Il WIAD Bari 2018 è alla sua prima edizione ed è un piacere sapere che al Sud crescano iniziative di questo genere. Per l’occasione ho intervistato Bianca Bronzino, coorganizzatrice dell’evento e persona che ritengo molto interessante. L’altro organizzatore è Nino Lopez, che intervisterò più avanti, dopo il WIAD18. Bianca Bronzino è una di quelle persone che si incontrano al Summit di architettura dell’informazione. Almeno quando si riesce ad andare. Si tratta di una persona solare ed entusiasta della disciplina.

Bianca è tra le persone più attive tra la comunità di architetti dell’informazione. Sicuramente tra le più attive della pubblica amministrazione, che io conosca. È una di quelle persone che spesso lavorano nell’anonimato ma che ogni giorno contribuiscono a far crescere e innovare l’amministrazione pubblica. Lavoro lento, come sappiamo, per i molti limiti che le istituzioni hanno rispetto al periodo storico che stiamo vivendo, ma anche più stimolante, se vogliamo.

WIAD Italia 2018

Quest’anno in Italia ci saranno 5 WIAD sparsi per tutta l’Italia. Un’occasione unica per tutti coloro che vogliono conoscere e approfondire, anche per la prima volta, l’architettura dell’informazione. In ogni città, Palermo, Bari, Roma, Genova e Trento, ci saranno eventi di grande spessore professionale.

La scorsa settimana, se ve lo siete persi, per il WIAD Genova ho intervistato Marco Tagliavacche, organizzatore del WIAD Genova e presidente di Architecta. Il tema è uguale per tutti in tutto il mondo. IA for Good. Architettura dell’informazione per il bene comune.

WIAD Bari 2018

Programma ricco quello per il WIAD Bari. Tra gli speaker a Bari si potranno ascoltare.

Clementina Gentile, Service Designer, consulente UX presso Namahn a Bruxelles, occupandosi di UX e attualmente entrata a far parte del team di progettazione di Proximus, sempre a Bruxelles. Federico Badaloni, responsabile dell’area di Architettura dell’informazione e User experience design della Divisione Digitale del Gruppo Editoriale L’Espresso. Gianluca Brugnoli, ricercatore e docente al Politecnico di Milano dove tiene corsi su UX Design, Service Design, Design Thinking. Federico Parrella, designer e docente. Attualmente insegna nelle università di Roma (ISIA / Design del prodotto di comunicazione e RUFA / Information Design) e di Milano (IULM / Master IA Visual, Interaction, Wearable design). Rosa Lanzilloti, docente presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari. Pino Bruno, Direttore Responsabile dell’edizione italiana di Tom’s Hardware.

L’intero programma e maggiori informazioni li trovate sul sito web. Sarà sicuramente una mattinata interessante. Da non perdere!

Intervista a Bianca Bronzino

Bianca Bronzino sul web racconta molto di se stessa. E prima di leggere le risposte, che ci ha concesso con grande disponibilità, è interessante leggere la sua attività professionale.

Si occupa degli strumenti digitali, della loro interoperabilità e user experience, per la Regione Puglia. Ha contribuito alla realizzazione di SIRTur, il sistema informativo regionale turistico, lavorando su architettura e contenuti. Coordinatrice del tema Innovazione per il Piano Strategico del Turismo Puglia365.

Bianca, come sei venuta a contatto con l’architettura dell’informazione e l’User Experience?

Nel 2012, per l’ente in cui lavoro, il Teatro Pubblico Pugliese, ho contribuito alla realizzazione della piattaforma Pugliaevents.it, con una società molto orientata all’utente finale [H-art, se si può dire]. Successivamente la neo-nata agenzia regionale del turismo Pugliapromozione decise di partire da lì per riprogettare il portale turistico Viaggiareinpuglia.it, cominciai quindi a cercare informazioni online e venni a conoscenza di Architecta e del Summit, che si sarebbe tenuto da lì a breve. Ho partecipato all’evento e ai due workshop – illuminanti – di Federico Badaloni e Luca Rosati e non esagero se dico che da lì la mia vita professionale è cambiata. Riprogettare nel 2014 l’architettura turistica pugliese con Luca è stata un’esperienza entusiasmante, sublimata poi dal feeling nato l’anno dopo con Federico rileggendo e rivedendo insieme la parte matematica del suo libro “L’architettura della comunicazione“. Se “siamo ciò che connettiamo“, loro due esprimono perfettamente il grafo della mia essenza professionale, in questo momento.

Con lo stesso principio di connessione, relazione e sincronicità, è nato lo UX Book Club a Bari ( qui la pagina Facebook), un anno fa, mettendo insieme le menti più vivaci e innovative che avevo intorno a me.

Su LinkedIn si legge che sei la Coordinatrice INNOVAZIONE per il Piano Strategico del Turismo 2016-2025 della Regione Puglia, e credi fortemente nel progetto di Ricerca e Innovazione RIA Horizon2020 CITADEL per cui la Regione Puglia è use-case: “Empowering Citizen to TrAnsform European PubLic Administration for Better Public Value”. Che combini in Puglia?

In Puglia mi occupo di web e tecnologie per il turismo e la cultura, con un piede nella comunicazione e uno nell’informatica, tra umanisti e “nerds”. Il turismo digitale è un settore molto stimolante che ha riunito le mie due anime, quella matematica del percorso di studi, e la comunicazione delle mie esperienze lavorative. Poter applicare modelli sociali e logiche algoritmiche alle dinamiche di operatori turistici, luoghi e contenuti è molto stimolante e mi fa sentire orgogliosa di essere rimasta al Sud.

Qual è la tua “giornata tipo” professionale?

Dedico la prima ora delle mie giornate lavorative alla lettura delle mail e alle risposte più immediate; le altre tre ore mattutine sono per riunioni e incontri sullo stato di avanzamento delle attività; il pomeriggio lo dedico di solito a scrivere i documenti più impegnativi e a strutturare i progetti più importanti. Vivo le mie giornate in un’agenzia regionale che assomiglia ad un’agenzia di comunicazione, per tanti aspetti; in una redazione digitale, immersa nella normale routine di un’amministrazione pubblica, tra atti e determine. La mia giornata tipo è fatta soprattutto di mail e relazioni tra enti, documenti di progetto e scrittura di atti pubblici; ma lavoro a stretto contatto con chi si occupa di foto, immagini, copy, bug, test vari e social network. Un contesto molto vivace, giovane e creativo, dove (quasi) tutto ha un risvolto positivo e riusciamo ad avere (quasi) sempre il sorriso sulle labbra.

Quale parte del tuo lavoro preferisci?

Adoro le ore dedicate al brainstorming, quelle in cui puoi dire tutto, anche l’irrealizzabile, prima di passare a ciò che è fattibile. Soprattutto perchè lo facciamo in una pubblica amministrazione: è bello sognare anche qui, pur dovendo poi riconoscere dei limiti dovuti al ruolo autorevole che abbiamo, come servizio pubblico.

Quali sono i tuoi strumenti di lavoro?

Il telefono e le mail, prima di tutto. Poi Office e Google Drive, con G-suite annessa. PowerPoint per schemi, sintesi e infografiche. Pochi strumenti tecnici UX, per ora.

Lavori principalmente per la pubblica amministrazione. Come vedi, dall’interno, la digitalizzazione della pubblica amministrazione?

Con l’ARET Pugliapromozione abbiamo avviato un importante progetto di Amministrazione digitale, che comprenderà anche una fase di User Research, proprio perchè la digitalizzazione avviene spesso in maniera disordinata e si creano gap a tutti i livelli, anche tra le persone, che devono allinearsi a esigenze digitali sempre più impellenti, spesso senza avere gli strumenti e le competenze adeguati per farlo. Si lavora con tecnologie obsolete e dati che aumentano a dismisura, con concetti di “open” e di “privacy” da padroneggiare, scarsa interoperabilità tra enti, accountability e trasparenza ancora calate dall’alto più che “valori” da portare avanti. Ma è una bella sfida.

Tu e tutto il gruppo di lavoro dall’esterno sembrate essere proprio degli innovatori. Un esempio e una guida per il Sud. Come vi vedete voi? Quali sono le sensazioni o i feedback che ricevete?

Direi che l’orgoglio è ben reso dall’hashtag #weareinPuglia che usiamo per la comunicazione (solo su Instagram ci sono più di 800.000 post con hashtag #weareinpuglia); la campagna “We are CREATIVE in Puglia” rende il mood 🙂

Quest’anno per la prima volta il WIAD approda a Bari. Cosa ti aspetti? Cosa si deve aspettare chi viene ad ascoltare?

Io e Nino Lopez abbiamo voluto affrontare questa sfida, perché ci aspettiamo di far scoccare qui la scintilla dei Summit di Architecta: di stimolare curiosità, provare meraviglia, (far) tornare a casa con il desiderio di cambiare qualcosa di ciò che usiamo e/o progettiamo ogni giorno.

Chi verrà troverà la qualità di Architecta, l’entusiasmo dei Summit, la possibilità di col-legarsi a persone visionarie e coscienziose, consapevoli di essere i progettisti di oggi e di domani.

Durante il Summit hai vinto il contest di idee per una comunità di architettura dell’informazione. Che idee bollono in pentola per Bari e per la Puglia?

Condividere idee in contesti non lavorativi è proprio entusiasmante per me: si sperimenta l’ignoto, si cambia punto di vista, si esce dalla propria comfort zone. Ma non basta.

La mia idea per Architecta era quella di scrivere capitolati pronti all’uso per svecchiare i modelli di preventivi che girano sul web e non comprendono nella progettazione l’architettura informativa e la UX. Non essendoci competenze nuove in giro, non è facile scrivere da soli ciò che si vuole, con metodi che non si conoscono. Ecco allora la necessità di fornire modelli pronti all’uso a cui ispirarsi. Per la comunità locale, invece, le idee sono tante! Dalla formazione online al desiderio di un campus estivo per incontrarsi più di una volta all’anno, alla mappatura della community, a progetti sociali per sperimentare nuove metodologie. Io guardo gli Architecti in Italia con grande stima e ammirazione e considero la creatività italiana un valore che gli Architetti dell’informazione dovrebbero giocarsi per diffondere il proprio “design”: le case italiane sono ammirate in tutto il mondo, potremmo diffondere la stessa suggestione, dando uno stile unico e inconfondibile ai nostri spazi digitali!

Il progetto Puglia365 arriva fino al 2025. Quali prospettive ci sono, secondo te, per l’architettura dell’informazione?

Il Piano Strategico del Turismo Puglia365 punta al 2025, sì. Non è facile immaginare cosa sarà. Il Polimi, Osservatori.net, dice “Il turista digitale corre, l’offerta rincorre”: sembra una condanna. Forse il segreto è proprio qui, bisogna smettere di correre.

L’architettura delle informazioni per me è il trampolino per arrivarci, così lontano, mentre tutto il resto può cambiare. Una buona Architettura fa andare lontano, ma bisogna progettare con competenza la distribuzione dei contenuti on e off line, con un pensiero anche a ciò che succederà ad ogni informazione dopo averla pubblicata. Come dice Badaloni, il lavoro ormai inizia quando si pubblica qualcosa, non come prima, quando il lavoro di progettazione e scrittura terminava con l’invio di un testo o un progetto ad una testata o ad un’agenzia.

Dovremo rendere trovabili contenuti ad una generazione abituata a fare poco sforzo per avere qualsiasi cosa, perché tutto è già profilato e intuito da sistemi intelligenti. Nel sovraccarico di informazioni già indirizzate, si dovranno pensare soluzioni per la memoria e la conservazione, per l’integrazione di contenuti prodotti dagli utenti stessi, pensare a strumenti per ricavare informazioni dalla immensa (big) mole di dati (sempre più open) che produciamo e diffondiamo.

E per finire le ultime 3 domande più leggere. Consiglia un libro

GEB! “Goethe, Escher, Bach: un’Eterna Ghirlanda Brillante” di Douglas R. Hofstadter

Consiglia un brano musicale o un cd

Il Concerto n.3 di Rackmaninoff

Consiglia un film

Il sempreverde MATRIX del 1999

«Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.»

Onlife, per dirla come Luciano Floridi 😉

Grazie!

Non mi resta che ringraziare Bianca Bronzino per il suo entusiasmo e la sua vulcanicità di idee. Auguriamo un buon lavoro e a rivederci presto!

Aspettando il WIAD 2018

Intervista a Marco Tagliavacche per il WIAD Genova 2018; Daniela Costantini per il WIAD Trento, Carlo Frinolli per WIAD Roma e Luisa Di Marino per il WIAD Palermo 2018.

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