Il WIAD Genova, come leggiamo dal sito dedicato

è nato dalla volontà di portare nella città un evento dall’alto contenuto formativo. Che mettesse in risalto le tematiche legate all’ Architettura delle Informazioni facendo da volano ad iniziative pubbliche o private. E che potesse attrarre sia le comunità locali ma essere anche punto di riferimento per il Nord Ovest.

World Information Architecture Day

Il World Information Architecture Day, detto anche WIAD, è la giornata mondiale, organizzata dall’Information Architecture Institute, in cui la comunità degli architetti dell’informazione di tutto il mondo, si ritrova per condividere informazioni, idee, ricerche. Lo fa organizzando eventi a livello locale in un modo coinvolgente e non convenzionale.

Il WIAD 2018 si terrà il 24 febbraio contemporaneamente in 56 sedi, 25 paesi e 5 continenti diversi.

In Italia si terrà in 5 città: Bari, Palermo, Roma, Trento e Genova.

IA for Good

Tema di quest’anno è “IA for Good”. Architettura dell’informazione per il bene comune. Come usare l’IA per proteggere la civiltà umana dalla disinformazione. Imparare. Condividere. Crescere.

WIAD Genova

Il Wiad Genova si svolgerà presso la Facoltà di Architettura, che si trova  in  Stradone di Sant’Agostino, 37 di Genova.

La mattina sarà l’occasione per ascoltare gli ospiti e gli speakers esperti. Nel pomeriggio si potrà partecipare ad un workshop. Un momento di formazione e confronto.

Gli speakers di Wiad Genova 2018

Gli speakers del WIAD Genova sono molto interessanti. Si potranno ascoltare gli interventi di Chiara Danese ( Designer, Digital Strategist, Consulente), Andrea Resmini, (Information Architect, Professor, Researcher); Marco Bertoni (Product Envisioning & User Experience) tra i più conosciuti. Ma anche Andrea Violante, Diego La Vecchia e Marco Tagliavacche. Quest’ultimo anche organizzatore del Wiad Genova e che intervisto di seguito.

Tutte le informazioni e i biglietti si trovano sul sito wiadgenova.it

Intervista a Marco Tagliavacche

Marco Tagliavacche, oltre ad essere il promotore del WIAD Genova, è architetto dell’informazione. Ed è anche l’attuale presidente di Architecta, l’associazione nazionale che riunisce i maggiori architetti dell’informazione italiani.

L’associazione promuove la conoscenza, la diffusione e la crescita dell’architettura dell’informazione in Italia. E sarà sponsor di tutti i Wiad italiani.

(Anzi, se qualcuno vuole contribuire a diventare sponsor del WIAD più vicino alla propria zona di riferimento, la disciplina e i suoi cultori ringrazieranno di cuore).

Come sei venuto a contatto con l’architettura dell’informazione e l’User Experience?

In università, quando follemente mi sono re-iscritto nel 2009, per completare qualcosa che fino a quel momento non ero riuscito :-). Due professori illuminati di ingegneria durante le loro lezioni mi parlarono di architettura dell’ informazione e user experience e mi suggerirono di seguire “Architecta” da li in poi fu solo amore.

Qual è la tua “giornata tipo” professionale?

La mia giornata tipo professionale, lavorando con un team dislocato in tutto il mondo, è iniziare con un paio di call conference per fare il punto della situazione e lo stato avanzamento lavori dei vari task UX/UI aperti. Poi verifico le mie attività e inizio la mia giornata che attualmente è molto incentrata sulla definizione delle brand guideline e UX Guideline dei prodotti interni.

Quale parte del tuo lavoro preferisci?

Ce ne sono due. La prima è quando posso fare un po’ di ricerca sullo stato della UX in campo industriale, guardando quello che succede e cosa stiamo facendo noi come azienda, prima di tutto. L’altra è la parte di prototipizzazione delle interfacce.

Quali sono i tuoi strumenti di lavoro?

Carta, penna, matite , pennarelli , post it, lavagne adesive e un paio di tool per prototipizzare (non li cito per non fare pubblicita occulta).

Stai organizzando il WIAD Genova ed è la prima volta per la città (anche se non è il primo evento UX). Che accoglienza stai ricevendo?

Ah ah ah Genova è una matrigna un po’ cattiva con i suoi figli. Potrò risponderti solo dopo l’evento credo. Spero, comunque, che sia una buona occasione per la città per parlare di architettura dell’ informazione e User experience. Ce ne è’ bisogno soprattutto a Genova.

Da questo WIAD Genova cosa ti aspetti? Cosa si deve aspettare chi viene ad ascoltare?

Mi aspetto che chi viene inizi un po’ a capire cosa siano IA e UX. E inizino a capire che sono due competenze al giorno d’oggi fondamentali per realizzare qualcosa di effettivamente utile e soddisfacente per le persone. Ma soprattutto mi aspetto che anche gli addetti ai lavori capiscano il ruolo etico che hanno come designer ovvero come progettisti.

Oltre ad organizzare il Wiad Genova sei anche presidente di Architecta. Cambia qualcosa? Come vivi/vivrai questa giornata mondiale dell’architettura dell’informazione?

Si è vero. Ma sinceramente non cambia molto. Cerco di pormi sempre come un addetto ai lavori. Essere il presidente di Architecta è per me un onore e soprattutto uno sprone a fare sempre meglio. Ma in realtà non cambia molto. Metto lo stesso entusiasmo in entrambe le cose. Anche se Architecta per l’arco temporale e le aspettative è una sfida più a lunga durata.

Parliamo spesso di resistenze al cambiamento. E della difficoltà di comprensione della disciplina. Pensi sia un problema di cultura digitale? Oppure siamo noi architetti a non spiegarci bene? Qual è il tuo punto di vista?

Bella domanda! È un problema di cultura digitale che forse manca, di una cultura e knowledge che arrivi dal basso, magari dalla scuola. Ma è anche un nostro problema come architetti: dobbiamo imparare a comunicare bene e meglio, cercando di far capire cosa facciamo e perché. Abbiamo una grossa responsabilità e non è facile.

Architecta ha gli stessi problemi, ovvero quello di essere conosciuta e riconosciuta. Come Board ci stiamo lavorando, ma è complesso perché il nostro lavoro è fatto su base volontaria. Mentre Architecta richiederebbe un Full time da 24 ore al giorno. Ma ci riusciremo. Comunque sono fiducioso. Vedo che c’è maggiore interesse, più consapevolezza. Il settore sta crescendo dobbiamo crescere con lui

Immaginiamo di fare un salto nel tempo e siamo alla vigilia del WIAD Genova 2023. Di che si parlerà?

Uhaooo, saperlo … si parlerà della blockchain e della sua integrazione nella vita quotidiana e del rapporto fra uomo e robot in ambito giornaliero casalingo.

E per finire, consiglia un libro.

La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo di Luciano Floridi. Ho iniziato a leggerlo e… beliN!

Consiglia un brano musicale o un cd

Per me domanda difficile perché non sono cosi bravo. Pero… Empire State of Mind di Alicia Keys , mi permetto anche un fumetto PK 🙂

Consiglia un film

Matrix 🙂 (per non dire Star Wars) perché, in fondo, Matrix è l’inizio e la fine di tutto 🙂

Ringraziamenti

Grazie a Marco Tagliavacche per questa intervista. E grazie a tutti coloro che hanno accettato le successive interviste che trovate qui di seguito sul blog.

Bianca Bronzino per il  WIAD BariDaniela Costantini per il WIAD Trento; Carlo Frinolli per il WIAD Roma e Luisa Di Marino per il WIAD Palermo 2018.

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