Categorie
Architettura dell'informazione

Qual è la differenza tra categorie e tag?

Categorie e tag sono “strumenti” importanti per un blog o un sito di notizie per aiutare i lettori a navigare ed orientarsi nella lettura.

Come al solito non ho nessuna pretesa di insegnare cosa fare e cosa non fare. Racconto quello che ho studiato e letto. E se i lettori voglio intervenire nei commenti per migliorare il contenuto sono sempre i benvenuti.

Web log d’altri tempi?

I primi “web log” online erano molto somiglianti a questo blog. Una lista di articoli, in ordine cronologico inverso dove si trova, in alto, l’ultimo articolo pubblicato.

In pratica si tratta di un diario dove trovi sull’ultima pagina quello che hai scritto di recente. Traslato sul web, e tanto più sul mobile, oggi, lungo la timeline.

Questa lettura però crea un problema. Questo modo di fruire le informazioni non sempre funziona. Presuppone che le persone seguano il blog settimanalmente e che riescano a seguire il flusso di idee dell’autore che non è sempre lineare. Dunque è necessario dare alle persone la possibilità di navigare in diversi modi, magari strutturando i contenuti.

Per fare questo ci sono categorie e tag.

Vantaggi SEO di categorie e tag

Grazie a categorie e tag si aiutano i lettori a navigare meglio. Ma si offrono opportunità di crescita al blog.

  • Primo perché le persone trascorrono più tempo sul sito leggendo un filone di loro interesse.
  • Secondo perché categorie e tag, essendo dei link interni, aiutano i motori di ricerca a trovare tutti i contenuti del sito e indicizzano facilmente tutte le pagine che rischierebbero di essere isolate e dunque non raggiungibili.

La denominazione di categorie e tag, poi, permette ai motori di ricerca di capire quali sono gli argomenti trattati dal sito web.

Qual è la differenza tra categorie e tag?

Categorie e tag funzionano come il sommario e l’indice di un libro e offrono molti vantaggi.

È difficile decidere se un determinato argomento debba essere un tag o una categoria e molti blog li usano allo stesso modo. Su questo blog, per esempio, dopo aver deciso a priori i miei temi principali, nel tempo ho aggiunto ed eliminato alcune categorie. Anche in base ai cambiamenti progettuali che nel tempo ho fatto.

Il blog come un libro

Per comprendere la differenza tra categorie e tag, è utile pensare al blog come ad un libro.

Le categorie funzionano come i capitoli di un libro organizzato in capitoli. Guardare il titolo di ogni capitolo darà una buona idea degli argomenti trattati nel libro e di come è organizzato.

Se l’autore o l’editore del libro volesse modificare, aggiungere o rimuovere capitoli, sarebbe un cambiamento strutturale piuttosto grande per il libro.

I tag funzionano più come l’indice del libro. Gli indici sono un elenco molto più lungo di argomenti più specifici menzionati nel libro. Se un argomento è nell’indice, è probabilmente trattato (anche se brevemente, forse) in più di un’area del libro. L’indice di un libro è solitamente molto più lungo del sommario e l’aggiunta o la rimozione di un elemento non influisce sulla struttura del libro.

Come utilizzo categorie e tag

Una volta compreso a cosa servono categorie e tag sarà più facile utilizzarli al meglio.

Categorie: cosa fare e cosa non fare

Intanto è necessario pensare agli argomenti trattati dal blog e poi come le persone fruiscono dei contenuti.

Come dicevo, su questo blog ho cancellato ed aggiunto categorie, nel tempo. E non è una gran bella idea o qualcosa che faccio con i miei clienti. Personalmente uso questo spazio come spazio di studio e sperimentazione, per cui poco importa se perdo posizioni, ma magari per una azienda l’operazione potrebbe costare troppo.

Dunque se si hanno dubbi meglio partire da categorie certe e immodificabili.

Architettura dell’informazione

Il sito web o il blog rchiede una struttura determinata dall’architettura dell’informazione. Quindi ad una categoria può corrispondere una sotto categoria per organizzare argomenti più complicati e gerarchici.

È bene utilizzare i nomi di categoria chiari e descrittivi ed evitare nomi astrusi o troppo tecnici. Un visitatore che non è mai stato sul blog dovrebbe avere un’idea chiara del tipo di post che troverà facendo clic sui nomi delle categorie.

Tag come indice del blog

Se è consigliabile usare poche e chiare categorie, si può essere più liberi con i tag. Un tag potrebbe descrivere solo una sezione di un articolo. Se può essere applicato a più di un post crea un tag per esso.

Lo scopo resta sempre quello di collegare insieme post simili e aiutare i lettori a navigare nel sito.

Le mie categorie

Trovare le categorie migliori per il proprio progetto, dicevo, non è facile. Come spesso accade, quando si è troppo coinvolti nel proprio progetto, non sempre si riesce a dirimere certe matasse.

Ci vuole avere un occhio esterno. Se hai bisogno di aiuto fatti sentire e vediamo cosa poter fare.

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