Buon compleanno! Caro blog Architettura dell’informazione sonora, buon compleanno! E auguri anche a voi, cari lettori! Che senza di voi non avrebbe alcun senso scrivere per tre anni ogni lunedì su un tema di nicchia come l’architettura dell’informazione e l’assistenza vocale.

Oggi il blog compie tre anni pieni, densi, veramente compiuti. 3 luglio 2015 – 3 luglio 2018.

Tre anni di blogging

Questi tre anni non so se sono passati troppo velocemente o troppo lentamente. Ma ci sono voluti tutti. Tre anni per superare tutte le difficoltà che il web pone, per guarire dalle ferite che il tempo e la vita infliggono. Tre anni per avere intorno, sul web, un gruppo di persone che ti segue, ti legge e ti vuole pure bene. E questo riscalda davvero il cuore.

Ve lo dico con sincerità. Alcune vicende private mi hanno bastonato a dovere. Questo blog mi ha salvato da tante situazioni. E soprattutto mi ha fatto vedere il mondo con occhi diversi. Ve l’ho sempre detto e lo ripeto. Questo blog mi ha insegnato tante cose e spero di restituire quanto mi è stato dato.

Architettura dell’informazione come rivelazione

Non so se sono riuscito in questi anni a trasmettere tutte le potenzialità dell’architettura dell’informazione. Cioè non so se si capisce quanto dell’architettura dell’informazione c’è in questo blog. Non so se sono riuscito a convincere qualcuno a studiare, o quanto meno, ad avvicinarsi alla disciplina.

Dalla profonda provincia in cui vivo è sempre una sfida. Chi mi segue sa che per me l’architettura dell’informazione è stata fin dal primo giorno una rivelazione. Divulgare ad altri questo messaggio per me era e resta qualcosa di importante. Un cambio di paradigma.

A volte dispiace non essere riusciti a spiegarlo al meglio. Qualcuno ha frainteso, qualcuno mi ha odiato. Io ho fatto solo il mio lavoro. Ho seguito il consiglio di persone più esperte di me; ascoltato tutti i maestri della disciplina. Ho detto e dico la mia con umiltà e dedizione.

Assistenza vocale e architettura dell’informazione

Il mondo sta cambiando e in questo cambiamento ci sono e ci saranno gli assistenti vocali.

Penso che questa tecnologia oltre lo schermo sia la nuova sfida dell’architettura dell’informazione. L’ho detto più volte. L’organizzazione dello spazio dentro uno schermo ormai è talmente standardizzato che il lavoro di un architetto dell’informazione non può più essere, solo ed esclusivamente, quello di organizzare le informazioni dentro il web.

Abbiamo il compito di organizzare le relazioni e le connessioni in un nuovo universo spazio temporale che è onlife. Abbiamo il profondo compito di far emergere sensi, significati, comprensioni. In un mondo sempre più complesso, qualcuno direbbe ipercomplesso, c’è estremo bisogno di architettura dell’informazione.

In questi tre anni ho cercato di parlarne il più possibile. A volte (ma anche adesso) mi sembra di ripetermi, di dire cose banali. Mi auguro di no.

Cambiamento e nuove sfide

Ultimamente penso che il cambiamento sia sopravvalutato. Cambiare significa provocare un terremoto nelle nostre vite. Cambiare vita, città, cambiare abitudini. A parole sembra una cosa facile. Ma nei fatti è dura.

Ed, infatti, nei fatti nessuno vuole cambiare. Nessuno cambia veramente. Cambiare significa mettere in discussione le nostre certezze. Quando arriva il cambiamento, il terremoto, a ricostruire tutto quello che crolla ci vuole tempo.

Per me ricostruire è stato un lungo percorso verso l’apertura di una partita IVA. Non una scelta facile. Se non altro per la massa di persone che sconsiglia questo passo.

Se non ci fosse stato un terremoto prima non avrei mai fatto questo passo.

Toni Fontana freelance a partita IVA

Di conseguenza il blog ha subito un cambiamento profondo. Non solo grafico che è la superficie ma di obbiettivi. E quando cambiano gli obbiettivi cambiano le architetture. Come cambiano le fondamenta delle nostre idee così cambiano le strutture su cui poggiano le nostre grafiche.

L’home page è diventato il mio biglietto da visita. E il blog è stato leggermente messo da parte.

Se cambiano i bisogni cambiano le architetture. Se cambiamo le funzioni cambiano le architetture. Cambia il contesto? Cambiano le architetture. Gli obiettivi del progetto sono cambiati? E allora cambia l’architettura. Si tratta di un processo naturale.

Ho aperto una partita IVA personale e le cose sono cambiate. È cambiato il punto di vista. Si è acceso un nuovo interruttore. Già dal primo giorno i lettori sono diventati potenziali clienti. Persone che possono chiedere una consulenza.

Nuovi progetti

Il blog ha ed ha sempre avuto gli obiettivi di divulgazione della disciplina. E così ho continuato a fare. Ho riversato sul web una mole notevole di articoli ed opinioni di cui mi stupisco io stesso.

Che questa mole di contenuti fosse essenziale alla vostra vita non è detto. Ma se qualcuno ha letto e compreso meglio un determinato argomento, se si è acquisito un briciolo di consapevolezza in più rispetto al passato, allora questo blog ha assolto al suo compito e scopo.

Intanto la mia micro web agency è un traguardo davvero notevole. Anche perché i fiduciosi clienti sono sparsi tra la Sicilia, Roma e Milano. Si tratta di piccole e grandi sfide.

In autunno ci potrebbe essere una gran bella sorpresa e con qualcuno di voi lettori, ci si potrebbe vedere più spesso. Non vi posso dire di più. Ma vi terrò aggiornati!

Voi continuate a seguirmi! E ancora auguri!

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