Ho conosciuto Giuditta La Monica sui social ed ho potuto ascoltare la sua voce attraverso i video da lei pubblicati. Non ho ancora ascoltato dal vivo Giuditta, però, fin dal primo video che ho ascoltato mi è subito piaciuta la sua voce.

Approfondendo meglio sul web, poi, mi ha colpito la sua voglia sfrenata di cantare. Ed è per questo che ho deciso di contattarla e intervistarla.

Nella sua voce c’è tutto l’entusiasmo delle persone giovani che credono nei loro sogni.

E siccome anch’io credo nei sogni di chi è giovane (a prescindere dall’età anagrafica) ho deciso di intervistare Giuditta.

E magari aprire un nuovo filone delle interviste del blog. Intanto di seguito trovi il mio piccolo contributo nei confronti di una ragazza che sono certo sentiremo presto in futuro.

Chi è Giuditta La Monica?

Cantante, palermitana e romana di adozione per studio. A Palermo, dove è nata e cresciuta, studia canto Jazz con Gaetano Riccobono al Conservatorio di Palermo. Contemporaneamente a Roma studia Songwriting con Serena Brancale al Saint Louis College of Music.

Giuditta ha iniziato a cantare presto. Cresciuta in una famiglia di musicista inizia il suo studio già all’età di 5 anni. Le soddisfazioni più significative sono iniziate ad arrivare nel 2013 quando si è classificata al primo posto per le selezioni regionali del Cantagiro.

Il 2016 è l’anno della crescita quando esce il suo primo EP, dal nome “OLTRE”.

L’album è stato presentato all’Auditorium della Rai di Palermo. Poi sono arrivate le collaborazioni con musicisti siciliani, come Bernardo Viviano, Claudio Guarcello, Lello Analfino, Alessandro Presti.

Così come l’apertura del concerto di Niccolò Fabi al cous cous fest, il concerto alla Feltrinelli di Palermo, e il palco del primo Maggio a Palermo e molti altri concerti.

Nel 2017 Giuditta è tra i vincitori del Festival di Caltanissetta.

Riceve, in seguito, da Mogol e Lavezzi il premio per la migliore interpretazione live al Festival di Enna.

Nel 2018 vince a Verona il festival Giulietta loves Romeo, grazie al quale va in diretta sul canale televisivo nazionale Rai Gulp con l’esibizione live di Coraggio Liquido, il singolo dell’EP.

Nell’estate del 2018 grazie al programma televisivo Coppa Italia riesce a portare il suo singolo Coraggio Liquido a Cinecittà a Roma, avendo un buon riscontro da parte della cantautrice Grazia Di Michele.

Giuditta La Monica in concerto

Intervista a Giuditta

E adesso che sapete chi è Giuditta è venuto il momento di leggere le sue risposte alle mie domande.

La tua definizione affettiva di canzone

I miei primi ricordi di musica e di canzone sono riconducibili ai miei 5 anni, quando ogni pomeriggio ascoltavo con attenzione mio padre suonare la chitarra, era il mio momento preferito e fu così che cominciai ad avvicinarmi alla musica.

Grazie a questo, ho capito da subito dentro di me che la musica è qualcosa che va oltre tutto. Per me canzone quindi è amore, è passione, è condivisione, è un collante che lega le anime.

Il tuo social di riferimento, mi è sembrato di capire è Instagram, almeno così ti ho conosciuta, un caso? Oppure riconosci un lato musicale di questo social?

Preferirei forse non usare un social per dovermi far conoscere, ma viviamo in un periodo storico in cui penso sia necessario per un musicista sfruttare al meglio tutto ciò che si ha, e per quanto riguarda Instagram riconosco la potenza di diffusione sociale che ha, quindi si lo utilizzo più degli altri.

Sei giovanissima ma canti già da molti anni. Qual è, secondo te, il valore dell’ascolto?

Ricordo quando ero piccola e provavo ad interrompere mia madre se parlava con qualcuno, lei si fermava e con decisione mi diceva : “ devi aspettare che io finisca, non puoi parlare mentre io sto già parlando”.

Penso sia stato il mio primo approccio all’ascolto, dovevo fermarmi e capire quando era il mio turno e tutto grazie all’ascolto.

Poi da più grande c’è chi mi ha insegnato ad ascoltare il mio respiro, la mia voce viene da lì, se non riuscissi a fermarmi, se non sapessi ascoltare il rumore ed il silenzio, non riuscirei neanche a cantare.

Che musica ascolti?

Ho ascoltato musica così diversa negli anni che potrei sembrare tante persone diverse nel corso del mio tempo.

C’è stato il periodo del R&B anni 2000, poi il Rock anni 2000, il Rock anni 70, il punk, il post punk, ed infine la black music, che in realtà è quel tipo di musica che nel tempo non ho mai abbandonato, persino quando ascoltavo il punk.

Che rapporto hai con la sperimentazione musicale? E cosa c’è di sperimentale nella tua musica? Oppure sei più legata alla tradizione? E a quale tradizione ti senti più vicina?

Mi piace ascoltare ogni genere musicale, compresa tutta la sperimentazione che ci può essere dentro.

Ogni qual volta si ha a che fare con musica inedita, penso si abbia anche a che fare con la sperimentazione.

Sperimentare le proprie idee e la propria creatività.

Cosa significa essere una cantante in Sicilia? E qual è il tuo rapporto con Palermo? E i cantanti siciliani?

Dico sempre che la Sicilia ci isola dal resto del mondo (anche per questo ho deciso di spostarmi a Roma) ci isola, si, ma va aldilà del fatto che la Sicilia stessa è un’isola, penso che il motivo sia più profondo.

Troppi fattori mi legano a questa terra, che sento essere la mia casa anche quando sono molto lontana. Influenza non solo la mia musica, ma anche il modo in cui vivo e questo modo di vivere lo porto sempre con me.

Penso sia essenziale spostarsi, viaggiare, trovare la propria strada, soprattutto per il tipo di lavoro che ho scelto io, ma ritornerò sempre a Palermo, perché la luce e l’energia che vi trovo ogni volta che ritorno è pura magia.

Viaggi e musica. Cosa raccogli quando sei in giro e cosa porti a casa.

Sono una persona abbastanza curiosa, quindi ciò che mi spinge a viaggiare è la voglia di conoscere, prima di tutto conoscere me stessa, conoscere il mondo con i miei occhi e con la mia testa.

Quello che raccolgo in giro è quanta più bellezza possibile, intendo quel tipo di bellezza che puoi trovare anche in un pianto di un uomo, in un temporale, nell’ombrello che si rompe mentre cerco di tornare a casa con le valigie, nella disperazione di non riuscire a prendere quel treno che ho pagato con tanto sudore.

Questa per me è la bellezza collaterale delle cose e ne sono sempre alla ricerca.

Con me porto tutta l’esperienza possibile, quell’ esperienza che mi porterà a trovare sempre la mia strada e me stessa.

Provino con Red Ronnie. Ti ha fatto cantare e via. Poche parole e tanta musica. Cosa hai imparato?

Ho imparato a mettermi in gioco sempre, anche con la febbre, perché quel giorno l’avevo hahah.

Giuditta La Monica Cantante

Pochi anni di età ma già tanti progetti realizzati e in corso. Come nasce un tuo progetto musicale?

Nasce da un mio sfogo personale.

Senza la musica non riuscirei a vivere, è attraverso lei che riesco a comunicare ed esternare tutti quei sentimenti e paure che altrimenti rimarrebbero chiusi in me fino a farmi esplodere, fino a perdere totalmente il controllo della mia persona.

Ci racconti un progetto a cui sei più legata? E’ possibile anticipare progetti futuri?

Beh il progetto che mi ha permesso di fare tanta esperienza senza dubbio è il mio primo EP “Oltre” , ne sono più legata perché è come se fosse una scatola piena di me, mi racconto in ogni piccola parola di questo disco, ne sono legata perché grazie a questo disco ho conosciuto tanti amici che mi hanno aiutata ad andare avanti, persone con le quali sono cresciuta, ho avuto tanti no e tanti si, ma è stato meraviglioso cominciare con un Album tutto mio.

Per quanto riguarda i progetti futuri non lo posso sapere con precisione perché si tratta del futuro…

Ma dentro di me so ciò che voglio.

E infine le tre domande canoniche che chiedo a tutti i miei intervistati. Consiglia

Un film: Collateral Beauty

Un libro: Donne che amano troppo.

Una canzone: Eppure Sentire Elisa.

Connessioni

Da anni ormai condivide la sua musica sui social e attorno a lei cresce sempre di più la cerchia di persone che la seguono con amore.

Il suo album è acquistabile su Amazon.

L’album o anche un brano solo dell’EP. su iTunes

o su Google Play

Come dicevo ho conosciuto Giuditta dal suo profilo Instagram.

Puoi ascoltare le sue canzoni su Spotify e visionare il singolo dell’EP sul canale Youtube.

Inoltre è possibile ascoltare la voce di Giuditta sulla sua Pagina Facebook Watch

Giuditta Lamonica su Facebook Watch

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