Categorie
Comunicazione

Come inserire Clubhouse e Twitter Spaces nella tua strategia

Come inserire Clubhouse e Twitter Spaces nella tua strategia aziendale? Come incorporare l’attività delle due app all’interno di un strategia di brand?

Se già stai usando lo strumento solo per l’ascolto o ti incuriosisce quello che si può fare con clubhouse o con Twitter spaces, Marianna Bruschi, nel gruppo che gestisce il Caffè con i lettori suggerisce la lettura di un articolo a firma di Adraina Lacy, audience strategist, che si occupa di nuove tecnologie e strumenti per il giornalismo e il coinvolgimento della comunità.

Clubhouse e Twitter Spaces nella tua strategia aziendale

La pandemia ha costretto un po’ tutti a cambiare il nostro stile di vita. E personalmente cerco di osservare cosa sta accadendo. Ci ritroviamo sempre più spesso davanti ad uno schermo e tra webinar, didattica a distanza, abbiamo cambiato il nostro modo di interagire con chi produce contenuti. Ci siamo abbuffati di formazione più o meno gratuita ed oggi siamo tutti un po’ stanchi di formarci anche quando sarebbe utile.

In questo cambiamento un elemento di novità è stata la nascita e la crescita esponenziale del mondo audio sonoro.

Non che l’audio sia una novità, appunto. Ma sia per l’elemento di esclusività iniziale di Clubhouse, dedicata ai soli possessori di dispositivi Apple, sia per la comunità che ne ha lanciato il successo, l’audio ha avuto il suo momento di rinverdimento.

Nuovi touchpoint

Grazie a Clubhouse, l’applicazione basata sull’audio che ha sbaragliato tutte le altre applicazioni durante l’apice della pandemia, e poi, a seguire, la nuova funzione Spaces di Twitter, le redazioni, ma un po’ tutti coloro che producono contenuti, hanno trovato un nuovo touchpoint per connettersi con le persone. E dunque tocca inserire Clubhouse e Twitter Spaces nella tua strategia di comunicazione.

Come funziona Clubhouse

Queste app funzionano come una sorta di piazza virtuale. Su ciascuna app, gli utenti possono invitare relatori a condividere i loro pensieri sui rispettivi argomenti. Altri partecipanti, spesso indicati come membri del pubblico, possono ascoltare la conversazione e anche chiedere di parlare. Su Clubhouse, chiunque scarichi l’app può avviare una stanza da solo.

Come funziona Twitter Space

Le stesse funzioni sono state replicate su Twitter, dove la funzione Space è disponibile solo per chi ha almeno 600 follower.

Il successo di Clubhouse

Perché Clubhouse, il social network vocale, sta avendo così tanto successo? È quello che si è chiesto Tlon. Al di là della voglia di partecipare ad eventi esclusivi e ottenere contatti di valore, accompagnati dalla ricerca del successo su una nuova piattaforma c’é

un aspetto che può aprire nuovi scenari per l’idea stessa dei social network: aver messo la voce al centro sgomberando la scena dalle immagini, dai video e dai commenti. Il fatto è che i nostri occhi sono troppo stanchi, saturi di stimoli visivi. Leggiamo tantissimo, ovunque, per compiere anche le operazioni più semplici, e le nostre azioni e relazioni sono perennemente mediate da testi e immagini. È per questo motivo che il ritorno alla sola voce è un atto rivoluzionario. Scriveva Proust nella Recherche che “si scoprono al telefono le inflessioni di una voce che non si distingue finché non è dissociata da un viso in cui si oggettiva la sua espressione”.
Ossia possiamo reimparare a guardare e sentire l’altra persona se smettiamo di averla perennemente sotto gli occhi. Se impariamo a celarci, a nasconderci. A riscoprire la capacità di immaginarla, di inventarla.
È probabile che Clubhouse si riveli l’ennesimo strumento con cui autosabotarci, eppure c’è anche una possibilità che diventi un mezzo utile, come è stata l’oralità in tutta la storia umana. Dipenderà dall’uso che sapremo fare della nostra intelligenza emotiva e di quanto sapremo sondare le profondità.

Il Crollo di Clubhouse

Ma già da qualche mese pare che il successo di Clubhouse sia in declino. Così come racconta DataMediaHub.

Arrivano ora i dati di marzo 2021 [a pagamento] stando ai quali i download di Clubhouse sarebbero crollati del 69.4%, passando da oltre 9 milioni a febbraio a meno di tre milioni a marzo. E anche in Italia download e recensioni sono ai minimi termini.

Il social audio, per ora, è una frazione delle dimensioni del mondo social o del podcasting. Presenta problemi di brand safety e vi sono serie difficoltà nella misurazione del ritorno sull’investimento, spiega ancora una volta eMarketer.

Del resto, in generale, l’audio e i podcast saranno anche in futuro solamente una minima frazione degli investimenti pubbilcitari, sia a livello globale che in specifico riferimento al nostro Paese.

6 modi per inserire Clubhouse e Twitter Space nella propria strategia

Ma se il mondo audio è tra le tue corde, nonostante tutto, ecco sei modi suggeriti in cui le redazioni, grandi o piccole, possono incorporare queste piattaforme nella loro strategia per il loro pubblico.

1) Audio come strumento di segnalazione

A causa della facilità di partecipare a queste conversazioni audio, funzionari eletti e personaggi pubblici stanno entrando su queste piattaforme e condividono i loro pensieri. Queste conversazioni pubbliche diventano spesso degne di nota e, essendo sulla piattaforma e monitorando queste conversazioni, i giornalisti possono riportare dettagli importanti per informare i lettori.

2) Conversazioni interattive

Una delle maggiori caratteristiche di Clubhouse and Spaces è la possibilità di far parlare gli oratori tra il pubblico per chattare con giornalisti ed editori su una varietà di argomenti.

3) Discussione sugli eventi

Un altro modo per sfruttare le piattaforme è intorno a eventi come premiazioni, dibattiti politici o eventi sportivi. In vista degli Academy Awards di quest’anno, il team di intrattenimento del Los Angeles Times ha ospitato una conversazione della Clubhouse su previsioni e analisi sullo spettacolo con giornalisti, editori e leader del settore dell’intrattenimento del Times. Il Times ha promosso l’evento su Twitter e ha persino twittato in diretta alcune delle conversazioni in corso nella sala della Clubhouse per attirare più visitatori sulla piattaforma.

4) Reazione istantanea

Subito dopo gli Academy Awards, The L.A. Times è tornato su Clubhouse per un’analisi istantanea dello spettacolo dei premi. Il giornale è stato in grado di parlare del momento più eccitante dello spettacolo: la decisione della premiazione di concludere l’evento con il premio per il miglior attore, stabilendo un grande finale per l’attore Chadwick Boseman per vincere il premio postumo solo per dare il premio ad Anthony Hopkins — in

5) Un banco di prova per futuri progetti audio

Queste piattaforme audio possono essere utilizzate anche come terreno di prova per il lancio di progetti audio più grandi come i podcast. The Juggernaut, una pubblicazione basata su abbonamento incentrata su storie per la diaspora dell’Asia meridionale, ha utilizzato Clubhouse come prova di concetto per le future ambizioni di podcasting.

6) Sostenere un abbonamento

Il Juggernaut ha anche appreso che la Clubhouse è un ottimo posto per sostenere un abbonamento. Usano la piattaforma come un modo per estendere il lavoro che stanno già facendo incorporando fonti con cui hanno già parlato e dando loro un’altra piattaforma.

Clubhouse e Twitter Spaces nella tua strategia

Forse, come dicono in molti, Clubhouse è destinato a scomparire. Qualcuno sostiene persino che sono stati impreparati a salire sul treno del successo, perché il successo gli è esploso nelle mani. Se da un lato, dunque, l’esclusività Apple è stata una leva molto importante, dall’altro lato non sono riusciti a coinvolgere il mondo Android. Così che tutte le piattaforme social, a cominciare da Facebook, hanno integrato le funzionalità audio.

Il mio consiglio, per quanto riguarda il mondo dell’audio, è sempre quello di tenere a mente che si tratta di una nicchia. Le persone che amano parlare e ascoltare, gli uditivi, sono/siamo una minoranza.

Per questo concordiamo con chi sostiene che non si deve seguire l’entusiasmo di questa o di quell’altra piattaforma o applicazione. Ma è meglio preferire i propri canali, studiare i canali delle persone con cui vogliamo parlare ed entrare in relazione.

Dedicarsi a immaginare una strategia di presenza e creazione di contenuti per qualcosa che non ci appartiene o peggio ancora, non appartiene ai nostri clienti era e resta sostanzialmente tempo perso.

E tu? Hai inserito Clubhouse e Twitter Spaces nella tua strategia?

SOSTIENI IL BLOG con una condivisione. Grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *