Mixer #19

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Assistenza vocale

  • Come annunciato la scorsa settimana, lunedì 9 è stata presentata la demo di VIV sviluppata da un paio di membri che avevano già creato Siri, l’assistente vocale di Apple. Dag Kittlaus, ha dimostrato che Viv è molto più intelligente Siri perché riesce sia a rispondere a domande molto più complesse, sia a compiere azioni multiple. L’assistente vocale interagisce con molte app grazie all’integrazione con servizi terzi, come Uber e potrà compiere azioni concrete come acquisti e prenotazioni. A meno che qualcuno non la acquisisca e la renda esclusiva, potenzialmente, Viv potrà essere usata da tutti.
  • Su OS X di Mac è presente una funzione di Accessibilità che attiva il controllo di alcune funzioni tramite comandi vocali: se ne possono anche creare di personalizzate per potenziare l’uso del computer senza mani. Non ha le stesse capacità di Siri, ma si avvicina.
  • Microsoft ha rilasciato un video in cui spiega tutte le novità presenti e future di Cortana, l’assistente vocale integrato. Le novità dell’Assistente Vocale  sono già presenti sulle ultime build Insider e includono una modalità scansione, una modalità dettagliata, una modalità punteggiatura, nuove voci più veloci nella lettura e suggerimenti automatici.
  • C|net crea una lista completa delle domande da fare a Cortana e da cui puoi avere una risposta sicura.
  • Google sta investendo in tecnologie di riconoscimento vocale, sviluppate per supportare l’utente nella ricerca di informazioni e nell’assisterlo nell’organizzazione della vita quotidiana. Oltre a integrare il riconoscimento vocale nei propri servizi, Google potrebbe far convergere queste tecnologie in un dispositivo dedicato allo scopo. Secondo le fonti di Recode il progetto di sviluppo di un assistente digitale domestico si incarnerà in Chirp e potrebbe essere presentato entro la fine dell’anno.

Intelligenza artificiale

  • Gli ingegneri di Google hanno pensato di far “leggere” al sistema di intelligenza artificiale del celebre motore di ricerca qualcosa come 2.865 romanzi rosa nel tentativo di migliorare le sue capacità comunicative. Questo dovrebbe renderlo più umano e naturale.

Streaming

  • Cambia il modo di usufruire della musica e più compagnie propongono questi servizi, più utenti ne fanno uso. Lo sostiene anche Spotify che nel commentare i dati positivi dell’ultimo periodo segna una rapida crescita dovuta all’apparizione di rivali come Apple Music. Più attori si troveranno sul mercato più il mercato accetterà proposte innovative per l’utenza. Il tutto in un settore dalle grandissime potenzialità economiche.
  • Se usi Spotify ti sarà utile questa guida prodotta da radio 105 per usufruire meglio di tutti i servizi offerti dal servizio di streaming.
  • Sempre Spotify si lancia sui video contro youtube preparando la produzione di dodici nuovi show originali legati a musica e cultura pop. Ogni serie sarà disponibile (per i suoi utenti base e premium) su iOS e Android in Usa, Regno Unito, Germania e Svezia entro la fine dell’anno. Variety.com spiega di cosa si tratta.
  • Una lunga panoramica dei maggiori servizi streaming disponibili oggi online. Ovviamente in inglese.

Musica

  • La musica provoca emozioni uniche e personali ma anche condivise e sociali. Per questo motivo il Dr Diane Pennington, docente di Strathclyde di Dipartimento di Informatica e Scienze dell’Informazione, sta conducendo una ricerca che vuole aiutare gli utenti a trovare una musica in base alle emozioni che si vogliono provare. Lo studio è partito da 150 video degli U2 e dalle emozioni provocate ai loro fans confrontando le emozioni provate singolarmente con le emozioni che prova un gruppo di persone ben definito.
  • Pare che in seguito all’annuncio di redesign di Apple Music, alcune funzioni saranno modificate o cancellate. Forse, Connect, il social network musicale per fan e artisti, avrà una portata minore nella prossima versione della piattaforma di streaming. Apple, dopo Ping, non riesce dunque a creare qualcosa di convincente sul versante social musicale. Sentiremo cosa avrà da presentare Apple a giugno durante la WWDC.
  • Dietro gli accordi musicali di Apple Music con le più importanti etichette musicali e musicisti c’è un nome: Jimmy Iovine. Iovine è stato per decenni all’avanguardia dell’innovazione nel settore della musica, da sempre un partner fondamentale per Apple, anche prima dell’acquisizione di Beats Music. Il suo peso a Cupertino è raccontato in un articolo-profilo di Business Insider.
  • Da indiscrezioni sul web nel giro di due anni, entro 2018, iTunes sarà profondamente modificato rispetto ad oggi. La notizia è stata smentita, ma in effetti, dai segnali che si possono verificare, Apple Music cresce, mentre iTunes vende poco. Certo, due anni sono ancora tanti per fare previsioni.
  • Secondo alcuni utenti di XDA Developers, Google Play Music potrebbe presto avere una nuova funzionalità che permetterà di controllare la musica tramite dei comodi comandi vocali, senza dover scomodare più Google Now.
  • Dalla segnalazioni di alcuni utenti pare che Apple Music cancelli la tua musica. Questo avviene quando usi il cloud come back up e inserisci musica che proviene da altre fonti non Apple, oppure quando  ti trovi in Paesi dove la connessione non è all’avanguardia. L’articolo, però non sa spiegare di più, il problema pare compaia random. Il sito Punto Informatico chiama questo inconveniente i frutti velenosi del cloud. Meglio un backup offline.
  • E’ davvero utile rendere disponibile la propria musica online servendosi della distribuzione digitale? Quanto è importante? Non è semplice rispondere, Rockit.it ha stilato una serie di pro e una serie di contro.

Sound

  • Microsoft ha deciso che nei prossimi aggiornamenti di Windows 10 Mobile cancellerà la Radio FM a cui oggi gli utenti possono accedere attraverso l’applicazione nativa del sistema operativo. Si tratta di una scelta curiosa che segue la moda lanciata da altri player del mercato che hanno deciso di eliminare la Radio dagli smartphone. Nonostante la Radio sia stata per gli utenti un servizio molto apprezzato, Microsoft ha, comunque, deciso di eliminarla non ritenendola fondamentale per lo sviluppo della piattaforma.
  • Amazon Libri Audio è la nuova sezione dedicata alla pubblicazione ed alla fruizione dei libri in formato audio che sta spopolando in suolo americano e che promette numeri da capogiro anche in Italia dove si è materializzata ormai da qualche ora portando con sé oltre 12.000 nuovi titoli per un totale complessivo di ben 70.000 ore di ascolto. Un servizio inedito qui in Italia, che potrebbe benissimo rivoluzionare una volta per tutte anche il modo di vivere la trama di un libro. La formula scelta per lo sbarco su Amazon.it è quella dell’abbonamento mensile con accesso illimitato all’intero catalogo, al costo di €9,99 al mese.
  • Aumeo Audio è un dispositivo che serve, a quanto dicono gli sviluppatori, a migliorare l’esperienza sonora in base alla capacità uditiva di ciascun individuo interponendosi tra lo smartphone e gli auricolari. Il dispositivo equalizza le frequenze in base alle capacità uditive dell’utente permettendogli di ascoltare tutto, non in base al volume ma in base alle frequenze appunto. E’ il primo apparecchio di questo tipo al mondo che è stato presentato in occasione della Startup Launchpad alla Global Sources.
  • Sulla rivista Jama Ophthalmology è stata pubblicata la notizia della sperimentazione coordinata da Mark J. Mannis, dell’università della California di Sacramento, su un paio di occhiali che leggono ad alta voce. Grazie ad una mini-telecamera montata sulla montatura e al suo sistema per il riconoscimento ottico dei caratteri, gli occhiali ‘leggono’ i testi di giornali, libri o mail, alle persone che sono al limite della cecità.

 

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