Architettura dell’informazione sonora – Mixer #13

Mixer #13

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

User Experience Design

  • Gli architetti possono essere i migliori amici dell’User Experience. O almeno dovrebbero esserlo perché, per formazione, danno voce e forma alle esigenze e alle intenzioni delle persone coinvolte nel processo di progettazione; sanno come “progettare per la gente“. Questo è vero per architetti e per User Experience Designer.
  • Progettare un’esperienza utente cellulare è una sfida, per l’ovvia ragione che lo spazio di uno smartphone è limitata. I migliori siti mobili offrono un design semplice, procedure di cassa semplici, pulsanti facilmente tappabili, font leggibili, grandi immagini e-soprattutto-un numero limitato di scelte.

Innovazione

  • Microsoft starebbe lavorando ad una nuova UI per l’Action Center e per Cortana per Windows 10 che si caratterizzerebbe per la presenza di card interattive che potrebbe ricordare l’esperienza d’uso offerta da Google Now. Cortana parlerà, dunque, al Centro Notifiche e viceversa e Windows 10 offrirà agli utenti contenuti personalizzati che permetteranno di non perdere mai un appuntamento o una notifica. Il tutto sarà svelato alla Build Conference 2016 dove si prevedono novità anche sul versante dell’intelligenza artificiale

Streaming

  • Se ne occuperanno meglio i blog di economia e se qualcuno dei lettori ne capisce è il ben venuto a spiegarlo nei commenti. Wired lo spiega ma non è stato chiarissimo. Io lo intendo così: Spotify è decisa a restare leader del settore streaming e per farlo è disposta a vendere l’anima al diavolo. Infatti, se ho capito bene, Spotify ha incassato un miliardo di dollari di debito convertibili in azioni. Questo permetterebbe a Spotify di avere subito liquidità da investire in marketing e sviluppo e agli investitori di diventare proprietari di un pezzo di Spotify non appena l’azienda entrerà in borsa. Operazione rischiosa se la crescita dovesse fermarsi.
  • Come qualcuno aveva già previsto SoundCloud sta avviando il proprio servizio a pagamento. Una nuova “visione del futuro della musica in streaming“, ha detto Ljung, che gestisce l’azienda come CEO. Il servizio si chiama SoundCloud Go e prevede accordo preventivo con le major, promessa di canzoni offline (che si possono ascoltare su smartphone anche quando non si è connessi a Internet), prezzo in linea con la media (9,99 dollari al mese, che diventano 12,99 se si utilizza un dispositivo iOS), streaming senza pubblicità. Questo potrebbe cambiare gli equilibri e i rapporti di forza in un mercato che si sta certamente espandendo ma che nello stesso tempo sta diventando sempre più affollato.
  • Nei numeri scorsi di Mixer si parlava di Spotify e Apple Music che hanno raggiungo rispettivamente 30 e 11 milioni di utenti paganti. TIDAL (il piccolo grande rivale) ha appena raggiunto i 3 milioni di utenti paganti. Tenendo presente che il costo mensile di abbonamento di Tidal è il doppio rispetto al costo degli avversari, la vera notizia è che 900.000 utenti si sono abbonati da giugno 2015 ad oggi. Questo significa che il mondo dello streaming a pagamento è davvero il futuro.
  • Una guida per poter ascoltare Google Play Music Offline. In italiano.
  • Lo streaming musicale registra incassi record. Questo grazie ad una diversa fruizione della musica degli utenti che si rivolgono meno alla pirateria, preferiscono lo streaming. E sulla cresta dell’onda sempre i soliti noti. Spotify riporta le migliori performance. La società scandinava si attesta come il primo servizio al mondo di musica in streaming arrivando a 30 milioni di utenti paganti e potrebbe crescere ancora in nuovi mercati emergenti.
  • YouTube si aggiorna e si migliora con due cambiamenti relativi all’esperienza musicale. Il primo riguarda l’interfaccia di visualizzazione che aggiunge un bottone “Altro da…” relativo all’artista del brano che si sta ascoltando. La seconda novità, invece, si focalizza sul risparmio di dati.

Assistenza vocale

Intelligenza artificiale

  • L’intelligenza artificiale già dialoga con noi attraverso i bot. Si tratta di conversational design, semplificando: l’idea di creare esperienze – principalmente mobile – che hanno nella struttura dialogica e nell’uso di bot la loro cifra principale. In concreto? Servizi sempre più gestiti in modo automatizzato; migliore profilazione delle abitudini e degli interessi degli utenti per creare offerte ad hoc e offrire esperienze sempre più personalizzate e – perché no? – predittive; possibilità di interazione esclusive uomo-macchina, cioè interi dialoghi che non implicheranno necessariamente la presenza di una persona fisica.
  • L’intelligenza artificiale può essere tanto stupida quanto gli esserei umani. A dimostrarlo è stata Microsoft, involontariamente, con un chatbot messo online su Twitter per interagire con gli utenti in carne e ossa. il chatbot è stato ritirato dopo poche ore in cui ha postato messaggi dai contenuti razzisti, sessisti e xenofobi. Proprio quello che fanno tanti umani sui social network.
  • Il cloud di Google sarà il più intelligente con il machine learning. La società di Mountain View ha lanciato in beta Cloud Machine Learning, una piattaforma che consente di creare applicazioni di apprendimento automatico sfruttando modelli pre-istruiti e la grande base di dati di Google. A detta della dirigenza di Big G, è seguendo questo approccio che si potrà intercettare una nuova ondata di innovazioni, differenziandosi dalla concorrenza di Aws e Azure.

Suond

Musica

  • Marcus Perez, che stranamente non viene nominato nell’articolo, è il ragazzo che chiedendo a Siri di eseguire un calcolo con risultato zero periodico, riesce a creare la sua personale beatbox. Bella storia sulla creatività umana e sulla difficoltà dell’assistenza vocale di rispondere a tutti gli utenti in modo intelligente.
  • Alcune impressioni sonore interessanti di Sara Marchesin su Batman vs Superman.

 

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