Lelo F1s – Il piacere del suono per l’uomo

Sul sito “Come mi svesto” ho letto che, al PITTI uomo di Firenze, la manifestazione dedicata al “pronto moda maschile”,è stato presente anche LELO, l’azienda svedese che ha ideato il LELO Sona di cui ho già parlato.

E come LELO Sona, dedicato alle donne, anche LELO F1s fa uso delle onde soniche.

Dai una occhiata alla nuova collezione moda Amazon.

F1s, il sex toy per l’uomo high tech

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LELO sta portando avanti una strategia davvero interessante, mettendo al centro innovazione e persona.

Per esempio, LELO ha ideato un kit per sviluppatori che permette di migliorare il dispositivo e la sua app. Cioè chi vuole può personalizzare la propria esperienza e migliorare quella degli altri.

Prima di tutto, viene caricato con sensori. Questi sensori consentono agli sviluppatori di raccogliere dati utili che possono essere utilizzati per creare nuove funzionalità e controlli.

In questo modo, oltre ad essere un mezzo di piacere maschile, F1s Red diventa un trainer open-source dotato di 10 sensori che comunicano in tempo reale con l’app LELO.

Funziona combinando i classici movimenti di vibrazione con tecniche di piacere più moderne. Questa è la linea in cui le vibrazioni incontrano le onde sonore. Le vibrazioni sollecitano la parte esterna mentre le onde soniche penetrano in profondità nel tessuto muscolare per offrire il piacere da tutte le direzioni.

Puoi anche sfruttare la potenza del kit di sviluppo e creare la tua gamma di movimenti, intensità e sensazioni. Il kit di sviluppo di Lelo F1s consente un livello di personalizzazione mai sentito prima, che cambia letteralmente tutto ciò che pensavi di sapere sui giocattoli sessuali maschili.

Consente la creatività e in generale ti coinvolge di più con il prodotto, il che ti fa solo innamorare più profondamente di esso.

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Caratteristiche tecniche

  • Stimolazione a 360 gradi.
  • Doppi motori interni.
  • Tecnologia SenSonic.
  • Sensori di prestazioni.
  • Funzione di controllo automatico della velocità.
  • Controlli del livello di intensità.
  • È predisposto per Bluetooth e ricaricabile tramite un cavo USB standard.
  • Software di sviluppo brevettato.

L’F1s Red è un dispositivo portatile, è dotato di un cavo USB e la sensazione di piacere è data delle onde soniche e dalla tecnologia brevettata Cruise Control.

Il software è un software open-source e si propone come leader del settore.

Come funziona?

Quando ricevi il kit per sviluppatori Lelo F1s, ottieni l’accesso a un’interfaccia che ti consente di creare script e modificare le tue sensazioni a tuo piacimento.

Il kit per sviluppatori di Lelo F1 consente a ogni acquirente di avere la possibilità di armeggiare con i suoi sensori e giocare con tutte le impostazioni hardware e software in modo assolutamente gratuito. Il software aggiunto funziona indipendentemente dalle impostazioni predefinite della macchina, quindi non devi preoccuparti di rompere qualcosa.

Funziona utilizzando dieci sensori super sensibili combinati con due motori interni per creare la loro tecnologia brevettata SenSonic, che sono onde sonore che intensificano le tue stimolazioni e rendono la sensazione ancora più intensa.

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LELO al PITTI uomo di Firenze

Lelo behind the scenes

LELO è stato il primo brand di sex toy a partecipare all’ appuntamento per eccellenza della moda uomo, il PITTI uomo 2020 di Firenze, appunto.

L’evento si è svolto dal 7 al 10 gennaio, e LELO è stato il primo brand di articoli dedicati al lifestyle intimo a partecipare.

Nel corner LELO si sono potuti provare sia i prodotti sex toy per l’uomo , sia quelli dedicati alla donna; tra gli articoli di punta e i best seller c’è stato appunto in anteprima nazionale il nuovissimo LELO F1s, il sex toy per l’uomo che abbina il design di LELO ad un’anima high tech.

F1s Developer’s Kit | Meet the future of male sextech

Pro e contro

Pro

  • È realizzato con materiali di qualità.
  • È ben progettato.
  • È ricco di funzionalità innovative

Contro

  • Per alcune persone, è proibitivo acquistare.

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Conslusioni

Per chi è e perché?

Se ami scoprire come funzionano le cose, allora questo giocattolo fa anche per te.

La capacità di creare le tue sensazioni personalizzate è quasi sconosciuta in questo settore. Il fatto che questo giocattolo ti permetta di farlo è folle e dimostra solo la straordinaria qualità e versatilità che ha il kit per sviluppatori Lelo F1.

Zoom – H6-BLK/IFS

Registrazione

e riproduzione

simultanea di 6 tracce a 44.1/48/96khz e 16/24 bit e varie risoluzioni di mp3

capsule microfoniche a condensatore in configurazione x/y (xyh-6) con angolo di ripresa a 90° o 120° e capsula ms (msh-6)

preamplificatore microfonico di nuova generazione

decoder mid-side interno

ingressi xlr/trs combo con phantom power, hi-z inputs

uscita line e cuffie: minijack stereo 3.5mm

display a colori

supporta schede sd/sdhc/sdxc fino a 128gb

funzione time stamp e track marker in modalità broadcast wav format (bwf)

speaker interno

funzione “phrase training”: velocità di playback variabile, pitch variabile

effetti (inclusi amp modeling per chitarra e basso)

accordatore cromatico

metronomo

funzione interfaccia per pc/mac/ipad

stamina mode per registrare fino a 20 ore consecutive con batterie

alimentazione: 4x batterie aa o alimentatore ad-17 (opzionale)

accessori in dotazione:

capsula microfonica xyh-6 (x/y),

4 batterie aa, cubase le6

accessori opzionali:

sgh-6 (capsula shotgun ),

exh-6 (espansione 2 ingressi xlr/trs),

hs-1 shoe mount per montaggio su fotocamera

Zoom – H5/IFS

Registrazione

e riproduzione

simultanea di 4 tracce a 44.1-48-96khz e 16/24bit o mp3

capsule microfoniche xyh-5 in configurazione x/y

preamplificatore microfonico di nuova generazione

decoder mid-side interno

ingressi combo xlr/trs con phantom power, hi-z inputs

uscita line/cuffie: minijack stereo 3.5mm

supporta schede sd/sdhc fino a 32gb

LCD retroilluminato

funzione time stamp e track marker in modalità broadcast wav format (bwf)

speaker interno

funzione “phrase training”: velocità di playback variabile

effetti inclusi

accordatore cromatico

metronomo

alimentazione: 2x batterie aa o alimentatore ad-17

accessori in dotazione

alimentatore ad-17, cavo USB,

capsula di spugna anti-vento,

2 batterie aa

accessori opzional

sgh-6 (capsula shotgun),

exh-6 (ensione 2 ingressi xlr/trs combo), xyh-6 (x/y),

msh-6 (mid-side),

hs-01 (shoe mount per montaggio su fotocamera)

compatibile con tutte le capsule per Zoom h6

Zoom – H4nPro/IFS

Registrazione

e riproduzione simultanea di 4 tracce

a 96KHz/24bit e 44.1KHz/16bit o mp3

2 capsule microfoniche a condensatore in configurazione X/Y con angolo di ripresa a 90° o 120°

preamplificatori microfonici di nuova generazione (utilizzati anche su H6 e H5)

ingressi XLR con phantom, Hi-Z inputs

uscita Line/cuffie: miniJack stereo 3.5mm

Processore multieffetto integrato con amp simulator del G5n

Rivestimento gommato antiscivolo e anti vibrazioni

speaker interno

alimentazione: 2x batterie AA (non comprese) o alimentatore.

5 modi per ridisegnare una pagina e come migliorare le conversioni

Come ridisegnare una pagina e come migliorare le conversioni? Me lo chiedo, riprendendo un ottimo articolo trovato sul blog di Jeff Bullas che ha ospitato Shane Barker.

Ma perché ne scrivo? Come saprete uno dei miei progetti personali è la pubblicazione della mia tesi di laurea. I nomi della carne. E proprio per dare nuove energie a questo sito ho partecipato come spettatore al festival del giornalismo enogastronomico che si è svolto a Palermo.

Ciò che mi sorprende, ogni volta che mi guardo in giro, è che, persino le aziende di successo, si presentano con siti web obsoleti.

Cioè si tratta di aziende che hanno creduto nel web, quando il web è esploso, ma non hanno più investito.

Un problema glocal

Il problema non è solo siciliano o italiano. Se persino negli Stati Uniti ci si pone il problema evidentemente stiamo parlando un problema non solo locale ma glocale.

Scrive Barker

Il Baymard Institute ha pubblicato uno studio (lo studio è stato pubblicato nel 2017 ndr) sui layout e i disegni delle pagine dei prodotti, nonché sui tipi e le caratteristiche dei contenuti. Lo studio, che è durato due anni, ha rilevato che l’82% dei siti Web presenta ancora gravi problemi di UX. Sì, è un gran numero di siti web. Anche i migliori siti web di vendita al dettaglio come Amazon, Sephora e Best Buy hanno un punteggio di usabilità negativo, secondo lo studio.

Una buona architettura dell’informazione

In questo articolo, si parla di come ridisegnare una pagina e come migliorare le conversioni di una pagina.

Per la progettazione o il rifacimento del sito web, è necessario riprendere le metodologie di architettura dell’informazione che richiedono la presenza di un professionista.

Per chi ne vuole fare a meno, qualche consiglio, ripeto, sulla singola pagina.

Acquista Architettura della comunicazione.

Come ridisegnare una pagina

Da mie analisi sul territorio, il dato che l’82% dei seti web ha problemi di User eXperience è replicabile su tutte le aziende di provincia, che si sono affacciate al mondo del web dieci anni fa e che da allora non hanno aggiornato, né le pagine, né tanto meno i siti.

E allora visto che non si vogliono pagare le consulenze, almeno cerchiamo di migliorare il web condividendo conoscenza e cultura digitale.

Di seguito, dunque, 5 consigli per migliorare le conversioni.

  1. Mostra prove sociali sotto forma di foto generate dai clienti.
  2. Guida gli acquisti dei clienti utilizzando elementi interattivi.
  3. Migliora il filtro dei prodotti per migliorare l’esperienza del cliente.
  4. Migliora il modo in cui spieghi le caratteristiche e le funzioni del prodotto.
  5. Riscrivi il titolo e la descrizione del prodotto per un impatto maggiore.

Scrittura e riscrittura

Stiamo parlando di scrivere buoni testi, leggibili per le persone, di valore per tutti principalmente e poi appetibili anche per Google, possibilmente.

E di riscrittura di tutti i contenuti vecchi che oggi devono essere rivisti.

Alcuni consigli

  • Dai priorità alla chiarezza.
  • Occupati un po’ della grafica.
  • Migliora la leggibilità.

Conclusioni

Torno a ripete. Questi consigli, arrivano dopo la costruzione di una architettura dell’informazione davvero funzionale.

C’è bisogno di ricredere di nuovo nel web, ma non più con prodotti o servizi chiavi in mano. Ma con strategie di medio e lungo periodo, tattiche da usare nell’immediato e da perseguire poi nel tempo.

Il web cambia ogni giorno, un sito ha bisogno di manutenzione continua, una pagina va aggiornata periodicamente, i contenuti vanno migliorati, un blog è una creatura che ti chiede risorse tutti i giorni.

Insomma, è proprio adesso il momento di investire. Andando a fondo, dentro la società interconnessa, quindi facendosi una cultura digitale propria e affidandosi a professionisti concreti, che guardano lontano e con cui crescere insieme.

Zoom – H2n/IFS

Dimensioni prodotto 6.76 x 4.27 x 11.43 cm;

131.54 grammi

Pile 2 AA pile necessarie. (incluse)

Numero modello articolo H2N

Specifiche prodotto

Colore Nero
Interfaccia Hardware Schede di memoria Secure Digital
Tipo di amplificazione dell’altoparlante Speakers (1)
Materiale Metallo, Plastica
Altoparlanti 1
Potenza in uscita (Watt) 400 Milliwatt
Tipo batteria Alcalino
Schermo a colori No
Risoluzione schermo 128 x 64 Pixel
Dimensione schermo 1.8 Pollici
Voltaggio 240 Volt
Peso articolo 132 g

Altoparlanti per PC

Se sei interessato all’acquisto di

altoparlanti per PC

puoi dare una occhiata all’articolo

sui migliori altoparlanti per ascoltare musica.

Un articolo che è stato aggiornato e scritto a più mani.

Altoparlanti per pc

Di casse per pc o sistemi audio per PC, ce ne sono in grande quantità e per tutti i gusti. Di solito si prende il primo paio che si trovano nel negozio sotto casa. Mio padre, per esempio, non si è fatto scrupoli ad acquistare le Nilox 10NXCA49AC001 Minispeaker ad appena dieci euro. A lui servivano solo per ascoltare le chiamate su skype. Ma servono a poco, proprio per ascoltare il minimo indispensabile.

È vero che io non le uso molto. Ma avrei comprato sicuramente le Logitech Z313 un sistema di altoparlanti 2.1 per PC, con Jack da 3.5 mm, che costano un po’ di più ma sicuramente rendono giustizia al sonoro di un film. Per PC, senza andare a scomodare un Sistema Audio 5.1 consiglio di scegliere tra un più comodo e comunque potente sistema di casse 2.1. Per PC personalmente ho sempre usato questo sistema.

Se poi avessi un po’ di soldi in più, o volessi chiedere un regalo, comprerei volentieti il Sonos Play:1 Lettore All-in-One, È piccolo, wireless, controllabile anche da Smartphone. Un piccolo gioiello.

Home cinema, Home theatre, soundbar, altoparlanti esterni per la tv

Inizialmente avevo inserito anche la il tema dei migliori altoparlanti esterni per la tv in questo articolo. Mi sono reso conto però di aver reso la lettura molto faticosa. Per venire incontro ai miei lettori ho dunque deciso di dividere l’articolo in più parti. E di dedicare un intero articolo all’ home cinema, home theatre, soundbar e altoparlanti esterni per la tv.

Wireless System

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Subwoofer

Oggi parliamo di subwoofer.

Una nuova pagina

che arricchisce l’articolo

sui migliori altoparlanti e sistemi audio.

Subwoofer

I sub meritano un capitolo a parte.

Scegliere di avere nel proprio sistema di altoparlanti

un subwoofer significa ridurre l’estensione sonora

verso le ottave inferiori.

Paolo mi riprende.

Scegliere di avere nel proprio sistema di altoparlanti un subwoofer significa AUMENTARE l’estensione sonora verso le ottave inferiori.
Generalmente i subwoofer per uso hi fi funzionano dalla frequenza più bassa che riescono a riprodurre indistorta fino a 60/80 hertz al massimo.

Questo serve per avvicinare le prestazioni dell’impianto audio al suono reale. Per i comuni mortali qualunque subwoofer che abbassi l’estensione sonora andrebbe bene. Per un audiofilo non basta. Le frequenze devono andare sotto i 200 – 300 Hz. E stare intorno ai 90 Hz. Perché al di sopra queste frequenze il nostro orecchio capisce da che parte viene il suono.

Nel tempo ci sono stati molti abusi sull’uso del subwoofer. Facendo amare o odiare questo, chiamiamolo, accessorio. Eppure se si fa un uso attento e rispettoso del suono si possono avere delle buone soddisfazioni.

Il parere dell’esperto sui subwoofer

Andrea Allegri su Audio Review scrive.

Analizzando il mercato si nota che attualmente la tipologia del subwoofer amplificati in cassa chiusa sembra aver preso una certa supremazia su modelli bass reflex. Almeno nei prodotti di fascia medio-alta. Un’affermazione non dovuto ad una presunta supremazia tecnica o sonora. Quanto dettato da esigenze progettuali per ottenere elevate prestazioni in cabinet. Nel caso del subwoofer, infatti, si può ben dire che le dimensioni contano. Siano esse quelle del diffusore, dell’altoparlante o quelle della sala di ascolto. Tanto da influenzare in modo sensibile le soluzioni adottate dal costruttore.

Caratteristiche

Questo capitolo meriterebbe il parere di un esperto. Diciamo che per un subwoofer valgono le caratteristiche dei migliori altoparlanti che ho fin qui esposto. Tranne appunto che puntiamo a sonorità più basse del woofer.

Su wikipedia si legge

Le casse per subwoofer contengono generalmente uno o più altoparlanti, con coni di un diametro che varia da 10 a 86 centimetri circa. Generalmente si preferisce usare coni di grande diametro, perché la riproduzione delle basse frequenze implica lo spostamento di una grande quantità d’aria. Di norma in una catena di riproduzione stereo o home theater viene impiegato un solo subwoofer, in quanto le frequenze molto basse (avendo un’onda molto lunga) non sono realmente direzionali e non creano reali effetti di diafonia. Attualmente la tecnologia punta anche su un’ampiezza maggiore del movimento del cono piuttosto che sulla dimensione, arrivando ad un’escursione di 10 o più millimetri.

I subwoofer vengono alimentati da amplificatori di adeguata potenza e la frequenza a loro dedicata è tagliata con un circuito di crossover, in modo da assicurare che medie ed alte frequenze non vengano inviate all’altoparlante stesso. Esistono subwoofer particolari, generalmente usati nelle discoteche o nei cinematografi, capaci di operare con potenze superiori ai 2000 watt RMS, con la possibilità di riprodurre frequenze inferiori ai 20 hertz.

Quale subwoofer scegliere?

Magari tenete presente l’utilità di avere un telecomando con cui gestire da seduto il subwoofer e avere un filtro passa alto per il segnale destinato ai diffusori satellite. In questo modo ai satelliti non arriveranno più i suoi bassi che appunto saranno affidati al subwoofer stesso.

Tra i subwoofer che comprerei ce ne sono tre. Lo Yamaha YST-SW012 ed YST II e diffusione frontale. Il subwoofer Klipsch R-10SW una marca e una garanzia di pienezza del suono. Oppure il Sonos Sub Wireless che ad avere altri Sonos in giro della casa è integrabile con il sistema.

AGGIORNAMENTO 10/08/2017

Un lettore nei commenti mi ha segnalato che riguardo al tema avrei scritto delle inesattezze, senza però segnalare quali.

Da parte mia ho rivisto il capitolo, verificato nuovamente le fonti e aggiunto alcuni brani da wikipedia, a conferma di quanto già scrivevo.

Chi mi segue (pubblico tutti i lunedì un articolo) sa che non ho alcuna pretesa di essere un tuttologo.

Come avevo già scritto prima dell’intervento del lettore, i capitoli vanno sicuramente approfonditi. Resto in attesa del contributo del lettore che, eventualmente, arricchirà l’articolo o di altri che vogliano dare il loro parere per migliorare l’articolo. Tutto è perfettibile.

Prodotti da acquistare

Acquista altoparlanti.

Zoom – H1n/IFS

Registratore stereo (formato wav/mp3) fino a 96khz/24bit

tecnologia di ripresa a 2 capsule microfoniche a condensatore, installate secondo pattern x/y

ingresso line minijack stereo 3.5mm – uscita line/cuffie: minijack stereo 3.5mm

supporta schede microsd/sdhc (fino a 32gb)

LCD retroilluminato – speaker integrato per ascolto

connessione micro USB

Nuove funzioni

velocità riproduzione,stereo bounce e voice emphasize

funzione slate alimentazione: 2x batteria aa per registrazioni fino a 10 ore consecutive

alimentatore USB ad-17 (opzionale)

accessori in dotazione

2 batterie tipo aa

codice download steinberg cubase/wavelab le

I migliori altoparlanti e sistemi per ascoltare musica

I migliori altoparlanti

per creare un sistema audio perfetto non esiste.

È tutto un equilibrio che dipende

dai nostri gusti sonori.

Ciascun appassionato di audio lo sa bene.

Questa è solo una guida

per chi si sta accingendo

ad un acquisto consapevole

di diffusori acustici

e sistemi di altoparlanti.

Aggiornamento 26 agosto 2020

L’articolo sui migliori altoparlanti è aggiornato periodicamente, per migliorarne la qualità e la lettura. Anche grazie al contributo dei lettori. In aggiunta è possibile trovare alcuni consigli di acquisto a cui dare un’occhiata testati da autorevoli professionisti che ne consigliano l’acquisto a chi cerca sistemi audio per la casa. E una pagina sugli altoparlanti per PC.

Casse stereo

Secondo gli audiofili più sfegatati scegliere un sistema di altoparlanti è una scelta che coinvolge le emozioni, i propri sentimenti e le proprie convinzioni più profonde. Insomma, coinvolge l’anima di chi ascolta. Questo è vero certamente per chi è in cerca della qualità, ha disponibilità economica e può rinunciare al design di moda per un altoparlante che però ha una qualità componentistica eccezionale. Per la stragrande maggioranza dei consumatori non è così. Perché al di là dei tecnicismi e delle prove di forza è bene sapere che non esistono i migliori altoparlanti da comprare. La scelta finale, troppo spesso, si basa su prezzo e forma, ossia sul design degli altoparlanti. I più attenti e meticolosi, al massimo, fanno attenzione a dove saranno posizionate le casse.

Sistema audio per l’ascolto

Se si pensa di acquistare un sistema di altoparlanti, diffusori audio, casse acustiche o speakers, (o come volete chiamare voi gli strumenti che emettono i suoni dal vostro stereo) si parte, infatti, quasi sempre dalla somma di denaro che si vuole o si può spendere. Sarebbe consigliabile però andare in qualche negozio dove poter ascoltare le casse che si avvicinano al prezzo che avete deciso di spendere. E in base anche al vostro gusto estetico fate il vostro acquisto.

Bene o male, a parità di prezzo, le caratteristiche e capacità da verificare sono, grosso modo, simili. Il prezzo è l’unica cosa fondamentale. Grazie alla tecnologia a disposizione, infatti, potete spendere qualunque cifra. E soprattutto se dovete scegliere tra il comprare il villino con piscina in montagna o una coppia di casse (vedi i migliori altoparlanti oltre i 100.000,00 euro che trovi in fondo alla pagina), è evidente che il potere di acquisto, prima della qualità, è tutto.

Attenzione alle nostre orecchie

Non solo. L’uso smodato di cellulari e di cuffie, l’inquinamento acustico e i vari rumori di sottofondo dei nostri personal computer, ogni giorno, rovinano la nostra capacità di ascolto. Diventiamo sempre più sordi. La percezione del suono e della musica si riduce, periodicamente, anche con l’età. Ai concerti o nelle feste ci roviniamo sempre un po’ le orecchie. Sporcizia, inquinamento e cotton fioc fanno il resto. Insomma, anche ad acquistare delle casse stratosferiche, alla fine si rischia di sentire veramente poco di quello che trasmettono i nostri diffusori acustici.

Quindi, secondo me, l’unica cosa che conta è quanto volete spendere e il vostro gusto sonoro. Infatti, alla domanda come scegliere il sistema di diffusori acustici l’unica risposta utile è ascoltando.

I migliori altoparlanti per ascoltare musica

Arriviamo finalmente alle casse acustiche da casa, per lo stereo, per ascoltare la nostra musica. Anche qui parto dalla fine e due cose mi sembrano importanti. L’ascolto delle casse e l’ambiente in cui verranno posizionate. Uno strumento di moda è ultimamente il Multiroom Wireless Sonos PLAY:5 Smart Speaker Hi-Fi. È un unico pezzo, è comodo, senza fili, ma come capirete leggendo più avanti, i limiti sono tanti. E comunque… Il vostro gusto sonoro viene sempre prima.

Ascoltare gli altoparlanti

Lo strumento di misura audio più sofisticato che esiste al mondo è il vostro orecchio. Anche se fosse malmesso e mal funzionante, risponde ai vostri gusti sonori e musicali. Dato che non esiste un sistema di diffusori acustici perfetto vi dovrete affidare, appunto, alle vostre orecchie e al vostro gusto sonoro. Come? Ascoltando. Ascoltate le casse acustiche che già avete a casa vostra. È la prima cosa da fare. Poi ascoltate le casse degli amici, dei parenti. Fate paragoni sonori con casse e marche diverse. Magari osservando o cercando di capire i materiali della componentistica, evitando i prodotti con troppa plastica intorno. Sempre che ve lo possiate permettere. E tenete presente sempre l’ambiente. Lo stesso impianto, le stesse casse acustiche, in ambienti diversi, suonano in modo diverso. Questo è fondamentale. Da non dimenticare.

Le casse sono l’anello di una lunga catena, quello finale. Se le casse sono un acquisto che fate per conto vostro, ricordatevi la compatibilità con quanto già avete in casa. Qui qualche tecnicismo ci è utile. Impedenza, potenza ed efficienza devono essere compatibili con l’amplificatore. A sua volta compatibile con lo stereo. Alla fine il suono deve piacere a voi e le casse devono incontrare e soddisfare i vostri gusti. Nessuno può giudicarli.

Ascolto in negozio

Gli audiofili veri ascoltano i migliori altoparlanti in negozio e poi portano fisicamente le loro casse nel negozio per fare il paragone con le casse che vogliono acquistare. Stiamo parlando di negozi di alto profilo. Dove vai a spendere cifre importanti. Non si tratta del centro commerciale.

Un sistema di altoparlanti suonerà in maniera diversa se si cambia ambiente di ascolto, anche se i criteri di base, le caratteristiche sonore, rimarranno le stesse in un intervallo ragionevole di prestazioni.

Collocazione dei diffusori acustici in casa

L’ideale per costruire un ambiente sonoro ottimale sarebbe quello di posizionare il vostro impianto stereo o i vostri diffusori acustici in mezzo ad uno spazio vuoto dove desiderate ascoltare la vostra musica e poi iniziare a costruire la casa tutto intorno. Non sto scherzando. Se non avete questa possibilità, cioè di comprare prima l’impianto stereo e poi costruire la casa allora avrete qualche problema e dovrete trovare sempre qualche compromesso. Diciamo che se siete gente comune l’impianto stereo si compra dopo aver comprato cucina e stanza da letto. E quasi sicuramente anche molto dopo l’acquisto del soggiorno e del salotto. Insomma, ci pensate davvero alla fine di tutti gli acquisti possibili e immaginabili. Anche dopo la televisione. Quindi sappiate che la vostra scelta è di compromesso. E le casse non sono mai posizionate nel posto giusto.

Altoparlanti fuori le librerie

Sarebbe utile evitare di infilare le casse in librerie e scaffali o appenderle ai muri. Altrimenti acquistare casse progettate per le librerie. La posizione ideale è su un lato di una parete, distante dalla parete stessa e ad altezza delle vostre orecchie da seduti. Il punto di ascolto, invece, sarebbe al vertice di un triangolo equilatero dove negli altri due vertici ci sono le casse.

E buona norma che lo spazio alle spalle delle casse acustiche sia sgombro così come quello compreso tra i tuoi stessi, che deve essere riempito dal suono e non da tavoli o altro.

Se non potete fare questo dovete sopportare il disgusto e lo sdegno degli audiofili.

Loudspeaker 2018 – 2019

Uno dei diffusori più audaci e tecnologicamente avanzato.

ELAC – Adante AS-61

Q Acoustic 3050I

Prezzo degli altoparlanti

Torno ancora sul prezzo perché, quando scrivo, penso al mio lettore come ad un amico che mi chiede un consiglio. Trovandomi tra amici di media agiatezza e con uno stipendio normale non posso immaginarmi che il prezzo non sia un problema. Il prezzo è la cosa che dovete davvero valutare. Solo così potrete restringere la gamma delle vostre scelte. Se volete rivolgervi a qualcosa di relativamente economico potete fare riferimento ai costruttori italiani che offrono prodotti interessanti. Ma non si tratta solo di costi. Se avete casa in Italia è consigliabile acquistare da queste marche vicine sonoramente alle nostre orecchie. Come vedremo tra poco.

Potete acquistare gli Indiana Line, per esempio, Indiana Line TESI 260 C – Diffusori a 2 vie da libreria. Si possono scegliere le casse acustiche della nota e diffusa RCF che propone Rcf Art 712-A Mk2 oppure il Diffusore amplificato da 700 WATT CONO 15″ DRIVER 3.5″ TWEETER 1.5″. Che poi… economico per modo di dire. Visto che possiamo anche spendere oltre gli 8000 euro con la coppia di diffusori HARIO URSA MAJOR

1.000 euro per casse e amplificatore

Flavio, nei commenti, invia un consiglio per avere casse e amplificatore stando all’interno di un budget di 1000 euro che mi sembra molto interessante. Scrive Flavio

Al posto delle B&W che paghi un po’ il nome, ti consiglio altre tre marche di casse acustiche. Le danesi DALI Zensor 3, (da scaffale) oppure le DALI Spektor 6 (da pavimento). le francesi Davis Acoustics Balthus 30 (da scaffale). Per ultime, le tedesche ELAC Bebut B6 (da scaffale), progettate da Andrew Jones. Come amplificatori stereo, stai su un entry level di NAD o di DENON.

Le DALI Zonsor 3 da scaffale stanno intorno ai 400,00 euro. Mentre siamo un può più su nel prezzo, quasi 600,00 euro per le sorelle maggiori DALI Spektor 6. Interessanti mi sembrano le ELAC Debut B6. Delle Davis Acoustics non ho trovato le Balthus 30 che sono di recente uscita. Su Amazon si trova il Davis Acoustics Dhavani Altoparlante senza fili per MP3 & Ipod, 30 – 20000 Hz, a 3 vie, che costa oltre le mille euro. Sugli amplificatori ci sarebbe anche da parlare. Vedremo. Se qualcuno, esperto, fosse disponibile ad una intervista, magari potremmo fare qualcosa insieme. Flavio consiglia gli amplificatori Nad e gli amplificatori stereo Denon.

Diffusori acustici

Ciascun brand di diffusori, in effetti, ha un suo modo di suonare. E non è che sia un caso. Ciascun progettista, progetta il diffusore acustico per determinati mercati. Ciascun mercato è influenzato da una cultura musicale diversa. A questa cultura sonora si rifà anche quando progetta un sistema di altoparlanti o un diffusore acustico specifico. Ogni cultura vive dei propri suoni e delle proprie melodie. I progettisti devono pensare a quale mercato si riferiscono. Se il progettista pensa di vendere le proprie casse al mercato inglese deve tenere conto che le case degli inglesi hanno quasi tutte la moquette. Questa smorza il suono e quindi la cassa suonerà diversamente di come suonerebbe in una stanza con pavimento di marmo. Se hai la moquette o tanti tappeti in casa pare che si consigli l’acquisto di queste casse —Le INFINITY Kappa 9. — Se hai un pavimento in marmo e poche tende in giro puoi comprare qualcosa del genere DB TECHNOLOGIES OPERA 12 – Cassa Attiva 1200W . — Oppure puoi affidarti alle marche italiane che ho segnalato poco fa. E se si può spendere qualcosa in più si può comprare la coppia di diffusori Sonus Faber Toy Tower Bianco HG. — Negli Stati Uniti, invece, vanno di moda i diffusori da pavimento KLIPSCH RF7 II BLACK adatti per ampie stanze e con un suono che le riempie.

Tecnicismi, caratteristiche e capacità da verificare

Gli altoparlanti si possono chiamare trasduttori, driver, speakers, duffusori, diffusori acustici o casse acustiche.

Un lettore del blog, Paolo, ci tiene a precisare.

Gli altoparlanti si possono chiamare trasduttori, driver, speaker, NON diffusori, diffusori acustici o casse acustiche, con questi termini si indica il diffusore completo, cioè l’altoparlante più il mobile (cassa).

i migliori altoparlanti per diffondere musica sono genericamente formati da tre elementi di base chiamate anche vie come spiegato nel capitolo Cosa sono le vie? Un tweeter per le frequenze alte; un midrange per le frequenze medie e un woofer per le frequenze basse. Non è detto che in una cassa siano sempre presenti tutti e tre gli elementi. Abbiamo casse acustiche con uno solo di questi elementi o con due.

Il segnale udibile dall’orecchio umano si estende dai 20 ai 20.000 Hz (unità di misura della frequenza). 20 Hz rappresentano un tono molto basso mentre 20.000 Hz un tono molto acuto.

Ma come funziona davvero un altoparlante?

Grazie ai contributi dei lettori questo articolo ha approfondito molti aspetti ed è diventato un po’ illeggibile. Per questo motivo abbiamo creato nuovi articoli che potranno essere ulteriormente approfonditi .

Come funziona un altoparlante.

Subwoofer

Stessa cosa abbiamo fatto per quanto riguardo ai subwoofer. Abbiamo preferito spostare le informazione in un’altra pagina dedicata.

AGGIORNAMENTO 21/11/2017

Un nuovo lettore del blog, Paolo, ha contribuito, con un commento, al miglioramento di questo articolo. Gliene sono grato. Intanto perché mi ha spinto a migliorare l’articolo e arricchirlo con link più tecnici e approfonditi. E poi penso che grati gliene devono essere tutti coloro che leggeranno questo articolo. Grazie a Paolo che ha dedicato il suo tempo nel condividere le sue conoscenze, questo articolo migliora il web. Grazie!

I migliori altoparlanti oltre i 100.000,00 euro

Ecco cosa intendo quando dico che il prezzo fa davvero la differenza. Ad essere sincero, anch’io mi sono stupito la prima volta che ho visto che un Cabasse Ocean da pavimento che costava 100 mila euro tondi. Fin quando non ho visto che un Raidh Acoustic D5.1 può costare anche 200 mila euro tondi. Poi ho visto che un altoparlante Gaudi mk ll della german-physics costa 226 mila euro e la Rokport technologies propone il suo Arrakis a 286.995,00 euro.

E se questi vi sembrano prezzi assurdi, sono ancora poca cosa rispetto alle casse Kharma. Questa ditta offre altoparlanti per tutte le tasche fino ad arrivare alla serie Enigma Veyron modello EV-1D  che si trova a 700.000,00 euro. Non preoccupatevi. A questo prezzo ti vendono la coppia. Ora, penso che tra i miei lettori non ci siano persone che si possano permettere questo tipo di sistemi audio. Ma non si sa mai. Se ci fossero mi propongo come direttore artistico personale. Organizzo personalmente concerti direttamente a casa vostra. Un concerto dal vivo costa decisamente meno e farò in modo che l’orchestra dal vivo si senta meglio.

Altoparlanti per tutte le tasche

Concludo questo lungo articolo sperando di essere stato utile e di avervi chiarito le idee su come comportarvi se decidete di acquistare un sistema di diffusori acustici o di costruire un sistema di altoparlanti. Ci sono altoparlanti per tutte le tasche. Intorno ai 50 mila euro c’è roba buona. Ma anche intorno ai 20 mila euro non fanno proprio schifo. Che poi se abitate in un condominio dove al pomeriggio non potete accendere la tv, vanno bene anche le casse da pc di cui vi ho parlato sopra. E amen ai diffusori acustici.

Voglio acquistare le miglior casse per musica

Per la creazione di questo articolo, così come dicevo all’inizio mi sono avvalso della mia personale ricerca su internet da cui ho tratto gli spunti tecnici. E la lettura di riviste di settore che ho trovato in edicola. Inoltre, come avrete notato, l’articolo è perfettibile per cui aperto ai contributi dei lettori che vogliono correggere eventuali errori, precisare parole e concetti espressi male, aggiungere nozioni e conoscenze utili per migliorare il contenuto. Tengo a precisare, in fine, che questo post non è sponsorizzato e non ho nessun legame con i brand di cui sopra. I link rimandano ad Amazon. Non ho attività di vendita di questi prodotti.

Giradischi per il vinile

Oggi parlo dei migliori giradischi per vinile,

tra i più economici.

Nel mio articolo Vinile contro Dowlnoad 

ho raccontato di come non ci sia nessun ritorno all’ascolto del vinile.

Almeno non nella misura che la raccontano i media.

Perché anche se gli aumenti percentuali delle vendite sono a due cifre, l’aumento reale di copie è di poche migliaia di vinili venduti, in Italia e nel mondo.

E aggiungevo che tra l’altro la vendita del vinile non è più legata all’ascolto, ma al collezionismo, alla moda del vintage e persino del lusso.

Giradischi vinili

Se però siete arrivati a questa pagina vuol dire che avete almeno un vinile in casa o che state pensando di comprarlo e magari volete avere anche la possibilità di ascoltare la musica in vinile.

Quindi se avete deciso di ascoltarli, oltre che collezionarli qui di seguito troverete qualche consiglio.

In questa pagina trovi alcuni giradischi di qualità, che si possono acquistare anche su Amazon. E un buon rapporto qualità prezzo.

Consiglio giradischi

Una mia amica mi chiede un consiglio per l’acquisto di un giradischi per un regalo. E mi fa alcune domande sui migliori giradischi che lei vuole acquistare.

In ragione di queste domande ho dato delle risposte che oggi condivido con i miei lettori.

Una guida al giradischi

Una guida dovrebbe dare la certezza di quale giradischi acquistare, quale sia il migliore, il migliore giradischi con il miglior rapporto qualità prezzo. Dire con la certezza dell’esperto quale scegliere e come scegliere.

Alcuni lettori amano che l’autore di turno impartisca una lezione di autorità.

Su questo blog non funziona così. Questo blog non è un pulpito da cui pontificare Qui l’autore dialoga con i lettori, studia insieme a loro, offre uno spazio di confronto con chi ne sa molto più dei presenti, cerca nel proprio piccolo di migliorare l’econosistema del web. Senza nessuna pretesa o presunzione.

Per cui se non hai un po’ di tempo da dedicarti e l’acquisto è urgente, forse non è questo il posto migliore per te che mi hai già letto per fin troppo tempo.

Se invece, vuoi cercare e trovare insieme a me i migliori giradischi al mondo possiamo condividere l’avventura e da un contributo.

Giradischi manuale o automatico?

Sul sistema automatico o manuale pare che il manuale sia il sistema preferito dagli appassionati che vogliono ripetere l’antico gesto del posizionamento della testina sul vinile.

Dal punto di vista pratico, però, è un po’ scomodo. O meglio, diciamo che il manuale è un ottima soluzione per chi ha tempo da dedicare all’ascolto. Perché è necessario stare davanti al giradischi per alzare la testina manualmente.

Il giradischi automatico invece fa tutto lui. Premi il play e si attacca e stacca, come fosse un cd.

Una funzione comoda per chi ha figli, o per chi non si può lanciare sul giradischi per alzare la testina.

Ma attenzione. Se lo spostamento del braccio automatizzato può essere molto comodo, c’è da aggiungere che i bracci automatici risultano anche più delicati rispetto a quelli manuali.

Migliori giradischi in assoluto

Premesso che anche l’assolutezza ha una sua oggettività, possiamo dire che il miglior giudizio dato dai migliori esperti del mondo è dato dagli EISA Awards.

Eisa turntable 2018 – 2019

Technics – SL-1200GR

Secondo Fulvio Chiappetta, il miglior giradischi del mondo è lo

SME Audio Model 30/2 che potete acquistare senza braccio alla modica cifra di 35.400,00 euro oppure con braccio SME V GDP a 39.700,00 euro.

I 5 migliori giradischi entry level per ascoltare il vinile

La mia amica mi rimanda ad un sito che elenca i 10 migliori giradischi E mi indica 3 giradischi che le piacciono particolarmente.

Pioneer PL 990

Dual DT 400

Rega Planar 1

Compra e ascolta

Maria Grazia mi chiede un giradischi che possa regalare al marito e che possa ascoltare già quando arrivi.

Ma ai tre giradischi si devono aggiungere comunque le casse o l’impianto stereo. Senza non è possibile ascoltarle, così come lei desiderava fare.

Sony bluetooth

Se si vuole un ascolto immediato, senza possedere un impianto stereo, si può dare un’occhiata ai giradischi Sony che si connettono via bluetooth. Considerato che il marito mi aveva accennato di voler comprare delle cuffie senza fili, si potrebbe avere un giradischi in piena funzione fin da subito.

Giradischi intorno ai 300 euro

Se la spesa si può aggirare intorno ai 300 euro ho poi consigliato un giradischi Pro-Ject. Si tratta di una marca che ha ottime recensioni dalle riviste di settore ed offrono, per chi ha problemi di spazio, anche un giradischi a posizionamento verticale.

Che giradischi scegliere?

Le varianti come al solito sono tante. I gusti estetici personali ( si tratta cneh di un pezzo di arredamento), il prezzo, la qualità di costruzione e di ascolto. Solo per dire i principali.

Ma volendo restringere la scelta, tra i giradischi economici, consiglio il

  • Audio technica, la marca dei Dj, per intenderci,
  • Pioneer PLX-500 – Giradischi Professionale a Trazione Diretta Con Porta USB.
  • il lussuoso RAPLANC Giradischi in Vinile retrò Big Horn, Bellissimo Stile Europeo retrò, Aspetto Legno Naturale, Altoparlanti in Metallo di Alta qualità intagliati a Mano, squisiti ed Eleganti.

Come scegliere giradischi?

Comprare un giradischi è davvero complicato anche perché si tratta di un dispositivo di nicchia e di cui conosciamo pochissimo. Non puoi chiedere agli amici consigli sui loro acquisti. E dunque è quasi obbligatorio rivolgersi a blog specializzati o ad articoli come questo.

Premetto che mi occupo di audio ma non è questo un sito dedicato ai giradischi. Mi limito a condividere consigli già dati e a verificare le schede tecniche.

Ad ogni modo per scegliere come comprare un giradischi è utile sapere da quali elementi è costituito il giradischi e a cosa dobbiamo fare attenzione.

La prima regola

La prima regola, qualunque acquisto si deve fare è di pensare a cosa ci devi fare. Che tipo di ascolto ci farai? Hai intenzione di comprare un mega impianto stereo? Oppure lo ascolterai in cuffie economiche? Ti vuoi rilassare a casa ogni tanto? Oppure farai le gare di ascolto con gli amici?

Se stabilisci esattamente l’uso che ne vuoi fare avrai ristretto il campo del prezzo, ossia quanto vuoi spendere per un giradischi, e quindi avrai delimitato anche le opzioni di scelta.

Materiale di costruzione

Prima di parlare della struttura particolare attenzione andrebbe posta sui materiali di costruzione.

Purtroppo molti giradischi sono in plastica rigida, anche di ottima qualità, ma un giradischi andrebbe anche creato in legno acrilico, con struttura monolitica stratificata a nido d’ape.

E ci dovrebbe essere anche un sistema di piedini isolanti per ridurre vibrazioni varie.

Acquista Pioneer PLX-500 – Giradischi Professionale a Trazione Diretta Con Porta USB

Struttura di un giradischi vinile

Un giradischi è formato da un braccio, da un motore di trasmissione, e dal piatto.

Dalla qualità di queste componenti ne derivano l’attenzione alla velocità, alla fluttuazione, al rumore di sottofondo. dal piatto, che potrebbe determinare anche la fluttuazione.

Determinare il meglio di questi componenti determina i migliori giradischi in commercio.

Braccio

Il braccio di un giradischi può essere dritto a S a J o tangenziale. I giradischi economici hanno quasi sempre il braccio in dotazione. Ma se il livello si alza è necessario verificare che sia incluso (potrebbe non esserlo).

Trasmissione

La trasmissione di un un giradischi può essere a trazione diretta, se il piatto è fissato sull’asse del motore, o a cinghia e puleggia. Se queste ultime sono un elemento aggiuntivo, da acquistare in caso di usura è pure vero che la cinghia evita vibrazioni dirette sul piatto.

Quelli a cinghia sono di solito i più diffusi tra gli appassionati e tra coloro che intendono semplicemente godere dell’ascolto dei brani mentre quelli diretti sono di solito preferiti dai disc-jockey in quanto il piatto si può ruotare con le dita e con la mano senza che si danneggi nè il piatto nè gli ingranaggi interni.

Piatto per vinili

Il piatto è un punto importantissimo del giradischi. Di solito infatti, non è di materiale pesante e resistente.

I piatti leggeri in alluminio hanno il vantaggio di rispondere bene alla trasmissione ma sono poco stabili nella rotazione.
Tanto che alcuni giradischi hanno altri accessori che tengono fermo il vinile.

Velocità

In base al tipo di motore che il giradischi monta in se, possiamo avere la possibilità di scegliere diverse velocità.

I giradischi in commercio sono in grado di operare a 30, a 33, e a 45 giri ed anche a 78 giri.

Di solito però non si trovano tutte e 4 le volocità in contemporanea. Alcune marche di giradischi scelgono solo 2 o 3 velocità. La scelta da parte di chi acquista deve essere legata al tipo di vinile acquista, acquisterà o che già possiede in casa.

Fluttuazione e rumore di fondo

È bene informarsi sulle fluttuazioni di velocità che devono essere minime. Così come il rumore di fondo, detto rumble.

Altoparlanti integrati

La scelta di un giradischi con altoparlanti integrati dipende da quanto si vuole e da quanto di può spendere per avere un giradischi a casa.

Se non siamo disponibili a compiere una spesa importante avere già la possibilità di ascoltare qualcosa subito è una bella comodità. Inoltre si può anche scegliere un giradischi con collegamento bluetooth, per poterlo collegare al proprio smartphone o una qualsiasi cassa wireless.

In questi casi, consiglio di controllare sempre le uscite audio presenti. In modo da sapere che tipo di impianto dovremo andare ad acquistare in futuro.

Ed ancora, fare attenzione che sia presente un preamplificatore.

Preamplificatore incorporato

Se il giradischi non dispone di un preamplificatore incorporato, dovrà essere acquistato un preamplificatore esterno.

Uscita USB

Tramite un’uscita USB, si potrà convogliare l’audio riprodotto dal giradischi in un sistema informatico dotato della stessa tipologia di porta (in primis il PC). Qui poi lo si potrà trasformare in file digitale con l’utilizzo di banali software.

Giradischi acquisto

Scegliere un giradischi significa scegliere la fonte della nostra musica. E un buon giradischi rende i nostri vinili più o meno ascoltabili. Certo dietro alla sorgente ci deve essere anche un sistema audio di buona qualità, altrimenti, anche il miglior giradischi del mondo senza un sistema audio decente, non riuscirà a far suonare i nostri vinili.

E il tuo consiglio sui migliori giradischi?

Come anticipato, questo non è un sito specializzato in giradischi. Se sei uno specialista e trovi errori, commenta liberamente l’articolo, sarò ben lieto di citare il tuo contributo e migliorare questa pagina.

Così come è avvenuto nell’articolo sui migliori altoparlanti per ascoltare musica.

Vinili per l’ascolto

Strawinsky – La sagra della Primavera – Dir. Daniele Gatti.

Gershwin-Rhapsody In Blue-An American In Paris.

Giraschi vinile

In aggiornamento

Di seguito trovi alcuni capitoli su cui stiamo lavorando. Se vuoi contribuire, fatti sentire.

Quale giradischi comprare o come scegliere un giradischi

Miglior giradischi qualità prezzo

Miglior giradischi economico

Migliori marche giradischi

RAPLANC Giradischi in Vinile retrò

  • [Stile di lusso]: bellissimo stile retrò europeo, aspetto in legno naturale, altoparlanti in metallo di alta qualità intagliati a mano, squisiti ed eleganti ..
  • [Multifunzione]: Oltre alla registrazione, questa manopola supporta anche la riproduzione di CD, la riproduzione flash USB e la riproduzione Bluetooth.
  • [Design classico del bordo in legno massello]: lavorazione squisita in legno massello, colonne scolpite in stile romano, temperamento più nobile. Il giradischi è dotato di un elegante corno fonografo al grammofono che può diventare il pezzo centrale e aggiungere bagliori a qualsiasi stanza della casa. .
  • [Sviluppa il tuo stile di moda] : L’altoparlante bluetooth retrò appositamente progettato ti differenzia dai comuni amanti della musica con il suo aspetto vintage unico. Questo altoparlante bluetooth wireless radio retrò ha un aspetto nostalgico a cui è stato dato un significato moderno e alla moda.
  • [Giradischi superiore] : È una combinazione di vintage e moda. Non solo puoi riprodurre dischi in vinile per sperimentare la musica e l’atmosfera in stile retrò, ma puoi anche riprodurre tutta la tua musica digitale preferita in qualsiasi momento tramite Bluetooth.

Descrizione

Specifiche del prodotto: 51×51 × 186 cm
Colore del prodotto: marrone
caratteristiche del prodotto
Il giradischi a tre velocità evita automaticamente <33 rpm, 45 rpm, 78 rpm
CD a caricamento frontale (movimento montato sull’auto) antiurto ad alte prestazioni
Disco U extra plug, Bluetooth
Radio HD, FM.AM FM
Uscita audio / video
Subwoofer da 60 W.
Potenza degli altoparlanti di fascia media 30 * 2 W.
Tweeter 5W
Con WiFi
Con telecomando (distanza del telecomando 10 metri)
Materiale del prodotto: mogano
(Il materiale è duro, resistente, resistente all’usura e durevole. Emette anche un profumo, un colore più scuro, che riflette lo stile antico, utilizzato principalmente nei mobili tradizionali.)
Suggerimenti per la manutenzione: in caso di macchie difficili da trattare, utilizzare un dentifricio o una soluzione detergente al 30% per diluire ed evitare la collisione con oggetti metallici appuntiti.