Il potere dell’ascolto è pervasivo. Questo blog non si stancherà mai di invitare i suoi lettori all’ascolto. Ascolto finalizzato alla progettazione, ascolto finalizzato alla scoperta dei bisogni dell’utente, ascolto dell’altro per una comprensione del contesto in cui viviamo e ascolto di se stessi per la realizzazione dei propri sogni.

Il potere dell’ascolto di Mteto Maphoyi al TEDxTeen

Mteto Maphoyi racconta questo potere. Ascoltare i suoi sogni lo ha portato ad ascoltare la sua voce, il suo legame profondo con la musica lirica italiana che riproduce non per comprensione linguistica ma per comprensione sonora.

Il piacere della musica che va oltre ogni comprensione. La musica che crea legami, connessioni, relazioni persino con chi non c’è più. La potenza della musica entrare in un contesto di povertà e violenza ed è capace di modificare e rivoluzionare quel contesto.

Chi entra nel contesto musicale non ne rimane indifferente: con se porta la Passione e le Emozioni.

Il racconto di Mteto Maphoyi è da ascoltare.

Ed è uno dei Ted che si aggiunge a quanto già detto riguardo la praticadell’ascolto, ai  6 TED sull’ascolto che ogni designer dovrebbe ascoltare e ai 5 TED sul come farsi ascoltare .

Il potere dell’ascolto è infatti il potere di entrare in contatto con l’altro, qualcosa che l’user experience designer fa spesso.

E’ quello che generalmente si dovrebbe fare con l’empatia che non è la risposta giusta, ma è la capacità di comprendere l’altro.

Nell’ascolto attivo perdiamo un pezzo di noi stessi, o meglio dobbiamo rinunciare ad un pezzo di noi, almeno momentaneamente. Rinunciamo ai nostri filtri, alle nostre difese, ci siamo, ma per l’altro, non per noi stessi.

Cercando informazioni sul potere dell’ascolto ho trovato un documento di Ann Weiser Cornell, dal titolo appunto il potere dell’ascolto, presentato alla 13° International Focusing Conference Shannon, Irlanda, nel Maggio 2001. Ann Weiser Cornell è una esperta di focusing e sull’argomento ha scritto diversi libri.

E traggo quanto ritengo possa essere utile alla progettazione.

Nell’ascolto ci deve essere

  1. uno scopo, lo scopo dell’ascolto.
  2. presenza di chi ascolta
  3. verifica di ciò che è stato detto e compreso
  4. ricapitolazione, sintesi di quanto si è detto.

Alla fine dell’ascolto si uscirà sempre diversi, ci sarà chi avrà guadagnato e chi avrà perso qualcosa e questa perdita non deve mai essere intesa come negativa. La perdita di una brutta idea o di un cattivo progetto è un risultato positivo anche se richiede un ulteriore lavoro di progettazione.

Per questo motivo l’ascolto è un momento di crescita sia per chi ascolta che per chi parla.