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Assistenza vocale

Contenuti speciali, la personalizzazione dei servizi

Un assistente vocale non è solo un concentrato di tecnologia e intelligenza artificiale, ma è anche un touch point che collega i servizi di una azienda (pubblica o privata) alle persone. E anche se non possediamo la tecnologia, abbiamo la possibilità di lavorare sui servizi.

Da dove siamo partiti

Gli assistenti vocali collegano le persone al brand.

La conversazione, seppure minima e scarna, tra persone e aziende, rende la relazione un qualcosa di intimo.

La tecnologia è sempre più nascosta

Se siamo una azienda e vogliamo instaurare una relazione con i nostri clienti non è necessario avere padronanza di intelligenza artificiale.

La tecnologia è sempre più nascosta. I proprietari della tecnologia, Microsoft, Amazon, Google non vogliono e non possono trasferire la tecnologia. Chi potrebbe detenere ed equiparare il cloud di questi big? Chi ne avrebbe le risorse? Queste aziende proprietarie, da un lato hanno tutto l’interesse a rendere questa tecnologia fruibile. E dunque offrono i loro servizi online che permettono di creare delle routine standard. E dall’altro fanno accordi con sviluppatori ed aziende intermediarie ad alto contenuto innovativo, a cui concedono privilegi.

Queste aziende intermediarie hanno come scopo quello di creare chatbot e assistenti vocali, in teoria lavorando sulla personalizzazione del servizio.

Dal mio punto di vista, o almeno per quanto vedo dalla mia bolla informativa, queste aziende intermediarie, sono troppo schiacciate sulla tecnologia. Per cui preso per buono un determinato gruppo di impostazioni “generiche”, offrono ai fornitori di servizi il riempimento di determinati form.

Quindi il servizio, per forza di cose, si adatta al progetto del chatbot già pronto.

Infatti, che io sappia, nessuno offre un percorso di progettazione, ma tutti offrono il loro servizio standard generico, bello e pronto.

Quello che penso io, ma sono di parte, è che chi fornisce un servizio possa e debba progettare internamente il proprio chatbot con le persone al centro. E una volta definito il progetto del chatbot o dell’interfaccia vocale, chiedere agli sviluppatori di definire la personalizzazione, in base al progetto creato sul servizio.

Nel regno dell’internet delle cose

Finché un dispositivo è connesso a Internet, vive nel regno dell’Internet dell cose.

Il numero di dispositivi, nel mondo, sta crescendo in modo esponenziale e Business Insider prevede che ci saranno più di 41 miliardi di dispositivi IoT entro il 2027, rispetto a circa 8 miliardi nel 2019.

Uno studio di Sequans ha rivelato che i dispositivi domotici abilitati alla voce si trovano in edifici ad alto contenuto domotico, nelle smart city, nel mondo della Sanità, dei servizi pubblici, ma anche nella vendita al dettaglio, industria, produzione e veicoli. La chiave per creare assistenti vocali di successo in ogni settore è la personalizzazione e l’unicità dello scopo utilizzando domini di contenuti speciali per affrontare casi d’uso specifici e fornire l’interazione vocale più intelligente possibile.

Comprendere la richiesta dell’utente

Ad esempio, quando si chiede alla tecnologia di una casa domotica la temperatura, un utente si aspetterebbe che l’assistente vocale distingua tra la temperatura esterna attuale e la temperatura di un forno.

I domini di contenuti speciali aiutano l’assistente vocale a comprendere la richiesta dell’utente nel contesto dello scopo del dispositivo. Poiché i clienti richiedono sempre più interfacce utente vocali migliori, le aziende possono smettere di progettare i propri assistenti vocali come se fossero altoparlanti intelligenti e iniziare a concentrarsi su esperienze vocali progettate con conoscenze specializzate per scopi specifici.

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