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Dura la vita da blogger. Specialmente se ci sono 40 gradi e il tuo ufficio si affaccia alla vista del mare. Certo alla base di tutto c’è sempre un certo piacere. Il piacere di studiare, condividere conoscenza, leggere. Si tratterebbe (forse) di svolgere anche un ruolo sociale importantissimo: arricchire il web di qualcosa che si pensa abbia un valore. Si riesce? Ci riesco? Chissà. E poi vedere aziende che vanno in ferie, e non dovrebbero andare, mi ha fatto venire una gran voglia di lavorare.

Magari si tratta di pensieri deliranti. Se pensate così, mi perdonerete, è il caldo.

Caro (lettore) amico ti scrivo,

Tutte le volte che scrivo un articolo immagino che tu, lettore, siai seduto davanti a me e mi chieda le tue curiosità su cosa sto scrivendo. È un modo che mi permette di essere il più concreto possibile, di semplificare, per quanto posso, concetti che per me, nella mia testa, sono sottintesi. Ma soprattutto mi permette di essere sereno con me stesso.

Il blog è nato il 3 luglio del 2015. È nato per uno scopo. Cioè porre l’attenzione verso una piccola parte dell’architettura dell’informazione. Cioè della parte sonora, dell’architettura dell’informazione in contesti sonori. Nel tempo, però, a questo blog si sono aggiunti altri lettori ed io ne ho cercati di nuovi.

Le cose cambiano

Nel tempo ho raccolto i consigli degli amici, ascoltato i detrattori, riflettuto sui miei obiettivi.

Molte cose, in questi tre anni, sono cambiate. Però penso di aver cercato di mantenere la barra dritta sul tema degli assistenti vocali, sulle nuove tendenze che il mondo sonoro è intento a perseguire, e, per quel che vale, sulle nuove sfide dell’architettura dell’informazione, sulle sfide che io, personalmente, penso siano nuove frontiere.

Per me, questo, fa parte della progettazione di ecosistemi digitali sonori. Come architetto dell’informazione non me la sento di scrivere riguardo categorizzazioni e tassonomie, di cui si trova un po’ di tutto. Il mio contributo, penso, sia quello di leggere in profondità il web e la società che vive il web. E lo faccio con una lente che è quella dell’architettura dell’informazione, dal punto di vista uditivo.

Vita da blogger

Dicevo. In questi 3 anni, sono profondamente cambiato personalmente. Ho avuto certe sberle, che non te le sto qui neanche a raccontare. Il cambiamento sembra bello a parole, ma se vediamo che certe cose non cambiano mai è perché il cambiamento è doloroso. E l’essere umano non vuole soffrire.

Per come la vedo io, per come lo sento e lo vivo, il mio messaggio è sempre rimasto uguale. E per quello che è cambiato, il sito non è più (solo) un blog ma è un sito personale che mi racconta. Per questo ho creato apposite sezioni che leggo come distinte. Ho creato una sezione di Tecnologia Sonora, per tutta la parte hardware, una pagina dedicata alla mia agenzia di comunicazione e, infine, ma sempre in primo piano, per chi mi legge, è rimasto il blog di architettura dell’informazione sonora.

Forse sono risultati vincenti (e convincenti) articoli che mi hanno dato grande soddisfazione come l’articolo sui registratori digitali. Oppure come la collaborazione con la Zoom per il suo Zoom Q4n. Ma questa è la legge dei numeri. E nella vita da blogger, anche per motivarsi un po’, i numeri contano.

Divulgazione dell’architettura dell’informazione e dei chatbot

Da parte mia, di qualunque cosa scriva su questo blog, penso sempre di offrire il punto di vista di un architetto dell’informazione e un punto di vista sonoro. Lo ripeto.

Per me era ed è necessario divulgare e far conoscere l’architettura dell’informazione a un numero più vasto di persone possibile. Più persone conosceranno l’architettura dell’informazione, più persone ne faranno uso, più il web italiano potrà essere migliore.

Così come sono convinto che sia compito degli architetti dell’informazione raccontare e spiegare i chatbot, gli assistenti vocali, e quella parte di dispositivi che si identifica con una interfaccia conversazionale.

La mia comunità di riferimento pensa che sbaglio? Voi lettori mi dite di no. Ad ogni modo io sono aperto al confronto. E data la mia lontananza fisica non trovo modo migliore che questo blog come punto di incontro e centro di studio.

Alla ricerca di una tribu

C’è sempre la voglia di creare una comunità, di incontrare simili, discutere su argomenti che si ritengono importanti e che difficilmente si riesce a trattare con le persone che ci circondano. Se un obiettivo è stato raggiunto dal blog è che, se oggi si parla di assistenza vocale, voce, suono e progettazione, molte persone pensano a questo blog.

Si tratta di piccole o grandi conquiste, a seconda di come si vogliono vedere. In ogni caso momenti importanti.

E questo blog o sito, sta diventando, per quello che si può, un centro di studi, una comunità con cui parlare, con cui, dal profondo della provincia italiana, ci si possa confrontare.

Non penso di essere il solo, in questa ricerca. Se ci sei anche tu. Batti un colpo.

Buon ferragosto!

Forse neanche questa volta sto parlando di architettura dell’informazione. E me ne scuso. O forse si. Perché riordino le idee, perché magari riordinate le vostre. E un architetto dell’informazione riordina sempre.

Spero possiate apprezzare questo post, anche per il solo fatto di essere stato scritto con un ventilatore sparato sul PC (che altrimenti si bloccherebbe, tanto fa caldo). Chi conduce una vita da blogger non si ferma mai. Per uno strano spirito di servizio.

Chi legge e vuole contribuire alla sostenibilità di questo blog, può pure farmi un regalo, se lo vuole. Oppure può iniziare a farsi un regalo. Non è mai il momento sbagliato.

Mentre tra una tastiera e qualche ora di mare, stanno nascendo numerosi progetti che vi racconterò più avanti e che sono impegnato a realizzare.

Vi auguro un buon ferragosto, buone vacanze, se le state facendo in questi giorni; o buon relax se state lavorando mentre tutto intorno a voi tace. Vi sono vicino, almeno quanto voi siete vicini a me! Buon tutto! E alla prossima settimana, come sempre!

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