Quando Luciano Floridi introduce l’idea di un “capitale semantico trascendente” non sta facendo teologia, sta facendo filosofia dell’informazione, sta dicendo che il significato, per quanto legato al linguaggio, alla cultura e alla biografia, possiede sempre un...
Rimettere mano al proprio sito, dopo anni, non è mai un’operazione neutra. Non lo è per nessuno, ma per un architetteto dell’informazione, un professionista che lavora con la struttura, con il senso, con l’organizzazione delle informazioni, diventa...
Fotografia, suono, scrittura come forme di cura del capitale semantico è tema più “mio” in cui i pensieri più alti incontrano il mio percorso e la mia etica. Se il capitale semantico è la capacità umana di generare significato, allora ci sono tre pratiche...
C’è una frattura che attraversa l’epoca digitale e definisce la nostra relazione con il sapere, con la cultura e persino con noi stessi. Ossia la distanza crescente tra la velocità operativa degli algoritmi e la lentezza necessaria del significato. Ne ho parlato già...
C’è una responsabilità che attraversa il lavoro dell’architetto dell’informazione e che spesso rimane invisibile: la responsabilità etica ed estetica verso il mondo che contribuiremo a rendere comprensibile. Floridi parla di capitale semantico come processo vivente...
C’è un punto che tocca direttamente la nostra vita quotidiana, ben oltre la filosofia o la tecnologia: il capitale semantico non è un semplice deposito di contenuti, ma un processo vivente. Non è qualcosa che si possiede o si accumula, bensì qualcosa che prende forma...
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