Il 25 maggio è stato il primo giorno di applicazione della legge così detta GDPR. La legge obbliga tutte le aziende, siti e blog, che raccolgono e analizzano dati di cittadini europei in territorio europeo, a rivedere il trattamento dei dati dei propri clienti. E a renderli consapevoli. In questo articolo vi spiego cosa ho fatto io per i lettori e qualche consiglio da applicare.

Adeguamento al GDPR

Intanto mi sono letto le 88 pagine della legge. E poi ho scritto un post di condivisione dell’argomento dal titolo GDPR italiano: cosa cambia, testo e regolamento.

Scrivere aiuta a comprendere meglio. Per farlo mi sono documentato e informato sull’argomento. Ho partecipato a dibattiti, ho seguito webinar sull’argomento, ho fatto domande, ricevuto chiarimenti e letto tanti pareri di persone che seguono la vicenda da due anni. Oggi non dico di essere diventato un avvocato, ma mi reputo abbastanza esperto sulla materia. E pronto a discutere, civilmente, con chiunque voglia parlare sull’argomento o voglia chiedere un parere.

Purtroppo di avvocati che si stiano occupando del tema, con conoscenza del web sono pochi e quindi il carico informativo è ricaduto su chi progetta, sviluppa e costruisce i siti web. Per fortuna la legge è scritta in modo molto chiaro e può essere compresa da chiunque.

In quest’ultimo mese si è passato da “Il GDPR è la fine del web” a “Il GDPR non cambia nulla”.

Ovviamente sono falsi entrambi gli estremismi. Non è la fine dell’internet e qualcosa è cambiato.

Policy Privacy in pratica

Intanto ho dovuto creare una nuova pagina dove si spiega in dettaglio tutta la mia Policy Privacy. Ho aggiunto anche alcune parti in fase di elaborazione, come per esempio, la creazione di una nuova newsletter.

Questa pagina sarà continuamente aggiornata, perché è un punto fondamentale della nuova legge.

Il nuovo regolamento GDPR non riguarda specificamente i cookie che invece sono regolati da una legge apposita detta cookie law, ma riguarda la privacy. Ma è attraverso i cookie che si raccolgono dati e quindi di conseguenza si parla anche di cookie e tecnicamente su questi si basa l’informativa.

Quindi si informa che il sito raccoglie dati e che ne avrà cura e si spiega come si raccolgono questi dati e come è possibile per il lettore impedire questa acquisizione o tracciamento.

Quali cookies si trovano sul sito

Ho verificato quali servizi sono presenti sul sito. Innanzi tutto ci sono i cookie di sistema, quelli che fanno funzionare il sito sul browser e permettono una sana navigazione. Poi ci sono i cookies di terze parti. Un po’ di banner come quelli di Amazon e di Google che mi permettono di rendere sostenibile il blog e poter lasciare aperta la condivisione di informazioni, in forma gratuita.

E i tasti di condivisione. Se decidete di condividere attraverso questi tasti ciascun social vi chiederà il consenso a collegare il mio sito con i vostri social di riferimento.

Inoltre utilizzo Google Analytics e Ad Facebook che, invece, mi permettono di capire un po’ meglio i miei lettori. Questi due servizi, infatti, mi permettono di verificare il traffico sul sito. Ossia, contare il numero di lettori, verificare quali pagine sono lette maggiormente, quanto tempo i lettori trascorrono sul blog e, in parte, vengo a conoscenza dei macro argomenti a cui i lettori sono principalmente interessati.

Ovviamente so tutto questo se già voi nella vostra vita online fornite questo tipo di informazioni. Se voi non condividete informazioni, a meno che non mi scriviate una mail o me lo esprimiate personalmente, per me è impossibile venire a conoscenza di cose che non avete il piacere di condividere.

Nella cookie policy trovi tutte le istruzioni per bloccare cookie indesiderati.

Che ne faccio di questi dati?

Il tracciamento non mi indica chi siete, non svela la vostra identità, ma mi permette di avere dati che mi aiutano a creare un contenuto di interesse per i miei lettori, presi come massa di persone indistinte, sparse in Italia e nel mondo. Per cui li analizzo e mi faccio un’idea su come procedere sul blog in maniera professionale.

Ossia, so perfettamente che alcuni temi non interessano i miei lettori. Ma continuo a scriverne perché sono convinto che siano temi di interesse pubblico. E inizio a scrivere articoli che, invece, mi portano molto traffico e mi aiutano a veicolare i temi meno letti.

Insomma, per avere una presenza efficace sul web. Prima di farlo per gli altri, lo faccio per me stesso. Da queste cose imparo sul campo. Ai clienti offro solo i risultati migliori.

Commenti

Alla fine di ogni articolo/post che scrivo, i lettori possono arricchire il contenuto con il proprio pensiero. I lettori possono apportare correzioni, precisazioni, dissentire argomentando costruttivamente. C’è un regolamento di civile convivenza da rispettare proprio sui commenti.

Grazie a questi commenti il sito è diventato un centro di studio molto interessante e sempre più preciso e autorevole.

Riguardo la privacy, se decidi di commentare, devi lasciare il tuo nome e cognome e il tuo indirizzo mail. Attraverso questi dati e l’ID che invia la tua mail io posso risalire, in base alle tracce che lasci sul web, al tuo nome reale. Mentre con l’ID, dopo ricerca su web  e con uso di strumenti terzi, posso risalire esattamente da quale città mi scrivi.

Questo mi serve principalmente per evitare di ricevere e condividere mail di spam ed evitare che male intenzionati approfittino del mio spazio per insultare o commettere reati.

Per sicurezza, che tu sia consapevole di questo, ho inserito un ulteriore checkbox da cliccare per inviare, ancora più consapevolmente, il tuo commento. Che comunque è e resta moderato. Ossia prima lo leggo io. Se ritengo che sia adeguato lo approvo. Altrimenti lo elimino.

5 Accorgimenti per difendere la propria privacy

Vi suggerisco 5 semplici accorgimenti qualora pensiate di essere controllati e che qualcuno stia utilizzando i vostri dati.

  1. Non farsi prendere dal panico

    Gli inserzionisti non sanno chi siete perché le informazioni raccolte non possono essere usate per identificarvi e si basano sull’attività di navigazione tracciata per sottoporvi annunci in linea con i vostri interessi.

  2. Cercare informazioni sulla pubblicità comportamentale su tutti i siti visitati
  3. Scegliere se si desidera ricevere o no annunci pubblicitari personalizzati
  4. Disattivare la pubblicità comportamentale.
  5. Acquisire una maggiore familiarità con le impostazioni sulla privacy del proprio computer

    Queste impostazioni le potete trovare nel menù ‘Opzioni’ del vostro browser. Quando selezionate le opzioni relative ai cookie, ricordate che spesso facilitano l’accesso ai siti web (ad esempio, ricordando le preferenze riguardo al sito visitato e le impostazioni relative alla lingua).

Cosa fare per non essere tracciato

Se sei particolarmente attento alla tua Privacy e ne vuoi preservare tutti gli aspetti, dovrai leggermente modificare alcune semplici abitudini della tua vita quotidiana.

Intanto spegnere il tuo smartphone o cellulare. Staccare la batteria ed estrarre la scheda telefonica. Riporre in un cassetto il tutto e dimenticarsi di riconnettersi.

Qualora questa scelta vi sembra eccessiva, tenendo presente che attraverso il segnale alle cellule telefoniche siete facilmente rintracciabili, ma siete disposti a rinunciare ad un po’ di privacy per utilizzare la comodità di chiamare al telefono in mobilità, avete altre alternative.

Disinstallare tutte le applicazioni di connessione presenti nello smartphone. Non usare alcun social, facebook, instagram, twitter, linkedin. Assolutamente non devi fare ricerche su google o usare servizi annessi, come gmail, drive o altro. Non acquistare su Amazon, né su altro e-commerce dell’universo mondo. Non cliccare link, non leggere siti o blog. Stacca tutto. Disdici tutti i contratti dove siano compresi lo scambio di dati. Stacca fili e connessioni internet.  Non usare internet.

Trasparenza

Se tutto questo vi sembra estremo e anche inutile cogliete l’occasione per rafforzare il rapporto di fiducia che c’è tra voi lettori e questo blog.

Siti come il mio non hanno dovuto fare molto e non sono obbligati a cambiamenti estremi. Però se si sono affidati ad un consulente, oltre ad essere in regole con le leggi europee, hanno una maggiore consapevolezza su come comportarsi.

Inoltre, personalmente, ho adeguato il sito per cogliere una opportunità con i miei lettori e clienti. Cioè l’estrema trasparenza di questo sito, su cosa ci si trova dentro e sul perché ci sono i banner pubblicitari.

Non so se la cosa possa piacere. Ma se navighi e stai leggendo gratuitamente questo blog devi ringraziare anche questi cookies. Se altri non vi dicono nulla significa che non si sono adeguati alla legge, non che non vi stiano tracciando. Quello che non si sa è sempre più pericoloso di quello che si sa.

Qualcuno, infatti, pur di non informare i propri lettori (cosa che ha richiesto studio, tempo e dunque equivalente in denaro) interpreta la legge per comodi personali e non mette al centro la privacy delle persone.

Lettori consapevoli, lettori liberi

Se c’è un dato che mi piacerebbe sapere ma che mai nessuno mi potrà fornire è sapere quanto i miei lettori siano lettori consapevoli. Mi piacerebbe sapere che i miei lettori siano lettori e persone che usano gli strumenti, che la tecnologia mette a disposizione, consapevolmente e che non si facciano usare dagli strumenti.

Se in futuro avrete, anche grazie a questo blog, questa consapevolezza, su cosa perdete e su cosa guadagnate, nessuno mai potrà controllare le vostre decisioni. Avere una cultura digitale vi permette di essere liberi online come offline, su internet come sulle strade della vostra quotidianità. Di vivere pienamente onlife senza paura.

Potete leggere la Privacy Policy se volete essere davvero informati, avere fiducia in me, costruire un rapporto di sostegno reciproco, siglare un contratto di reciproco servizio e reciproca fiducia. Inoltre nella Cookie Policy è sempre stato descritto il metodo su come attuare consapevolmente il blocco dei cookies. Se avete paura di questo sito o di altri usate le istruzioni. Altrimenti fidatevi e continuate a seguirmi.

Siate consapevoli. Siate liberi!

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