Quella che vi propongo oggi è la sigla di inizio trasmissioni della RAI perché questa settimana parlerò di Sigle radiofoniche e televisive.

Mi è sembrato doveroso ricordare a chi ha già una certa età (mica tanto) e presentare a chi ancora non c’era, la sigla per eccellenza della televisione italiana.

Sembra chissà quanto tempo fa, ma non sono passati certo tanti anni da quando le trasmissioni venivano chiuse di notte e non esisteva il ciclo continuo di immagini e suoni che riempie o ha riempito per anni la nostra vita.

Le trasmissioni televisive si interrompevano e poi riprendevano al mattino, quando le maestranze della televisione statale si rimettevano in moto. Ed è proprio con questa sigla che la RAI cominciava, con una sigla che dava inizio alle trasmissioni di tutto il giorno.

La marzulliana chiusura notturna sarebbe stata più attuale allora:

…Quando un giorno – vista l’ora – è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato; un giorno in più per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte. (da Sottovoce, in conclusione di ogni puntata)

ma anche questa potrebbe essere considerata una sigla orale e non musicale.

Aggiungo solo una curiosità (anche se penso sia risaputo) su quanti ancora oggi non si sono dati una spiegazione della Sigla RAI, o meglio, R.A.I.- (sviluppato in) Radio Televisione Italiana. La sigla corretta sarebbe dovuta essere RTI. In realtà la RAI nasce come Radio Audiovisione Italiana, appunto RAI. La tecnologia audio-radio era quella più avanzata, a quei tempi, e quindi la preminente.

Ma la storia della radio merita un post a parte e fatto bene! Arriverà! Intanto… parliamo di sigle! A venerdì!

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