Il bluetooth è una tecnologia di connessione

tra dispositivi differenti.

Inizialmente, furono proprio i produttori di telefonino

e auricolari a pensare allo sviluppo

di questa tecnologia.

L’idea iniziale era quella di permettere

lo scambio di trasmissioni vocali semplici.

E lo standard doveva permettere

di collegare il proprio PC a periferiche

come stampanti, tastiere, telefoni,

microfoni, senza usare fili o cavi.

Indice

Grazie al bluetooth tutti i telefonini e molti dispositivi possono scambiarsi dati e informazioni. Oggi, infatti, questa tecnologia è impiegata in moltissimi dispositivi come cuffie, amplificatori, riproduttori, car audio. E viene utilizzata proprio per l’ascolto della musica. E come recita il sito ufficiale del marchio bluetooth.

the possibilities are only limited by your imagination

Come funziona il bluetooth?

La tecnologia Bluetooth consente il collegamento senza fili ad altri dispositivi. La comunicazione radio crea la cosiddetta rete personale, senza fili e a basso consumo energetico, detta WPAN Personal Area Network.

Il protocollo opera nella banda della frequenza medica scientifica, a 2,4 gigahertz, per ridurre eventuali interferenze radio. In generale, un apparecchio con questa tecnologia può gestire la comunicazione con altri 7 dispositivi ma solo un dispositivo online per volta può comunicare col master. Per comunicare i dispositivi devono riconoscersi. Uno dei dispositivi si rende master mentre gli altri si rendono individuabili in modalità di attesa. La connessione vera e propria avviene quando si rende noto l’indirizzo dell’altro dispositivo. E quindi rispettare il processo di accoppiamento che si svolge tramite lo scambio di una chiave segreta condivisa.

Connettersi tramite Bluetooth su un dispositivo Android

Il Bluetooth si attiva per connettere alcuni dispositivi al telefono senza dover ricorrere ad alcun cavo. Per accoppiare un accessorio al vostro smartphone Android è necessario prima di tutto accendere il dispositivo che si vuole connettere, un microfono Bluetooth o una cassa, poi bisogna andare nelle impostazioni del telefonino e cercare nella sezione delle connessioni la dicitura o l’icona Bluetooth.In questa sezione si trovate una parte per accoppiare un dispositivo da controllare con lo smartphone e il nome del vostro dispositivo, se altri dispositivi si devono connettere al vostro smartphone. Questa dicitura è modificale e personalizzabile.

Attivati entrambi i dispositivi è necessario aspettare qualche secondo che i due dispositivi vicini si riconoscano e si accoppino. I dispositivi restano accoppiati finché non vengono disaccoppiati. E questo è comodo perché una volta eseguito questo accoppiamento, la prima volta, da impostazioni, le volte successive i dispositivi si accoppiano automaticamente o comunque tutte le volte che attivate il bluetooth da impostazioni veloci.

Tecnologia per ascoltare musica?

Gli audiofili si interrogano su quale livello di qualità audio abbia davvero il bluetooth. Lo diciamo subito. Il bluetooth non è fatto per l’alta qualità audio. Né ha mai avuto voluto ambire a trasmissioni Hi-Fi. Anzi. Nonostante oggi lo standard sia stato potenziato, il bluetooth risponde essenzialmente a tre bisogni.

  1. La possibilità di non usare i cavi per la trasmissione di dati.
  2. Un protocollo unico per mettere in contatto dispositivi di marche diverse.
  3. Un basso consumo per la trasmissione dei dati.

Questo avviene, solo utilizzando una comunicazione radio a bassa potenza e corto raggio.

Il Bluetooth non è il wi-fi

Come è scritto su Wikipedia, non è il wi-fi. Il Wi-Fi infatti è

un protocollo nato per fornire elevate velocità di trasmissione con un raggio di copertura molto maggiore, a costo di un consumo di corrente più elevato e di un hardware molto più costoso. Infatti la rete creata dal Bluetooth viene definita come personal area network (PAN), mentre il Wi-FI ne forma una chiamata local area network. In questo senso il Bluetooth può essere paragonato al bus USB mentre il Wi-FI può essere paragonato alla rete ethernet.

Il Wi-Fi è veloce, consuma molta energia ed è ad ampio raggio. Il bluetooth è un po’ più lento, consuma poca energia ed è a corto raggio.

Qualità audio Bluetooth

Questa tecnologia, come ho già detto, non è nata per la riproduzione musicale ad alta fedeltà. Ma è nato per evitare la scomodità dei cavi da attaccare ai propri telefonini alle cuffie, auricolari e a kit vivavoce vari. Infatti, la banda è ristretta e il segnale audio di conseguenza viene notevolmente compresso. Per questo motivo, se si vuole utilizzare il bluetooth, per ascoltare musica e si vuole godere del proprio sistema Hi-Fi sarebbe utile, anzi, è vivamente consigliato l’utilizzo di un adattatore audio.

Facilità d’uso

Connettere un dispositivo è generalmente molto facile. Ovviamente non è possibile spiegare tutte le variabili di ciascuna marca. Ma a meno che non ci siano difetti specifici, basta trovare il simbolo bluetooth e seguire le indicazioni. Se qualcosa non va, assicurati che i dispositivi siano vicini. Ricordatevi che non potete utilizzare il bluetooth per grandi perimetri. E inoltre che non ci siano altri dispositivi che possano interferire.

La storia del bluetooth

All’inizio della diffusione dei primi cellulari, le grandi aziende produttrici di telefonini tentarono di realizzare soluzioni proprietarie, per mettere in comunicazione i propri dispositivi. Ma come spesso accade in questi casi non fu possibile trovare la soluzione da soli. Sia perché i costi della ricerca erano elevati, sia perché le soluzioni proprietari risolvevano il problema sono in parte. E per i dispositivi dello stesso brand. Dunque, Intel, Ericsson, Nokia, e IBM, decisero di unire le forze e arrivare allo sviluppo di una tecnologia che raggiungesse un tipo di connettività elevato e traversale. Utile per tutti.

Bluetooth, ossia dente blu

Il nome tradotto dall’inglese significa letteralmente dente blu. E a quanto pare è la storpiatura inglese del nome Blåtand (dente blu in danese antico). Questo era il soprannome di Aroldo I di Danimarca, Re Vichingo, che ebbe il merito di unificare politicamente e religiosamente, per la prima volta, la Danimarca.

Forse si voleva intendere che lo standard bluetooth avrebbe unificato dispositivi differenti tra di loro. E in effetti, così è stato. E comunque, il simbolo bianco su sfondo blue, che è il logo rappresentante della tecnologia, è lo stemma di Araldo I, o meglio, le iniziali in simboli runici scandinavi, del suo nome. La fondazione dell’organismo di rappresentanza del Bluetooth è relativamente giovane. Il Bluetooth Special Interest Group fu costituito nel 1998. Ed è un organismo che ha il compito di pubblicare le specifiche dello standard, di proteggere il marchio ed evangelizzare sulla tecnologia. Inoltre ha il compito di concedere in licenza il marchio ai costruttori che ne fanno richiesta e che incorporano la tecnologia nei propri prodotti.

Conclusioni

Se dunque la qualità audio non è da alta fedeltà certamente il bluetooth propone una qualità audio molto alta. Chi compra un dispositivo con questa tecnologia dal canto suo cerca la comodità d’uso, l’assenza di cavi, la possibilità di usare una cassa, per esempio, collegato ad un pc e al telefonino. In questo modo poter ascoltare la musica in giardino e sentire lo squillo del telefono dalla cassa, mentre si sta facendo dell’altro (e non perdersi la chiamata). Chi usa il bluetooth cerca i bassi consumi per risparmiare la batteria del proprio smartphone. Cerca i costi contenuti, un buon prodotto, senza pretese, ma che svolga bene la propria funzione.

Sembra poco? Visto il successo di questa tecnologia, pare proprio di no. E tu? Hai già acquistato delle casse bluetooth? Hai esperienze positive o negative da condividere? Scrivi un commento e raccontalo al web. E se hai trovato utile o interessante questo articolo consiglialo ai tuoi amici o condividilo sui tuoi social preferiti. Grazie!

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