informazione sonora

Mixer #3

Selezione settimanale di notizie sull’Architettura dell’informazione sonora, User Experience, Audio, Musica e Sonorità.

  • Come rappresentare la presenza di qualcosa che c’è ma non si può vedere dalla terra? Sarà stata questa la domanda che si sono posti alla NASA per poter raccontare il movimento e il lavoro dei satelliti intorno alla terra. La risposta di Shane Myrbeck è stata: con il sonoro. Un mix di architettura e sonorità da ascoltare all’interno del padiglione Orbit per vivere una esperienza immersiva e rendere ciò che non si vede un qualcosa di tangibile.
  • L’ascolto della musica in streaming è nelle prime fasi di evoluzioni. Ma il trend ci dice che sarà il modo di fruire la musica nei prossimi anni. Il NewYorkTime propone una guida dei servizi streaming molto chiara.
  • Articolo interessantissimo della rivista WU|Magazine su La Battaglia dello streaming musicale: chi sono i protagonisti e quali le sfide di un mercato ricchissimo.
  • Il 18 gennaio si è tenuta l’anteprima del film il colore dell’erba di Juliane Biasi Hendel. Si tratta di una passeggiata per prendere un gelato di due ragazze non vedenti: una sfida. La novità è che il film si può “vedere” ad occhi chiusi perché è stato pensato per un pubblico non vedente, e immerge gli spettatori nel paesaggio sonoro delle protagoniste.
  • SoundCloud ha firmato un contratto con l’etichetta musicale UMG per la trasmissione streaming dei loro artisti e musicisti. Questa intesa appare come il primo passo verso lo streaming a pagamento sulle orme di Spotify. Gli utenti attuali sono comunque completamente diversi e il passo è rischioso. Articolo del TechTime in inglese.
  • Uno studio diretto dalla British Phonographic Industry (BPI) e Entertainment Retail Association (ERA) ha quantificato che il 71% della musica ascoltata in UK non è pagata. Che cosa si intende?
  • Spotify. Gli algoritmi sono sempre più evoluti ma non del tutto perfetti. Per far capire i nostri gusti e ricevere una migliore esperienza è necessario aiutarli. Rockit.it da qualche consiglio su cosa fare.
  • Spotify ha annunciato l’acquisizione di due società: SoundWave e Cord Project, la prima di profilazione audio degli utenti, la seconda di messaggistica vocale. Questo fa intuire l’integrazione di funzionalità delle relative app e il servizio di musica in streaming potrebbe diventare molto più “social”.
  • Deezer è il servizio di musica streaming con il catalogo più grande al mondo: 40milioni di brani musicali. Ma l’ascolto musicale è composto da molti elementi. La qualità in primo piano, che manca, ma anche la possibilità di offrire il meglio all’utente. Non sempre più grande è meglio!
  • Tidal, il servizio streaming di proprietà di Jay Z che offre qualità audio e si propone di dare maggiori guadagni agli artisti e spiazzare così Spotify, a distanza di un anno è il vero perdente tra tutti i servizi disponibili. L’unico modello che funzioni, al momento, pare essere quello di Apple Music, esclusivo per gli utenti e un buon pagamento per gli artisti. A questo si aggiunge la creazione di una radio che darà personalità all’intero pacche Apple Music. Il sogno di un “jukebox universale” è finito? 
  • A quanto pare, se il costo per ascoltare musica viene considerato equo, piuttosto che scaricare musica illegalmente la gente preferisce lo streaming. Certo, la pirateria è e sarà ancora un problema per i produttori ma una presa di coscienza degli utenti farà diminuire questo flusso. Insomma, quest’anno Spotify e gli altri servizi streaming cambieranno il mondo della pirateria musicale.
  • Apple potrebbe entra nel mercato degli apparecchi acustici e cambiare la vita di chi è sordo o ha problemi dell’udito. Ma non solo, il concetto di ascolto audio potrebbe cambiare con l’ascolto olografico, la realtà audio aumentata esiste e potrebbe essere alla portata di tutti. Graham Bower spera che Apple investa su questo mercato e lo renda accessibile per tutti coloro che ne potrebbero beneficiare. 
  • Giornalismo sonoro? Tutto da sperimentare in Italia! Complimenti a Bergamo Post che racconta 10 scioglilingua bergamaschi (con tanto di guida all’ascolto)
  • Per Android: se volete usate il vostro telefonino per registrare interviste o audio vari magari vi serve qualcosa di più personalizzabile. Androidblog.it consiglia Recordr
  • Un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan ha realizzato un tablet indirizzato alle persone non vedenti. Al posto dello schermo touch si trova una superficie dalla quale emergono in rilevo i caratteri braille che permettono ai non vedenti di leggere i contenuti.
  •  Negli Stati Uniti, il National Hearing Test permette di controllare la qualità dell’udito. Bastano 5 dollari e un telefono fisso. Chi lo ha provato dice che funziona.
  • L’ecolocalizzazione è l’identificazione della propria posizione nella spazio attraverso il suono. Come fanno esattamente i pipistrelli. E’ questa l’idea di Irene Lanza che sta alla base della sturtup “Soundsight Training” che ha  l’obiettivo di dare la vista ai ciechi proprio attraverso l’eco del suono. In corso c’è una campagna di crowfunding sulla piattaforma Kickstarter, con l’obiettivo di raccogliere i 250.000 euro necessari a svilupparlo e renderlo accessibile a tutti nel 2017 . (Dire.it) Il progetto è interessante ed ha ricevuto l’attenzione di tanta stampa. Peccato che a meno di 20 giorni non abbia raggiunto neppure i due mila euro.
  • Sono 285 milioni gli utenti di Facebook non vedenti o ipovedenti. Per loro è in fase di test, in 32 lingue, un sistema di intelligenza artificiale che racconti anche le immagini. In questo modo i non vedenti potranno commentare senza più ostacoli.
  • Se siete scrittori o storyteller o più comunemente siete dei genitori che vogliono arricchire l’esperienza sonora della lettura al proprio bambino potreste utilizzare questa app immersiva: Novel Effects. In base alla vostra lettura, l’applicazione produce dei suoni che vi accompagnano e che rendono la vostra lettura più interessante e avvolgente!
  • Il ritorno del vinile provoca accese discussioni tra gli amanti del suono e i collezionisti di vintage. Dal lato delle vendite si tratta del 7% del totale delle vendite, sebbene l’aumento delle vendite tra il primo e il secondo semestre 2015 ha registrato un più 52%. La Columbia House, dopo il fallimento attribuito allo streaming, ci crede ancora e ritorna proprio con la produzione di vinili.
  • Il sito Macitynet.it segnala un accessorio che invia il segnale audio da una sorgente streaming a qualunque dispositivo: si chiama BlipCast e potete vedere il video su come funzione e contribuire alla sua realizzazione su Klicstarter fino al 31 gennaio.
  • Chi controlla i servizi di streaming? Possono gli algoritmi indovinare quali sono i nostri gusti musicali? Ci provano e i vari servizi di streaming si basano su questi algoritmi che cercano di offrire una playlist vicina noi. Spesso ci riescono ma gli algoritmi ancora non capisco perché ci piace una canzone piuttosto che un’altra.

 

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