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Apple CarPlay e Android Auto

Apple CarPlay e Android Auto

sono i nuovi sistemi di CAR ENTERTAINMENT

che si trovano nelle auto di ultima generazione.

Quello che un tempo era l’autoradio, che stava in un DIN,

adesso ha il doppio dello spazio (sistema 2DIN).

Ed è un piccolo hardware che accompagna gli autisti del nuovo mondo.

Sul doppio DIN si installa un sistema operativo.

Aggiornamento 2020

Oltre ai sistemi Apple CarPlay e Android Auto, i due sistemi operativi da cui è partito questo articolo nel 2015, oggi si aggiunge il sistema Amazon di Echo Auto con assistenza vocale Alexa.

Aggiornamento Giugno 2019

iOs 13 il nuovo sistema operativo di Apple

Con questo aggiornamento Carplay subirà una rivoluzione per cui, le osservazioni e conclusioni fatte fino a marzo 2019 sono da prendere con le pinze.

Sarà mia cura aggiornare questa pagina al più presto e offrire il miglior servizio disponibile. Confido nella vostra comprensione per eventuali errori e ritardi. E se volete dare una mano, i commenti sono aperti al vostro contributo.

Siri

Apple ha svelato la nuova versione del proprio sistema operativo mobile iOs 13. Un sistema operativo pensato appositamente per un’esperienza completa con gli iPad più recenti.

Tra le novità principali sul lato audio

Siri aggiorna la propria voce che dovrebbe essere ancor più naturale e più piacevole da ascoltare. Si avvarrà dell’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Dal lato musicale supporterà le app di navigazione e musicali di terze parti e proporrà notifiche e consigli.

Il sistema sarà rilasciato a Settembre e l’assistente vocale potrà creare scorciatoie, condividere contenuti come canzoni o film e potrà integrarsi in modo più profondo con gli auricolari AirPods e Safari.

Carplay

Con il nuovo iOs 13 migliora appunto CarPlay.

Nell’home pagesaranno più disponibili più informazioni, l’applicazione dedicata alla musica sarà del tutto nuova e Siri lavorerà con Waze e con Pandora, ed occuperò meno spazio sullo schermo.

Siri e CarPlay saranno infatti integrati in modo che l’assistente vocale apple potrà effettuare suggerimenti durante la navigazione online, leggere i messaggi arrivati mentre si guida e aprire automaticamente il garage quando ci si avvicina a casa.

MotoriOnline si concentra sull’interfaccia spiegando che

  • si potranno aprire più app contemporaneamente.
  • avviare la funzione ‘non disturbare’.
  • Novità estetiche nell’ Homepage con gli angoli arrotondati.
  • Nuove visualizzazioni delle tabelle
  • Barra di stato ridisegnata.
  • Sarà possibile vedere le copertine degli album

Sinora, quando si utilizzava Apple CarPlay, era impossibile anche usare manualmente l’iPhone collegato, in quanto ogni app utilizzata sullo smartphone, veniva aperta automaticamente anche sul display dell’auto. Così venivano, ad esempio, tolte le mappe o la navigazione di chi stava guidando. Con la versione di iOS 13 non sarà più così, in quanto non ci sarà l’apertura automatica delle app dal telefono a CarPlay.

Aggiornamento Marzo 2019

Le aziende dei supporti hardware 2DIN inizialmente erano solo due. Kenwood e Pioneer. Oggi il mercato che si è allargato a dismisura. Anche aziende per lo più sconosciute ma comunque di alta qualità si sono lanciate. E sul mercato si trova di tutto. Basta fare una ricerca su internet e si trova un elenco abbondante.

Per i produttori di hardware, oggi, la vera guerra si combatte sulla possibilità o meno di permettere l’installazione di un sistema iOS o Android.

Apple Carplay

Carplay è la piattaforma di Apple dedicata all’uso dell’iPhone e all’intrattenimento in auto. E dalla presentazione ufficiale si mette subito in competizione con i navigatori satellitari.

Apple CarPlay è Il tuo copilota preferito.

È un modo più intelligente e più sicuro di usare il tuo iPhone al volante: si chiama CarPlay, e lo trovi su molti nuovi modelli di auto. CarPlay porta sul display della tua macchina le funzioni dell’iPhone che ti servono di più. Fatti dare indicazioni (mappe), telefona, invia e ricevi messaggi, ascolta la tua musica: sempre restando concentrato sulla strada. Connetti l’iPhone, e vai.

Apple è stata la prima a portare in produzione questo sistema di intrattenimento sulle auto. Anche se su una Ferrari. Per chi possiede un Apple iPhone 5S 16GB o un modello superiore come l’Apple iPhone 7 Smartphone 4G è la soluzione ideale per poter utilizzare le app di intrattenimento in macchina e aver garantita la sicurezza alla guida.

La Sicurezza, infatti, pare sia l’obiettivo principale a cui Apple non voglia, al momento, rinunciare. Infatti, non appena si collega lo smartphone al sistema, la maggior parte delle app e delle funzionalità dell’iphone vengono disattivate in automatico. In questo modo è impossibile distrarsi mentre si guida.

Per CarPlay sul mercato online si trovano il doppio DIN Pioneer SPH-DA120 Autoradio e il Sony XAV-AX100 SintoMonitor 2DIN, display da 6,4″ Touch Screen.

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Siri, il punto di forza di Carplay

Uno dei punti di forza di Carplay è l’interfaccia vocale degli iPhone. Stiamo parlando di Siri, che attraverso l’uso di un microfono permette l’uso del telefono.

Siri, per chi non lo sapesse, è l’interfaccia sonora del mobile Apple. Siri ha una voce femminile e parla in modo colloquiale con l’utente Apple. Nell’immaginario americano Siri è una donna bionda, con meno di 30 anni. Siri risponde a molte domande, esegue comandi come leggere la posta, messaggi, o ancor meglio, ricercare musica sull’ Apple Music. Tra non molto, quando la tecnologia delle auto le renderà completamente autonome, pare entro 5 anni, sarà possibile chiedere anche di essere riportati a casa. Siri, in pratica, sta generando una user experience rivoluzionaria nel mondo dell’interazione (interfaccia) uomo macchina.

Siri è parte integrante del programma CarPlay. In pieno accordo con le direttive Apple, permette di non distogliere lo sguardo dalla strada e le mani dal volante.

CarPlay Apps

Le app vincenti sono principalmente quelle legate alla musica: Deezer, Spotify e TuneIn Radio, per esempio, per ascoltare musica e radio. E non c’è da sbizzarrirsi troppo. Sono solo 8 le applicazioni disponibili sul cruscotto e tra queste c’è la possibilità di ascoltare audio-libri.

Altro grande pregio, come tutti i prodotti Apple, Carplay non ha bisogno di alcuna configurazione. E quindi è di facile uso per qualunque utente.

CarPlay prevede l’utilizzo di un monitor touchscreen, multitouch e un processore che permette una gestione fluida nella grafica e nel feedback.

Come funziona Carplay

Guarda il video dimostrativo di Apple CarPlay del 2016.

Carplay: margini di miglioramento

Date le restrizioni per la sicurezza e le politiche strutturali di Apple i margini di miglioramento sembrano essere tanti.

Intanto l’ossessione alla sicurezza sta fortemente limitando la produzione di applicazioni dedicate. Come dicevamo molte funzioni dell’iPhone si disattivano. Se da un lato questa politica può essere condivisibile, alcune mancanze dall’altro lato sono abbastanza rilevanti. Ci si augura che alcune apps saranno potenziate e migliorate.

  • Bluetooth: Il CarPlay funziona quando l’iPhone è connesso alla sorgente tramite cavetto (sigh!). Questo è l’unico modo per scambiare dati e ricaricarsi.
  • Le mappe: se da un lato Siri è molto piacevole da ascoltare le mappe Apple pare non offrano le opportunità di Google Maps. Google Maps è meno piacevole da ascoltare ma è più dettagliata; e con più notizie anche sui servizi a disposizione sul territorio.
  • Connessione: va benissimo che le Apps dei social non siano contemplate, eventuali notifiche potrebbero essere pericolose. Ma manca anche Whatsapp e sta volta non per ragioni di sicurezza ma in favore, ovviamente, di iMessage.
  • Meteo: non c’è un app per il meteo. Per chi viaggia o si mette in auto potrebbe essere utile sapere il meteo della località in cui ci si sta dirigendo.
  • Consumo dati: usare CarPlay significa usare la connessione del proprio iPhone e ovviamente la connessione dati del proprio cellulare. Il consumo è ottimizzato ma non del tutto nullo.
  • Sistema dipendente: per chi fa parte del mondo Apple non è certo un problema avere a disposizione il dispositivo di ultima generazione targato Apple. CarPlay, infatti, funziona con iPhone5 o superiori. Un limite è che, affinché CarPlay funzioni davvero, l’iPhone deve essere sempre a portata di mano. Se si dovesse dimenticare il cellulare o se ci si dovesse trovare senza, CarPlay non funziona.

E se hai già una macchina? Pioneer

Pioneer, come già indicato, offre tutta una serie di sistemi doppio DIN dedicata all’adattamento della tua vecchia auto al nuovo sistema Carplay o Android auto. A seconda dello smartphone che hai. Nella serie Avic si trova il Pioneer, Avic-F80Dab, che è anche autoradio. Oppure il modello superiore Pioneer AVIC-F960DAB con antifurto.

Android Auto

Molto diversa è la politica di Google Android Auto che non pone tanti limiti o particolari restrizioni sull’uso di terze parti. Anzi. A mio parere, le estreme possibilità di libertà su questo sistema potrebbero mettere a rischio la sicurezza della guida. E pare strano che non si trovi una via di mezzo. Ad ogni modo. Qualche limite c’è. E i limiti presenti vengono automaticamente sbloccati quando la macchina viene parcheggiata.

Limiti di Android Auto

Con il sistema Google Android Auto, infatti, i limiti sono l’uso di Google Lollipop, che è la versione mobile di Google non ancora tanto diffusa. Per il resto si possono utilizzare tutte le possibilità offerte dalle aziende produttrici dell’hardware, sia del 2DIN, sia dello smartphone.

Anche per Android Auto ci sono poche app a disposizione ma si aspettano gli sviluppatori che potranno sbizzarrirsi.

Possibilità di Android Auto

Con Android Auto, dove l’hardware lo permette, si potrà far uso di cd, chiavette usb o hard disk. Le schede sd o microsd si possono utilizzare per caricare mappe per il navigatore o per la visione di video o immagini. Le plance doppio din Android supportano file audio .mp3, .wav, .ogg, .wma, .flac ma anche video come .avi, .divX, e immagini .jpeg.

Ci si interfaccia tramite Google Now. Si può far uso di WhatsApp, Skype, Google Play Music, Spotify, e lettori podcast, e manco a dirlo, si può gestire l’autoradio FM/AM e, dove ancora l’hardware lo permette, ascoltare radio satellitari.

Il telefonino anche se connesso al sistema resterà comunque libero, e se non ci si connette volontariamente ad internet non si ha consumo di dati.

Più connettori e sensori possiederanno gli hardware e le auto, più possibilità di connessione si potranno avere con la propria auto. Telecamere dedicate, controllo del motore e pneumatici, consumi e tutta la diagnostica di bordo e quant’altro potesse essere di nostro interesse. Insomma chi più ne ha più ne metta.

2DIN con Android: facciamo chiarezza

Daniele Favilla, Fondatore del progetto Web Car Stereo Center e 2DIN Blog, che ringrazio per il tempo che mi ha dedicato, mi ha scritto. Daniele mi segnala di non far confusione tra Google Android Auto e funzionamento 2DIN con Android. E mi scrive.

Google Android Auto ha un funzionamento del tutto simile a CarPlay ma con il vantaggio che i licenziatari che hanno la possibilità di sviluppare Apps sono molti di più. Anche il comparto Music di Android Auto offre un controllo simile alla gestione di un iPod ed ha un collegamento preferenziale con Google Play. Anche su Android Auto il telefono viene bloccato ma le notifiche sono attive, cosa che CarPlay non ha per le app non incluse. Su una cosa hai però ragione. Utilizzare Android Auto dipende dall’hardware esterno, dallo smartphone. Pur essendo diffuso è legato a Lollipop non tutti i dispositivi compatibili sono in grado di avviarlo correttamente. Qui entra in gioco la Ram ed il processore del telefono. In tutte le prove che ho fatto, solo sistemi “realmente” top di gamma sono stati in grado di avviare Android Auto.

Margini di miglioramento Google Android Auto

Insomma, pare di capire, che anche qui ci sono ampi margini di miglioramento.

  • Bluetooth: per tutti i sistemi è necessario connettersi con il cavetto, almeno qui si tratta di un cavetto micro usb.
  • Velocità: al sistema manca  la fluidità del sistema, che rispetto ad Apple CarPlay pare incepparsi e procedere a scatti e con un certo ritardo.
  • Assistenza vocale: la voce metallica di Google Now, alla lunga, potrebbe essere molto fastidiosa.
  • Libreria: connettendo il cellulare per ascoltare la musica presente sul proprio smartphone, sulla plancia non compaiono i titoli delle canzoni ma compaiono solo i tre pulsanti: uno centrale play/pause/stop e gli altri due avanti e indietro. I titoli compaiono quando ci si connette ad internet o alle app musicali.

Per  Android Auto sul mercato online si trova il già noto Sony XAV-AX100 SintoMonitor 2DIN compatibile sia con Android Auto, sia con Carplay.

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Stavo per dimenticare Mirror Link

In questa guerra tra i due giganti non potevano e non possono mancare certo le case di produzione di brand che lavorano intorno al mondo automotive. Per comprendere a pieno cos’è il Mirror Link ho fatto ancora riferimento a Daniele Favilla, che usa e testa, personalmente, questa strumentazione. Daniele mi ha concesso di trarre alcune informazioni dal suo esaustivo e indipendente articolo “Mirror Link. Cos’è e come funziona” tratto sempre dal suo 2DINBlog.it . Se siete interessati vi consiglio la lettura integrale per esaminare tale tecnologia in tutte le sue parti. Daniele scrive:

“Il Mirror Link è costituito da una tecnologia di collegamento tra uno smartphone ed un sistema di Infotaintment compatibile.” […]

E da quanto ci dice, la mancanza di una sua identità deriva dalla

implementazione di Mirror Link da parte delle aziende interessate (che) varia da caso a caso sia a causa delle esigenze di personalizzazione, un po’ come avviene con il sistema operativo degli smartphone con essa compatibili, Android, sia per la presenza di applicazioni specifiche che impattano sul layout modificandone l’aspetto.

Dal punto di vista audio, Mirror Link, di base, appare più forte dei suoi concorrenti. L’ascolto e la gestione dei contenuti web audio e radio, lo spazio ad applicazioni musicali o all’ascolto di audio libri, pare che sia alla base di molte app già approvate.Ed insomma è un sistema da approfondire.

E se volete vedere le capacità potete guardare qui l’ Upgarde versione capacitivo da 7 pollici touch screen con telecamera posteriore.

Conoscere Mirror Link

Su questa tecnologia Favilla ritiene che ci sia una mancanza di conoscenza generale e conclude:

Ritengo però che così come CarPlay, Android Auto, Smart Access, Appradio Mode ed App Link, anche Mirror Link sarà in futuro uno dei fattori principali di scelta di un sistema di Infotaintment anziché un altro, di una vettura invece di un altra o di un telefono al posto di un equivalente non compatibile perché l’utilizzo di uno smartphone da parte del conducente è sempre più pervasiva e in futuro sarà ancora più sinergica!

L’XSD Andriod 5.1 autoradio 2 DIN Adatta per BENZ A-class W169 B-class W245 con supporto lettore di navigazione DVD, GPS, macchina fotografica, Bluetooth, macchina fotografica. In un video trovi le prove dal vivo di tutti e tre i sistemi, con tre smartphone diversi.

Media station

Phonocar VM039

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Phonocar è una plancia che legge quasi di tutto. Ha in dotazione due porte USB e un incresso per SDCard. E si può collegare anche allo smartphone. Il bluetooth invece ha delle limitazioni. Nel senso che non legge le cover dei dischi. Ma poi legge anche i formati video.
Si tratta di una plancia molto intuitiva, e di facile uso. E’ anche disponibile una gestione gestuale per mandare avanti o in dietro i brani. Ma è possibile collegare, se si preferisce i comandi con i comandi al volante.

Tra le media station sicuramente il Phonocar VM 039 è completo e affidabile.

Politiche delle case automobilistiche

Parlando invece delle auto che supportano il nuovo sistema ideato da Apple, oltre alle primissime Ferrari, Mercedes-Benz e Volvo, la piattaforma è compatibile anche con altri brand. BMW Group, Ford, General Motors, Honda, Hyundai Motor Company, Jaguar Land Rover, Kia Motors, Mitsubishi Motors, Nissan Motor Company, PSA Peugeot Citroën, Subaru, Suzuki, Toyota Motor Corp.

Le altre case autobilistiche cercano di integrare tutti i sistemi lasciando all’utente la possibilità di scegliere tra CarPlay, Android Auto o MirrorLink. Solo per dovere di cronaca, in quanto trascende da questo blog, accenno allo scontro in atto tra le case automobilistiche che propongono o meno i due/tre sistemi operativi di serie.

Le questioni sono molto rilevanti e di grande importanza. In primissimo piano ci sono la questione privacy degli automobilisti, lo scambio dati tra sistema operativo e sistema elettromeccanico, la raccolta dati sulle abitudini e consumi degli automobilisti. Se vi interessa vi propongo un articolo del POST a riguardo. Non si deve dimenticare che Google sta lavorando per entrare nel mercato delle auto con una macchina che guida da sola.

Questo solo per sottolineare che il comportamento delle case di produzione automobilistiche è ancora molto cauto. E’ anche per questa ragione che preferiscono proporre i loro sistemi di serie.

CarPlay e Android Auto. Un flop?

Alcune riviste di settore, come AUTOMOTO.it hanno messo in evidenza (Dicembre 2015) la scarsa diffusione dei sistemi e sostengono che si tratti solo di un mezzo flop.

Una ricerca di JD Power intitolata DrIVE (Driver Interactive Vehicle Experience) ha interpellato 4.200 proprietari di vetture di ultima generazione a 90 giorni dall’acquisto ed ha chiesto loro come valutano il loro rapporto con 33 funzionalità tra le più moderne.

ben il 43% ha dichiarato di non avere mai usato i sistemi di assistenza vocale, il 38% di non essersi mai collegato a Internet attraverso il wi-fi di bordo, il 35% di non aver mai usato i sistemi di parcheggio automatici, il 33% di non aver mai attivato l’head-up display e il 32% le app native che i costruttori installano sui sistemi di infotainment.

A me pare un po’ affrettato (siamo nel 2015) tirare le somme su una tecnologie ancora tutta da sviluppare. I limiti che presentano e che abbiamo esaminato sono del tutto superabili.  E l’uso dipenderà anche dalla forza di lancio che si vorrà dare a questa tecnologia. Si tratta di sistemi ancora non del tutto accettati dalle case automobilistiche che hanno in mano la diffusione del prodotto. Senza il loro appoggio sarà difficile che l’uso decolli.

CONCLUSIONI Sonore

La gestione tramite comandi vocali rappresenta uno dei punti di forza di tutti questi sistemi. E comunque vada a finire, lo studio e lo sviluppo di questi sistemi porterà delle migliorie. Non solo in campo automotive ma anche su altri dispositivi.

Apple è avanti a tutti con Siri ma l’interesse verso l’intelligenza artificiale non è più esclusiva di poche aziende futuriste. Anzi!

Una cosa è certa! L’interesse è fortissimo e il panorama del tutto vergine. Il mercato delle App per auto potrebbe essere un mercato miliardario che si aprirà nei prossimi 5 anni. E tutte queste Applicazioni dovranno interfacciarsi con gli assistenti vocali. I produttori di parti terze come Alpine, Kenwood e Pioneer, nonostante tutto, stanno proponendo le loro versioni di plance compatibili e nessuno vuole farsi trovare impreparato.

Aggiornamenti

L’articolo è destinato ad essere aggiornato periodicamente. Spero di restare al passo. Anche voi, nel frattempo potete contribuire con segnalazioni e aggiornamenti tramite commenti.

Aggiornamento Giugno 2017

Automotive Grade Linux

La sfida tra gli odierni sistemi intelligenti per auto si è notevolmente allargata. Oggi la tecnologia permette di avere prestazioni di controllo dell’auto senza margini di errore. Quello che manca oggi sono le infrastrutture.

Ad aver animato il mercato è stata comunque la comunicazione di Toyota in cui si dice che i sistemi 2DIN e di intelligenza artificiale non faranno uso né di Carplay, né di Android Auto. Ma appunto, faranno uso di Linux con il nuovo sistema operativo Automotive Grade Linux (AGL).

Linux OS, consentirà, secondo tradizione, lo sviluppo a chiunque sia in grado di sviluppare applicazioni. Portando all’estremo la personalizzazione del sistema. Toyota mette a disposizione le funzionalità di un software development kit con il quale gli sviluppatori potranno aggiornare in qualunque momento il sistema.

Nota di trasparenza

Questo post non è sponsorizzato! Non ho nessuna attività di vendita, montaggio e smontaggio dei prodotti presentati nell’articolo. I link commerciali rimandano ad Amazon per sostenere il blog.

Una premessa necessaria per i lettori. Personalmente non vendo, né monto questa strumentazione. Questo articolo è una analisi (anche sonora) sulle potenzialità di uno strumento in un mercato in evoluzione.

Già dal 2014, Apple e Google, si sono lanciati su questo mercato, allora, ancora del tutto vergine. Mercato che oggi si rivela molto ricco, sia in termini di business, sia in termini di innovazione. Le prime installazioni su auto sono arrivate agli inizi del 2015. Ma, come vedremo tra poco, i margini di miglioramento sono ancora notevoli.

Apple CarPlay e Android Auto permettono di introdurre in auto le potenzialità dei nostri smartphone. La semplicità dell’interfaccia è studiata per ridurre le distrazioni e rendere la guida sicura.

Per scrivere questo articolo ho letto tutto quello che ho trovato su internet e su riviste specializzate. E posso dire subito che, a mio parere, i limiti dei due sistemi stanno più che altro nelle eccessive restrizioni di un sistema (Apple CarPlay) e nelle eccessive aperture dell’altro (Android Auto).

Infine, questo articolo è stato pubblicato la prima volta l’11 dicembre 2015. L’ho rivisto e aggiornato in molte parti. Ma fondamentalmente, quanto già scritto è stato riconfermato.

Come migliorare audio TV

Ti sei mai chiesto come migliorare audio TV?

Come permettere alla tua televisione di avere

un audio potente, pieno, ascoltabile?

Questa settimana niente architettura della comunicazione,

niente registratori. Questa settimana parlo dei miei ultimi tentativi

per migliorare l’audio del mio televisore.

E cercherò di raccontare quello che avviene nella realtà quotidiana di una famiglia,

o di un ragazzo che vuole migliorare l’audio del proprio televisore.

Ho già scritto riguardo l’home theatre. Ma vi aggiorno con le ultime disavventure.

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Audio televisori pessimo

Ormai è risaputo che per quanto ci sia stato uno sviluppo dal punto di vista grafico/visivo sugli schermi, lo stesso impegno non è stato profuso sul versante audio. Anzi, l’avvento e la diffusione dello schermo piatto ha proprio tagliato le gambe all’audio dei televisori. C’è poco da fare, infatti. Non è possibile in pochi centimetri sviluppare un altoparlante che suoni al meglio. Le casse, infatti, per quanto la tecnologia abbia fatto passi da gigante, è costretta da leggi di fisica acustica che non possono essere superate. Per questo motivo sono nati dispositivi del tutto nuovi come le soundbar che coniugano il bisogno di una cassa esterna che abbia una sua profondità e l’occupazione di spazi minimi che non soverchi il televisore.

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In un mondo ideale

A chi sta pensando di creare un proprio impianto audio, su come migliorare audio tv, il consiglio pi semplice dovrebbe essere quello di acquistare tutto in blocco. La situazione ideale, insomma, sarebbe quella di recarsi in un negozio home teathre e acquistare in blocco tutto il necessario. Dal televisore all’impianto audio; casse, cavi, tutto il necessario per creare un impianto unico. Magari anche unimarca. E se in casa avete già qualche dispositivo? Beh, buttate tutto! Non vi venga in mente di unire dispositivi nuovi con vecchia strumentazione. Tanto ormai avete tutto nuovo.

Nella vita reale

Nella realtà, nella vita reale, almeno in quella dove vivo io, difficilmente le persone non hanno a casa già qualcosa; un televisore, un impianto funzionante che non si ha la minima idea di buttare. E difficilmente funziona tutto perfettamente. Se siete in questa posizione benvenuti nel club. E dunque inizia il calvario, ma di cui noi audifili andiamo molto fieri, della ricerca di consigli, dello studio, delle letture, degli acquisti più o meno costosi, delle prove e tentativi per poter far quadrare il cerchio del nostro impianto.

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Nessuna riparazione?

Parto da una domanda. Ma è possibile che tutte queste apparecchiature, sebbene vecchie, non si possano riparare? È possibile che non si possa potenziare un vecchio dispositivo alle nuove strumentazioni? Io penso che qualcosa si possa fare. Ed è per questo che mi sto dedicando da un po’ di tempo a questa parte, insieme a mio padre, a riparare strumentazione da buttare. Potete leggere qualche considerazione sulla obsolescenza programmata e sui miei esperimenti.

Questo è il divertimento

Naturalmente studiare, informarsi, fare domande, così come tentare di riparare gli oggetti, richiede tempo e pazienza. Perché è necessario acquisire conoscenze che magari non si hanno. Però, per gli appassionati, anche questo è parte del divertimento e della soddisfazione finale.

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Parto dal mio impianto 5.1

Vi racconto dunque del mio impianto 5.1. Si tratta di un sistema home teather vecchio di 15 anni e dunque parliamo di un sistema analogico. Funziona perfettamente. Lo avevo comprato e lo utilizzavo con un lettore dvd che poi si è rotto e che non ho più utilizzato. Quando, alcuni anni fa, i miei genitori hanno deciso di regalarmi un nuovo televisore senza le uscite dolby surround ci sono rimasto molto male.

In pratica il nuovo regalo mi avrebbe costretto a buttare delle casse che invece funzionavano. E non solo, continuano a funzionare, soddisfacendo il mio orecchio, per l’uso casalingo che ne faccio.

La soluzione personale

La prima cosa che ho fatto è stata la ricerca di un convertitore. Mi sono accontento di quello che passava Amazon.

Ne sono soddisfatto? Non del tutto. Un difetto molto grosso è che ogni tanto, random, il centrale si spegne e si accende. Cosa che accetto per la maledizione di cui vi parlavo sopra e perché ho evitato di buttare tutto in blocco. Ho risolto in parte questo difetto con un nuovo televisore Panasonic che permette di avere attivati sia le casse che l’audio del televisore. Ma sui televisori LG che posseggo, per esempio, non permettono di avere entrambi gli audio. O casse o audio TV.

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Collegamento TV con Personal Computer

Negli anni passati avevo acquistato un PC fisso per la mia attività di videomaker. Computer di tutto rispetto con una scheda video eccezionale. Sfruttato solo per lavoro. Dopo aver fatto delle variazioni alla mia abitazione mi pareva buona cosa collegare il televisore con l’impianto home teather. Peccato che scopro che l’uscita ottica del personal computer non funziona. E probabilmente non funziona al meglio la scheda audio integrata alla scheda madre.

Davvero una grande rottura

Ho aggiornato driver, acquistato cavi nuovi, acquistato un cavo coassiale, ma niente. Non c’è stato verso. Tutto pare funzionare. Ma non esce alcun audio. E dunque ho dovuto rinunciare al collegamento. È stata, insomma, una gran rottura. Ma nello stesso tempo un gran divertimento. Personalmente mi confronto con il mio amico Fabio. È il mio maestro dell’hardware. Quando l’internet andava a 56k lui mi ha insegnato ad assemblare PC. Insieme abbiamo resuscitato accessori che sembravano morti per sempre.

Insomma, ci siamo divertiti e ci divertiamo a trovare soluzioni.

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Ma sta volte non c’è stato niente da fare.

Conclusioni

Tutto questo per dirvi che non esistono soluzioni uguali per tutti su come migliorare audio tv. Che se vi trovate qui, vi trovate nel magico mondo delle gioie e dolori di un audifilo. Non esiste la soluzione standard. Ciascuno ha il suo impianto, ciascuno ha la propria casa, il proprio budget. Trovare una soluzione che vada bene per tutti non è così ovvio.

E dunque il bello sta nello sfamare la propria passione. Come? Ascoltando, provando, confrontandosi con altri appassionati, sperimentando, scrivendo e condividendo quello che si è imparato. Il dolore sta nella maledizione che si attanaglia nei dispositivi di chi ama l’audio. Dispositivi difettosi di fabbrica, colpi elettrici a sorpresa e ronzii che non dovrebbero esserci, porte audio in uscita che non funzionano e non si capisce il perché.

Gioie e dolori di un audiofilo

Come migliorare audio TV? Come avete migliorato il vostro televisore? Qual è la vostra soluzione? Perché non raccontate, qui nei commenti, il vostro impianto audio? Qual è il vostro problema? Quali consigli vi sono stati dati? Quale soluzione avete trovato? Buttato via tutto e comprato tutto nuovo? Oppure come me, vi adeguate e vi adattate alle nuove tecnologie? Cosa vi siete inventati per migliorare l’audio del vostro televisore?

Lelo Sona – Il piacere del suono

Questa settimana mi occupo di Lelo Sona, un vibratore sonoro che mette al centro non solo le persone ma anche e soprattutto il loro piacere.

Per questo motivo ho contattato l’azienda che mi ha risposto e ha dedicato del tempo nel rispondere alle mie domande.

Premetto, che questo post non è sponsorizzato e non ho alcuna relazione con l’azienda Lelo. E come leggerete, l’interesse è solo incentrato sulla progettazione del prodotto, sulla capacità innovativa dell’azienda e sugli sviluppi che il suono ha nella quotidianità del nostro vivere.

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Traduzione e domande a Lelo Sona

Le risposte sono arrivate in inglese e le ho pubblicate integralmente e in lingua originale, appunto, alla pagina Lelo Sona Interview. Non sono un traduttore per cui se ci sono dubbi è bene avere le risposte originali. E se ci fossero correzioni da fare, sarò lieto di migliorare quanto tradotto.

Di seguito, infatti, trovate la mia traduzione.

Le parole che trovate in grassetto, invece, sono mie personali sottolineatura, a parole e frasi che ritengo di rilievo per voi lettori.

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Lelo Sona, il lancio

Il lancio di Lelo Sona è avvenuto il 10 ottobre 2017.  Il brand svedese di Sex Toy LELO ha svelato il nuovo oggetto di design che abbatte miti e credenze sul clitoride, uno degli organi più unici e incomprensibili del corpo umano.

Il lussuoso prodotto di piacere, chiamato LELO SONA utilizza le onde sonore e gli impulsi invece delle vibrazioni tradizionali per stimolare l’INTERO clitoride – oltre alla già nota parte esterna, raggiunge anche la struttura interna più larga. Ciò consente un’eccitazione diretta fino al 75% in più del clitoride rispetto a quella offerta da un vibratore “standard”.

La star e femminista internazionale Amber Rose, ha persino affermato che il prodotto è stato “clitoridealmente sconvolgente” ai suoi 16 milioni di fan, creando una domanda diffusa per SONA – unico nel suo genere.

Come funziona Lelo Sona, il video

Guarda Lelo Sona in Italiano

Intervista a Lelo

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Come è nato il progetto LELO SONA?

LELO ha costruito il suo patrimonio e la sua reputazione per il lusso esplorando, scoprendo e inventando sensazioni completamente nuove. Siamo i leader mondiali di prodotti per il piacere che impiegano vibrazioni convenzionali, ma circa 6 anni fa volevamo esaminare altri modi per creare una sensazione piacevole.

Dopo alcune sperimentazioni e ricerche, ci siamo chiesti se potessimo usare il suono per stimolare un utente. Ci siamo già dilettati con il nostro massaggiatore SIRI 2 (vedi le caratteristiche sul sito ufficiale ndr), che è reattivo al suono, ma volevamo fare il passo successivo e vedere se il suono stesso poteva essere imbrigliato.
Una delle sfide che affrontiamo a LELO è che ci sono solo un certo numero di modi in cui un prodotto può interagire con il corpo, a causa delle leggi naturali e biologiche. Tradizionalmente, è stato solo attraverso la vibrazione. Ora, però, abbiamo aperto una porta per un nuovo mondo di sensazioni.

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Che tipo di ricerca vi ha portato all’uso di impulsi sonici?

Ci sono voluti anni di ricerca prima che venisse realizzato un prototipo. Alla fine, abbiamo usato il pad del subwoofer di un altoparlante come ispirazione. Ti sei mai fermato di fronte a un grande altoparlante e hai sentito il basso risuonare profondamente in tutto il corpo? Questa è la sensazione che volevamo creare e concentrarci sulle zone erogene.
Usando le onde sonore invece delle vibrazioni, le risonanze vengono trasmesse molto più profondamente nel corpo – forse sullo stesso principio di qualcosa come un ultrasuono o sonar – da qui il nome, SONA.

Quali bisogni delle donne sono emersi dalle ricerche / sondaggi (rispetto ad altri prodotti già creati da LELO)?

Sappiamo da molto tempo che il clitoride, contrariamente alla credenza popolare, è una struttura molto più ampia di quanto sembri. Lungi dall’essere un piccolo fascio di tessuti e piacevoli terminazioni nervose sulla superficie del corpo, è una costruzione lunga con due “gambe” che si estendono verso il basso internamente e attorno alla vagina, e quindi indietro, forse formando la parte anteriore del punto G. Questo è una parte del clitoride che non viene stimolato dalle vibrazioni convenzionali.

Questa è la sfida che SONA risolve e che lo rende unico. È l’unico prodotto di piacere che stimola l’intero clitoride, anziché solo la parte esterna. Questo è tutto grazie al nostro uso di onde soniche invece di un motore a vibrazione.

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Quali sono i vantaggi delle onde soniche rispetto alle vibrazioni meccaniche?

Il piacere è soggettivo, e alcuni utenti potrebbero preferire vibrazioni meccanicamente solitarie alla profonda intensità delle onde sonore. Le vibrazioni meccaniche sono, dopo tutto, ciò che ha reso LELO il marchio di piacere leader a livello mondiale.

Ma SONA offre un’alternativa. Ci sono molti altri vantaggi: il motore necessario per creare le onde soniche è più efficiente di un motore a vibrazione, il che significa che la batteria può essere più piccola e durare più a lungo, ed è più silenziosa, ecc. Ecc.
Ma ciò che conta davvero è come ci si sente. Questo è il vero vantaggio: ora offre ai clienti una vera scelta rispetto alle sensazioni che portano al loro corpo.

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Vi sono paure o sospetti riguardo a questo metodo innovativo?

No, non proprio. È completamente sicuro. In effetti, SONA è più delicato sul clitoride di un prodotto di piacere convenzionale perché trasmette le onde attraverso l’aria, piuttosto che attraverso il contatto diretto con il corpo. Ciò significa che l’utente può goderne più a lungo, più volte, senza bisogno di fare una pausa.

La gente sembra comprenderne il concetto molto facilmente, e se c’è una cosa che noi di LELO abbiamo imparato più e più volte, è che le persone AMANO nuove sensazioni e sono desiderose di provarlo da soli, alla ricerca di modi nuovi e interessanti per usarlo. L’altro nostro prodotto basato sul suono, SIRI, era famoso per essere utilizzato da un insegnante di canto americano per aiutare gli studenti a condizionare le loro voci, per esempio. (Lo terrebbero sulla loro gola e terrebbero un appunto, regolando le loro corde vocali con le vibrazioni che rispondono al suono).

Quali sono le domande più comuni a riguardo?

La domanda più comune è “come ci si sente?” E questo è difficile da dire, perché è impossibile descriverlo senza essere poetici. Tendo a descriverlo come “come un coro di angeli che canta in perfetta armonia cantando il tuo inno preferito direttamente nel tuo corpo”.

Ci viene anche chiesto esattamente come crea le sue sensazioni. Non possiamo rivelare la tecnica brevettata in dettaglio, quindi usiamo il confronto dei diffusori riverberanti che ho delineato in precedenza per aiutare le persone a immaginarlo.

Dai una occhiata a Lelo HEX.

LELO SONA è stato lanciato, cosa vi aspettate da questo prodotto in futuro?

SONA è stata incredibilmente popolare da quando l’abbiamo lanciata. In effetti è diventato il nostro bestseller di tutti i tempi durante la notte e continua ad essere il nostro prodotto più venduto.

Ma i nostri clienti maschi si sentivano esclusi e chiedevano che la stessa sensazione fosse resa disponibile per loro. Non sapevano che ci stavamo già lavorando, ed è attualmente disponibile come LELO F1. Prende la stessa teoria e tecnologia che crea le onde sonore di SONA e le traspone in una tazza, progettata per massaggiare il pene nello stesso modo in cui SONA stimola il clitoride.

Il vostro focus è sul mondo delle donne. Dal vostro punto di vista, il piacere femminile è ancora un tabù?

In realtà, il nostro obiettivo non è il mondo delle donne, ma il mondo del piacere indipendentemente dal genere. Vorremmo dire che non è il piacere femminile il tabù di per sé, ma il piacere nel suo insieme che è socialmente disapprovato. Questo è l’atteggiamento che LELO ha scelto di combattere.

Nella maggior parte del mondo, però, il piacere femminile è particolarmente sotto assedio. Quando le donne alzano la loro voce nelle richieste di parità di trattamento, il loro piacere personale diventa un campo di battaglia. Stiamo dando loro le armi di cui hanno bisogno per combattere.

Le cose sembrano che peggioreranno prima di migliorare, ma è un progresso di un certo tipo. L’uguaglianza sessuale, il piacere e i diritti riproduttivi sono discussi apertamente come mai prima d’ora, anche se questa discussione è occasionalmente macchiata da preconcetti e incomprensioni – o addirittura ostilità.

Finché sarà necessario combattere, LELO sarà proprio lì, in prima linea.

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È possibile pensare a LELO come a una società che si trasformerà in piacere maschile in futuro?

Come ho detto, il nostro obiettivo è il piacere, non il genere. A tale proposito, offriamo già agli uomini un’enorme suite di prodotti per il piacere mozzafiato e lussuosi, dagli anelli vibranti ai masturbatori e persino ai massaggiatori della prostata.

L’obiettivo è quello di aiutare tutti a capire che è possibile trarre piacere dal piacere degli altri – tutti noi beneficiamo del piacere reciproco.

Dopo gli impulsi sonici, cosa dovremmo aspettarci per il futuro?

È un momento emozionante per LELO. Siamo ancora alla ricerca di creazioni e sensazioni completamente nuove ed esploriamo nuovi modi per soddisfare i nostri clienti.

Stiamo esplorando il mondo digitale, esaminando l’integrazione delle app e nuovi modi per connettere le coppie. In LELO, il cliente viene sempre al primo posto.

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Conclusioni

Ritengo doveroso ringraziare l’azienda Lelo e il suo ufficio stampa europeo per il tempo e l’attenzione che hanno riservato al blog.

Ma soprattutto ringrazio l’azienda perché ha seguito il mio discorso che, non voleva essere tanto sul prodotto stesso, ma proprio sulla progettazione, su tutto il lavoro di ricerca che è stato fatto per arrivare a qualcosa di nuovo e innovativo. Grazie e complimenti!

Anche questa intervista dimostra che l’innovazione arriva dopo un lungo lavoro di sperimentazione e ricerca. LELO è davvero un grande esempio.

In generale, si tratta di una questione di mentalità. In altri campi, infatti, conosciamo grandi aziende che mungono mercati esauriti ed esausti ed ogni giorno si rifiutano di innovare.

La progettazione con le persone al centro

E poi c’è l’human center design, cioè la progettazione con al centro le persone, la progettazione che mette le persone a collaborare in maniera radicale.

Non vi dovete stupire se tra il dire “mettiamo le persone al centro” e il mettere, davvero, le persone al centro, esistono abissi di incomprensione inimmaginabili.

Certo, le persone e il piacere delle persone, per Lelo, sono davvero il loro centro di interesse. Ma ripensare un prodotto, cercare nuove soluzioni a “limiti” fisiologici insormontabili a me è sembrato un esempio straordinario, che valeva e vale la pena raccontare.

Battaglie sociali

E infine, le battaglie sociali dell’azienda. Le sue posizioni “politiche” sono alte e di grande impatto. La difesa dei diritti delle donne che è anche il diritto per il genere umano al piacere. Mi sembra qualcosa di straordinario per una azienda di vibratori. Non solo una questione di genere, ma una presa di posizione nelle battaglie di parità e di eguaglianza dei diritti.

Presentazione Lelo Sona

A questo punto pubblico volentieri la presentazione ufficiale e le comunicazioni che ci raccontano storia e curiosità su ciò che sta al di là delle labbra.

Per migliaia di anni, si supponeva che il clitoride consistesse solo nelle 8.000 terminazioni nervose sulla superficie corporea – presenti nella sua parte visibile. Ma questo assunto è stato contestato nel primo maggiore studio sul clitoride, nel 2005, concludendo, scientificamente e in modo accademico, che: “Le descrizioni dei tradizionali libri di testo sul clitoride mancano di dettagli e apportano imprecisioni” e per la prima volta in assoluto si iniziò a dettagliare l’intricata struttura dell’intero organo. La verità venne finalmente a galla.

Secondo LELO, brand pionieristico nel settore dell’autoerotismo, il fatto che solo recentemente, dal 2005, si sia iniziato a comprendere questo organo unico, la dice lunga sugli atteggiamenti verso il piacere femminile.

INVIDIA DEL PENE?

Stuart Nugent, Brand Communications Manager di LELO, afferma: “È assurdo che oggi conosciamo il suolo lunare e possiamo stimare con certezza le dimensioni di pianeti lontani anni luce dal nostro, ma stiamo iniziando solo adesso a capire la struttura del clitoride.

Conosciamo l’anatomia del pene fin dal Medioevo. Ora che ne sappiamo altrettanto sul clitoride, è tempo di concedergli l’amore e la devozione che merita.”

PERCHÉ É COSĺ IMPORTANTE?

È comunemente risaputo che la maggior parte delle donne – secondo gli ultimi studi più di ¾ – richiede una stimolazione clitoridea prima di raggiungere l’orgasmo. Risulta, quindi, importante capire bene come stimolarlo adeguatamente.

Ma soprattutto, il piacere femminile ha continuamente subìto pregiudizi di genere, tema su cui LELO si è sempre battuto contro, fin dall’inizio nel 2003.

COME FUNZIONA SONA?

SONA si discosta dai classici motori vibranti, prediligendo una tecnologia ad impulsi. Grazie ad una sorta di cuscinetto sonico all’interno del collo di SONA, si creano delle onde che si propagano fino al clitoride e vengono trasmesse attraverso l’intera struttura del membro, per una sensazione che pare quasi provenga dall’interno – al contrario di un vibratore classico, che trasmette le vibrazioni solo ed esclusivamente dall’esterno.  

DETTAGLI E PLUS: “CRUISE CONTROL”

Completamente impermeabile e ricaricabile via USB, con 8 modalità di stimolazione, i tecnici LELO sono andati oltre, integrando la tecnologia Cruise Control nella parte finale di SONA.

Mentre molti vibratori perdono potenza se premuti con forza a contatto con il corpo, il motore interno di SONA risponde alla pressione compensandola: ciò assicura una continua e lineare stimolazione. Non si tratta di una regolazione particolare, ma di un plus completamente automatico che garantisce il 100% di soddisfazione, evitando spiacevoli perdite di stabilità.

PER MASSA…GGIO CLITORIDEO

Stuart Nugent prosegue: “Comprendere il piacere femminile è fondamentale. Pone le basi per una propria realizzazione a livello individuale, che a sua volta può contribuire a migliorare profondamente le disuguaglianze di genere. Il nostro massaggiatore sonico SONA non è solo un sex toy – è il simbolo di un cambiamento culturale e sociale.

È un panorama difficile per il sesso in questo momento, ma al contempo eccitante. Stiamo lanciando il prodotto a uno speciale prezzo di lancio con l’obiettivo di diventare il catalizzatore di massa per l’apprezzamento del clitoride. Vogliamo che le persone possano avere una comprensione maggiore sulle profondità del clitoride. SONA aiuta a sbloccare quel potenziale.”

5 IMPRESSIONANTI FATTI SUL CLITORIDE

  • Gli scienziati continuano giorno dopo giorno a scoprire i segreti racchiusi nel clitoride: molti, infatti, stanno iniziando a credere che lo stesso punto G sia una parte dell’intera struttura clitoridea.
  • 3 donne su 4 sono incapaci di avere un orgasmo senza una stimolazione clitoridea, a causa di alcuni fattori come la forma e la grandezza del pene o la durata del coito.
  • Il clitoride è l’unico organo il cui unico scopo in natura sia provare piacere.
  • Il clitoride in natura è raro: solo pochissimi animali come le iene e gli struzzi si sono evoluti con quest’organo, suggerendo diverse tipologie di evoluzione.
  • L’origine del termine “clitoride” è ampiamente sconosciuto, ma se ne possono trovare tracce nell’antica etimologia Proto-Indo-Europea “kleitor”, che indica “scalare”, con il senso quindi di piccolo avvallamento.

Regali di Natale 2018 – Per un amico che ama la musica

E tempo di regali di Natale. E se non hai già ordinato in tempo, potresti essere persino in ritardo. Questo post vuole essere solo di ispirazione, magari lo usi per capodanno o addirittura per il prossimo anno. L’anno scorso ho scritto un pezzo per i regali agli architetti, quest’anno invece voglio scrivere idee regalo per chi ama la musica.

Idea regalo 2018? Uno Smartspeaker

Se hai un amico che ama la musica o una amica, il regalo di questo 2018 è sicuramente uno degli smartspeaker che ci sono in commercio. Sia uno smart speaker della famiglia Echo, oppure Google Assistant. I due che al momento parlano in italiano.

Lo dico non solo perché ne parlo da anni e adesso che li sento parlare in Italiano ne sono molto contento. Ma perché principalmente questi dispositivi sono nati per riprodurre musica. E devo dire che sono delle ottime casse.

L’ Amazon Echo al massimo del volume ricopre almeno 4 stanze. Davvero si può mettere al centro della casa e servire tutta la famiglia. Poi se qualcuno si chiude in camera va bene anche raddoppiare l’acquisto.

Regali di natale online

Se vuoi qualche idea sui regali da fare, io ho creato una lista dall’esplicito nome “Fammi un regalo”. Puoi farmi davvero un regalo che mi piacerebbe ricevere. E se proprio non vuoi farmi un regalo per sostenere il blog, potresti prendere spunto da quello che consiglio per un regalo che vive nella mia stessa bolla.

Un’idea può essere un abbonamento a Spotify Premium o ad Amazon Music. Oppure, se fa parte dell’ecosistema Apple un abbonamento Apple Music.  Senza mai dimenticare che oltre al mondo digitale esiste ancora un mondo fisico come quello dei cd e del sempre verde vinile. Questo comprendo anche una lunga serie di accessori che possono essere un bel regalo: dai mobili ai raccoglitori.

Senza contare che poi, se il tuo amico/ amica, o tu stesso sei un musicista, puoi sempre regalare uno strumento musicale o qualche accessorio utile per le esibizioni.

Regali di natale economici?

Per i musicisti o gli appassionati di musica sul serio c’è davvero poco di economico. La strumentazione costa. Nella ricerca di qualche idea regalo ho trovato qualcosa di attinente e che potrebbe esser simpatico regalare o ricevere.

Per esempio c’è la cosidetta MUG, una tazza di ceramica simpatica con strumenti musicali attaccati al manico.

Oppure due simpatici cappelli, per le zone del nord dove fa freddo che sono anche delle comode cuffie wireless USB Ricaricabile Bluetooth o addirittura un Cappello Musicale Stereoscopico.

A me sembrano il regalo perfetto. Della serie non le comprerei mai ma sono davvero originali, che se me li regali, mi fa piacere.

Regali musicali per bambini

La musica piace molto ai bambini. Forse perché hanno più contatto con la realtà. Nel tempo poi ci appassioniamo all’estetica e agli aspetti visuali. C’è davvero di tutto per far sviluppare la loro creatività uditiva.

Si trovano diverse selezioni di Giochi e giocattoli.  Così come si può trovare un po’ di tutto nel negozio di Strumenti Musicali.

Idee regalo Natale Amazon

Ho travato una bellissima lista di qualche anno fa che qui ripropongo in parte perché mi è sembrata davvero interessante.

Per esempio per gli appassionati di percussioni si propone questo utile compositore per creare nuovi suoni. Il TR-09 compositore. Oppure se piace la chitarra ma non si è ancora convinti di intraprendere una carriera da rockstar si può optare per una chitarra the squier Fender. Non è la Fender che vale migliaia di euro e non costa così tanto da pentirsi dell’acquisto se si lascia all’angolo. In fondo fa sempre la sua figura.

Se già la vostra amica o amico qualche concerto lo ha fatto, probabilmente un mixer potrà servirgli. Certo, magari ce ne ha già uno. Ma magari gliene serve uno migliore. O diverso. In questa fase, forse è meglio chiedere all’interessato. Il Mixer wireless ProDX4 infatti costa intorno ai 200 euro.

Per i fruitori che sono ancora appassionati di giradischi e vinili potete acquistare il Giradischi audiofile MMF-2.3 della Music Hall. Bisogna avere il posto dove metterlo e soprattutto avere molta nostalgia del vinile. Non c’è bisogno di odiare l’mp3.

E infine si può scegliere di regale della musica liquida. Un abbonamento a spotify o ad altro servizio premium, per i mesi che si vogliono potrebbe essere una cosa gradita.

Cuffie

Ricevere come regalo delle cuffie o degli auricolari mi sa che non possa che fare piacere. Anche se non ci servono nell’immediato, sicuramente le nostre prima o poi si rompono e ne dobbiamo comprare delle altre.

Sulle cuffie ho scritto un intero articolo dove trovi anche cuffie importanti. Persino le migliori al mondo! Così come cuffie chiamiamole economiche.

Se vuoi fare un regalo importante ti puoi buttare su queste Cuffie MDR-1000X della Sony, uno dei tanti prodotti della Sony che fin qui ho anch’io raccontato. Mentre a meno della metà del prezzo ci sono anche le Cuffie ATH-M50X di  Audio Technica.

Regali per natale 2018

Insomma, ormai è sempre Natale. I regali si possono scambiare a Natale, ma di occasioni ce ne sono ogni giorno. Anzi, ormai molte compagnie si incontrano per regalarsi regali brutti, trash, regali non graditi e regali sbagliati. Acquisti incauti e fondi di cassetto. Bomboniere ricevute mal volentieri e regali ingombranti.

Altro che regali pensati per l’altro! Ognuno sceglie a caso. Il divertimento sta proprio a chi fa il regalo peggiore.

Ad ogni modo, questi sono solo suggerimenti. I primi che mi sono venuti in mente per chi vuole far felice una persona a prevalenza uditiva. Poi ognuno vive a modo suo il natale, anche senza regali, che certamente non sono un obbligo. Questa mia lista non è altro che un modo per entrare nell’atmosfera natalizia che sembra non arrivi mai, e invece arriva in un batti baleno.

Echo Amazon istruzioni

Questa pagina

si alimenta

delle risposte e dei dubbi

che ho rispetto al mio

Amazon Echo di seconda generazione.

Dopo

le mie prime impressioni

ho voluto scrivere alcuni passaggi

della guida completa,

almeno su quei problemi che ho riscontrato io.

Echo Amazon istruzioni

Spero che sia utile per tutti coloro

che cercano istruzioni riguardo

il proprio dispositivo Amazon.

Per domande e contributi usate i commenti,

magari arricchiamo maggiormente questa pagina.

Amazon Echo anello luminoso

Lo stato dei dispositivi Echo avviene attraverso segnali visivi e attraverso l’anello luminoso che si trova in alto del dispositivo.

Se c’è una cosa che mi ha colpito, per esempio, è che il dispositivo è attivo e pronto per rispondere alle domande quando tutte le luci sono spente.

Luce Blu / Ciano

Blu fisso con sfumature ciano che ruotano: Il dispositivo è in fase di accensione.

Blu fisso con sfumature ciano che puntano verso la persona che parla: Alexa sta elaborando la richiesta.

Alternanza di blu fisso e ciano: Il dispositivo sta rispondendo alla richiesta.

Luce arancione / rossa / gialla

Luce arancione che ruota in senso orario: Il dispositivo si sta connettendo alla rete Wi-Fi.

Luce rossa fissa: Hai disattivato il microfono sul dispositivo. Premi il pulsante Microfono per riattivarlo.

Luce gialla lampeggiante: Hai un messaggio o una notifica in attesa. Di’ “Riproduci i miei messaggi” o “Che notifiche ho?” Per maggiori informazioni, visita Informazioni su Messaggi Alexa.

Luce verde

Luce verde lampeggiante: Hai ricevuto una chiamata. Oppure, qualcuno sta facendo Drop In sul tuo dispositivo. Per maggiori informazioni, visita Rispondere o ignorare chiamate su Echo o su un altro dispositivo supportato.

Luce verde che ruota in senso orario: Sei in una chiamata attiva. Oppure, sei in una chiamata Drop In attiva sul tuo dispositivo.

Luce bianca / violetta

Luce bianca: Stai regolando il livello del volume sul dispositivo.

Luce violetta lampeggiante: Si è verificato un errore durante la configurazione del Wi-Fi. Per maggiori informazioni, consulta Echo non si connette al Wi-Fi.

Luce viola singola dopo aver interagito con Alexa: La modalità Non Disturbare è attiva. Per maggiori informazioni, consulta Utilizzare la funzionalità Non disturbare per Alexa.

Cambiare la posizione del dispositivo Alexa

I primi dati che Amazon Alexa raccoglie sono quelli che trova sul proprio account Amazon. Non so perché ma è andato a prendere il primo indirizzo che avevo registrato, quando mi sono iscritto, tanti anni fa, ad Amazon. Per cui, quando chiedevo che tempo farà domani, invece di darmi le previsioni della Sicilia, mi indicava il meteo di Venezia.

E allora ho dovuto aggiungere l’indirizzo corretto al mio dispositivo.

Per cambiare la posizione dei tuoi dispositivi Alexa è necessario entrare nell’app Alexa sullo smartphone e seguire la procedura.

  • Seleziona l’icona Dispositivi, in basso a destra.
  • Clicca sul tuo dispositivo che ti interessa o aggiungine uno nuovo.
  • Andare su Posizione (dispositivo)
  • Inserire l’indirizzo completo.
  • Salvare premendo il tasto Salva, in alto a destra.

Per cambiare il Paese, basta selezionare Cambia accanto al nome del paese.

In ogni caso l’applicazione ti offre alla fine anche dei suggerimenti, se avessi sbagliato qualcosa, o aggiunto qualcosa in più. Se si hanno più dispositivi Alexa è necessario aggiornare il percorso per ciascun dispositivo. Così come è necessario verificare le sveglie. Immagino se si cambia, addirittura, fuso orario.

Impostare una sveglia

Per impostare una sveglia è sufficiente dire con la propria voce

  • “Imposta una sveglia per [ora della giornata]”.

Per chiedere di impostare una sveglia ripetuta, puoi dire

  • “Imposta una sveglia ripetuta per [giorno della settimana] alle [ora]”.

Puoi impostare inoltre una sveglia ripetuta alla stessa ora ogni giorno, per un giorno della settimana, settimanale o festivo. Pronuncia il comando

  • “Imposta una sveglia ripetuta per ogni [giorno/giorno della settimana/fine settimana] alle [ora]”.

Al suono della sveglia, puoi dire “Posponi” per rimandarla di altri 9 minuti.

Sui dispositivi Echo compatibili, puoi anche toccare lo schermo per rimandare di altri 9 minuti. In alternativa, puoi dire “Stop” quando la sveglia suona.

Dopo aver creato una nuova sveglia con la tua voce, puoi modificarla dall’App Alexa.

Una cosa interessante è che per le sveglie e i timer non è necessario avere la connessione internet o il wifi.

Per creare o modificare una sveglia nell’App Alexa:

  • Nella scheda menu, seleziona Promemoria e sveglie.
  • Scegli il tuo dispositivo dal menu a discesa.
  • Seleziona la scheda Sveglie.
  • Seleziona Aggiungi sveglia per creare una sveglia.
  • Per modificare una sveglia esistente,
  • torna alla scheda Sveglia
  • Seleziona quella esistente.

Quando suona la sveglia, puoi eseguire anche le seguenti azioni:

  • Per eliminarla, trascina il dito verso sinistra su una sveglia.
  • Per ignorarla, trascina il dito verso l’alto su Ignora.

Non riesco a capire

Può capitare che all’accensione di Alexa, la risposta sia: in questo momento non riesco a capire, mentre si accende l’anello rosso.

Perché non capisce quello che gli diciamo? Cerchiamo di capire assieme quali sono le cause per il quale Alexa non capisce e scopriamo come risolvere il problema, prima di farsi prendere un infarto.

Intanto, partiamo dal presupposto che può capitare. E non è un problema di Alexa o del nostro smart speaker ma è un problema di connessione.

Il cerchio rosso illuminato, infatti, indica che il dispositivo non è collegato a internet.

Le operazioni da fare in ordine sono.

Staccare la corrente elettrica, aspettare almeno dieci secondi e far riavviare Amazon Echo. Se alla fine di questa operazione l’anello passa da blu a rosso, significa che il dispositivo è ancora disconnesso.

Connessione satura

Può capitare che la connessione sia satura. Ossia ci siano connessi troppi dispositivi alla connessione di casa, oppure state scaricando troppi dati, come uno streaming in alta definizione. E non c’è banda sufficiente per Alexa per connettersi.

Quindi staccate o interrompete queste attività di download e riprovate.

Riavviate il modem

Se ancora non succede nulla, provate a riavviare il modem.

Configurate Alexa

Può accadere che Alexa abbia dimenticato la password o perso del tutto la configurazione. La configurazione avviene tramite app. Andate su dispositivi, vi indicherà che il dispositivo è off, cliccate e seguite la procedura.

L’applicazione dice che dopo la luce azzurra, si accende la luce arancione. A me non è comparsa la luce arancione, quindi ho provveduto all’accenzione manuale, ossia premendo il tasto di attivazione (per intenderci il tasto con il punto) per 6 secondi, o almeno fin quando Alexa non dice che sta procedendo alla configurazione. A questo punto, Alexa si connette con la rete wifi o con il vostro cellulare. Decidete la rete di connessione e provvedete a ricaricare la password.

A questo punto, se non è accaduto altro, avrete Alexa nuovamente in rete e funzionante!

EISA Awards – I migliori dispositivi audio dell’anno

Gli EISA Awards sono un elenco dei migliori dispositivi audio/video di tutto il mondo, provati e testati dalle migliori riviste di settore. L’European Imaging and Sound Association, chiamato EISA, è, infatti, l’organizzazione, senza fini di lucro, che raggruppa le più importanti riviste europee specializzate in audio, hi-fi, home theater, video, fotografia, elettronica, auto e multimedia portatili. Ogni anno redige una classifica dei migliori dispositivi da loro testati durante l’anno.

L’associazione conta oltre 50 riviste di settore di 29 diverse nazioni. Riviste di settore che per il loro prestigio sono riconosciute da tutti gli esperti del mondo.

EISA Awards 2018-2019

In questo breve articolo presento gli EISA Awards 2018-2019, raggruppati rispetto agli “Expert Group”, che riguardano il blog e dunque l’audio.

Chi è interessato a tutti i premi, può visitare il sito ufficiale degli EISA Awards e troverà anche altro.

Ovviamente non posso dare un parere mio personale perché non ho testato questi dispositivi, né ho un negozio di vendita di alcun dispositivo. Se, però, qualche lettore ha esperienza o cognizione di qualcuno di questi dispositivi sarebbe un piacere poterlo ospitare tra i commenti o anche in un aggiornamento di questo articolo.

HI-FI EXPERT GROUP

ANALOGUE MUSIC SYSTEM 2018-2019: Pro-Ject Juke Box S2
COMPACT MUSIC SYSTEM 2018-2019: Denon CEOL N10
ALL-IN-ONE SYSTEM 2018-2019: Naim Audio per il suo Uniti Atom
WIRELESS SYSTEM 2018-2019: DALI per il modello Callisto 6C & Sound Hub
STEREO SYSTEM 2018-2019: Marantz ND8006 – PM8006
STEREO RECEIVER 2018-2019: Yamaha R-N803D
AMPLIFIER 2018-2019: Primare  I15 Prisma
BEST BUY AMPLIFIER 2018-2019: Pioneer A-40AE
HIGH-END AMPLIFIER 2018-2019: NAD M32
STREAMER 2018-2019: Pro-Ject Stream Box S2 Ultra
DAC 2018-2019: Chord Electronics Hugo 2
TURNTABLE 2018-2019: Technics SL-1200GR
LOUDSPEAKER 2018-2019: ELAC Adante AS-61
BEST BUY LOUDSPEAKER 2018-2019: Q Acoustics 3050i
SMART LOUDSPEAKER 2018-2019: Harman Kardon Citation 500
HEADPHONE 2018-2019: Sennheiser HD 660 S
HIGH-END HEADPHONE 2018-2019: Focal Clear
HI-FI INNOVATION 2018-2019: Micromega M-One M-150

HOME THEATRE AUDIO EXPERT GROUP

HOME THEATRE AMPLIFIER 2018-2019: Denon AVC-X8500H ma in Italia si trova il Denon AVR-X1400H  
HOME THEATRE RECEIVER 2018-2019: Pioneer VSX-933
HOME THEATRE SPEAKER SYSTEM 2018-2019: KEF Q Series
BEST BUY HOME THEATRE SPEAKER SYSTEM 2018-2019: Jamo S 809 HCS / S 810 SUB / S 8 ATM
HOME THEATRE IN-WALL SPEAKER 2018-2019: Focal 300IWLCR6 / 300IW6
SOUNDBAR 2018-2019: LG SK10Y
BEST BUY SOUNDBAR 2018-2019: Polk Audio MagniFi MAX
HOME THEATRE SUBWOOFER 2018-2019: SVS SB-4000

HOME THEATRE VIDEO & DISPLAY EXPERT GROUP

HOME THEATRE TV 2018-2019: Philips 65OLED903
BEST BUY OLED TV 2018-2019: Philips 55OLED803
BEST BUY LCD TV 2018-2019: TCL 55DC760
ARTIFICIAL INTELLIGENCE TV 2018-2019: LG 65SK9500
PREMIUM OLED TV 2018-2019: LG OLED65E8
PREMIUM LCD TV 2018-2019: Samsung 65Q9FN
MONITOR INNOVATION 2018-2019: Sharp Aquos LV-70X500E
BEST BUY PROJECTOR 2018-2019: BenQ W1700
PREMIUM PROJECTOR 2018-2019: Sony VPL-VW760ES

COMBINED WITH HOME THEATRE AUDIO EXPERT GROUP
EISA HIGH-END UHD BLU-RAY PLAYER 2018-2019: Panasonic DP-UB9000 series
EISA BEST BUY UHD BLU-RAY PLAYER 2018-2019: Sony UBP-X700

IN-CAR ELECTRONICS EXPERT GROUP

HEAD UNIT 2018-2019: Pioneer AVIC-Z910DAB
HIGH-END COMPONENT 2018-2019: Audison TH K2 II A Coro
SMART UPGRADE 2018-2019: Match UP 7BMW
SUBWOOFER 2018-2019: Audison APBX 10 AS
PROCESSOR 2018-2019: Helix DSP MINI
AMPLIFIER 2018-2019: Ground Zero GZPA 4SQ
DSP AMPLIFIER 2018-2019: JL Audio VX800/8i
INTEGRATION 2018-2019: Mosconi Gladen Pico 8|12 DSP

MOBILE DEVICES EXPERT GROUP

Aggiungo i mobile device su cui sono installati gli assistenti vocali. La loro potenza e qualità permette a questi di funzionare al meglio.

CONSUMER SMARTPHONE 2018-2019: Nokia 7 Plus
LIFESTYLE SMARTPHONE 2018-2019: Honor 10
BEST BUY SMARTPHONE 2018-2019: NOA Element N10
NOISE CANCELLING HEADPHONES 2018-2019: AKG N700NC
MOBILE LOUDSPEAKER 2018-2019: JBL Xtreme 2
WIRELESS IN-EAR HEADPHONES 2018-2019: JBL Endurance DIVE
ARTIFICIAL INTELLIGENCE LOUDSPEAKER 2018-2019: LG XBOOM AI ThinQ WK7
MOBILE AUDIO PLAYER 2018-2019: Pioneer XDP-02U
EISA BEST SMARTPHONE 2018-2019: Huawei P20 Pro

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Google Home, cos’è e come funziona

Google Home è un diffusore acustico a comando vocale.

Ossia, un altoparlante ad attivazione vocale.

Nell’articolo precedente abbiamo parlato del

nome dato da Google al suo assistente vocale rispetto ai concorrenti

e sulla scelta della neutralità senza dare una umanità all’assistenza vocale. 

Notizie recenti, però, dicono che anche Google voglia dare un volto.

Google Assistant note importanti

Google Assistant per funzionare richiede una connessione Internet.

Se volete controllare qualcosa con Google Home

in casa o con altri dispositivi sono necessari dispositivi intelligenti compatibili.

Ad esempio, se chiedi “Riproduci Stranger Things sulla TV” è necessario avere una TV collegata a Chromecast, mentre per controllare dispositivi come luci e termostati sono necessari luci e termostati intelligenti collegati a Google Home. Per  controllare dispositivi come macchine del caffè, baby monitor e ventilatori di casa sono necessari interruttori e/o prese intelligenti compatibili. E quindi si tratta di costi che non sono compresi con il dispositivo Google Home.

Infatti, per accedere ad alcuni contenuti potrebbero essere necessari altri abbonamenti.

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Google Home funzionalità multiutente

Ed in fine, si possono collegare fino a sei account per ciascun Google Home e ottenere risposte personalizzate.

Anche se utilizzi la funzionalità Multiutente e Google Home è impostato per riconoscere la tua voce, tieni presente che una voce simile alla tua o una registrazione della tua voce potrebbe far sì che Google scambi qualcun altro per te.

Aggiornamento 05 aprile 2018

L’articolo che segue è stato pubblicato il 17 ottobre del 2016. E si parla di Google Assistant al futuro. Oggi Google Home è disponibile anche in Italia. Ed acquistabile con Google Assistant italiano.

Google Home. Cosa è?

Google Home è un diffusore collegato attraverso Wi-fi dal quale è possibile controllare la propria casa (connessa) e un assistente vocale per chi lo vuole utilizzare. Google Home è un accessorio senza interfaccia. O meglio, la sua interfaccia è l’audio e l’ascolto della voce dell’utente. Senza voce non funziona.  Sul dispositivo l’unica cosa che si può premere è un pulsante per il mute che impedisce di ascoltare e di essere ascoltati.

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Google Home: come funziona e cosa fa

Google Home Bianco è principalmente uno speaker wifi, una piccola cassa. Per questo è possibile ascoltare musica, streaming, podcast e tutto l’audio che c’è disponibile sul cloud o sulla rete internet a cui si è collegati. Al momento del lancio, Google Home funzionerà con le applicazioni tipo YouTube Music, Spotify, Pandora, Google Play Music, TuneIn, e iHeart Radio. Grazie a queste applicazioni e al supporto di Google Assistant, l’intelligenza artificiale di Google, si potrà chiedere di avviare una canzone del proprio cantante preferito e se già si fosse ascoltato una canzone più volte, Assistant  capirà di quale canzone si tratta e la riproporrà. Oppure si può essere  più precisi sul titolo e Google Assistant eseguirà il comando.

Ovviamente i grandi assenti sono i servizi musicali e video di Amazon e Apple. Non sto qui a spiegarlo ma Google sta sfidando proprio Amazon e Apple su un mercato occupato già dai due brand.

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Controllo della casa

Ma Google Home è anche di più. Perché può (e vuole) essere il centro di una casa connessa. Il primo centro operativo dell’internet delle cose, l’interfaccia audio con cui si potrà controllare la propria casa. Google Home avrà già installato la compatibilità con Nest, SmartThings, Philips Hue, e IFTTT. Questo significa che sarà in grado di controllare i dispositivi selezionati dello Smarthome, attivare le vostre ricette IFTTT e agire su Chromecast. Grazie a Chromecast, infatti, sarà pure possibile controllare altri diffusori audio. In questo modo con il comando vocale si potrà controllare l’audio multi room di una casa. Ma anche controllare il televisore e tutto ciò che è connesso.

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Motore di ricerca

E infine, Google Home è (e resta), anche, un motore di ricerca. Google, infatti, non tradisce la propria missione principale, che è quella di cercare parole per gli utenti, nel modo migliore. Google Assistant è il suo plus. In pratica, oltre ad una ricerca semplice, del tipo

Consigli su come scegliere un registratore digitale

E’ possibile fare ricerche più complesse. Si potranno fare domande del tipo: “Qual’era la popolazione degli Stati Uniti quando è stata fondata la Nasa?” Oppure si può simulare una vera e propria conversazione. Se, infatti, state chiedendo informazioni a Google Home riguardo un attore o una attrice, alla fine della risposta, potete continuare il dialogo senza ripetere il nome dell’attore e usare i pronomi. Google Assistant assocerà il “lui” o il “lei” alla persona di cui stavate parlando ed eseguirà ricerche in quel senso.

Google Home Assistant. Come funziona.

Google Assistant è una intelligenza artificiale e su Google Home si potrebbe usare in modo utile. Google ha immaginato una serata tipo di una famiglia che vuole andare al cinema, da soli o con i bambini. In questo caso Google Assistant potrebbe indicare i film migliore per i più piccoli, fornire informazioni sulle recensioni, indicarti un luogo dove mangiare prima di entrare in sala e guidarti per tutto il percorso senza incontrare traffico. Ovviamente Google Assistant sarà collegato a tutti i vostri accessori, meglio se facenti parte della gamma Google, ma anche con Google Android Auto.

La nota ufficiale di Google ha spiegato la sua nuova assistenza in questo modo:

“L’assistente è colloquiale – un dialogo a due vie in corso tra l’utente e Google che capisce il tuo mondo e consente di ottenere le cose fatte. Rende facile l’acquisto dei biglietti per il cinema, mentre sei in viaggio, scopre il ristorante migliore per la vostra famiglia, oppure dove mangiare un boccone prima che inizi il film, e poi vi aiuta a guidare fino alla sala. “

Ovviamente usando solo la tua voce. Per approfondire vi potrebbe interessare il mio articolo su Google Assistant.

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Attivazione vocale speaker wireless home page di google

Innanzitutto bisogna impostare e settare i dispositivi. Per fare questo si deve installare l’app Google Home sul proprio smartphone di ultima generezione e configurare le impostazioni iniziali per l’altoparlante. Ciascun modello ha le proprie forme di settaggio. A seconda del proprio abbonamento, per esempio, potrebbe essere necessario dover creare un account in aggiunta all’account Google.

1 Accedere a Google Play o all’App Store dallo smartphone/iPhone.
Installare l’app Google Home sullo smartphone/iPhone.
Per i dettagli visitare il sito web all’indirizzo google.com/cast/setup/.
2 Avviare l’app e seguire le istruzioni su schermo per configurare le impostazioni iniziali dell’altoparlante.
Impostare l’altoparlante in modo che utilizzi la stessa connessione Wi-Fi dello smartphone/iPhone.

Google Home vs Amazon Echo

Google Home nasce come diretto avversario di Amazon Echo. Che come spesso ho detto è tra gli assistenti vocali più interessanti dal punto di vista commerciale. Gli assistenti vocali di Apple e Microsoft aiutano l’utente a fare determinate cose. Ma nella sostanza aiutano ad usare, in un determinato modo, i software di cui fanno parte.

Amazon Echo, oltre ad avere le funzioni di un comune assistente vocale, permette di fare acquisti diretti sullo store Amazon. Puoi acquistare un album mentre è riprodotta una canzone. Oppure acquistare un libro mentre stai ascoltando un programma radio. O ancora acquistare un prodotto che ti viene in mente di comprare, in qualunque momento della giornata. Alexa è la concretizzazione della commessa o del commesso del negozio Amazon. La potenza di Alexa sta nel fatto che non deve richiamare una app terza. Alexa è integrato con l’ecosistema Amazon. E questo funziona, tanto che Echo ha venduto molti dispositivi e  Amazon ha lanciato ulteriori versioni del dispositivo. E così ha iniziato lo sviluppo per altri Paesi oltre gli Stati Uniti.

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Google Home vincerà la lotta? Quale futuro?

Fino a questo momento Amazon Echo era stato l’unico assistente vocale che offrisse determinati servizi di acquisto. Adesso invece c’è un nuovo concorrente diretto sullo stesso mercato. Amazon Echo ha alcuni vantaggi su Google Home. Come dicevo prima, Alexa è integrata con l’ecosistema Amazon, gode della sua stessa fiducia degli utenti. L’assistente vocale Amazon  ha più di 3.000 opzioni che personalizzano la personalità di Alexa. E in più Amazon ha già avviato la compatibilità con altre app esterne, tra le quali Uber.

Google Home, dal canto suo, ha aperto la possibilità a tutti gli sviluppatori per creare opzioni extra. Ma ci vorrà del tempo per equipararsi ad Alexa che certamente non resterà immobile. Almeno teoricamente. La battaglia è appena cominciata, anche se lentamente. Come riportato da Gartner, la gente potrebbe spendere fino a 2.1 miliardi di dollari per l’acquisto di altoparlanti intelligenti, entro il 2020. E’ comprensibile che non si voglia lasciare scoperto questo mercato.

La stampa italiana

Google Home parla inglese e ci vorrà del tempo prima che parli pure italiano. Come ho detto già nell’introduzione, per permettere a Google Home di parlare una lingua diversa è necessario riprogrammare il software e programmare, di conseguenza, tutta la semantica linguistica. Per Google, probabilmente non sarà difficile, ma si richiedono investimenti che prevedano ritorni almeno equivalenti.

Eppure già in Italia si crea allarmismo e preoccupazione.In alcuni articoli della stampa (oggi scomparsi dal web) si chiedeva se usare Google Home sia un bene o se l’ascolto continuo del dispositivo fosse un incubo. Certo, i problemi ci sono. Chi segue il mio blog li conosce. Qualcosa ho già detto riguardo gli assistenti vocali sul mercato. Che ben venga la discussione su tecnologia ed Etica. Ancora nello specifico su Assistenza vocale ed Etica . Parliamo dello svanire dei confini tra virtuale e reale, come ricordavo parlando dell’Onlife Manifesto. Ma analizziamo con distacco la tecnologia che ci viene proposta per poterla comprendere. E creare in questo modo consapevolezza sull’uso dello strumento.

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Cosa fare con Google Home. Un elenco

Il sito webnews fa un utile elenco delle cose che si possono fare con Google Home.

Le cose che si possono fare sono moltissime, trasformando un semplice device da poche decine di euro in un elemento per il controllo completo dell’esperienza tra le mura domestiche:

sveglia: si impartiscono le istruzioni e la sveglia viene automaticamente programmata e avviata;

timer, per avere un promemoria rapido circa qualcosa che si deve fare entro pochi minuti;

calcolatrice: si chiede a Google Home di effettuare un calcolo;

agenda: si possono esplorare gli appuntamenti già in calendario o se ne possono aggiungere di nuovi;

chiacchiere: si può chiedere a Google Home una barzelletta;

dizionario: si possono chiedere informazioni circa specifiche parole ottenendone pronuncia e significato;

traduzioni: si può chiedere una traduzione a Google;

informazioni e ricerche: se si chiede a Google Home di indicare la distanza tra la Terra e la Luna, la ricerca su Google sarà automatica e la risposta direttamente riprodotta sullo speaker attraverso il sintetizzatore vocale;

finanza, per restare aggiornati sugli indici azionari;

voli aerei, per avere aggiornamenti sugli orari e sui ritardi;

giochi: perché con Google Home si può anche giocare, pur nei limiti di una interazione vocale;

IFFTT, ossia impartire ordini sulla base di uno schema IF-THEN: “se esco di casa spegni le luci”;

controllo delle luci;

guide locali, per avere istruzioni circa orari, numeri di telefono, indirizzi e altre informazioni;

notizie, ottenendo aggiornamenti sui temi preferiti;

chiedere il meteo;

nutrizione, per sapere calorie e altre informazioni sul cibo;

podcast, da cercare e riprodurre senza un solo click;

lista degli acquisti, per non dimenticare nulla;

sport, per avere informazioni continue sulle partite in corso;

controllo del termostato, portando avanti un ulteriore controllo domotico sulla casa.

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Google Home Spotify

È possibile usare Spotify su Google Home e così ascoltare la propria musica preferita. Basta usare i comandi vocali. Basta configurare l’app e smart speaker. Il primo passo è quello di impostare Google home con l’apposita app. Dall’app collegare gli account Google e Spotify. E infine impostare Spotify come servizio di riproduzione musicale predefinito. A questo punto è già possibile usare i comandi vocali per usufruire del servizio.

I comandi che possono essere richiesto sono in inglese.

“Ok Google, play Spotify”

“Ok Google, play my Discover Weekly”

“Ok Google, play Pop”

“Ok Google, what song is this?”

Lettore mp3.

Sei alla ricerca di un lettore mp3?

Ne hai posseduti?

Quali sono i migliori per te?

Quali sono i migliori lettori mp3

presenti sul mercato?

Come altri settori della tecnologia sonora

anche questo è un mercato strapieno di dispositivi.

Personalmente posseggo un iPod Mini,

oggi fuori produzione,

che mi fu regalato dalla mia amica Maria Grazia.

Dal 2005 ad oggi ha funzionato e funziona.

E sebbene oggi la batteria duri davvero poco,

per i miei ascolti notturni va più che bene.

Ma se dovessi acquistare un lettore mp3 cosa sceglierei?

Di seguito trovate i primi dialoghi che ho avuto con i miei amici del web. E sul tema cercherò, di volta in volta, di coinvolgere amici, lettori ed esperti. Domande ed osservazioni possono continuare anche nei commenti.

Lettore mp3 iBasso

Un mio lettore ha acquistato (scusate il gioco di parole) un lettore mp3 che ritengo importante, sia per qualità della componentistica che per qualità dell’audio che rende. E da questo spunto ho realizzato che qualcosa avrei dovuto scrivere prima o poi.

Si tratta del iBasso DX150 32 GB Portable audio. E a tal proposito riflettevo ad alto tweet.

Prima o poi dovrò scrivere qualcosa riguardo i lettori audio mp3 #Musicplayer digitali
Si tratta di prodotti interessanti oltre alla #Apple
Toni Fontana (@toni_fontana) 11 settembre 2018


Il consiglio di un lettore del blog

A questo mio tweet risponde l’amico twittero Luca Spatocco che racconta la sua esperienza con il Sandisk Sansa Clip+

Tra i lettori che ho avuto, il migliore è stato il Sandisk Sansa Clip+, fuori produzione: ottimo suono, piccolo, economico e versatile, soprattutto con l’installazione del firmware alternativo di Rockbox. In seguito Sandisk non è riuscita a replicarne la qualità e il successo.

Luca Spatocco (@LucaSpatocco) 12 settembre 2018

Che a dirla tutta, io manco sapevo che la Sandisk, di cui acquisto qualche scheda, producesse lettori mp3.

Lettore mp3 personale

Dicevo all’inizio che il mio lettore personale è l’iPod Mini. Lo conoscete? Probabilmente no. Quando lo dico, nel 99% dei casi, viene confuso con l’iPod Nano o addirittura con l’ iPod Shuffle. In realtà si tratta di un iPod che venne prodotto davvero per poco tempo e surclassato dall’iPod Nano appunto.

Per allora, fu un regalone. Ho sempre pensato che per quei tempi la mia amica avesse fatto una follia. Era il mio primo (e ultimo) prodotto e lettore mp3 targato Apple. E fino ad oggi non ho acquistato altri lettore mp3.

Perché in effetti, non essendo un gran sportivo non ho avuto gran bisogno di musica in movimento. Ho riempito tantissimi anni fa il lettore di capisaldi che mi piacevano e di tanti audio vocali, audiolibri e corsi vari. E meno male, devo aggiungere. Perché se un limite ho avuto è quello di non avere altri prodotti Apple. L’uso di iTunes non ha facilitato la mobilità dei pezzi da caricare e ascoltare.

Lettori mp3 Astell & Kern

Con questo spirito ignorante, però, mi sono messo a leggere un po’ sul tema. E già si scopre che ci sono alcuni lettori audio per audiofili come per esempio quelli della astell & kern. Li conoscete? Forse chi li acquista non si mette a scrivere recensioni di prodotto. Ma chissà, che magari su questo blog qualcuno che lo possiede si voglia esprimere.

Tre lettori notevoli pare che siano appunto

L’Astell & Kern AK 70 MKII High End.

L’innominabile High End Player della Astell and Kern;

E il più abbordabile ak70 Nero di base.

Astell & Kern AK380

Farei un discorso a parte per l’Astell & Kern AK380.

Specifiche

DAC: AKM AK4490 x2 (Dual DAC)
Storage: 256GB, espandibile con altri 128GB (Micro SD)
Formati supportati: WAV, FLAC, WMA, MP3, OGG, APE(Normal, High, Fast), AAC, ALAC, AIFF, DFF, DSF, PCM

Decoding: 32bit / 384 kHz B2B

Bluetooth: V4,0 (A2DP, AVRCP) – Wi-Fi: 802,11 b/g/n 2,4GHz

Peso: 230g

Materiale: Aircraft Grade Duralumin.

Osservazioni

Il Duralumin non è altro che alluminio e sono proprio gli elementi di cui è composto l’AK380 a caratterizzarne il prezzo. Perché la forma forse può non piacere a tutti. Ma la definizione del suono dovrà sicuramente essere notevole. Non so se un mio lettore potrà mai permetterselo. Ma se decidete di acquistarlo, pensate anche di investire, in tutti gli accessori che vi serviranno per ascoltarlo. Come per esempio dovrete assolutamente acquistare le migliori cuffie del mondo. Perché altrimenti avrete buttato i vostri soldi. E non è proprio il caso.

Lettori mp3 Sony

A seguire nell’Olimpo dei lettori per audiofili a quanto pare ci sono anche i walkman. E mi vien da dire… chiamali se vuoi walkman. Perché personalmente avevo un’altra idea dei walkman. Ero rimasto ai walkman con cassetta. Ma oggi sono dei veri e propri gioielli.

Per cui si trova il Sony nw-zx300 64 GB ad alta risoluzione audio

Qual è il miglior lettore mp3 per correre?

In un mondo pigro e sedentario molte persone si stanno attivando diventando runners o bikers. Gli accessori per queste persone sono davvero tanti. Quale sarà dunque il miglior lettore mp3 per correre all’aria aperta? Ma sarà sicuro andare in bici con le cuffie alle orecchie? Ma anche solo correre? Chissà se qualche ciclista si è inventato qualcosa!?

Io ho trovato alcuni esempi di lettori venduti appositamente per lo sport. Ma qual è il migliore?

Sarà l’Olycism Lettore MP3 Bluetooth Sport 16GB ?

Oppure l’AGPTEK Lettore MP3 in Metallo con Bluetooth 4.0 ?

Potrebbe essere, invece, utile un lettore impermeabile subacqueo come l’ AGPTEK S12 oppure il lettore Transcend TS8GMP330W?

La parola a voi lettori

Dovrò assolutamente chiedere ai miei amici.

Dallo spunto di Luca Spatocco e del mio lettore,

ma anche dall’elenco che trovate sarebbe bello se, a questo punto, qualche altro lettore raccontasse la sua esperienza. Se a questo elenco sarebbe necessario aggiungere altro, o se addirittura togliere qualche lettore mp3 per nulla valido, fatemi sapere. Provvederò a correggere l’articolo.

Insomma, per voi, qual è il miglior lettore mp3?

Le ricerche delle persone sui lettori MP3

Di seguito trovate le ricerche delle persone. Cercherò di rispondere e aggiornare l’articolo il prima possibile.

lettore mp3 economico
mp3 economici
lettore mp3 ipod
miglior lettore mp3 subacqueo

lettore mp3 piccolo
bluetooth
subacqueo migliore
migliori mp3
player mp3
riproduttori mp3

lettore mp3 per fare sport

lettori musicali mp3
migliore mp3
mp3 acquisto
olycism mp3
lettore mp3 con wifi
mp3 per running

migliori lettori mp3 android
migliori mp3 qualità audio
lettore mp3 con app spotify
migliori lettori musicali

mp3 bluetooth migliore

quale lettore mp3 scegliere
lettore mp3 youtube
migliori mp3 qualita audio
ipod fuori produzione
miglior lettore mp3 bluetooth
amici miei mp3
olycism mp3 player
lettore per audiolibri
mp3 bluetooth migliori

come funziona un mp3
miglior lettore mp3 android
lettore ipod

Prodotti Sony 2018

In questo articolo Prodotti Sony 2018 trovi tutte le novità audio sonore di questo anno. Sono esclusi tutti i prodotti video e fotografici, se non strettamente collegati ai prodotti che riguardano il campo dell’audio.

Questa pagina non è sponsorizzata. Né ho relazioni di lavoro con la Sony, né possiedo punti vendita. I testi che trovi di seguito sono l’adattamento, per i miei lettori, dei comunicati stampa che Sony mi invia periodicamente.

Prodotti Sony 2018

L’anno scorso ho scritto un articolo finale dei Prodotti Sony 2017. Quest’anno, grazie ad una maggiore organizzazione questo post sarà aggiornato ogni qualvolta la Sony mi invierà comunicati che riterrò interessanti per i miei lettori.

IFA 2018

Dal 6 all’11 settembre si è svolto IFA 2018, le’vento in cui i maggiori produttori di tecnologia si sono riuniti a Berlino. Di seguito i prodotti presentati dalla Sony

Cuffie WH-1000XM3 di Sony con tecnologia di eliminazione del rumore.

Le cuffie wireless sportive WF-SP900, resistenti all’acqua, ma anche resistenti al sale marino e al cloro delle piscine? Certamente molto interessanti per i runner ed i ciclisti.

È stato poi presentato un nuovo diffusore portatile SRS-XB501G che permette di portare ovunque il suono dei festival musicali.

Poi ci sono ancora le cuffie premium MDR-Z7M2 non ancora disponibili.

Audio Hi-Res – nuova frontiera delle cuffie firmate Sony

Dopo il successo delle apprezzatissime MDR-1A lanciate nel 2014, le MDR-1AM2 presentano una serie di nuove funzioni ottimizzate e destinate a lasciare il segno nel settore delle cuffie di fascia premium. Sony ha applicato, infatti, tutto il proprio consolidato know-how in materia di qualità di ascolto, migliorando ulteriormente le caratteristiche del suono.

Qualità sonora

Pensate per chi non ammette compromessi in fatto di qualità sonora, le nuove cuffie ampliano ulteriormente le proprie credenziali Hi-Res. Sono compatibili con frequenze di riproduzione fino a 100 kHz e vantano un driver HD da 40 mm di nuova concezione, per offrire un’ampiezza di banda completa. I diaframmi in LCP (Liquid Crystal Polymer) rivestiti in alluminio assicurano, inoltre, la fedele riproduzione di ogni nuance musicale.

La griglia basata sulla successione di Fibonacci supporta le frequenze ultra-elevate, mentre i conduttori in OFC (Oxygen Free Copper) con rivestimento in argento riducono le perdite di segnale in fase di trasmissione. Completa il quadro delle ottimizzazioni tecniche la possibilità di scegliere fra la connessione standard da 3,5 mm e quella bilanciata da 4,4 mm, a tutto vantaggio della funzionalità. Realizzate sulla scorta della Serie Signature (MDR-Z1R), le nuove cuffie seguono la stessa direzione sonora.

Comfort

La maggiore leggerezza rispetto al modello precedente rappresenta un vantaggio, a casa o fuori casa. Grazie infatti ai padiglioni progettati nel segno di una vestibilità confortevole, le cuffie assicurano un comfort duraturo, complice l’imbottitura in schiuma poliuretanica a bassa resilienza rivestita in lussuosa e comoda similpelle.

Le MDR-1AM2 saranno disponibili da inizio aprile 2018.

Il cavo MUC-S12SB1 sarà disponibile da primavera 2018.

CES 2018 – Sony presenta nuovi prodotti

Lo stand di Sony ospiterà gli ultimi prodotti dell’azienda, tra cui i televisori OLED 4K e le cuffie stereo wireless a cancellazione del rumore, che permettono di allenarsi al ritmo della migliore qualità audio. Verranno poi presentate le ultime iniziative riguardanti i sensori d’immagine per il settore automotive, che contribuiranno all’avvento della guida totalmente autonoma, e i sistemi AI (Artificial Intelligence) x Robotics, come il robot aibo™ annunciato di recente, per la prima volta esposto al di fuori del Giappone.

Audio e home entertainment

Al CES verrà anche presentato un prototipo del processore d’immagine di ultima generazione X1TM Ultimate, che, rispetto all’attuale X1 Extreme, offre il doppio della potenza di elaborazione in tempo reale. Grazie alla capacità di valorizzare al massimo i display sia LCD che OLED, il nuovo processore punta a raggiungere la qualità d’immagine più alta della storia dei televisori BRAVIA. Esposto al CES anche un prototipo di display 8K con processore X1 Ultimate, che, unito all’esclusiva tecnologia di retroilluminazione di Sony, darà sfoggio della propria capacità di elaborare in tempo reale contenuti HDR 8K, con un picco di luminosità pari a ben 10.000 nit, il più alto nel formato HDR.

Soundbar compatte HT-ZF9 e HT-XF9000

Come complemento perfetto per i televisori BRAVIA, Sony presenta le soundbar compatte HT-ZF9 e la soundbar 2.1 HT-XF9000.

Entrambe supportano i più avanzati formati audio Dolby Atmos® e DTS:X™. Integrano la rivoluzionaria tecnologia Vertical Surround Engine di Sony, che si traduce in un’acustica tridimensionale attraverso i soli speaker frontali. In particolare, il modello HT-ZF9 rappresenta la prima soundbar a 3,1 canali al mondo compatibile con il formato Dolby Atmos.2 Utilizzate insieme ai TV Serie AF8 e XF90 compatibili con il formato Dolby Vision™3, oltre che al lettore Blu-Ray™ 4K Ultra HD (modello UBP-X700), le nuove soundbar promettono un’esperienza travolgente, fatta di spettacolari immagini 4K HDR unite alle più evolute tecnologie audio.

Cuffie stereo wireless WF-SP700N con tecnologia di cancellazione del rumore

Altra novità, il modello wireless stereo noise cancelling WF-SP700N porta la qualità sonora negli stili di vita più dinamici. Integrando per la prima volta al mondo la tecnologia di cancellazione del rumore e l’impermeabilità (classe di protezione IPX4) in una cuffia completamente wireless.

Le nuove cuffie firmate Sony permettono così di concentrarsi al massimo su qualsiasi attività sportiva o allenamento. E al tempo stesso ascoltare la propria musica preferita, senza il disturbo dei rumori circostanti e senza temere il contatto con sudore o pioggia.

Se, invece, si desidera continuare a percepire i rumori esterni mentre ci si allena e si ascolta musica, è possibile attivare la modalità Ambient Sound. La novità nella categoria delle cuffie wireless con archetto per la nuca è invece rappresentata dal modello WI-SP700N. Anch’esso a forte vocazione sportiva.

Il CES vedrà anche la presentazione dei nuovi dispositivi con funzione di assistenza vocale.

Sony ha in programma di rendere compatibili con Google Assistant le cuffie wireless a cancellazione del rumore dell’acclamata serie 1000X lanciata lo scorso anno. Ma anche i modelli WF-SP700N e WI-SP600N appena annunciati. Ampliando la gamma di dispositivi compatibili con Google Assistant, Sony punta a offrire ai propri clienti funzioni sempre più smart per la vita di tutti i giorni, ovunque ci si trovi.

Inoltre, in un ambiente domestico appositamente riprodotto presso lo stand, con soggiorno e cucina simulati, è prevista una dimostrazione pratica dei dispositivi audio/visivi di Sony dotati di assistente vocale. LF-S50G, lanciato lo scorso anno, si collega a svariati servizi e dispositivi IoT. Ad esempio per azionare elettrodomestici, fornire le ultime notizie e fare shopping online. BRAVIA supporta inoltre la funzione di controllo a comando vocale attraverso Amazon Echo 8, Google Home 9 e lo speaker LF-S50G9.

Gaming e servizi di rete

Il sistema di realtà virtuale PlayStation®VR propone il nuovo capitolo di “The Last Guardian,” il videogioco d’azione/avventura che ruota attorno al legame tra un ragazzino e una gigantesca e misteriosa creatura di nome Trico.

AI x Robotics

In occasione del Corporate Strategy Meeting del giugno 2016, Sony ha annunciato di voler abbinare i propri punti di forza nei settori delle tecnologie audio e video. Sensori e Meccatronica ad altri comparti, quali intelligenza artificiale, robotica e comunicazioni, per proporre al mercato nuove soluzioni. Da allora, l’azienda ha lavorato incessantemente ai diversi progetti avviati in questi campi.

Uno di questi progetti è aibo, un robot da compagnia che verrà presentato per la prima volta al di fuori del territorio giapponese in occasione del CES.

La soundbar Dolby Atmos® capace di produrre un audio Surround Virtuale tridimensionale

La soundbar al top della gamma HT-ZF9 con Dolby Atmos inonda il salotto di casa con suoni di qualità cinematografica grazie alla tecnologia Virtual Surround di Sony. Con il nuovo Vertical Surround Engine di Sony, si può godere di un audio surround virtuale tridimensionale mozzafiato senza necessità di speaker a soffitto o puntati verso l’alto.

Sony presenta anche la soundbar HT-XF9000 con speaker frontali a 2 canali, progettata per abbinarsi elegantemente ai TV BRAVIA. Pur avendo meno diffusori, anche questa soundbar offre lo spettacolare audio surround cinematografico del Dolby Atmos e il Vertical Surround Engine.

Funzionale e compatta

Compatibile con i formati Dolby Atmos e DTS:X™, la soundbar HT-ZF9 è in grado di incollare il pubblico al divano con sonorità a trecentosessanta gradi.

Il Vertical Surround Engine della HT-ZF9 dà la sensazione di elicotteri in volo sopra la testa. Combinato alla tecnologia S-Force PRO Front Surround che ottimizza il campo sonoro frontale, fa quasi dimenticare che l’audio proviene da una soundbar a 3.1 canali.

Inoltre, anche senza contenuti Dolby Atmos e DTS:X, si può comunque godere di un suono virtuale tridimensionale con il pulsante “Vertical S.” sul telecomando, che porta i contenuti stereo da 2 canali fino a 7.1.2 canali, creando così una sensazione di verticalità.

coppia di speaker posteriori SA-Z9R

In alternativa, è possibile aggiungere una coppia di speaker posteriori SA-Z9R, espressamente progettati per accompagnare la soundbar HT-ZF9, e ampliare la portata dell’audio surround con una reale configurazione surround degli speaker.

L’HT-ZF9 supporta il pass-through 4K HDR e Dolby Vision™. Esso trasmette la qualità delle immagini originali direttamente dalla soundbar al televisore, senza alcuna perdita di qualità, colore, nitidezza o luminosità. Sul versante audio,
l’HT-ZF9 supporta i formati High Resolution Audio, anche da sorgenti USB.

In alternativa, si può ascoltare qualsiasi altro file musicale con una qualità prossima all’Alta Risoluzione Audio. Da dispositivi mobili attraverso la connessione Bluetooth®, grazie alla tecnologia DSEE HX™ (Digital Sound Enhancement Engine HX).

Intesa perfetta

Le soundbar HT-ZF9 e HT-XF9000 sono espressamente progettate per accompagnare al meglio alcuni dei nuovi TV Sony BRAVIA® e dare vita a un set di grande eleganza sotto ogni punto di vista, dai materiali alla forma e le finiture.

Ideale per gli interni minimal e lineari, il design di entrambe soundbar si integra perfettamente nello spazio e, sempre in un’ottica di complementarietà,
l’HT-XF9000 è smussata ai bordi per adattarsi alla base del TV KD-XF90 di Sony.

Entrambi i modelli sono privi di cavi e si connettono al TV via Bluetooth®[2], senza il minimo ingombro.

L’HT-ZF9 dispone anche di connettività Wi-Fi, perciò si può approfittare con facilità dei vantaggi di avere Chromecast built-in e di utilizzare Google Assistant, che permette di vivere nuove esperienze musicali impartendo semplici comandi vocali.

Comunicando con uno speaker “smart”, si può riprodurre musica dai servizi di streaming tramite l’HT–ZF9, oppure attivare la riproduzione multi-ambiente, che trasmette la stessa musica in tutta la casa nello stesso momento. Con Spotify Connect in dotazione, inoltre, è tutto a portata di clic. Senza contare che l’interfaccia utente, rivista e ancora più intuitiva, semplifica ulteriormente l’installazione e l’utilizzo con il TV.

Con fino a 2 ingressi HDMI e 1 uscita, l’HT-ZF9 può essere collegata a vari dispositivi, ampliando ulteriormente il sistema di home theatre. Entrambe le soundbar dispongono di connettività Bluetooth® e porte USB per ascoltare musica da dispositivi mobili o supporti USB.

Il modello HT-ZF9 sarà disponibile da primavera 2018.

Il modello HT-XF9000 sarà disponibile da primavera 2018.

Cuffie sportive wireless con tecnologia di cancellazione del rumore

Sony lancia tre nuovi modelli di cuffie sportive wireless per gli amanti della musica attenti allo stile e sempre in movimento. L’elevata qualità e l’imbattibile funzionalità le rendono ideali per qualsiasi occasione, dalle lezioni di cardio-fitness ad alta intensità alle sessioni di yoga olistico, fino alla vita di tutti i giorni.

Un design completamente wireless è importante quando si indossano le cuffie. Perché consente di muoversi liberamente e praticare qualsiasi sport senza l’intralcio dei cavi. La prima novità è il modello completamente wireless WF-SP700N, che abbina per la prima volta al mondo due caratteristiche fondamentali quando ci si allena. La tecnologia di cancellazione del rumore, che consente di isolarsi dal caos e concentrarsi sugli esercizi, e il design a prova di spruzzo.

Al bando i rumori

La tecnologia Noise Cancelling di Sony permette di concentrarsi sugli esercizi e di godere della propria musica quando ci si allena, a dispetto dell’ambiente chiassoso della palestra con il rumore delle macchine e il chiacchiericcio circostante. Quando invece si praticano sport all’aperto e non si vuole perdere la cognizione dei rumori ambientali, basta attivare la modalità Ambient Sound, funzione che può risultare utile anche in palestra, quando si desiderano percepire suoni e rumori relativi all’allenamento.

C’è poi la funzione EXTRA BASS™[3] di Sony che, in abbinamento alla tecnologia Noise Cancelling, permette di sentire bassi ancora più profondi e penetranti e di trovare nella musica la motivazione a potenziare le performance in palestra. In più, con la app Sony | Headphones Connect, è persino possibile personalizzare le impostazioni di equalizzazione.

Impermeabilità, calzata sicura e portabilità

La classe di protezione IPX4 rende le cuffie WF-SP700N resistenti agli spruzzi, così da poterle indossare sotto la pioggia o durante gli allenamenti più intensi, senza alcun rischio di danneggiarle con l’acqua o il sudore.

Grazie ai supporti ad arco, restano saldamente inserite nelle orecchie indipendentemente dall’attività svolta. Le quattro colorazioni disponibili, ossia rosa, giallo, nero e bianco, si abbinano perfettamente agli outfit sportivi e rispecchiano la tendenza del momento- Indossare capi sportivi anche fuori dalla palestra.

Il modello WF-SP700N, che offre un’autonomia di circa tre ore, ha in dotazione una custodia compatta ad apertura “one-touch”, che serve anche da stazione di ricarica. Le due ricariche aggiuntive offerte dalla custodia portano a nove le ore totali di autonomia.

Praticità di connessione

Le cuffie WF-SP700N sono dotate di connettività “one-touch” NFC™ con la custodia e sono compatibili con la app Sony | Headphones Connect, che offre ora la funzione “Quick Sound Settings” per richiamare le impostazioni preferite relative a equalizzatore e controllo dei rumori ambientali, regolabili toccando due volte il pulsante delle cuffie.

Oltre a offrire libertà di movimento senza l’impaccio dei cavi, il modello WF-SP700N sarà ottimizzato per Google Assistant tramite un aggiornamento.

Le cuffie Noise Cancelling di Sony con Google Assistant

Le cuffie Noise Cancelling di Sony verranno ottimizzate per Google Assistant tramite un aggiornamento. L’assistente Google personale sempre pronto a rispondere a qualsiasi domanda e a dare una mano; ad esempio, per svolgere compiti, selezionare musica, ascoltare messaggi in arrivo, effettuare chiamate e molto altro ancora.

I modelli che saranno ottimizzati per Google Assistant sono.

WH-1000XM2, il modello WI-1000X, ed anche WF-1000X. Poi ci sono i modello WF-SP700N, WI-SP600N, WH-CH700N, ed anche il modello WH-H900N.

I modelli WF-SP700N e WI-SP600N saranno disponibili da giugno 2018.

Il modello WI-SP500 sarà disponibile da aprile 2018.

Crea la festa dell’anno con uno dei sistemi High Power Audio di Sony

Grazie allo Spread Sound Generator integrato, i sistemi High Power Audio “one-box” diffondono un suono intenso e potente in tutta la stanza.

Il modello V71D offre la modalità LIVE SOUND, condivisa anche dal modello V81D ma in versione avanzata, ossia a 360°, mentre entrambi i modelli illuminano l’ambiente con luci psichedeliche a 360˚ per creare l’atmosfera perfetta. La funzione “Gesture Control” ti permette poi di diventare il DJ della festa senza dover uscire di casa, poiché sarà la discoteca a entrare.

La nuova modalità TAIKO, come suggerisce il nome stesso in giapponese, consente di utilizzare i sistemi “one-box”. Basta infatti sfiorare il pannello touch per aggiungere alla musica l’effetto di diversi campionatori di batteria. E, grazie alla funzione “Gesture Control”, puoi riprodurre una grande varietà di strumenti musicali semplicemente facendo passare la mano sopra il diffusore. TAIKO si trasforma anche in gioco.

Funzioni pensate per il divertimento e per fare colpo

Il modello V81D, il modello V71D e il modello V41D sono dotati di funzioni interattive esclusive, capaci di coinvolgere e far divertire. Usa la funzione “Party King” e fai sapere ai tuoi contatti social che stai organizzando una serata speciale. Oppure posta le immagini della tua spettacolare festa grazie alla nuova apposita funzione della app “Fiestable”.

Puoi anche ottenere la certificazione di “Party King” e ambire alla vetta della classifica. Più feste organizzi, più punti guadagni. I risultati conseguiti possono anche dare accesso all’utilizzo di speciali campionatori.

Inoltre, grazie alla funzione “Wireless Party Chain”, puoi collegare fino a 50 sistemi compatibili, per amplificare al massimo il divertimento, e far partecipare anche i tuoi amici alla colonna sonora della serata. La connettività multi-dispositivo ti permette poi di condividere il ruolo di DJ, collegando al diffusore diversi smartphone. Così che anche i tuoi invitati possano far partire i propri brani preferiti.

Quando “tre” è il numero perfetto

Sony ha anche sviluppato un nuovo modello a 3 elementi, l’M60D. Gli speaker garantiscono una pressione sonora elevata e ottimizzata, mentre l’amplificatore fornisce tutta la potenza necessaria a far decollare ogni tuo party. C’è poi lo spettacolo degli effetti luminosi prodotti sia dagli speaker che dall’unità principale.

Infine, il sistema consente di riprodurre la musica da qualsiasi sorgente grazie agli ingressi per CD, DVD, USB, Bluetooth, microfono e chitarra, cui si aggiunge la porta HDMI OUT per il collegamento a uno schermo!

I nuovi sistemi High Power Audio di Sony (MHC-V41D, MHC-V71D, MHC-V81D e MHC-M60D) saranno disponibili da aprile 2018.

Bassi profondi e ampio campo sonoro surround. Ssubwoofer integrato e tecnologia S-Force PRO Front Surround.

Una soundbar elegante e compatta, disponibile in due colori, in grado di armonizzarsi facilmente con qualsiasi ambiente

La nuova soundbar compatta a 2,1 canali di Sony, HT-SF200, porta la qualità sonora cinematografica nel salotto di casa. Con qualunque film o programma televisivo, vengono riprodotte tutte le frequenze basse e i dialoghi risuonano con chiarezza, senza bisogno di un subwoofer separato.

Compatta ed elegante, la soundbar è dotata di subwoofer integrato e supporta il codec Dolby Digital. La presenza della tecnologia S-Force PRO Front Surround dà l’impressione di essere circondati da più diffusori, senza l’ingombro dei cavi.

Semplicità di connessione

L’SF200 si collega al televisore con facilità tramite porta HDMI ARC oppure mediante connettività di tipo ottico o Bluetooth®[1], così l’ambiente rimane in ordine e libero dal fastidio dei cavi. La tecnologia Bluetooth® consente anche il collegamento wireless ad altri dispositivi smart.

C’è anche un pratico ingresso USB, per ascoltare immediatamente una canzone da qualsiasi dispositivo USB.

L’abbinamento perfetto

La nuova soundbar è un’elegante soluzione “all-in-one” caratterizzata non solo da una qualità sonora eccellente, ma anche da un’estetica capace di armonizzarsi con qualsiasi ambiente. Si posiziona facilmente su mensole o console, davanti o accanto al televisore. I materiali, quali la finitura in similpelle per la sezione superiore e il rivestimento in composito sui due lati, sono stati appositamente selezionati per adattarsi a qualunque stile d’arredamento. Due le colorazioni disponibili, entrambe attualissime. Nero antracite (HT-SF200) e bianco crema (HT-SF201).

I modelli HT-SF200 e HT-SF201 saranno disponibili da fine febbraio/inizio marzo 2018.

Suoni e immagini come al cinema con il nuovo lettore Blu-ray™ 4K Ultra HD e il nuovo sintoamplificatore AV di Sony

Con le ultimissime novità di Sony nel panorama del 4K HDR, il salotto di casa si trasforma in un’autentica sala cinematografica. A integrazione dell’attuale gamma di lettori Blu-ray 4K Ultra HD, l’UBP-X700 offre prestazioni superiori rispetto ai lettori Blu-ray standard in termini di colori, contrasto e luminosità.

In più, Sony è orgogliosa di ampliare la sua apprezzata gamma di home theatre con il nuovo sintoamplificatore AV STR-DH790, che, grazie alla configurazione a 5.1.2 canali e alla compatibilità con le codifiche Dolby Atmos e DTS:X emette un potente audio surround.

Coppia vincente

Accendi il tuo lettore Blu-ray e avvia la riproduzione per godere di tutti i dettagli che solo la tecnologia 4K Ultra HD sa regalare, avvicinando la finzione alla realtà come mai prima d’ora.

L’UBP-X700 supporterà i formati HDR10 e Dolby Vision restituendo particolari, luci e colori impeccabili. Così da ottimizzare il modo in cui le immagini HDR vengono trasferite dal lettore allo schermo della TV. Anche il sintoamplificatore DH790 è compatibile con lo standard HDR10 e Dolby Vision. La combinazione dell’X700 con il DH790 apre a un nuovo mondo di suono, a complemento della qualità dell’immagine.

Grazie al supporto delle codifiche Dolby Atmos e DTS:X, il sintoamplificatore DH790 permette di riempire l’ambiente di suoni tridimensionali. Dai tuoni alle sirene che attraversano le strade delle città, con il set up a 5.1.2 canali.

Non solo film

Il lettore X700 consente un facile accesso a un mondo di servizi di streaming in 4K. Da Netflix™ a Prime Video™ e YouTube™. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Questo lettore Blu-ray 4K Ultra HD supporta anche diversi formati audio e video di alta qualità, tra cui MP4, DSD, FLAC, e molti altri ancora.

Facile installazione

Sia il lettore Blu-ray 4K Ultra HD X700 sia il sintoamplificatore AV DH790 hanno un design sottile e compatto, che arreda qualsiasi ambiente della casa.

Progettato per adattarsi alle moderne aree living, il DH790 semplifica l’impostazione e la personalizzazione degli speaker. Grazie al sistema di settaggio automatico Advanced D.C.A.C (Digital Cinema Auto Calibration). Sfruttando il microfono plug-in in dotazione, la tecnologia Advanced D.C.A.C analizza una serie di suoni di prova per calibrare correttamente ogni cassa. Tenendo conto della posizione e delle proprietà acustiche della stanza.

L’UBP-X700 sarà disponibile da gennaio 2018 mentre l’STR-DH790 da primavera 2018.

Nuovi speaker wireless EXTRA BASS™ di Sony

La ricerca della cassa perfetta per un party è finita. Sony ha annunciato oggi i nuovi speaker wireless EXTRA BASS™ SRS-XB41, il modello SRS-XB31 e infine SRS-XB21. Portatili, resistenti e dotati di tutta la potenza della tecnologia EXTRA BASS™, oltre che dell’innovativa modalità LIVE SOUND, i modelli della nuova gamma saranno l’anima della festa, sempre e ovunque.

Nuova modalità LIVE SOUND

Il nuovo processore DSP (Digital Signal Processor), insieme allo speaker angolato, è il cuore della modalità LIVE SOUND. Consente di diffondere il suono in senso sia orizzontale che verticale. Inoltre, il design dei diffusori è perfetto per dare corpo a bassi profondi e penetranti, per riprodurre al meglio generi musicali come la dance elettronica, il garage rap o l’hip hop.

Parola d’ordine: solidità

Grazie alla nuova struttura rivestita in tessuto, disponibile in 5 diverse colorazioni, gli schizzi accidentali non saranno più un problema. Gli speaker sono solidissimi e lavabili.

La certificazione IP67 garantisce una perfetta resistenza all’acqua e alla polvere. Sarà possibile portare gli speaker in spiaggia o appoggiarli a terra o a bordo piscina senza timore di danneggiarli. A questo si aggiunge un’efficace protezione anti-ruggine, che li salvaguarda anche in caso di caduta in acqua.

Con l’aggiunta di questi tre nuovi modelli, la gamma EXTRA BASS™ di Sony diventa più versatile e robusta che mai ed è pronta ad affrontare le avversità degli ambienti esterni e della vita quotidiana.

Party su misura

Ad accogliere i tuoi ospiti e intrattenerli al meglio ci pensa la nuova, energica funzione Party Booster. Lo speaker si trasforma in un vero e proprio strumento musicale. Grazie all’accelerometro integrato, è in grado di rilevare i comandi provenienti da 5 direzioni e di adeguare il suono e l’illuminazione di conseguenza. In questo modo, ogni festa diventa un’esperienza veramente condivisa e interattiva. Basta dare il là e lasciarsi andare al ritmo!

Un concerto di luci

Le luci multicolori e gli effetti stroboscopici del modello XB41 movimentano la festa. Si adattano al tuo sound preferito. E ricreano l’atmosfera di un festival o di una discoteca.

Il nuovo XB31 è dotato di luci multicolori e stroboscopiche. Mentre lo speaker XB21 opta per un brillante profilo monocolore. Con questo sapiente mix di luci e suoni, vivere notti memorabili non potrebbe essere più semplice.

Nuova funzione Wireless Party Chain

Per la prima volta, Sony ti offre la possibilità di moltiplicare esponenzialmente i bassi collegando tra loro fino a 100 speaker compatibili (SRS-XB41/31/21). Riempi la stanza o realizza un muro sonoro per creare una potente esperienza audio EXTRA BASS™ da far vivere a tutti i tuoi amici.

I nuovi speaker sono senza fili e progettati per essere trasportati ovunque. Le dimensioni compatte e l’autonomia di 24 ore.

Sony Corporation

Sony Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature audio, video, imaging, gaming e di Information & Communications Technology destinate al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie alle divisioni musica, cinema, computer entertainment e online, Sony si posiziona a pieno titolo quale azienda di elettronica e di intrattenimento leader a livello mondiale. Sony ha registrato un fatturato consolidato di circa 76 miliardi di dollari nell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2017.

Per ulteriori informazioni relative a Sony è possibile visitare il sito ufficiale dei Prodotti Sony 2018.

Ti potrebbero interessare anche i prodotti sony 2017

Oppure l’elenco dei prodotti JVC Kenwood 2018

Navigatori per moto. TomTom o Garmin? Quale voce scegli?

In commercio

si trovano navigatori per moto

per tutti i gusti e di diverse marche.

Anche se la competizione si concentra 

tra TomTom e il brand avversario Garmin.

Ciascun motociclista ha poi la sua idea di viaggio e di navigatore e ascoltare il loro parere non aiuta tantissimo a decidere quale sia il miglior navigatore per moto.

Sicuramente un navigatore deve essere utile per i motociclisti che viaggiano e voglio avere la certezza del loro percorso per arrivare dritti alla meta.

Il navigatore è utile per chi vuole programmare prima il proprio percorso. O anche per quelli che volendo deviare e darsi all’avventura vogliono essere sicuri di non perdersi.

Ne fanno tranquillamente a meno chi ama l’avventura e chi sta in sella a prescindere.

Il bello di un viaggio in moto sta nel viaggio stesso, la meta è solo una banale scusa.

Aggiornamento navigatori per moto 2018/2019

TomTom Rider 550

Dalla prima pubblicazione di questo articolo sono arrivati nuovi modelli. Di seguito per esempio vi presentiamo il TomTom Rider 550

Test Tom Tom Rider 550, il nuovo navigatore per chi viaggia.

Per quel che ci riguarda il TomTom Rider 550 è un navigatore compatibile con Siri e Google assistant che sblocca tutte le funzioni vocali dello smartphone. Quindi abbiamo lettura ad alta voce e risposta ai messaggi, chiamate e riproduzione di musica.

Interessante, per chi considera lo scooter anche una moto (senza offesa), è da valutare il TomTom 1SP0.001.04 VIO. un navigatore per Scooter con navigazione dettagliata della città. Mostra gli avvisi sulla presenza di tutor e autovelox fissi. Offre percorsi alternativi per evitare il traffico e visualizza le chiamante dello smartphone.

Garmin Zumo

Altro navigatore non preso in considerazione nella prima stesura dell’articolo e che oggi presentiamo senza giudizio è il Garmin Zumo 346LMT-S WE – Navigatore per Moto con Mappa Italia e Europa Occidentale, Connessione Smartphone e aggiornamenti mappe via WiFi Display 4.3″.

Navigatore per moto. Oltre le mappe, la voce.

Un navigatore dovrà sicuramente guidarti con delle mappe ben aggiornate. Di seguito pongo l’attenzione su tre modelli consigliati dagli utenti sul web. Personalmente non so quale sia il miglior navigatore. Quello che mi interessa sottolineare è la cura che TomTom e Garmin pongono alla voce. Dal punto di vista sonoro, infatti, i due brand hanno due filosofie leggermente diverse.

TomTom è impegnata nella creazione di voci ufficiali e preconfezionate per i propri utenti. Questi si possono limitare a scaricare la voce che preferiscono.

Garmin propone, invece, una sola voce standard, Silvia, per tutti. E lascia agli utenti la creazione di ulteriori varianti. Infatti, la Garmin ha creato un software apposito dove ciascun utente può creare la propria voce personalizzata.

Quest’ultima possibilità fa si che gli utenti possano offrire archivi di voci alternative. Però sinceramente, o ci si fida ciecamente del sito e della persona che propone il file, oppure caricare voci non ufficiali o di dubbia provenienza è certamente sconsigliato. O meglio. Personalmente non utilizzerei mai questi file.

Voce tomtom

Per TomTom sono disponibili 3 tipi di voci di navigazione ufficiali.

Le voci standard che sono preinstallate su tutti i dispositivi TomTom. Si tratta di voci registrate che forniscono istruzioni vocali per il percorso.
Le voci sintetizzate che utilizzano la tecnologia di sintesi vocale per la lettura dei nomi delle strade, dei messaggi di testo in arrivo, delle informazioni meteo e così via. Non tutti i dispositivi supportano l’utilizzo delle voci sintetizzate.
Le voci premium che sono state registrate da personaggi famosi e sono disponibili per l’acquisto.

La voce italiana di Chiara è una voce gratis per TomTom ma se si vuole qualcosa di più interessante TomTom ha aperto un vero e proprio negozio delle voci.

Si va dalle voci dei cartoni come le voci dei Simpson (in lingua inglese), alle voci di celebrità, comici e films (tutte a pagamento e in inglese).

Le voci standard che offre TomTom per tutte le lingue, invece, sono voci gratis. TomTom offre delle istruzioni su come installare e gestire le voci per TomTom.

Garmin Voice Studio

Garmin offre la voce italiana denominata Silvia. Se si vuole si può scaricare dall’apposita pagina di Garmin. Ma offre a tutti la possibilità di personalizzare, come si preferisce, la voce del proprio navigatore Garmin.

La stessa Garmin presenta il proprio software gratis.

Voice Studio™ è un’applicazione software gratuita di Garmin grazie alla quale è possibile realizzare la propria voce guida personalizzata da utilizzare sui navigatori Garmin compatibili. Con Voice Studio™ la creazione della nuova voce guida è gratuita, semplice e rapida. Grazie a Voice Studio™, e alle decine di veicoli gratuiti disponibili in Garmin Garage, il navigatore Garmin diventa completamente personalizzabile.

Se poi si è in cerca di ulteriori aggiornamenti si può andare direttamente su Garmin Garage e trovare il necessario per personalizzare il proprio navigatore.

3 modelli di navigatori per moto consigliati dai motociclisti

Difficile capire il perché di certi giudizi. E purtroppo non ho la possibilità di comparare i due brand. Gli utenti si limitano a dire che l’uno o l’altro è un ottimo modello in quanto soggettivamente si trovano bene. Ma nessuno mi pare dia un parere oggettivo.

Ad ogni modo, i modelli di cui i motociclisti si fidano sono essenzialmente tre.

Il miglior navigatore per moto

Il miglior navigatore satellitare per moto deve essere realizzato con materiali solidi e robusti, infatti è cosa diversa rispetto navigatori per auto.

Per questo motivo lo schermo del navigatore è uno schermo antiriflesso e possiede un touch screen da utilizzare anche con i guanti.

I modelli più moderni e aggiornati sono compatibili con gli assistenti vocali in modo da collegarsi con il proprio smartphone o con una videocamera o un interfono per parlare o ascoltare musica.

I migliori navigatori per moto possiedono anche le opzioni di scegliere percorsi avventurosi o panoramici. e alcuni indicano persino gli itinerari con curve e la difficoltà del manto stradale per una maggiore sicurezza del motociclista.

Navigatori TomTom

TomTom Rider 400

Il TomTom Rider 400 GPS per Moto, Europa Completa è tra i navigatori più usati della TomTom. Gli utenti sono molto soddisfatti del nuovo aggiornamento che ha risolto diversi problemi. Tra questi problemi c’era la lentezza del ricalcolo del percorso. Adesso pare che tutto sia molto più fluido. Inoltre, grazie all’ultimo aggiornamento è possibile effettuare le chiamate direttamente dal TomTom.

TomTom aiuta nella scelta dei propri modelli a seconda dell’uso che se ne vuole fare. Infatti, se si è motociclisti occasionali ci si può limitare a comprare il modello TomTom Rider 42 Navigatore GPS per Moto, con le mappe di 23 Paesi. Oppure se si è dei motociclisti accaniti ci si può spingere su modelli più avanzati come TomTom Rider 450. Se si aggiungono altri cento euro si ha anche il pacchetto premium NAVIGATORE GPS TOMTOM RIDER 450 PREMIUM PACK che garantisce mappe a vita.

Su Wired scrivono

Il 450 funziona anche offline per non perdere mai la copertura e offre anche 150 percorsi preinstallati curati da MotoPlus, Adventure Bike Rider e Tourenfahrer

Compatibilità auricolari per TomTom Rider

TomTom ha verificato la compatibilità di una serie di interfoni e auricolari compatibili con i propri modelli Rider 400/410 e Rider 40. Tuttavia se dall’elenco ufficiale mancasse il proprio auricolare, TomTom dichiara che

se il tuo auricolare è dotato di un profilo Bluetooth® dovrebbe essere supportato dal dispositivo Rider.

Garmin navigatori

Garmin Zumo 390

Di contro c’è il Garmin. I modelli più gettonati sono il Garmin Zumo 390LM Navigatore Moto Impermeabile con Schermo da 4.3″, Mappa Europa Completa e Aggiornamento Mappa a Vita e il modello successivo Garmin Zumo 395LM EU sempre con Display 4.3″. Si tratta di modelli equivalenti al TomTom rider 400.

Secondo le riviste di settore la serie Zumo pare essere davvero all’avanguardia.

Un’altra caratteristica esclusiva di Garmin ed estremamente utile è la Smart Notification, tecnologia attraverso la quale è possibile leggere sullo schermo le notifiche del proprio Smartphone: email, sms, info dai social… sarà quindi sempre possibile stare in contatto con i propri amici.

Garmin Zumo LM 590

A quanto pare in passato i TomTom, erano lenti nel ricalcolo, avevano una autonomia di batteria scarsa, touch scadente. Per questo motivo chi ha acquistato il Garmin Zumo 595LM Navigatore per Moto Avanzato si è ritrovato su un altro pianeta.

Pur tuttavia i motociclisti si lamentano del costo eccessivo di questo modello rispetto ai modelli inferiori. Il Garmin offre molte funzionalità per il motociclista e la grafica è molto accattivante, ma secondo alcuni il TomTom è migliore per la pianificazione dei percorsi. Idem per l’aggiornamento degli autovelox.

Quanti pollici?

Altro problema per chi deve acquistare un navigatore per moto è la dimensione. Senza dubbio è necessario verificare i propri gusti estetici. Ma altro elemento da tenere in considerazione è la vostra capacità visiva. Con l’età questa diminuisce e un 5 pollici potrebbe essere la soluzione migliore rispetto al 4,3” per evitare di avere problemi in futuro.

Comparativa Garmin TomTom di Motociclismo.it

Il sito Motociclismo.it ha effettuato una bellissima comparativa tra 4 modelli. 2 modelli di navigatore per moto Garmin e due navigatori per moto TomTom. Luca Nagini, che firma l’articolo, ha stilato la classifica seguente.

Al primo posto ha messo il Garmin Zumo 396LM – Navigatore Gps per Moto, Schermo da 4,3″.

Segue il Navigatore per moto TomTom Rider 500, da 4,3 pollici, con percorsi tortuosi e collinari dedicati alle moto, aggiornamenti tramite WiFi, compatibile con Siri e Google Assistant.

Il terzo posto è del Garmin Zumo 595LM EU Navigatore per Moto Avanzato, Mappa Italia e Europa Completa, Spotify e Funzioni Smart, Display 5.0″.

E ultimo, per modo di dire, il TomTom Rider 40 GPS per Moto.

Accessori e strumenti dei navigatori per moto

Per quanto riguarda l’acquisto degli accessori molti sono davvero indispensabili. Abbiamo gli accessori TomTom originali oppure gli accessori originali Garmin.
Oppure si possono preferire accessori compatibili per navigatori.
Abbiamo così un comodo Parasole impermeabile con aggancio per manubrio, una serie di supporti per moto e bici.

Supporto Moto / Bici Da Manubrio Per Navigatore TomTom Serie START 60

BuyBits bulloni a U Supporto per moto con 17mm adattatore per Garmin Nuvi Navigatore satellitare Culle / Supporti

Supporto per Manubrio Moto per TomTom XXL

Supporto per forcella moto per TomTom Rider Rider 40 & 400

Custodia Antiurto rigida per TomTom Rider

E anche un Caricatore universale per moto USB da attaccare al proprio GPS, navigatore satellitare, Smart Phone, ecc. può essere utile.

Classifica dei migliori navigatori per moto: i primi 4

Su internet ci si diverte a fare le classifiche e alcuni siti specializzati danno questa classifica

Garmin Zumo 346LMT-S WE – Acquista su Amazon

Garmin Zumo 396LMT-S EU – Acquista su Amazon

TomTom Rider 50 – Acquista su Amazon

Garmin Zumo 595LM EU – Acquista su Amazon

Il porta navigatore

Un buon porta navigatore deve dare la possibilità di essere posizionato sopra il quadro comandi. Questa posizione secondo molti motociclisti è la posizione ideale ( e a me sembra anche al più sensata). Dato che permette di guardare la strada senza distrarsi.
Ciascun brand offre il proprio porta navigatore, ma a quanto pare non sono in tanti a montarlo. Generalmente vengono venduti dei Supporti universali per montare il navigatore Tom Tom Rider 40 e 400 a cui poi ciascuno adatta il proprio navigatore.
La GiVi offre la Staffa Traversino da montare dietro il cupolino anche come porta smartphone.

Givi S957B – Acquista su Amazon

Altri si affidano alle proprie officine di riferimento per avere dei supporti artigianali fatti ad hoc per il proprio navigatore, il modello della propria moto e soprattutto per le proprie necessità estetiche personali.
I problemi che si affrontano per un porta navigatore sono il peso del navigatore e le vibrazioni del manubrio. Se, infatti, non si è soddisfatti degli accessori originali del proprio navigatore, né di un supporto artigianale, le case di produzione di accessori come la GiVi offrono qualcosa a tal proposito. Così è possibile acquistare un porta smarphone.

Per chi acquista un Garmin Zumo 390 LM la staffa per moto dovrebbe essere in dotazione.

Contenuto della confezione:
zūmo 390LM
City Navigator® NT precaricato per l’Europa
Aggiornamenti mappe a vita¹ (indicato da “LM” dopo il numero di modello sulla confezione)
Staffa da moto con cavo alimentazione a fili liberi
Staffa a ventosa per automobile
Cavo alimentazione con adattatore accendisigari
Cavo USB
Guida rapida

Prudenza. Sempre!

Nell’augurarvi tutto il meglio, non trovo miglior conclusione a questo articolo se non con la mitica frase di Nico Cereghini.

Casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno, e prudenza. Sempre!

Senza dimenticare Casco, protezioni e paraschiena.

Navigatore per auto

Tralascio la possibilità di avere un navigatore per auto, in quanto ormai, è possibile utilizzare e trasformare in un navigatore il proprio cellulare o tablet. Tanto più che gli stessi navigatori per auto si stanno trasformando in tablet.

Navigatore auto con l’app di Google Maps

In molti casi basta collegarsi a google maps e/o scaricare l’app. Oppure è possibile scaricare una applicazione come Waze. In tanti ormai utilizzano il proprio smartphone o il proprio iPhone come navigatore. Google offre un supporto chiaro sulle impostazioni da seguire. Sia per sistemi Android, sia per iPhone e iPad.

Navigatore auto con app TomTom per Android

Se, invece, ci si vuole affidare comunque ad un brand affermato come TomTom si può caricare sul proprio smartphone l’applicazione TomTom per Android. Il TomTom Navigazione GPS Traffic – TomTom GO Mobile.

La nuova app TomTom GO Mobile combina la più recente tecnologia di navigazione TomTom per auto con informazioni all’avanguardia sul traffico. Sceglierai sempre il miglior percorso disponibile grazie a informazioni sul traffico precise e in tempo reale per arrivare a destinazione più velocemente, ogni giorno.

Tante sono le persone soddisfatte da questa applicazione. Ma attenti agli aggiornamenti dello smartphone che potrebbero bloccare l’app. Meglio avere un tablet o smartphone di qualità. In questo caso si vedono tutti i limiti di uno smartphone rispetto ad un navigatore.

Ma quando si è in moto magari è meglio evitare di sottoporre il proprio smartphone o iPhone a vibrazioni e pericoli vari. O semplicemente alle intemperie. Per risolvere queste problema, infatti TomTom ha messo in commercio TomTom Vio che è un monitor del telefono da porre sul manubrio.

Occhi puntati sulla strada

Nel tempo mi sono occupato di auto connesse, assistenti vocali o dell’uso di un vivavoce durante la guida. Si tratta di temi correlati al blog. Ogni giorno che passa vedo sempre più gente usare i cellulare mentre guida in maniera esagerata. Ormai il cellulare si posiziona sul manubrio e si leggono e scrivono messaggi mentre si guida con estrema leggerezza. Senza curarsi minimamente del rischio.

Gli incidenti inspiegabili tra amici e conoscenti sono in continuo aumento. La gente perde il controllo della propria macchina lungo il rettilineo senza alcuna ragione apparente. E per questo, predico ormai ovunque che bisogna guidare e basta. Se non rispondi non muore nessuno!

Un navigatore dunque deve permetterti al meglio di tenere gli occhi sulla strada e di stare attento alla guida e agli automobilisti che possono venirti a finire sopra.

Perché trovi navigatori per moto su questo blog non specializzato?

Io non sono un motociclista. Sono stato un possessore di un Fantic Motor e di una Vespa Special ma non sono andato oltre.

Mio fratello, invece, è sempre stato un motociclista. E siccome spesso gli parlo dei miei lavori e del blog, ecco che tra una cosa e l’altra ci siamo messi a parlare dei navigatori TomTom e dei loro vantaggi.

Mio fratello mi ha parlato entusiasticamente dei navigatori per moto. In particolar modo dei TomTom e delle sue  capacità vocali. E così sono andato a vedere di che si trattava. E dato che il tempo è sempre qualcosa di importante ho ottimizzato la cosa condividendo con voi quanto ho trovato io. Porgendo il mio orecchio anche ai navigatori per moto Garmin.

Tengo a dire che questo post non è sponsorizzato e non ho nessun legame con i brand di cui parlo.

I link rimandano al mio programma di affiliazione ad Amazon. E le proposte che faccio derivano dall’uso professionale e personale che ne ho fatto nel tempo. Ed anche dai pareri scambiati con altri professionisti del settore audio.

Non ho attività di vendita di navigatori per moto.

Prodotti JVC Kenwood 2018

In questo articolo trovi le novità audio dei prodotti JVC Kenwood 2018. Questa pagina non è sponsorizzata ma è scritta per dare un servizio ai miei lettori attraverso un canale privilegiato che sono i comunicati stampa delle aziende.

I comunicati stampa che mi arrivano sono filtrati in base ai temi trattati dal blog e riadattati (in buona parte e per quanto possibile) secondo il mio linguaggio per i miei lettori.

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I prodotti

JVC Kenwood 2018

Agosto 2018

JVCKENWOOD partecipa alla prossima edizione di IFA presso il Berlin ExpoCenter City, da venerdì 31 agosto a mercoledì 5 settembre 2018.

Quest’anno lo stand JVCKENWOOD, da quanto scritto sul comunicato si troverà press la Hall 1.2 Booth 222. Saranno esposti una vasta gamma di prodotti elettronici per auto, che continuano a rappresentare una quota importante del mercato europeo, una linea di cuffie wireless adatte a molteplici situazioni di ascolto, videocamere consumer 4K, progettate per la registrazione outdoor e molti altri prodotti.

Inoltre sarà presentato un nuovo videoproiettore per l’ home theater. Già prima del lancio ufficiale sul mercato, il pubblico avrà la possibilità di assistere a una demo video ad altissima definizione. I visitatori, infine, potranno ammirare la riproduzione della supercar McLaren 720S, equipaggiata con il Digital Cockpit di JVCKENWOOD, sviluppato insieme a McLaren Automotive Ltd. (“McLaren Automotive”).

Prodotti elettronici per auto che rendono la guida e l’esperienza dei passeggeri più divertenti e confortevoli

La gamma comprende una serie di videocamere da cruscotto (Dash Cam), un prodotto sempre più richiesto, perché chi guida è sempre più consapevole dell’importanza della sicurezza. Sistemi di navigazione che supportano audio ad alta risoluzione e trasformano l’auto in un ambiente acustico estremamente dinamico. Prodotti car entertainment compatibili con Apple CarPlay/Android Auto™ . E, infine, sintolettori che supportano lo standard di radiodiffusione DAB (Digital Audio Broadcast), sempre più utilizzato in Europa.

1. Videocamere da cruscotto

Dash Cam

・ DRV-830 ad alta definizione WQHD (2560×1440) per registrazione video
・ per registrazione DRV-N520 3M (2304×1296) collegata al sistema di navigazione dell’auto
・ per registrazione DRV-410/430 3M (2304×1296)
・ standard per registrazione DRV-330 Full HD (1920×1080)

2. Sistema di navigazione per auto che supporta audio ad alta risoluzione e trasforma l’auto in un ambiente acustico estremamente dinamico

・DNX9180DABS: sistema di navigazione AV all’avanguardia con pannello HD
・DNX8180DABS, DNX5180DABS, DNX518VDABS, DNX451RVS: sistemi di navigazione AV

3. Sistema car entertainment compatibile con Apple CarPlay/Android Auto™ dal formato compatto per una facile installazione

・Sintolettore multimediale AV DMX7018DABS

4. Sintolettore audio e lettore DVD che supporta lo standard di radiodiffusione digitale DAB

Sintolettore

・CD 1DIN compatibile con DAB/Bluetooth® KDC-7200DAB DAB
・Sintolettore digitale KMM-BT504DAB compatibile con DAB/Bluetooth®
・CD 2DIN DPX7100DAB compatibile con DAB/Bluetooth®
・Lettore DVD 2DIN DDX4018DAB compatibile con DAB/Bluetooth®

Nuovi prodotti per sistemi di home audio compatibili con un’ampia gamma di sorgenti audio.
In fiera saranno presenti nuovi sistemi audio micro, equipaggiati con terminali USB/AUX/cuffie, compatibili con Bluetooth® e con un’ampia gamma di sorgenti audio, incluso lo standard di radiodiffusione digitale DAB (solo per il modello M-918DAB).

・Novità: microsistemi audio M-918DAB e M-718BT

Sistemi radio digitali professionali a libero uso

Si prenterà una gamma di eleganti sistemi radio digitali in formato tascabile, facili da utilizzare e adatti a innumerevoli applicazioni, anche nel tempo libero o al lavoro in attività non complesse.

・Sistemi radio digitali professionali TK-3601D e PKT-23

Videoproiettore per Home Theater equipaggiato con dispositivo D-ILA proprietario di JVC

Il nuovo videoproiettore per home theater è equipaggiato con un dispositivo D-ILA proprietario di JVC. Già prima del lancio ufficiale sul mercato, nello stand con i prodotti JVC Kenwood 2018, i visitatori potranno assistere a una demo video ad altissima definizione, che massimizza le prestazioni del videoproiettore.

Gamma di cuffie Bluetooth® per un ascolto piacevole in tante situazioni diverse

La gamma di cuffie Bluetooth® comprende le novità della serie Xtreme Xplosives (XX), con bassi profondi e un corpo robusto, cuffie da jogging della serie AE e cuffie con cancellazione del rumore: tutti i modelli si inseriscono nel crescente mercato delle cuffie wireless.

・ Novità: HA-XC70BT e HA-XP50BT (serie XX), con bassi profondi e un corpo robusto

Cuffie
・ wireless sportive HA-ET90BT, HA-ET50BT, HA-EC30BT (serie AE), ideali per il jogging
・ con cancellazione del rumore HA-S80BN
・ standard con archetto HA-S40BT, HA-S30BT, HA-S20BT

Gamma di videocamere commerciali progettate per l’uso outdoor

La gamma comprende anche due videocamere con schede di memoria, registrazione 4K e funzioni di protezione dall’acqua, dalla polvere, dagli urti e dalle basse temperature.

・ Videocamera 4K “Everio R” GZ-RY980
・ Videocamere full HD GZ-RX605, GZ-R495, GZ-R405 con quattro funzioni di protezione

Supercar McLaren 720S di McLaren Automotive

I visitatori avranno la possibilità di ammirare la riproduzione della McLaren 720S, una sportiva di lusso dotata di un’interfaccia completa all’avanguardia per la guida e di un digital cockpit sviluppato da JVCKNEWOOD insieme a McLaren Automotive nel Regno Unito.

Marzo 2018

I prodotti presentati sono elencati per mese e secondo l’ordine di distribuzione dato dalla casa di produzione.

Aprile 2018

Cuffie JVC HA-S20BT

JVCKENWOOD Corporation presenta la nuova linea di cuffie Bluetooth® JVC Flats Wireless.

Le cuffie JVC HA-S20BT sono modelli circumaurali con funzionamento Bluetooth, 11 ore di autonomia, un telecomando a tre pulsanti e un microfono integrati. Grazie al design piatto e pieghevole, si ripongono comodamente nella borsa o nello zaino.
Offrono una finitura satinata in quattro tonalità selezionate sulla base delle ultime tendenze: nero carbone, rosa cipria, blu chiaro, grigio caldo.

Prezzo/Disponibilità:
HA-S20BT sono disponibile da marzo 2018. Sono anche disponibili le cuffie JVC HA-S30BT Headset e le cuffie JVC HA-S40BT-B Black Supraaural Head-band.

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Cuffie JVC HA-ET90BT

JVCKENWOOD Corporation presenta le nuove cuffie “Truly Wireless”, che ampliano la gamma di cuffie sportive AE. Oltre a garantire l’impermeabilità, il nuovo modello HA-ET90BT è comodo da indossare e molto stabile, perché non si sposta nemmeno durante l’allenamento più intenso.

Le nuove cuffie JVC sono state create tenendo conto dei suggerimenti degli atleti, di cui soddisfano le esigenze: sono completamente wireless, resistono alle intemperie e non si staccano. Il grado di protezione IPX5 ne assicura l’impermeabilità, e permette di utilizzarle anche quando piove.

Sicurezza dell’indossabilità

La sicurezza dell’indossabilità è dovuta in particolare a tre caratteristiche:

  1. il gancio mobile (Pivot Motion) in morbida gomma posto sull’auricolare, che ruota per adattarsi alla forma dell’orecchio e garantisce la massima stabilità;
  2. la sporgenza rettangolare sul retro dell’auricolare con funzione di supporto;
  3. la geometria verticale, che si adatta alla forma dell’orecchio, offrendo un sostegno aggiuntivo.

Gli auricolari sono disponibili in due versioni (di tre formati ciascuna): la versione standard e la versione aperta, che permette di percepire i rumori ambientali durante l’uso. Il microfono integrato nell’auricolare sinistro e il pulsante multifunzione consentono di controllare la riproduzione della musica.

Le cuffie sono dotate di una custodia leggera che, quando è carica al 100%, garantisce due ricariche complete, per un’autonomia di sei ore . Le HA-ET90BT, inoltre, comprendono un morbido astuccio con clip per cintura per trasportare comodamente la custodia.

App JVC Headphones Manager

L’app JVC Headphones Manager vanta diverse funzioni utili, come l’indicatore del livello della batteria a 10 tacche, per agevolare la visualizzazione della carica residua, e il selettore della modalità audio, che permette di scegliere fra tre profili: flat, bass (per enfatizzare le frequenze basse) e clear (per enfatizzare le frequenze medio-alte). Infine, la pratica funzione “find” permette di localizzare uno o entrambi gli auricolari attraverso l’emissione di un segnale acustico e luminoso.

Prezzo/Disponibilità:
HA-ET90BT è già disponibile a 179,99€.

Le immagini di questo post sono concesse dal Database di immagini offerto da JVCKENWOOD Corporation

L’articolo è aggiornato e riproposto in base agli invii dell’ufficio stampa della JVC Kenwood. Non ho rapporti commerciali con la JVC Kenwood e non sono un loro rivenditore.

Il marchio e il logo Bluetooth sono di proprietà di Bluetooth SIG Inc., e il loro utilizzo è concesso in licenza a JVCKENWOOD Corporation. Tutti i nomi di marchi sono marchi, marchi registrati o nomi commerciali di proprietà dei rispettivi titolari.

Oppo Digital: analisi di una fine che segna nuovi inizi.

Non conoscevo Oppo digital, azienda di elettronica leader nel settore dei lettori audio e video, fin quando non ha chiuso e Giulio Salvioni, di Audio Review, si è occupato della questione. La chiusura di questa azienda ha determinato i commenti allarmati di molti esperti del settore audio che sono rimasti spiazzati davanti all’improvvisa comunicazione.

Molti sono convinti che sia un segnale di un mutamento più ampio e proprio per questo motivo ho deciso di condividere con voi i pensieri e le opinioni sulla questione. Sono stato molto in dubbio se scriverne, dato che sarebbe una vera e propria digressione. Eppure, per certi versi, come state per leggere, riguarda in buona parte anche gli assistenti vocali.

Oppo Digital

Da Wikipedia apprendiamo che

Oppo Digital è un’azienda, fondata nel 2004, che nello stesso anno ha concesso il proprio marchio all’azienda cinese OPPO Electronics Corp. che è un produttore di elettronica con sede a Dongguan, Guangdong in Cina.

In particolar modo, la Oppo Digital era (è) specializzata nella produzione di strumenti per video in alta risoluzione e audio a due canali.

Oppo Digital si distingueva dalle altre aziende perché offriva strumenti con un rapporto qualità prezzo davvero imbattibile. Ed i prezzi, per quel che offriva, erano altamente vantaggiosi. Parliamo di lettori audio e video che comunque superavano i 2000 euro. Costi che sebbene alti, per quel che offriva, erano ritenuti accessibili. I lettori di punta erano due. Il primo l’Oppo UDP-203 e l’Oppo UDP-205 ovviamente non più disponibili.

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Oppo Digital chiude

In molti si sono chiesti perché un’azienda che creava prodotti di qualità abbia chiuso: non solo, l’azienda stava andando molto bene, i clienti erano e sono soddisfattissimi dei prodotti. E inoltre, la chiusura della Oppo Digital non determina la chiusura definitiva dell’azienda. Nel senso che per i prossimi anni, coloro che avranno bisogno di assistenza, riparazioni e quant’altro avranno tutto il supporto possibile. L’Oppo Digital chiude la produzione dei lettori ma continua la sua attività.

E allora? Cosa significa?

Sul sito audioholics si fa un’analisi ad ampio raggio.

The Decline of Disc Media

It’s not difficult to guess why Oppo is shutting down manufacturing operations. Oppo Digital USA is the sister company to a popular cell-phone manufacturer out of China called Oppo Mobile. On this side of the ocean, Oppo Digital specialized in disc players and the popularity of disc media has been in steady in decline over the last few years and shows no sign of coming back.

According to Statista, 2016 saw a milestone in home theater’s switch to streaming as subscription services like Netflix and Amazon earnings surpassed disc-media in the United States for the first time. The trend continued through 2017, as streaming video subscriptions gained an additional 31-percent market share, while market share for DVD & Blu-ray shrank an additional 14-percent. A trend that is sure to continue.

Statista Media Sales

Perché mi occupo di Oppo Digital?

Mi ha particolarmente colpito questa notizia perché già tempo fa mi ero occupato del mercato musicale mondiale e del presunto aumento delle vendite del vinile. E ancora. Mi ha incuriosito come una notizia di nicchia come la chiusura di questa azienda di settore, possa avere risvolti molto più ampi. Aiuta dunque a capire quello che sta accadendo nel mondo del video come dell’audio.

Rispetto a quanto scrivevo io, le vendite di download digitale sono diminuite ulteriormente arrivando ad una quota di 1,3 miliardi di dollari; mentre le vendite di tutti gli altri supporti fisici diminuiscono ancora e si fermano a 1,5 miliardi di dollari.

Scrive Salvioni.

Nel 2016, l’industria musicale ha prodotto per la prima volta più della metà delle entrate derivanti dallo streaming e la crescita è proseguita anche nel 2017. L’anno scorso quasi i due terzi di tutti i i ricavi, oltre 5,7 miliardi di dollari, provenivano dallo streaming, con un incremento del 43%.

Stiamo parlando dei servizi di streaming come Spotify, Apple music, Youtube music, Amazon Music, Deezeer e altri ancora.

Limited tier paid subscriptions

A favorire lo streaming sono le nuove forme di abbonamento che le aziende si stanno inventando e che riscuotono grande successo.

La rivista The Verge, in un articolo dell’anno scorso, riprendendo i dati della RIAA 2017, conferma che negli Stati Uniti ci sono già 30 milioni di sottoscrittori di abbonamenti musicali.

A farla da padrone un particolare abbonamento detto Limited tier paid subscriptions che limita l’abbonamento ad un solo dispositivo. Ossia, mentre un normale abbonamento di streaming, sia video che audio, è aperto e sincronizzato a più dispositivi, con questo nuovo tipo di abbonamento si sceglie un solo dispositivo dove installare l’app e si paga solo per quello.

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Amazon ed Amazon Echo

Ed eccoci a quanto interessa al blog e a voi che mi leggete. Negli USA, Amazon permette di acquistare un abbonamento Limited tier paid subscriptions a 4 dollari al mese che funziona solo su Amazon Echo. E con soli 4 dollari si ha comunque a disposizione tutto l’archivio musicale.

Si tratta di un nuovo modo liquido di ascoltare la musica, all’interno della propria abitazione. Economico e comodo.

Oppo digital ha, insomma, preso atto di questi cambiamenti, del declino ormai segnato riguardo ai formati fisici. E comunque del disinteresse da parte del grande pubblico nei confronti dell’alta qualità.

Panasonic e Sony

Steve Guttenberg, esperto di audio, audiofilo e autore di un noto canale di Youtube, sottolinea come i prezzi della Oppo Digital potevano essere mantenuti se i costi della ricerca fossero spalmanti in una grande massa di pezzi venduti. Cosa che evidentemente non si è più verificato e non si verificherà mai più. Prendendo atto che questo modello di business è destinato a morire.

Restano certamente i prodotti di Panasonic e Sony che in un certo senso si avvicinano all’alta fedeltà di Oppo Digital. Ma si tratta di aziende vicine al mondo dell Home video e non dell’audio come lo era Oppo digital.

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Conclusioni

Insomma, il mercato sonoro musicale è destinato a nuove frontiere. I nuovi modelli di business che si stanno espandendo vengono sempre più legati agli assistenti vocali e al loro funzionamento.

Personalmente vedo in giro molti mutamenti in essere come una fase propedeutica al grande lancio degli assistenti vocali a livello globale.

Io ne ho parlato più volte. L’assistenza vocale entrerà a breve nelle nostre vite quotidiane. E quando lo farà sarà tutto al posto giusto per poter essere acquistato. Avere un assistente vocale sarà ugualmente necessario come oggi è necessario avere uno smartphone con una videocamera.

Così come la storia dell’mp3 fu determinata da piccole azioni che determinarono mutamenti globali, così piccole chiusure possono essere lette per la definizione di mutamenti su scala mondiale.

Impianto stereo casa – Cambio diffusori. Cosa fare?

“Impianto stereo casa consigli”

è tra le parole più ricercate su google riguardo il tema.

Ed è davvero un bel dilemma per chiunque

si vuole imbattere nel magnifico mondo degli audiofili.

Come ho già scritto

e ripetuto più volte,

il miglior impianto audio non esiste.

È tutta una questione di equilibrio e solo avendo a portata di mano molti componenti è possibile raggiungere questo equilibrio. Equilibrio delicato che gli audiofili cercano e ricercano continuamente affidandosi a continui acquisti.

Cambio diffusori? Con cosa le sostituisco? Ascolta!

Un mio caro amico mi scrive. Dice di aver acquistato, anni fa, un paio di casse B&W Cm8 e un ampli Rotel R06 (senza poterli ascoltare). E già mi sento, a riguardo, in dovere di dare il primo consiglio. Cercate di ascoltare sempre, dico sempre, quello che comprate. Senza l’ascolto difficilmente riuscirete a trovare il prodotto che vi soddisfi. Anche perché se un determinato prodotto o una determinata cassa funziona sulla carta, non è detto che risulti gradevole alle vostre orecchie.

Trovate il modo di ascoltarle, acquistate e poi applicate il diritto di recesso. Vedete voi. Senza ascolto è difficile.

Il mio amico scrive

Ho poi aggiunto un lettore cd Marantz cd 6400 e un Giradischi Pro-Ject 1-Xpression III Comfort.

La faccio breve: il suono dell’impianto non mi ha mai convinto del tutto. Con i vecchi album degli anni ‘70 suona molto bene ma con i cd nuovi il suono è sbilanciato sui medi, da risultare in alcuni casi davvero fastidioso.

Negli anni ho cambiato cavi e ampli (ora ho un Marantz pm 6600) ma il problema sostanzialmente resta.

Ho anche pensato che il problema fosse l’acustica della stanza. Ma ho provato a far suonare dei monitor Genelec (grazie alla complicità di un amico) e il suono era ottimo.

Che faccio: butto le Cm8? E se si, con che cosa le sostituisco?

Impianto stereo casa consigli

Vi riporto qui di seguito la mia risposta. Così com’è. Da amico. Per prima cosa sono andato a vedere che tipo di componenti aveva a casa. E gli ho risposto senza avere potuto ascoltare come suonano le casse.

Marantz pm6006 diffusori

E allora, con un marantz pm6006 quali diffusori usare? La configurazione che mi dici di avere in casa è una di quelle configurazioni standard che servono per vendere un po’ di pezzi. Diciamo a caso. In pratica la Bowers & Wilkins (che diremo B&W) ha acquisito la Rotel e quindi si devono vendere insieme. Peccato che anche se i parametri sulla carta vanno bene, all’ascolto danno qualche problema. Mancano di calore e sono molto “inglesi”.

Cioè che succede? Succede che le casse B&W sono delle casse molto difficili da pilotare. Sulla carta dicono di avere una impedenza di 8 ohm e consigliano, appunto, l’amplificazione di 8 ohm. Nella realtà, invece, hanno una impedenza che va verso i 4 ohm. E quindi hanno bisogno di un amplificatore che eroga molta corrente elettrica. Purtroppo il (Marantz pm6600) Marantz pm 6006 non è stata la soluzione migliore. Perché è vero che le B&W ti consigliano dai 30 ai 150 watt a 8 ohm. Ma per diffusori di questa portata meglio stare intorno ai 100 watt.

Amplificatore

In pratica tu hai un ampli 2 x 45 watt a 8 ohm. Ma dovresti avere invece un ampli 2 x 100 watt a 8 ohm. E quindi i prodotti che si avvicinano a questi numeri sono o l’amplificatore Denon pma 2000, ad un volume medio . O ancora meglio un amplificatore Verdi 100.

Far suonare  le casse

Far suonare le casse è un conto. Che poi quel suono possa piacere è un altro. Con queste casse, per la loro conformazione di fisica acustica, il suono resta comunque all’ “inglese”. Ossia con bassi potenti ma non distesi. Volendo allargare la gamma potresti arricchire l’impianto di un subwoofer. Ma questa è un’altra storia.

Il rodaggio delle casse

Altra variante è, che tipo di rodaggio hai fatto a suo tempo? E se, non ascolti ogni giorno musica, che rodaggio gli fai ogni tanto? Tipo, che casse di questo genere, almeno da nuove, hanno bisogno di rodaggi che vanno dalle 50 alle 100 ore. E prima di un ascolto vero, andrebbero, comunque, riscaldate.

La sorgente audio

Detto questo però mi viene anche un dubbio. Perché se mi dici che con gli album anni 70 suona bene, ossia suona bene con il tuo Giradischi Pro-Ject 1-Xpression III Comfort (Ho letto un ottimo giudizio qualità/prezzo al fratello maggiore Ject 2), vuoi vedere che il lettore CD manda un cattivo segnale a delle signore casse, che da perfette inglesi, fanno finta di non capire la pronuncia?

Ci sarebbe da fare delle verifiche o con il lettore di casa Rotel RCD-1520 (che comunque restituisce un suono inglese) oppure alzare il tiro con un lettore AUDIO ANALOGUE MAESTRO CD SE 192/24 DAC . O comunque puntare su un lettore cd di qualità superiore al tuo. Resta il problema dell’amplificatore, che però magari, con una sorgente differente reagisce bene.

Un consiglio

Se fossi in te e avessi voglia di un investimento, prima di buttare i diffusori che comunque non sono da buttare, farei un investimento. Io comprerei il Bluesound Node 2 che è un media player premiato dalla EISA come migliore dell’anno 2016-17. Si tratta di un dispositivo che ti permette di leggere tutta la tua musica liquida. Oggetto da configurare un po’ per collegarlo in rete e che, mal che vada, ti resta. Nello stesso tempo manda un segnale migliore del tuo Marantz, che pare essere modesto nel suono.

Impianto stereo casa voi cosa consigliereste?

Prova anche con l’usato, dove i venditori sono anche disposti a farti provare (o ascoltare) il prodotto, perché sono audiofili e magari comprendono le difficoltà di creare un buon impianto audio. E voi? Cosa avreste consigliato? Siete d’accordo? Volete aggiungere il vostro contributo? Avete esperienza di cambio impianto? Quali casse avevate? Cosa avete cambiato? Ci raccontate il vostro impianto? Commenti aperti!

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