Questa settimana e per un paio di settimane vi parlerò del film “The Terminal” per parlare di contesti sonori e luoghi. Oggi trovate il trailer ma, se potete, vi consiglio di rivederlo. E’ un buon film e può essere d’ispirazione. Non vi siete mai trovati come a vivere sospesi? In attesa di qualcosa? Il sottotitolo è appunto “Life is waiting”. Scommetto che aspetta tutti!

Da Wikipedia

New York, Stati Uniti. Viktor Navorski è un cittadino di una (immaginaria) nazione dell’Europa dell’est, la Krakozhia. Quando atterra a New York, scopre che nella sua nazione è avvenuto un feroce colpo di Stato, proprio mentre si trovava in aereo, diretto verso l’ambita America. Costretto a sostare nell’Aeroporto Internazionale John F. Kennedy, con un passaporto ormai privo di validità, Viktor si vede negato il visto d’entrata per gli Stati Uniti e impedita, da parte del capo della sicurezza Frank Dixon, la possibilità di far ritorno a casa, dovendo quindi restare all’interno del terminal dedicato ai voli internazionali, senza possibilità di varcare la frontiera. Con il passare dei mesi, Viktor scoprirà a poco a poco il mondo del terminal, pieno di personaggi originali ed inaspettate manifestazioni di generosità, divertimento e, perfino, romanticismo. Si sviluppa, quindi, la storia di una persona che si adatta a vivere in un nonluogo, che per la maggior parte delle persone è solo un punto di passaggio, imparando l’inglese, facendosi accettare e stringendo delle relazioni con le persone che lavorano nell’aeroporto, fino a trovare anche l’amore per una dolce hostess, Amelia Warren.

In questo film si mettono in evidenza tutte le caratteristiche del non-luogo e si mettono in contrapposizione le forme di comunicazione verbale e non verbale. La comunicazione non verbale prevale sulla comunicazione verbale. Se le nostre parole non sono coerenti con le nostre azioni le azioni prevarranno su quello che noi diciamo.

The Terminal è sicuramente un film da rivedere e da riascoltare.

Di seguito i link che ho dedicato a questo film e a questo argomento

The Terminal: il non luogo e le architetture dell’informazione 1/3

The Terminal: il non luogo e le architetture dell’informazione 2/3

The Terminal: il non luogo e le architetture dell’informazione 3/3

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