Amazon echo, studio, dot, ring. Alexa ovunque.

Alexa è ormia al centro di tutti i prodotti che Amazon presenta al mercato.

Al momento solo in lingua inglese e prevalentemente per il mercato americano. Ma presto arriveranno anche dalle nostre parti e in italiano.

Siete pronti?

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La voce di Alexa

Amazon ha dichiarato che sta lavorando al miglioramento della voce di Alexa, per renderla sempre più naturale ed espressiva e ancora, sarà in grado di rispondere alle richieste in più di una lingua.

A permettere questo sarà il nuovo algoritmo text-to-speech.

Alexa e la voce delle celebrità

Samuel L.Jackson: Alexa’s newest celebrity voice

Alexa nel prossimo e breve futuro potrà avere la voce delle celebrità. Si è cominciato con Samuel L. Jackson famosissimo per le sue scene di Pulp Fiction e di tanti altri film.

Amazon venderà pacchetti vocali che modificheranno la voce del nostro dispositivo. In italiano, sarà un buon affare per i nostri doppiatori.

Pulp Fiction ITA – Ezechiele 25 – 17

Nuova modalità multi-lingua

Come dicevamo il miglioramento di Alexa riguarderà la capacità di comprensione di due lingue in contemporanea. Inglese e spagnolo negli USA, francese e inglese in Canada, hindi e inglese in India.

Sarà una bella sfida.

Automobili

Avevamo già parlato di Apple Car e Android auto. Amazon non poteva tenersi ancora lontano per altro ulteriore tempo da questo mercato.

Nei veicoli della General Motors, tra cui le Cadillac, Chevrolet, Buick e GMC hanno di serie l’assistenza vocale di Amazon, Alexa.

Privacy

Mettiamo ogni giorno i nostri dati sul web senza alcun ritegno, ma continuiamo ad avere paura che la nostra privacy sia sempre compromessa.

Per limitare questa paura Amazon ha inserito alcuni nuovi comandi in favore della trasparenza.

  • Dimmi cos’hai sentito
  • Perché hai fatto così?

Prodotti Amazon Alexa

Oltre ad Amazon Echo, che ormai conosciamo e che usiamo anche in Italia, Amazon ha messo in campo altri prodotti di nuova generazione e che coinvolgono sempre maggiormente le persone.

Echo Dot

Acquista Echo Dot (3ª generazione) – Altoparlante intelligente con integrazione Alexa – Tessuto antracite.

Amazon ha presentato una nuova versione di Echo Dot. Alla vecchia versione è stato aggiunto un orologio nella parte frontale.

Il nuovo Echo dot si può utilizzare, infatti, come una sveglia da comodino.

Mostra l’ora, l’impostazione della sveglia, svolge l’attività di conto alla rovescia quando si avvia un timer ed indica la temperatura nella città in cui ci si trova.

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Echo Studio

Echo Studio è un altoparlante mirato principalmente all’ascolto della musica. Ha una qualità audio superiore rispetto ai suoi fratelli maggiori ed è pensato principalmente per i clienti Amazon Music HD.

Ti presentiamo Echo Studio – Altoparlante intelligente con audio Hi-Fi e Alexa di Amazon

Echo Show 8

L’ultima versione di Echo Show dà la possibilità di consultare il Web, utilizzare alcune applicazioni e avviare videochiamate, che ora possono essere di gruppo coinvolgendo tutti i membri della propria famiglia che possiedono un Echo.

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Sicurezza della casa

Amazon allarga i propri mercati di interesse. La domotica sarà uno dei campi di maggiore interesse per gli assistenti vocali, come abbiamo più volte detto su questo blog.

Alexa Guard, il dispositivo di sicurezza per la casa rileva rumori come vetri rotti o allarmi dei rilevatori di fumo.

Quando è in modalità Away Mode, ossia a casa deserta si avvia l’analisi di varie attività umane come passi, colpi di tosse, discorsi e porte che si aprono e chiudono.

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Ring

Ring è l’azienda che si occupa di sistemi per la sicurezza della casa.

La novità più importante è una nuova versione della Ring Stick Up Cam, ora disponibile sia in una edizione a batteria sia in una alimentata da un pannello solare, per l’utilizzo nelle aree esterne.

La videocamera serve per sorvegliare l’interno e il perimetro della casa: quando rileva un movimento, invia una notifica al proprio smartphone avvisando che sta succedendo qualcosa mentre non si è in casa.

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Fetch

Amazon ha messo a punto un nuovo sistema radio a bassa larghezza di banda che consente di collegare e tenere sotto controllo dispositivi a notevole distanza. Si chiama Sidewalk.

La prima applicazione di questa nuova soluzione è Fetch, una sorta di tracker che può essere applicato ad un guinzaglio, o su un indumento del figlio per tenerlo sotto controllo.

Il sistema funziona fino a oltre un chilometro di distanza e secondo Amazon la copertura potrà essere estesa, man mano che altri utenti lo adotteranno.

Dai una occhiata Ring Door View Cam | Il nuovo videocitofono che sostituisce il tuo spioncino, con video in HD a 1080p e comunicazione bidirezionale | Compatibile solo con porte dallo spessore compreso tra 34 e 55 mm.

Echo Flex

Echo Flex è una spina elettrica dotata di un piccolo altoparlante che sfrutta le funzionalità di Alexa.

Si tratta di un dispositivo che si può dunque inserire in una qualsiasi presa della casa e allargare l’assistenza vocale in ogni stanza-

Echo Flex presenta anche una presa USB, che può essere utilizzata per ricaricare il proprio smartphone oppure per aggiungere altri moduli al dispositivo.

Per ora gli accessori presentati sono due: un sensore di movimento e una luce notturna.

Ti presentiamo Echo Flex – Controlla i dispositivi per Casa Intelligente con comandi vocali grazie ad Alexa.

Echo Glow

Echo Glow è una lampada che può essere controllata tramite gli altri Echo.

La luce che produce non è molto intensa. Ma i LED di cui è fornita possono avere vari colori. Questi possono anche accompagnare la musica producendo effetti luminosi particolari.

Eero

Di recente Amazon ha acquistato il marchio Eero. Una azienda che produce dispositivi router per accedere a Internet e offrire una migliore copertura WiFi all’interno della propria casa.

Una nuova rete modulare, ossia si possono aggiungere più dispositivi a seconda delle necessità e della grandezza dello spazio in cui si vuole utilizzare il WiFi, integra Alexa nei dispositivi connessi.

Amazon Smart Oven

Lo scorso anno Amazon aveva presentato un microonde “intelligente”, che dava la possibilità di cucinare con l’aiuto di Alexa per quanto riguarda le ricette e i tempi di cottura.

Di recente si ha un nuovo forno, Amazon Smart Oven, che è sia un microonde sia un forno tradizionale.

Per funzionare deve essere collegato a un Amazon Echo.

Scansionando il codice a barre di una pietanza attraverso un Amazon Echo Show, il nuovo Amazon Smart Oven si auto-programmerà per cucinare la pietanza nel modo migliore.

Il database include moltissimi prodotti di Whole Foods, catena di supermercati che Amazon possiede da un paio d’anni.

Lezioni di cucina

Sui dispositivi Echo Show saranno disponibili lezioni di cucina, sia in tempo reale sia on-demand, realizzate in partnership con Food Network.

Alexa Replenishment

Alexa avviserà se i dispositivi smart home presenti in casa avranno bisogno di qualche tipo di rifornimento – per esempio batterie da cambiare per una serratura smart o il filtro di un robot aspirapolvere.

Tecnologia indossabile

Altro mercato che nel futuro avrà un grande sviluppo è il mercato delle tecnologie indossabili.

Echo Loop

Amazon ha presentato Echo Loop, un piccolo anello da indossare e che consente di avere Alexa a portata di mano.

Il dispositivo si collega allo smartphone. Si può utilizzare come un telefono per telefonare, portando l’anello all’orecchio.

Echo Frames

Alexa si troverà pure nella montatura degli occhiali.

L’idea è di poterla utilizzare per ottenere informazioni, comandare altri dispositivi e rispondere alle telefonate senza utilizzare direttamente lo smartphone.

Echo Buds

Gli echo buds sono auricolari senza fili.

Sfruttano un sistema di cancellazione del rumore e, a seconda dello smartphone che si utilizza, possono interagire con altri assistenti vocali oltre ad Alexa, come Siri e l’Assistente Google.
Echo Buds costano 129,99 dollari e saranno disponibili da fine ottobre negli Stati Uniti, mentre non sono noti prezzo e data di vendita per l’Italia.

Amazon echo, studio, dot, ring, Alexa

Molti di questi dispositivi, al momento, sono dei prototipi o in via sperimentale. Alcuni, invece, saranno presenti sul mercato americano entro fine anno.

Non sappiamo bene quale sarà l’accoglienza del grande pubblico. Io sono convinto di si. Lo spiegavo nel mio perché gli assitenti vocali avranno successo.

Comunque la pensiate questi dispositivi esistono e offrono una grande gamma di utilizzo.

Senza fare alcuna previsione, se saranno ben accolti saranno realtà anche in Italia e nel nostro contesto.

Fino ad un paio di anni fa, infatti, io stesso sostenevo che gli assistenti vocali entravano in un contesto di cui non facevano parte.

Oggi, il discorso sta cambiando. Negli Stati Uniti aumentano le vendite degli Smart Speaker. E gli assistenti vocali, anche se non utilizzati, diventano sempre più protagonisti.

Insomma, è sempre più il caso di prendere consapevolezza e sapere come vanno utilizzati.

I chatbot non piacciono (solo) agli italiani?

Sulla piattaforma Trustpilot , un sito dedicato alle recensioni di prodotti, aziende ed esperienze, è stato condotto un sondaggio su consumatori e chatbor. Pare che i chatbot non piacciono agli italiani. Almeno la metà non si fida. Gli italiani preferiscono l’assistenza di un operatore reale.

Il sondaggio aggiunge che il 13,9% degli intervistati, addirittura, hanno talmente paura che, dove viene utilizzato un chatbot, non effettua neppure acquisti.

La notizia è stata ripresa da testate di settore autorevoli. E sottolineano

Secondo Trustpilot la motivazione più profonda di questa mancanza di fiducia si deve a “quell’atavica paura che le macchine possano sostituire il lavoro umano”. Il 50% degli intervistati infatti ha ammesso di sentirsi minacciato “dell’idea che i chatbot possano rimpiazzare totalmente l’assistenza clienti fisica”.

Ma si tratta di una resistenza tutta italiana, oppure è condivisa anche in altre parti del mondo?

Cosa accade altrove?

Diversi studi affermano che, negli Stati Uniti, nei prossimi anni, ci sarà uno sviluppo dei chatbot e delle aziende che ne faranno uso. Infatti, le aziende potranno automatizzare molti dei loro servizi.

E questo accade in parallelo all’aumento delle persone che utilizzano programmi di messaggistica istantanea.

Sondaggi d’oltreoceano

Un sondaggio condotto da Spiceworks ha mostrato che

il 40% delle grandi aziende che impiegano più di 500 persone hanno in programma di implementare uno o più assistenti intelligenti o chatbot basati su AI su dispositivi mobili aziendali nel 2019.

Secondo Drift

  • Il 27% dei clienti adulti negli Stati Uniti è pronto ad acquistare beni di base tramite un chatbot.
  • il 13% degli adulti negli Stati Uniti ha acquistato almeno una volta oggetti costosi utilizzando i chatbot.

Secondo Adobe

  • Il 28% delle aziende leader utilizza l’IA per il marketing.
  • il 31% prevede di utilizzare l’IA nei prossimi mesi.

Secondo Opus Research

  • Entro il 2021, 4,5 miliardi di dollari saranno investiti in chatbot.

Secondo Edison

  • Il 16% degli americani possiede altoparlanti intelligenti come Amazon Alexa o Google Home.

Studio condotto da Convince e Convert

  • Il 15% dei consumatori statunitensi ritiene che nulla possa impedire loro di utilizzare il chatbot.

Secondo il sondaggio usabilla

  • Il 46% degli utenti di Internet negli Stati Uniti preferirebbe ricevere supporto online da una persona dal vivo, anche se il chatbot può fargli risparmiare tempo.

Sondaggio UJET

  • Il 58% degli intervistati ritiene che i chatbot non siano stati efficaci come previsto.

Nel commercio al dettaglio, la maggior parte dei consumatori ama essere autosufficiente nel processo decisionale e non ha necessariamente bisogno di contattare chatbot o responsabili del servizio clienti.

Le difficoltà incontrate dagli utenti di chatbot nel 2018

Chatbot lontani dalla perfezione

Anche nel 2019, la tecnologia chatbot è ancora lontana dall’essere perfetta.

Secondo Spiceworks

  • Il 59% degli intervistati ha indicato che i chatbot spesso hanno frainteso le sfumature della comunicazione umana.
  • Il 30% ha riferito che i chatbot eseguivano comandi in modo impreciso.
  • Il 29% riferiva difficoltà nella comprensione degli accenti.
  • Il 23% delle organizzazioni intervistate ha riscontrato che gli assistenti intelligenti non sono in grado di distinguere la voce del “proprietario”, il che può essere un problema in contesti lavorativi.

Altri problemi

  • Il 50% degli uomini d’affari intervistati ha dichiarato di non aver implementato i chatbot a causa della mancanza di opzioni di utilizzo.
  • Il 29% ha fatto riferimento a problemi di sicurezza e privacy
  • Il 25% ha dichiarato che l’alto costo dei chatbot e degli assistenti di intelligenza artificiale intellettuale li impedisce l’implementazione iniziale.
  • Il 19% delle organizzazioni che non utilizzano i chatbot teme che questa tecnologia possa distrarre i dipendenti e compromettere la produttività degli utenti.

Questione di abitudine

Questi dati possono sembrare allarmanti. Sia i consumatori che le aziende avranno bisogno di più tempo per abituarsi e accettare questo tipo di servizio clienti.

Secondo CGS (Computer Generated Solutions)

  • Il 60% degli utenti di Internet, negli Stati Uniti, dai 35 ai 44 anni, ritiene che le aziende stiano correndo troppo nell’implementazione dei servizi a base chatbot.
    • Questa opinione è stata condivisa da un numero minore di consumatori più giovani e più anziani, ma ancora un terzo della fascia di età 18-24 anni
  • Il 42% della fascia di età 55-64 anni sono preoccupati che l’implementazione dei chatbot potrebbe rendere difficile mettersi in contatto con veri gestori del servizio clienti.

Studio Humley

  • Il 43% degli intervistati ha dichiarato di voler risolvere eventuali problemi parlando con una persona.
  • Ciò conferma la tendenza dell’anno scorso. E cioè che le persone preferiscono ancora telefonare e parlare con qualcuno.

Resistenza tutta italiana?

Se avete avuto il coraggio di seguirmi fino a questo punto, nonostante la densità di numeri e sondaggi, vi è chiaro che le resistenze non sono solo italiane.

Quello che mi salta all’occhio però è il modo di presentare questi stessi dati. Cioè i giornali d’oltreoceano, insistono molto sulle prospettive e sulle tendenze che invece sono positive.

Se è vero infatt che il 50 percento delle persone, nel mondo, nel mondo di coloro che hanno o avrebbero la possibilità di fare uso di chatbot preferisce parlare con le persone, è anche vero che la percentuale di persone che ha in casa un assistente vocale, o fa uso della domotica è sempre in aumento.

Così come aumentano le persone che scrivono e comunicano con le aziende.

Consumatori e chatbot

I chatbot rimarranno tra le tendenze chiave nello sviluppo della comunicazione personale e aziendale ancora per qualche anno. Sia che questi migliorino, sia che falliscano miseramente.

Un pensiero condiviso però è che vivendo in un’economia di gratificazione istantanea, la voglia e il desiderio che i chatbot riescano è tanto.

Le persone sono ormai abituati a vivere esperienze personalizzate e istantanee da parte dei giganti come Amazon, Google, Netflix ed altri.

Amazon, per esempio, continua a sfornare prodotti con Alexa. Questo significa che qualcuno acquista questi dispositivi. O lo farebbe solo per hobby?

Il futuro distopico, ancora lontanissimo, rappresentato dai nostri giornali nazionali dunque, fa meno paura di quanto pensano.

Consapevolezza sempre

Chi mi segue da tempo sa bene che la mia visione è molto laica. Il mio è un blog indipendente. Non riceve regali da queste aziende e il mio Amazon Echo l’ho acquisto regolarmente. Come altri analisti di settore.

Per cui mi sento libero di esprimere la mia opinione.

Sono convinto che a salvarci dalla tecnologia sia la consapevolezza.

Non saranno la paura, né il fatalismo, né i facili entusiasmi, a farci comprendere al meglio questo mondo sempre più complesso e complicato.

La mia conclusione è che invece di allarmare, dovremmo sbracciarci e studiare insieme. Qualcuno si è fatto avanti. E questo mi fa molto piacere.

Mi sembra inutile fare la guerra ad un futuro che è già presente.