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Echo Auto Porta Alexa in auto con te

Echo Auto è l’ultimo dispositivo di casa Amazon per portare Alexa. l’assistenza vocale di Amazon, sulla propria Auto.

Se, per esempio, si è già possessori di un Amazon Echo, probabilmente si è già dentro il sistema Amazon e siamo abituati a dare comandi ad Alexa, abbiamo creato liste. impostato promemorie e quant’altro, e vogliamo portare questa esperienza sulla nostra auto.

Per fare questo abbiamo bisogno o di collegare il nostro smartphone all’auto oppure connettere Echo Auto alla nostra macchina ed usufruire dei servizi Amazon.

CarPlay e Android Auto

L’articolo su Carplay e Android Auto è stato uno dei primi articoli dove ho fatto il mio primo vero lavoro da blogger. Ho ricostruito e messo insieme il meglio che ho trovato sul web, integrato le informazioni con l’approfondimento di riviste specializzate e poi confrontato quanto scritto con una persona che montava sulle auto questi sistemi.

Oggi sarebbe da aggiornare, ma i principi base restano.

Ca..ta pazzesca?

Tra chi ha acquistato Echo Auto ci si divide in due fazioni.

C’è chi sostiene che sia del tutto inutile, e c’è chi sostiene che si tratti di un dispositivo indispensabile.

Mi pare che questo sia il livello della discussione sugli assistenti vocali, dove alle alte aspettative non corrisponde una piena consapevolezza.

A mio parere c’è una terza via che è quella di prendere questi dispositivi per quel che sono. Se, infatti, si possiede un’automobile di ultima generazione, acquistare un Echo Auto è del tutto inutile. Le auto connesse offrono probabilmente molti più servizi.

Cosa ben diversa se si possiede un auto vecchio modello, senza connessione. Ed uno smartphone di gamma medio bassa.

Offrendo una connessione ad Echo Auto, infatti, ad un prezzo modico, si avrà un dispositivo che comprende molto facilmente i comandi che gli vengono dati.

Certo con tutte le limitazioni del caso, ma se si vuole un assistente vocale in auto, Echo Auto è un’ottima scelta. Se, invece, si vuole Her o avere la sensazione di guidare una Tesla, la delusione sarà molto alta. E ripeto, se già siete in possesso di sistemi avanzati Echo Auto vi sembrerà un giocattolo deludente.

E i rumori?

Dalle prove fatte da alcuni vlogger, anche a finestrino abbassato, Alexa riesce a percepire il comando della vostra voce. Già l’Amazon Echo a casa ascolta un vostro comando anche quando trasmette musica.

Certo se si riesce ad avere un po’ di “silenzio” le probabilità di errore si riducono notevolmente.

App Alexa

Echo Auto si connette all’App Alexa sul telefono e riproduce i contenuti dagli altoparlanti dell’auto attraverso l’ingresso AUX o connettendosi al Bluetooth dello smartphone.

Echo Auto ha al suo interno 8 microfoni che percepiscono il suono della voce da ogni direzione, anche riflessa. Mentre la grande capacità di ascolto di Alexa e il riconoscimento vocale a lungo raggio, fa si che i comandi vengano eseguiti, nonostante la musica e i rumori del traffico o del climatizzatore.

Molto più di un’autoradio

Dicevamo che per alcuni guidatori Echo Auto è una spesa inutile. Molti commenti di acquirenti non sono molto entusiasti dell’acquisto.

Forse per fruire a pieno di questo strumento, più di una autoradio è avere abbonamenti come Audible, Amazon Music, Apple Music, Spotify e Deezer, oppure usufruire di stazioni radio da tutto il mondo con TuneIn.

Verifica la compatibilità

Echo Auto non è compatibile con tutti i modelli di auto e di telefono. Per questo motivo è doveroso controllare, prima dell’acquisto che sia compatibile con il modello di auto che si possiede. Da verificare poi la trasmissione via Bluetooth e il supporto per la bocchetta d’aerazione incluso. In caso di incompatibilità sarà necessario un ulteriore acquisto.

Echo Auto è compatibile con il mio smartphone?

Alcuni smartphone non sono compatibili con Echo Auto. Anche questo è un dato da verificare.

Quando invece è compatibile Echo Auto si connette ad Alexa tramite l’App Alexa sul tuo telefono e utilizza i dati mobili dello stesso per connettersi a Internet e accedere ad altre funzionalità.

Ormai un po’ tutti abbiamo giga e giga a disposizione. Ma se non disponete di tanti giga dati, si potrebbero applicare i costi per il traffico dati del tuo operatore di telefonia mobile.

Come funziona Echo Auto?

Echo Auto si connette all’App Alexa sul tuo telefono e riproduce contenuti dall’impianto stereo della tua auto via Bluetooth o ingresso AUX. Quando accendi l’auto, assicurati di alzare il volume del telefono e selezionare l’ingresso corretto sull’impianto stereo, poi di’ “Alexa”, attendi il segnale acustico e fai la tua richiesta.

Notizie e intrattenimento a mani libere

Echo Auto accede ai tuoi contenuti preferiti usando l’App Alexa.

Basta chiederle di cercare un brano, un genere musicale, un artista o una stazione su Amazon Music, Apple Music, Spotify, Deezer e altri servizi.

Con TuneIn è possibile ascoltare stazioni radio locali o da tutto il mondo.

Con Audible, invece, avrai a tua disposizione la più grande raccolta di audiolibri del mondo. Inoltre, potrai ascoltare le ultime notizie o intrattenere i tuoi passeggeri con giochi come Akinator, Trivial Pursuit, Quiz Vero o Falso e molti altri.

Sfrutta il tempo che passi al volante

Echo Auto ti permette di aggiornare le tue Liste di cose da fare, impostare promemoria e controllare il tuo calendario tenendo sempre gli occhi sulla strada. Alexa può anche aiutarti a fare una chiamata, chiamare i dispositivi Echo compatibili in casa con Drop In o annunciare che stai per arrivare.

Personalizza Alexa con le Skill

Grazie alle migliaia di Skill disponibili, Alexa diventa sempre più intelligente. Le Skill sono come app che ti permettono di fare di più con il tuo dispositivo, come riprodurre suoni rilassanti o mettere alla prova le tue conoscenze.

Basta dire: “Alexa, quali sono le Skill più usate?”.

Progettato per tutelare la tua privacy

Alexa e i dispositivi Echo sono stati progettati con diversi elementi per la protezione della privacy.

Ad esempio, Echo è dotato di un apposito pulsante per disattivare i microfoni. Hai anche la possibilità di gestire le tue registrazioni vocali: puoi leggerle, ascoltarle o eliminarle in qualsiasi momento.

Uso del piano telefonico e compatibilità

Echo Auto usa il tuo piano telefonico e l’App Alexa per connettersi a Internet e accedere ad altre funzionalità.

Il tuo gestore telefonico potrebbe applicare costi aggiuntivi: consultalo per conoscere costi e limitazioni che potrebbero essere applicati al tuo piano tariffario.

Echo Auto è compatibile con Android 6.0 (o superiore) e su iOS 12 (o superiore). Tuttavia, questi smartphone non sono compatibili con Echo Auto.

Connettività

Echo Auto funziona al meglio sulle auto dove non sono disponibili Apple CarPlay o Android Auto. Su alcuni veicoli, Echo Auto non funziona al meglio se connesso via Bluetooth.

Se non riesci a connettere un dispositivo alla tua auto per riprodurre musica via Bluetooth o cavo AUX, potresti riuscire a connettere Echo Auto usando un accessorio supplementare, come un trasmettitore FM o un adattatore per cassette.

Caratteristiche tecniche

Processore

Mediatek MT7697, Intel Dual DSP con motore di inferenza

Dimensioni: 85 x 47 x 13,28 mm

Peso: 45 grammi.

Come funziona un altoparlante?

Questo articolo su come funziona un altoparlante, faceva parte dell’articolo sui migliori altoparlanti e sistemi audio.

Come funziona un altoparlante?

Ora io non sono un ingegnere e quindi mi posso permettere di semplificare. Ma se gli esperti vogliono intervenire i commenti costruttivi e migliorativi, sono benvenuti. Gli altoparlanti in vendita sono quasi tutti altoparlanti dinamici. In pratica l’altoparlante trasforma il segnale elettrico in suono. Questo lo riesce a fare perché gli impulsi elettrici arrivano alla calamita che si trova nel diffusore. La calamita vibra, vibra la membrana e abbiamo il suono. Paolo precisa

La corrente arriva alla bobina che, immersa nel flusso magnetico provocato dalla calamita, vibra e fa vibrare la membrana dell’altoparlante, funziona come un microfono, ma al contrario, è pure assimilabile ad un motore elettrico.

Il progetto

Un diffusore acustico è il risultato di un progetto. Ci sono diffusori per spazi aperti e diffusori per spazi chiusi. Utilizzare delle casse nel luogo sbagliato o per finalità diverse da quello per cui sono state progettate darà dei pessimi risultati.

La costruzione

In base a come è costruito il mobile della cassa abbiamo indicativamente tre grandi famiglie, a seconda che il mobile sia completamente chiuso o aperto verso l’esterno. Sospensione pneumatica (cassa chiusa). Bass reflex (cassa aperta tramite un tubo) e linea di trasmissione (cassa aperta tramite un labirinto acustico). Questa configurazione è anche denominata con il termine caricamento.

caricamento, con questo termine si indicano i vari tipi di caricamento del woofer, cioè in sospensione pneumatica, bass reflex etc.
I diffusori non sono l’ultimo anello della catena, lo è il nostro cervello, la catena è composta dalla sorgente, dal preamplificatore, dal finale di potenza (spesso questi due elementi sono integrati nello stesso componente), dai diffusori, dall’ambiente di ascolto, dalle nostre orecchie (conformazioni diverse equalizzano diversamente) e dal nostro cervello, che reagisce diversamente in ognuno di noi.

Mentre per quanto scritto da Mario Bon la linea di trasmissione è

detto anche labirinto acustico. La linea di trasmissione è sostanzialmente un condotto di sezione costante dove una estremità è chiusa dell’altoparlante mentre l’altra lato è aperto (o chiuso). Storicamente la linea di trasmissione nasce per sfruttare woofer con fattore di merito totale Qts maggiore di uno e non adatti per una cassa chiusa o reflex.

Cassa chiusa…?

Il diffusore pneumatico è completamente “chiuso” e l’aria al suo interno non ha alcun contatto con quella esterna. La cassa chiusa in genere presenta un andamento più dolce alle basse frequenze. Questa caratteristica è una cosa positiva. Ma la rivista Audio Review dice che ci sono anche i contro

I contro della cassa chiusa sono sostanzialmente due. La scarsa tenuta teorica alle basse frequenze e poca estensione alle frequenze più profonde per le quali occorrono discrete dimensioni del woofer. Questa configurazione mal si addice a trasduttori di diametro inferiore agli 8 pollici ossia 20 cm con conseguenti volumi di lavoro inferiore ai 30 litri.

… o bass reflex?

Il diffusore in bass-reflex ha un buco sul mobile e l’aria al suo interno è in diretto contatto con quella esterna. In questo modo i bassi risuonano più forti. Ma anche qui Audio Review dice la sua.

Il bass reflex promette e permette pressioni simili ma con una estensione notevolmente maggiore rispetto alla sospensione pneumatica di identiche dimensioni. Sembrerebbe la panacea allora, ma il bass reflex si porta dietro altre limitazioni che la cassa chiusa no ha.

Si impone una scelta relazionata l’ambiente e alle caratteristiche sonore che ci possiamo permettere,  per non dover sopportare un divario stridente tra teoria e pratica punto.

Potenza

La prima domanda che in genere si fa sulle casse è: che potenza ha la cassa? Intanto la cassa non ha potenza in sé. Si tratta di accessori passivi. La cassa sopporta una potenza, cioè sopporta una certa quantità di corrente. Non è cosa da poco capire la differenza tra avere una potenza di XX Watt e sopporta una potenza di XXX Watt. Quando ho compreso questo ho capito che la potenza non ha poi così tanta importanza. Infatti, diventa chiaro che gli altoparlanti devono essere allineati alla potenza dell’amplificatore. L’amplificatore, si che, trasmette potenza (elettricità) e potrebbe bruciare le casse, se queste non lo sopportano a sufficienza. Ma come vedremo tra poco si tratta davvero di equilibri fisici che adesso andiamo a vedere.

Caratteristiche della potenza

Quando leggete le caratteristiche di un diffusore la potenza viene espressa in Watt RMS o Watt PMPO (o solo PMP). Che cosa significano queste sigle?

RMS = Root Mean Squared. Indica la potenza continua gestibile dal diffusore;

PMPO = Peak Music Power Output. Indica la potenza di picco gestibile dal diffusore.

Quindi la misura “vera” che indica la potenza di un diffusore è quella RMS.
E soprattutto ricordate che conoscere la potenza RMS ha senso SOLO SE si conosce anche l’efficienza del diffusore. Una cassa con 40 watt RMS e 98 db suona molto più forte di una con 100 watt RMS e 85 db.

La potenza applicabile dipende strettamente dall’efficienza.

Efficienza

L’efficienza è la capacità del diffusore di reagire al segnale in ingresso. Qualcuno la chiama anche sensibilità. È una caratteristica importante perché a parità di potenza dell’amplificatore, un altoparlante più efficiente o sensibile, suona più forte. Ovviamente più un altoparlante è sensibile, più è difficile costruirlo, più è costoso. Praticamente, per avere lo stesso volume, un diffusore poco efficiente ha bisogno di amplificatori più potenti rispetto ad un diffusore più efficiente.

Un diffusore “normale” generalmente ha un’efficienza intorno agli 88 db e suona normalmente se pilotato da un amplificatore intorno ai 60 watt.
Un diffusore efficiente va intorno ai 90-92 db; è adatto a amplificatori di bassa potenza, tipo i valvolari, e suona alla grande con potenze intorno ai 20 watt. Famosi sono i diffusori Klipsch, che arrivano anche a 105 db! Diffusori con queste sensibilità tirano giù i soffitti con amplificatori da 3 watt!
Un diffusore poco efficiente ha una sensibilità minore di 85 db; questi diffusori hanno bisogno di amplificatori potenti, intorno agli 80 o ai 100 watt per suonare come si deve.

Gianni Cornara sulla confusione tra sensibilità ed efficienza spiega.

Spesso si usano indifferentemente i termini sensibilità ed efficienza, e spesso si utilizzano gli altoparlanti in modo improprio, avendo interpretato le specifiche tecniche in modo non coerente con i protocolli in base ai quali le specifiche tecniche sono definite.

Mentre ciò può essere poco rilevante nel caso di diffusori HiFi, che difficilmente vengono sollecitati, durante l’uso normale, cioè domestico, ai limiti delle loro potenzialità, nel caso di utilizzo professionale o musicale la corretta interpretazione dei parametri tecnici può evitare cattive sorprese.

Impedenza

L’impedenza è il valore della resistenza alla corrente continua del diffusore e si misura in “ohm”

Basta ricordarsi che a 0 Ohm si ha il classico cortocircuito elettrico ovvero polo positivo e negativo collegati insieme (e sapete quel che succede qualora vi capitasse una cosa del genere nell’impianto elettrico di casa…). Quindi, paradossalmente, più si sta lontani dallo zero e meglio è. 8 Ohms sono una impedenza di tutta sicurezza per tutti gli amplificatori, 4 Ohm vanno ancora bene ma è meglio usare allora amplificatori ben dotati in termini di capacità di pilotaggio (quasi tutti gli amplificatori moderni possono pilotare diffusori da 4 ohm).

Più della metà dei diffusori in commercio ha come impedenza il classico 8 ohm, che equivale all’impedenza più alta che troverete in comercio. Esistono diffusori con impedenza maggiore. Tutti gli altri oscillano tra i 6 e i 4 ohm. Fortunatamente i moderni amplificatori sono tutti protetti contro gli eccessi di carico.

Aggiornamento 26 gennaio 2019

Guido, un lettore che ha apprezzato questo articolo, rispetto all’impedenza arricchisce con il suo contributo questo aspetto.

L’ impedenza è il valore della resistenza elettrica alle correnti alternate e non a quelle continue.
Risposta in Frequenza: si potrebbe aggiungere che l’orecchio umano, o meglio la gran parte delle persone fino ai 20-25 anni di età, riescono a percepire le frequenze fino a 17.000/18.000 Hz, mentre quelle dai 50-60 anni in poi, difficilmente riusciranno udire suoni superiori ai 14.000/15.000 Hz, questo per una naturale degenerazione degli organi uditivi detta presbiacusia, che inizia, anche se molto gradualmente attorno ai 20 anni. Le frequenze di 20.000/22.000 Hz in realtà, possono essere udite solo da qualche particolare persona in giovane età. Quindi anche se la risposta in frequenza di una cassa acustica arrivasse solo a 18.000 Hz, il 99% dei comuni mortali nemmeno se ne accorgerebbe.

Crossover o filtro crossover

È un circuito elettronico che divide il segnale audio nelle singole componenti da inviare agli altoparlanti. La divisione della gamma audio in porzioni (o vie) viene effettuata da un circuito elettrico passivo interno alla cassa detto filtro crossover o più semplicemente crossover. Tale filtro divide il segnale audio proveniente dall’amplificatore in più vie e può anche svolgere altre funzioni più complesse come regolarizzare l’impedenza o l’abbinamento dei diversi altoparlanti. Normalmente è costituito da condensatori, resistenze ed induttanze.

Cosa sono le vie?

Sarebbe il numero degli altoparlanti, o meglio il numero dei tipi di altoparlanti, installati sul diffusore. Massimiliano, che ringrazio, nei commenti, mi scrive e corregge.

Il numero di vie non sono il numero di altoparlanti ma dipendono dal cross-over.

Per tutti i diffusori esiste un dato di risposta in frequenza (es. da 40 a 20 KHz) e poi vengono specificate le frequenze di incrocio del cross-over) Se la frequenza di incrocio è una sola (es. 1.800 HZ ) allora ci troviamo di fronte ad un 2 vie con il woofer che lavora da 40 a 1.800 HZ e il tweeter che lavora da 1.801 a 20 KHZ. Un due vie potrebbe però avere anche tre altoparlanti, con due woofer che lavorano in parallelo sulla stessa gamma di frequenze. Se ci sono due frequenze di incrocio tra l’estremo più basso di risposta in frequenza e quello più alto, allora siamo di fronte a un tre vie. Esistono poi anche le 2 vie e mezzo, in cui midrange e woofer lavorano in parallelo solo fino a una frequenza di incrocio e poi lavora solo il woofer per le frequenze più basse.

La stragrande maggioranza dei diffusori sul mercato è a due o tre vie, cioè 2 vie indicano una cassa con (almeno) un woofer e (almeno) un tweeter. Tre vie indica che una cassa ha (almeno) un woofer (almeno) un midrange e (almeno) un tweeter.

Normalmente nessun altoparlante è capace di riprodurre con la stessa correttezza la stessa fedeltà suono. Ossia è impensabile che una membrana che si muove 20 volte in un secondo, si muova anche 20000 volte al secondo con la stessa precisione.

il due vie è costituito da due altoparlanti specifici per riprodurre la gamba bassa e quella alta con una frequenza di incrocio tra i due con un solo punto, una potenziale criticità del rivoluzione, proprio dov’è il WR inizia ad attenuare la sua emissione e il Twitter viceversa inizia ad emettere pressione.

Meglio un due vie o un  tre vie?

Grazie al miglioramento della tecnologia si ha più facilità tecnica nel trovare il punto di incontro e quindi si hanno costi minori.

Questo non significa che i diffusori a 2 vie suonino sempre meglio di quelli a 3 vie. Se il progetto è fatto come si deve un diffusore a 3 vie è inarrivabile come qualità rispetto a uno a 2 vie. Purtroppo però in questo caso i costi lievitano verso l’alto.

Esistono poi anche soluzioni diverse. Con costi, anch’essi diversi. Esistono anche diffusori monovia, cioè con un singolo altoparlante “larga banda”. Anche qui è questione di gusto sonoro e solo l’ascolto può darvi una risposta “giusta”.

Risposta in frequenza

È la quantità di frequenze che il diffusore è in grado di riprodurre. In genere si trova scritto che un altoparlante ha una risposta in frequenza tra i 20 Hz e i 22 kHz. Questo significa che la cassa riproduce tutti i suoni che noi, come esseri umani siamo in grado di percepire.

Cavi

Infine ci sarebbero anche i cavi da verificare. Anche qui c’è un mondo da esplorare. Gli audiofili sostituiscono i cavi di fabbrica sia interni che esterni. A volte, dicono, che il cambio migliori notevolmente il suono. Il risultato del suono sarà certamente migliore. Ma ve la sentite di smontare e risaldare tutti i cavi? Di una cassa nuova? Io no. Una cassa non è molto complicata. Ma saldare e saldare bene non è cosa da tutti.

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Speriamo di aver risposto a tutte le vostre domande tecniche e se ci sono errori, segnalatelo nei commenti, sarà un piacere poterci confrontare e correggere.

Altoparlanti e sistemi audio da acquistare

Zoom H8 Recensione

Chi segue questo blog

sa perfettamente che sono un grande estimatore della ZOOM

e dei suoi registratori digitali.

Li ho usati professionalmente, li uso a casa da anni e ne ho scritto sul blog.

Ho provato per i lettori

Serie H

La serie H della Zoom è una delle serie più fortunate e preziose tra i registratori portatili. Musicisti, ingegneri del suono, sound designer, amanti dell’audio e dei suoni conoscono ed usano registratori Zoom per il proprio lavoro.

L’H4n, per esempio, ha vinto numerosi premi di settore. La solidità dei materiali e la capacità di catturare i suoni in modo profondo, per me sono dei capisaldi. E poi la possibilità di poter registrare anche attraverso microfoni su 4 canali, ne ha fatto un registratore davvero multi uso.

Non solo un ottimo dittafono, come qualcuno ancora oggi lo chiama, ma anche strumento flessibile per registrare a casa qualcosa di professionale ad un costo contenuto. Forse, come già detto in altre occasioni, un po’ più caro dei concorrenti, ma con qualità altissima.

Acquista Zoom – H4nPro/IFS – registratore 4 tracce – interfaccia USB

Zoom H8

L’ultimo arrivo che la Zoom ha rilasciato da qualche mese è il registratore Zoom H8. Un registratore ambizioso che porta con se il meglio della ricerca di questi anni. Espandendo le possibilità di registrazione in maniera sorprendete. E diciamo che tutto quello che c’è stato tra lo Zoom h4n e questo registratore sono stati degli esperimenti per raggiungere questa perfezione.

Il registratore Zoom H8 viene fornito con una coppia di microfoni X-Y stereo sostituibili, così come già avveniva con lo Zoom H6, ed ha la possibilità di espansione con ulteriori moduli e microfoni di nuova concezione.

Puoi vedere lo spot The Zoom H8 Handy Recorder. Video.

Le opzioni includono un microfono Array Ambisonic a quattro capsule che deriva dall’ H3 VR (che l’H8 può decodificare in una varietà di formati stereo e multicanale) e un Expander Capsule, che fornisce quattro ingressi microfonici aggiuntivi.

Dai una occhiata a Zoom – H3-VR/IFS – registratore VR con tecnologia Ambisonic

Moduli dello Zoom H8

La caratteristica dello Zoom H8 è che si tratta di un registratore portatile a più moduli. Tre sono di base. E questi sono in pratica espandibili.

In alto abbiamo il modulo dei microfoni che sono intercambiali a seconda della nostra necesittà.

Con l’Expander Capsule installato, è possibile catturare contemporaneamente il segnale da 12 microfoni. Qualcosa di davvero eccezionale per un registratore portatile.

Il cuore dello Zoom H8 si trova nel modulo centrale ottagonale, la fonte di registrazione che comprende due ingressi “combinati” per segnali mic / linea / strumento, oltre a quattro ingressi mic XLR semplici.

Il modulo inferiore è un touchscreen di controllo a colori, dove sono ospitate le slot per schede SD, una porta USB e i mini-jack di uscita cuffie e linea.

Il touchscreen consente l’accesso a tutti i controlli di registrazione e alle funzionalità del software di H8,

Zoom – H1n/IFSregistratore palmare stereo digitale

Software Zoom H8

Un altro elemento di forza è il software del registratore basato su tre applicazioni ognuna utilizzabile per un uso diverso.

Abbiamo dunque tre applicazioni per ciascuna utilità.

  1. Podcast.
  2. Music.
  3. Field.

Altre caratteristiche includono il controllo remoto tramite un’app iOS, una suite di amplificatori per chitarra e processori di modellazione di effetti e la possibilità di funzionare come interfaccia audio per computer multicanale tramite USB.

Zomm H8: multitrack and USB Audio interface.

Applicazioni per ogni tuo lavoro

Lo Zoom H8 è un registratore portatile tutto fare. Io ho sempre detto che per scegliere bene un registratore devi prima pensare a cosa ci devi fare. Questo registratore invece offre tante possibilità di utilizzo. Sembrerebbe essere il registratore della vita e per qualunque lavoro audio.

Il Podcast

L’applicazione Podcast semplifica la produzione di un podcast. E consente, grazie ai Sound Pad dedicati, di aggiungere alla tua registrazione effetti sonori e basi musicali. Tra cui 13 suoni di alta qualità preinstallati oppure puoi caricare altri effetti o suoni tramite una scheda SD, sempre per un massimo di 13 suoni.

Cioè in pratica puoi registrare i tuoi suoni e te li puoi gestire “live” nel momento in cui ti servono.

L’app Podcast può contenere fino a 4 microfoni e due canali Sound Pad.

L’App Music

Music si concentra sulla registrazione e sul monitoraggio. Consente di eseguire overdub e persino di un mixer completo, con controllo sulla compressione, EQ ed effetti.

Con l’app MUSIC controllii:

  • livelli audio,
  • fader,
  • misurazione e altro.

E collegandosi al Guitar Lab di Zoom tramite USB si può accedere a un assortimento infinito di amplificatori ed effetti.

L’App Field

L’applicazione Field è rivolta, infine, ai progettisti del suono. Dispone, a quanto pare, di misurazioni ad alta risoluzione.

Questa applicazione è dunque ideale per registrazioni sul campo, design del suono e conferenze. Ti dà accesso immediato a misurazioni precise per ogni tracci.

  • Regola il tipo di input,
  • lo-cut, compressione,
  • limitatore,
  • noise gate
  • e altre impostazioni dei tasti.

Il Mic Capsule

L’H8 viene fornito con il microfono Zoom XYH-6. Questa capsula fornisce due microfoni unidirezionali di alta qualità abbinati, per catturare il segnale direttamente davanti al registratore. Con il sistema di capsule microfoniche Zoom puoi scambiare facilmente le capsule per assicurarti di utilizzare sempre il microfono giusto per il lavoro.

Sei capsule microfoniche intercambiabili che possono essere sostituite facilmente come gli obiettivi di una fotocamera

Prossima generazione
Sistema di capsule
Lo Zoom Capsule System 2.0 consente di aggiungere fino a 4 canali audio alla connessione capsula dell’H8, creando nuovi modi per espandere le tue capacità di registrazione. (Le capsule microfoniche V2.0 verranno rilasciate questo inverno.)

COMBINAZIONE XY / AB MIC

XAH-8

La capsula XAH-8 offre registrazioni stereo incontaminate. Ruota facilmente le capsule da un modello XY stretto a un modello AB ampio per migliorare l’immagine stereo delle tue registrazioni.

AMBISONIC MIC

VRH-8

VRH-8 è una capsula microfonica Ambisonic che utilizza quattro microfoni a condensatore per offrire registrazioni audio a 360 gradi. Un accelerometro integrato aiuta a garantire che la capsula sia sempre perfettamente allineata, mentre il decoder Ambisonic di bordo gestisce automaticamente le conversioni necessarie, risparmiando tempo in post-produzione.

EXPANDER CAPSULE

EXH-8

La capsula EXH-8 fornisce 4 ingressi XLR aggiuntivi, per un totale di 10. Ogni ingresso aggiuntivo ha una manopola di guadagno e un interruttore pad dedicati. Puoi persino usare i tuoi microfoni a condensatore preferiti: basta collegare una fonte di alimentazione alla capsula EXH-8 per fornire alimentazione phantom.

Telecomando

Puoi monitorare i misuratori di livello e premere REC, PLAY e STOP in ciascuna modalità di applicazione H8. Basta inserire il BTA-1 sul tuo H8 e collegarti al tuo dispositivo iOS.

  • BTA-1 venduto separatamente.

Entrate e uscite

H8 offre 4 ingressi XLR con interruttori pad dedicati e controllo del guadagno. 2 prese combo XLR / TRS aggiuntive con interruttori Hi-Z consentono di acquisire segnali a livello di linea, microfoni o registrare direttamente chitarre e bassi elettrici.

Monitora le tracce utilizzando l’uscita cuffie integrata da 1/8 “o connettiti direttamente alla videocamera utilizzando l’uscita di linea stereo dedicata.

Multi-Channel Interfaccia audio

L’H8 è una potente interfaccia audio USB. Collegati tramite USB al tuo PC, Mac, iPad o tablet per un massimo di 12 canali di registrazione simultanea.

Tempo di registrazione

Con 4 batterie AA si arriva a registrare più di 15 ore di audio wav ed mp3. O registra per sempre con l’adattatore AD-17 opzionale.

Editing all’avanguardia

Zoom H8 viene fornito con una licenza di download gratuita per Cubase LE e il software WaveLab Cast di Steinberg.

WaveLab Cast ti aiuta a finalizzare il tuo progetto con una vasta gamma di strumenti completi di modifica, mixaggio e perfezionamento.

Podcasting

WaveLab Cast ti collega direttamente con le directory dei podcast, come Spreaker. Puoi caricare episodi rapidamente, oltre a creare e pubblicare direttamente feed RSS.

Audio per video

Importa il tuo file video e WaveLab Cast estrarrà automaticamente l’audio.

È possibile utilizzare gli strumenti di modifica per

  • ridurre il rumore indesiderato,
  • modificare i livelli
  • rimuovere sibilanti forti.

Le opzioni di misurazione ti consentono di creare nuove tracce, sfumare la tua musica, utilizzare l’EQ e la compressione.

Ricollega l’audio al file video utilizzando le funzioni di esportazione di WaveLab Cast.

Registrazione sul campo

WaveLab Cast supporta una qualità audio fino a 96 KHz e include un ricampionatore di fascia alta. RestoreRig rimuove il rumore e i suoni indesiderati. È possibile assemblare nuovi file utilizzando lo snap funzioni e opzioni di dissolvenza incrociata.

Quando finisci puoi esportare i tuoi file audio in qualsiasi formato audio.

Caratteristiche

  • Applicazioni personalizzate per la registrazione sul campo, musica e podcast
  • 3 interfacce distinte per la registrazione sul campo, la musica e il podcasting
  • Capsule di input intercambiabili
  • Registrazione simultanea a 12 tracce
  • Quattro ingressi microfonici e due connettori combo XLR / TRS
  • Guadagna manopole di controllo e pad da -20dB o switch Hi-Z per ciascun ingresso
  • La capsula X / Y XYH in dotazione fornisce un ingresso secondario tramite un mini jack stereo da ⅛ ”Mic / Line In
  • Alimentazione phantom per quattro ingressi XLR principali: + 24 / + 48V
  • Display touchscreen LCD a colori di grandi dimensioni
  • Registra direttamente su schede SD, SDHC e SDXC fino a 512 GB
  • Audio fino a 24 bit / 96kHz in WAV conforme BWF o una varietà di formati MP3
  • Le funzioni di registrazione automatica, pre-registrazione e registrazione di backup significano che non perderai mai quel risultato perfetto
  • Effetti integrati, tra cui filtro low-cut, compressione e limitazione
  • Interfaccia audio USB multicanale e stereo per PC / Mac / iPad
  • Accetta batterie alcaline AA standard, ricaricabili NiMH o al litio
  • Oltre 15 ore di funzionamento con 4 batterie alcaline AA

Zoom H8 Specifiche tecniche principali

Dalla guida veloce di ZOOM scopriamo

  • Numero di canali in ingresso 8 (capsula microfonica XY, 1-4, A, B)
  • Numero di canali in uscita 1 (combinato stereo cuffie/linea)
  • Connettori MIC IN Connettore microfonico ZOOM
  • INPUT 1-4 Jack XLR (2: HOT)
  • INPUT A/B Jack combo XLR/TRS (XLR: 2 hot, TRS: TIP hot)
  • USB USB Micro-B

Usando un cavo USB per il trasferimento dati. E’ possibile l’operatività con alimentazione USB bus.

Altre specifiche tecniche

REMOTE ZOOM BTA-1 o altro adattatore wireless dedicato
LINE OUT Mini stereo da 3.5 mm
PHONE OUT Mini stereo da 3.5 mm
Alimentazione Phantom +24 V/+48 V (ON/OFF indipendente per INPUTS 1–4, A e B)
Registratore Supporto di registrazione
Card conformi alle specifiche SD/SDHC/SDXC
Formati WAV: 44.1/48/96 kHz, 16/24-bit, mono/stereo MP3: 128, 192, 320 kbps
N. max. di tracce in registrazione simultanea 12 (MIC IN, registrazione di backup, 1-4, A, B, e LR)
Interfaccia audio Modalità multitraccia 44.1/48/96 kHz, 16/24-bit, 12-in/2-out
Modalità stereo mix 44.1/48 kHz, 24-bit, 2-in/2-out
Accordatore Chromatic/Guitar/Bass/Open A/Open D/Open E/Open G/ DADGAD
Diffusore incorporato Diffusore mono da 400 mW 8Ω

Display Schermo touch LCD 2.4″ (320×240) full-color
Alimentazione • 4 batterie tipo AA (alcaline, NiMH o Litio)
• Adattatore AC (ZOOM AD-17): DC 5 V/1A
• Alimentazione USB bus

Tempo stimato di operatività in continuo usando le batterie (ore:minuti) Con batterie alcaline
Usando mic. XY, 44.1 kHz/24-bit (stereo × 1): ca.15:00
• Questi valori sono approssimazioni.
• I tempi di operatività in continuo a batteria sono stati determinati da test interni. Possono variare in base
alle condizioni di utilizzo.

Dimensioni esterne H8: 116.4 mm (W) × 163.3 mm (D) × 48.6 mm (H) XYH-6: 78.9 mm (W) × 60.2 mm (D) × 45.2 mm (H)
Peso H8: 354 g XYH-6: 130 g

Usando un cavo USB progettato per la ricarica, le funzioni interfaccia audio, lettore di card SD e connessione Guitar Lab non sono utilizzabili.

Acquista il tuo Zoom H8.

Registratori digitali Zoom – Professionali

Di seguito trovi un elenco di registratori digitali zoom.

Ne parlo perché si è fatto riferimento alla serie di registratori denominata “F” nel mio articolo registratori vocali e digitali.

Zoom serie H

Il marchio Zoom ha sviluppato l’area dedicata alla registrazione sul campo, denominata appunto “field”.

Nonostante la “portabilità” e la relativa leggerezza di questi registratori, non si tratta di registratori che possiamo intendere davvero portatili. Nel senso che non possiamo metterli in tasca, come quelli della serie H.

  • Zoom H1
  • H2
  • Zoom H4n
  • Zoom H6

Registratori Audio Field

Possiamo considerare i registratori audio field come una evoluzione dei già conosciuti registratori. Sono portatili nel senso che possono essere portati sul campo, metterli in valigia o in una borsa per registrazioni di alta qualità.

Questi registratori permettono certamente di registrare in qualunque spazio e in qualunque luogo ci sia da registrare un suono.

Anche per il loro costo è consigliabile l’acquisto nel momento in cui si deve fare un lavoro da produttore. Questi registratori, spesso si trovano anche in alcuni studi di registrazione e non si tratta di registratori per registrare prove, annotazioni o registrazioni ambientali generiche.

Field video recording

La Zoom ha voluto allargare il proprio orizzonte alla riprese in capo, in presa diretta e alla registrazione ambientale professionale.

Come è possibile notare, infatti, sul sito ufficiale, questi registratori sono inseriti nella sezione video recording.

Da una parte si ha la possibilità di aggiungere le nuove capsule microfoniche di ultima generazione e dall’altra di entrare nel mondo dell’audio con risultati cinematografici.

Sicuramente chi produce documentari, cortometraggi e/o lungometraggi a budget limitato trova in questa serie ottime soluzioni.

Zoom video

Se i tuoi video sono invece progetti minori e amatoriali, consigliamo di rivolgere la propria attenzione alle videocamere Zoom che abbiamo avuto l’onore e il piacere di provare come videocamere musicali.

La serie Q è stata rafforzata avendo presente le nuove esigente di utenti che amano la musica come i musicisti, ma soprattutto guardando alla continua crescita dei videomaking.

In particolar modo ho provato e recensito la Zoom Q4n.

Prodotti da acquistare

Se sei interessato ai registratori digitali Zoom guarda le caratteristiche tecniche di questi registratori professionali.

ZOOM F1

Registratore Zoom F4

F6

Zoom F8

Lelo F1s – Il piacere del suono per l’uomo

Sul sito “Come mi svesto” ho letto che, al PITTI uomo di Firenze, la manifestazione dedicata al “pronto moda maschile”,è stato presente anche LELO, l’azienda svedese che ha ideato il LELO Sona di cui ho già parlato.

E come LELO Sona, dedicato alle donne, anche LELO F1s fa uso delle onde soniche.

Dai una occhiata alla nuova collezione moda Amazon.

F1s, il sex toy per l’uomo high tech

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LELO sta portando avanti una strategia davvero interessante, mettendo al centro innovazione e persona.

Per esempio, LELO ha ideato un kit per sviluppatori che permette di migliorare il dispositivo e la sua app. Cioè chi vuole può personalizzare la propria esperienza e migliorare quella degli altri.

Prima di tutto, viene caricato con sensori. Questi sensori consentono agli sviluppatori di raccogliere dati utili che possono essere utilizzati per creare nuove funzionalità e controlli.

In questo modo, oltre ad essere un mezzo di piacere maschile, F1s Red diventa un trainer open-source dotato di 10 sensori che comunicano in tempo reale con l’app LELO.

Funziona combinando i classici movimenti di vibrazione con tecniche di piacere più moderne. Questa è la linea in cui le vibrazioni incontrano le onde sonore. Le vibrazioni sollecitano la parte esterna mentre le onde soniche penetrano in profondità nel tessuto muscolare per offrire il piacere da tutte le direzioni.

Puoi anche sfruttare la potenza del kit di sviluppo e creare la tua gamma di movimenti, intensità e sensazioni. Il kit di sviluppo di Lelo F1s consente un livello di personalizzazione mai sentito prima, che cambia letteralmente tutto ciò che pensavi di sapere sui giocattoli sessuali maschili.

Consente la creatività e in generale ti coinvolge di più con il prodotto, il che ti fa solo innamorare più profondamente di esso.

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Caratteristiche tecniche

  • Stimolazione a 360 gradi.
  • Doppi motori interni.
  • Tecnologia SenSonic.
  • Sensori di prestazioni.
  • Funzione di controllo automatico della velocità.
  • Controlli del livello di intensità.
  • È predisposto per Bluetooth e ricaricabile tramite un cavo USB standard.
  • Software di sviluppo brevettato.

L’F1s Red è un dispositivo portatile, è dotato di un cavo USB e la sensazione di piacere è data delle onde soniche e dalla tecnologia brevettata Cruise Control.

Il software è un software open-source e si propone come leader del settore.

Come funziona?

Quando ricevi il kit per sviluppatori Lelo F1s, ottieni l’accesso a un’interfaccia che ti consente di creare script e modificare le tue sensazioni a tuo piacimento.

Il kit per sviluppatori di Lelo F1 consente a ogni acquirente di avere la possibilità di armeggiare con i suoi sensori e giocare con tutte le impostazioni hardware e software in modo assolutamente gratuito. Il software aggiunto funziona indipendentemente dalle impostazioni predefinite della macchina, quindi non devi preoccuparti di rompere qualcosa.

Funziona utilizzando dieci sensori super sensibili combinati con due motori interni per creare la loro tecnologia brevettata SenSonic, che sono onde sonore che intensificano le tue stimolazioni e rendono la sensazione ancora più intensa.

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LELO al PITTI uomo di Firenze

Lelo behind the scenes

LELO è stato il primo brand di sex toy a partecipare all’ appuntamento per eccellenza della moda uomo, il PITTI uomo 2020 di Firenze, appunto.

L’evento si è svolto dal 7 al 10 gennaio, e LELO è stato il primo brand di articoli dedicati al lifestyle intimo a partecipare.

Nel corner LELO si sono potuti provare sia i prodotti sex toy per l’uomo , sia quelli dedicati alla donna; tra gli articoli di punta e i best seller c’è stato appunto in anteprima nazionale il nuovissimo LELO F1s, il sex toy per l’uomo che abbina il design di LELO ad un’anima high tech.

F1s Developer’s Kit | Meet the future of male sextech

Pro e contro

Pro

  • È realizzato con materiali di qualità.
  • È ben progettato.
  • È ricco di funzionalità innovative

Contro

  • Per alcune persone, è proibitivo acquistare.

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Conslusioni

Per chi è e perché?

Se ami scoprire come funzionano le cose, allora questo giocattolo fa anche per te.

La capacità di creare le tue sensazioni personalizzate è quasi sconosciuta in questo settore. Il fatto che questo giocattolo ti permetta di farlo è folle e dimostra solo la straordinaria qualità e versatilità che ha il kit per sviluppatori Lelo F1.

Zoom – H6-BLK/IFS

Registrazione

e riproduzione

simultanea di 6 tracce a 44.1/48/96khz e 16/24 bit e varie risoluzioni di mp3

capsule microfoniche a condensatore in configurazione x/y (xyh-6) con angolo di ripresa a 90° o 120° e capsula ms (msh-6)

preamplificatore microfonico di nuova generazione

decoder mid-side interno

ingressi xlr/trs combo con phantom power, hi-z inputs

uscita line e cuffie: minijack stereo 3.5mm

display a colori

supporta schede sd/sdhc/sdxc fino a 128gb

funzione time stamp e track marker in modalità broadcast wav format (bwf)

speaker interno

funzione “phrase training”: velocità di playback variabile, pitch variabile

effetti (inclusi amp modeling per chitarra e basso)

accordatore cromatico

metronomo

funzione interfaccia per pc/mac/ipad

stamina mode per registrare fino a 20 ore consecutive con batterie

alimentazione: 4x batterie aa o alimentatore ad-17 (opzionale)

accessori in dotazione:

capsula microfonica xyh-6 (x/y),

4 batterie aa, cubase le6

accessori opzionali:

sgh-6 (capsula shotgun ),

exh-6 (espansione 2 ingressi xlr/trs),

hs-1 shoe mount per montaggio su fotocamera

Zoom – H5/IFS

Registrazione

e riproduzione

simultanea di 4 tracce a 44.1-48-96khz e 16/24bit o mp3

capsule microfoniche xyh-5 in configurazione x/y

preamplificatore microfonico di nuova generazione

decoder mid-side interno

ingressi combo xlr/trs con phantom power, hi-z inputs

uscita line/cuffie: minijack stereo 3.5mm

supporta schede sd/sdhc fino a 32gb

LCD retroilluminato

funzione time stamp e track marker in modalità broadcast wav format (bwf)

speaker interno

funzione “phrase training”: velocità di playback variabile

effetti inclusi

accordatore cromatico

metronomo

alimentazione: 2x batterie aa o alimentatore ad-17

accessori in dotazione

alimentatore ad-17, cavo USB,

capsula di spugna anti-vento,

2 batterie aa

accessori opzional

sgh-6 (capsula shotgun),

exh-6 (ensione 2 ingressi xlr/trs combo), xyh-6 (x/y),

msh-6 (mid-side),

hs-01 (shoe mount per montaggio su fotocamera)

compatibile con tutte le capsule per Zoom h6

Zoom – H4nPro/IFS

Registrazione

e riproduzione simultanea di 4 tracce

a 96KHz/24bit e 44.1KHz/16bit o mp3

2 capsule microfoniche a condensatore in configurazione X/Y con angolo di ripresa a 90° o 120°

preamplificatori microfonici di nuova generazione (utilizzati anche su H6 e H5)

ingressi XLR con phantom, Hi-Z inputs

uscita Line/cuffie: miniJack stereo 3.5mm

Processore multieffetto integrato con amp simulator del G5n

Rivestimento gommato antiscivolo e anti vibrazioni

speaker interno

alimentazione: 2x batterie AA (non comprese) o alimentatore.

Zoom – H2n/IFS

Dimensioni prodotto 6.76 x 4.27 x 11.43 cm;

131.54 grammi

Pile 2 AA pile necessarie. (incluse)

Numero modello articolo H2N

Specifiche prodotto

Colore Nero
Interfaccia Hardware Schede di memoria Secure Digital
Tipo di amplificazione dell’altoparlante Speakers (1)
Materiale Metallo, Plastica
Altoparlanti 1
Potenza in uscita (Watt) 400 Milliwatt
Tipo batteria Alcalino
Schermo a colori No
Risoluzione schermo 128 x 64 Pixel
Dimensione schermo 1.8 Pollici
Voltaggio 240 Volt
Peso articolo 132 g

Altoparlanti per PC

Se sei interessato all’acquisto di

altoparlanti per PC

puoi dare una occhiata all’articolo

sui migliori altoparlanti per ascoltare musica.

Un articolo che è stato aggiornato e scritto a più mani.

Altoparlanti per pc

Di casse per pc o sistemi audio per PC, ce ne sono in grande quantità e per tutti i gusti. Di solito si prende il primo paio che si trovano nel negozio sotto casa. Mio padre, per esempio, non si è fatto scrupoli ad acquistare le Nilox 10NXCA49AC001 Minispeaker ad appena dieci euro. A lui servivano solo per ascoltare le chiamate su skype. Ma servono a poco, proprio per ascoltare il minimo indispensabile.

È vero che io non le uso molto. Ma avrei comprato sicuramente le Logitech Z313 un sistema di altoparlanti 2.1 per PC, con Jack da 3.5 mm, che costano un po’ di più ma sicuramente rendono giustizia al sonoro di un film. Per PC, senza andare a scomodare un Sistema Audio 5.1 consiglio di scegliere tra un più comodo e comunque potente sistema di casse 2.1. Per PC personalmente ho sempre usato questo sistema.

Se poi avessi un po’ di soldi in più, o volessi chiedere un regalo, comprerei volentieti il Sonos Play:1 Lettore All-in-One, È piccolo, wireless, controllabile anche da Smartphone. Un piccolo gioiello.

Home cinema, Home theatre, soundbar, altoparlanti esterni per la tv

Inizialmente avevo inserito anche la il tema dei migliori altoparlanti esterni per la tv in questo articolo. Mi sono reso conto però di aver reso la lettura molto faticosa. Per venire incontro ai miei lettori ho dunque deciso di dividere l’articolo in più parti. E di dedicare un intero articolo all’ home cinema, home theatre, soundbar e altoparlanti esterni per la tv.

Wireless System

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Altoparlanti e sistemi audio da acquistare.

Subwoofer

Oggi parliamo di subwoofer.

Una nuova pagina

che arricchisce l’articolo

sui migliori altoparlanti e sistemi audio.

Subwoofer

I sub meritano un capitolo a parte.

Scegliere di avere nel proprio sistema di altoparlanti

un subwoofer significa ridurre l’estensione sonora

verso le ottave inferiori.

Paolo mi riprende.

Scegliere di avere nel proprio sistema di altoparlanti un subwoofer significa AUMENTARE l’estensione sonora verso le ottave inferiori.
Generalmente i subwoofer per uso hi fi funzionano dalla frequenza più bassa che riescono a riprodurre indistorta fino a 60/80 hertz al massimo.

Questo serve per avvicinare le prestazioni dell’impianto audio al suono reale. Per i comuni mortali qualunque subwoofer che abbassi l’estensione sonora andrebbe bene. Per un audiofilo non basta. Le frequenze devono andare sotto i 200 – 300 Hz. E stare intorno ai 90 Hz. Perché al di sopra queste frequenze il nostro orecchio capisce da che parte viene il suono.

Nel tempo ci sono stati molti abusi sull’uso del subwoofer. Facendo amare o odiare questo, chiamiamolo, accessorio. Eppure se si fa un uso attento e rispettoso del suono si possono avere delle buone soddisfazioni.

Il parere dell’esperto sui subwoofer

Andrea Allegri su Audio Review scrive.

Analizzando il mercato si nota che attualmente la tipologia del subwoofer amplificati in cassa chiusa sembra aver preso una certa supremazia su modelli bass reflex. Almeno nei prodotti di fascia medio-alta. Un’affermazione non dovuto ad una presunta supremazia tecnica o sonora. Quanto dettato da esigenze progettuali per ottenere elevate prestazioni in cabinet. Nel caso del subwoofer, infatti, si può ben dire che le dimensioni contano. Siano esse quelle del diffusore, dell’altoparlante o quelle della sala di ascolto. Tanto da influenzare in modo sensibile le soluzioni adottate dal costruttore.

Caratteristiche

Questo capitolo meriterebbe il parere di un esperto. Diciamo che per un subwoofer valgono le caratteristiche dei migliori altoparlanti che ho fin qui esposto. Tranne appunto che puntiamo a sonorità più basse del woofer.

Su wikipedia si legge

Le casse per subwoofer contengono generalmente uno o più altoparlanti, con coni di un diametro che varia da 10 a 86 centimetri circa. Generalmente si preferisce usare coni di grande diametro, perché la riproduzione delle basse frequenze implica lo spostamento di una grande quantità d’aria. Di norma in una catena di riproduzione stereo o home theater viene impiegato un solo subwoofer, in quanto le frequenze molto basse (avendo un’onda molto lunga) non sono realmente direzionali e non creano reali effetti di diafonia. Attualmente la tecnologia punta anche su un’ampiezza maggiore del movimento del cono piuttosto che sulla dimensione, arrivando ad un’escursione di 10 o più millimetri.

I subwoofer vengono alimentati da amplificatori di adeguata potenza e la frequenza a loro dedicata è tagliata con un circuito di crossover, in modo da assicurare che medie ed alte frequenze non vengano inviate all’altoparlante stesso. Esistono subwoofer particolari, generalmente usati nelle discoteche o nei cinematografi, capaci di operare con potenze superiori ai 2000 watt RMS, con la possibilità di riprodurre frequenze inferiori ai 20 hertz.

Quale subwoofer scegliere?

Magari tenete presente l’utilità di avere un telecomando con cui gestire da seduto il subwoofer e avere un filtro passa alto per il segnale destinato ai diffusori satellite. In questo modo ai satelliti non arriveranno più i suoi bassi che appunto saranno affidati al subwoofer stesso.

Tra i subwoofer che comprerei ce ne sono tre. Lo Yamaha YST-SW012 ed YST II e diffusione frontale. Il subwoofer Klipsch R-10SW una marca e una garanzia di pienezza del suono. Oppure il Sonos Sub Wireless che ad avere altri Sonos in giro della casa è integrabile con il sistema.

AGGIORNAMENTO 10/08/2017

Un lettore nei commenti mi ha segnalato che riguardo al tema avrei scritto delle inesattezze, senza però segnalare quali.

Da parte mia ho rivisto il capitolo, verificato nuovamente le fonti e aggiunto alcuni brani da wikipedia, a conferma di quanto già scrivevo.

Chi mi segue (pubblico tutti i lunedì un articolo) sa che non ho alcuna pretesa di essere un tuttologo.

Come avevo già scritto prima dell’intervento del lettore, i capitoli vanno sicuramente approfonditi. Resto in attesa del contributo del lettore che, eventualmente, arricchirà l’articolo o di altri che vogliano dare il loro parere per migliorare l’articolo. Tutto è perfettibile.

Prodotti da acquistare

Acquista altoparlanti.

Zoom – H1n/IFS

Registratore stereo (formato wav/mp3) fino a 96khz/24bit

tecnologia di ripresa a 2 capsule microfoniche a condensatore, installate secondo pattern x/y

ingresso line minijack stereo 3.5mm – uscita line/cuffie: minijack stereo 3.5mm

supporta schede microsd/sdhc (fino a 32gb)

LCD retroilluminato – speaker integrato per ascolto

connessione micro USB

Nuove funzioni

velocità riproduzione,stereo bounce e voice emphasize

funzione slate alimentazione: 2x batteria aa per registrazioni fino a 10 ore consecutive

alimentatore USB ad-17 (opzionale)

accessori in dotazione

2 batterie tipo aa

codice download steinberg cubase/wavelab le