Google, quasi in corrispondenza del lancio di Amazon Alexa Italia e della festa di Halloween, lancia il suo attacco commerciale attraverso il suo smartspeaker.

Google, infatti, ha da tempo lanciato il suo smartspeaker Google Home. Ma non ha spinto più di tanto nella comunicazione e divulgazione dello strumento.

Caro amico ti scrivo…

Personalmente vedo Google come uno strano essere vivente. Grande e grosso come un elefante ma dall’astuzia di un ghepardo. Una specie di grosso T-Rex o lndominus rex creato in laboratorio per l’ultima puntata di Jurassic World.

Google sa di essere grosso, ma molto grosso. E sa che ogni passo che fa ha una eco rilevante sul web e sulle nostre vite. Così come pesante sarebbe un errore o un passo falso.

Ed è per questo motivo che quando Google, Mister Google in persona, invia una mail lo fa con molta cura e attenzione. Certo, qualche traduzione alla google translate potrebbe essere evitata. Ma qui non parliamo del dettaglio, qui parliamo di un movimento se non globale, almeno nazionale e internazionale. Non oso immaginare il numero di mail che viene inviato in contemporanea.

Ed in questo senso, Google non sta intasando le nostre mail con i suoi messaggi. Al momento, personalmente, da marzo 2018, ne ho appena ricevute 7, compresa quella di questi giorni.

Cosa chiedere a Google Assistant per Halloween?

Cosa ci scrive Google? Principalmente Google ci sta educando. Ci insegna, senza troppa pressione, quello che possiamo chiedere e come lo dobbiamo chiedere. Impareremo, in modo quasi inconscio, ma impareremo. Anzi, impariamo.

Google Home si presenta in modo divertente. Come l’assistente da brividi, vista l’occasione.

Festeggia Halloween insieme al tuo Assistente Google.

Inizia dicendo: “Ok Google”
” Spaventami”
” Raccontami una storia di paura”
” Da cosa ti travesti per Halloween?”

E prosegue poi con gli inviti commerciali al proprio store.

Ancora senza costume? Niente paura!
È spaventosamente semplice prepararsi per Halloween con l’Assistente Google

” Scrivi a Martina da cosa ti travesti?”
” Dov’è il negozio di costumi più vicino?”
” Ricordami di comprare un costume alle 17.00″
” Aggiungi i trucchi alla lista della spesa”
” Riproduci un video tutorial sul trucco da zombie in TV”*

Prova questo sul tuo telefono

A questo punto Google “spiega” (o ci fa capire) che è connesso anche con i servizi interni al sistema di casa Alphabet, come Google Foto.

Cerchi ispirazione per il tuo costume dal passato ma non riesci a ritrovare quella vecchia foto? Ritrovala facilmente con l’Assistente Google.

” Fammi vedere le mie foto di Halloween”

Scopri di più sul tuo Assistente Google

E infine punta alla domotica, all’uso che puoi fare del tuo Google Home se lo connetti con la tua casa.

L’Assistente Google per la casa
Musica da paura per la tua festa di Halloween con Google Home. Prova a controllare contemporaneamente più dispositivi con la funzione “gruppo di altoparlanti”.

Conclusioni

Google lentamente ma sempre in modo incisivo entra dentro le nostre mail, le nostre case, le nostre abitudini per educarci all’uso dell’assistenza vocale. Ovviamente a beneficio del proprio store e dei propri interesse. Ma nello stesso tempo, questo lavoro va anche a beneficio di tutta la tecnologia che si sta diffondendo.

Piano piano, senza troppo frastuono, con tutti i limiti di una tecnologia che ha visto la luce da poco tempo, ma sempre inesorabile. Sempre più parte del nostro futuro e del nostro quotidiano.

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