai successi pop, il giradischi di Sony riproduce e valorizza il suono caldo del vinile di ogni genere di musica.

“È importante che la crescita del mercato del vinile sia accompagnata al contempo da una crescita del mercato dell’hardware e da prodotti come questo di Sony, che è a tutti gli effetti vicino alle esigenze degli utenti di oggi, utilizzando nuove e innovative opportunità tecnologiche.” sottolinea Stefano Patara, Director Catalogue, Strategic Marketing & Legacy, Corp. Events di Sony Music Entertainment Italy.

Un viaggio nel futuro della robotica e dell’Intelligenza Artificiale alla Design Week

Affinity in Autonomy’ immagina un mondo in cui l’Intelligenza e la tecnologia siano integrate sempre più nella nostra vita quotidiana e suggerisce un nuovo sguardo alla relazione tra esseri umani e robot.

L’esposizione analizza l’emozione, la relazione e il comportamento dei robot, nonché il modo in cui gli esseri umani possono interagire e co-esistere con gli stessi oggi e in futuro, e considera l’impatto sui sensi attraverso la tecnologia
Dal lancio del primo Entertainment Robot, ‘AIBO’, nel 1999, Sony ha continuato ad approfondire e accrescere la propria conoscenza e comprensione in ambito di Intelligenza Artificiale e Robotica.

La mostra sarà aperta dal 9 al 14 aprile e analizzerà la visione di Sony di una robotica in grado di arricchire le nostre vite.

Il progetto guarda alla futura relazione che si può sviluppare tra esseri umani e robot capaci di provare emozioni, con l’obiettivo di mostrare che, quando gli uomini capiscono che gli “amici robot” sono “vivi”, allora iniziano a provare un senso di affinità nei loro riguardi.

I visitatori attraverseranno diverse “zone” sensoriali alla scoperta di 5 interazioni chiave tra esseri umani e robot:

  1. Awakening: la prima zona intensifica la consapevolezza sensoriale attraverso la quale i visitatori fanno esperienza di un nuovo tipo di intelligenza, che si rivela sulle pareti attraverso luci e suoni e che li guida verso un futuro in cui viene rivelato come gli esseri umani interagiranno con i robot in modi inaspettati e imprevedibili.
  2. Autonomous: questo ambiente esplora l’indipendenza e la reazione spontanea dei robot attraverso un braccio meccanico che assume il centro della scena: gli ospiti vengono rilevati autonomamente dal braccio nel momento in cui entrano. Ciò può portare i visitatori a porsi delle domande su ciò che provano e su come reagiscono a questa situazione.
  3. Accordance: si passa poi a una zona abitata da “sfere”, ognuna con una propria personalità distinta. Le sfere interagiscono, cooperano e agiscono in armonia tra di loro. I movimenti imprevedibili di questi robot possono dare vita alla creazione di comunità.
  4. Affiliation: attraverso l’interazione continua con gli esseri umani, i robot evolveranno sia dal punto di vista intellettuale sia da quello emotivo – cosa di cui si potrà fare esperienza in quest’area. Incominciando a intuire questa relazione simbiotica, gli ospiti potranno immaginare un futuro in cui i robot sembreranno più “vivi”.
  5. Association: nei prossimi anni, i robot avranno un ruolo essenziale nelle nostre vite, nella società e nelle infrastrutture. Nell’ultima parte del viaggio proposto dall’esposizione, sarà chiesto ai visitatori di esprimere i propri pensieri sul futuro dell’affinità in autonomia con i robot.

Yutaka Hasegawa, Head del Creative Center ha commentato, “‘Affinity in Autonomy’ mostra l’evoluzione della relazione tra esseri umani e tecnologia: uno sguardo su come potrà essere il futuro dell’Intelligenza Artificiale applicato alla Robotica, alla scoperta dell’intelligenza e delle emozioni dei robot.

Dall’anno della sua fondazione nel 1961, Sony è stata all’avanguardia nel campo del design e dell’innovazione, in linea con i principi dei propri fondatori esplicitati in “fare ciò che non è mai stato fatto prima” ed “essere sempre un passo avanti.

Dal lancio del primo Entertainment Robot, ‘AIBO’, nel 1999, Sony ha continuato ad analizzare e accrescere la propria conoscenza e comprensione in tema di Intelligenza Artificiale. La mostra affonda le radici nelle credenziali di Sony in questo ambito: evoluzione, emozione e comportamento dei robot suggeriscono una capacità di apprendimento, crescita e sviluppo, in cui la relazione di “amicizia” con gli esseri umani gioca una parte importante.”

Nella mostra “Affinity in Autonomy”, sono state utilizzate le tecnologie all’avanguardia dei sensori di immagine di Sony. Camere stereo con sensori d’immagine Time-of-Flight retroilluminati e sensori CMOS per applicazioni di rilevamento equipaggiati con global shutter rendono possibili nuove esperienze interattive, attraverso la percezione dell’ambiente circostante tra uomini e i robot.

  • Sensori d’immagine Time-of-Flight retroilluminati

Con la tecnologia ToF viene misurata la distanza da un oggetto attraverso il tempo in cui la luce proveniente da una fonte luminosa raggiunge l’oggetto e la riflette al sensore. I sensori d’immagine ToF rilevano le informazioni sulla distanza per ciascun pixel, consentendo la creazione di mappe di profondità estremamente accurate. Il nuovo sensore, che adotta l’architettura del sensore d’immagine CMOS retroilluminato, consente una rilevazione più accurata della luce riflessa, grazie a una migliorata sensibilità del sensore.

  • Sensori d’immagine CMOS per applicazioni di rilevamento con funzione di global shutter (IMX418)

Il nuovo prodotto trae forza dai vantaggi del sensore d’immagine CMOS equipaggiato con una funzione di global shutter senza distorsione sul piano focale, con minor consumo energetico. Questo prodotto impiega un angolo di visione con un rapporto di 1:1, che minimizza la perdita di informazione dovuta all’inclinazione del dispositivo, sia che la camera sia montata davanti, dietro, sopra, sotto, a sinistra o a destra di un HMD, drone o robot autonomo.

Marzo 2019

Novità di Sony per la collezione primavera-estate 2019

Un’esperienza di intrattenimento inedita e di stile.

Quali saranno i must have della prossima stagione per gli appassionati di tecnologia? Sony presenta le novità Home Entertainment, Audio e Digital Imaging, andando ad ampliare e rinnovare le gamme di TV, speaker wireless, cuffie, diffusori High Power Audio, fotocamere mirrorless full-frame e APS-C e fotocamere compatte.

Il tutto con una perfetta combinazione di design e tecnologia innovativa, grazie alla quale ogni prodotto è stato progettato con la massima attenzione a dettaglio, cura estetica e comodità di utilizzo.

Zona living ad alto tasso di tecnologia

Con i TV AG9 della Serie MASTER, l’esperienza di intrattenimento diventa ancora più coinvolgente, grazie a immagini e audio totalmente fedeli alle intenzioni dei creatori di contenuti: dal set direttamente al salotto di casa. Il nuovo TV OLED 4K HDR di punta della gamma di Sony, in 77”, 65” e 55”, si presenta con un design sottile e minimalista e, grazie al processore X1™ Ultimate, offre qualità d’immagine, colore, contrasto e nitidezza simili a quelli dei monitor professionali. Acoustic Surface Audio+ garantisce che il suono provenga dall’intero schermo, avvolgendo lo spettatore in un’incredibile esperienza di intrattenimento, in cui audio e video sono in perfetta armonia grazie anche alla compatibilità Dolby Atmos™.

Al top di gamma si affianca il modello OLED 4K HDR AG8, in 65” e 55”, con design altrettanto lineare e processore 4K HDR X1 Extreme, a garanzia di immagini realistiche con colori intensi e neri profondi. Anche su questo modello, audio e immagini vivono in armonia grazie alla tecnologia Acoustic Surface Audio.

Full-Array LED 4K HDR

Tra i modelli di punta della nuova gamma di Sony c’è poi il TV Full-Array LED 4K HDR XG95, disponibile in 85”, 75”, 65” e 55”. Grazie a zone multiple di LED posizionati direttamente dietro lo schermo, il sistema Full Array LED di questo TV offre contrasto e luminosità cinematografici, per immagini coinvolgenti ricche di dettagli e profondità. Al tempo stesso, il potente processore d’immagine X1™ Ultimate, garantisce un’esperienza di visione 4K HDR sorprendente.

Il sistema Sounds-from-Picture Reality con tecnologia Acoustic Multi-Audio™ dell’XG95, anch’esso compatibile con Dolby Atmos™, fa sì che vi sia un perfetto allineamento tra azione e audio.

Tutti e tre i modelli dispongono di un’ampia gamma di applicazioni, Assistente di Google integrato, compatibilità con Dolby Vision™, modalità calibrata per Netflix e certificazione IMAX Enhanced, a garanzia della massima aderenza ai contenuti originali.

Soundbar Sony

Per un audio all’altezza delle immagini, l’ideale da abbinare a molti TV, in particolare a XG95, è una soundbar che, come elemento di arredo esclusivo e versatile, può integrarsi perfettamente nel salotto di casa.

La nuova HT-S350 a 2.1 canali con subwoofer wireless e tecnologia Bluetooth garantisce un audio surround travolgente, con bassi profondi e vibranti; la HT-XF9000, a 2.1 canali, è dotata di Dolby Atmos e di due speaker anteriori che riproducono un suono “verticale”, creando un audio surround virtuale che sembra provenire da ogni direzione; la HT-SF200, singola a 2.1 canali, è compatta, elegante e dotata di subwoofer integrato.

Per completare il sistema di home cinema in casa manca soltanto un lettore Blu-ray. Sony consiglia il modello 4K Ultra HD UBP-X800M2 in grado di supportare i formati audio all’avanguardia e di qualità, come l’audio ad Alta Risoluzione, e i servizi di streaming 4K. Grazie alla capacità di upscaling riproduce anche i contenuti a risoluzione più bassa con una definizione quasi pari al 4K.

L’atmosfera di casa in un oggetto di design

Il Glass Sound Speaker LSPX-S2 è un elegante diffusore Bluetooth e wireless, dal design originale e minimalista, da posizionare in ogni angolo della casa per aggiungere un tocco di classe a qualsiasi ambiente. La colonna in vetro organico integra tre attuatori che permettono di riprodurre un’acustica a 360°.

Compatibile con il formato Hi-Res Audio, è in grado di riprodurre la musica esattamente come concepita dall’artista. Dispone di 32 livelli di luminosità e della modalità lume di candela per creare l’atmosfera adatta in qualsiasi occasione. E con Spotify Connect basta un pulsante per accedere a un mondo di musica, senza necessità di accedere da uno smartphone.

Lasciati travolgere da un party EXTRA BASS™

Sei un amante delle feste? Con gli speaker wireless EXTRA BASS™ SRS-XB12, SRS-XB22 e SRS-XB32 puoi improvvisare un party ovunque, in spiaggia, a bordo piscina, a casa di amici. Nonostante le dimensioni compatte, pompano i bassi in tutta la loro potenza e profondità. E se, oltre a un’esperienza di ascolto avvolgente cerchi qualcosa in più, i modelli XB22 e XB32 includono la funzione Party Booster: basta toccarli per attivare effetti sonori e luminosi. Da provare!

Della linea EXTRA BASS™ anche il diffusore ad alta potenza GTK-XB72, dotato di linee luminose LED (integrate sulla parte anteriore, laterale e superiore), di vivace luce strobo e di effetti DJ che consentono di personalizzare al massimo ogni party. La pratica maniglia consente di trasportarlo facilmente… da una festa all’altra!

Riempi l’ambiente di musica

Ancora più potente è la musica offerta dai due modelli che ampliano la gamma High Power Audio, MHC-V42D e il fratello minore MHC-V02 pensati per feste affollate e ambienti molto spaziosi. Entrambi sono dotati del sistema JET BASS BOOSTER che sfrutta la struttura affusolata del canale Bass Reflex e concentra il flusso d’aria dei suoni bassi, proiettandoli a lunghe distanze con un impatto mai visto prima. Non solo, con V42D si avrà la sensazione di essere a un concerto o a un’esibizione live, grazie alla modalità LIVE SOUND che offre un effetto sonoro tridimensionale.

Musica in cuffia, ascolto con stile

Eleganti e leggere, le cuffie wireless a eliminazione del rumore WH-1000XM3 permettono di adeguare il livello di cancellazione del rumore all’ambiente circostante, anche in aereo, grazie alla particolare funzione che rileva la pressione atmosferica. Semplici da usare, grazie ai comandi touch sul padiglione destro per gestire le chiamate, scegliere i brani da ascoltare, alzare o abbassare il volume, garantiscono 30 ore di autonomia.

Sono compatibili con l’audio ad Alta Risoluzione e, grazie alla modalità Quick Attention, consentono di percepire l’ambiente circostante appoggiando semplicemente la mano destra sul padiglione. Disponibili in nero e argento.

Per chi preferisce gli auricolari, è disponibile il modello WF-1000X a eliminazione del rumore. Senza fili, si adattano perfettamente alle orecchie, si accendono automaticamente non appena estratte dalla custodia e si collegano all’ultimo dispositivo cui erano abbinate, eliminando qualsiasi tempo di attesa.

Ideali per l’ascolto prolungato anche le WH-CH700, cuffie wireless a eliminazione del rumore che analizzano i suoni dell’ambiente circostante per regolare l’audio e garantire prestazioni ottimali. Disponibili in nero, grigio e blu.

Work out a ritmo di musica

Per ascoltare la musica preferita durante gli allenamenti, Sony propone diversi modelli di auricolari wireless Bluetooth adatti a tutti gli sport, comodi e stabili grazie al design ergonomico.

Le WF-SP900 riproducono i brani da smartphone e dispositivi compatibili oppure, senza necessità di una fonte esterna, grazie ai 4 GB di memoria interna. Sono ideali da indossare soprattutto in piscina e in mare fino a 2m di profondità. Disponibili in nero, bianco e giallo.

Le WF-SP700N sono le prime cuffie sportive al mondo dotate di tecnologia Noise Cancelling, modalità Ambient Sound, funzione EXTRA BASS™ e design a prova di spruzzo. Disponibili in rosa, giallo, nero e bianco.

Le WI-C300 sono invece gli auricolari casual da indossare dietro al collograzie al design confortevole e leggero.

Fotografo, vlogger o videomaker, libera la tua creatività

Tra le novità in ambito Digital Imaging spicca la α6400, disponibile da febbraio. Compatta e leggera, offre prestazioni superiori e funzionalità da modello full-frame come l’avanzato sistema AF, il più veloce al mondo con soli 0,02 secondi. È ideale per foto e video in 4K, composizioni creative o selfie. Se usi la fotocamera per girare vlog, il monitor LCD inclinabile a 180° può essere molto utile per inquadrare le riprese.

Tra i modelli full-frame di Sony la α9, ammiraglia della serie Alpha, pensata per i fotografi professionisti e ideale per lo sport, grazie all’imbattibile velocità di scatto a 20 fps, il Real Time Tracking e il Real Time Autofocus disponibili da marzo con l’ultimo aggiornamento firmware. Per chi vuole entrare nel mondo del Full Frame, α7 III, con le sue caratteristiche innovative – tra cui il sensore CMOS full-frame retroilluminato, risposta ad alta velocità, semplicità d’uso e resistenza – ideali per diverse esigenze di scatto.

Per chi fa fotografia di strada, sportiva o di viaggio e predilige la versatilità e la portabilità delle compatte, dal design minimal e tascabile, le ultime arrivate sono la DSC-HX95 e la sorella maggiore RX100 VI.

Con la DSC-HX95, la più piccola della categoria travel, ma con un obiettivo dall’elevato fattore di ingrandimento, è possibile scattare da diverse prospettive e distanze grazie all’elevata capacità di zoom. Ideale compagna di viaggi e di avventure, consente riprese in 4K e dispone di Eye AF, touch focus, stabilizzatore di immagine e di display LCD orientabile, perfetto per i selfie.

La RX100 VI è la prima tra i modelli RX100 a integrare un obiettivo con elevato fattore di zoom e a offrire la possibilità di scattare in modalità touch direttamente dal display LCD. Consente di mettere a fuoco in soli 0,03 secondi e assicura numerose funzionalità video in modalità 4K Ultra HD.

Febbraio 2019 – Sony per San Valentino

Sei alla ricerca di un regalo per San Valentino? Divertente, pratico e colorato, lo speaker wireless ExtraBass SRS-XB01 di Sony è così piccolo e leggero che il tuo partner potrà portarlo sempre con sé, per non smettere mai di pensare a te. E, a dispetto delle piccole dimensioni, potrà ascoltare i vostri brani preferiti con la nitidezza e la profondità garantite dall’audio Extra Bass.

Un amore sempre connesso

XB01 è semplicissimo da usare, anche per gli innamorati poco tecnologici. Si può connettere tramite smartphone e tecnologia Bluetooth oppure collegando il lettore musicale all’ingresso audio. Non solo, rispondere alle chiamate non sarà più un problema: in un istante sarà possibile passare dall’ascolto della musica alle conversazioni, senza lasciare il proprio partner in attesa per lunghi minuti.

Amore = colore

Per chi desidera far innamorare una persona, basterà scegliere il colore giusto. Dal design compatto e arrotondato, XB01 è disponibile in sei diverse tonalità – rosso, giallo, verde, blu, bianco e nero – ed è dotato di una tracolla coordinata, ideale da attaccare al manubrio della bicicletta, allo zaino o alla borsa.

Ascoltare musica per ore

Grazie alla lunga durata della batteria, che garantisce fino a 6 ore consecutive di riproduzione, con XB01 non dovrete mai rinunciare alla colonna sonora della vostra storia d’amore. In qualsiasi momento e luogo, sarà sempre l’occasione giusta: a scuola, in viaggio, durante una festa e anche sotto la pioggia, grazie al design impermeabile.

Sony svela i suoi ultimi prodotti e presenta le novità delle divisioni Entertainment al CES 2019

La Sony partecipa all’edizione 2019 del CES, la fiera dell’elettronica di consumo che si svolge a Las Vegas, Nevada, a partire dall’ 8 gennaio 2019

Il Presidente e CEO di Sony Corporation, Kenichiro Yoshida, ha dichiarato: “Sony è un’azienda creativa di intrattenimento. Collaboriamo con gli ideatori di musica, film, serie televisive e giochi che coinvolgono miliardi di occhi, orecchie e menti in tutto il mondo. Le tecnologie di livello professionale offerte da Sony supportano i creatori che operano nel settore dell’entertainment nel realizzare contenuti straordinari. Al nostro stand sarà inoltre possibile vedere come i nostri prodotti consumer siano in grado di mettere in connessione gli ideatori dei contenuti e gli utenti, permettendo a questi ultimi di godere dei contenuti alla massima qualità possibile”.

Kenichiro Yoshida ha poi spiegato che le “Comunità d’interesse”, ossia comunità di persone che condividono interessi, valori emotivi ed esperienze, si creano intorno ai contenuti di intrattenimento e ai prodotti hardware di prim’ordine offerti da Sony, quali PlayStation® e le fotocamere digitali a ottiche intercambiabili α™. Infine, ha concluso dicendo che “Attraverso la propria tecnologia, Sony si prefigge di offrire la migliore esperienza di intrattenimento possibile e di regalare a tutti emozioni”.

A prendere la parola sono stati poi Tom Rothman (Presidente di Motion Pictures Group, Sony Pictures Entertainment [SPE]) e Kristine Belson (Presidente di Sony Pictures Animation, SPE), che hanno sottolineato come contenuti di intrattenimento forti e una tecnologia IP duratura siano tanto fondamentali quanto soluzioni tecnologiche eccellenti, per la realizzazione della visione di Sony. I due hanno poi spiegato come la tecnologia e i prodotti di Sony aiutino i creatori di contenuti a trasformare le proprie visioni in realtà. portando come esempio le telecamere VENICE CineAlta e le fotocamere mirrorless full-frame α9 utilizzate per la realizzazione di show televisivi e film. Hanno inoltre illustrato la nuova gamma di televisori di Sony, inclusi i TV BRAVIA® della Serie Master, in grado di rispettare fedelmente gli intenti artistici dei creatori di contenuti e di riprodurli poi per gli utenti. e

Infine, Rob Stringer (CEO di Sony Music Entertainment) ha preso la parola, indicando la campagna “Lost In Music” come un esempio dell’unione tra la musica e le più recenti tecnologie di Sony. Ha poi preannunciato che Sony offrirà nuove esperienze musicali agli amanti della musica con 360 (THREE SIXTY) Reality Audio.

Principali prodotti e prototipi in esposizione

Lo stand di Sony si compone di diverse aree, tra cui “Visual Entertainment”, “Music Entertainment”, “α” e “PlayStation”. Ogni spazio espositivo mette in risalto le iniziative e i prodotti di Sony in grado di mettere in connessione gli ideatori dei contenuti e gli utenti attraverso soluzioni e tecnologie all’avanguardia e di regalare un’esperienza di intrattenimento senza precedenti.

Al centro dello stand è stato allestito un palco su cui, più volte al giorno, si terranno speciali sessioni di talk show e proiezioni video che metteranno in risalto l’intento artistico di vari creatori di contenuti (tra cui un ingegnere del suono insignito del premio Grammy, fotografi professionisti e altri). Nel corso di questi appuntamenti verranno presentati esempi di contenuti realizzati con gli ultimi prodotti di Sony e sarà illustrato il pensiero dei creatori di tali contenuti sul processo creativo.

Visual Entertainment

Lo stand mette in mostra i nuovi TV BRAVIA® delle Serie MASTER di Sony, sottolineando l’eccellente tecnologia audiovisiva che permette di fruire dei contenuti esattamente come pensati dall’ideatore.

Il TV BRAVIA LED full-array 8K HDR ZG9 della Serie MASTER (modelli da 98” e 85”), il primo televisore LED full-array 8K HDR prodotto da Sony, è dotato dell’avanzatissimo processore d’immagine X1™ Ultimate dotato di un esclusivo database 8K a elevatissima risoluzione basato su un algoritmo che consente al sistema 8K X-Reality™ PRO di effettuare l’upscaling di qualsiasi contenuto a una qualità paragonabile all’8K. Inoltre, l’esclusiva e avanzata tecnologia Backlight Master Drive di Sony dispone di un modulo LED di nuova concezione e di un algoritmo di controllo ottimizzato per l’8K.

La combinazione di queste tecnologie dà vita a immagini di qualità sorprendente, con caratteristiche di risoluzione e contrasto straordinarie. Inoltre, grazie al sistema Acoustic Multi-Audio™ con quattro diffusori posizionati al di sopra e al di sotto dello schermo, lo spettatore non sente il suono provenire dagli speaker, bensì direttamente dallo schermo. Questo consente di raggiungere un elevato livello di qualità audio, a tutto beneficio della sensazione di “immersività” regalata dalle immagini 8K riprodotte su schermi di ampie dimensioni.

Se installato a parete, il modello di punta dei nuovi TV BRAVIA Serie MASTER, il TV OLED 4K HDR AG9 (in versioni da 77”, 65” e 55”), ha uno spessore quasi dimezzato1 rispetto ai modelli precedenti, caratteristica che lo rende perfettamente integrabile in qualsiasi ambiente. Oltre a essere dotato del processore d’immagine X1 Ultimate, il televisore vanta l’unità di controllo Pixel Contrast Booster™, che riproduce fedelmente tutti i colori, dal nero più profondo alle tonalità più luminose, valorizzandone l’intensità. Il modello dispone della tecnologia Acoustic Surface™ Audio+, che produce il suono dallo schermo garantendo armonia tra immagini e audio per un’esperienza sonora che avvolge interamente lo spettatore, e della modalità Speaker TV centrale2; inoltre, è compatibile3 con il più avanzato formato audio Dolby Atmos®.

I televisori BRAVIA della Serie MASTER sono dotati della modalità Netflix Calibrated Mode, che consente di fruire di un ampio ventaglio di contenuti di intrattenimento targati Netflix esattamente come concepiti dai creatori. Infine, i nuovi TV fanno parte del programma di certificazione IMAX® Enhanced, frutto della collaborazione avviata tra gli ingegneri di Sony, IMAX, DTS® e i creatori di contenuti, allo scopo di garantire massima fedeltà alla visione e all’intento di questi ultimi.

Music Entertainment

Per promuovere un processo creativo condiviso tra artisti e tecnologia, Sony presenta 360 Reality Audio, un’innovativa esperienza musicale che crea “campi sonori” capaci di offrire all’ascoltatore un’esperienza di immersione sonora a tutto tondo. Questa nuova esperienza apre nuove modalità di fruizione della musica, che vanno ad aggiungersi all’incredibile qualità sonora offerta dal formato audio ad Alta Risoluzione (Hi-Res) e alle straordinarie funzionalità audio rese possibili dall’apprezzatissima tecnologia di eliminazione del rumore firmata Sony.

360 Reality Audio è reso possibile dalla tecnologia audio spaziale “object-based”, grazie alla quale è possibile assegnare determinati parametri di posizione, quali la distanza e l’angolazione, a sorgenti sonore come la voce, gli strumenti e i cori, ottenendo così un campo sonoro tridimensionale. I diversi suoni ed elementi musicali possono essere proiettati ovunque all’interno di uno spazio a 360° che circonda l’ascoltatore. Il risultato è un’esperienza musicale intensa e avvolgente, simile alla sensazione di trovarsi nel bel mezzo di un concerto dal vivo. I contenuti compatibili saranno prodotti4 in collaborazione con le principali etichette discografiche e resi disponibili attraverso servizi di distribuzione musicale5.

Allo stand sono presentati anche un sistema multi-speaker con 13 diffusori e una demo6 con le nuove cuffie MDR-Z7M2. In esposizione anche un prototipo di un sistema di speaker wireless in grado di offrire un’esperienza 360 Reality Audio.

Non mancano, infine, i prodotti audio della Serie Signature compatibili con il formato Hi-Res, che attingono ad anni di ricerca tecnologica per raggiungere la massima qualità audio, e le cuffie wireless WH-1000XM3 con tecnologia di eliminazione del rumore leader di settore7, lanciate lo scorso autunno.

Sony intende mettere a disposizione strumenti per la produzione di contenuti e pubblicare il formato file basato sullo standard aperto MPEG-H 3D, ottimizzato per lo streaming musicale grazie al contributo del Fraunhofer IIS, istituto membro della più grande organizzazione europea per la ricerca applicata.

I contenuti saranno inizialmente distribuiti da Deezer, nugs.net, Qobuz e TIDAL, per un totale di quattro servizi.

Al 30 agosto 2018, in base alle ricerche condotte da Sony Corporation con linee guida di misurazione conformi agli standard JEITA. Sul mercato delle cuffie wireless ad archetto dotate di tecnologia di cancellazione del rumore.

Serie Sony α

Nella sezione dello stand dedicata a fotografi e filmmaker, Sony presenta le fotocamere mirrorless full-frame delle serie α9 e α7, che offrono nuove modalità di espressione fotografica, e una gamma completa di ottiche per camere mirrorless progettate ad hoc, tra cui gli obiettivi della serie GMaster™, il tutto accompagnato dall’esposizione di opere fotografiche professionali.

Un unico attacco (l’attacco E) copre una vasta gamma di fotocamere e videocamere, senza contare che Sony sta ampliando ulteriormente le proprie linee di prodotti compatibili con una ricca gamma di ottiche appositamente progettate. Oltre alle fotocamere digitali a ottiche intercambiabili α (compatibili con obiettivi ad attacco E che supportano sensori full-frame e APS-C), sono esposti un camcorder XDCAM™ e una telecamera cinematografica professionale VENICE CineAlta.

Sony punta ad affinare ulteriormente le funzioni e caratteristiche dei cinque elementi fondamentali della fotocamera mirrorless: obiettivo, qualità d’immagine, velocità, autonomia della batteria, peso e dimensioni. Nello stand sono stati allestiti diversi punti demo dove i visitatori possono provare direttamente questi cinque elementi e vivere l’esperienza unica offerta dalle fotocamere α, scoprendo funzionalità professionali quali l’elevata velocità, l’alta risoluzione, l’autofocus a elevate prestazioni e la funzione Eye AF. Infine, nello speciale studio allestito presso lo stand, i visitatori avranno la possibilità di fotografare e filmare esibizioni e performance di danza.

PlayStation

PlayStation, che raggruppa intorno a sé la più ampia “Comunità d’interesse” di Sony, continua a fare tesoro dell’enorme successo riscosso dalla PlayStation®4 (PS4™), le cui vendite hanno recentemente superato i 91,6 milioni8 di unità in tutto il mondo, e del servizio PlayStation™ Network, che conta oltre 90 milioni9

di utenti attivi ogni mese a livello globale. I visitatori dello stand possono divertirsi con PS4 e provare titoli come l’action game Astro Bot: Rescue Mission su PlayStation®VR, il sistema di realtà virtuale che amplifica l’intensità e il coinvolgimento dell’esperienza di gaming della piattaforma PS4.

Sono inoltre presenti due postazioni demo di Gran Turismo Sport, dove lanciarsi in avvincenti sfide, e un display Crystal LED largo 6’ e alto 9’ per apprezzare i video promozionali dei titoli per PlayStation sul grande schermo con un’eccellente qualità HDR 4K.

Ultimi due pezzi forti dello stand Sony sono la proiezione di un concept video sulla guida autonoma, obiettivo futuro raggiungibile grazie ai sensori d’immagine per il settore automotive di Sony, e la presenza del robot da compagnia “aibo”, lanciato negli Stati Uniti a settembre 2018.

Nuovo giradischi PS-LX310BT di Sony: l’esperienza classica del vinile riprodotta perfettamente in modalità wireless

L’alta qualità audio del vinile fruibile su qualsiasi diffusore, soundbar o cuffie wireless con supporto BLUETOOTH®
Eccellenza costruttiva per un’acustica bilanciata e stabile
Design sofisticato e di classe, perfetto per ogni ambiente.

Il nuovo giradischi PS-LX310BT di Sony è la soluzione perfetta non solo per rispolverare i vecchi dischi, ma anche per collezionare le ultime uscite, poiché permette di rivivere l’autentica esperienza del vinile in chiave moderna. Sony unisce così la tanto amata qualità audio dei vinili alla praticità e flessibilità di collegamento ai dispositivi wireless o cablati, l’ideale per godersi i dischi in vinile anche nel mondo sempre più connesso di oggi.

Il passato incontra il presente

Con il modello LX310BT e il suo trasmettitore BLUETOOTH® integrato, è ora possibile ascoltare il caldo suono del vinile in completa libertà con qualsiasi diffusore, soundbar o cuffie wireless. L’apposito pulsante BLUETOOTH® rende il collegamento del dispositivo più facile che mai e, grazie alla funzione “Full Auto Play”, alla pressione del tasto Play la musica viene riprodotta istantaneamente dall’ultimo dispositivo connesso. Con un’esperienza di utilizzo così intuitiva, chiunque può apprezzare la qualità audio del vinile. Per chi preferisce i collegamenti cablati, il giradischi è dotato anche di un cavo audio.

Grazie alla funzione GAIN SELECT[1], (regolazione del livello di guadagno del segnale) LX310BT garantisce la massima compatibilità con i diversi livelli di volume dei dischi in vinile e fornisce un segnale corretto che si adatta perfettamente a qualunque riproduttore wireless BLUETOOTH® o ad amplificatori dotati di solo ingresso di linea. È possibile selezionare anche l’uscita fissa Phono del preamplificatore integrato.

Tecnologia audio e solidità sono state perfezionate per portate la qualità acustica dei vinili a livelli senza precedenti. Il giradischi LX310BT ha un piatto in alluminio pressofuso, per assicurare un bilanciamento acustico impareggiabile, e un braccio di nuova concezione che favorisce la stabilità del suono. Il coperchio antipolvere, spesso e robusto, provvede poi a ridurre la risonanza, per esaltare al massimo l’esperienza di ascolto dei vinili.

Il revival dei vinili in grande stile

Il giradischi LX310BT ha una linea elegante e sofisticata, frutto di attenta progettazione e qualità costruttiva. I pulsanti integrati nel corpo rendono l’utilizzo molto intuitivo; in particolare, il pulsante BLUETOOTH® consente di avviare, arrestare e collegare i dispositivi in tutta facilità.

Il modello PS-LX310BT sarà disponibile a partire da aprile.

Nuovo Glass Sound Speaker di Sony: audio cristallino ad alta risoluzione perfettamente integrato nell’arredamento di casa

Suoni avvolgenti e cristallini per creare la giusta atmosfera con tutta la qualità del formato Hi-Res Audio
Design e illuminazione[1] eleganti, capaci di diffondere un mood rilassante e di armonizzarsi con qualsiasi ambiente
Spotify Connect[2]: basta un pulsante per accedere a un mondo di musica

Sony ha annunciato oggi il lancio del nuovo Glass Sound Speaker LSPX-S2, un diffusore portatile dal design minimalista ed elegante che si traduce in una qualità audio straordinaria.

Eleganza stilistica

Il design discreto e le finiture eleganti consentono di integrare perfettamente il diffusore nell’arredamento di casa. Il Glass Sound Speaker aggiunge infatti un piacevole tocco di classe a qualsiasi stile d’arredo.

La modalità Candlelight è poi l’ideale per creare atmosfera: la luce soffusa[1] trasforma la casa in uno spazio tranquillo dove svuotare la mente.

Suono cristallino

La tecnologia Sony Advanced Vertical Drive consente al diffusore di riprodurre un’acustica a 360°, con sonorità cristalline che riempiono ogni angolo della stanza. Le vibrazioni trasmesse al corpo in vetro organico[3] dall’attuatore sottostante diffondono il suono a 360° in direzione verticale. Rispetto ai diffusori tradizionali, la superficie del tweeter in vetro organico è più ampia: si crea così un suono cristallino e la dispersione del volume è ridotta al minimo. Il diffusore è inoltre compatibile con il formato Hi-Res Audio, capace di riprodurre la musica esattamente come concepita dall’artista.

Note in libertà

Il Glass Sound Speaker è caratterizzato da un corpo compatto con ben 8 ore di autonomia, per essere utilizzato liberamente in ogni angolo della casa e per qualsiasi esigenza, dalle serate in famiglia ai momenti di totale pace e relax.

Con il Glass Sound Speaker, riprodurre musica non è mai stato così semplice. Basta collegare lo smartphone al diffusore tramite connessione BLUETOOTH® per creare un’atmosfera rilassante. Lo speaker è inoltre dotato di connettività NFC One-Touch, per rendere l’operazione di pairing ancora più pratica. Grazie alla funzione “Push & Play”, è sufficiente premere l’apposito pulsante sul diffusore per riprodurre brani in streaming tramite Spotify Connect[4], senza nemmeno bisogno di accedervi dallo smartphone. Infine, la modalità Wireless Multi-room permette di collegare fino a 10 altri dispositivi audio di Sony compatibili tramite Wi-Fi. Con un’apposita configurazione, ogni stanza può così trasformarsi in un’oasi di pace.

Il modello Glass Sound Speaker LSPX-S2 sarà disponibile a partire da maggio.

I servizi offerti Spotify possono variare a seconda del Paese o della regione dell’utente. Al dicembre 2018 “Spotify Connect” è riservato agli utenti Premium.

Il “vetro organico”, noto anche come resina acrilica, viene utilizzato per i componenti in vetro di edifici, veicoli, lampade e occhiali da sole. Il materiale comunemente noto come vetro è chiamato “vetro inorganico”.

Amazon Alexa in arrivo nelle cuffie wireless con tecnologia di eliminazione del rumore WH-1000XM3 di Sony

Sony ha annunciato oggi che i pluripremiati modelli

saranno ottimizzati per Amazon Alexa, grazie agli aggiornamenti del firmware disponibili a partire da fine gennaio.

Compatibili con la maggior parte degli smartphone, le cuffie wireless di Sony consentono di muoversi liberamente senza l’impaccio dei cavi e sono dotate di tecnologia di eliminazione del rumore per sopprimere i suoni di fondo della vita quotidiana. Usare Alexa con le cuffie di Sony è facile: basta premere il pulsante e chiedere di riprodurre musica, trasmettere le ultime notizie o altro ancora e Alexa eseguirà immediatamente.

Richard Palk, Head of Video & Sound Product Marketing and Product Planning di Sony Europe ha affermato: “Siamo felici del fatto che a gennaio aggiungeremo il supporto ad Alexa alla nostra apprezzatissima gamma di cuffie wireless con tecnologia di eliminazione del rumore. È una novità che dimostra il nostro impegno volto a migliorare l’esperienza del cliente: d’ora in poi, chi usa le nostre cuffie potrà decidere cosa ascoltare attraverso i comandi vocali”.

Sony e Amazon Alexa

“Siamo lieti di collaborare con Sony a un’esperienza d’ascolto in cui si fondono l’alta qualità acustica e la semplicità del controllo vocale”, ha dichiarato Pete Thompson, Vice President di Alexa Voice Service. “Grazie all’integrazione di Alexa, riprodurre musica, ascoltare le notizie, gestire i dispositivi smart domestici o accedere a decine di migliaia di funzionalità diventa più facile che mai”.

Sony ha inoltre annunciato lo scorso agosto la compatibilità con Amazon Alexa della soundbar HT-ZF9 Dolby Atmos®[1], che permette di riprodurre musica e gestire le funzioni audio attraverso dispositivi compatibili con Alexa.

Gli aggiornamenti del firmware per i modelli WH-1000XM3, WH-1000XM2 e WI-1000X saranno disponibili a partire da fine gennaio.

Qualità cinematografica direttamente nel salotto di casa: Sony presenta la nuova linea di prodotti audiovisivi per l’intrattenimento domestico

Audio spettacolare grazie alla nuova soundbar HT-X8500 Dolby Atmos®/DTS:X® con subwoofer integrato
Nuova soundbar HT-S350: potente audio surround e bassi intensi
Nuovo lettore Blu-ray™ 4K Ultra HD UBP-X800M2: il meglio dell’audio e delle immagini 4K.

Aggiorna il tuo sistema home theatre con le nuove soundbar HT-X8500 e HT-S350 e il nuovo lettore Blu-ray™ 4K Ultra HD UBP-X800M2 di Sony.

Sonorità a trecentosessanta gradi: HT-X8500

Scopri il meglio dell’audio surround direttamente nel salotto di casa con la nuova soundbar X8500, compatibile con i formati Dolby Atmos ® e DTS:X®. La soundbar a 2.1 canali garantisce una qualità audio cinematografica “object-based” che catapulta lo spettatore nel cuore dell’azione. Grazie alle esclusive tecnologie Digital Signal Processing di Sony, quali Vertical Surround Engine, il modello X8500 offre un’esperienza audio surround fino a 7.1.2 canali, senza bisogno di diffusori supplementari. Il doppio woofer integrato regala bassi intensi e, attivando la modalità Cinema (una delle sette modalità audio ottimizzate), ogni film diventa uno spettacolo.

Il modello X8500 supporta la funzione eARC, per il pass-through dei codec audio di alta qualità dal televisore alla soundbar. La connettività wireless BLUETOOTH®[1] permette inoltre di collegare la soundbar al TV senza l’intralcio di fastidiosi cavi, oltre a offrire l’ascolto musicale direttamente dallo smartphone.

Potenza extra: HT-S350

Con ben 320W di audio ad alta potenza, la nuova soundbar HT-S350 garantisce un audio surround travolgente, con bassi profondi e vibranti grazie al subwoofer wireless. L’esclusiva e ottimizzata tecnologia di Sony S-Force PRO Front Surround, insieme al supporto “Decode” a 5.1 canali, assicura un’acustica surround più estesa, nitida e avvolgente che mai. E, connettendo la soundbar al TV tramite HDMI ARC, la gestione a distanza diventa ancora più semplice. Non manca poi, come per il modello X8500, la connettività BLUETOOTH®.

Design elegante

Studiato per integrarsi perfettamente nell’arredamento di casa, il design delle nuove soundbar X8500 e S350 è caratterizzato dall’estetica elegante del metallo traforato. Il modello X8500, con doppio subwoofer integrato, si distingue per gli iconici condotti Bass Reflex disposti lateralmente, mentre il modello S350 presenta un subwoofer coordinato ad ampio canale.

Immagini perfette: UBP-X800M2

Il lettore X800M2 supporta la riproduzione di contenuti Blu-ray 4K Ultra-HD e di formati HDR, tra cui HDR10, Dolby Vision e Hybrid Log Gamma, regalando una qualità di immagine senza paragoni. È inoltre possibile l’upscaling, per riprodurre anche i contenuti non 4K con la stessa definizione dei dettagli del 4K.

Il nuovo modello X800M2 supporta anche i formati audio più all’avanguardia e di qualità, come l’audio ad alta risoluzione (Hi-Res)[2]. Insieme, la soundbar X8500 e il lettore X800M2 offrono la migliore esperienza di home cinema possibile, grazie al perfetto pass-through dei contenuti Dolby Atmos, DTS:X e Ultra HD per l’ottimizzazione della qualità audio/video.

Il modello X800M2 è compatibile con una vasta gamma di supporti: riproduce qualsiasi collezione cinematografica o musicale, che si tratti di classici o ultime uscite, in formati ad alta definizione come SACD e DVD-A.

Inoltre, supporta i servizi di streaming 4K, tra cui Netflix, e YouTube, perciò rende possibile guardare i programmi preferiti trasmessi in streaming direttamente sul televisore dal lettore Blu-ray Ultra High-Definition.

Il modello HT-X8500 sarà disponibile a partire da marzo.

Il modello HT-S350 sarà disponibile a partire da maggio.

Il modello UBP-X800M2 sarà disponibile a partire da maggio.

Nuovi diffusori Sony ad alta potenza per atmosfere da party travolgenti

Esperienza sonora e luminosa a 360° per feste spettacolari
Nuovo Jet Bass Booster: bassi di grande impatto capaci di riempire anche gli spazi più ampi
Party indimenticabili grazie a funzionalità ancora più divertenti e interattive

Sony ha annunciato oggi l’aggiunta di due nuovi modelli alla gamma High Power Audio: MHC-V42D e MHC-V02.

Audio avvolgente

La nuova gamma propone nuovi sistemi audio ad alta potenza, in grado di riempire anche gli spazi più ampi grazie al nuovo Jet Bass Booster. Disponibile su entrambi i nuovi modelli V42D e V02, regala bassi cristallini, profondi e avvolgenti, frutto dell’accurata forma affusolata del condotto. Con l’aumento della velocità dell’aria, i bassi vengono proiettati a lunghe distanze, assicurando un impatto ancora maggiore.

Inoltre, con la modalità LIVE SOUND di Sony introdotta sul V42D, si avrà l’impressione che gli artisti preferiti si stiano esibendo live. Questo perché, grazie alla tecnologia di elaborazione del segnale digitale, il fronte sonoro più ampio si accompagna a sonorità tridimensionali avvolgenti.

Effetti luminosi

Il modello V42D è dotato di luci per party ad angolazione più ampia, che consentono di vivacizzare ambienti di grandi dimensioni con effetti luminosi dinamici. Gli effetti luminosi pulsano a ritmo di musica, regalando alla festa un’atmosfera irresistibile.

Intrattenimento a portata di mano

La funzione Gesture Control[1], disponibile sul V42D, consente di gestire la festa attraverso i movimenti, e con i nuovi gesti verticali è possibile modificare persino la tonalità della musica e dei microfoni. Con i diversi effetti vocali e musicali disponibili, il divertimento è assicurato per tutta la famiglia.

La app Fiestable di Sony, compatibile con entrambi i modelli, permette di coinvolgere tutti gli invitati con le sue funzionalità.

L’app Fiestable offre la possibilità di trasformare lo smartphone in una “luce da party” sincronizzata all’illuminazione del diffusore. E, dato che non c’è limite al numero di smartphone collegabili, si può facilmente ricreare un’atmosfera da concerto a casa propria.

La funzione di comando vocale offre un’ulteriore modalità di interazione con il diffusore V42D tramite l’app Fiestable. I numerosi comandi vocali a disposizione[2] consentono di gestire dagli effetti luminosi alle funzioni di riproduzione, fino alle funzionalità speciali come gli strumenti da DJ e il karaoke.

Entrambi i nuovi modelli MHC-V42D e MHC-V02 saranno disponibili a partire da aprile.

Sony lancia 360 Reality Audio, la nuova esperienza musicale che proietta l’ascoltatore nel vivo delle discoteche e dei teatri di Live Nation

Tokyo, Giappone — Beverly Hills, California, Stati Uniti (8 gennaio 2019) — In occasione del Consumer Electronics Show di Las Vegas, Sony Video & Sound Products Inc., società che si occupa della divisione audio e video di Sony, ha presentato oggi la nuova esperienza di musica live “360 Reality Audio”, tanto coinvolgente da regalare le stesse sensazioni che si provano nella prima fila o ai lati del palco di un concerto dal vivo. Per sottolineare la potenza di questa tecnologia e l’unicità dell’esperienza offerta, Sony ha stretto una partnership con alcuni teatri e club di Live Nation per registrare l’audio durante diversi concerti, tra cui quelli di The Wombats, AJR, Good Charlotte, Kodaline e altri ancora che saranno annunciati in futuro.

360 Reality Audio produce un campo sonoro tridimensionale in cui, sfruttando la tecnologia audio spaziale “object-based” di Sony, i diversi suoni ed elementi musicali possono essere proiettati in uno spazio a 360°. I fan potranno avere accesso ai contenuti menzionati sopra utilizzando delle cuffie e selezionando i contenuti in “360 Reality Audio” che saranno resi disponibili da Deezer, nugs.net, Qobuz e TIDAL. Da queste piattaforme i fan degli artisti potranno rivivere la magia delle performance dal vivo.

“Il nostro 360 Reality Audio ci darà la possibilità di offrire agli amanti della musica live una nuova esperienza musicale estremamente realistica”, ha commentato Kichiro Kurozumi, Head of Branding and Product Planning di Sony Video & Sound Products Inc. “Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione tra Live Nation, leader mondiale nel campo dell’intrattenimento dal vivo, e Sony, un’azienda che lavora con i creatori e gli artisti per allargare gli orizzonti delle possibilità in ambito musicale.”

“Ascoltare il nostro concerto live attraverso la nuova tecnologia 3D è l’esperienza più vicina che io abbia mai avuto rispetto a essere veramente in mezzo al pubblico di un live di Kodaline. È un’esperienza senza paragoni”, ha raccontato Steve Garrigan, autore e frontman dei Kodaline.

“Siamo alla costante ricerca di modi nuovi per estendere l’esperienza del concerto dal vivo per i fan e per gli artisti.
Il nuovo 360 Reality Audio di Sony sarà veramente in grado di regalare agli appassionati un’esperienza pari a quella della musica live ben oltre la fine del concerto” ha dichiarato Terri Liebler, Vicepresidente di Live Nation Media & Sponsorships.

I locali di Live Nation dove sono stati registrati contenuti in 360 Reality Audio: Hollywood Palladium (Los Angeles), House of Blues Chicago (Chicago), Irving Plaza (New York), The Fillmore (Philadelphia), The Masonic (San Francisco) e The Wiltern (Los Angeles).

Live Nation

Live Nation è l’azienda numero uno al mondo nel campo dell’organizzazione di concerti e spettacoli dal vivo ed è costituita dalle società Ticketmaster, Live Nation Concerts e Live Nation Sponsorship, leader di mercato a livello mondiale nei rispettivi settori.

La nuova gamma di diffusori EXTRA BASS™ di Sony fa decollare la festa con bassi potenti

Feste all’insegna della potenza sonora grazie alla tecnologia EXTRA BASS™
Facilità di trasporto e maggiore resistenza[1] per festeggiare ovunque
Atmosfere da party perfette con i nuovi colori e gli effetti luminosi[2]

Sony ha aggiornato la propria linea di diffusori wireless EXTRA BASS™, introducendo gli speaker portatili SRS-XB12, SRS-XB22 e SRS-XB32 e il nuovo diffusore ad alta potenza GTK-XB72.

Audio di grande impatto

L’apprezzata tecnologia EXTRA BASS™ di Sony permette di ascoltare i bassi in tutta la loro potenza e profondità. Nonostante le dimensioni compatte, i modelli XB22 e XB32 sono dotati di un doppio radiatore passivo che, in sinergia con i diffusori stereo full range, esalta e potenzia le basse frequenze. Sul modello XB12, un effetto analogo si ottiene grazie al singolo radiatore passivo.

Nel modello XB72, invece, l’ampio cabinet e i woofer di grandi dimensioni si traducono in un’acustica d’impatto, grazie ai bassi più vigorosi e al campo sonoro esteso.

Disponibile sui modelli XB22, XB32 e XB72, la modalità LIVE SOUND trasforma l’ascolto musicale in un’esperienza tridimensionale: gli speaker angolati e la tecnologia Digital Signal Processing producono un audio 3D, che avvolge completamente l’ascoltatore, regalando le stesse sensazioni che si provano nelle performance musicali dal vivo. Il range è ideale per gli amanti della musica hip-hop, dance e rap, che apprezzano particolarmente il suono dei bassi.

Feste travolgenti

I diffusori XB22 e XB32, facili da trasportare e completi di accelerometro integrato, includono la funzione Party Booster: basta toccarli per attivare esclusivi effetti sonori e luminosi. Il modello XB72 mette invece a disposizione una serie di divertenti funzionalità tramite l’app Fiestable. La nuova funzione Motion Control e le luci da party interattive consentono di personalizzare al massimo la festa. È sufficiente selezionare “Party Lights” nell’app gratuita Fiestable per far illuminare lo smartphone a ritmo di musica e riprodurre l’atmosfera di un vero e proprio concerto.

Ora ottimizzata, l’illuminazione colorata dei diffusori XB32 e XB72 trasforma qualsiasi ambiente in una discoteca, sincronizzando gli effetti luminosi multicolore e stroboscopici al ritmo della musica – il tutto personalizzabile tramite l’app Fiestable[3]. Anche il diffusore XB22 presenta un brillante profilo monocolore per accendere la festa.

Resistenza e autonomia

I diffusori hanno un grado di protezione IP67, perciò sono resistenti ad acqua e polvere. Il modello XB12 è dotato di un rivestimento in gomma, mentre i modelli XB22 e XB32 presentano un rivestimento in gomma e tessuto lavabile, che rende gli apparecchi assolutamente a prova di festa. Gli ultimi due sono anche anti-ruggine e resistenti agli urti[4], per offrire la possibilità di utilizzo in qualunque luogo e situazione. Infine, sul piano dell’estetica, la nuova palette cromatica consente di festeggiare in grande stile.

Grazie alle 24 ore di autonomia della batteria[5], al design compatto e alla facilità di trasporto con l’apposita maniglia[6], la massima libertà e flessibilità di ascolto sono garantite. Infine, con il modello XB32 è anche possibile ricaricare lo smartphone, così che la festa possa proseguire fino all’alba.

I modelli SRS-XB12, SRS-XB22 e SRS-XB32 saranno disponibili a partire da maggio.

Il modello GTK-XB72 sarà disponibile a partire da aprile.

Sony presenta la nuova esperienza musicale “360 Reality Audio”: un avvolgente campo sonoro tridimensionale basato sulla tecnologia audio spaziale “object-based”

Nasce un nuovo ecosistema musicale per la creazione e distribuzione di contenuti e la riproduzione musicale

Sony sta lavorando con le principali etichette discografiche, i maggiori servizi di distribuzione musicale1 e altre organizzazioni operanti nel settore della musica per sviluppare la tecnologia necessaria a realizzare un ecosistema musicale incentrato su 360 Reality Audio, con cui creare, distribuire e riprodurre contenuti musicali. L’impegno di Sony è rivolto anche alla promozione di questa nuova esperienza musicale tra compositori, artisti e amanti della musica, con lo scopo di dare vita a un mondo di intrattenimento musicale del tutto nuovo.Tokyo, Giappone — Sony ha presentato oggi la nuovissima esperienza musicale “360 Reality Audio”, che regala all’ascoltatore un’immersione sonora a tutto tondo. Introdotta in occasione del CES 2019 di Las Vegas, la nuova esperienza è frutto della tecnologia audio spaziale “object-based” di Sony.

Bernhard Grill, Director Audio and Media Technologies del Fraunhofer IIS, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di far parte di questo progetto innovativo, che trasforma radicalmente il modo di ascoltare la musica. Il 360 Reality Audio di Sony, che si basa sul formato MPEG-H 3D, offre al pubblico un’esperienza musicale estremamente creativa e all’avanguardia. Grazie al supporto audio “object-based” MPEG-H, le parti vocali e strumentali e gli effetti circondano l’ascoltatore immergendolo in un’esperienza mai provata prima. Con 360 Reality Audio, Sony offre un servizio rivoluzionario dedicato a chi ama la musica e a chi la produce”.

Dennis Kooker, Presidente della divisione Global Digital Business & U.S. Sales di Sony Music Entertainment, ha commentato: “Sony Music è lieta di collaborare con Sony Corporation nel promuovere la diffusione di 360 Reality Audio. Siamo da sempre favorevoli alle soluzioni audio di alta qualità che danno un valore aggiunto all’esperienza d’ascolto, e questo formato sonoro tridimensionale rappresenta un’entusiasmante nuova possibilità di godersi la musica in modo davvero immersivo. Non vediamo l’ora di ampliare la collaborazione con le piattaforme di servizi digitali per rendere i brani dei nostri artisti disponibili per lo streaming in 360 Reality Audio”.

Ole Obermann, Chief Digital Officer e Vicepresidente esecutivo Business Development di Warner Music Group, ha affermato: “Siamo alla costante ricerca di nuovi modi per diffondere la musica dei nostri artisti e la promozione di varie opzioni di ascolto rappresenta un’ottima occasione sia per gli artisti sia per i fan. L’avvolgente qualità sonora di Sony aggiunge una nuova dimensione ai servizi di streaming, offrendo agli amanti della musica un’esperienza di alta qualità che non potrebbero avere in nessun altro modo. Siamo rimasti molto colpiti da ciò che abbiamo sentito fino ad ora e siamo lieti di promuovere il lancio di questa nuova tecnologia”.

È prevista l’offerta tramite quattro servizi: Deezer, nugs.net, Qobuz e TIDAL

Cos’è 360 Reality Audio?

360 Reality Audio sfrutta la tecnologia audio spaziale “object-based” di Sony per regalare un’esperienza musicale avvolgente che proietta l’ascoltatore nel bel mezzo di un concerto dal vivo.

Con questo sistema, chi produce musica può creare un’esperienza musicale a 360 gradi che rispecchi perfettamente la propria visione creativa e artistica, mappando le fonti audio quali le voci, il coro e gli strumenti con le informazioni sulla posizione (distanza e angolazione). Riproducendo il contenuto così ottenuto, l’ascoltatore può vivere un’esperienza audio che lo avvolge a 360°, così come pensato originariamente dall’artista.

Ecosistema musicale 360 Reality Audio firmato Sony

Creazione dei contenuti

Sony intende collaborare con le principali etichette discografiche alla creazione dei contenuti 360 Reality Audio, oltre a mettere a disposizione gli strumenti che permettono non solo di creare i contenuti, ma anche di convertire quelli già esistenti in formato multitraccia in un formato che sia compatibile con la nuova tecnologia di Sony.

Formato di distribuzione

Sony intende rilasciare un formato ottimizzato per la distribuzione musicale. Grazie al contributo del Fraunhofer IIS, istituto membro della più grande organizzazione europea per la ricerca applicata, il formato rispetterà il codec audio standard aperto MPEG-H 3D.

Servizi per la distribuzione di contenuti compatibili

Si prevede di rendere disponibili i contenuti compatibili con 360 Reality Audio agli utenti Premium dei servizi di distribuzione musicale.

Dispositivi compatibili

Sony sta valutando la possibilità di rendere i nuovi contenuti musicali compatibili con diversi dispositivi audio, ma inizialmente intende concentrarsi sullo sviluppo tecnologico della propria offerta di cuffie e diffusori.

Per l’uso con le cuffie, non sarà necessario alcun dispositivo dedicato perché l’ascoltatore possa riprodurre i contenuti compatibili con 360 Reality Audio e vivere un campo sonoro eccezionalmente realistico che nessun’altra cuffia convenzionale abbia mai potuto offrire. Tuttavia, al fine di ottenere la migliore esperienza musicale possibile, sarà necessario misurare le caratteristiche uditive di ogni utente e applicare l’elaborazione del segnale in base al suono riprodotto. Sony sta quindi sviluppando una specifica applicazione: per ricevere un’analisi delle proprie caratteristiche uditive, l’utente non dovrà far altro che fotografare le proprie orecchie con uno smartphone.

L’esperienza 360 Reality Audio sarà riproducibile anche tramite diffusori in grado di proiettare il suono in tutte le direzioni.

Sarà inoltre possibile riprodurre contenuti 360 Reality Audio con prodotti audio di altri marchi che supportano il formato di distribuzione di Sony. Per quanto riguarda le cuffie in particolare, si potrà accedere ai contenuti semplicemente utilizzando le app messe a disposizione dai servizi di distribuzione musicale aderenti all’iniziativa.1

Sito web ufficiale di 360 Reality Audio

Sony Corporation

Sony Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature audio, video, imaging, gaming e di Information & Communications Technology destinate al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie alle divisioni musica, cinema, computer entertainment e online, Sony si posiziona a pieno titolo quale azienda di elettronica e di intrattenimento leader a livello mondiale. Sony ha registrato un fatturato consolidato di circa 77 miliardi di dollari nell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2018.

*I nomi dei prodotti citati nel presente documento sono marchi o marchi registrati di Sony Corporation o dei relativi proprietari.

Chi c’è dietro Alexa?

Ti sei mai chiesto chi c’è dietro Alexa?

Ti stai chiedendo di chi è la voce di Alexa? O forse stai pensando a chi ha riscritto dall’inglese la versione italiana di Alexa? Oppure chi manovra dall’alto le sorti dell’azienda? O ancora chi controlla e vigila sulle conversazioni delle persone?

Cerco di rispondere alle tue domande, qualunque sia stato il fine che intendevi. Certo che dietro ad Alexa ci sono delle persone. Persone in carne ed ossa.

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Di chi è la voce di Alexa?

Secondo un video trovato su youtube (forse una parodia) che potete vedere di seguito, nella lingua inglese la voce di Alexa è la voce Susan Caplin.

Ma non ho trovato nessuna fonte da parte di Amazon che confermi questa notizia. Anzi su Google non si trova neppure il nome di una attrice che si chiama Susan Caplin.

Da quello che sono riuscito a trovare la voce di Alexa è stata generata grazie alle regole di sintesi vocale (TTS) e tecnologia di intelligenza artificiale.

Grazie alla tecnologia di selezione dell’unità vocale, viene creata un’esperienza realistica. Per questo motivo la domanda su chi sia la voce di Alexa è un po’ più complessa.

Ho chiesto direttamente ad Alexa di chi fosse la sua voce e lei ha risposta che la sua voce è solo sua e del tutto originale.

La mente dietro Amazon Alexa

Ma chi ha avuto l’idea di creare Amazon Echo e successivi dispositivi smart speaker? La mente che si cela dietro Amazon Alexa è quella di Toni Reid, Vice Presidente di Alexa Experience & Echo Devices, Amazon.

Toni Reid supervisiona l’organizzazione di Alexa Experience. Si concentra sulla promozione della consapevolezza e del coinvolgimento delle funzionalità, sullo sviluppo della personalità di Alexa e sul mantenimento della fiducia dei clienti, tra le altre aree. Toni Reid è entrata a far parte del team Alexa nel 2014.

Ma ToniReid è diventata dipendente Amazon già nel 1998 come reclutatore e ha lavorato in diversi team Amazon, tra cui Amazon Fresh, IMDb e Amazon Media Group. Nel corso della sua carriera, ha contribuito a lanciare alcune delle iniziative di alto profilo di Amazon, come Dash, i raggi X su Amazon Video e, più recentemente, i dispositivi Echo e Alexa.

Si trova nell’elenco delle donne più potenti di Fortune, nell’elenco delle persone più creative di Fast Company e Recode 100.

Toni si è laureata in Antropologia all’Università del Nord del Texas.

Ci sono loro!

Se non hai ancora soddisfatto la tua curiosità puoi continuare la lettura su altri punti di vista, almeno su altri due.

Il primo punto di vista è quello del complotto. E se pensi che dietro all’assistenza vocale ci sia la costruzione di un grande fratello, ti avverto che, non sei solo. I giornali e i giornalisti, in generale, la pensano proprio così.

E il secondo punto di vista, chiamiamolo più laico, è quello di sapere chi siano i programmatori, le persone che stanno lavorando al progetto Alexa Italia.

Se credi al complotto

In tanti, nonostante le vendite siano in continuo aumento, pensano che gli assistenti vocali siano stati creati per spiare le nostre case.

Secondo alcuni si tratta, infatti, di dispositivi che stando in ascolto ventiquattro ore al giorno, dovrebbero poi prevedere i nostri acquisti, le nostre scelte.

Al momento, non c’è nessuna evidenza che questo possa accadere.

È vero che Alexa ti sente, ma non ti ascolta. Ossia ti sente quando chiami “Alexa” e ti ascolta solo dopo il comando di accensione.

Se ipotesi dell’ascolto continuo fosse pure vera dovrebbe essere vera su tutti i dispositivi e telefonini e smartphone che hanno in se un microfono. Anche questi ultimi sarebbero in continuo ascolto. Non c’è sistema operativo che non abbia il suo assistente vocale. E non c’è applicazione di messaggistica che non chiede il consenso a collegare microfono e telecamera.

Perché ci chiederebbero il consenso?

Se Amazon Echo sta in casa, il nostro smartphone sta ovunque.

Il nostro smartphone ci geolocalizza in ogni dove e spia già tutte le nostre conversazioni. Poi se si decide di usare un qualche servizio Google, ci arrivano richieste di opinioni su luoghi e locali che frequentiamo. Incrociando i dati potrebbero pure sapere chi frequentiamo maggiormente. Ed entrare, senza problemi nella nostra intimità.

Qualcuno studia le nostre risposte

Qualche settimana fa, il Guardian, insieme ad altri giornali americani e poi ripresi da quelli italiani, ha lanciato l’allarme.

Ad Amazon ci sarebbero degli impiegati addetti ad ascoltare le nostre domande. Nell’articolo si svelerebbe che alcuni dipendenti sono addetti ad ascoltare alcune domande scelte a campione.

Personalmente non ci trovo niente di male. Principalmente perché Amazon nell’informativa chiede il permesso di poter inviare le registrazioni a persone umane.

Lo scopo è quello di migliorare l’esperienza dei clienti. E immagino che si tratti di risolvere parole ambigue, pronunce difettose e cose del genere.

L’obbiezione è che queste registrazioni poi vengono inviate in tutto il mondo e questo non viene chiarito da Amazon.

Ti presentiamo Echo Show 8 – Resta sempre in contatto con l’aiuto di Alexa – Tessuto antracite.

Analisi della lingua

L’ analisi delle risposte permette alla macchina di imparare. Chi, se non una persona vera, dovrebbe insegnare una lingua? La presenza umana istruisce la macchina a correggere gli errori e a dare risposte più pertinenti.

Se poi qualcuno si è scambiato qualche pronuncia divertente, per ridere tra colleghi, ha sbagliato ma non penso sia questo il complotto, se si tratta di un complotto.

Come già scritto tempo fa l’intelligenza artificiale è ancora tutta da far crescere e se le macchine parlano, parlano il nostro linguaggio.

Dietro Alexa ci sono delle persone

E allora è bene ribadire cosa sia Alexa. Dato che l’ho già detto più volte, magari, dirlo con altre parole.

Possiamo intanto imparare cosa puoi chiedere ad Alexa e tutti i comandi che vengono aggiornati ed implementati periodicamente.

Per esempio, possiamo ricordarci qualche scadenza, impostare un timer, possiamo acquistare sensori per la domotica che ci permettano di spegnere le luci di una stanza come di una intera casa; in certe città possiamo pure ordinare la spesa.

Michele Ravetta, 34 anni, Senior Product Manager per il team di Alexa spiega.

Alexa è un servizio vocale in grado di semplificarci la vita rispondendo a comandi vocali.

Un servizio intelligente

Alexa è un servizio vocale basato sul sistema Cloud, uno strumento che ‘comprende’ il linguaggio naturale ed esegue le nostre disposizioni sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale e machine learning.

Il sistema consta di due parti: Alexa è il ‘cervello’, un servizio nel Cloud che comprende ed elabora i comandi; poi c’è il dispositivo fisico, dotato di microfoni e altoparlanti, che ci permette di interagire con Alexa. Questo tipo di dispositivo si chiama Echo, ed è disponibile in vari formati e prezzi, per ogni stanza della casa.

Manuel Giollo e Claudio Delli Bovi, scienziati del linguaggio

Ad insegnare la lingua italiana ad Alexa sono due scienziati del linguaggio italianissimi: Manuel Giollo, dottorato in Informatica e Claudio Delli Bovi, dottore in Linguistica Computazionale ed Elaborazione del linguaggio naturale.

Entrambi fanno parte di un team di ricercatori con base a Torino.

Chi ha reso Alexa italiana?

Come funziona Alexa?

I due scienziati ci spiegano in dettaglio come funziona Alexa.

Ossia, pronunciando la parola Alexa, o la parola Computer, lo smart speaker si accende. Questa parola viene anche detta parola di attivazione. Il dispositivo Amazon Echo si connette al Cloud, dove vive l’assistenza vocale Alexa, e riceve il nostro comando vocale.

Una volta ricevuta la domanda o l’ordine che impartiamo, l’assistenza vocale interpreta quello che diciamo ed esegue il comando.

L’intelligenza di Alexa si sviluppa in modo non dissimile da quella umana,” spiega. “Un essere umano ci mette circa 15 anni ad apprendere una lingua attraverso l’esperienza: fin da piccolo è esposto a stimoli vocali, dal parlato di genitori e amici, ai film, alla musica.

A un computer, invece, vengono sottoposti milioni di campioni audio perché ‘faccia esperienza’ di tutte le variazioni del linguaggio in modo accelerato.” Modi di dire e inflessioni regionali compresi: “Alexa capisce gli accenti, da Milano a Palermo, e le espressioni locali, come la variante toscana ‘spengere’ per ‘spegnere’.

Imparare grazie all’esperienza

Ma che significa quando diciamo che Alexa ‘comprende’ il linguaggio?

Come primo passo ‘trascrive’ la frase pronunciata e ne classifica le combinazioni più importanti per interpretarne il significato: pizza, ordina, una. A questo punto può eseguire l’ordine impartito dall’utente.

La lingua italiana è complessa. Il linguaggio che usiamo abitualmente non è di facile comprensione per una macchina. Mentre tra noi umani molte parole possono essere sottintese, la macchina ha bisogno di avere esplicato quasi tutto.

I due raccontano che l’espressione “Mettimi l’ultimo di Jovanotti” , per esempio, non è una domanda immediata come la possiamo intendere noi. L’ultimo cosa?

Di fronte a una frase mai sentita prima, Alexa può inizialmente avere dei dubbi: ma più interagiamo con lei, più lei impara. È un sistema dinamico, che migliora con l’uso. Alexa diventa sempre più intelligente.

E se moltiplichi tutte le varianti possibili si comincia a capire la difficoltà della previsione e quanto sperimentale è ogni novità che viene proposta.

Una personalità italiana

La squadra del cuore di Alexa.

Alexa è un computer, ma i clienti interagiscono con lei come con un individuo. Per questo è dotata di personalità,” chiarisce Lorenzo Bruschetti, 34 anni, Product Manager Localization. “Io ho aiutato a italianizzarla: se l’Alexa originale ama il baseball e le camminate nel parco del Grand Canyon, la nostra Alexa è fan del calcio e per una passeggiata sceglierebbe un luogo storico come il parco di Villa Borghese a Roma.

Le skill – abilità aggiuntive

Al di là delle funzioni di base che Alexa offre, per arricchire ulteriormente l’esperienza, esistono le skills.

Ad occuparsi di questa parte è un’latra persona; Giulia Poli, responsabile del team.

Si tratta di abilità che permettono ad Alexa di fornire servizi di altre aziende o sviluppatori, come controllare i programmi in TV per un giorno specifico o raccontarci una ricetta di cucina.

E queste skills saranno quelle parti di Alexa che faranno entrare l’assistente vocale all’interno della nostra quotidianità. Cosa che è ancora in divenire.

Chi c’è dietro Alexa Amazon?

Al di là di come la pensiate, di tutto questo interesse su chi c’è dietro Alexa, come su chi c’è dietro ogni assistenza vocale, quello che mi interessa di più è che gli assistenti vocali stanno ponendo delle domande, che evidentemente richiedono delle risposte.

Dubbi sulla privacy, domande sul futuro della comunicazione così come sul futuro della radio.

La mia paura è però che queste domande rimangano relegate all’assistenza vocale e non a tutti i dispositivi digitali che ci circondano. Non credo che si possa o si debba ritornare all’età della pietra. E mi pare eccessivo rinunciare a tutte le comodità che la tecnologia ci offre per le storture umane.

Sono convinto che siamo ancora in tempo per riappropriarci della consapevolezza d’uso. Non è mai troppo tardi.

Tutti i nostri dispositivi possono essere utilizzati senza farci utilizzare. Noi possiamo ancora fermarci a pensare. O possiamo almeno rallentare e riflettere.

Cos’è l’user experience secondo te?

Le domande che animano spesso architetti dell’informazione e progettisti si ripetono periodicamente. Spesso, ritornano domande come queste.

Il dibattito si anima facilmente. Qualcuno prova a dare una risposta, qualcun’altro bacchetta le risposte sbagliate, altri ancora mettono una pietra tombale sull’argomento con la propria autorità.

La sensazione però è sempre la stessa. Quella di non riuscire a farsi capire da chi questa disciplina non la pratica e magari ne ha un gran bisogno.

Gruppo usabilità e architettura dell’informazione

Sul gruppo facebook usabilità e architettura dell’informazione, Stefano Bussolon, ogni tanto torna a fare questa domanda ai membri del gruppo. Essendo lui uno psicologo, credo che lo faccia per analizzare, risposte e reazioni. Ma anche per osservare come si evolve la risposta.

Nel 2015 Stefano propose un sondaggio

Che cos’è, secondo te, la user experience?

  • Essere user friendly
  • la conseguenza del fatto che gli sviluppatori sono misantropi
  • Il motivo per cui gli sviluppatori sono tutti misantropi

UX? Un’etichetta felice

Maurizio Boscariol come risposta ripropose un vecchio articolo che però resta tra i fondamentali. L’articolo comincia così.

La User Experience è la parola nuova nell’ambito della progettazione web da ormai qualche anno. E’ diventato un termine onninclusivo, che a seconda dell’interlocutore, sembra contenere l’architettura dell’informazione, l’usabilità, la grafica, il marketing, il project management, e chi più ne ha più ne metta.

La sensazione è che User Experience sia un’etichetta felice, ma che non sia chiaro nemmeno a tutti i suoi praticanti di che si tratti. A rafforzare la sensazione c‘è la considerazione che non si tratta di una disciplina con portati dalla ricerca scientifica (a differenza dell’ingegneria dell’usabilità, che vanta filoni di ricerca nella Human-Computer Interaction), né con pratiche progettuali ad hoc (come invece vale per l’architettura dell’informazione, che in card sorting, content inventory, costruzione di dizionari controllati ed altro ha un armamentario di elezione).

e conclude

La UX è un nome che molti (in particolare molti Project Manager, ma non solo) ritengono fuffoso, ma tutti riconoscono che è un “ombrello” che si occupa di attività importanti o molto importanti. In Italia pare tuttavia esserci (per quel che può testimoniare il nostro piccolo campione) un ventaglio di esperienze non positivo con i professionisti che operano in questo settore: vengono giudicati poco credibili o poco professionali.

L’UX secondo me?

Simone Borsci sostiene che

non esiste una “UX secondo me”, ci sono documenti come ISO 92411-210 e il UX white book che inquadrano il senso, il significato e le metodologie di analisi della UX.

e Maurizio Boscarol precisa

D’accordo con Si Mone Borsci. Infatti il mio questionario era sull’autopercezione e non includeva una possibile definizione. Ma magari può essere interessante vedere come gli UX practitioners si autodefiniscono… 😉

Spiegare l’UX ai clienti

E infatti, alla fine, il problema non è tanto spiegare cos’è l’User eXperience secondo te, ma come spiegare la UX. Come spiegarla ad un cliente.

Si Mone Borsci risponde ancora che si tratta di una domanda da un milione di dollari…

Interviene, allora, Sergio Venturetti

É un po’ come chiedere a dei professionisti del settore turismo “cosa é per te l’accoglienza?”… Vediamo, in una frase azzarderei: la capacità di farmi vivere un’esperienza piacevole mentre porto a termine un compito con successo.

Stefano instilla il dubbio che dato le poche risposte ci sia confusione nei clienti e nelle agenzie, perché noi stessi (professionisti del settore) non sappiamo definire bene la cosa.

Progettare esperienze?

Raffaella Roviglioni

Cosa sia non mi ci metto nemmeno, come la spiegherei ai clienti è proprio un’altra cosa.
Mi piace la definizione data da Raffaele Rainwiz alla Social Media Week e citata da Alberto Mucignat nel suo blog, ma dubito che i tutti i clienti sappiano cosa sia un touchpoint.

Quindi forse direi che possiamo progettare l’esperienza del vostro cliente se lo osserviamo e interpelliamo nel suo mondo per capirne i bisogni, e se lo coinvolgiamo nelle fasi progettuali per validare i nostri passi.
Boh, my five cents!

Antonella Porfido

E’ una definizione inventata da qualcuno che doveva vendersi meglio. E’ qualcosa che funziona senza che nessuno se ne accorga.

L’UX secondo Andrea Resmini

Cos’è l’User eXperience secondo te, Andrea Resmini al volo

la user experience è l’insieme delle interazioni e relazioni che una persona attiva con un prodotto o servizio. E’ di solito un flusso e soggetto a cambiamenti dovuti all’uso, al contesto, alla familiarità. (etc). Lo user experience DESIGN è quell’insieme di preoccupazioni progettuali, metodi, strumenti, teorie e parafernalia vari (provenienti da altri campi e/o discipline) che ha come obbiettivo quello di creare e/o migliorare questo insieme di relazioni.

Di fatto, quando saremo passati ad altro e avremo finalmente ricondotto i vari “design” al “Design”, ci accorgeremo che UXD era una risposta ai bisogni emersi con la diffusione del digitale ed ai problemi connessi (intendo, un “momento” nella lunga tradizione del design).

Salvatore Larosa

Andrea Resmini la definizione che dai mi piace in quanto è “integrale/integrata” rispetto al mondo del service design. Secondo voi in una struttura che si occupa di “design di prodotto/servizio” i due mondi dovrebbero convergere?

Andrea Resmini

Salvatore, che i due mondi (prodotti / servizi) siano abbondantemente convergenti io e Luca Rosati lo abbiamo scritto per la prima volta nel 2009 e ribadito nel 2011 in Pervasive IA (coincidentalmente, anche Don Norman sosteneva un’opinione simile nel 2009, nel caso servissero voci piu’ autorevoli). Dal mio punto di vista che guarda alle discipline (non al lavoro pratico di un’agenzia), IA, SD, UX, IxD, sono punti di vista diversi su di uno stesso dominio.

L’UX che aiuta

Marco Pesani

Io dico sempre al cliente che lo aiuteremo a creare dei prodotti che la gente vuole davvero usare e, di conseguenza, comprare. Non è accuratissima ma, passato il concetto, ci lasciano carta bianca 😛

Luca Rosati

Salvatore Larosa Ciao! Sulla relazione-convergenza fra service design e UX design cf. http://www.uie.com/articles/service_design/ (purtroppo oggi il link non porta da nessuna parte) Ecco perché io preferisco parlare di design dell’esperienza tout court.

Conclusioni

Chissà se queste definizioni, date dai maggiori esponenti dell’User experience italiana vi abbiano chiarito il concetto.

Io devo ammettere che un po’ ci ho rinunciato. Nel senso che ritengo difficile spiegare un metodo innovativo a chi ricerca la SEO o una “bella” grafica a prescindere.

Preferisco piuttosto farne uso, praticare sul campo i metodi, per quello che riesco. Dimostrare, sui miei progetti personali, che funziona e che aumenta il valore del sito web o del prodotto digitale. Senza sentirmi per questo un esperto, ma un umile sacerdote della disciplina.

E la tua definizione?

Tanti sono i libri che si dovrebbero leggere e da cui estrarre la definizione, ma è sempre bello poter ascoltare le persone.

I commenti sono aperti e moderati. Puoi aggiungere di seguito la tua definizione. Qual è la tua?

Smart speaker e radio. Quale futuro?

La relazione tra smart speaker e radio è naturale come la relazione tra smart speaker e musica. Qualunque sia l’opinione che si ha degli smart speaker e degli assistenti vocali, è certo che, questi dispositivi e questa tecnologia stanno ponendo delle domande importanti sul futuro e sui nuovi modi di comunicare.

E qualunque sia l’opinione dei giornali e delle TV l’uso degli Smart Speaker sta crescendo. Le ragioni sono varie e ne ho parlato spiegando il perché gli smart speaker e l’ assistenza vocale saranno sempre più diffusi, già un po’ di tempo fa. A confermarlo è anche il Nieman Report in un articolo di Gabe Bullard.

Ti presentiamo Echo Show 8 Resta sempre in contatto con l’aiuto di Alexa.

Smartspeaker e radio

Il lungo articolo di Bullard è molto interessante per chi si occupa di radio e voglia immaginare il futuro delle notizie in Radio.

Bullard racconta che durante la notte elettorale di metà mandato la NPR, la radio pubblica nazionale americana, ha svolto un doppio lavoro. Da un lato ha effettuato i suoi servizi di diretta radio e dall’altro lato, una piccola redazione, ha fornito aggiornamenti per Alexa che rispondeva alle richieste sulle ultime notizie.

Bullard sostiene che questo nuova prospettiva di lavoro potrebbe cambiare gli scenari della radio e potrebbe essere qualcosa di davvero rivoluzionario.

È possibile immaginare una nuova radio?

L’obiettivo di lavorare alle risposte di Alexa era di testare due ipotesi.

  • Gli ascoltatori avrebbero trovato questa servizio utile?
  • NPR sarebbe stata capace di dare questo nuovo servizio?

La risposta a quest’ultima domanda è stata sicuramente positiva. La redazione, pur seguendo un metodo di lavoro diverso rispetto alla tradizionale redazione, è riuscita a rendere disponibili aggiornamenti alle risposte, due volte ogni ora.

Le news su smart speaker sono utili?

Difficile rispondere alla prima domanda. Ossia se gli ascoltatori hanno trovato o trovano utile questo servizio.

Si dovrebbe conoscere il numero di persone che hanno fatto domande sulle notizie e poi andare a verificare il grado di soddisfazione di ciascuno. Cosa che ancora non è facile capire.

Ma la NPR non cercava certo il successo. Né, a quanto pare, ci si aspettavano grandi numeri. Da un lato, il loro obiettivo era quello di verificare la sostenibilità dell’operazione. E poi sperimentare.

I numeri erano relativi. Il servizio non è stato pubblicizzato, e come la radio all’inizio delle sue trasmissione del 1920 non ebbe successo, nessuno si aspettava e si aspetta che il mondo accolga con clamore servizi di questo genere.

Certo è che la redazione è pronta alle elezioni del 2020 quando si prevede che gli smart speaker saranno sempre più presenti nelle case delle famiglie americane.

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La realtà aumentata arriva in audio

Quello che sottolinea più volte Bullard è la trasformazione delle notizie in conversazioni. E la possibilità degli ascoltatori di poter creare flussi di ascolto diversi a seconda delle scelte che fanno.

In effetti, sebbene l’assistenza vocale sia presente da anni sugli smartphone, la presenza di un oggetto che lo “impersona” o lo “oggettifica” ha cambiato la prospettiva di relazione. Nascono nuove abitudini e le persone ripensano il modo in cui interagiscono con i loro dispositivi.

Tra le nuove abitudini c’è e ci sarà l’ascolto dei notiziari.

“Se [la voce] fa diventare l’interfaccia sempre più dominante, allora probabilmente avrà effetti molto profondi sul modo in cui le informazioni e i contenuti vengono consumati”, dice Mukul Devichand, direttore esecutivo del settore per la BBC.

L’Istituto Reuters per lo Studio del giornalismo ha rilevato che solo il 18 per cento dei proprietari americani degli smart speaker chiede

“Quali sono le notizie di oggi?” O frasi simili.

Notiziari radiofonici

I notiziari radiofonici vengono trasmessi in orari specifici. E per chi ascolta le notizie online è comunque messo in risalto la parte testuale e visiva delle notizie.

I risvolti dunque del cosiddetto “vocal first” sono tutti da verificare.

Per esempio, su notizie che si aggiornano nell’arco di una giornata, l’assistenza vocale dovrà dare l’ultimo aggiornamento? O dovrà comunque dare un sunto dell’intera giornata?

Al momento, dagli smart speaker è possibile ascoltare l’ultima edizione di un intero radiogiornale. Cosa che è ormai molto diffusa.

La direttrice digitale di KCUR, Briana O’Higgins, dice che questi sono per lo più nuovi ascoltatori del flusso, non persone che passano dallo streaming sul telefono allo streaming sul proprio altoparlante. (I dati non sono ancora disponibili per indicare se gli altoparlanti intelligenti stanno sostituendo l’ascolto della radio analogica.) O’Higgins attribuisce i numeri a una campagna on-line che incoraggia gli ascoltatori della trasmissione KCUR a chiedere ai loro assistenti intelligenti di giocare con la stazione.

Sperimentazione

La cosa interessante resta, al momento, la sperimentazione che ha riguardato, non tanto l’ascolto del notiziario da parte delle persone ma rendere le notizie distintive rispetto al tradizionale notiziario.

C’è una bella differenza, infatti, tra il dare una notizia in diretta e trasmettere la sua relazione.

L’aspirazione di chi sta lavorando a queste sperimentazione è duplice. Da un lato è quella di dare una risposta su un argomento; ma si vorrebbe che questa risposta sia pure molto simile ad una conversazione tra esseri umani. Come se a rispondere fosse il giornalista stesso e non una macchina che riproduce qualcosa di registrato per milioni di persone che lo ascoltano in un determinato momento.

News on Google Assistant

Sulla questione non poteva mancare la sperimentazione Google. Google sta sviluppando e testando un nuovo servizio chiamato News per Google Assistant, che sfrutta i propri algoritmi e servizi già presenti.

Al momento si tratta della raccolta di notiziari. Ossia un prodotto costruito per rispondere a richieste generiche. Come

“Quali sono le notizie di oggi?” o “Riproduci NPR One”.

Il futuro vorrebbe essere altro. Ossia che ad una domanda si risponda con una storia. E questa storia potrebbe avere infinite varianti. E sempre più specifiche.

I dati di chi ascolta

Gli scenari che si aprono sono tanti. Per i giornalisti e i produttori di contenuti sarà necessario imparare a dare le notizie in modo diverso. Ma anche dal punto di vista dell’analisi si dovrà fare un bel salto di qualità, perché bisognerà che i giornalisti osservino più spesso dati e metriche di ricerca.

Dati che sarebbero diversi rispetto ai dati che ci regalano i siti web con i contenuti testuali. Perché non è detto che una persona sia disposta ad ascoltare le stesse cose che è disposto a leggere.

Alcune redazioni radiofoniche hanno sviluppato serie radio molto popolari basate proprio sulla risposta a domande inviate dagli ascoltatori.

Avere le metriche audio potrebbe migliorare ulteriormente questi contenuti. E nello stesso tempo potrebbe rendere l’analisi ancor più complicata.

Bisognerà usare i dati con cura, ed usarli non solo per inseguire il pubblico, ma anche per attrarlo verso argomenti di interesse.

Infatti,

Conoscere le domande degli utenti e i dettagli nei particolari, le abitudini di ascolto degli utenti potrebbe spingere i produttori di audio a creare storie che si adattino perfettamente alle abitudini e alle preferenze degli ascoltatori.

Smart speaker per costruire fiducia

Costruire la fiducia tra una voce e un ascoltatore è una sfida a cui gli editori stanno lavorando.

Man mano che la tecnologia vocale si sviluppa, gli editori si ritrovano a fare affidamento su grandi aziende tecnologiche per distribuire i loro contenuti, insieme al contenuto dei loro concorrenti.

La facilità di utilizzo di un dispositivo vocale è in parte dovuta alla sua semplicità. Una domanda, una sola risposta.

Da qui gli editori possono provare a convertire questi followers in sottoscrittori, donatori o possibilmente obiettivi pubblicitari.

Lavorare tutti insieme

Lavorare con queste aziende tecnologiche significa dare forma a piattaforme in crescita. E come sostiene Bullard si tratta di una rara opportunità per gli editori di esercitare un certo controllo su una tecnologia che non possiedono.

I produttori radiofonici che si muovono verso la tecnologia vocale hanno spazio per sperimentare in queste prime fasi. Il loro pubblico primario rimane sintonizzato sui vecchi dispositivi: più del 90% degli adulti americani ascolta la radio ogni settimana.

Le valutazioni radiofoniche pubbliche non sono mai state più alte. Questo potrebbe non durare. E le promozioni per le skills degli smartspeaker sono mostrate tra le storie dei notiziari radiofonici; mentre gli smart speaker diventano un altro tipo di arredamento sempre in più case americane.

Non è garantito che le persone in quelle case chiedano notizie. Ma per ora, gli editori e le aziende tecnologiche si stanno preparando, quindi se qualcuno lo chiede, avrà una risposta.

Conclusioni

Insomma, si aprono nuovi scenari. Questi scenari sono tutti da immaginare e da costruire. Non conosciamo i risvolti.

Chi si occupa di radio, ma come i tanti che si occupano di giornalismo, dovrà pensare a come dare queste notizie. Ad un nuovo modo di scrivere e di costruire le proprie storie.

Certo è che se si vorrà monetizzare immediatamente non ci si può rivolgere a questa tecnologia. Ci vuole e ci vorrà un tempo di sperimentazione.

La cosa positiva può essere che si può cominciare a progettare, almeno. Perché se la diffusione è veloce, dopo il grande salto degli ultimi anni, adesso lo sviluppo è abbastanza lento.

Abbiamo il tempo di costruire qualcosa di bello. Ma lo dobbiamo fare insieme.