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L’assistenza vocale su auto connesse è una evoluzione naturale del modo di vivere contemporaneo. E forse sarò ripetitivo.

Il problema di chi, come me, pubblica settimanalmente contenuti è proprio questo. Rischia di dire sempre le stesse cose. Spero che non sia il mio caso. Almeno spero sempre di aggiungere un pezzetto di conoscenza che nelle precedenti puntate mancava.

Ne ho parlato in parte riguardo ai settori in pieno sviluppo dove l’assistenza vocale sarà elemento principale. L’ho ricordato anche durante il mio talk al Wiad Palermo “Senti chi parla!”

E a ripetercelo è anche businessinsider da oltre oceano.

Il tempo

Il tempo è una misura limitata per l’essere umano. E la quantità di tempo trascorso per informarci e formarci si riduce o si amplia a seconda dei nostri periodi di vita. Per questo motivo chi produce contenuti, come il mio blog, (ma il problema è principalmente per i produttori di contenuti informativi, generalisti), ha sempre più difficoltà a conquistare lettori/consumatori.

Una piattaforma che può far recuperare un po’ di tempo alle persone è l’automobile. E nello specifico l’auto connessa.

Auto connessa

La macchina, fino ad oggi, è stata una proprietà, un veicolo che viene guidato. Ci fa risparmiare tempo nelle lunghe distanze, ce ne fa perdere, in mezzo al traffico, nelle distanze a breve. Per molti che ancora hanno macchine di vecchia generazione è ancora così. Le nuove prospettive d’uso della macchina, però, sono altre.

  • Sicuramente, in futuro, non sarà più una proprietà. Già molte case automobilistiche propongono auto in affitto o in abbonamento.
  • L’auto è sempre più un luogo di intrattenimento. Lo abbiamo visto, per esempio, quando parlavo di Carplay e Android Auto.
  • Ma sarà anche un servizio.

In futuro la macchina sarà un luogo dove incontrarsi e vivere parte della nostra giornata. In auto si svolgeranno video chiamate, riunioni di famiglia, riunioni di lavoro. Il tutto favorito dalla guida assistita che guiderà per noi e ci porterà a destinazione. Così come in questi giorni la sta presentando Renault al Salone di Ginevra di questi giorni.

Ma oltre ai momenti di lavoro e convivialità, il tempo trascorso in macchina potrà diventare un momento di formazione e informazione.

Cosa che in buona parte avviene già, con grave pericolo per la circolazione. Nonostante i divieti e l’invito a guidare e basta, le persone che parlano al telefono, inviano messaggi, scrivono, senza curarsi della guida, sono sempre più numerose.

La radio

Già l’anno scorso io parlavo di auto come luogo ideale sonoro. È proprio questo spazio sonoro che ha salvato la radio.

E’ in questo spazio e la connessione con gli autisti in mezzo al traffico che gli ascolti restano ancora alti.

Con l’arrivo della connessione internet, sono convinto che la radio dovrà fare i conti con altri concorrenti. O magari troeverà una nuova vitalità. Almeno lo auguro a tutti i miei amici che in radio sono rimasti e ci lavorano.

Il tempo in auto

Sempre secondo businessinsider

Le persone trascorrono più tempo in auto ogni anno e la crescita delle auto connesse trasformerà probabilmente questi minuti supplementari in tempo digitale.

Ci sarà il bisogno di offrire servizi. E di conseguenza sarà necessario offrire approcci diversi.

L’assistenza vocale su auto connesse sarà all’interno di tutto il pacchetto.

L’auto a guida assistita

Già da questa estate si svolgeranno importanti esperimenti sulla guida assistita con l’introduzione di taxi in mezzo ad altro traffico.

Questo cambierà il modo di chiamare il taxi, all’interno dell’auto dovranno essere introdotti nuovi servizi. Le persone faranno sempre i propri affari, ma forse vorranno essere coinvolti in esperienze di viaggio nuove, inaspettate.

Fra qualche anno, forse anche Uber sarà un’altra cosa. Forse il mondo del traffico, sarà qualcosa che non esisterà e magari le nostre macchine in connessione con un sistema metropolitano ci farà risparmiare e/o recuperare altro tempo.

Cosa faremo del nostro tempo

Lo abbiamo detto altre volte. Come trascorriamo il tempo definisce chi siamo.

L’ecosistema delle auto connesse si evolverà, farà evolvere le nostre abitudini quotidiane. Le auto connesse modificheranno anche lo spazio che ci circonda, in quanto avranno bisogno di sensori e infrastrutture che oggi non sono presenti nelle nostre città.

Si modificherà il mondo dei media, nasceranno altri servizi, saranno disponibili nuove opportunità di lavoro. Certo, prima di tutto questo, vedremo molti lavori scomparire. Questo è il prezzo del cambiamento, delle rivoluzioni. E in particolar modo di una rivoluzione culturale così profonda come quella che stiamo vivendo.

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