Il bluetooth è una tecnologia di connessione tra dispositivi differenti. Inizialmente, furono proprio i produttori di telefonino e auricolari a pensare allo sviluppo di questa tecnologia. L’idea iniziale era quella di permettere lo scambio di trasmissioni vocali semplici. E lo standard doveva permettere di collegare il proprio PC a periferiche come stampanti, tastiere, telefoni, microfoni, senza usare fili o cavi.

Grazie al bluetooth tutti i telefonini e molti dispositivi possono scambiarsi dati e informazioni. Oggi, infatti, questa tecnologia è impiegata in moltissimi dispositivi come cuffie, amplificatori, riproduttori, car audio. E viene utilizzata proprio per l’ascolto della musica. E come recita il sito ufficiale del marchio bluethoot

the possibilities are only limited by your imagination

Bluetooth per ascoltare musica

Gli audiofili però si interrogano su quale livello di qualità audio abbia davvero il bluetooth. Lo diciamo subito. Il bluetooth non è fatto, né ha mai avuto voluto ambire a trasmissioni Hi-Fi. Anzi. Nonostante oggi lo standard sia stato potenziato, il bluetooth risponde essenzialmente a tre bisogni.

  1. La possibilità di non usare i cavi per la trasmissione di dati.
  2. Un protocollo unico per mettere in contatto dispositivi di marche diverse.
  3. Un basso consumo per la trasmissione dei dati.

Questo avviene, solo utilizzando una comunicazione radio a bassa potenza e corto raggio.

La storia del bluetooth

All’inizio della diffusione dei primi cellulari, le grandi aziende produttrici di telefonini tentarono di realizzare soluzioni proprietarie, per mettere in comunicazione i propri dispositivi. Ma come spesso accade in questi casi non fu possibile trovare la soluzione da soli. Sia perché i costi della ricerca erano elevati, sia perché le soluzioni proprietari risolvevano il problema sono in parte. E per i dispositivi dello stesso brand. Dunque, Intel, Ericsson, Nokia, e IBM, decisero di unire le forze e arrivare allo sviluppo di una tecnologia che raggiungesse un tipo di connettività elevato e traversale. Utile per tutti.

Bluetooth, ossia dente blu

Il nome bluetooth, tradotto dall’inglese significa letteralmente dente blu. E a quanto pare è la storpiatura inglese del nome Blåtand (dente blu in danese antico). Questo era il soprannome di Aroldo I di Danimarca, Re Vichingo, che ebbe il merito di unificare politicamente e religiosamente, per la prima volta, la Danimarca.

Forse si voleva intendere che lo standard bluetooth avrebbe unificato dispositivi differenti tra di loro. E in effetti, così è stato. E comunque, il simbolo bianco su sfondo blue, che è il logo rappresentante della tecnologia, è lo stemma di Araldo I, o meglio, le iniziali in simboli runici scandinavi, del suo nome.

La fondazione dell’organismo di rappresentanza del Bluetooth è relativamente giovane. Il Bluetooth Special Interest Group fu costituito nel 1998. Ed è un organismo che ha il compito di pubblicare le specifiche dello standard, di proteggere il marchio ed evangelizzare sulla tecnologia. Inoltre ha il compito di concedere in licenza il marchio ai costruttori che ne fanno richiesta e che incorporano la tecnologia nei propri prodotti.

Come funziona il bluetooth

La tecnologia Bluetooth consente il collegamento senza fili ad altri dispositivi. La comunicazione radio creare la cosiddetta rete personale, senza fili e a basso consumo energetico, detta WPAN Personal Area Network.

Il protocollo Bluetooth opera nella banda della frequenza medica scientifica, a 2,4 gigahertz, per ridurre eventuali interferenze radio. In generale, un apparecchio Bluetooth può gestire la comunicazione con altri 7 dispositivi ma solo un dispositivo online per volta può comunicare col master.

Per comunicare i dispositivi devono riconoscersi. Uno dei dispositivi si rende master mentre gli altri si rendono individuabili in modalità di attesa. La connessione vera e propria avviene quando si rende noto l’indirizzo dell’altro dispositivo. E quindi rispettare il processo di accoppiamento che si svolge tramite lo scambio di una chiave segreta condivisa.

Il Bluetooth non è il wi-fi

Come è scritto su Wikipedia il Bluetooth non è il wi-fi. Il Wi-Fi infatti è

un protocollo nato per fornire elevate velocità di trasmissione con un raggio di copertura molto maggiore, a costo di un consumo di corrente più elevato e di un hardware molto più costoso. Infatti la rete creata dal Bluetooth viene definita come personal area network (PAN), mentre il Wi-FI ne forma una chiamata local area network. In questo senso il Bluetooth può essere paragonato al bus USB mentre il Wi-FI può essere paragonato alla rete ethernet.

Il Wi-Fi è veloce, consuma molta energia ed è ad ampio raggio.

Il bluetooth è un po’ più lento, consuma poca energia ed è a corto raggio.

Bluetooth? No Hi-Fi

Il bluetooth, come ho già detto, non è nato per la riproduzione musicale ad alta fedeltà. Ma è nato per evitare la scomodità dei cavi da attaccare i propri telefonini alle cuffie, auricolari e a kit vivavoce vari. Infatti, la banda è ristretta e il segnale audio di conseguenza viene notevolmente compresso.

Per questo motivo, se si vuole utilizzare il bluetooth, per ascoltare musica e si vuole godere del proprio sistema Hi-Fi sarebbe utile, anzi, è vivamente consigliato l’utilizzo di un adattatore audio.

Adattatori bluetooth audio

I modelli presenti sul mercato sono molti, come al solito. Per fortuna, in questo caso, tra i prodotti concorrenziali e quelli davvero da considerare non si ha una grossa differenza economica. Supportato anche dal parere di riviste di settore vi posso consigliare l’uso di alcuni adattatori.

Il Philips AEA2500 Adattatore Hi-Fi Bluetooth.

Il Logitech Audio Bluetooth, anche accompagnato con il Sistema di Altoparlanti, formato da Subwoofer e due Satelliti.

Il ricevitore Arcam Miniblink Bluetooth.

L’Adattatore Y11 della Yamaha

E il sofisticato Bose SoundTouch Wireless Link.

Inoltre è consigliato anche l’adattatore bluetooth della Sony che purtroppo non è disponibile ma di cui si possono apprezzare le specifiche sul sito della SonyMobile.

Facilità d’uso

Connettere un dispositivo con il Bluetooth è generalmente molto facile. Ovviamente non è possibile spiegare tutte le variabili di ciascuna marca. Ma a meno che non ci siano difetti specifici, basta trovare il simbolo bluetooth e seguire le indicazioni.

Se qualcosa non va, assicurati che i dispositivi siano vicini. Ricordatevi che non potete utilizzare il bluetooth per grandi perimetri. E inoltre che non ci siano altri dispositivi che possano interferire.

Bluethoot cuffie e auricolari

Gli auricolari Bluetooth in commercio sono davvero tanti. E comunque il prezzo di acquisto è sostenibile.

A darmi un parere sui dispositivi bluetooth è il mio amico Michele, che stanco di cavi e fili ha comprato due dispositivi bluetooth.

Il primo dispositivo consigliato sono le Cuffie Bluetooth HIPPOX. Auricolari Sportivi con Microfono a prova di rumore per palestra corsa e trekking. Sono resistenti al sudore e compatibili con iPhone 7 e dispositivi Android Samsung.
Michele mi dice.

mediamente soddisfatto.
buona qualità,
si interfaccia contemporaneamente al telefono ed all’altro dispositivo.
Per cui mentre ascolti la musica al computer e ti arriva la telefonata entro in circolo il telefono.
La durata non è eccessiva due tre ore e copre una distanza di circa 2 metri.

Bluetooth speakers

Non mancano poi sul mercato gli speaker bluetooth. Questi si aggiungono ai sistemi audio per ascoltare musica non bluetooth. Anche in questo caso, l’amico Michele consiglia le Casse Bluetooth Bluedio BS-3 con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Ottimo prodotto.
Anche qualche giorno di autonomia della batteria.
Ottima fedeltà, considerato per il costo.

Giovanni, altro mio amico, che mi ha confessato di voler aprire un negozio di dispositivi bluetooth consiglia invece la Cassa Bluetooth 4.0 Wireless Portatile Impermeabile VTIN

Conclusioni

Se dunque la qualità audio non è da alta fedeltà certamente il bluetooth propone una qualità audio molto alta.

Chi compra un dispositivo bluetooth dal canto suo cerca altro. Ossia la comodità d’uso, l’assenza di cavi, la possibilità di usare una cassa, per esempio, collegato ad un pc e al telefonino. In questo modo poter ascoltare la musica in giardino e sentire lo squillo del telefono dalla cassa, mentre si sta facendo dell’altro (e non perdersi la chiamata). Chi usa il bluetooth cerca i bassi consumi per risparmiare la batteria del proprio smartphone. Cerca i costi contenuti, un buon prodotto, senza pretese, ma che svolga bene la propria funzione.

Sembra poco? Visto il successo di questa tecnologia, pare proprio di no.


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Nota di trasparenza. Questo post non è sponsorizzato e non ho nessun legame con i brand di cui sopra. I link rimandano al mio programma di affiliazione ad Amazon.it. Ribadisco che le proposte che faccio derivano dall’uso professionale e personale che ne ho fatto nel tempo. Amo il mondo dell’audio e spesso scambio parere con altri professionisti del settore. Non ho attività di vendita di questi prodotti.

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