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5 anni di blog

Ci siamo. Il blog ha compiuto 5 anni.

Non so perché, sarà la nuova dimensione post covid, eppure ho la sensazione che sia passato poco tempo da quel giorno in cui ho preso la decisione di aprire un blog e dalla mia prima pubblicazione.

Tante sono le soddisfazioni che mi ha dato questo blog, anche se ultimamente mi è sempre più difficile gestirlo.

Ma ultimamente ho ricevuto un bel complimento.

Il più bel commento di sempre

Il lettore Dario, il 7 marzo 2020, in fondo all’articolo sugli altoparlanti mi scrive.

Ho apprezzato molto questo articolo soprattutto con l’onestà mentale con il quale è stato fatto. Sì percepisce che vengono dati consigli “super partes” che esulano dall’intenzione della sola vendita. Il livello tecnico dell’articolo è molto alto e dettagliato entrando nel merito della materia acustica e questo, gentile sig. Fontana, lo ha distinto positivamente da molti altri articoli in rete che ho potuto leggere.

Complimenti vivissimi.

Fammi un regalo dalla mia lista Amazon.

Pronti? Ripartenza. Via!

Chi segue con assiduità il blog sa che durante il lockdown mi sono bloccato ed ho ridotto notevolmente la pubblicazione di contenuti.

Qualcuno mi ha detto che non ho colto l’opportunità. Può darsi. Ho osservato e cercato di estrarre qualcosa da questo periodo. Bravi tutti coloro che si sono inventati qualcosa. Ma ciascuno ha reagito a modo suo. Io ho preferito essere sincero, aperto, trasparente, rivelando una mia debolezza, piuttosto che vantare un ottimismo, che, da parte mia, sarebbe risultato falso.

Le opportunità in cui credo vengono dai momenti gioiosi, dagli incontri, dal confronto.

Nuove sfide

Uno dei temi rilevanti da affrontare è il tema del fallimento, da parte di molti professionisti, nel diffondere una cultura del design digitale in Italia.

Io punto principalmente sulla consapevolezza dei mie lettori. Forse però la consapevolezza nasce anche da una conoscenza di base degli strumenti, da una cultura già ben radicata.

Ogni qualvolta che io esco dalla mia bolla, invece, mi ritrovo difronte un muro di analfabetismo enorme.

Io mi rivolgo ad una nicchia di persone: curiose, che acquistano tecnologia di ultima generazione.

Ma moralmente sento che c’è il bisogno di istruire fasce enormi della popolazione, che si nascondono dietro un dispositivo mobile, ma che in realtà, non hanno la minima idea di cosa sia una mail, un file, un documento digitale. Spesso non hanno neppure la consapevolezza di cosa hanno in mano. Nel senso che magari posseggono un iphone di cui non conoscono le funzionalità o impostazioni.

Sono persone adulte, ma anche ragazzi, che nel rigetto dei social o nell’uso superficiale del web, rifiutano anche di imparare giocando.

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Mi piacerebbe creare qualcosa vicino ad un centro di formazione digitale permanente. Compito arduo. Ma vedremo.

Si riparte

Come ho già raccontato, in queste settimane, ho messo mano alla parte tecnica del sito. Cercando di correggere tutta una serie di errori che danneggiavano il posizionamento del sito.

Ho scoperto che ci sono persone che mi hanno collocato fra i loro blog preferiti, chi studia il mio sito.

A tutti, con la massima umiltà, va il mio grazie!

Restano ancora tante cose da fare. Ne sono consapevole. Cercherò di migliorare e di fare del mio meglio, come sempre.

Buon compleanno

Buon anno x t(r)e

Buon 2018! Un buon anno a me e a te. Buon anno! Una volta, due e anche tre!

Si. Questo è il terzo anno che auguro un buon anno ai miei lettori da queste pagine. E ne sono felice. Incredulo, ma felice.

Buoni propositi 2018

Ogni anno ci si propone i 10 classici buoni propositi. Mangiare sano, fare sport e svegliarsi presto la mattina. Non procrastinare (ormai un classico della procrastinazione). Risparmiare tempo e denaro. Viaggiare con tempo e denaro risparmiato. Liberarsi del superfluo, leggere di più e imparare qualcosa di nuovo. Non finiremo mai di ripetercelo.

Propositi giusti

Forse si, magari più che buoni propositi abbiamo bisogno di propositi giusti. Almeno per il blog.

  • Continuare a dare costanza al blog. Magari anche con il tuo sostegno.
  • Condividere i talenti, i miei e anche quelli di altri.
  • Mettere in luce i valori del blog e dell’architettura dell’informazione. Perché solo attorno a dei valori si può costruire qualcosa.
  • Magari riuscire a creare una comunità intorno a questo blog. Forse c’è già. Forse altre comunità si stanno già incontrando. Boh, vediamo di trovare il modo quest’anno di incontrarci.
  • Scrivere qualche articolo in inglese. Anche se tanti dei miei articoli sono ripresi da testate inglesi.
  • Finire di leggere la mia lista di libri sul comodino. Che di libri non ne mancano da leggere.
  • E infine, ma non meno importante, mi piacerebbe imparare a conoscere meglio la gente. Che non si finisce mai.

La speranza, la poesia della vita

A quanto pare dobbiamo difendere la Speranza, la poesia della vita. Tocca a ciascuno di noi. Anche a chi è stato maltrattato, messo da parte, isolato. Sfuggire alla realtà non è possibile. Dobbiamo mettere le mani in pasta.

Io qualche tentativo (forse maldestro) l’ho messo in campo.

  • C’è un gruppo facebook dove siamo in due. Sono io e me stesso, che a dire il vero non abbiamo ancora trovato qualcosa di interessante da dirci in pubblico. Però vorrebbe essere un luogo informale dove non giocarsi la carriera e poter esprimere un parere o un giudizio senza polemiche. E magari imparare.
  • Il mio progetto fotografico, che prosegue. Le foto non sono tutte eccezionali, ma sono tutte mie e tutte originali. Se vuoi mandare la tua foto, sei sempre il ben venuto.
  • E infine, le interviste. Che quest’anno spero di poter far crescere. Sempre che gli interpellati mi rispondano.

Buon 2018

E allora, ancora una volta buon 2018. Buon anno a chi verrà e ancora vorrà farmi compagnia. Ma anche buon anno a chi mi ha abbandonato. Oppure è stata abbandonato da me. Le relazioni non sono mai unidirezionali. A chi è andato via e a chi non c’è più. Buon anno e grazie! Grazie a tutti di vero cuore! Buon 2018!

 

 

Due anni di blog. Due anni di Architettura dell’informazione sonora.

Nato il 3 luglio! Secondo anniversario dalla nascita. 3 luglio 2015 – 3 luglio 2017. San Tommaso, patrono degli architetti.

Festeggio insieme a voi questo compleanno, come ho festeggiato il precedente, perché per me architettura dell’informazione sonora è diventato un essere vivente che mi accompagna quotidianamente. Come un essere vivente ha bisogno di cure, di attenzione. Da un lato mi distrae dal quotidiano. Dall’altro lato più cresce più aumentano le responsabilità. Come un essere vivente, il blog ha fatto un sacco di cose. Penso di aver dato tantissimo ma so di aver imparato altrettanto. E poi adesso architettura dell’informazione sonora sta in piedi senza più barcollare. Certo, ci vorrà ancora del tempo e della fatica perché cammini tranquillamente, ma il viaggio è cominciato. E sono fiducioso.

Ogni maledetto lunedì

Il blog, Architettura dell’informazione sonora, si è impegnato in tutto questo tempo ad applicare le teorie della disciplina, prima sui miei progetti, che su quelli di altri. Qui sperimento sulla mia pelle se l’architettura dell’informazione possiede davvero le qualità che io predico. Se così non fosse, avrei poco da scrivere.

Credo di aver dotato i miei lettori di strumenti e di informazioni affidabili e di qualità. In Italia, penso che architettura dell’informazione sonora sia il blog più attivo e presente sul web per quanto riguarda la divulgazione della disciplina. E forse è diventato un punto di riferimento per chi vuole affrontare consapevolmente la rivoluzione culturale che stiamo vivendo.

Ho scritto un po’ di tutto. In questo ultimo anno mi sono sentito più maturo e più libero di scrivere anche di “altro”. Poi, per me, l’audio e le sonorità stanno in ogni cosa ed è lì che vado sempre a parare. Ma appunto, più che nei primi tempi, sento la totale libertà di scrivere digressioni senza dispiacere il lettore che mi segue.

Ho scritto quel che avrei voluto leggere

Non so se capita anche a te. Ma a volte leggendo su riviste o ascoltando la radio o la tv mi pare che manchino delle notizie davvero utili. Mi capita di ascoltare alcune notizie e di non capire in quale contesto è inserita la notizia. E allora, per i temi che più riguardano il blog, questi pezzi li ho scritti io.

Mi sono dotato ed ho adottato un handbook verification. Ho analizzato il format comunicativo dell’ISIS; ho contestualizzato e smontato la rinascita del vinile contro il download nel mercato musicale odierno; ricostruito, in italiano e sul web, un pezzo mancante di Storia, la vera storia dell’mp3. Ho proposto una lettura strutturale delle fake news. Solo per citare alcuni degli articoli che ritengo di rilievo. Ho, pure, scritto articoli più fruibili su come procedere ad una registrazione per principianti. Ho condiviso con i lettori gli strumenti che io stesso uso ed ho usato per il mio lavoro radio. Sono venuti fuori articoli scritti a più mani con i lettori, con chi aveva bisogno di un consiglio, come l’articolo sui registratori audio vocali. Ho condiviso con i lettori le mie ricerche su quale impianto audio acquistare; su come scegliere delle cuffie, fino ad una breve storia del bluetooth.

A questi articoli se ne aggiungeranno altri, quasi fosse una cronaca dal vivo, vista la loro evoluzione di mese in mese, su cosa sono e come si usano gli smart speaker.

Ma a sorpresa l’articolo che, in pochi giorni, ha scalato la classifica dei più letti del blog è stato l’articolo di servizio che ho scritto per i miei lettori, ma evidentemente di interesse più ampio, su cosa portare e cosa non portare ad un concerto. Ed anche quest’ultimo assente sui giornali mainstream.

Condivisione

Il mio tentativo è quello di condividere esperienze, crescita professionale, contenuti. L’architettura dell’informazione è stata per me una rivelazione. Considero la disciplina una lente potente che mette in risalto nodi e archi della nostra società. Senza questa lente non riuscirei a distinguere i cambiamenti che stiamo affrontando.

Divulgare alcuni di questi concetti, mettere sul banco di prova la disciplina stessa, incuriosire, mi è sembrato il minimo che potessi fare. E’ una sfida, certamente. La sfida di chi vive nella provincia, tanto più che l’Italia è essa stessa una provincia di un mondo in piena evoluzione.

Devo ammettere che a volte, mi aspetterei che ci fosse qualche condivisione in più. Sarei un ipocrita a non ammetterlo. Ma evidentemente l’esempio della condivisione non basta.

Mi guardo intorno

In questo anniversario mi guardo intorno e vedo giovani dalle grandi speranze, che vogliono cambiare, che non ci stanno. Qualcuno si avvia con entusiasmo, altri aspettano una qualche risposta che tarda ad arrivare. Fatto sta che al momento in pochi comprendono la definizione di architettura dell’informazione. Nonostante tutto non riusciamo a comunicare di che diavolo si tratta. Cosa fa, come agisce un architetto dell’informazione.

Le aziende e gli imprenditori non ne comprendono l’importanza. E anche quando si lavora con gli strumenti dell’architettura dell’informazione, le aziende lo nascondono. Quasi si vergognassero o volessero tenere per se il segreto.

Eppure in un mondo migliore avere un web migliore andrebbe a tutto vantaggio di tutti.

Purtroppo abbiamo perso il senso e il concetto di bene comune, di interesse della collettività. Qualunque cosa si fa o si dice, è fatta e detta per interesse personale. Che sia vero o falso, non importa. Nell’immaginario comune italiano viviamo in una giungla dove ci mangiamo a vicenda.

Opportunità

Questa mancanza di fiducia si trasforma in mancanza di conoscenza. E per me la divulgazione è divenuta una sfida. Senza illusioni, ma con un rinfrescante bagno di realtà e di umiltà, bisogna andare avanti. Passo dopo passo.

So quanto ci si possa sentire travolti da questo tempo. Eppure le opportunità, sono dappertutto, sono intorno a noi. Ce ne sono in ogni momento della giornata. Ogni minuto, ogni secondo. Bisogna aprire gli occhi e approfittare di ogni segnale.

Continuerò a scrivere

E allora, io continuerò a scrivere, almeno un post ogni settimana, forse anche due o tre (vedremo), ogni lunedì, di certo, io scriverò un post su questo blog. Penso che se riuscirò a far comprendere il cambio di paradigma che impone la disciplina, o a farne comprendere l’importanza anche ad una sola persona che non mastica di internet, avrò fatto il mio dovere.

Oltre al fatto che scrivere e condividere per la visione di questo blog è qualcosa di appagante e divertente, che mi spinge a studiare e ad imparare sempre di più. In ogni post ci metterò la mia passione e il mio entusiasmo.

Non posso obbligarvi a condividere quel che scrivo. Non posso obbligarvi a stringervi in comunità di pratica di cui comprendete anche poco l’ utilità e le opportunità. Eppure restate sintonizzati. Non cambia mai niente. Ma ogni tanto qualcosa accade e cambia tutto. Spero di sentire presto le vostre voci.

Buon anniversario, buon compleanno al blog e a tutti noi!

Vostro

Toni Fontana

Buon 2017

Buon 2017! Buon anno a tutti! E soprattutto grazie! Benvenuti e Grazie! Benvenuti sul mio blog anche per questo anno. Grazie per il tempo che mi dedicate sempre più numerosi e per le buone parole che mi scrivete. Grazie! Grazie per l’anno appena trascorso. Grazie, ancora, per tutto il tempo che trascorreremo insieme anche in questo 2017.

Pare ieri che auguravo un buon anno a tutti. Giusto un anno fa! Devo ammettere che questi traguardi temporali come il capodanno o l’anniversario del primo anno del blog, mi lasciano con il fiato sospeso. Il tempo passa inesorabile. Per fortuna si acquista in consapevolezza ed esperienza.

Previsioni e Trend

Per quanto riguarda le previsioni per il 2017, io prevedo che tutto ciò che può accadere accadrà. Vi basta e avanza!

Avevo preparato (anch’io) qualche blocchetto per raccontarvi dei trend della UX del 2016 e 2017. Ma anche no, basta. L’User Experience e l’architettura dell’informazione, ahiméhanno ancora molta strada da fare nei prossimi anni. Nonostante i dieci anni dalla sua introduzione in Italia. I due termini si stanno diffondendo per far figo un progetto. Ma dietro alle diciture, spesso, nella sostanza, c’è poco e niente. Oppure, peggio ancora, si nascondono fraintendimenti e altre professionalità. Speriamo che la fuffa, per il bene di tutti, non faccia troppi danni e che i veri professionisti facciano rete per distinguersi. C’è bisogno di architetti dell’informazione!

Ritorno alla terra

Per me il 2016 è stato l’anno del ritorno alla terra. Ho ritrovato le mie origini, godo del calore di questa “bellissima e disgraziata terra” che è la Sicilia. Sono ritornato con i piedi per terra. Sono un contadino. Sono, orgogliosamente, il figlio di un macellaio. Sono un uomo libero. Irrequieto. Chi sono, quello che ho voluto, desiderato e sognato, io lo ho avuto e raggiunto con le mie sole forze. Ho avuto la fortuna e le capacità di creare piccoli spazi di paradiso. Forse non è bastato. Forse sono stato frainteso. Forse mi sono illuso. Chissà. Quello di cui sono certo, per il passato, per il presente e per il futuro, è che ogni mia scelta è stata dettata dalla mia Dignità, Onestà e Libertà. All’interno di questo piccolo spazio io sono e sarò sempre un uomo libero.

I miei sogni, forse, oggi, sono più fragili, ma non per questo più piccoli. Anzi. Sono cambiate le mie prospettive di vita e quindi ho intrapreso una direzione più ardua e avventurosa. Una robusta cassetta degli attrezzi mi accompagna. Mal che vada ho sempre la terra, la mia terra, il mio orto.

Sono un combattente

Resta la Speranza, la Poesia della Vita e la certezza che sono e resto un combattente!

«Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici». Henry David Thoreau tratta da Walden, vita nei boschi

Il tempo ha cucito qualche ferita
E forse tolto anche ai miei muscoli
Un po’ di elasticità
Ma non sottovalutare la mia voglia di lottare
Perché è rimasta uguale
Non sottovalutare di me niente
Sono comunque sempre un combattente
È una regola che vale in tutto l’universo
Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso
E anche se la paura fa tremare
Non ho mai smesso di lottare

Il segno dell’architettura dell’informazione

Nella mia terra c’è tanto bisogno di Architettura dell’informazione e di architetti dell’informazione. Ovunque, un architetto dell’informazione è utile. Dall’architettura dell’informazione sanitaria alle situazioni di emergenza. E allora spero che in questo 2017, da questo anno e quelli a seguire, in questo tempo, si possa Lasciare il segno. Dal segno è necessario alzare i pilastri. Il segno deve diventare visibile. Al lavoro di architettura e progettazione si dovrà affiancare un processo di ingegnerizzazione di quello che diciamo e pensiamo. Questo, a mio modo di sentire, significa sporcarsi, ancora di più, le mani. Fare anche un po’ di lavoro di carpenteria, se necessario. Almeno questo è quello che farò io. Questo è uno dei miei buoni propositi del 2017. Divulgare, a più non posso, la disciplina! Se ogni tanto condividete anche voi, non farà male.

Credo profondamente nell’architettura dell’informazione.

Buon 2017

Come siete voi a buoni propositi? Penso che, nonostante si continui a non rispettare tutti i propositi che ci si è dati nel tempo, bisogna continuare a darseli. Mai smettere di progettare, di organizzare e di mettere ordine! Come avrete notato il blog ha una nuova veste. Una nuova intestazione. (Ri)Comincio da qui la costruzione del mio ecosistema.

Chi mi ama mi segua. E chi non mi ama, almeno, non mi faccia del male.

Magari sarà solo un battito d’ali. Poco importa. Farò quello in cui io credo. E per questo Vi auguro tutto il meglio! Vi auguro di essere felici per voi stessi! E siate felici per gli altri! Siate felici per le fortune degli altri! Vi auguro di risuonare felici. E ancora… Buon anno a tutti! Buon 2017!

Buon anno a tutti da Toni Fontana!

Buon anno a tutti!

Il 2015 è andato!

Il 2015 si è rivelato un anno di forti esperienze umane. Lezioni di vita indimenticabili, nel bene e nel male. Ed è stato davvero un anno importante che segna una sostanziale crescita umana e professionale.

Conosco meglio chi mi circonda nella vita. Ho compreso che il valore di una persona è dato anche, dico anche, dal valore delle persone di cui ci si circonda. Ho fatto esperienza di  nuove amicizie, di incontri significativi che hanno portato alla scoperta di nuove prospettive e alla nascita di questo blog.

Il mio primo Summit di Architecta, il mio primo WUDRome, la conoscenza diretta dei grandi dell’architettura dell’informazione italiana, Federico Badaloni, Maria Cristina Lavazza, Luca Rosati, Andrea Resmini, ma anche Andrew Hinton,  Dan Klyn, Luciano Floridi, Luisa Carrada e i tanti soci di Architecta (i tre pilastri Vincenzo, Raffaele e Claudia, ma sicuramente, Marco, Giuseppe, Mariela, Francesco, Raffaella, Stefano, Stefano, Yvonne, Chiara, Paola, Michela, Debora, Eleonora, Maria e tanti altri ancora…) a cui sono grato per l’accoglienza e l’amicizia che mi hanno riservato durante le giornate di Bologna.

Ed è con questo bagaglio di relazioni che attendo con gioia i prossimi appuntamenti che mi riserva il futuro!

E il 2016?

E il 2016 è carico di progetti, speranze e nuove opportunità! Ad appena 5 mesi dalla nascita di questo blog ho ricevuto tante attenzioni di cui sono grato. I commenti pubblici e privati indicano che c’è molto interesse intorno al tema dell’audio, dell’ascolto e dell’User Experience.

Voglio ringraziare, in questo post di inizio d’anno, tutti coloro che hanno contribuito. Ma soprattutto ciascun lettore che mi ha dedicato il suo tempo (anche oggi) e condiviso. Tenere un blog, fornire informazioni utili (dico una banalità) è davvero faticoso e la crescita costante dei lettori offre molte soddisfazioni.

La risposta di Andrew Hinton su twitter.

In questo 2016 il blog sarà più maturo. Architettura dell’informazione sonora si arricchirà di sonorità, di musica, di consigli; proporrò conferenze, discussioni su audio e suoni e soprattutto di relazioni. Ho in mente un po’ di progetti che cresceranno nel tempo, nell’intento di rendere questo blog sempre più utile per coloro che lo visitano e punto di riferimento per gli amanti del “buon ascolto” e dell’audio.

Novità

Un primo cambiamento riguarda il calendario editoriale. Fino ad oggi vi ho proposto un post di approfondimento il venerdì e un post di alleggerimento, o di anticipazione del tema settimanale, il martedì.

Già dalla prossima settimana la nuova cadenza, invece, sarà il lunedì e il venerdì. Per cui appuntamento a lunedì 4 gennaio!

Il lunedì pubblicherò il post di approfondimento per dare la possibilità a tutti di leggere durante la settimana l’articolo; mentre si è in attività, davanti ad un pc, magari, avrete anche la possibilità di commentare il post.

Il venerdì resta fisso ma cambia il contenuto del post: sarà il giorno di Mixer la rassegna di fine settimana con notizie, vecchie e nuove, segnalazioni, novità intercettate su internet, tweet, post, blog e media di settore. I temi saranno sempre l’ Architettura dell’informazione sonora, Audio, Suoni, Musica, Sonorità  e tutto quello che fa parte del meraviglioso mondo del sonoro. Il tutto sarà raccolto in un’unica categoria di Notizie sonore.

Per restare aggiornati sarà sempre possibile iscriversi al feed RSS , seguirmi sui canali social, oppure, se pensate di non ritornare sul blog settimanalmente, iscrivetevi alla Newsletter mensile, che partirà da fine gennaio.

Buon anno!

Concludo con il mio personale e sincero augurio a tutti voi, ai vostri propositi, alle vostre speranze. Che si realizzi, cento e mille volte, tutto quello che spera e attende, nel profondo, il vostro cuore!

 

A tutti auguro

un ascolto migliore affinché ci sia una comprensione profonda di ciò che ci circonda;

un ascolto reciproco per la creazione di relazioni di fiducia;

orecchie più attente che portino a connessioni più forti.

Insomma, un mondo di ascolto!

Uno splendido e fragoroso 2016

a tutti!

Architettura dell’informazione in contesti sonori

Benvenuti nel blog di Architettura dell’informazione in contesti sonori, AI 3 Archi.

Aggiornamento Dicembre 2015

Il blog è stato ridenominato:

Architettura dell’Informazione Sonora.

Il primo nome è stato troppo specifico e poco riconoscibile dagli utenti che non conoscevano già l’architettura dell’informazione. Per favorire una maggiore divulgazione dunque il nome è stato modificato nella disciplina vera e propria che si intende far conoscere al maggior numero di persone possibile.

  • Il primo arco. Archi- [dal gr. ἀρχι-, dal tema di ἄρχω «essere a capo»]. Primo elemento di parole composte derivate dal greco o formate modernamente (come architetto, nello specifico, architetto dell’Informazione), nelle quali si indica il principio, un primato, il comando, o meno comunemente (gr. ἀρχε-), ma con stesso significato, come archetipo. (cit. Treccani)
  • Il secondo arco. Archi, in un grafo, sono i collegamenti, direi anche, le relazioni e i legami, che esistono tra i nodi che compongonoil grafo e/o la rete. Se questo blog è nato lo si deve ad uno di questi archi che chiamoamicizia.
  • Il terzo arco. Archi sono il gruppo o la classe di strumenti musicalia corda di una orchestra, come violini, viole, arpe e via discorrendo. (Detti anche cordofoni )

Si parlerà dunque di:

L’architettura dell’informazione è la disciplina che si occupa di analizzare e costruire ecosistemi digitali che permettano agli utenti di vivere una esperienza piacevole sia all’interno di siti web, sia all’interno di spazi fisici informativi.

  • Relazioni

Il web è un grafo (cit. Federico Badaloni) Il web 3.0 è un luogo di relazioni. L’architettura dell’informazione cerca di creare la giusta rete di relazioni.

  • Musica, o meglio ancora, Contesti sonori

L’architettura dell’informazione si occupa di analizzare i progetti all’interno di contesti definiti. Esistono diversi approcci alla disciplina secondo il campo di studio prescelto o l’ambito di lavoro privilegiato. Il mio campo di studio che ho scelto è il “Non Luogo” in ambito sonoro.

P.s.

3Archi è un ponte di Venezia. Per costruire ponti fisici sono necessarie capacità e conoscenze ben precise. Lo stesso vale per l’architettura dell’informazione che crea ponti virtuali.

P.P.S.

Questo blog nasce il 3 luglio 2015, San Tommaso, patrono degli architetti. Spero sia di buon augurio per il blog! E intanto tutto il bene possibile all’intera comunità degli architetti dell’informazione!

Di seguito l’AudioPost con i sottotitoli in inglese: