Quali sono gli UX design Trend 2019? Cosa ci possiamo aspettare o potremo vedere o sentire in questo anno? Lo so che sono in ritardo rispetto a tutti i blog di settore. Ma poco importa. A me piace mettere ordine nei miei pensieri. Arrivare prima non è tra le mie priorità.

Da quel che leggo, le opportunità per coloro che si stanno affacciando alle discipline comprese dall’UX design sono in continua crescita. Prova ne è, per esempio, che coloro che hanno frequentato il master in architettura dell’informazione hanno tutti trovato lavoro.

E questo fa ben sperare in una comunità che si allarga e cresce. Una comunità grande nei numeri come nei contenuti potrebbe, più facilmente, migliorare i servizi digitali nel privato e (speriamo) anche nel pubblico dove si sta facendo un grande lavoro di indirizzo condotto dall’Agid – Agenzia per l’Italia digitale.

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Prima un auspicio: la progettazione

Prima di passare ai trend di questo 2019 vorrei esprimere un auspicio per questo 2019 (certamente) ma anche per gli anni a venire. Auspico che sempre più persone, almeno per chi ne sente una responsabilità, cii sia un impegno maggiore a divulgare il concetto di progettazione.

Nessuno si senta escluso. Progettazione, programmazione pianificazione, ritengo siano elementi fondamentali per uno sviluppo consapevole del web e del nostro Paese reale.

Per la mia esperienza, invece, in molti puntano agli strumenti, alla manualità e poco al pensiero. Si pensa molto alle tattiche e poco alle strategie.

Un giusto mezzo penso sia utile a tutti. E ve lo auguro.

Pensare a lungo termine

E dunque è sempre un buon momento per cominciare a pensare a lungo termine. A cosa sarà, a cosa ci sarà dopo di noi.

Chi mi conosce ha ben presente la mia fissazione per il futuro, i miei continui resoconti e programmi ne sono la prova. Sono convinto che su ha bisogno di progetti e pensieri a lungo termine, anche per risolvere le emergenze di breve termine.

UX Trend 2019

Ho raccolto alcuni dei trend che ritengo più interessanti letti su UX trend. Anche se mi sono sembrati più consigli ad personam. In altri luoghi si è a lungo parlato della personalità del designer, delle sue qualità umane.

Non so se sia vero. Qualcuno sostiene che i designer siano impegnati a ripetersi alcuni mantra. La materia sta diventando ridondante. Chissà.

Io penso che la sostanza rivoluzionaria della disciplina sia in se, nell’applicazione quotidiana.

UX trend sostiene che

i progettisti sono troppo impegnati a progettare e meno a collaborare con le persone o con altri progettisti; che sono spinti ad orientarsi verso risultati a breve termine.

Certamente non saremo noi a salvare il mondo.

La nostra ossessione per i metodi di progettazione

Google ci ha reso pigri: “Come fare un diario di studio”; “Quando utilizzare un menu di hamburger”; “Modello di persona PDF”. Dopo alcune ricerche, ci ritroviamo a seguire una guida passo passo creata da qualcun altro. E, proprio così, dimentichiamo l’aspetto critico del nostro lavoro.

Essere aperti

L’ho già raccontato su queste pagine. Una mia amica a cui ho chiesto un parere sulla pagina che ho scritto sull’architettura dell’informazione mi ha chiesto se non si trattava di una disciplina che non vuole farsi comprendere. Quindi non tanto una difficoltà a capire cosa sia la disciplina ma una volontà da parte nostra a non volerci far capire.

In un mondo di condivisione questo non solo non dovrebbe esistere, ma soprattutto non ha più senso.

Altri trend del 2019

Ho perso i link e me ne scuso. Qui ho segnato alcuni trend che seguirò sul blog ma anche sulla newsletter.

Interfacce utente voce

Sicuramente bisognerà seguire gli assistenti vocali che stanno crescendo di giorno in giorno. Se il 2018 è stato l’anno dei lanci, il 2019 è l’anno del consolidamento. Amazon con Alexa e Google con Google Assistant fanno progressi di giorno in giorno. Attenzione però, non è un processo esaurito. Anzi. Siamo in una fase sperimentale. Qualcosa si può già immaginare. Almeno, i discenti al corso di progettazione chatbot hanno immaginato e realizzato alcuni progetti molto interessanti.

Il blog terrà d’occhio e d’orecchio questo mondo e questa nostra società sempre più vicina all’immaginario futuristico, robotico e fantascientifico che qualcuno si aspetta dagli anni Sessanta.

Micro-Interazioni

Le microinterazioni sono alla base di tutte le azioni che eseguiamo ogni giorno attraverso i dispositivi mobili e, considerando che il mobile è in costante crescita, l’user experience si concentrerà molto su questo tipo di dinamiche.

Controllo basato sui gesti

Se da un lato un forte sviluppo è presente in campo vocale non si deve dimenticare il controllo basato sui gesti.

Apple per esempio sta ripensando l’interazione delle persone con gli smartphone. Come se avesse “dismesso”, per così dire il suo sviluppo sulla tecnologia vocale e rimesso mano allo sviluppo degli smartphone.

Siri, infatti, è rimasta un po’ indietro rispetto ai concorrenti. Sentiremo…

Rispetto al mobile

Il motivo principale per cui Apple e Google hanno deciso di optare per la navigazione basata sui gesti è l’opportunità allettante di risparmiare più spazio sullo schermo per le app. Tuttavia, poiché le interfacce gestite da gesti significano anche controlli nascosti, un utente potrebbe sentirsi confuso. E questo può portare a una scarsa esperienza utente.

Sulla base dei gesti, i progettisti di UX hanno lavorato al ripensamento dell’interazione con le nuove generazioni di smartphone e in questo 2019 troveremo sempre più conferme di questo incredibile cambiamento.

Vedi e senti

L’aspetto cinematografico è diventato un must per i produttori di video. Le immagini continueranno ad avere una importanza fondamentale.

La rappresentazione sarà sempre più realistica e meno astratta, vedremo immagini pulite e modulari con una combinazione armonica di forme. Una sensazione di naturale transizione e perfetta integrazione tra vista e suono.

Conclusioni

Mi pare dunque che il trend sia quello del consolidamento delle tecnologie già sviluppate negli ultimi due anni.

Per affrontare questo mondo è necessario essere pronti al cambiamento. Come al solito non credo nelle prescrizioni, ciascuno di noi affronterà il futuro a modo suo, con le sue qualità e soprattutto con i suoi talenti.

E se proprio avete bisogno di una prescrizione anche da parte mia, una sola cosa posso dire: condivideteli questi talenti. Che dentro il cassetto non sono (e non valgono) niente.

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