Gli articoli più letti del blog

Di seguito trovate tutti gli articoli più letti del blog. I temi preferiti dal web sono quelli che in questi anni ho approfondito maggiormente. Assistenti vocali, Alexa di Amazon, così come tutti il mondo dell’audio con registratori e sistemi audio.

Grazie a tutti per la vostra attenzione!

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Obsolescenza programmata da superare con consapevolezza

Oggi lascio da parte un po’ gli assistenti vocali e Prendo spunto dalla obsolescenza programmata, condividendo alcun appunti ed osservazioni su fatti di vita personale per parlare di tecnologia e conoscenza. Consideratela una delle mie digressioni.

Una lettura senza utilità se volete sapere cosa sia l’obsolescenza programma e se non avete tempo per ascoltare e leggere osservazioni personali senza alcuna base scientifica.

L’obsolescenza programmata o pianificata in economia industriale è una strategia volta a definire il ciclo vitale di un prodotto in modo da limitarne la durata a un periodo prefissato.

Leggi Obsolescenza programmata: Fantascienza contemporanea tedesca

Regalatemi i vostri dispositivi dismessi

Un po’ di tempo fa, ho chiesto ai miei amici social di regalarmi i loro dispositivi rotti o dismessi di cui si volevano liberare. Mi è arrivato un po’ di tutto: PC, componenti vari, gruppi di continuità, elettrodomestici, radio.

La richiesta l’ho fatta principalmente per mio padre che per problemi di salute non riesce più ad uscire di casa ma continua ad avere la passione del fai da te.

Nel tempo libero, infatti, crea modelli di impianti elettrici o idrici e così fa passare il suo tempo, che si è notevolmente rallentato.

Mio padre si è molto divertito con gli elettrodomestici. Soprattutto con quelli che è riuscito a portare di nuovo in vita, come un vecchio ventilatore.

La maggior parte degli altri elettrodomestici, purtroppo, sono stati davvero irreparabili: erano letteralmente stampati e dunque davvero irrecuperabili.

Eccesso di tecnologia dismessa

Non sono stati in tanti a rispondere alla mia richiesta. Ma quei pochi che hanno risposto si sono liberati di una grande quantità di materiale. Devo ammettere che c’è stato un momento di difficoltà, nel senso che mi sono ritrovato il garage pieno di roba da smontare.

Mi sono reso conto, in breve, di quanta tecnologia ci circonda e che spesso ce ne vogliamo liberare.

Sono il primo ad acquistare nuova tecnologia. Ma se ho qualcosa da buttare prima provo a ripararla. E cerco di andare oltre l’obsolescenza programmata.

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Incontrando un simile

Durante questa fase di smontaggio ho conosciuto una persona che già da anni smonta e monta elettrodomestici vari. Televisori, lavatrici e scaldabagni, prevalentemente. Percorrendo lo stesso percorso di riuso ci siamo incontrati.

Una premessa, secondo me, necessaria rispetto a questa persona è che la persona in questione non ha istruzione. E lo studio o la semplice lettura di un breve testo lo irrita. Lo dico non per disprezzo o biasimo, ma perché questo lo porta a ragionare in modo del tutto autonomo e mi ha fatto molto riflettere sul mio modo di ragionare rispetto alle conoscenze condivise.

La persona in questione non legge i manuali, non segue le istruzioni per far funzionare un dispositivo, lo studia empiricamente, direi , ancora meglio, lo studia primitivamente.

Per intenderci, la prima volta che mi ha mostrato come avviava il suo portatile, un po’ mal funzionate, l’ho visto intento a martellare con le sue mani sulla tastiera, come se piantasse chiodi al muro. Il portatile nella mie mani e con i miei modi gentili non si avviava. Con il suo martellare si.

Sempre lui, smonta i vari dispositivi per curiosità, rimettendoli in vita solo provando e riprovando senza un minimo di conoscenza teorica. Da ragazzo, mi ha raccontato, ha fatto un periodo di praticantato come elettricista e da allora, pur facendo tutt’altro, ha proseguito con i suoi esperimenti.

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Senza sovrastrutture

Essendo privo di conoscenze è anche privo di sovrastrutture. I simboli di attenzione, per lui, non hanno gran significato. fa molto attenzione alla propria sicurezza ma non ha nessun riguardo per la sicurezza del dispositivo.

Per non parlare quando si ingegna nella costruzione, alla frankestein, di dispositivi ed elettrodomestici. Ma non è l’estetica che conta per lui. Conta il risultato. Per cui non fa minimamente attenzione alla compatibilità dei componenti, alla delicatezza di montaggio. Monta e smonta (quasi) a caso, seguendo un metodo tutto suo di prove e riprove.

Risultato. Aggiungendo e togliendo, cambiando e ricambiando, riesce ad avere un risultato per lui soddisfacente.

Non fatelo a casa

Non vi invito certo a farlo anche a casa vostra. devo dire che la fortuna dell’incosciente lo aiuta notevolmente.

Trattare i componenti del PC come fossero pezzi di ferro o mattoni è qualcosa che non si fa. Non si danno pugni per riassestare un sistema, un monitor o una tastiera.

Tanto più che le avvertenze di non toccare, di non aprire, di non forzare, sono sempre ripetute in ogni manuale.

Dai una occhiata a Prodotti difettosi e obsolescenza programmata (Italiano) Copertina flessibile.

Semplicità di montaggio

Eppure, osservando il mio amico, ho potuto osservare, che tolta la corrente, se si apre, si forza, un qualunque dispositivo, tutti questi componenti sono resistenti e difficilmente si rompono.

Smontando tutta una serie di dispositivi a tecnologia obsoleta mi sono reso conto della disarmante semplicità di smontaggio e di montaggio.

Non ci vuole una laurea in ingegneria per riparare un dispositivo. Lo fa anche un semi analfabeta, per intenderci.

Quando qualcosa si rompe, a volte per obsolescenza programma o per altri motivi, spesso l’assistenza ci dice che i nostri dispositivi non si possono riparare o che il costo non vale l’opportunità di acquistare un prodotto nuovo.

Insomma, ci viene sempre spiegato che è meglio spendere 300 euro per un dispositivo nuovo piuttosto che aggiustare il vecchio per 100 euro.

La conoscenza è tutto!

Durante questa esperienza di smontaggio e montaggio, insomma, ho potuto fare alcune osservazioni sul nostro comportamento riguardo la tecnologia e conoscenza.

Resto fermamente convinto che solo la conoscenza ci permette di usare gli strumenti e di non essere usati. Solo la conoscenza crea consapevolezza della tecnologia.

Se vogliamo riparare un PC dobbiamo sapere come funziona e quali pezzi possono essere riparati e preservati. Chi possiede un’istruzione, chi è capace di leggere e scrivere, e di studiare, può possedere la consapevolezza.

Ma la conoscenza non deve essere un muro dietro il quale nascondersi.

La conoscenza è uno strumento che serve anche a rompere le regole, a volte finte. A guardare oltre, osservare in profondità, La conoscenza ci deve aiutare a guardare oltre, ad osservare le strutture, a guardare dentro le cose, per sapere come sono fatte. Per questo, per esempio, io amo l’architettura dell’informazione.

Ed anche per sapere come siamo fatti.

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Far funzionare ma anche sapere come funzionano

Che sia chiaro, il portatile che si accendeva a martellate, sono stato io a riparlo, non lui. La mia metodologia di lavoro e di osservazione della realtà mi ha permesso di riflettere su cosa non funzionava.

Senza un pensiero critico, lui non era riuscito a trovare il malfunzionamento, il suo pensiero era ed è rivolto solo a far funzionare le cose, non a come funzionano o possono funzionare.

Per sorridere

Per farvi sorridere, a tal proposito, ricordo che nel palazzo dell’Università Ca’ Foscari Venezia, dove lavoravo, per uscire dall’edificio, era comodo prendere le scale di sicurezza anti incendio. Essendo delle scale secondarie erano frequentate esclusivamente dai dipendenti e difficilmente si incontrava qualcuno. Per altro, al piano terra c’è un piccolo tratto totalmente al buio.

Un giorno incontrai uno studente sudato e spaventatissimo che andava su e giù per le scale. Quando il ragazzo sentì il rumore dei mie passi risalì di corsa e ansimante mi chiese da dove ero entrato e da dove si usciva. Evidentemente era rimasto prigioniero.

Difronte a lui c’era una porta tagliafuoco che portava al piano. Come c’erano e ci sono altre porte ad ogni piano. E mi sembrò ovvio indicargli la porta. Ma lui mi riprese.

E mi lesse il cartello. ” Questa porta deve rimanere chiusa”.

Insomma, seguendo alla lettera l’indicazione del cartello, il ragazzo non riusciva più ad uscire dalla scala. Era entrato nella scala e non comprendendo che la porta andava aperta e poi accuratamente richiusa, neppure riuscì a ritornare sui suoi passi.

A quel tempo sorrisi molto, anche perché il ragazzo uscì come un razzo. E il suo sguardo mi fece molto ridere. Chissà quanto tempo era rimasto dentro.

Però ripensandoci, la sua istruzione, la sua capacità di leggere, lo aveva portato ad un eccesso di zelo, che magari gli salverà la vita in altri momenti, ma che in quel momento lo aveva reso prigioniero.

Se non avesse saputo leggere, sarebbe uscito da quelle scale senza problemi.

Ecco l’istruzione deve donarci Libertà, deve darci le ali per raggiungere il successo, e non deve certo costringerci alla prigionia.

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di Serge Latouche.

Superare l’obsolescenza programmata

Tutto questo per dire che molti dei nostri elettrodomestici e dispositivi hanno qualche pezzo che, nell’arco della loro vita, si rompe. Il fatto che si rompa un pezzo non significa che non possa tornare a funzionare.

A mio parere sarebbe il caso di ritornare ad aggiustare le cose, a riparare quello che è possibile riparare e magari anche ad acquistare prodotti riparabili.

Tanto più in un periodo post covid come quello che stiamo vivendo, dove le risorse della famiglie sono diventate limitate. Se avete qualche dispositivo da buttare, vale la pena tentare di ripararlo.

Forse il PIl ne risentirà un po’, ma le vostre finanze familiari ringrazieranno.

Il virtuale è reale. Tra sesso e formazione.

Prendo spunto da questa simpaticissima campagna neozelandese che spiega la differenza tra online e reale..,

e che è bene che un ragazzo impari il sesso da una chiacchierata nella realtà invece che imparare online attraverso un film per adulti.

Se da un lato questo è vero, è anche vero, o almeno è un dato di fatto che una moltitudine di genitori non faranno mai una discussione aperta e senza pregiudizi sul sesso con i propri figli. È anche un dato di fatto che una tale discussione non avveniva neppure quando internet non esisteva.E non so se il padre che portava il figlio in una casa chiusa fosse più educativo di un video online.Certo è che la rappresentazione dell’online che entra nel reale è certamente veritiera.

Ciò che si fa, si vede e si dice online verrà usato contro di te nella vita reale. Il virtuale è reale! Nel bene e nel male. E non viviamo offline o online, ma viviamo sempre onlife.

Ditemi se tutto quello che avete fatto online, in questi mesi di quarantena, non sia stato reale. Ditemi se le vostre riunioni sulle varie piattaforme, le vostre dirette o video chiamate, non sono state reali. Personalmente io ci vedo tanto bene e non perché non voglio vedere il male o non sono consapevole delle tantissime falle del sistema, ma perché nonostante il male, il bene ha un valore superiore.

Tutti possiamo parlare e dire qualche castroneria, tutte le chiacchiere da bar sono il centro di accesi dibattiti e discussioni persino sui TG? Vero. Ma di contro tutti possono avere un minimo di istruzione, avere formazione gratis, tutorial per imparare un mestiere, per risparmiare sulla manutenzione di macchina e di casa, tutti possono avere pari opportunità di connessione a prescindere dal luogo dove si è nati. E questo per me è un valore superiore delle chiacchiere.

P.S.Ovviamente sto parlando del mondo e delle persone già connesse. C’è un mondo non connesso ed è fuori dall’internet. Questo è un altro tema.

Funzionalità Amazon Echo


Tra le tante funzionalità Amazon Echo

c’è la possibilità

di telefonare, chiamare o inviare messaggi

tramite Alexa.

Lo smart speaker

di Amazon, infatti,

sta entrando ormai in tutte le case.

Da alcune notizie lette sul web,

a quanto pare, il 70% di chi possiede uno smart speaker

possiede proprio un Amazon echo.

Mentre la restante percentuale del 30 % si divide tra Google Home

e l’ormai quasi dimenticato Apple Home,

che con l’assitente vocale Siri

non è riuscita ad attrarre i propri clienti,

come ha fatto con tutti gli altri prodotti della Mela.

Ti presentiamo Echo Show 8Resta sempre in contatto con l’aiuto di Alexa – Tessuto antracite.

Come fare, dunque, per trasformare Amazon Echo in un telefono o un interfono? Si possono inviare essaggi, messaggi vocali, basta essere registrato ad Amazon e che dall’altra parte ci sia un altro Amazon Echo. Insomma gli smart speaker si chiamano fra di loro.

Chissà che in futuro ci sia la possibilità anche di chiamare telefoni e smartphone. Forse questo accadrà quando davvero gli assistenti vocali si troveranno in ogni casa.

In questo momento, a mio parere, l’obiettivo è quello di spingere le persone ad acquistare e ad allargare il mercato di un singolo ecosistema, ossia quello di Amazon.

Ti presentiamo Echo Studio – Altoparlante intelligente con audio Hi-Fi e Alexa.

Comandi Amazon

Ti potrebbero interessare anche cosa fare con Alexa dove trovi la maggior parte delle domande da fare all’assistente vocale di Amazon.

Funzionalità Amazon Echo

Amazon fornisce le domande e le relative risposte come funzionalità Amazon echo che ho riportato qui di seguito.

Echo Dot (3ª generazione) Altoparlante intelligente con integrazione Alexa.

Domande e risposte

Con quali dispositivi posso inviare e ricevere messaggi e telefonate con Amazon Alexa?

È possibile inviare e ricevere messaggi e telefonate con Alexa sugli smartspeaker AmazonEcho e smartphone, cellulari, e tablet che hanno installato l’App Alexa.

Come posso inviare e ricevere messaggi e telefonate con Amazon Alexa?

Basta dire al proprio Amazon Echo: “Alexa, invia un messaggio a mamma” o, sull’App Alexa, toccando l’icona del messaggio sulla scheda di contatto di Mamma).

Quando riceverai un messaggio su un dispositivo Echo compatibile, sentirai un suono e visualizzerai una notifica.

Per ascoltare il messaggio si dice: “Alexa, riproduci i miei messaggi”.

Posso inviare e ricevere messaggi di testo indirizzati o provenienti da numeri di telefono.

No. La funzionalità Messaggi Alexa non supporta questo servizio.

Posso effettuare chiamate con Amazon Alexa?

Puoi utilizzare i dispositivi Echo compatibili e l’App Alexa per chiamare un altro utente che possiede Amazon Echo.

Quando riceverai una chiamata Alexa sui tuoi dispositivi Echo compatibili, Alexa ti dirà che hai una chiamata in arrivo e identificherà la persona che ti sta chiamando.

Vedrai anche un anello luminoso verde in movimento circolare sui dispositivi Echo senza schermo e la schermata di una chiamata in arrivo sui dispositivi Echo dotati di schermo.

– Per rispondere alla chiamata, si dice: “Alexa, rispondi”.
– Per terminare la chiamata si dice : “Alexa, riattacca”.

Posso ricevere o inviare chiamate da un numero di telefono qualsiasi?

No. La funzionalità Chiamate Alexa non supporta le chiamate verso o provenienti da numeri di telefono.

Posso inviare messaggi di testo o chiamare i servizi di emergenza utilizzando Amazon Echo?

No. Per chiamare i numeri di emergenza, come il 118, il 112, o il 113, devi chiamare tramite un telefono cellulare o un telefono fisso.

Come posso aggiungere contatti Amazon Alexa?

– Seleziona l’icona Comunicazione (la nuvoletta).
– concedi le autorizzazioni per chiamate e messaggi.
– importa l’elenco dei contatti del telefono cellulare quando richiesto.

Una volta importati i tuoi contatti dal tuo dispositivo verranno visualizzati come contatti nell’App Alexa.

È possibile aggiungere i contatti manualmente aggiornando i contatti dall’App Alexa o accedendo ad alexa.amazon.it.

Quando vuoi puoi disabilitare l’importazione dei contatti dall’App Alexa.

Devo fornire un’autorizzazione affinché gli altri possano chiamarmi o inviarmi messaggi?

Devi essere registrato su Comunicazione Alexa. Dopo la registrazione se un tuo amico o conoscente ha i tuoi recapiti, può contattarti tramite Alexa.

Chi riceverà le mie chiamate o i miei messaggi?

Se chiami o invii un messaggio ad una persona che conosci anche lui registrato su Comunicazione Alexa, la chiamata o il messaggio verranno indirizzati a tutti i suoi dispositivi Amazon Echo associati a quel contatto.

Che cos’è la modalità Non disturbare?

La modalità Non disturbare è la modalità silenziosa di Amazon Echo.

Quando questa modalità è attiva non riceverai chiamate o messaggi tramite Alexa.

Come si attiva la modalità “Non disturbare?

Per attivare modalità, basta dire
“Alexa, attiva la modalità Non disturbare” .
Oppure accedi all’App Alexa e clicca sull’icona Dispositivi > Echo & Alexa > [Nome del tuo dispositivo] > modalità Non disturbare.

Quando vorrai ricevere chiamate e messaggi, puoi chiedere: “Alexa, disattiva la modalità Non disturbare”.

Come posso rimuovere i messaggi dalla mia lista di conversazioni?

Per i dispositivi iOS.
– fai scorrere una conversazione verso sinistra e premi “Rimuovi”.

Per i dispositivi con sistema Android.
– Tieni premuta una conversazione per selezionarla,
– Tocca l’icona Cestino nella barra di navigazione in alto.

La conversazione dalla tua lista verrà rimossa solo dal tuo dispositivo, mentre rimarrà archiviata nella lista delle conversazioni del tuo contatto. Non è possibile rimuovere i messaggi inviati o ricevuti dalla lista delle conversazioni di un altro contatto.

Come posso cancellare la registrazione a Comunicazione Alexa?

Puoi chiamare il Servizio Clienti e sarai assistito dagli operatori che cancelleranno la tua registrazione a Comunicazione Alexa.