Mixer #14

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Innovazione

  • Alla Conferenza Build2016 tante sono state le novità presentate. Tra queste ci riguarda sicuramente la prospettiva di avere l’intelligenza artificiale come nuova frontiera delle chat. In un futuro, neppure tanto lontano, avremo informazioni e servizi direttamente «parlando», o meglio chattando, con gli stessi siti e con app di ogni tipo. Sarà possibile, e lo è già, con i chatbot, i programmi che generano risposte in automatico. Dubbi, domande e perplessità sono sempre dietro l’angolo.
  • A fine 2015 mi sono occupato di Apple Car Play e Android Auto. Ho aggiornato il post con le ultime novità a riguardo, tra le quali la rimozione dei limiti di interazione con l’utente quando la macchina è parcheggiata.
  • Cosa succederebbe se WhatsApp diventasse l’unica applicazione utilizzata su Android, o se diventasse il sistema operativo stesso? Potrebbe. Infatti, i servizi di messaggistica si stanno velocemente facendo largo tra le altre app, puntando ad affermarsi in quanto piattaforme mobili del futuro. Staremo a sentire!
  • Intanto tra WhatsApp e Viber, cosa preferite? I pro e i contro in un breve ma interessante articolo inglese.
  • Censura 3.0. Apple, questa settimana, ha brevettato una nuova tecnologia che a quanto pare riesce a scansionare, editare e censurare alcune parole sgradite dalle canzoni quando queste vengono eseguite sul proprio dispositivo. Stessa cosa, accadrà presto per eliminare brani che raccontano scene di sesso o particolari che si vogliono eliminare sugli audiobook.
  • Presto le automobili saranno cognitive: non solo riconosceranno le voci e saranno capaci di ottimizzare il percorso, ma incorporeranno anche altre tecnologie cognitive dell’intelligenza artificiale, come visione computerizzata, apprendimento automatico, regole basate sui sistemi, pianificazione e programmazione. A giugno un grande evento che si occuperà di intelligenza artificiale e mobilità.
  • Stiamo assistendo a una netta spaccatura ideologica tra giornalismo e musica. Gli editori dei giornali credono ancora nel valore intrinseco delle buone storie, mentre l’industria musicale, con la popolarità dei servizi di streaming e l’aumento dei prezzi dei biglietti per i concerti, merchandising e altri prodotti collaterali, sembra diano valore a tutto tranne che alla musica stessa.

Assistenza vocale

Intelligenza artificiale

  • Dopo Twitter che ha introdotto la possibilità di scrivere un testo alternativo per la descrizione delle foto pubblicate (420 caratteri) Facebook ha lanciato il suo Automatic Alternative Text, che si potrebbe definire come l’assistente virtuale di Facebook che aiuta i non vedenti a scoprire cosa c’è dentro una foto.

Streaming

  • Con Spotify Playlist Downloader le milioni di tracce in streaming diventano file da conservare sul PC.
  • La musica in streaming è stata la più grande fonte di entrate per l’industria musicale negli Stati Uniti nel 2015, generando un fatturato di 2,4 miliardi di dollari, ed ha contribuito all’aumento complessivo dei ricavi dell’industria musicale nel suo complesso. Ma Spotify si rende conto che i suoi dati possono essere preziosi per gli artisti, oltre alle royalties, e potrebbe diventare un cruscotto che aiuta i musicisti a pianificare la loro intera strategia. Come? Cercando i super fans, persone disposte a pagare per ciò che gli interessa veramente.
  • Il mercato dello streaming si fa sempre più affollato e competitivo. Secondo l’opinione di alcuni questo dovrebbe spingere Spotify ad investire sui video. Non sono d’accordo. Ma è innegabile che Youtube sia la piattaforma più grande contenente musica.
  • I servizi di streaming fanno a gara a chi offre agli utenti più brani possibili. 20, 30,  40 milioni di brani musicali. Ma chi avrebbe mai il tempo di ascoltarli tutti? E voi? Come fate a scegliere la nuova musica? Bella domanda! Puoi lasciare la tua risposta nei commenti.
  • Avete installato Spotify e avete ancora difficoltà a trovare la vostra musica preferita. Una guida esaustiva su come fare ricerca sul noto servizio di streaming.
  • Il rapper Jay Z, proprietario di TIDAL, a quanto pare è stato preso in giro dagli ex proprietari del servizio streaming, o almeno questa è l’impressione che ha. A quanto pare gli ex proprietari hanno gonfiato il numero di abbonati reali al servizio facendosi pagare più del dovuto. Da quanto sostiene una fonte norvegese 15milioni di dollari in più.
  • Come potranno vivere i musicisti del futuro? Sebbene i servizi di streaming possono essere un ottimo trampolino di lancio soprattutto per gli sconosciuti, gli stessi servizi, alla lunga, non garantiscono la sostenibilità per poter vivere di musica. Autoprodursi e autodistribuirsi pare sia, al momento, la migliore soluzione.
  • “L’ascoltatore spesso si aggrappa all’ascolto. L’ascolto è comunque un’esperienza da solista. Così, si resta soli: il podcaster e l’ascoltatore … ci sono meno distrazioni rispetto ai video o ad altri mezzi di comunicazione. ” E se la storia fa paura è più avvincente!

Musica

  • SIAE. Il 10 aprile 2016 scade il termine imposto dall’Unione Europea dalla Direttiva Barnier che stabilisce l’aggiornamento della legislazione riguardo la gestione collettiva dei diritti, per creare un mercato dei diritti d’autore di respiro davvero trasnazionale e non più solo nazionale. Insomma, si richiede una riforma della SIAE e la fine del suo monopolio. Manco a dirlo, in Italia, in 25 mesi, non si è fatto nulla a riguardo, anzi, ci si oppone ponendosi a rischio infrazione.
  • I musicisti dovrebbero creare migliori widjet per i telefonini dei propri fans. Chissà se ci pensano.
  • Se il tuo corpo fosse una banda musicale, come suonerebbe? The Futureheads lancia una nuova app con cui dimostra l’importanza di mantenere tutti gli organi del corpo in sincronia.
  • Gli psicologi dell’Università di Cambridge hanno creato un test per capire se il gusto musicale ha un legame con la personalità. Pare proprio di si, “cerchiamo musica che rifletta chi siamo”. Ma non mi pare una novità. Bah!
  • Studiare musica aiuta a migliorare anche i risultati accademici. Per cui, lasciate che i bambini imparino a suonare uno strumento musicale. Cresceranno più intelligenti!
  • Il tuo iPhone è strapieno di musica? Hai necessità di cancellare un bel po’ di brani tutti insieme? Ecco una guida su come fare.
  • Questa settimana, prendendo spunto dal film We are friends ho pubblicato un post su come diventare Dj. Guarda caso ho trovato quest’altro post che indica le 5 migliori app per Dj.

 

 

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