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Giornalismo radiofonico secondo Nieman Lab

Il giornalismo radiofonico è quel campo del giornalismo in cui si pubblicano notizie attraverso la radio, la propria voce e i suoni. La scrittura per la radio, infatti, è diversa rispetto alla scrittura per il cartaceo. Se si vuole scrivere per la radio, è necessario usare una scrittura colloquiale, una scrittura parlata.

Nel mondo anglofono, il giornalismo radiofonico in sé non esiste. O meglio, non esiste la suddivisione che si fa in Italia e c’è un’altra suddivisione. Si parla più ampiamente di Brodacast Journalism. Ossia, radio, web e televisione sono accomunati dalla pubblicazione elettronica.

Il Nieman Lab ogni anno, ad inizio anno, chiede ad alcune delle personalità più brillanti del giornalismo nel mondo, quello che pensano del futuro del giornalismo. Ed ho deciso di riportare qui sul blog alcuni pensieri dei broadcaster intervistati. E in particolar modo dei broadcaster che parlano di radio. Nei link trovi gli articoli integrali, che vale la pena leggere. Qui di seguito trovi quello che ho ritenuto importante sottolineare e condividere. Anche se, ad essere sincero, sono un po’ stufo di leggere soluzioni e previsioni, che poi nei fatti, nessuno realizza o mette in atto. Alla fine, come al solito, le mie brevi parole da ricordare.

Giornalismo radiofonico secondo Nieman Lab (anno 2016, previsioni 2017)

Interfaccia neutrale?

Non esiste un’interfaccia neutrale di Sara M. Watson, critico tecnologia e affiliata con Digital Asia Hub.

Da qualunque touchpoint riceviamo le notizie, i punti di accesso alle informazioni sono sempre più personalizzati. Cioè, non esiste più esperienza neutra.

Le questioni chiave per i lettori saranno: per che cosa stiamo ottimizzando il contenuto? Per la responsabilità civile? Per dare rilevanza personale? Qualità? Per esporre la diversità delle fonti e/o dei punti di vista? Tempo sul sito?

Fiducia

Fiducia è Il nuovo click di Michael Kuntz, vice presidente senior delle entrate digitali in USA Today Network.

Nel 2016, la solita battaglia dei media per l’attenzione sembrava più una guerra. Alimentata principalmente da una stagione politica senza precedenti. I consumatori sono stati bombardati da una litania incessante di “breaking news“, titoli riciclati e storie false.

Abbiamo combattuto contro noi stessi e, nello stesso tempo, ci siamo arresi troppo facilmente sul nostro territorio verso i giganti delle piattaforma. Coloro che hanno sempre monopolizzato la più grande economia dell’attenzione.

Non tutto è perduto.

La fiducia, indipendentemente dall’orientamento politico di una società multimediale o dalle credenze istituzionali, si trovano dove le notizie possono lasciare un segno e continueranno a prosperare in futuro. Sappiamo che la fiducia porta ad un maggiore impegno e alla volontà di pagare per i contenuti di valore.

Per i marchi che stanno cercando di connettersi con i consumatori in modo più significativo e autentico, il tempo trascorso sarà la moneta digitale del futuro, al di là del click.

Il futuro del business delle notizie digitali, che è il futuro delle notizie per sé, è in gioco. Se non vinciamo la guerra della fiducia del lettore, saremo lasciati a combattere piccole battaglie per pochi investimenti pubblicitari. La buona notizia è che è una guerra che possiamo vincere.

Acquistare Fiducia

La FIDUCIA dipende dai dettagli di ELIZABETH JENSEN mediatore di NPR.

Gli ascoltatori stanno prestando attenzione. Anche se a molti lettori basta leggere i titoli dei giornali.

Spero che il 2017 sia  l’anno in cui il giornalismo, che cerca di ricostruire la fiducia, in mezzo al pubblico, ponga un’enfasi rinnovata sui fondamentali. Nonostante tutte le pressioni del tempo. Quando i fatti saranno controllati due volte. Quando gli analisti “mostreranno il loro lavoro”, spiegando come sono giunti alle loro conclusioni. Quando le correzioni necessarie saranno pubblicate in modo rapido e ben visibile. Quando la trasparenza fiorirà. E sì, quando sarà analizzata ogni parola.

Voci autentiche

Voci autentiche, non notizie false di Laura Walker, Presidente e CEO di New York Public Radio.

I mezzi di comunicazione hanno la responsabilità di coprire storie “piccole”. (Al momento) Essi illuminano, approfondiscono le “grandi” storie.

Come mezzo sonoro, la radio pubblica – e adesso l’esplodere del podcasting – deve dare voce alla gente. Con la specificità locale e il fascino personale. Le storie individuali e le voci autentiche hanno il potere di creare empatia, la connessione e la comprensione.

Prevedo che nel 2017, più organi di informazione potranno ascoltare più profondamente il popolo di questo paese con genuina curiosità e senza preconcetti. Per trovare fili comuni e soluzioni comuni. Per colmare un abisso che è più ampio di quanto abbiamo realizzato. Voci autentiche – notizie verificate. Nel 2017, compito dei media sarà lasciare che la gente dica la propria.

Podcast

PODCASTS dive Into BREAKING NEWS di Andrea Silenzi è ospite del perché oh perché.

A me fa piacere che i podcast siano un modo per acquisire notizie ed informazioni senza essere legati ad uno schermo o su una sedia. Nel 2016, i miei podcast preferiti sono stati quelli che mi hanno aiutato a digerire le notizie del giorno.

A me, sembra inevitabile che questa tecnologia abbia il potenziale per essere utilizzata per un telegiornale regolarmente aggiornato.

Molti nuovi ascoltatori arriveranno in cerca di un rifugio dalle false notizie di Facebook; o dall’ideologo disordine di Twitter. Nel 2017 vedremo l’ascesa di più telegiornali, di sperimentazione. Lasciate che la gara abbia inizio.

Stratificazione del Podcasting

Stratifica il Podcasting di Eric Nuzum. Vice presidente senior per lo sviluppo di contenuti originali presso  Audible.

Il 2016 è stato l’anno che l’industria del podcasting. Come mai? Si è  professionalizzata.

Guardo all’industria del podcast come ad una industria matura. Vedo un parallelo con l’industria della musica antica. Per gran parte della sua vita, l’industria musicale ha seguito un ciclo. Gli imprenditori appassionati hanno dato vita ad etichette indipendenti, e sono cresciute. La maggior parte di questi indipendenti di successo sono stati acquistati da società e sono state assorbite … ma non solo. Ci sono state alcune piccole etichette indipendenti che sono rimaste piccole. Coloro che fortunatamente sono rimaste piccole hanno saputo bilanciare il proprio mercato. Da un lato non avevano la distribuzione e la commercializzazione delle major. Ma dall’altro lato erano liberi di lanciare i propri colpi e di decidere il proprio futuro.

Il 2017 sarà l’anno in cui il podcasting si stratificherà. L’anno della distinzione tra major e indipendenti. Il 2017 sarà il punto in cui ciò che divide questi due strati sarà più rilevante di ciò che li unisce.

Bambini e Millennial per il podcast

BAMBINI salite sul treno dei PODCAST Libby Bawcombe, Senior Designer prodotto visivo a NPR.

I podcast per bambini saranno di moda quest’anno. Ora che gli adulti stanno consumando più podcast che mai, vedremo modelli di business emergere basati sulla condivisione di podcast con i bambini – che sono naturalmente impegnati ascoltatori e che amano la narrazione.

L’anno passato (2016), la conversazione intorno ai podcast per bambini ha continuato a raccogliere interesse. Le organizzazioni di analisi dei media, come Nieman Lab, continuano ad esplorare i benefici per i bambini ad ascoltare i podcast. In più i loro effetti duraturi sullo sviluppo e l’apprendimento.

Questi punti chiave determineranno se i podcast per bambini potranno avere successo anche quest’anno.

Si potrebbe auspicare che avvengano cambiamenti nel comportamento. I genitori potrebbero considerare i podcast per bambini come un antidoto al “tempo da trascorrere davanti allo schermo”. Offrendo esperienze di ascolto divertenti ed educativi per i bambini.

Le interfacce utente: Sarebbe bello se si trovasse un’applicazione o un sito web che è stato progettato per far trovare trovare ai bambini podcast creati per loro.
Ora è il momento di prendere ciò che abbiamo imparato dalla podcast e applicarlo ai nostri ascoltatori più piccoli. Credo che i bambini siano il nostro futuro. Dobbiamo insegnare loro bene e fargli ascoltare podcast.

L’anno del Podcast

L’ANNO DEL PODCAST Asma Khalid è un giornalista di NPR.

Sì, avete sentito questa previsione tante volte. E hai ragione, il podcasting non è una cosa nuova. Lo conosciamo già da oltre un decennio. Ma, nel 2016, con una serie di podcast politici, nati per le elezioni presidenziali, gli organi di informazione hanno realizzato quale sia il potenziale del podcasting come fonte di notizie primaria. Si sono resi conto che c’è una fame di notizie audio on-demand. E che si rivolge ad un pubblico più giovane (si pensi 35 e sotto).

Podcasting è a volte liquidato come niente di più che una radio nelle orecchie. Ma mi permetto di dissentire. E’ molto più intimo di una radio tradizionale. E gli editori che realizzeranno la potenza di questa intimità probabilmente avranno un vantaggio nel lungo periodo.

In un mercato affollato, forse è questo che i giovani vogliono. Notizie affidabili con una prospettiva affidabile. Non sono alla ricerca di obiettività onnisciente, ma di fiducia e prospettive veritiere.

Le prossime sfide

Prossima guerra CLASS PODCASTING’S di Nicholas Quah ,scrive Hot Pod.

“le persone che hanno a cuore le notizie vere sono ormai una nicchia” lo vedremo nel prossimo anno. Diverse aziende, alcune nuove e alcune già esistenti, probabilmente spingeranno più in profondità tra intelligenza, informazioni, notizie e contenuti, e pagheranno un prezzo di conseguenza.

Parole da ricordare

Mi pare che ci sia poco da aggiungere. Vorrei solo dire che sebbene anche qui ho sottolineato l’intervento di Asma Khalid nel quale si afferma che questo sia l’anno del podcast, io non credo a questa affermazione.

Non è l’anno del podcast. Trovate il mio pensiero a riguardo nell’articolo dedicato al tema. Nonostante Facebook Live Audio.

Da segnare e da ricordare, ripeto, solo alcune parole: Interfaccia, Fiducia, Voci autentiche e Sfide.

Interfaccia. Sempre più la comprensione del mondo avverrà tramite una o più interfacce.

Fiducia. La nuova moneta. Sempre più rara. Chi saprà conquistarla avrà il mondo ai suoi piedi.

Voci autentiche. Le storie, che siano di parole o di voci o di suoni, saranno sempre il sale delle nostre vite.

Sfide. Siamo tutti sulla stessa barca. Grandi e piccoli. Nessuno si senta escluso.

Architettura dell’informazione sonora – Mixer #29

Notizie sonore su Architettura dell’informazione, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità

Ne ho ampiamente parlato. Guidare l’auto mentre si è distratti dall’ utilizzo di un dispositivo elettronico come smartphone o tablet è uno dei più grandi pericoli che può derivare alla nostra vita per quanto concerne il nostro rapporto con la tecnologia. Tuttavia gli esperti ritengono che proprio la tecnologia che è causa di questo problema potrebbe essere anche la sua soluzione definitiva. Un certo numero di tecnologie sono state sviluppate per cercare di eliminare potenziali distrazioni dai nostri smartphone.

Accessibilità

Apple Watch e la sua evoluzione sono al centro del dibattito in questo scorcio del 2016: Cupertino sta sicuramente investendo parecchio in marketing per promuovere questo orologio che, se per i più potrà sembrare qualcosa di superfluo o destinato ai fanatici della tecnologia, in potenza può diventare molto di più per coloro che “se la devono vedere” tutti i giorni con la disabilità visiva. Apple Watch, infatti, risulta perfettamente fruibile da chi non vede (grazie allo screen reader Voiceover) e mette già a disposizione dei suoi utenti ciechi o ipovedenti tutta una serie di funzioni che lo trasformano in un oggetto utile anche nella vita di tutti i giorni.

Intelligenza artificiale

Microsoft ha annunciato nelle scorse ore una serie di nuovi bot per Skype. L’arrivo dell’intelligenza artificiale sulla piattaforma di comunicazione era stato annunciato lo scorso marzo durante la conferenza Build 2016 per gli sviluppatori, e la feature è stata rilasciata sotto forma di anteprima. Secondo la società sono circa 30 mila gli sviluppatori al lavoro oggi sulla funzionalità e “migliaia” di loro utilizzano i bot come collegamento fra l’applicazione di messaggistica e un sito web correlato.

Come può l’Intelligenza Artificiale aiutare un settore come quello agricolo? Tantissime sono le soluzione proposte da Prospera, tra le quali è possibile menzionare le avanzate fotocamere sul campo e i precisi sensori per il clima, utilissimi per migliorare la gestione della specifica attività, senza sgradevoli sorprese.

Musica e sound

In molte realtà lavorative oggi ancora è vietata la diffusione musicale perché si pensa potrebbe distrarre i dipendenti ma i dati prodotti dalle ultime ricerche dimostrano il contrario, cioè che la musica al giusto volume non solo diminuisce lo stress ma aumenta la produttività e la creatività dei lavoratori in qualsiasi tipo attività. A provarlo è uno studio condotto da Mindlab International, una società inglese specializzata in neuromarketing che ha dimostrato come ascoltare musica sul lavoro ha effetti positivi nello svolgimento delle proprie attività lavorative.

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #27

Notizie sonore su Architettura dell’informazione, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità

Verification Handbook

Come annunciato il blog ha adottato il verification handbook. In pratica stavo pubblicando la notizia che MacRumors sostiene che ” Apple abbia acquisito il provider inglese di musica su cloud, Omnifone, per la cifra di 10 milioni di dollari, facendo propri diversi brevetti che riguardano la tecnologia per la gestione del download della musica e anche dei diritti digitali delle opere.”
Ho verificato ed ho trovato che Jim Dalrymple, un esperto che segue Apple da 17 anni, sostiene invece che non sia vero.

Streaming

Lo streaming ammazza la radio. Così sostiene Luca Castelli basandosi su una ricerca americana della Music Business Association. Oltre 3000 persone intervistate con risultati interessanti. Per esempio, chi usa il servizio Premium spesso usa il servizio dato gratis da servizi terzi (acquisto telefonini, acquisto altri servizi, acquisto traffico dati). Certo è che le abitudini sul consumo musicale (da parte dei giovani e non solo) sono cambiate. Ma i contenuti delle Radio sono rimasti sempre gli stessi. Con l’aggravante che la radio non ha più lo scopo di far vendere i dischi. I giovani, infatti, scoprono musica nuova su Youtube e non attraverso la radio. Peccato!

La scorsa settimana scrivevo sulle buone ragioni che Apple ha per comprarsi TIDAL. Un articolo di C|NET conferma quanto ho già detto. Qualità dell’audio, servizi, esclusive, dati degli utenti.

Nel frattempo prosegue la guerra tra Apple e Spotify. Sta volta si parla di Royalties da conferire ai musicisti. Apple ha suggerito un prezzo di 9.1 centesimi ogni 100 riproduzioni di un brano. Un prezzo ottimo, che è quasi il prezzo di un download. Una proposta che secondo Billboard rischia di complicare la sopravvivenza di servizi di streaming gratuito, quali Spotify e YouTube. Che sarebbero costretti, per attirare gli artisti, a far pagare i loro utenti. La pirateria è sempre alle porte, però. Difficile fare previsioni. Ne resterà solo uno?

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #26

Notizie sonore su Architettura dell’informazione, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità

Assistenza vocale

Cortana è sottoposta a continui test da parte degli utenti. Infatti gli assistenti vocali devono fare i conti non solo con la difficoltà delle domande ma anche con le abitudini linguistiche e lo slang degli stessi utenti. Se, in inglese, infatti, si chiede, informalmente, a Cortana che ore sono? Ossia “What’s the time?” Cortana risponde letteralmente a questa domanda e non ti dice l’ora. Per la serie… Domanda: Sai che ora è? Risposta: Si!

Servizio Streaming

Microsoft ha migliorato l’esperienza d’ascolto degli utenti per la sua applicazione Groove Musica, il suo servizio streaming, per Windows 10 . Il servizio di streaming musicale di Microsoft può, adesso, contare su oltre 40 milioni di brani musicali.  Groove Musica è disponibile per tutti i dispositivi Windows 10, sia desktop che mobile.

Intelligenza artificiale

Al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, alcuni ricercatori sono riuscito a sviluppare una particolare forma di intelligenza artificiale che osservando una coppia di persone prevede, con un certo grado di approssimazione, le interazioni umane che si apprestano a fare. Questo risultato è stato raggiunto dopo aver addestrato la macchina con ben 600 ore di video provenienti da YouTube.

Musica

Katy Perry ha rilasciato la canzone Rise. Il nuovo singolo è stato scelto come inno delle Olimpiadi di Rio, in Brasile. Un pezzo emozionante e un testo che invita alla speranza e a non lasciarsi andare.

Sound

L’acufene è una malattia dell’orecchio che consiste nel sentire all’interno dell’orecchio un ronzio, rumore o fruscìo. E’ un sintomo grave, che avverte della possibile perdita dell’udito. In Brasile, presso la University of São Paulo’s Medical School, i ricercatori hanno esaminato le orecchie di 170 studenti tra gli 11 e i 17 anni, chiedendo loro informazioni su alcune abitudini relative agli stili di vita, come la frequentazione di discoteche o l’ascolto di musica ad alto volume.  Il 54,7%, 93 in totale, hanno riportato di aver sperimentato il tinnito nel precedente anno e 51 di loro lo hanno collegato, ad esempio, proprio all’ascolto di musica a volume molto alto.

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #25

Notizie sonore su Architettura dell’informazione, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità

Streaming

Apple vs Spotify acquista Tidal

La notiza della settimana è lo scontro tra Apple e Spotify. Da un lato Spotify accusa Apple dibloccare un aggiornamento della propria applicazione per iOS sull’app store. Apple chiede il 30% per ogni acquisto in-app, e non permette agli sviluppatori di indirizzare gli utenti fuori dall’app per fare acquisti. Cosa che sta stretta da sempre ai piccoli sviluppatori adesso appoggiati da Spotify. Di contro Apple risponde che, grazie all’app-store, Spotify è riuscito a crescere come i tanti concorrenti di Apple.

Ma daltronde ognuno a casa propria…

Nel frattempo rumors dicono che Apple è intenzionata ad acquisire TIDAL il servizio streaming di Jay-Z.

Perché? Si chiedono i fans.

Beh, intanto proprio per posizionarsi contro Spotify. Già a fine gennaio si erano fatte delle previsioni riguardo la musica streaming nel 2016 che io ho riportato sul blog.

Tra le previsioni, che si stanno avverando: l’ascolto della musica in HD e la scomparsa/acquisizione di uno tra i servizi più grossi.

Ascolto della musica in HD

Dando per scontate le librerie musicali presenti su tutti i servizi di streaming e i milioni di brani disponibili sia in versione free che a pagamento, l’unica differenziazione sta nella qualità del suono.

Apple starebbe lavorando ad un nuovo formato streaming ad alta fedeltà. Il formato non ha ancora un nome ma permetterebbe di avere canzoni a 96 kHz con una profondità di 24 bit.

Ed è proprio sulla qualità del suono che ad opporsi ad Apple c’è il servizio streaming Tidal di Jay-Z.  Tidal, a detta di molti, è il servizio messo più male di tutti. E’ incappata in errori tecnici e di marketing davvero banali e inusuali. Soprattutto se si pensa che alla sua nascita si proponeva di distruggere Spotify.

Dicevo nel precedente post:

Il consumatore medio può essere soddisfatto di come suona la musica digitale, adesso, sul proprio device. Ma se la tecnologia si evolve e la competizione tra i brand si alza, si potrebbero aprire le orecchie a qualcosa di più chiaro nel 2016. Senza contare che la nicchia degli audiofili sarebbe davvero contenta di questo innalzamento della qualità.

Apple vs Spotify. Perché Apple acquista TIDAL

Evidentemente dalle parti di Apple si è visto o si è ascoltato questo bisogno delle nicchie di audiofili.

Insomma TIDAL non è messa bene ma è l’unico concorrente presente nella stessa fetta di mercato di Apple. Alta qualità audio e con una libreria di tutto rispetto. TIDAL ha molte esclusive che fanno gola a tutti i servizi di streaming.

Ovviamente questo permette anche di posizionarsi e ridefinirsi rispetto a Spotify.

E non dimentichiamo mai il mercato dei dati che noi utenti forniamo ai servizi a cui ci abboniamo, gratis o a pagamento. Il pubblico di TIDAL, è sconosciuto ad Apple. Ma è proprio il pubblico che interessa ad Apple.

Architettura dell’informazione sonora – Mixer #21

Mixer #21

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Assistenza vocale

Streaming

  • Spotify, il servizio stremaing svedese, svelato in 10 punti che forse non conoscete. A stuzzicare la curiosità ci sono le playlist ideale dei personaggi di Game of Thrones e i suggerimenti a quale casata dovreste appartenere in base ai vostri gusti musicali. Interessante la galassia di terze parti piccole ma che fanno il successo del servizio.
  • Sempre su Spotify, una società di consulenza svela che solo il 30% degli utenti tiene su il business dell’azienda svedese. Considerato che nonostante i ricavi aumentano e il bilancio chiude in rosso, dicono dai vertici, a causa degli investimenti di espansione, io direi che c’è da stare prudenti. Chi ha un modello diverso e migliore si faccia avanti!

Sound

  • La regolazione del volume dell’audio su un dispositivo iOS può sembrare un po’ confusa. E magari Siri parla con un livello audio nettamente diverso da quello delle app. In effetti, per iOS non esiste un unico livello audio generale dell’iPhone o dell’iPad: parti diverse del sistema operativo hanno “voci” differenti.
  • Ogni tanto vengono scritti articoli che sfidano l’utente (call to action) per attirare click e coinvolgere i lettori. Questo articolo sfida i cultori dell’audio a capire la qualità audio dei diversi file. Ma chi si occupa di audio ben conosce la miriade di varianti che influenzano i suoni. La qualità di registrazione è cosa ben diversa dalla qualità di riproduzione.
  • Facebook ha comprato Two Big Ears, azienda specializzata in tecnologie di audio spaziale che consentono di vivere contenuti di realtà virtuale con audio immersivo e dunque con tutte le sfumature di profondità, distanza e intensità tipiche di uno show dal vivo.
  • La società statunitense Human ha raccolto 5 milioni di dollari per sviluppare il progetto Sound: un prodotto innovativo per cuffie wireless. Oltre a riprodurre la musica da un qualsiasi dispositivo connesso tramite Bluetooth, amplificare i suoni dell’ambiente e trasformarsi in altoparlanti di qualità le cuffie Human Sound saranno in grado di tradurre le lingue straniere in tempo reale, ma bisognerà attendere l’estate per avere maggiori dettagli dallo stesso produttore.
  • La comprensione del linguaggio di un cane avviene attraverso segnali sonori. Un articolo che ci racconta qualcosa del mondo cinefilo ma anche di noi stessi.

Musica

  • Avete già pensato alle vacanze? State prenotando il vostro viaggio? Avete concordato le ferie? Quest’anno i viaggiatori potranno usufruire di un nuovo e piacevole servizio d’intrattenimentoTripAdvisor si è alleato, infatti, con Google Play Music per offrire ai turisti l’accesso gratuito ad alcune playlist tematiche create ad hoc per le più celebri destinazioni di viaggio. Due mesi di prova gratuita, poi servizio a pagamento.
  • Secondo una stima dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), nel 2014 sono stati persi circa 170 milioni di euro a causa della pirateria, il 5,2% di tutte le vendite. Per essere più precisi, 57 milioni sono riferite al supporto fisico (CD, vinili ecc..) e 113 milioni riguardano il mercato digitale. Aumenta l’ascolto legale ma i ricavi sono bassi. L’Italia sta volta non è tra le peggiori. Resta valida la mia analisi sullo streaming e il mercato musicale mondiale.
  • My Music Vision, è un progetto legato al mondo della musica e vuole diventare il punto di riferimento per tutti coloro che, con le note musicali, ci vivono, si appassionano o semplicemente le amano. Una piattaforma social per musicisti, artisti emergenti e professionisti del settore creata dalla startup italiana Internet of Artists, fondata a Londra da alcuni professionisti del nostro paese attivi in diversi ambiti. Leonardo.it ha intervistato Riccardo Barbieri Torriani, il fondatore assieme a Sergio Curadi Naumann del progetto.
  • Google, con il progetto Magenta punta a insegnare alle macchine come dipingere e comporre musica. In attesa di essere presentato in modo puntuale a partire dal primo giugno, Magenta è stato anticipato al Moogfest, un festival di musica e tecnologia in North Carolina.

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #20

Mixer #20

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Assistenza vocale

  • Ieri, al Google I/O Sundar Pichai ha annunciato il nuovo Google Assistant, un nuovo assistente vocale sviluppato da Google più intelligente di Google Now ed integrato con tutti i servizi che l’azienda mette a disposizione per l’utente. Per capire cosa può fare il nuovo assistente, Google ha realizzato un video esplicativo. Tanta roba!
  • Mi è molto piaciuto l’articolo di Marco Loguercio che ha provato per due settimana a fare ricerche usando (quasi) esclusivamente gli assistenti vocali. Racconta di qualche incomprensione ma soprattutto delle tante resistenze psicologiche e culturali che ci sono intorno al parlare in pubblico ad un telefonino.
  • Cortana ha cambiato l’aspetto della sua home, più pulita rispetto a qualche giorno fa.
  • Mentre parliamo ancora del lancio di Viv, del suo arrivo sul mercato (presumibilmente) a fine anno e delle sue novità, che già alcune indiscrezioni fanno parlare di Chirp, l’assistente vocale di nuova generazione di casa Google (Alphabet). Il nuovo assistente vocale però pare sia molto più simile ad Alexa dell’Echo di Amazon. Per cui pare che si aggiungerà all’attuale Google Now  e non lo sostituisca.
  • SoundHound mobile app aggiunge una nuova funzione al suo assistente vocale, ossia chiedere di creare playlist da Spotify, Pandora, Apple Music e altri servizi streaming. The Verge lo consiglia.

Intelligenza artificiale

  • Quattro cose da sapere sull’intelligenza artificiale, sempre più vicina, sempre più intorno a noi. Qualcuno la vede come una minaccia, forse però vuole solo aiutarci.
  • “Le macchine non potranno mai rimpiazzare la stupidità umana”, diceva Orson Welles negli anni ’50 e mai come oggi questa battuta è attuale. Secondo Mario Pettenghi l’idea di dare in pasto i romanzi rosa per rendere l’intelligenza artificiale più umana non sembra una grande idea. In effetti da un primo esperimento emerge che l’intelligenza artificiale, al telefono, potrebbe risponderti con un “non vorrei mai avere a che fare con te” o con un “vorrei ucciderlo”. Certo, si tratta di primi esperimenti, ma in effetti, non sarebbero le migliori risposte per un servizio clienti.

Streaming

  • L’entrata in campo di Apple Music ha fatto bene a Spotify. Dal lancio di Apple, Spotify ha guadagnato 100 milioni di sottoscrittori. Conferma questa che c’è ancora spazio per lo streaming, ma che si tratta anche di un mercato che si modifica alla velocità della luce. Orecchie bene attente!
  • O TIDAL ha cambiato ufficio marketing o sta andando davvero bene. Nelle scorse settimane da questa rubrica ho segnalato di come i giornali dessero per moribondo il servizio streaming di Jay Z. In questi giorni, invece, nonostante i numeri molto piccoli rispetto ai colossi Apple Music e Spotify, TIDAL pare che cresca, in percentuale, molto di più dei due rivali messi insieme. Bah!
  • L’mp3 è morto? Si, no, boh, forse. Di sicuro la fruizione della musica è cambiata e l’unica alternativa o modello di business contro la pirateria, al momento, è lo streaming. Comunque la pensiate è così. Oppure si deve tentare di fare parte di una nicchia tra cd e vinile, che non è male. Sia per chi si propone come musicista, sia come utente, dunque, basta decidere solo a quale servizio affidarsi. In questo articolo trovate le differenze tra Spotify ed Apple Music.
  • Questa settimana è stato rilasciato un nuovo aggiornamento per Deezer Music per PC, tablet e smartphone con Windows 10. L’aggiornamento introduce la funzione per leggere i testi delle canzoni in riproduzione, oltre a “due o tre piccoli bug”, aggiunge anche l’opzione di disattivazione dell’audio (sui PC) e migliora il sistema che suggerisce nuova musica in base ai propri gusti.
  • Su Mixer #19, la scorsa settimana, segnalavo l’articolo in cui si parlava di come un utente avesse perso 122 giga di musica dal suo cloud AppleMusic. Questa settimana se ne occupa pure Fortune. Apple sta provvedendo a scoprire il bug perché anche altri utenti, forse meno social, hanno segnalato la problematica. Ecco, il fatto che alla Apple non sappiano dove sia l’errore, un po’ dovrebbe preoccupare chi fa uso del loro cloud.
  • Groove Musica, insieme alle applicazioni Office di creazione Microsoft, hanno continuato ad aggiornarsi con costanza in questi ultimi mesi, portando diverse ed interessanti novità che miglioreranno sicuramente l’esperienza d’uso dell’utenza interessata. Non si sa però l’elenco di cosa sia stato migliorato.

Musica

  • Ne avevo dato notizia su Mixer #11 e questa settimana si è concluso a Berlino il Seat Musicathon, il concorso internazionale nato per scovare nuovi talenti musicali e creare la futura identità sonora del marchio automobilistico Seat. Sull’argomento logo sonoro ne ho parlato tempo fa sul blog con un articolo: Logo (sonoro), o meglio, sound brand.
  • Una mostra espositiva dedicata alle partiture musicali, ai dischi e più in generale allo stretto rapporto del movimento Fluxus con la musica. L’esposizione, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Bonotto e la Fondazione Musica per Roma, a cura di Patrizio Peterlini e Walter Rovere con la collaborazione di Giorgio Maffei, si tiene dal 7 maggio al 2 luglio 2016, presso l’Auditorium Parco della Musica.
  • Il Primavera Sound di Barcellona è alla sua sedicesima edizione e sul palco del Parc del Fòrum dall’1 fino al 5 giugno e poi a Porto dal 9 all’11. 150 tra band ed artisti, con una selezione che copre tutti i generi e riesce ad accontentare tutti i gusti. Quattro motivi per andare.
  • Facebook, ha sottoscritto un accordo con Warner Music Group, per il lancio di un servizio che permetterà agli utenti della piattaforma di creare video con brani di artisti, appartenenti all’etichetta, come colonna sonora. Il servizio si chiamerà Slideshow è già da un anno che le trattative vanno avanti, ancora incerta la data del lancio ufficiale.
  • E’ morto Pinuccio Sciola, l’artista che costruiva giardini musicali con le pietre sarde. Cresciuto alla scuola dei muralisti messicani, ha trasformato il suo paese, San Sperate, in un museo a cielo aperto. Era definito il padre delle pietre sonore.

Sound

  • L’inquinamento acustico è pericoloso: favorisce insonnia, mal di testa, irritabilità, nervosismo, sbalzi d’umore e patologie cardiovascolari. Spiega Stephen A. Stansfeld, docente di psichiatria alla Queens Mary University di Londra, soprattutto se vi si è esposti di notte, provoca un peggioramento della qualità del sonno e aumenta la produzione di ormoni dello stress.
  • La scorsa settimana è partito un  progetto di musicoterapia attiva per la riabilitazione delle donne operate al seno presso l’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, dal titolo Suono donna. Il progetto è pressoché unico in Italia nel campo delle terapie riabilitative in ambito oncologico.  Attreverso attività di ascolto di brani musicali suonati dal vivo si cerca di favorire la verbalizzazione e il racconto di sé.
  • Quando si parla della salute degli anziani la discussione è incentrata sulle malattie croniche. Ma sentire e vedere bene sono un elisir di longevità,  la qualita’ dei sensi pesa più della malattia perché ha ripercussioni sulla qualità della vita in generale.

Dal Blog

Urca! Architettura dell’informazione sonora – Mixer #20 ! 20 settimane di Mixer! 5 mesi di notizie sonore! Ad essere sincero, quando pensavo a Mixer non pensavo di poter condividere così tante informazioni e notizie. Anzi, adesso il pensiero è rivolto a rendere sostenibile la rubrica. Mi piacerebbe molto sapere che ve ne pare: se considerate questa rubrica utile, troppo lunga, troppo variegata, se cercavate qualcosa di diverso. Io la adoro. Ma sono di parte. E anche se è la prima volta che leggete questa pagina, mi piacerebbe conoscere la vostra prima impressione. Insomma, fatemi sapere cosa ne pensate. Grazie!

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #16

Mixer #16

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Assistenza vocale

  • Si parla più con WhatsApp che con Google Now. La ragione che sta dietro questo fenomeno è fondamentalmente psicologica: alla gente sembra strano parlare con il proprio dispositivo in luoghi pubblici. Cercare un indirizzo su Google Maps, trovare il numero telefonico di un contatto con un semplice comando vocale crea disagio se fatto in presenza di altre persone. Molti utenti per questo motivo preferiscono utilizzare la tastiera: nonostante richieda più tempo.
  • Tuttavia, pur essendo molto ben sviluppato e ben fornito, Cortana ha sempre dimostrato due tipi di “problemi”: prima di tutto è disponibile solo per 13 paesi (5 paesi europei, Stati Uniti d’America, Cina, Giappone, Canada, Brasile, Australia, India e Messico), almeno per il momento. Cortana poi ha la particolarità di non poter essere chiamato in causa nel momento in cui i servizi di localizzazione risultano disabilitati dall’utente.
  • Cortana funziona solo se sei collegato ad internet e hai abilitato la geolocalizzazione del tuo dispositivo. Ora alcune voci che imperversano nel mondo Windows, parlerebbero della risoluzione proprio di quest’ultimo problema. Nell’ultima puntata del programma Insider è stato infatti notato che disabilitando la posizione, Cortana continua il suo lavoro e risponde “presente” anche con la posizione disattivata.

Intelligenza artificiale

  • Volevo scriverlo io questo articolo su Cosa sono i bot, Internazionale mi ha anticipato. Non ce l’ho fatta, i post in coda sono tanti e i temi sempre più interessanti. Un post in meno. Grazie!
  • Facebook Messenger ha ufficialmente introdotto i chatbot, come ha annunciato lo stesso Mark Zuckerberg durante la conferenza F8. I bot sono degli strumenti che basandosi sull’intelligenza artificiale sono in grado di interagire con persone reali e rispondere alle loro richieste. Nel caso di Facebook Messenger, i bot sono stati pensati per fare da intermediari tra una azienda/servizio ed un cliente finale, assicurando un supporto automatizzato per le informazioni su prodotti o l’esplorazione di contenuti. Insomma l’utente “contatta” il bot, l’intelligenza artificiale risponde. Basta aprire il browser web del proprio smartphone o tablet, e digitare l’indirizzo: “m.me/f8bot”. Dare invio e confermare al messaggio che chiede di aprire la pagina in Messenger, ovviamente con il proprio profilo. Provate!

Streaming

  • Chi sono i pirati musicali di oggi? Ragazzini che smanettano sul pc mentre mamma e papà guardano la tv o liceali che rubano la connessione gratis al bar sotto casa. Non è sempre stato così. I Pirati del web ai tempi di Napster erano più battaglieri. I pirati della musica, prima ancora, negli anni 60, avevano delle vere e proprie navi e somigliavano al famoso Jack Sparrow. Tra le radio clandestine, la storia di Radio Caroline è una storia sempre da rileggere.
  • Spotify: ad appena un anno di distanza dalla partnership con Playstation, da questa piattaforma sono usciti oltre cinque miliardi di stream, facendo la fortuna di Drake, Eminem e Justin Bieber (gli artisti più ascoltati), e di alcuni autori di colonne sonore di videogiochi: le più popolari sono state quelle di GTA V, The Last of Us e Rocket League. Questo dato è confermato dal fatto che il 72% degli ascoltatori di Spotify fanno parte della generazione cosiddetta Millennials: sono quasi sempre connessi e consumano musica.
  • I podcast su Google Play Music sono finalmente arrivati. Aprono un grosso mercato su Android. Sono presenti importanti programmi americani e funzioni molto interessanti. Ma per il momento non sono disponibili nel nostro Paese.
  • Un uomo della California ha contattato uno studio di avvocati di Chicago per presentare una class action contro Tidal, di proprietà di Jay Z, e Kanye West riguardo l’esclusività di The Life of Pablo. Il cuore dell’azione legale, presentata lunedì nella corte distrettuale di San Francisco, è il fatto che West e Tidal abbiano ingannato i consumatori facendo credere loro che The Life of Pablo sarebbe stato disponibile esclusivamente su Tidal, salvo poi apparire su altri servizi di streaming sei settimane dopo.

Sound

  • Giunge la notizia che Sonos ha deciso di non sviluppare un’app Controller ufficiale Windows Phone, né una Universal App Windows 10. L’azienda specifica comunque che il Controller per Windows desktop (Win32) continuerà ad essere supportato, anche se purtroppo non è molto touch-friendly, così come l’integrazione in Groove Music.
  • SongShift: una App per importare playlist da Spotify in Apple Music.
  • Audio come al cinema e video a 360° Youtube affronta una nuova sfida. Mentre tutte le aziende tecnologiche si sfidano sullo streaming, YouTube fa un passo oltre potenziando la realtà virtuale: si lancia nella dirette su Internet con i video a 360 gradi e anche nell’audio spaziale che dà un effetto tipo il «surround».
  • TeamViewer è un’applicazione che consente a chi ne usufruisce di effettuare l’accesso da remoto ai propri PC. L’app sullo Store di Windows 10 si è aggiornata di recente e supporta, finalmente, la modalità Continuum e l’assistente vocale di Microsoft, Cortana.

Dal Blog

  • Mercoledì prossimo è in programma un post sui Podcast negli Stati Uniti. Per quanto i video la fanno da padrone i podcast lavorano sotteraneamente. La rete dei media, che comprende l’ammiraglia pubblicazione USA Today e 92 giornali locali, ha rivelato che i loro 22 podcast hanno generato 52,3 milioni di download e stream nel 2015. Insomma, una grande rinascita.

 

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #15

Mixer #15

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Assistenza vocale

  • Google ha rilasciato in beta e in inglese Google Voice Access, una nuova app che posiziona alcune piccole icone numerate a fianco degli elementi delle schermate con l’utente che può dire al sistema di compiere un’azione con un numero specifico. Si tratta di un approccio pensato per gli utenti con disabilità motorie temporanee o permanenti, ma che potrebbe venire d’aiuto anche per molti altri utenti, ad esempio mentre cucinano o guidano.
  • Cortana si migliora e anche se non lavora con app di terze parte ti può aiutare in diverse cose. Qui trovi una guida su come integrare queste app oppure controllare il meteo di altre città. Ma tra i servizi più utili c’è la traduzione simultanea di Cortana in quasi 50 lingue, tra cui anche l’italiano.

Intelligenza artificiale

  • Telegram ha annunciato ufficialmente la sua nuova piattaforma Bot 2.0, che permetterà agli sviluppatori di realizzare Bot automatici in grado di aggiungere nuove funzioni alle chat di Telegram. Per esempio Telegram ha creato i nuovi bot @sticker e @music che permetteranno di scoprire ed inviare rispettivamente nuovi adesivi e brani di musica classica.
  • Streaming, IoT e intelligenza artificiale, sono questi i trend che stanno emergendo nel settore dei Big Data secondo gli esperti riuniti nel Strata + Hadoop, la conferenza sul tema che si è appena tenuta a San Josè.
  • Google & Company si lanciano sull’intelligenza artificiale. Secondo i dati di CbInsights: negli ultimi tre anni più di 20 aziende specializzate nel machine learning acquisite dai colossi dell’online. Già 4 i takeover nel 2016. Per offrire servizi sempre più personalizzati e prevedere i gusti e le necessità degli utenti.
  • All’F8 è stato detto tanto. Fatemi studiare e poi arriverà un post dedicato per la parte che ci interessa. Gli annunci sono tanti e sono solo un antipasto di come si evolveranno le piattaforme, spingendosi oltre il riconoscimento delle foto o della voce e intrattenendo con gli utenti dialoghi quasi umani.

Streaming e Podcast

  • I servizi di streaming stanno andando molto bene e guadagnano. Lo scrive anche il Guardian: dopo 20 anni il mercato musicale cresce. Di poco, del 3,5%, ma cresce. Il primo dato positivo dal 1998. A spingere è proprio lo streaming con Spotify e Apple in prima fila seguita dagli altri concorrenti. La vendita di musica liquida supera la vendita dei cd e i cantanti più venduti sono Adele e Ed Sheeran.
  • Per chi è appassionato di tariffe. Se scegli un piano di condivisione familiare puoi usufruire di sei mesi gratis di Apple Music. Ovviamente il piano costa un po’ di più. Ci sarebbe da fare i giusti calcoli.
  • Se da un lato lo streaming ha attirato decine di milioni di ascoltatori paganti, dall’altra i servizi si danno continuamente battaglia sull’unico terreno davvero fertile: le esclusive. Cosa che rischia di far impennare nuovamente il fenomeno della pirateria. La concorrenza, infatti, costruisce nuovi steccati in termini di fruizione, rischiando per paradosso solo di tornare a dare benzina alla situazione pre-Spotify.
  • Limelight Networks, azienda leader globale nella distribuzione di contenuti digitali, ha reso noto un accordo con Rhapsody, servizio di distribuzione musicale, che prevede l’estensione della collaborazione fra le due aziende esistenti da 15 anni. Rhapsody utilizzerà i servizi di distribuzione e archiviazione offerti da Limelight Orchestrate per continuare a trasmettere musica ai suoi 3,5 milioni di clienti in tutto il mondo.
  • La stampa internazionale da sempre per spacciata TIDAL eppure in questi giorni il servizio streaming sta dando dei segnali di salute. 3 milioni di utenti paganti e collaborazioni con artisti che portano altri abbonati al quale TIDAL regala i biglietti per alcuni importanti concerti.
  • Questa settimana Forbes ha annunciato il lancio di #ForbesPodcast, concentrandosi inizialmente sulle Millennial che vogliono diventare imprenditrici. Sono previsti 10 programmi composti da 12 brevi episodi podcast nel corso dei prossimi sei mesi, per un totale di 120 episodi.
  • Il futuo è podcast. Anche Amazon ha il suo canale ascoltabile.
  • Qualcuno vorrebbe fermare l’uso dei Big Data all’interno dell’industria musicale. Christopher Price, nuovo direttore musicale di Radio BBC1 pensa che valga la pena provare. Condanna l’uso dei servizi di streaming per costruire le playlist e dice: “Si dovrebbe decidere riguardo la musica con le orecchie, piuttosto che con i dati serviti da fonti di terze parti.” In un’epoca di analisi, Price ha ancora voglia di essere un talent scout.

Sound

  • Stephen LaPorte e Mahmoud Hashemi hanno scritto un programma che trasforma ogni modifica delle voci di Wikipedia in un suono. Ogni volta che qualcuno aggiunge una informazione si sente un campanello suonare e quando qualcosa viene eliminata si sente un corda pizzicata, mentre l’intonazione è stabilita in base al tipo di modifica. Su Wikipedia le modifiche sono continue, migliaia ogni ora. Se vuoi ascoltarli in tempo reale visita il sito listen.hatnote.com. Il risultato è sorprendente.
  • Una bellissima inchiesta proposta da repubblica sulle intercettazioni telefoniche e ambientali dal punto di vista vocale. L’importanza di avere analisi scientifiche su voci e suoni realizzate da esperti affidabili appare infatti sottovalutata e tutt’oggi manca ancora un albo ufficiale dei periti. Eppure decifrare i contenuti delle conversazioni “rubate” spesso non è affatto semplice: lingue straniere, dialetti e rumori di fondo mandano spesso gli investigatori fuori strada. L’inchiesta è corredata da file audio. Primi passi verso gli articoli multimediali. Ci piace!
  • Mi sono occupato degli Here Active Listening le cuffie che promettono di migliorare il contesto sonoro e l’ascolto, in uno dei miei primissimi articoli. Gabrielle Bruney si scopre sorpreso e si ricrede sui dubbi che aveva e dice che ad un concerto in cui ha indossato le cuffie era più presente che ad altri. Intanto continua la campagna di crowfunding e continua la campagna di marketing. Io continuo ad avere i miei dubbi.
  • Che rumore ha il nostro sorriso o una nostra smorfia facciali? Ce lo dice, o meglio ce lo fa sentire, una equazione matematica che produce un suono. Divertente.

Musica

  • Noteflight è un software che aiuta 2 milioni di musicisti a scrivere, suonare e condividere, musica. Questa settimana ha lanciato una nuova interfaccia per i suoi utenti.
  • E’ possibile vivere facendo i musicisti in Italia? Forse si. Basta avere tanta passione perché bisogna sbattersi un po’ da tutte le parti. Niente di scientifico o statistico, solo una osservazione chiedendo in giro che però dimostra l’aria che tira.
  • In uno dei suoi live, Mark Zuckemberg pare che, mostrando il suo smartphone, abbia svelato qualche app segreta. In particolare pare che Facebook si stia lanciando nel mondo musicale come servizio streaming. Non si hanno altre notizie in merito. Quel che certo è che Facebook vuole diventare l’internet e non farci uscire dalla sua piattaforma.
  • Se non potrai essere presente nel deserto della California per partecipare Festival di Coachella, grazie a T-Mobile potrai vedere il concerto in streaming attraverso i 3 canale YouTube dal 15 al 17 aprile. In diretta.

Dal blog

Questa settimana è nata, un po’ in sordina, una nuova rubrica del blog: il podcast uxsonora. Si tratta del primo canale audio podcast, in Italia e in italiano, che parla di User Experience, Architettura dell’informazione e Usabilità . Il primo podcast, in realtà, è stato uno sprone ottimistico, Si può fare! con Marco Giovannelli, direttore di VareseNews;

il secondo, invece, Architettura della comunicazione di Federico Badaloni il primo vero podcast della serie.

Tutti i martedì un podcast. Buon ascolto!

 

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #14

Mixer #14

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Innovazione

  • Alla Conferenza Build2016 tante sono state le novità presentate. Tra queste ci riguarda sicuramente la prospettiva di avere l’intelligenza artificiale come nuova frontiera delle chat. In un futuro, neppure tanto lontano, avremo informazioni e servizi direttamente «parlando», o meglio chattando, con gli stessi siti e con app di ogni tipo. Sarà possibile, e lo è già, con i chatbot, i programmi che generano risposte in automatico. Dubbi, domande e perplessità sono sempre dietro l’angolo.
  • A fine 2015 mi sono occupato di Apple Car Play e Android Auto. Ho aggiornato il post con le ultime novità a riguardo, tra le quali la rimozione dei limiti di interazione con l’utente quando la macchina è parcheggiata.
  • Cosa succederebbe se WhatsApp diventasse l’unica applicazione utilizzata su Android, o se diventasse il sistema operativo stesso? Potrebbe. Infatti, i servizi di messaggistica si stanno velocemente facendo largo tra le altre app, puntando ad affermarsi in quanto piattaforme mobili del futuro. Staremo a sentire!
  • Intanto tra WhatsApp e Viber, cosa preferite? I pro e i contro in un breve ma interessante articolo inglese.
  • Censura 3.0. Apple, questa settimana, ha brevettato una nuova tecnologia che a quanto pare riesce a scansionare, editare e censurare alcune parole sgradite dalle canzoni quando queste vengono eseguite sul proprio dispositivo. Stessa cosa, accadrà presto per eliminare brani che raccontano scene di sesso o particolari che si vogliono eliminare sugli audiobook.
  • Presto le automobili saranno cognitive: non solo riconosceranno le voci e saranno capaci di ottimizzare il percorso, ma incorporeranno anche altre tecnologie cognitive dell’intelligenza artificiale, come visione computerizzata, apprendimento automatico, regole basate sui sistemi, pianificazione e programmazione. A giugno un grande evento che si occuperà di intelligenza artificiale e mobilità.
  • Stiamo assistendo a una netta spaccatura ideologica tra giornalismo e musica. Gli editori dei giornali credono ancora nel valore intrinseco delle buone storie, mentre l’industria musicale, con la popolarità dei servizi di streaming e l’aumento dei prezzi dei biglietti per i concerti, merchandising e altri prodotti collaterali, sembra diano valore a tutto tranne che alla musica stessa.

Assistenza vocale

Intelligenza artificiale

  • Dopo Twitter che ha introdotto la possibilità di scrivere un testo alternativo per la descrizione delle foto pubblicate (420 caratteri) Facebook ha lanciato il suo Automatic Alternative Text, che si potrebbe definire come l’assistente virtuale di Facebook che aiuta i non vedenti a scoprire cosa c’è dentro una foto.

Streaming

  • Con Spotify Playlist Downloader le milioni di tracce in streaming diventano file da conservare sul PC.
  • La musica in streaming è stata la più grande fonte di entrate per l’industria musicale negli Stati Uniti nel 2015, generando un fatturato di 2,4 miliardi di dollari, ed ha contribuito all’aumento complessivo dei ricavi dell’industria musicale nel suo complesso. Ma Spotify si rende conto che i suoi dati possono essere preziosi per gli artisti, oltre alle royalties, e potrebbe diventare un cruscotto che aiuta i musicisti a pianificare la loro intera strategia. Come? Cercando i super fans, persone disposte a pagare per ciò che gli interessa veramente.
  • Il mercato dello streaming si fa sempre più affollato e competitivo. Secondo l’opinione di alcuni questo dovrebbe spingere Spotify ad investire sui video. Non sono d’accordo. Ma è innegabile che Youtube sia la piattaforma più grande contenente musica.
  • I servizi di streaming fanno a gara a chi offre agli utenti più brani possibili. 20, 30,  40 milioni di brani musicali. Ma chi avrebbe mai il tempo di ascoltarli tutti? E voi? Come fate a scegliere la nuova musica? Bella domanda! Puoi lasciare la tua risposta nei commenti.
  • Avete installato Spotify e avete ancora difficoltà a trovare la vostra musica preferita. Una guida esaustiva su come fare ricerca sul noto servizio di streaming.
  • Il rapper Jay Z, proprietario di TIDAL, a quanto pare è stato preso in giro dagli ex proprietari del servizio streaming, o almeno questa è l’impressione che ha. A quanto pare gli ex proprietari hanno gonfiato il numero di abbonati reali al servizio facendosi pagare più del dovuto. Da quanto sostiene una fonte norvegese 15milioni di dollari in più.
  • Come potranno vivere i musicisti del futuro? Sebbene i servizi di streaming possono essere un ottimo trampolino di lancio soprattutto per gli sconosciuti, gli stessi servizi, alla lunga, non garantiscono la sostenibilità per poter vivere di musica. Autoprodursi e autodistribuirsi pare sia, al momento, la migliore soluzione.
  • “L’ascoltatore spesso si aggrappa all’ascolto. L’ascolto è comunque un’esperienza da solista. Così, si resta soli: il podcaster e l’ascoltatore … ci sono meno distrazioni rispetto ai video o ad altri mezzi di comunicazione. ” E se la storia fa paura è più avvincente!

Musica

  • SIAE. Il 10 aprile 2016 scade il termine imposto dall’Unione Europea dalla Direttiva Barnier che stabilisce l’aggiornamento della legislazione riguardo la gestione collettiva dei diritti, per creare un mercato dei diritti d’autore di respiro davvero trasnazionale e non più solo nazionale. Insomma, si richiede una riforma della SIAE e la fine del suo monopolio. Manco a dirlo, in Italia, in 25 mesi, non si è fatto nulla a riguardo, anzi, ci si oppone ponendosi a rischio infrazione.
  • I musicisti dovrebbero creare migliori widjet per i telefonini dei propri fans. Chissà se ci pensano.
  • Se il tuo corpo fosse una banda musicale, come suonerebbe? The Futureheads lancia una nuova app con cui dimostra l’importanza di mantenere tutti gli organi del corpo in sincronia.
  • Gli psicologi dell’Università di Cambridge hanno creato un test per capire se il gusto musicale ha un legame con la personalità. Pare proprio di si, “cerchiamo musica che rifletta chi siamo”. Ma non mi pare una novità. Bah!
  • Studiare musica aiuta a migliorare anche i risultati accademici. Per cui, lasciate che i bambini imparino a suonare uno strumento musicale. Cresceranno più intelligenti!
  • Il tuo iPhone è strapieno di musica? Hai necessità di cancellare un bel po’ di brani tutti insieme? Ecco una guida su come fare.
  • Questa settimana, prendendo spunto dal film We are friends ho pubblicato un post su come diventare Dj. Guarda caso ho trovato quest’altro post che indica le 5 migliori app per Dj.

 

 

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #13

Mixer #13

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

User Experience Design

  • Gli architetti possono essere i migliori amici dell’User Experience. O almeno dovrebbero esserlo perché, per formazione, danno voce e forma alle esigenze e alle intenzioni delle persone coinvolte nel processo di progettazione; sanno come “progettare per la gente“. Questo è vero per architetti e per User Experience Designer.
  • Progettare un’esperienza utente cellulare è una sfida, per l’ovvia ragione che lo spazio di uno smartphone è limitata. I migliori siti mobili offrono un design semplice, procedure di cassa semplici, pulsanti facilmente tappabili, font leggibili, grandi immagini e-soprattutto-un numero limitato di scelte.

Innovazione

  • Microsoft starebbe lavorando ad una nuova UI per l’Action Center e per Cortana per Windows 10 che si caratterizzerebbe per la presenza di card interattive che potrebbe ricordare l’esperienza d’uso offerta da Google Now. Cortana parlerà, dunque, al Centro Notifiche e viceversa e Windows 10 offrirà agli utenti contenuti personalizzati che permetteranno di non perdere mai un appuntamento o una notifica. Il tutto sarà svelato alla Build Conference 2016 dove si prevedono novità anche sul versante dell’intelligenza artificiale

Streaming

  • Se ne occuperanno meglio i blog di economia e se qualcuno dei lettori ne capisce è il ben venuto a spiegarlo nei commenti. Wired lo spiega ma non è stato chiarissimo. Io lo intendo così: Spotify è decisa a restare leader del settore streaming e per farlo è disposta a vendere l’anima al diavolo. Infatti, se ho capito bene, Spotify ha incassato un miliardo di dollari di debito convertibili in azioni. Questo permetterebbe a Spotify di avere subito liquidità da investire in marketing e sviluppo e agli investitori di diventare proprietari di un pezzo di Spotify non appena l’azienda entrerà in borsa. Operazione rischiosa se la crescita dovesse fermarsi.
  • Come qualcuno aveva già previsto SoundCloud sta avviando il proprio servizio a pagamento. Una nuova “visione del futuro della musica in streaming“, ha detto Ljung, che gestisce l’azienda come CEO. Il servizio si chiama SoundCloud Go e prevede accordo preventivo con le major, promessa di canzoni offline (che si possono ascoltare su smartphone anche quando non si è connessi a Internet), prezzo in linea con la media (9,99 dollari al mese, che diventano 12,99 se si utilizza un dispositivo iOS), streaming senza pubblicità. Questo potrebbe cambiare gli equilibri e i rapporti di forza in un mercato che si sta certamente espandendo ma che nello stesso tempo sta diventando sempre più affollato.
  • Nei numeri scorsi di Mixer si parlava di Spotify e Apple Music che hanno raggiungo rispettivamente 30 e 11 milioni di utenti paganti. TIDAL (il piccolo grande rivale) ha appena raggiunto i 3 milioni di utenti paganti. Tenendo presente che il costo mensile di abbonamento di Tidal è il doppio rispetto al costo degli avversari, la vera notizia è che 900.000 utenti si sono abbonati da giugno 2015 ad oggi. Questo significa che il mondo dello streaming a pagamento è davvero il futuro.
  • Una guida per poter ascoltare Google Play Music Offline. In italiano.
  • Lo streaming musicale registra incassi record. Questo grazie ad una diversa fruizione della musica degli utenti che si rivolgono meno alla pirateria, preferiscono lo streaming. E sulla cresta dell’onda sempre i soliti noti. Spotify riporta le migliori performance. La società scandinava si attesta come il primo servizio al mondo di musica in streaming arrivando a 30 milioni di utenti paganti e potrebbe crescere ancora in nuovi mercati emergenti.
  • YouTube si aggiorna e si migliora con due cambiamenti relativi all’esperienza musicale. Il primo riguarda l’interfaccia di visualizzazione che aggiunge un bottone “Altro da…” relativo all’artista del brano che si sta ascoltando. La seconda novità, invece, si focalizza sul risparmio di dati.

Assistenza vocale

Intelligenza artificiale

  • L’intelligenza artificiale già dialoga con noi attraverso i bot. Si tratta di conversational design, semplificando: l’idea di creare esperienze – principalmente mobile – che hanno nella struttura dialogica e nell’uso di bot la loro cifra principale. In concreto? Servizi sempre più gestiti in modo automatizzato; migliore profilazione delle abitudini e degli interessi degli utenti per creare offerte ad hoc e offrire esperienze sempre più personalizzate e – perché no? – predittive; possibilità di interazione esclusive uomo-macchina, cioè interi dialoghi che non implicheranno necessariamente la presenza di una persona fisica.
  • L’intelligenza artificiale può essere tanto stupida quanto gli esserei umani. A dimostrarlo è stata Microsoft, involontariamente, con un chatbot messo online su Twitter per interagire con gli utenti in carne e ossa. il chatbot è stato ritirato dopo poche ore in cui ha postato messaggi dai contenuti razzisti, sessisti e xenofobi. Proprio quello che fanno tanti umani sui social network.
  • Il cloud di Google sarà il più intelligente con il machine learning. La società di Mountain View ha lanciato in beta Cloud Machine Learning, una piattaforma che consente di creare applicazioni di apprendimento automatico sfruttando modelli pre-istruiti e la grande base di dati di Google. A detta della dirigenza di Big G, è seguendo questo approccio che si potrà intercettare una nuova ondata di innovazioni, differenziandosi dalla concorrenza di Aws e Azure.

Suond

Musica

  • Marcus Perez, che stranamente non viene nominato nell’articolo, è il ragazzo che chiedendo a Siri di eseguire un calcolo con risultato zero periodico, riesce a creare la sua personale beatbox. Bella storia sulla creatività umana e sulla difficoltà dell’assistenza vocale di rispondere a tutti gli utenti in modo intelligente.
  • Alcune impressioni sonore interessanti di Sara Marchesin su Batman vs Superman.

 

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #11

Mixer #11

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Innovazione

  • Il 21 marzo Apple presenta le sue ultime novità. Tante le ipotesi e tante le attese. Tra i tanti articoli letti sul tema, quello di Punto-informatico è il migliore. D. Galimberti fa il punto della situazione di Apple in lotta con la FBI. Comunque vada a finire la diatriba lascerà un segno nell’azienda (e date le posizioni pubbliche dei candidati alla Casa Bianca) e negli Stati Uniti. Apple deve fare i conti anche con la battuta di arresto delle vendite di tablet.
  • Secondo alcuni osservatori Apple sta diventando sempre più simile a Samsung. Tale sospetto, non del tutto infondato, deriva dalla decisione di Apple di diversificare la produzione di dispositivi ed entrare a far parte di più mercati e impossessarsi delle nicchie lasciate scoperte. Quello che ci si augura è che Apple non perda il suo fulcro della semplicità porgendo maggior attenzione all’user experience, dato che prodotti come Apple Watch e Apple Music non sono strumenti così tanto facili da usare.
  • Windows10 sta testando su mobile l’uso di “Cortana” come servizio di messagistica. Resta ovviamente anche l’app “Messaggi e Skype”. La notizia è stata data in esclusiva da plaffo.com
  • E’ in arrivo Aipoly, una applicazione per non vedenti, che riconosce oggetti e colori e racconta con una voce quello che sta vedendo la telecamera.

Streaming

  • Il “Saturday Night Live” prende in giro il servizio di streaming Tidal per la mancanza di continuità di trasmissione del servizio. A risolvere il black out una stagista a cui viene ordinato di imitare i vari cantanti richiesti. Il video è abbastanza esilarante e la stagista è Ariana Grande-Butera che dimostra le sue notevole qualità canore.
  • Jay-Z punta all’esclusiva sul suo TIDAL. Infatti ha ritirato i suoi album dagli altri servizi streaming. Evidentemente ha capito che se non lo fa lui per primo, non lo faranno gli altri. Vedremo quel che succede!
  • Deezer adesso disponibile anche su Apple Watch.
  • Apple Music sarà il primo servizio di streaming al mondo capace di includere remix dall’universo underground e mashup. È questo l’annuncio di Apple in relazione a una nuova partnership con Dubset Media Holdings, grazie a un sistema avanzato di gestione delle royalties. Anche se non si ancora quando sarà disponibile il servizio.
  • Chi usa windows phone si lamenta delle poche app disponibili per il sistema E tra le poche qualcuna importante abbandona Microsoft. Poi su Spotify nessuno ha capito bene cosa sia successo. Un primo comunicato faceva pensare che Spotify avesse deciso di non continuare a supportare le applicazioni per Windows 8.1 e forse anche windows10. Decisione però smentita.

Assistenza vocale

  • Microsoft ha recentemente aggiunto un trucco per l’integrazione Cortana in Microsoft Edge. Ora è possibile utilizzare digital assistant di Microsoft per ottenere contesto aggiunto per le immagini e non solo il testo. In pratica, mentre navighi alla ricerca di un prodotto, mentre leggi l’articolo puoi chiedere a Cortana di farti una comparazione di prezzo o prodotto sul web.
  • Amazon Echo potrebbe confondere la tua voce con l’audio della televisione o della radio perché Alexa non possiede ancora un riconoscimento biometrico. L’attivazione di Echo avverrebbe comunque solo se qualcuno richiamasse il comando di accensione. Improbabile ma non impossibile.
  • Google sta lavorando a rendere il suo assistente vocale indipendente dalla connessione. Ancora commette un 13% di errore ma siamo sulla buona strada. Intanto una guida per usare al meglio l’assistente vocale. Trovi le frasi da chiedere a OK Google in italiano.
  • Sono tante le cose che si possono chiedere a Siri, l’assistente vocale di Apple. Mauro Notarianni ne ha elencate 20. 20 cose che puoi chiedere a Siri, che ti possono essere utili nell’uso quotidiano.
  • Da uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine e ripreso da economictimes.indiatimes.com è risultato che gli assistenti vocali Siri, Cortana, S-Voice e GoogleNow non comprendono le richieste di aiuto riguardo abusi e violenza subita o in caso di tentativo di suicidio. Mentre sul tentativo di suicidio e sulla depressione tutti gli assistenti vocali hanno risposte multiple, anche se non soddisfacenti, se una donna subisce violenza solo Cortana fornisce i numeri per i centri anti violenza, ascolto e assistenza.
  • Presso gli AppStore ci sono diversi assistenti vocali oltre ai soliti che conosciamo. Il loro problema è la qualità di comprensione e il magine di errore ovviamente. Speaktoit è molto diffuso e abbastanza intelligente. Da provare!

Intelligenza artificiale

  • In questi giorni si è svolta la sfida di Go, gioco di strategia orientale, tra il programma di intelligenza artificiale AlphaGo, programma sviluppato da Google DeepMind (un’azienda britannica acquisita da Google nel 2014) e il sudcoreano Lee Se-dol, 18 volte campione mondiale di go. La sfida si è conclusa con un 4 a 1 per la macchina. Interessante l’opinione di Annamaria Testa su Internazionale, dalla parte dell’uomo.
  • Microsoft annuncia la piattaforma Project AIX, basata su Minecraft, che permetterà di testare sistemi di intelligenza artificiale (AI) nell’ambiente di gioco. Il programma avrà inizio a luglio e forse sarà aperto al pubblico.

Music & Sound

  • Notizia per i compositori da condividere (nominando Mixer o il blog, per favore). Musicathon è il concorso internazionale per lo sviluppo del sound logo di Seat. La casa automobilistica spagnola Seat, insieme ad Albertino che è ambassador del concorso, selezionerà 2 compositori che caricheranno sul sito Seat Italia un file mp3 ispirato al tema se Barcellona fosse una musica.
  • Samsung presso il segreto C-Lab, un “programma di innovazione che aiuta i dipendenti a coltivare le proprie idee di business creative.”  sta lavorando ad una nuova app musicale/sonora. La nuova app, al momento in versione beta, si chiama Hum On, con sottotitolo “Esplora il tuo pontenziale musicale”. In pratica registra il canticchiare della persona e trasforma anche il ronzio in note, musica e spartito. Il video mostra come funziona.
  • Il Guardian intervista Laurence Cummings, direttore musicale del London Handel Festival 2016 che si conclude l’11 aprile. Il maestro si svela, racconta come fruisce la musica, quali sono gli strumenti e i periodi storici preferiti. Nel frattempo è possibile ascoltare la musica e vedere qualche video interessante.
  • Salvaguardare il proprio udito può fare la differenza per il resto della vita. Perdere l’udito non è cosa tanto difficile: un uso scorretto delle cuffie e/o auriculari, questioni genetiche o tendenza al diabete possono creare seri problemi. D’altronde parlare ed ascoltare sono due elementi fondamentali per la nostra salute e per la nostra felicità. Quindi prevenzione!
  • Facebook ha integrato Spotify su Messenger in modo da poter condividere con gli amici la propria musica preferita.

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Architettura dell’informazione sonora – Mixer #10

Mixer #10

Selezione settimanale di notizie sull’ Architettura dell’informazione sonora, Innovazione, User Experience, Streaming, Audio, Musica e Sonorità.

Innovazione

  • NEC ha comunicato una nuova tecnologia sonora per il riconoscimento e sblocco dei dispositivi. NEC sta testando il modo in cui il suono risuona nel canale uditivo per identificare una persona creando auricolari e microfoni adatti per misurare l’acustica dopo l’invio di un suono. La tecnologia sarà disponibile nel 2018.
  • La Toyota con il suo Toyota Research Institute è la casa automobilistica maggiormente rivolta al futuro. La visione e la direzione che il presidente Akio Toyoda ha indicato quando ha fondato il centro è: Mobilità per tutti. Una volontà che si riflette in Project Blaid, un dispositivo indossabile che promette di assistere le persone non vedenti aiutandole a riconoscere ciò che le circonda.
  • In questi giorni è stato brevettato, dalla start up italiana Recwon, un nuovo formato file chiamato MP5 indicato per multimedia e per applicazioni industriali. Si tratta di un formato che prevede la possibilità di avere più tracce multimediali sincronizzate in un unico file con la possibilità di inserire i certificati di protezione e autenticazione. Sentiremo se avrà ulteriori sviluppi.
  • Samsung ha brevettato un auricolare senza fili per ascoltare la musica. Il dispositivo si può facilmente trasformare in una cuffia per fare o ricevere telefonate. Lo sviluppo prevede in futuro un’ interfaccia olografica.

Streaming

  • Gli avvocati di Spotify stanno combattendo contro una massiccia class action avviata da David Lowery, che richiede dai 150 ai 200 milioni di dollari per il mancato rispetto dei diritti e licenze. Questo potrebbe essere solo l’inizio di una lunga serie di cause che coinvolge anche altri servizi di streaming di musica disponibili nel mondo. Una lunga battaglia che potrebbe modificare gli assetti dell’industria musicale.
  • Pochi giorni fa è stata, di fatto, confermata la condanna ad Apple (La Corte Suprema degli Stati Uniti si è rifiutata di prendere in esame l’appello) per pratiche volte ad aumentare il prezzo degli ebook ritenute lesive della libera concorrenza. Gli stessi dirigenti, oggi, si trovano a guidare la stessa pratica nel mercato musicale. Sarà il caso di dare un’occhiata?
  • Lo vediamo e sentiamo ogni settimana su Mixer: la forza di Spotify sono le playlist. Spotify ne sforna più di una a settimana, da quelle più comuni per i runner o dedicate alla festa della donna (le donne che dominano la classifica), a quelle più strambe come quella per partorire. Su Quartz, Corinne Purtill, afferma che non sia poi così necessaria una playlist per un momento in cui può accadere di tutto, a meno che non sia uno dei tanti modi per scacciare l’angoscia e godersi il momento.
  • Questa settimana sono passati sotto i riflettori degli osservatori del settore Samsung e Tidal. Il primo, Samsung, ha dichiarato di voler chiudere Milk Music, il suo anonimo servizio streaming. Servizio gemello di Apple Music ma che non è mai partito veramente. Ma la chiusura, chissà perché, ha fatto pensare al possibile acquisto di Tidal, servizio streaming che viene dato sempre per spacciato ma su cui Dj Jay- Z è sempre disposto ad investire. Alla fine della fiera e di tanti articoli, al momento, Samsung smentisce di essere interessata a Tidal e Tidal si mostra interessato al mercato dei video.
  • Pandora sta studiando il modo di connettere gli artisti con i fans attraverso AmpCast. Il servizio è ancora riservato a pochi ma i primi test stanno dando grandi soddisfazioni.

Music & Sound

  • FSNews Radio la web radio delle ferrovie dello stato, questa settimana, ha lanciato “App FSNews Radio”, applicazione gratuita della web radio che consente di accedere dal proprio dispositivo mobile alla diretta radio e seguire gli aggiornamenti in tempo reale sul traffico dei treni, le news generaliste, gli approfondimenti sul Gruppo FS e le ultimissime hit musicali. Ogni giorno, 24 ore su 24, aggiornamenti sulla circolazione ferroviaria con i notiziari “Infomobilità”.
  • Sabato 12 marzo sarà presentato L’Archivio sonoro della Campania. Quattro anni di lavoro e ricerca per raccogliere oltre cinquemila documenti (sonori, fotografici e audiovisivi). L’archivio fa parte della rete degli archivi sulle tradizioni musicali popolari promossi da Altrosud d’intesa col Mibact e si propone di valorizzazione il patrimonio musicale popolare campano e promuovere il territorio. Il lancio sarà accompagnato da una serie di incontri che consentiranno un’immersione nei riti devozionali della Settimana Santa, tra esibizioni dal vivo di alcune confraternite, una mostra fotografica, interventi di studiosi e degustazioni di dolci e liquori del tempo di Pasqua.

Dal Blog

  • Questa settimana non sono riuscito a completare il ciclo del sonoro da Oscar 2016 raccogliendo i vincitori. Me ne scuso. Arriva presto, però! Promesso!

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