Buon 2017! Buon anno a tutti! E soprattutto grazie! Benvenuti e Grazie! Benvenuti sul mio blog anche per questo anno. Grazie per il tempo che mi dedicate sempre più numerosi e per le buone parole che mi scrivete. Grazie! Grazie per l’anno appena trascorso. Grazie, ancora, per tutto il tempo che trascorreremo insieme anche in questo 2017.

Pare ieri che auguravo un buon anno a tutti. Giusto un anno fa! Devo ammettere che questi traguardi temporali come il capodanno o l’anniversario del primo anno del blog, mi lasciano con il fiato sospeso. Il tempo passa inesorabile. Per fortuna si acquista in consapevolezza ed esperienza.

Previsioni e Trend

Per quanto riguarda le previsioni per il 2017, io prevedo che tutto ciò che può accadere accadrà. Vi basta e avanza!

Avevo preparato (anch’io) qualche blocchetto per raccontarvi dei trend della UX del 2016 e 2017. Ma anche no, basta. L’User Experience e l’architettura dell’informazione, ahiméhanno ancora molta strada da fare nei prossimi anni. Nonostante i dieci anni dalla sua introduzione in Italia. I due termini si stanno diffondendo per far figo un progetto. Ma dietro alle diciture, spesso, nella sostanza, c’è poco e niente. Oppure, peggio ancora, si nascondono fraintendimenti e altre professionalità. Speriamo che la fuffa, per il bene di tutti, non faccia troppi danni e che i veri professionisti facciano rete per distinguersi. C’è bisogno di architetti dell’informazione!

Ritorno alla terra

Per me il 2016 è stato l’anno del ritorno alla terra. Ho ritrovato le mie origini, godo del calore di questa “bellissima e disgraziata terra” che è la Sicilia. Sono ritornato con i piedi per terra. Sono un contadino. Sono, orgogliosamente, il figlio di un macellaio. Sono un uomo libero. Irrequieto. Chi sono, quello che ho voluto, desiderato e sognato, io lo ho avuto e raggiunto con le mie sole forze. Ho avuto la fortuna e le capacità di creare piccoli spazi di paradiso. Forse non è bastato. Forse sono stato frainteso. Forse mi sono illuso. Chissà. Quello di cui sono certo, per il passato, per il presente e per il futuro, è che ogni mia scelta è stata dettata dalla mia Dignità, Onestà e Libertà. All’interno di questo piccolo spazio io sono e sarò sempre un uomo libero.

I miei sogni, forse, oggi, sono più fragili, ma non per questo più piccoli. Anzi. Sono cambiate le mie prospettive di vita e quindi ho intrapreso una direzione più ardua e avventurosa. Una robusta cassetta degli attrezzi mi accompagna. Mal che vada ho sempre la terra, la mia terra, il mio orto.

Sono un combattente

Resta la Speranza, la Poesia della Vita e la certezza che sono e resto un combattente!

«Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici». Henry David Thoreau tratta da Walden, vita nei boschi

Il tempo ha cucito qualche ferita
E forse tolto anche ai miei muscoli
Un po’ di elasticità
Ma non sottovalutare la mia voglia di lottare
Perché è rimasta uguale
Non sottovalutare di me niente
Sono comunque sempre un combattente
È una regola che vale in tutto l’universo
Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso
E anche se la paura fa tremare
Non ho mai smesso di lottare

Il segno dell’architettura dell’informazione

Nella mia terra c’è tanto bisogno di Architettura dell’informazione e di architetti dell’informazione. Ovunque, un architetto dell’informazione è utile. Dall’architettura dell’informazione sanitaria alle situazioni di emergenza. E allora spero che in questo 2017, da questo anno e quelli a seguire, in questo tempo, si possa Lasciare il segno. Dal segno è necessario alzare i pilastri. Il segno deve diventare visibile. Al lavoro di architettura e progettazione si dovrà affiancare un processo di ingegnerizzazione di quello che diciamo e pensiamo. Questo, a mio modo di sentire, significa sporcarsi, ancora di più, le mani. Fare anche un po’ di lavoro di carpenteria, se necessario. Almeno questo è quello che farò io. Questo è uno dei miei buoni propositi del 2017. Divulgare, a più non posso, la disciplina! Se ogni tanto condividete anche voi, non farà male.

Credo profondamente nell’architettura dell’informazione.

Buon 2017

Come siete voi a buoni propositi? Penso che, nonostante si continui a non rispettare tutti i propositi che ci si è dati nel tempo, bisogna continuare a darseli. Mai smettere di progettare, di organizzare e di mettere ordine! Come avrete notato il blog ha una nuova veste. Una nuova intestazione. (Ri)Comincio da qui la costruzione del mio ecosistema.

Chi mi ama mi segua. E chi non mi ama, almeno, non mi faccia del male.

Magari sarà solo un battito d’ali. Poco importa. Farò quello in cui io credo. E per questo Vi auguro tutto il meglio! Vi auguro di essere felici per voi stessi! E siate felici per gli altri! Siate felici per le fortune degli altri! Vi auguro di risuonare felici. E ancora… Buon anno a tutti! Buon 2017!

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