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Sonoro da Oscar 2020

Un sonoro da Oscar per film da oscar ovviamente. Le nomination sonore non vengono quasi mai menzionate. Di solito fanno numero ma non sono mai messe in rilievo. Eppure non si tratta di film muti. In questo articolo trovate tutte le colonne sonore, i trailer e i documentari che hanno ricevuto la nomination agli Oscar. Almeno quello che di più rilevante sono riuscito a trovare. Non è un post da leggere in pochi minuti. Anzi, c’è da mettersi comodi e ascoltare. E se siete in viaggio, ancora meglio.

Nomination audio 2020

Migliore colonna sonora 2020

Il vincitore è Joker, dalla compositrice islandese Hildur Guonadottir .

Piccole Donne
Storia di un matrimonio
1917
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Migliore canzone originale 2020

Elton John e il suo fidato collaboratore Bernie Taupin vincono per la miglior canzone originale.

«(I’m gonna) love me again», nel film «Rocketman», sulla vita di Elton John.

“I’m standing With You”, da Atto di fede
“Into the Unknown”, da Frozen II – Il segreto di Arendelle
“Stand Up”, da Harriet
“(I’m Gonna) Love Me Again”, da Rocketman
“I Can’t Let You Throw Yourself Away”, da Toy Story 4

Miglior sonoro (“sound editing”) 2020

1917 Oscar come miglior sonoro 2020

Le Mans 66 – La grande sfida
Joker
C’era una volta… a Hollywood
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Miglior montaggio sonoro (“sound mixing”) 2020

Miglior montaggio sonoro 2020 va a Le Mans 66 che vince anche la statuetta per il miglior montaggio.

1917
Le Mans 66 – La grande sfida
Joker
C’era una volta… a Hollywood
Ad Astra

Nomination audio 2019

Migliore colonna sonora 2019

Ludwig Göransson – Black Panther
Terence Blanchard – BlacKkKlansman
Alexandre Desplat – L’isola dei cani (Isle of Dogs)
Marc Shaiman – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
Nicholas Britell – Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk)

Migliore canzone 2019

Shallow (musica e testi di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt) – A Star Is Born
All the Stars (musica di Sounwave, Kendrick Lamar e Anthony Tiffith; testi di Kendrick Lamar, Anthony Tiffith e SZA) – Black Panther
I’ll Fight (musica e testi di Diane Warren) – Alla corte di Ruth – RBG
The Place Where Lost Things Go (musica di Marc Shaiman; testi di Marc Shaiman e Scott Wittman) – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
When a Cowboy Trades His Spurs for Wings (musica e testi di David Rawlings e Gillian Welch) – La ballata di Buster Scruggs (The ballad of Buster Scruggs)

Miglior sonoro 2019

Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali – Bohemian Rhapsody
Steve Boeddeker, Brandon Proctor e Peter J. Devlin – Black Panther
Jon Taylor, Frank A. Montaño, Ai-Ling Lee e Mary H. Ellis – First Man – Il primo uomo (First Man)
Skip Lievsay, Craig Henighan e José Antonio Garcia – Roma
Tom Ozanich, Dean A. Zupancic, Jason Ruder e Steve A. Morrow – A Star Is Born.

Miglior montaggio sonoro 2019

John Warhurst e Nina Hartstone – Bohemian Rhapsody
Benjamin A. Burtt e Steve Boeddeker – Black Panther
Ai-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan – First Man – Il primo uomo (First Man)
Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl – A Quiet Place – Un posto tranquillo (A Quiet Place)
Sergio Díaz e Skip Lievsay – Roma

Nomination audio 2018

Migliore colonna sonora 2018

Alexandre Desplat – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
Carter Burwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
Jonny Greenwood – Il filo nascosto (Phantom Thread)
John Williams – Star Wars: Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi)
Hans Zimmer – Dunkirk

Migliore canzone 2018

Remember Me (musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez) – Coco
Mighty River (musica e testi di Mary J. Blige, Raphael Saadiq e Taura Stinson) – Mudbound
Mystery of Love (musica e testi di Sufjan Stevens) – Chiamami col tuo nome (Call Me By Your Name)
Stand Up For Something (musica di Diane Warren, testi di Diane Warren e Lonnie Lynn) – Marcia per la libertà (Marshall)
This is Me (musica e testi di Benj Pasek e Justin Paul) – The Greatest Showman

Miglior sonoro 2018

Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo – Dunkirk
Ron Bartlett, Doug Hemphill e Mac Ruth – Blade Runner 2049
Christian Cooke, Brad Zoern e Glen Gauthier – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce e Stuart Wilson – Star Wars: Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi)
Julian Slater, Tim Cavagin e Mary H. Ellis – Baby Driver – Il genio della fuga (Baby Driver)

Miglior montaggio sonoro 2018

Richard King e Alex Gibson – Dunkirk
Mark Mangini e Theo Green – Blade Runner 2049
Nathan Robitaille e Nelson Ferreira – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
Julian Slater – Baby Driver – Il genio della fuga (Baby Driver)
Matthew Wood e Ren Klyce – Star Wars: Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi)

Nomination Oscar 2017

Miglior colonna sonora 2017

Justin Hurwitz – La La Land
Mica Levi – Jackie
Dustin O’Halloran e Hauschka – Lion – La strada verso casa (Lion)
Nicholas Britell – Moonlight
Thomas Newman – Passengers

Miglior canzone 2017

City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) – La La Land
Audition (The Fools Who Dream) (Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul) – La La Land
Can’t Stop the Feeling! (Justin Timberlake, Max Martin e Karl Johan Schuster) – Trolls
The Empty Chair (J. Ralph e Sting) – Jim: The James Foley Story
How Far I’ll Go (Lin-Manuel Miranda) – Oceania (Moana)

Miglior sonoro 2017

Kevin O’Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace – La battaglia di Hacksaw Ridge (Hacksaw Ridge)
Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow – La La Land
David Parker, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson – Rogue One: A Star Wars Story
Bernard Gariépy Strobl e Claude La Haye – Arrival
Greg P. Russell[5], Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Mac Ruth – 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Miglior montaggio sonoro 2017

Sylvain Bellemare – Arrival
Wylie Stateman e Renée Tondelli – Deepwater – Inferno sull’oceano (Deepwater Horizon)
Robert Mackenzie e Andy Wright – La battaglia di Hacksaw Ridge (Hacksaw Ridge)
Ai-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan – La La Land
Alan Robert Murray e Bub Asman – Sully

Nomination audio 2016

Miglior colonna sonora 2016

  • John WilliamsStar Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)

Miglior canzone 2016

Miglior sonoro 2016

Miglior montaggio sonoro

Un post da conservare e da riascoltare. La musica ringrazia per il tuo tempo!

E per voi? Quale sonoro preferite? Quale colonna sonora fareste vincere?

Comandi Alexa in italiano – Le novità

I Comandi Alexa in italiano

vengono implementati periodicamente.

Amazon ha aperto una pagina apposita

e invia, a tutti coloro che hanno effettuato l’acquisto,

una mail con tutte le novità di Alexa.

Insomma, ci insegnano e ci educano

a come rivolgerci al nostro smart speaker.

Si tratta di una guida ai comandi vocali.

Ma io lo considero un vero e proprio corso di formazione

lento e inesorabile che seguirò e riproporrò su questo blog di volta in volta.

Avevo già scritto a riguardo i 50 comandi da chiedere ad Alexa.

Ma adesso sono in italiano.

Acquista Amazon Echo (3ª generazione) – Altoparlante intelligente con Alexa – Tessuto blu-grigio.

Alexa! Buongiorno.

Amazon per esempio sostiene che

Le mie mattine non sono mai uguali.
Basta dire, “Alexa, buongiorno”.

Con questo comando Alexa ti informa di cosa accade in quel giorno, tipo partite importanti o curiosità del momento.

Cose da provare

Premettendo sempre la parola di accensione Alexa puoi chiedere.

“che cos’è una Skill?”
“qual è la circonferenza di Marte?”
“dammi un Easter egg.”
Scopri i divertenti contenuti nascosti di Alexa per aggiungere un elemento di sorpresa alla tua giornata.
“apri Virgin Radio.”
“raccontami una barzelletta.”
“metti l’ultimo brano di Katy Perry su Amazon Music.”

Il brano, per esempio, è in esclusiva su Amazon Music.

“dove posso vedere la Juve?”
“qual è il tuo libro preferito?”
“metti canzoni di Andrea Bocelli.”

Oppure chiedi. “Alexa, canta”. E con la sua voce e senza musica si improvvisa cantante.

Ti presentiamo Echo Studio – Altoparlante intelligente con audio Hi-Fi e Alexa di Amazon.

Cose da chiedere ad Alexa

“Alexa,

a cosa stai pensando?”
metti musica per dormire.”
alza il volume.”

com’è il meteo nel weekend?”
apri RDS.”
fammi un indovinello.”

“Alexa, chi è il capocannoniere della Champions League?”
qual è la tua musica preferita?”
a che ora tramonta il sole?”

“Alexa, ti bastan poche briciole.”
fai il rumore della foresta notturna.”
chi è il sindaco di Parma?”

Metti Alexa in ogni stanza Echo Dot (3ª generazione) – Altoparlante intelligente con integrazione Alexa – Tessuto antracite.

Elenco comandi Alexa

“Alexa, buonasera.”
cos’è successo il 7 dicembre?”
apri Campane tibetane.”
cosa posso chiederti?”
hai un albero di Natale?”

“Alexa, apri Radio 105.”
è bello il film Bohemian Rhapsody?”
riproduci musica di Natale.”
qual è il tuo dolce preferito?”
apri Parola Magica.”

“Alexa, quanti anni ha l’universo?”
che animale è Balto?”
quanti giorni mancano a Capodanno?”

Genere musicale: “Alexa, metti musica rock.”
Scelta: “Alexa, testa o croce?”

Ricerca locale

“Alexa, qual è la pizzeria più vicina?”
Per ricevere risultati locali, indica la posizione del tuo dispositivo nell’App Alexa.

  • seleziona l’icona Dispositivi nell’angolo in basso a destra,
  • Echo & Alexa,
  • scegli il tuo dispositivo Echo
  • inserisci il tuo indirizzo in Posizione.

Comando sveglia Amazon Echo

“Alexa, metti una sveglia per le 7:00 del mattino.”
Per gestire le sveglie è necessario andare sull’App Alexa e seleziona una sveglia dal menu Promemoria e sveglia.

Per creare o modificare una sveglia nell’App Alexa:

  • scheda menu, seleziona Promemoria e sveglie.
  • Scegli il tuo dispositivo dal menu a discesa.
  • Seleziona la scheda Sveglie.
  • Seleziona Aggiungi sveglia per creare una sveglia.

Per modificare una sveglia esistente, torna alla scheda Sveglia e seleziona quella esistente.
Sui dispositivi Echo compatibili, puoi dire “Mostra le mie sveglie” per visualizzare un elenco. Quando suona la sveglia, puoi eseguire anche le seguenti azioni:

  • Per eliminarla, trascina il dito verso sinistra su una sveglia.
  • Per ignorarla, trascina il dito verso l’alto su Ignora.

Ma puoi anche chiedere “Alexa, svegliami con della musica classica.” Svegliati con la tua musica preferita da Amazon Music, Spotify o TuneIn.

Promemoria

“Alexa, ricordami di comprare carta da regalo.”

Per non dimenticare appuntamenti, scadenze o altre occasioni importanti puoi usare i promemoria. Per gestirli + necessario andare sull’App Alexa e selezionare

  • Promemoria e sveglia dal menu.

“Alexa, inizia la mia giornata.”

Routine

Ci sono cose che ripeti ogni giorni? Azioni che ripeti oppure che ti piace fare quotidianamente. Sei un abitudinario? C’è qualcosa che ti piace ascoltare ogni giorni? Ecco, Alexa ti da la possibilità di creare una Routine per utilizzare un singolo comando e attivare una serie di azioni automaticamente. Per esempio

  • accendere la luce
  • ascoltare le notizie
  • sapere qual è il tuo prossimo impegno.

Per creare una Routine, si va sempre sull’App Alexa e selezionare Routine dal menu.

Servizio musicale predefinito Amazon

Per scegliere il servizio musicale predefinito tra Amazon Music, Spotify e TuneIn, è necessario andare  sull’App Alexa e selezionare

Impostazioni > Musica.

“Alexa, apri Suoni Rilassanti.”
Una delle skill di Alexa è Suoni Rilassanti. Infatti, oltre alla musica è possibile richiedere dei suoni come la pioggia o le onde del mare, o il suono di un ruscello. In questo modo si può ricreare un’ atmosfera personalizzata. Amazon dice per rilassarsi, dormire o studiare meglio.

“Alexa, prossima canzone.”
“Alexa, recita una poesia.”

Amazon Music

“Alexa, metti la playlist Best of 2018 su Amazon Music.”

Così come puoi chiedere durante l’esecuzione di che canzone si tratta. Fosse mai che non conoscessi le canzoni che la playlist ti propone. La pronuncia inglese purtroppo non è delle migliori e non sempre si capisce il titolo della canzone.  Oppure puoi chiedere i dettagli della canzone.

Notizie e Notiziari Alexa

Alexa fornisce un sommario delle notizie più importanti del giorno. In automatico ti rinvia al TG di Sky TG24. Però è anche possibile scegliere le emittenti preferite e personalizzare il Sommario quotidiano.

  • Apri l’App Alexa
  • seleziona Impostazioni
  • > Sommario quotidiano

Però è pure possibile leggere le prime pagine o l’editoriale di diversi giornali quotidiani che si sono premuniti di creare delle skill. Interessante ascoltare l’editoriale del giorno del Corriere della Sera.

Meteo Alexa

“Alexa, oggi pioverà?”

Per ricevere le previsioni del tempo locali, si indica la posizione del dispositivo nell’App Alexa. Sul mio è impostata la posizione del mio primo ingresso su Amazon. Questa la procedura

  1. Aprire l’App Alexa
  2. Selezionare l’icona Dispositivi (nell’angolo in basso a destra)
  3. > Echo & Alexa
  4. > scegli il tuo dispositivo Echo
  5. > inserisci il tuo indirizzo in Posizione.

“Alexa, che rumore fa l’oceano?”
“Alexa, qual è la capitale del Cile?”

Giocare con Amazon Alexa

“Alexa, apri Vero o Falso.”

Filastrocche per bambini

“Alexa, apri Filastrocche della Buonanotte.” Per ascoltare 20 brevi racconti per bambini, bisogna consentire l’accesso alle Skill per bambini.

  • Apri l’App Alexa
  • seleziona Impostazioni
  • > Account Alexa
  • > Skill per bambini.

Il gioco delle tabelline

Alexa, apri il gioco delle tabelline.

Con Alexa le tabelline diventano un gioco! Consenti l’accesso alle Skill per bambini per iniziare a giocare. Per farlo, apri l’App Alexa e seleziona Impostazioni > Account Alexa > Skill per bambini.

Clem Quiz

Clem Quiz è un vero e proprio quiz della Clementoni. Puoi giocare da solo, contro Alexa, o in due. Dai primi tentativi però pare che ci sia qualche problema. Perché sebbene sia divertente alcune risposte non sono comprese. E quindi si interrompe il divertimento. Comunque da provare, certamente da implementare da parte di Amazon.

“Alexa, apri Clem Quiz.”

Per usare questa Skill, devi consentire l’accesso alle Skill per bambini. Per farlo,

  1. apri l’App Alexa e seleziona
  2. impostazioni
  3. > Account Alexa
  4. > Skill per bambini.

Interessante che la Clementoni ci tenga a dire, sulla pagina della privacy, che non raccoglie dati.

Quiz di Frisbee

“Alexa, apri I Quiz di Frisbee.”

Testa la tua conoscenza sui cartoni animati di Frisbee. Consenti l’accesso alle Skill per bambini per iniziare il quiz.

  • apri l’App Alexa
  • seleziona Impostazioni,
  • Account Alexa
    • Skill per bambini.

Comando luci Amazon Alexa Echo

“Alexa, accendi la luce.”
Il prossimo passo per la domotica è connettere Alexa ai dispositivi per Casa Intelligente compatibili, come luci e prese.

Se possiedi un dispositivo Echo Plus, ti basterà dire “Alexa, scopri i miei dispositivi” per connetterli ad Alexa. Altrimenti hai bisogno di un hub compatibile con Alexa e i tuoi dispositivi, ossia serve un ponte wifi che colleghi l’Amazon Dot o Amazon Echo ai dispositivi intelligenti della casa, come lampadine, termostati, etc.

Amazon Prime

Dov’é il mio ordine?

Se sei cliente Prime, puoi chiedere ad Alexa di dirti per quando è prevista la consegna del tuo ordine Amazon, anche se non l’hai effettuato usando Alexa.

LE PIÙ RICHIESTE di ottobre

Età di Alexa: “Alexa, quanti anni hai?”
Musica: “Alexa, metti un po’ di musica.”
Programmi TV: “Alexa, cosa c’è stasera in TV?”

Queste tre frasi mi suggeriscono che le persone stiano giocando e provando le capacità di Alexa. Voler sapere la sua età è segnale di un gioco, e nello stesso tempo di umanizzazione dello strumento. La musica invece è il cuore di questo strumento, che almeno inizialmente sarà sempre pensato come una cassa. E infine la buona vecchia TV, che tutti vogliono scalzare e che invece non si riesce. Chissà, staremo a sentire.

Comandi Novità dicembre 2018

Le novità di dicembre sono tutte dedicate alle feste natalizie. del tipo, “Alexa, come si dice ‘buone feste’ in inglese?” Oppure si può augurare un Buon Natale!

E poi c’è sempre la parte musicale: “qual è la tua canzone di Natale preferita?”. Cosa molto utile è farsi suggerire il cenone di Natale. O meglio qualche ricetta per il Natale. Aggiungere alla lista della spesa un panettone, per controllare poi proprio la lista.

Alexa, può riprodurre, chiedendolo musica di Natale per bambini. Oppure Raccontare una storia. O ancora, si può chiedere. Alexa, aiutami a rilassarmi.

Alexa Auto

Con Alexa auto basta chiedere “Alexa, c’è traffico?” Se lo chiedi, Alexa ti chiede la tua posizione, attraverso l’App e poi vuole sapere il percorso. In effetti, trovandoti a casa… difficiel saperlo. Per aggiungere il punto di partenza e la destinazione, vai sull’App Alexa e seleziona

Impostazioni > Traffico dal menu.

Domande varie

“Alexa, pronto sorveglianza?” “apri Capitali del Mondo.” quanto è alto il monte Cervino?” “apri Rumore del Ruscello.”

Santo del giorno: “Alexa, che Santo è oggi?”
Affetto: “Alexa, ti voglio bene.”
Preferenza: Alexa, qual è il tuo colore preferito?”

Comandi Novità novembre 2018

Alexa!
Dimmi un colmo.
Apri Radio Italia.
Mi dici una curiosità sul cibo?
Metti l’ultimo album di Marco Mengoni.
Chi è stato il primo Presidente della Repubblica Italiana?
Com’è finito il campionato di Formula 1?
Racconta una fiaba.
Fai il rumore del temporale.
Apri Corriere della Sera.
Quanto è il 20% di 59?
Alexa, giochiamo a carta, sasso, forbice.
Quanti anni ha Piero Angela?
Chi ha scritto La Divina Commedia?

Cinema e geolocalizzazione

Che cosa c’è al cinema? Per ricevere risultati locali, indica la posizione del tuo dispositivo nell’App Alexa:

  • Seleziona l’icona Dispositivi nell’angolo in basso a destra
  • Echo & Alexa
  • Scegli il tuo dispositivo Echo
  • Inserisci il tuo indirizzo in Posizione.

Versi di animali: “Alexa, come fa il cane?” 
Popolazione: “Alexa, quante persone ci sono al mondo?”
Chiamata: “Alexa, effettua una chiamata.”

Novità dicembre 2018

Per il periodo natalizio si può chiedere ad Alexa di cantare un grande classico delle canzoni natalizie.
“Alexa, cantami ‘Jingle Bells’”.

Cose nuove da provare

Tenendo presente che il comando di accenzione è sempre Alexa, o computer o altro che decidete, queste sono le novità di dicembre

Qual è il tuo film di Natale preferito?

Cosa significa ossimoro?”

Dimmi l’oroscopo di oggi.. Che è l’oroscopo di Paolo Fox

Fammi un indovinello sul Natale.

Hai cucinato gli arancini per il 13 dicembre?

Fai il rumore del fuoco.

Dove sono le Maldive?

“Alexa, fai Drop In.”

Connettiti ai dispositivi Echo registrandoli sullo stesso account o a quelli dei tuoi contatti (se questi ti hanno concesso l’autorizzazione).

Per esempio, quando la cena è pronta, puoi chiamare il dispositivo Echo del salotto da quello della cucina per comunicare che è pronto in tavola.

Non disturbare

Attiva la modalità Non disturbare quando non desideri ricevere chiamate e messaggi sul tuo dispositivo.

Giochi e sport

Apri Il gioco della bottiglia.

Quanti scudetti ha vinto la Fiorentina?

Con chi passi il Natale?

Alexa, quanti metri sono 10 piedi?

Aggiungi un evento al calendario.

Collega il tuo calendario e chiedi ad Alexa di aggiungere un nuovo evento o dirti cos’hai in programma.

Per iniziare, vai sull’App Alexa e seleziona Impostazioni > Calendari dal menu.

Le più richieste di novembre

Temperatura: “Alexa, quanti gradi ci sono?

Citazione cinematografica: “Alexa, qual è la prima regola del Fight Club?”

Traduzione: “Alexa, come si dice ‘buongiorno’ in giapponese?

EISA Awards – I migliori dispositivi audio dell’anno

Gli EISA Awards sono un elenco dei migliori dispositivi audio/video di tutto il mondo, provati e testati dalle migliori riviste di settore. L’European Imaging and Sound Association, chiamato EISA, è, infatti, l’organizzazione, senza fini di lucro, che raggruppa le più importanti riviste europee specializzate in audio, hi-fi, home theater, video, fotografia, elettronica, auto e multimedia portatili. Ogni anno redige una classifica dei migliori dispositivi da loro testati durante l’anno.

L’associazione conta oltre 50 riviste di settore di 29 diverse nazioni. Riviste di settore che per il loro prestigio sono riconosciute da tutti gli esperti del mondo.

EISA Awards 2018-2019

In questo breve articolo presento gli EISA Awards 2018-2019, raggruppati rispetto agli “Expert Group”, che riguardano il blog e dunque l’audio.

Chi è interessato a tutti i premi, può visitare il sito ufficiale degli EISA Awards e troverà anche altro.

Ovviamente non posso dare un parere mio personale perché non ho testato questi dispositivi, né ho un negozio di vendita di alcun dispositivo. Se, però, qualche lettore ha esperienza o cognizione di qualcuno di questi dispositivi sarebbe un piacere poterlo ospitare tra i commenti o anche in un aggiornamento di questo articolo.

HI-FI EXPERT GROUP

ANALOGUE MUSIC SYSTEM 2018-2019: Pro-Ject Juke Box S2
COMPACT MUSIC SYSTEM 2018-2019: Denon CEOL N10
ALL-IN-ONE SYSTEM 2018-2019: Naim Audio per il suo Uniti Atom
WIRELESS SYSTEM 2018-2019: DALI per il modello Callisto 6C & Sound Hub
STEREO SYSTEM 2018-2019: Marantz ND8006 – PM8006
STEREO RECEIVER 2018-2019: Yamaha R-N803D
AMPLIFIER 2018-2019: Primare  I15 Prisma
BEST BUY AMPLIFIER 2018-2019: Pioneer A-40AE
HIGH-END AMPLIFIER 2018-2019: NAD M32
STREAMER 2018-2019: Pro-Ject Stream Box S2 Ultra
DAC 2018-2019: Chord Electronics Hugo 2
TURNTABLE 2018-2019: Technics SL-1200GR
LOUDSPEAKER 2018-2019: ELAC Adante AS-61
BEST BUY LOUDSPEAKER 2018-2019: Q Acoustics 3050i
SMART LOUDSPEAKER 2018-2019: Harman Kardon Citation 500
HEADPHONE 2018-2019: Sennheiser HD 660 S
HIGH-END HEADPHONE 2018-2019: Focal Clear
HI-FI INNOVATION 2018-2019: Micromega M-One M-150

HOME THEATRE AUDIO EXPERT GROUP

HOME THEATRE AMPLIFIER 2018-2019: Denon AVC-X8500H ma in Italia si trova il Denon AVR-X1400H  
HOME THEATRE RECEIVER 2018-2019: Pioneer VSX-933
HOME THEATRE SPEAKER SYSTEM 2018-2019: KEF Q Series
BEST BUY HOME THEATRE SPEAKER SYSTEM 2018-2019: Jamo S 809 HCS / S 810 SUB / S 8 ATM
HOME THEATRE IN-WALL SPEAKER 2018-2019: Focal 300IWLCR6 / 300IW6
SOUNDBAR 2018-2019: LG SK10Y
BEST BUY SOUNDBAR 2018-2019: Polk Audio MagniFi MAX
HOME THEATRE SUBWOOFER 2018-2019: SVS SB-4000

HOME THEATRE VIDEO & DISPLAY EXPERT GROUP

HOME THEATRE TV 2018-2019: Philips 65OLED903
BEST BUY OLED TV 2018-2019: Philips 55OLED803
BEST BUY LCD TV 2018-2019: TCL 55DC760
ARTIFICIAL INTELLIGENCE TV 2018-2019: LG 65SK9500
PREMIUM OLED TV 2018-2019: LG OLED65E8
PREMIUM LCD TV 2018-2019: Samsung 65Q9FN
MONITOR INNOVATION 2018-2019: Sharp Aquos LV-70X500E
BEST BUY PROJECTOR 2018-2019: BenQ W1700
PREMIUM PROJECTOR 2018-2019: Sony VPL-VW760ES

COMBINED WITH HOME THEATRE AUDIO EXPERT GROUP
EISA HIGH-END UHD BLU-RAY PLAYER 2018-2019: Panasonic DP-UB9000 series
EISA BEST BUY UHD BLU-RAY PLAYER 2018-2019: Sony UBP-X700

IN-CAR ELECTRONICS EXPERT GROUP

HEAD UNIT 2018-2019: Pioneer AVIC-Z910DAB
HIGH-END COMPONENT 2018-2019: Audison TH K2 II A Coro
SMART UPGRADE 2018-2019: Match UP 7BMW
SUBWOOFER 2018-2019: Audison APBX 10 AS
PROCESSOR 2018-2019: Helix DSP MINI
AMPLIFIER 2018-2019: Ground Zero GZPA 4SQ
DSP AMPLIFIER 2018-2019: JL Audio VX800/8i
INTEGRATION 2018-2019: Mosconi Gladen Pico 8|12 DSP

MOBILE DEVICES EXPERT GROUP

Aggiungo i mobile device su cui sono installati gli assistenti vocali. La loro potenza e qualità permette a questi di funzionare al meglio.

CONSUMER SMARTPHONE 2018-2019: Nokia 7 Plus
LIFESTYLE SMARTPHONE 2018-2019: Honor 10
BEST BUY SMARTPHONE 2018-2019: NOA Element N10
NOISE CANCELLING HEADPHONES 2018-2019: AKG N700NC
MOBILE LOUDSPEAKER 2018-2019: JBL Xtreme 2
WIRELESS IN-EAR HEADPHONES 2018-2019: JBL Endurance DIVE
ARTIFICIAL INTELLIGENCE LOUDSPEAKER 2018-2019: LG XBOOM AI ThinQ WK7
MOBILE AUDIO PLAYER 2018-2019: Pioneer XDP-02U
EISA BEST SMARTPHONE 2018-2019: Huawei P20 Pro

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Musica popolare italiana: Tunebook Neotrad Veneto

Il Tunebook Neotrad Veneto è una raccolta di spartiti musicali nata da un progetto che vuole riunire, valorizzare
e diffondere la creatività dei musicisti attivi in Veneto nell’ambito del cosiddetto balfolk.

Ho seguito il fenomeno quando vivevo a Venezia e ne sono stato fin da subito affascinato dagli ingredienti che vedono questa comunità crescere nel sottosuolo. E gli ingredienti sono la gioventù, la musica, la tradizione, l’innovazione, la capacità di riunirsi in modo sano.

Mi sono sempre stupito della poca attenzione a questo fenomeno. Da un lato lo snobbismo accademico e dall’altro il silenzio dei media, verso una comunità vera, fatta da persone vere. Per quello che mi riguarda io ho tentato, quando ho potuto, di dare visibilità a questi ragazzi.

Tunebook Neotrad Veneto

Si tratta di brani e composizioni originali, scritte e concepite appositamente per il ballo popolare, i cui autori sono tra i protagonisti in Veneto di quel vasto fenomeno conosciuto come “folk revival” che a partire dagli anni ’70 ha fatto scoprire e riscoprire in tutta Europa la musica collegata alla danza tradizionale, contribuendo ad arricchirla con nuove sonorità e melodie.

A questa iniziativa hanno partecipato 21 artisti e 7 gruppi musicali, per un totale di 46 composizioni originali. La raccolta include brani pensati per organetto, fisarmonica, pianoforte, violino, chitarra, mandola, bouzouki, clarinetto, contrabbasso, arpa
e ghironda che, naturalmente, potranno essere interpretati anche da altri strumenti. Inoltre, a molti spartiti per organetto sono state abbinate le rispettive tablature per facilitarne lettura ed esecuzione.

Tunebook Neotrad Veneto su SoundCloud

Intervista ad Alessandro Marchetti

Rieccoci. Rieccoci a parlare di Musica Neotrad con Alessandro Marchetti in particolare, ma anche con tutta la redazione che ha collaborato alla creazione di questo progetto.

Ho già scritto sui balli popolari così come ultimamente dei festival dei balli popolari dove si praticano i balli. Ed anche parlato delle sonorità dei Folk Fiction.

Tunebook Neotrad – Veneto

La prima domanda che penso doverosa, a distanza di un po’ di tempo dalla pubblicazione di questo lavoro è questa.È stato più bello il viaggio che ha portato alla luce vita questo lavoro o la sua distribuzione?

Entrambi questi momenti ci hanno regalato e continuano a darci grandi soddisfazioni. Questo viaggio è iniziato circa tre anni fa, nel 2015, e il Tunebook è uscito nel 2017, dopo due anni di intenso lavoro. Un lavoro di squadra tra noi curatori del progetto, tra i musicisti e che ha visto anche la partecipazione di tante altre persone che amano il mondo del balfolk. Tra queste non ringrazieremo mai abbastanza Maria Soffientino che ha seguito grafiche, impaginazione ed editing e Claudia Meoli che ha curato la traduzione in inglese dei testi.
Il Tunebook è stato presentato al festival Venezia Balla e siamo stati inviati a raccontare questa avventura musicale anche in Piemonte grazie all’amico Gabriele Ferrero e all’Associazione Culturale Lu Cunvent.
La curiosità e l’interesse verso questo progetto sono molto vivi e ci fanno piacere i complimenti che continuano ad arrivare.

Distribuzione del Tunebook

A proposito della distribuzione del Tunebook, come avviene?

La nostra idea è sempre stata quella di far conoscere a quante più persone possibile la musica, gli artisti, i gruppi musicali. Per questo motivo il progetto ha un sito web da cui è possibile scaricare gratuitamente la raccolta.
Abbiamo, inoltre, creato una pagina Facebook tramite la quale presentiamo i compositori e i loro progetti musicali e un account Soundcloud che permette di ascoltare alcuni brani.

Avete dei dati su quante persone stiano leggendo o utilizzando il Tunebook Neotrad – Veneto?

Non abbiamo dei dati precisi, ma sia noi che le altre persone che hanno collaborato al Tunebook ci siamo impegnati a promuovere e a diffondere questo lavoro collettivo parlandone con colleghi musicisti, appassionati di musica, ballerini e chi con noi condivide la passione per il balfolk e il neotrad. Ci piace evidenziare che il Tunebook non si rivolge solo ai musicisti; certo è una raccolta di spartiti, ma ci sono anche biografie degli artisti, descrizioni dei progetti musicali, aneddoti sui brani… c’è molto da leggere e da scoprire!

Tunebook Veneto. Il progetto

Facciamo un passo indietro. Com’è nato questo progetto e come è stato organizzato il lavoro tra voi curatori del Tunebook?

L’idea della raccolta è nata da tutti e tre in modo spontaneo e naturale: sentivamo l’esigenza di dare il via ad un’iniziativa, forse la prima del suo genere in Veneto, che documentasse e rendesse pubblica e fruibile la tanta originalità musicale espressa in ambito balfolk. Alessandro si è occupato delle comunicazioni e della definizione degli aspetti operativi del progetto; Stefano si è assunto il compito di raccogliere il materiale e di trascrivere i brani; Luciano, forte della sua esperienza come musicista e come maestro di organetto, è stato il punto di riferimento e il collegamento con molti compositori veneti.

I balli popolari

Passando dalla musica al ballo, quali sono le danze più presenti nel Tunebook, quelle per cui sono state scritte più melodie?

Naturalmente, mazurke e valzer! Ma ci sono anche molti altri balli: il circolo circassiano, la chapelloise, la bourrée, la maraichines, la polka, la scottish e anche danze venete… ce n’è per tutti i gusti e per tutti i balli!

La comunità dei balli folk e della musica neotrad è viva. Ci sono realtà ovunque. Ma una cosa che ho notato è che vive sempre una condizione clandestina. Perché, secondo voi?

Ci sentiamo di dire che non si tratta di una realtà così “clandestina”. Come dici, è anzi una comunità molto viva: ci sono tanti e importanti festival, concerti, gruppi di ballo, corsi, stage ed eventi culturali dedicati al balfolk e al neotrad.
L’interesse verso questo particolare mondo è in continua crescita e gli corrisponde un notevole fermento musicale di cui le composizioni contenute nel Tunebook sono una prova.
Recentemente è stato anche presentato un film a Cannes dal titolo “Le Grand Bal”.

Il mainstream televisivo ha riportato il ballo e la danza in auge. Vedi programmi televisivi o personaggi che creano eventi internazionali. Eppure la danza popolare, che poi è appunto popolare, non riesce ancora a coinvolgere. Che ne pensate?

Queste danze non nascono per offrire uno spettacolo, ma da un’esigenza interiore di ciascuna delle persone che vi prende parte. Le feste a ballo popolare sono occasioni di socialità in cui si incontrano persone, culture, tradizioni e grazie alle quali la tradizione stessa, lungi dall’essere considerata come una fotografia in bianco e nero, continua la sua storia anche arricchendosi di novità tanto nella danza quanto nella musica.
Inoltre, come dicevamo prima, c’è un grandissimo interesse da parte di persone di tutte le età e ciò mostra la capacità di coinvolgere ed emozionare.

Musica Neotgrad – Sentimenti ed emozioni

Come scrivete nell’introduzione al Tunebook, “Il documento che vi presentiamo ha valore sotto diversi punti di vista.” Valore di censimento dei musicisti-compositori attivi in Veneto nell’ambito del balfolk, così come valore storico e artistico. Cosa vi portate dentro di questa esperienza?

Il sentimento forse più forte è la gratitudine: per l’arte che i musicisti hanno condiviso con noi; per l’autentica dedizione di tutte le persone che con noi hanno lavorato; per tutti coloro che leggendo e suonando questa raccolta fanno vivere questo progetto.

La musica Neotrad è presente in tutta Italia. Questo Tunebook sarà replicato o imitato da altre regioni italiane? Le altre regioni italiane avranno la stessa capacità di fare comunità?

Come scriviamo nella prefazione al Tunebook, questo è il nostro auspicio: “che questo nostro primo tentativo catalizzi analoghe ricerche e raccolte anche al di là dei confini veneti per arrivare (ci piace pensarlo,
ci piace sognarlo) a dei Tunebook Neotrad di altre regioni che diano il giusto risalto e la meritata visibilità alla nuova musica per il ballo popolare nata in Italia e che possano un giorno comporre insieme un grande Tunebook Neotrad Italiano.”

Prospettive per il prossimo futuro? A quando la seconda, la terza, la quarta edizione?

Dopo tanto tanto lavoro siamo arrivati a questo primo Tunebook, ne siamo molto soddisfatti e contenti. Per ora ci viviamo il presente!
Per il futuro… Chi può saperlo? E il bello è anche questo!

Tunebook Neotrad Credits

I curatori di tunebook neotrad Veneto sono Alessandro Marchetti, Stefano Baldan e Luciano Giacometti. Ma in tanti sono stati a collaborare, oltre ai musicisti.

La socialità che caratterizza il mondo del balfolk ha innescato un un circolo virtuoso di collaborazioni che ha contribuito ad aumentare l’eleganza ed il pregio di questo progetto.

Si è potuto, così, contare sul lavoro di Maria Soffientino, che ha fatto diventare questo Tunebook oggetto della sua tesi di laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Cuneo e che si è occupata di grafiche, editing e impaginazione; sulla partecipazione di Claudia Meoli, laureata in lingua inglese presso l’Università di Napoli “L’Orientale”, che ha seguito la lavorazione della raccolta fornendo preziosi consigli e che ha provveduto alle traduzioni; in questo processo di traduzione ci si è, inoltre,
potuti avvalere dell’aiuto e del supporto di Derek Stewart, i cui consigli sono stati fondamentali.

Grazie a tutti

Concludo questa intervista, come mio solito, ringraziando Alessandro Marchetti che è il mio punto di collegamento con tutta la redazione. Ma ovviamente grazie a tutti, sia per il lavoro fatto, sia per questa intervista che è stato condivisa con tutti. Grazie del vostro tempo e delle vostre risposte.

Il blog resta aperto a questo progetto, come ad altri progetti di altre regioni che vorranno raccontare la loro parte di storia. Sarebbe un vero piacere.

Un in bocca a lupo a tutti e buone danze!

Prodotti JVC Kenwood 2018

In questo articolo trovi le novità audio dei prodotti JVC Kenwood 2018. Questa pagina non è sponsorizzata ma è scritta per dare un servizio ai miei lettori attraverso un canale privilegiato che sono i comunicati stampa delle aziende.

I comunicati stampa che mi arrivano sono filtrati in base ai temi trattati dal blog e riadattati (in buona parte e per quanto possibile) secondo il mio linguaggio per i miei lettori.

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I prodotti

JVC Kenwood 2018

Agosto 2018

JVCKENWOOD partecipa alla prossima edizione di IFA presso il Berlin ExpoCenter City, da venerdì 31 agosto a mercoledì 5 settembre 2018.

Quest’anno lo stand JVCKENWOOD, da quanto scritto sul comunicato si troverà press la Hall 1.2 Booth 222. Saranno esposti una vasta gamma di prodotti elettronici per auto, che continuano a rappresentare una quota importante del mercato europeo, una linea di cuffie wireless adatte a molteplici situazioni di ascolto, videocamere consumer 4K, progettate per la registrazione outdoor e molti altri prodotti.

Inoltre sarà presentato un nuovo videoproiettore per l’ home theater. Già prima del lancio ufficiale sul mercato, il pubblico avrà la possibilità di assistere a una demo video ad altissima definizione. I visitatori, infine, potranno ammirare la riproduzione della supercar McLaren 720S, equipaggiata con il Digital Cockpit di JVCKENWOOD, sviluppato insieme a McLaren Automotive Ltd. (“McLaren Automotive”).

Prodotti elettronici per auto che rendono la guida e l’esperienza dei passeggeri più divertenti e confortevoli

La gamma comprende una serie di videocamere da cruscotto (Dash Cam), un prodotto sempre più richiesto, perché chi guida è sempre più consapevole dell’importanza della sicurezza. Sistemi di navigazione che supportano audio ad alta risoluzione e trasformano l’auto in un ambiente acustico estremamente dinamico. Prodotti car entertainment compatibili con Apple CarPlay/Android Auto™ . E, infine, sintolettori che supportano lo standard di radiodiffusione DAB (Digital Audio Broadcast), sempre più utilizzato in Europa.

1. Videocamere da cruscotto

Dash Cam

・ DRV-830 ad alta definizione WQHD (2560×1440) per registrazione video
・ per registrazione DRV-N520 3M (2304×1296) collegata al sistema di navigazione dell’auto
・ per registrazione DRV-410/430 3M (2304×1296)
・ standard per registrazione DRV-330 Full HD (1920×1080)

2. Sistema di navigazione per auto che supporta audio ad alta risoluzione e trasforma l’auto in un ambiente acustico estremamente dinamico

・DNX9180DABS: sistema di navigazione AV all’avanguardia con pannello HD
・DNX8180DABS, DNX5180DABS, DNX518VDABS, DNX451RVS: sistemi di navigazione AV

3. Sistema car entertainment compatibile con Apple CarPlay/Android Auto™ dal formato compatto per una facile installazione

・Sintolettore multimediale AV DMX7018DABS

4. Sintolettore audio e lettore DVD che supporta lo standard di radiodiffusione digitale DAB

Sintolettore

・CD 1DIN compatibile con DAB/Bluetooth® KDC-7200DAB DAB
・Sintolettore digitale KMM-BT504DAB compatibile con DAB/Bluetooth®
・CD 2DIN DPX7100DAB compatibile con DAB/Bluetooth®
・Lettore DVD 2DIN DDX4018DAB compatibile con DAB/Bluetooth®

Nuovi prodotti per sistemi di home audio compatibili con un’ampia gamma di sorgenti audio.
In fiera saranno presenti nuovi sistemi audio micro, equipaggiati con terminali USB/AUX/cuffie, compatibili con Bluetooth® e con un’ampia gamma di sorgenti audio, incluso lo standard di radiodiffusione digitale DAB (solo per il modello M-918DAB).

・Novità: microsistemi audio M-918DAB e M-718BT

Sistemi radio digitali professionali a libero uso

Si prenterà una gamma di eleganti sistemi radio digitali in formato tascabile, facili da utilizzare e adatti a innumerevoli applicazioni, anche nel tempo libero o al lavoro in attività non complesse.

・Sistemi radio digitali professionali TK-3601D e PKT-23

Videoproiettore per Home Theater equipaggiato con dispositivo D-ILA proprietario di JVC

Il nuovo videoproiettore per home theater è equipaggiato con un dispositivo D-ILA proprietario di JVC. Già prima del lancio ufficiale sul mercato, nello stand con i prodotti JVC Kenwood 2018, i visitatori potranno assistere a una demo video ad altissima definizione, che massimizza le prestazioni del videoproiettore.

Gamma di cuffie Bluetooth® per un ascolto piacevole in tante situazioni diverse

La gamma di cuffie Bluetooth® comprende le novità della serie Xtreme Xplosives (XX), con bassi profondi e un corpo robusto, cuffie da jogging della serie AE e cuffie con cancellazione del rumore: tutti i modelli si inseriscono nel crescente mercato delle cuffie wireless.

・ Novità: HA-XC70BT e HA-XP50BT (serie XX), con bassi profondi e un corpo robusto

Cuffie
・ wireless sportive HA-ET90BT, HA-ET50BT, HA-EC30BT (serie AE), ideali per il jogging
・ con cancellazione del rumore HA-S80BN
・ standard con archetto HA-S40BT, HA-S30BT, HA-S20BT

Gamma di videocamere commerciali progettate per l’uso outdoor

La gamma comprende anche due videocamere con schede di memoria, registrazione 4K e funzioni di protezione dall’acqua, dalla polvere, dagli urti e dalle basse temperature.

・ Videocamera 4K “Everio R” GZ-RY980
・ Videocamere full HD GZ-RX605, GZ-R495, GZ-R405 con quattro funzioni di protezione

Supercar McLaren 720S di McLaren Automotive

I visitatori avranno la possibilità di ammirare la riproduzione della McLaren 720S, una sportiva di lusso dotata di un’interfaccia completa all’avanguardia per la guida e di un digital cockpit sviluppato da JVCKNEWOOD insieme a McLaren Automotive nel Regno Unito.

Marzo 2018

I prodotti presentati sono elencati per mese e secondo l’ordine di distribuzione dato dalla casa di produzione.

Aprile 2018

Cuffie JVC HA-S20BT

JVCKENWOOD Corporation presenta la nuova linea di cuffie Bluetooth® JVC Flats Wireless.

Le cuffie JVC HA-S20BT sono modelli circumaurali con funzionamento Bluetooth, 11 ore di autonomia, un telecomando a tre pulsanti e un microfono integrati. Grazie al design piatto e pieghevole, si ripongono comodamente nella borsa o nello zaino.
Offrono una finitura satinata in quattro tonalità selezionate sulla base delle ultime tendenze: nero carbone, rosa cipria, blu chiaro, grigio caldo.

Prezzo/Disponibilità:
HA-S20BT sono disponibile da marzo 2018. Sono anche disponibili le cuffie JVC HA-S30BT Headset e le cuffie JVC HA-S40BT-B Black Supraaural Head-band.

Ti potrebbero interessare anche JVC Bluetooth Cuffie On-Ear Compatte e pieghevoli.

Cuffie JVC HA-ET90BT

JVCKENWOOD Corporation presenta le nuove cuffie “Truly Wireless”, che ampliano la gamma di cuffie sportive AE. Oltre a garantire l’impermeabilità, il nuovo modello HA-ET90BT è comodo da indossare e molto stabile, perché non si sposta nemmeno durante l’allenamento più intenso.

Le nuove cuffie JVC sono state create tenendo conto dei suggerimenti degli atleti, di cui soddisfano le esigenze: sono completamente wireless, resistono alle intemperie e non si staccano. Il grado di protezione IPX5 ne assicura l’impermeabilità, e permette di utilizzarle anche quando piove.

Sicurezza dell’indossabilità

La sicurezza dell’indossabilità è dovuta in particolare a tre caratteristiche:

  1. il gancio mobile (Pivot Motion) in morbida gomma posto sull’auricolare, che ruota per adattarsi alla forma dell’orecchio e garantisce la massima stabilità;
  2. la sporgenza rettangolare sul retro dell’auricolare con funzione di supporto;
  3. la geometria verticale, che si adatta alla forma dell’orecchio, offrendo un sostegno aggiuntivo.

Gli auricolari sono disponibili in due versioni (di tre formati ciascuna): la versione standard e la versione aperta, che permette di percepire i rumori ambientali durante l’uso. Il microfono integrato nell’auricolare sinistro e il pulsante multifunzione consentono di controllare la riproduzione della musica.

Le cuffie sono dotate di una custodia leggera che, quando è carica al 100%, garantisce due ricariche complete, per un’autonomia di sei ore . Le HA-ET90BT, inoltre, comprendono un morbido astuccio con clip per cintura per trasportare comodamente la custodia.

App JVC Headphones Manager

L’app JVC Headphones Manager vanta diverse funzioni utili, come l’indicatore del livello della batteria a 10 tacche, per agevolare la visualizzazione della carica residua, e il selettore della modalità audio, che permette di scegliere fra tre profili: flat, bass (per enfatizzare le frequenze basse) e clear (per enfatizzare le frequenze medio-alte). Infine, la pratica funzione “find” permette di localizzare uno o entrambi gli auricolari attraverso l’emissione di un segnale acustico e luminoso.

Prezzo/Disponibilità:
HA-ET90BT è già disponibile a 179,99€.

Le immagini di questo post sono concesse dal Database di immagini offerto da JVCKENWOOD Corporation

L’articolo è aggiornato e riproposto in base agli invii dell’ufficio stampa della JVC Kenwood. Non ho rapporti commerciali con la JVC Kenwood e non sono un loro rivenditore.

Il marchio e il logo Bluetooth sono di proprietà di Bluetooth SIG Inc., e il loro utilizzo è concesso in licenza a JVCKENWOOD Corporation. Tutti i nomi di marchi sono marchi, marchi registrati o nomi commerciali di proprietà dei rispettivi titolari.

Migliori casse bluetooth impermeabili

Quali sono le migliori casse bluetooth impermeabili? Chissà! Avevo già parlato di bluetooth Speakers e Auricolari e per l’occasione di alcune casse testate da amici miei. E non stiamo certo parlando di altoparlanti e casse di migliaia di euro. Le piccole casse bluetooth che elenco di seguito costano poche decine di euro, sono impermeabili all’acqua e utili d’estate.

Di queste casse, anche per quanto costano, potrete farne quel che volete. Siamo già in mezzo all’estate e fra bagni e docce frequenti ci sta poter ascoltare un po’ di musica anche quando siamo in doccia senza rischiare la pelle o il nostro impianto elettrico.

Se portate la cassa in spiaggia, ovviamente, mi raccomando, state attenti alla sabbia e rispettate i vostri vicini che magari non gradiscono la musica.

Ad ogni modo queste casse possono essere utilizzate anche d’inverno nel vostro bagno e come dicevo in piena sicurezza.

Le casse bluetooth impermeabili più vendute

Tra le più vendute e quindi più recensite ci sono.

  • La cassa Neuftech Bluetooth Altoparlante Impermeabile da Doccia – Wireless Speaker Waterproof Con Microfono Integrato per Smartphone Apple iphone 6s 6 Plus 5s 5c 4s, ed anche per Samsung Galaxy S6 Edge S5 Note 5 4 3, HTC, Mp3 Player.
  • La VicTsing Altoparlante da Doccia è una cassa bluetooth 5W Impermeabile con Ventosa e Gancio di Metallo, utilizzabile anche come speaker vivavoce con microfono integrato, per iPhone Smartphone Android Tablet e PC.
  • E infine l’Altoparlante Bluetooth 20W, VTIN Cassa Bluetooth 4.0 Portatile Impermeabile, Crashproof, Speaker Senza Fili con Incorporato Microfono e Doppia Cassa, 25 Ore di riproduzione, raggio di connessione bluettoth di 10 Metri, Ingresso Aux-in, per iPhone Smartphone Android e Tablet PC. Molto interessante!

Casse bluetooth impermeabili scelti da Amazon

Poi ci sono le casse scelte e garantite da Amazon. Tra queste le VicTsing, che abbiamo anche tra i più venduti Altoparlante da Doccia. Cassa Bluetooth 5W Impermeabile IPX5 con ventosa e gancio di metallo.

Inoltre si hanno marche blasonate come l’altoparlante Sony SRS-XB30 Wireless Portatile, Extra Bass, Bluetooth, NFC, USB, Resistente all’Acqua IPX5; e le Bose SoundLink Revolve+ Diffusore Portatile, con Bluetooth,  oppure le Bose SoundLink Color II Diffusore Bluetooth.

Luca, tramite twitter condivide la sua esperienza, consigliando le Bose Soundlink Micro. Che a questo punto, io preferirei.

Casse e diffusori impermeabili

Sfogliando e navigando si trova davvero di tutto per cui aggiungo

Bluetooth audio speakers

Non mancano poi sul mercato gli speaker. Questi si aggiungono ai sistemi audio per ascoltare musica non bluetooth. Anche in questo caso, l’amico Michele consiglia le CasseBluedio BS-3 con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Ottimo prodotto.
Anche qualche giorno di autonomia della batteria.
Ottima fedeltà, considerato per il costo.

Giovanni, altro mio amico, che mi ha confessato di voler aprire un negozio di dispositivi consiglia invece la Cassa 4.0 Wireless Portatile Impermeabile VTIN

Aggiornamento 04/08/2018

Ti potrebbero interessare anche le casse bluetooth impermeabili.

L’ormai amico (virtuale) e lettore attento dei miei tweet, Luca Spatocco, che contribuisce con i suoi tweet al blog, consiglia la proposta AmazonBasics – Altoparlante portatile, nero.

Adattatori bluetooth audio

I modelli presenti sul mercato sono molti, come al solito. Per fortuna, in questo caso, tra i prodotti concorrenziali e quelli davvero da considerare non si ha una grossa differenza economica. Supportato anche dal parere di riviste di settore vi posso consigliare l’uso di alcuni adattatori.

Il Philips AEA2500 Adattatore Hi-Fi.

Il Logitech Audio, anche accompagnato con il Sistema di Altoparlanti, formato da Subwoofer e due Satelliti.

Il ricevitore Arcam Miniblink.

L’Adattatore Y11 della Yamaha

E il sofisticato Bose SoundTouch Wireless Link.

Inoltre è consigliato anche l’adattatore bluetooth della Sony che purtroppo non è disponibile ma di cui si possono apprezzare le specifiche sul sito della SonyMobile.

Bluetooth cuffie e auricolari

Gli auricolari in commercio sono davvero tanti. E comunque il prezzo di acquisto è sostenibile.

A darmi un parere sui dispositivi di questo genere è il mio amico Michele, che stanco di cavi e fili ha comprato due dispositivi bluetooth.

Il primo dispositivo consigliato sono le Cuffie HIPPOX. Auricolari Sportivi con Microfono a prova di rumore per palestra corsa e trekking. Sono resistenti al sudore e compatibili con iPhone 7 e dispositivi Android Samsung.
Michele mi dice.

mediamente soddisfatto.
buona qualità,
si interfaccia contemporaneamente al telefono ed all’altro dispositivo.
Per cui mentre ascolti la musica al computer e ti arriva la telefonata entro in circolo il telefono.
La durata non è eccessiva due tre ore e copre una distanza di circa 2 metri.

E la tua esperienza?

E tu? Hai esperienza di casse bluetooth impermeabili? Cosa hai acquistato? Cosa hai preso? E con quali ti trovi meglio? Aggiungi il tuo contributo nei commenti!

Precisazioni

Tengo a precisare che questo post non è sponsorizzato e non ho nessun legame con i brand di cui sopra.

Festival balli popolari

I festival dei balli popolari sono dei grandi meeting di ragazzi che si riuniscono per ballare e divertirsi in modo sano, tra danze e buona musica.

Il mio unico evento di balli popolari a cui ho partecipato  è VeneziaBalla. Un’esperienza davvero bella, appassionante e divertente.

Venezia Balla 2018

Purtroppo l’edizione 2018 non ci sarà. Lo spiega chiaramente il comunicato che si trova sull’home del sito ufficiale.

Si trattava e si tratta di un festival che ha attirato l’attenzione di musicisti e ballerini proveniente da tutta Europa. Considerato che la maggior parte delle persone sono sempre stati volontari, molte strutture non sono certo gratis.  E giustamente si avrebbe (avuto) bisogno di un sostegno sia pubblico che privato. Ma a quanto pare questo non avviene.

Un vero peccato. Confidiamo nell’ultima frase che ci da speranza.

Venezia Balla va dunque in vacanza per il 2018 ma non temete, si tratta di un arrivederci e non certo di un addio!

In assenza del Festival, vi consiglio di seguire i vari gruppi che sono presenti sul territorio veneto.

Nel sito potete trovare informazioni riguardo a:
> CORSI di danze popolari promossi dai membri dell’associazione nel territorio di Venezia, Mestre
> EVENTI & NEWS folk nei dintorni di Venezia\Mestre
> FESTIVAL VENEZIA BALLA
> Eventi nel Veneto (INFORMADANZE)
> Cos’è la DANZA POPOLARE

Folkalooonga

Non sarà certo VeneziaBalla ma lo spirito e l’organizzazione sono quelli dei gruppi di balli popolari veneziani. E quindi mi fa molto piacere che si organizzi questa Folga longa, che farà danzare per ore e ore chi ha voglia di danzare. Appuntamento il 29 settembre 2018. Tenetevi in formati seguendo la pagina facebook di cerchi nell’acqua.

Vialfrè

Vialfrè è invece il festival dei festival. Quello a cui tutti vanno o vogliono andare. Chissà, un giorno, andrò anch’io sebbene ho perso il mio allenamento e non ho più le occasioni di ballo che avevo a Venezia.

Anche in questo caso lascio parlare il sito del granbaltrad.

Il Gran Bal Trad è un festival dedicato alla danza e alla musica tradizionale, nato dal desiderio di mettere in contatto differenti modi di esprimere la danza e la musica. Si propone di offrire ai partecipanti un quadro variegato di alcuni esempi delle varie culture presenti in Europa, non dimenticando di proporre uno spaccato di tradizionale tipico della nostra Italia.

Le giornate del Gran Bal Trad si articolano in atelier di danza e di strumento al mattino e al pomeriggio, e proseguono fino all’alba con le serate di ballo su 5 grandi palchi.

Sono presenti più di 250 tra insegnanti ed artisti, provenienti da tutta Europa, impegnati ad ogni ora del giorno e della notte in atelier di danza e di strumento, concerti serali, conferenze.

Sono cinque giorni durante i quali migliaia di persone sono spettatori e protagonisti di una full immersion nella danza e nella musica tradizionali. Quest’anno il Festival si terrà dal 27 Giugno al 1 Luglio.

Calendario aggiornato Balfolk, workshop e Festival

Di festival ce ne sono abbastanza in giro. Potete essere aggiornati dal calendario del sito io ballo folk. Rudimentale come sito, ma aggiornatissimo e funzionale.

Balli popolari e balfok in Italia e all’estero

Di seguito un po’ di link utili da seguire per la vostra zona di riferimento.

LOMBARDIA

TOSCANA

PIEMONTE e VALLE D’AOSTA

FRIULI VENEZIA GIULIA

VENETO

MARCHE

PUGLIA

Eventi tutto l’anno gruppo facebook.

E le altre regioni?

Difficile tenere nota o andare a rintracciare tutti gli appuntamenti che si svolgono in Italia. Si tratta di un mondo interessantissimo ma altrettanto sommerso.

Se vorrete aggiungere la vostra regione o aggiungere qualche evento basta commentare questo articolo. Aggiornerò volentieri l’articolo.

FRANCIA

http://www.musictrad.org/concerts/index.php

http://www.tradzone.net/forum/

solo bretagna: http://www.tamm-kreiz.com/agenda.html

zona di Parigi: http://trad75.free.fr/

SVIZZERA

 http://www.danseinfo.ch/

Facebook Live Audio

Facebook Live Audio è una nuova funzione presente sulla piattaforma per il 2017. Sarà disponibile a tutti a fine gennaio. Lo abbiamo saputo direttamente da Facebook con un post dedicato sul blog aziendale.

Questo articolo è stato pubblicato la prima volta il 16 maggio 2016. Ed è periodicamente aggiornato.

Come faccio a trasmettere audio in diretta facebook?

Come spiegato da Facebook, per avviare una trasmissione audio in diretta, accedi all’app Facebook per Android.

Tocca In diretta in alto alla tua sezione Notizie.
Tocca in alto a destra.
Tocca Audio in diretta.
Tocca Inizia un audio in diretta.

Tieni presente che non sarà possibile passare da una trasmissione audio a una trasmissione video in diretta.

Nota: se stai trasmettendo da una Pagina Facebook, potrai accedere alle metriche relative agli ascoltatori e al tempo di ascolto su Strumenti di pubblicazione e Insights.

Cos’è Facebook Live Audio

Il 20 dicembre 2016, Shirley Ip, Product Specialist, e Bhavana Radhakrishnan, Software Engineer, di Facebook scrivono

Continuiamo a migliorare l’esperienza di Facebook Live, abbiamo ascoltato i feedback per migliorare nuovi strumenti e funzioni che costruiamo. La nostra nuova opzione Live Audio rende facile andare in diretta con l’audio quando questo formato sarà preferito dai broadcaster.

Proprio come con un video in diretta su Facebook, gli ascoltatori potranno scoprire contenuti audio dal vivo nel News Feed. Gli utenti potranno fare domande, commentare e reagire, in tempo reale durante la trasmissione, e condividere facilmente con i loro amici.

Con questa nuova funzione, si potranno fare trasmissioni audio da zone con poca banda di connessione. Il video e le immagini non sempre sono necessarie.

Con Facebook Live Audio e un sistema Android è possibile ascoltare l’audio anche quando aprite un’altra applicazione o bloccate lo smartphone. Cosa che non si può fare con Facebook Live Video. Chi ha un sistema iOS, ossia, possiede un iPhone, se vuole ascoltare l’audio, al momento, deve lasciare l’applicazione aperta.

Come funziona Facebook live audio

Facebook Live Audio

Facebook Live Audio funzionerà esattamente come il Live Video. A fine gennaio 2017, sulla nostra app di Facebook, dal pulsante Live potremo scegliere se fare un Video o un Audio.

Vai su Live e sulla destra compaiono i soliti tre punti che ti rimandano alla diretta audio. La telecamera sarà disattivata automaticamente e si può fare la diretta.

Quando una pagina inizia una trasmissione in diretta audio gli abbonati al feed e i seguaci riceveranno una notifica. Facebook userà l’immagine di copertina della pagina come immagine. E gli ascoltatori potranno lasciare commenti e reazioni, mentre la trasmissione è in corso. Le trasmissioni possono durare fino a quattro ore.

Industria del podcast in crescita

Come conferma anche Recode, l’industria dei podcast è in crescita. E anch’io ad Aprile 2016 avevo scritto un post sui fenomeni dei Podcast negli Stati Uniti. Adesso si ritorna a ripetere che l’anno del podcast sia il 2017.

Ma che i podcast possano prendersi una rivincita sui video è abbastanza difficile. Magari Facebook spingerà questo genere di contenuti grazie alle leve sull’algoritmo. Ma dubito che possa cambiare le preferenze del grande pubblico. Anche perché i numeri di un video possono aumentare a dismisura, facendo partire il video ogni volta che ci passi sopra, anche senza audio. Per fare un podcast devi per forza parlare. E da utente, un podcast, lo devi ascoltare. E far partire l’audio senza autorizzazione da parte dell’utente potrebbe essere una cattiva mossa.

Facebook sta testando questa funzionalità con un ristretto numero di partner selezionati, tra cui BBC e Harper Collins. E sempre la rivista Recode solleva il dubbio che Facebook stia pagando i partner per fargli utilizzare Live Audio. Così come ha finanziato i grandi editori per utilizzare i Live Video.

Cosa posso fare con Facebook Live Audio

I timidi e gli introversi potranno avere la propria rivincita mediatica. L’audio potrebbe essere un canale anonimo che permette di aprirsi più facilmente rispetto ai video.

Si avrà la possibilità di trasmettere per 4 ore di fila. E dunque si potrà:

  1. Trasmettere un proprio programma
  2. Distribuire meglio le puntate di un programma già esistente.
  3. Leggere dal vivo testi tratti dai propri libri, se si è uno scrittore o autore.
  4. Se sei una celebrità, comunicare con i fans senza pensare a come si appare.
  5. Sei un reporter? Trasmettere da zone con bassa connessione o aree di crisi.
  6. Un musicista? Divulgare i concerti dal vivo o durante le sessioni in studio.

Tra gli addetti ai lavori, ci saranno altre opportunità di creatività. Ma sul mercato, secondo me, poco cambia.

Cosa non posso fare con Facebook Live Audio

Il sito Tom’s Hardware paventa la possibilità di un uso scorretto di Facebook Live Audio. Una funzione che potrebbe mettere in pericolo la nostra privacy. Cosa che sarebbe potuta già accadere anche con Facebook Live Video o con qualunque telefonino o registratore. E accade, ripetutamente, con foto e discussioni pubbliche e private (anche) su altre piattaforme.

Ne ho parlato ampiamente riguardo l’Onlife Manifesto contesto, pubblico e privato, attenzione. Però per i più ignari, per chi ancora non ha piena consapevolezza della pervasività dell’architettura dell’informazione è bene ripetere quanto scrive la dottoressa in giurisprudenza Giulia Grani.

nonostante l’iniziativa sia nata con le migliori intenzioni, occorre fare estrema attenzione: questa nuova funzionalità, se utilizzata scorrettamente e messa nelle mani sbagliate, potrebbe risultare pericolosamente lesiva della privacy di ciascuno di noi.

Vale la pena dunque ricordare quali sono le regole.

Registrazione

Occorre considerare sia il luogo in cui la registrazione viene effettuata, sia chi è ad effettuarla.

Nel caso in cui la registrazione avvenga all’interno delle mura della privata dimora dell’ignaro soggetto registrato, sarà illecita solo se ad effettuarla sia un soggetto terzo, non partecipante alla conversazione.

Se la registrazione avviene all’interno dell’abitazione del soggetto registrante o in un qualsiasi luogo pubblico, è da considerarsi assolutamente lecita e in alcun modo lesiva della privacy. A confermare questo aspetto è stata anche una pronuncia della Corte di Cassazione che hanno stabilito che “chi dialoga accetta il rischio che la conversazione sia registrata“.

Diffusione

La diffusione di una registrazione viola la privacy ogniqualvolta avvenga per scopi diversi “dalla tutela di un diritto proprio o altrui”. Fuori dalla necessità di questo tipo di tutela, quindi, la semplice registrazione non è un reato se viene effettuata per fini personali, purché venga custodita privatamente e non diffusa. Nel caso in cui invece si pensasse di diffonderla, occorrerebbe necessariamente il consenso dell’interessato per non incorrere nel reato di trattamento illecito di dati personali.

Insomma, se la registrazione è, bene o male, quasi sempre ammessa (verificate sempre con un buon avvocato), la diffusione deve essere concordata. E con Facebook Live Audio (o video), siamo già sul campo della diffusione.

Facebook diventa una radio?

“Facebook diventa radio, lancia i Live audio” titola una agenzia di stampa italiana e molti siti fanno eco a questa affermazione. Ma così non è. Facebook non è una radio e non lo diventerà. Così come non è e non è stata una televisione con i Facebook Live Video. Kurt Wagner racconta

Facebook, l’anno passato, ha spinto editori e personaggi famosi ad usare la sua rete sociale per trasmettere video in diretta. Ora ha un’altra idea: l’audio dal vivo, o qualcosa che somiglia ad una radio o ad un podcast tradizionale.

Facebook non produce contenuti. Facebook lavora per far produrre contenuti al suo interno. Comprendere questo fa tutta la differenza. Semmai le radio dovranno, a mio parere, porsi nuove domande. Soprattutto le web radio. Saranno in grado di cogliere le opportunità senza farsi fagocitare?

Il contesto

Ma ritorniamo al Facebook Live Audio. Riprendendo il comunicato di Facebook, Vincenzo Cosenza, detto Vincos, sul suo autorevole blog scrive

Facebook vuole diventare una piattaforma multimediale completa ossia in grado di ospitare contenuti di qualunque tipo. La roadmap di Zuckerberg ha dato precedenza al video, passando per il live streaming, il formato a 360°, lo streaming a 360°, fino ad arrivare alla realtà virtuale (ancora in fase di sviluppo).
Mancava un pezzetto a questo puzzle ambizioso: l’audio. Ma qualche giorno fa è arrivato l’annuncio ufficiale di Live Audio.
La funzione porterà il podcast alle masse, permettendo a tutti di fare dirette audio per raccontare eventi, fare interviste, trasmettere musica, senza consumi eccessivi di traffico dati.

L’ecosistema

Mancava un pezzetto. E sono pienamente d’accordo. Non condivido, invece, la conclusione e la prosecuzione del post. Vincos sostiene che il concetto di podcast verrà rinnovato grazie all’interattività.

Gli strumenti per l’interattività sui podcast ci sono da tempo. Gli embed, le chat sui siti delle radio e delle webradio sono cosa vecchia. E il successo di questa interazione è stato sempre altalenante. Molto dipende da chi conduce o dagli ospiti. Qualcuno prova ad usare i feed di Twitter, ma questi hanno una funzione diversa.

Per capire meglio, io penso che si debbano inforcare le lenti dell’architettura dell’informazione e guardare, in profondità, alla struttura di Facebook.

Mark Zuckerberg sta procedendo a costruire un ecosistema digitale.  All’interno dell’ecosistema ci sono utenti visivi, auditivi e cinestetici. Facebook vuole che tutti questi utenti restino il maggior tempo possibile dentro la piattaforma. Fino ad oggi erano stati soddisfatti i bisogni degli utenti visivi con Facebook Live Video (la maggioranza); gli utenti cinestetici, con le Reaction e le mention (un altro gruppo bello grosso). Mancava una risposta agli utenti uditivi (una minoranza). Mancava Facebook Live Audio.

È chiaro che Facebook studia e crea una architettura che accolga tutti. Un ecosistema digitale per tutti, con una esperienza positiva per tutti. Muovendosi su una piattaforma che coinvolge 1,65 miliardi di persone, lo deve fare lentamente. Ma la direzione è questa. (In futuro, forse, dentro la piattaforma si potranno comprare prodotti. Forse si potranno spendere e condividere soldi o altro. Quando avverrà non è che sarà l’anno dell’e-commerce. Anche se qualcuno lo scriverà.) Mark Zuckerberg vuole che Facebook sia l’internet.

Broadcaster

La parola chiave, semmai, secondo la mia opinione, è broadcaster. Ai broadcaster Facebook si rivolge. Ossia si rivolge a persone che comunicano con tutti i mezzi elettronici e multimediali. Perché attraverso canali multipli e multimediali, oggi, si comunica.

Conclusione

A mio modesto parere, la scossa riguarda solo gli addetti ai lavori. Sempre che vogliano raccogliere la sfida.

Se, invece, non avete mai creato un file audio o un podcast. Se avete sognato e sognate di fare un programma, o di dire qualcosa, alla radio, adesso ne avrete l’opportunità. Direttamente da casa vostra, o dal luogo che preferite. Sperimentate!

Ma attenzione! Se volete entrare nel mondo dell’audio o della Radio, fatelo perché siete curiosi di sentire l’effetto che fa.  Fatelo perché magari ci sono dei buoni motivi per farlo. Fatelo perché vi potrebbe piacere, perché sicuramente vi divertirete. Fate un vostro programma perché imparerete più di quello che pensate di sapere. Fatelo per voi stessi! E non perché quest’anno sarà l’anno del podcast. O peggio ancora, perché qualche vostro punto di riferimento su internet inizia a farlo da quest’anno. Fatelo perché se la cosa vi piace e vi appassiona, anche se non sarà l’anno del podcast, (o se anche, alla fine, non vi dovesse piacere) avrete imparato un mestiere e potrebbe essere utile per fare anche altro.

Adesso avete Facebook Live Audio!

AGGIORNAMENTO del 21 Gennaio 2017

Il blog di Franz Russo ci ricorda che proprio in questi giorni:

Facebook lancia dei nuovi strumenti che vedono Facebook Live spostarsi verso la modalità desktop. Infatti, tra le novità che vengono lanciate, quella che certamente spicca su tutte è quella di poter lanciare le diretta anche dal proprio pc, fisso o portatile. Il limite, però, è che questa possibilità resta possibile solo per le pagine pubbliche, e non per i profili personali.

Insomma, Facebook sviluppa ed investe su Facebook Live. Il che fa pensare ad ulteriori sviluppi anche su Facebook Live Audio.

Aggiornamento 30 maggio 2018

E la musica? E i diritti d’autore? Quale radio?

Nei commenti, qualcuno fa riferimento ai diritti d’autore. E quelli vanno rispettati a prescindere. Sempre! Per questo la SIAE ha una sezione tutta dedicata alle licenze di Servizi Streaming che comprendono anche licenze per la Telefonia Mobile.

Che non evita di dover chiedere autorizzazioni alle case discografiche o direttamente a Facebook a trasmettere musica.

A tal proposito un lettore mi scrive.

Se Facebook quando eseguo un video/audio cancella il mio video o abbassa e alza i volumi perché sto violando diritti d’autore di cosa stiamo parlando? Quale musica pretende che inserisca?

Fare radio non è solo fare il dj, non è solo trasmettere musica. Forse sono stato poco esplicito. Per me fare radio è anche condividere pensieri e contenuti. Fare radio è imparare a parlare davanti ad un pubblico, sapere cosa dire davanti al microfono, superare la timidezza di esporsi, ricercare contenuti di interesse. Fare rado per me è anche capire le difficoltà che si incontrano nel divulgare un pensiero. Facebook live audio, non è una radio, ma può essere un laboratorio dove imparare a fare radio.

A me pare che sia una opportunità per sperimentare su stessi cosa si sa fare e poter andare con cognizione di causa a proporsi in radio.

In bocca al lupo!

Canzoni per eventi aziendali – musica per convention – presentazioni aziendali

Canzoni per eventi aziendali, musica per convention, presentazioni aziendali, sono il cruccio di molti organizzatori di eventi che devono pensare anche a come iniziare un evento o come ravvivarlo.

Questo articolo vuole dare una mano, uno spunto, un punto di raccolta per una bella playlist collettiva. Si tratta di una playlist tratta dai consigli di molte persone e a cui puoi continuare a contribuire attraverso i commenti.

Se qualcuno ti chiedesse, infatti, un consiglio per introdurre un evento, cosa consiglieresti?

Qualche canzone che trasmetta allegria, voglia di ballare, felicità e gioia. Che cosa diresti? Ciascuno di noi intende queste emozioni in modo diverso. Ed è quello che è accaduto a Valentina Falcinelli, per chi non la conoscesse Pennamontata, che a fine gennaio 2018 ha chiesto ai suoi amici sulla bacheca di facebook, per piacere.

qualche canzone che trasmetta allegria, voglia di ballare, felicità, gioia?

Ti presentiamo Echo Show 8Resta sempre in contatto con l’aiuto di Alexa.

Presentazioni aziendali, le richieste impossibili

Una volta un mio datore di lavoro mi chiese di inviargli qualche proposta musicale per la conclusione di un evento. Qualcosa di inspirazionale e nelo stesso tempo energico.

Mandai le prime tre canzoni, niente. Ne mandai altre 5, non convincevano. Poi 10 e ancora 10 e altre dieci ancora. Ma niente. Continuai ancora a mandare, perché chiedeva di continuare la ricerca.

Alla fine, pur avendo snocciolato vaste discografie non ne venne fuori niente e niente musica.

Quella preziosa corrispondenza è andata perduta. Con questo articolo, mi metto nei panni di coloro a cui viene fatta questa richiesta, sperando di essere utile.

Consigli per una canzone che trasmetta allegria, voglia di ballare, felicità, gioia?

Da quella richiesta è nata una serie di consigli che io riporto tra le mie conversazioni. Le conversazioni, per chi è nuovo del blog, sono una rubrica che raccoglie i migliori dialoghi che io incontro sui social. Dove tutto si perde nel tempo.

Io cerco di raccogliere il meglio e di dare spazio a contenuti che possono essere di interesse comune. Per i miei lettori, principalmente, ma anche per altri che capitano per caso.

Canzoni per eventi aziendali

Per cui se stai organizzando anche tu un evento e vuoi iniziare con una musica viva qui potrai trovare qualcosa di interessante. Consigliato, oltretutto da persone che già di eventi ne hanno organizzati tanti, o che comunque hanno partecipato a tanti eventi.

Ti presentiamo Echo StudioAltoparlante intelligente con audio Hi-Fi e Alexa.

Musica per convention

Don’t stop me now dei Queen

Ho hey The Lumineers

Vivir mi vida, Mark Anthony.

Come on Let’s go – Ritchie Valens

https://youtu.be/oHQ8wI6BlVE

Toda joya toda beleza

Feel it still dei Portugal The man

Jennifer Lopez – Let’s Get Loud

Francesca Borghi Se ti propongo qualcosa di meno conosciuto ma con una voce pazzesca? Questo pezzo è stato scritto apposta per un evento social :)https://soundcloud.com/aless…/con-tutta-la-forza-che-ho…
Gestire

Con Tutta La Forza Che Ho_Demo for #BattleRoyale

I will wait Mumford & Sons

Pharrell Williams – Happy

The Blues Brothers

Luigi Ferrara Volendo anche la colonna sonora quasi intera di The Blues Brothers, da Soul man a Sweet home Chicago.

https://youtu.be/TmfOl2e5Ib4

Phoenix – If I Ever Feel Better

I’m gonna be (500 miles)” dei The Proclaimers.

Hair Up ~ ITA

Happy Together – Turtles

Dave “Baby” Cortez – The Happy Organ

https://youtu.be/vK7rBXfZtAU

Think [Aretha Franklin]

Reach out [Gloria Gaynor]

https://youtu.be/bIAHgmDTZqk

Eye of the tiger [Survivor]

R.E.M. – Shiny Happy People (Official Music Video)

The Beach Boys – Good Vibrations

Quantic & Flowering Inferno – Cumbia Sobre el Mar

Bobby McFerrin – Don’t Worry Be Happy

Robin Schulz – Sugar (feat. Francesco Yates).

Can’t stop the feeling

Tequila _ The Champs!

https://youtu.be/3H6amDbAwlY

Coldplay viva la vida

Adrenalina <Lopez, Martin, Wisin>

Do You Love Me – The Contours

DJ Fresh – ‘Gold Dust’ (Official Video)

Instituto Mexicano del Sonido (IMS) – Pa La Calle feat. Lorna

LP- Night Like This

Walk of life dei Dire Straits Let the river run di Carly Simon (colonna sonora del film “Una donna in carriera”)

marc Anthony, Los Van Van (qualcuna)

Victor Manuelle

Grouplove – Good Morning

Un po’ di Bregovic?

e un pochetto di Buju Banton?

Alegria- Cirque du soleil

I Believe In A Thing Called Love – The Darkness

High on Humans degli Oh Wonder

Delta Goodrem “In This Life” Live Sunrise

Go – The chimical brothers

The Cure “Why Can’t I Be You?”

Noel Gallagher: holy mountain.

 Chet Faker – 1998

 Fool’s Garden – Lemon Tree

Pirates of the Caribbean Orchestral Medley, He’s a Pirate

We Found Love – Lindsey Stirling (VenTribe)

Footloose – Kenny Loggins

A Little Girl Plays For A Street Musician And Gets The Best Surprise In Return

https://youtu.be/TRktavB7KRQ

Bob Marley – Don’t worry be Happy

Imagine Dragons – On Top Of The World (Official Music Video)

The Cure- Friday im in love (lyrics)

Ferris Buller Sing’s – Twist And Shout

Simon & Garfunkel – The Sound of Silence (from The Concert in Central Park)

Grease – Summer Nights HD

R.E.M. – Man On The Moon (Official Music Video)

Cotton Eye Joe

Katrina & The Waves – Walking On Sunshine

Maria Rita – O Homem Falou

Let the music play, Barry White

Don’t stop ‘til you get enough, MJ

Teacher I Need You – Elton John

Presentazioni aziendali

Qualcuno consiglia di cercare su Spotify un paio di playlist che sono disponibili sull’app.

– Operazione buonumore
– Feelin’ good

Personalmente il mio consiglio è stato più che altro ispirazionale.

A me pare che trasmetta delle belle emozioni.

E a te? Quale canzone piace di più tra quelle proposte? Cosa consiglieresti per un evento? Che musica per eventi preferisci? Condividi la tua sigla ideale per il tuo evento ideale!

Assistenza vocale su auto connesse

L’assistenza vocale su auto connesse

è una evoluzione naturale del modo di vivere contemporaneo.

E forse sarò ripetitivo.

Il problema di chi, come me, pubblica settimanalmente contenuti è proprio questo.

Rischia di dire sempre le stesse cose.

Spero che non sia il mio caso. Almeno spero sempre di aggiungere un pezzetto di conoscenza che nelle precedenti puntate mancava.

Ne ho parlato in parte riguardo ai settori in pieno sviluppo dove l’assistenza vocale sarà elemento principale. L’ho ricordato anche durante il mio talk al Wiad Palermo “Senti chi parla!”

E a ripetercelo è anche businessinsider da oltre oceano.

Il tempo

Il tempo è una misura limitata per l’essere umano. E la quantità di tempo trascorso per informarci e formarci si riduce o si amplia a seconda dei nostri periodi di vita. Per questo motivo chi produce contenuti, come il mio blog, (ma il problema è principalmente per i produttori di contenuti informativi, generalisti), ha sempre più difficoltà a conquistare lettori/consumatori.

Una piattaforma che può far recuperare un po’ di tempo alle persone è l’automobile. E nello specifico l’auto connessa.

Auto connessa

La macchina, fino ad oggi, è stata una proprietà, un veicolo che viene guidato. Ci fa risparmiare tempo nelle lunghe distanze, ce ne fa perdere, in mezzo al traffico, nelle distanze a breve. Per molti che ancora hanno macchine di vecchia generazione è ancora così. Le nuove prospettive d’uso della macchina, però, sono altre.

  • Sicuramente, in futuro, non sarà più una proprietà. Già molte case automobilistiche propongono auto in affitto o in abbonamento.
  • L’auto è sempre più un luogo di intrattenimento. Lo abbiamo visto, per esempio, quando parlavo di Carplay e Android Auto.
  • Ma sarà anche un servizio.

In futuro la macchina sarà un luogo dove incontrarsi e vivere parte della nostra giornata. In auto si svolgeranno video chiamate, riunioni di famiglia, riunioni di lavoro. Il tutto favorito dalla guida assistita che guiderà per noi e ci porterà a destinazione. Così come in questi giorni la sta presentando Renault al Salone di Ginevra di questi giorni.

EX Go Renault, guarda il video.

Ma oltre ai momenti di lavoro e convivialità, il tempo trascorso in macchina potrà diventare un momento di formazione e informazione.

Cosa che in buona parte avviene già, con grave pericolo per la circolazione. Nonostante i divieti e l’invito a guidare e basta, le persone che parlano al telefono, inviano messaggi, scrivono, senza curarsi della guida, sono sempre più numerose.

La radio

Già l’anno scorso io parlavo di auto come luogo ideale sonoro. È proprio questo spazio sonoro che ha salvato la radio.

E’ in questo spazio e la connessione con gli autisti in mezzo al traffico che gli ascolti restano ancora alti.

Con l’arrivo della connessione internet, sono convinto che la radio dovrà fare i conti con altri concorrenti. O magari troeverà una nuova vitalità. Almeno lo auguro a tutti i miei amici che in radio sono rimasti e ci lavorano.

Il tempo in auto

Sempre secondo businessinsider

Le persone trascorrono più tempo in auto ogni anno e la crescita delle auto connesse trasformerà probabilmente questi minuti supplementari in tempo digitale.

Ci sarà il bisogno di offrire servizi. E di conseguenza sarà necessario offrire approcci diversi.

L’assistenza vocale su auto connesse sarà all’interno di tutto il pacchetto.

L’auto a guida assistita

Già da questa estate si svolgeranno importanti esperimenti sulla guida assistita con l’introduzione di taxi in mezzo ad altro traffico.

Questo cambierà il modo di chiamare il taxi, all’interno dell’auto dovranno essere introdotti nuovi servizi. Le persone faranno sempre i propri affari, ma forse vorranno essere coinvolti in esperienze di viaggio nuove, inaspettate.

Fra qualche anno, forse anche Uber sarà un’altra cosa. Forse il mondo del traffico, sarà qualcosa che non esisterà e magari le nostre macchine in connessione con un sistema metropolitano ci farà risparmiare e/o recuperare altro tempo.

Cosa faremo del nostro tempo

Lo abbiamo detto altre volte. Come trascorriamo il tempo definisce chi siamo.

L’ecosistema delle auto connesse si evolverà, farà evolvere le nostre abitudini quotidiane. Le auto connesse modificheranno anche lo spazio che ci circonda, in quanto avranno bisogno di sensori e infrastrutture che oggi non sono presenti nelle nostre città.

Si modificherà il mondo dei media, nasceranno altri servizi, saranno disponibili nuove opportunità di lavoro. Certo, prima di tutto questo, vedremo molti lavori scomparire. Questo è il prezzo del cambiamento, delle rivoluzioni. E in particolar modo di una rivoluzione culturale così profonda come quella che stiamo vivendo.

Intervista a Stefano Arciero e la ripresa binaurale

Ho conosciuto Stefano Arciero grazie a Francesca Clementoni, amica conosciuta grazie alla passione comune per la radio e per i suoni. Lettrice del blog, radiofonica e amante dell’audio ha avuto il piacere di contribuire mettendomi in contatto con Stefano. E gliene sono davvero grato.

Da qualche mese a questa parte, infatti, il blog è diventato un centro di studio che unisce coloro che amano il suono e l’innovazione. I commenti stanno diventando sempre più numerosi e c’è davvero uno scambio e una costruzione di valore intorno ai temi trattati.

Tutte le foto di questo articolo sono state concesse al blog da Stefano Arciero e Vs3D.

Chi è Stefano Arciero?

Dal suo sito professionale Vs3D si legge.

Stefano Arciero si laurea nel 2007 con una Tesi Sperimentale (durata nove mesi) sulla Sintesi Binaurale, realizzata mediante Filtri Digitali e tanto calcolo matematico.
Subito dopo inizia il percorso di “Specializzazione” ed ha la fortuna di imbattersi nel sito Terzo Orecchio di Franko Russo e di ascoltare le Registrazioni Binaurali da lui realizzate.
Usando semplicemente il suo allenato orecchio, Stefano comprende subito che non è possibile eguagliare la qualità ed il realismo del Sistema Binaurale Neumann®, né l’esperienza raggiunta da Franko nei suoi lunghi anni di sperimentazione diretta.
Così decide di abbandonare il suo percorso di ricerca sulla sintesi, formule comprese, per dedicarsi completamente alla Ripresa Binaurale, come allievo, socio, amico, fratello di Franko.

Ma ci sarebbe molto altro ancora da dire. La sua competenza sul suono è molto vasta. Quando ci siamo sentiti mi ha raccontato di un mondo sonoro in evoluzione pieno di meraviglie.

Intervista a Stefano Arciero

Ci sarebbe sicuramente tanto altro da chiedere a Stefano. Ma non aggiungo altro. E magari più avanti ci saranno altre occasioni per invitarlo. Stefano Arciero è stato generosissimo nelle risposte. Più che una intervista si tratta di una guida all’audio binaurale. Ed è davvero un onore poter ospitare qui sul blog le sue parole.

Solo un consiglio prima di cominciare a leggere, recuperate un paio di cuffie. Sarebbe meglio avere delle cuffie di ottima qualità, ma vanno bene quelle che vi ritrovate. Durante la lettura Stefano consiglia alcuni brani da ascoltare e che vi faranno capire, al meglio, di cosa stiamo parlando.

L’audio 3D è una esperienza! Ricorderete a lungo questo articolo. Mettetevi comodi e, come dice lo stesso Stefano Arciero, godetevi il viaggio!

Ascolto

Cos’è per te l’ascolto? Quale definizione emozionale/affettiva daresti?

Esistono differenti modi di ascoltare che dipendono dal tipo di attenzione e concentrazione che mettiamo nell’ascolto. L’attenzione dovrebbe essere sempre presente e vigile come ad esempio quando camminiamo in città circondati dai rumori del traffico e delle persone.

Ascoltare Audio in 3D può sicuramente stimolare e favorire un ascolto consapevole, e saper ascoltare è una competenza peraltro sempre più richiesta nel mondo del lavoro.

Ascoltare per me significa fare davvero attenzione al tipo di suono che riceviamo e alla sua posizione nello spazio e attraverso l’ascolto 3D è possibile monitorare l’ambiente circostante a 360°. Da anni ascolto materiale audio utilizzando o ottimi diffusori oppure tramite cuffie stereo di buona qualità (attualmente ho cinque modelli di cuffie). Sono sicuro che utilizzare buoni diffusori o buone cuffie ed ascoltare materiale sonoro originale in una sala trattata può favorire il relax, la concentrazione nel lavoro e può migliorare l’umore.

In base alla mia esperienza posso dire con certezza che la cosa più importante quando ascoltiamo è l’attenzione e che, solo concentrandosi ed allenandosi, è possibile riuscire a raggiungere un ascolto sempre più consapevole.

Anni fa non ascoltavo musica con buoni impianti o buone cuffie, mi facevo bastare un 2.1 da 90 euro dell’elettronica di consumo e cuffie da 70 euro. È stato bello riscoprire le sfumature e i dettagli di tante produzioni e album che ho ascoltato per ore, durante veri e propri allenamenti dell’orecchio, nei primi mesi in cui ho iniziato ad occuparmi seriamente di registrazioni binaurali ed utilizzavo, come oggi, Monitor Adam e cuffie da studio.

Da un punto di vista emotivo, la musica è legata alle nostre esperienze passate ed è normale che alcuni brani o registrazioni ambientali possano evocare ricordi affettivi che in qualche modo sono legati al tipo di suoni utilizzati e che questi ricordi possano influenzare l’ascolto. Allo stesso modo i pensieri che abbiamo nel momento in cui andiamo ad ascoltare. Quando si lavora ad un mix, infatti, sarebbe meglio fare qualche esercizio di respirazione e liberare la mente.

Riassumendo per me l’ascolto è fortemente legato a quanto siamo attenti e concentrati sia nell’ascoltare i nostri pensieri e sia nell’ascolto di materiale sonoro per così dire “esterno” a noi, facendo attenzione a capirne il significato, utilizzando elementi intrinseci della sorgente sonora X, come la profondità, la naturalezza, la timbrica, il panorama sonoro in cui è immersa, il riverbero naturale e la posizione nello spazio XYZ;

Audio 3D o Binaurale

Intanto Audio 3D e Binaurale sono la stessa cosa? O mi sbaglio?

La ripresa Audio Binaurale professionale è una ripresa a 360° sferici. Ciò significa che possiamo posizionare una sorgente sonora in qualsiasi punto dello spazio e possiamo registrare ed ascoltare questa illusione sonora provenire dalla medesima posizione che aveva rispetto alla testa artificiale al momento della registrazione.

Tale registrazione non solo cattura la sorgente diretta ma anche tutte le sue riflessioni nell’ambiente circostante a 360°. Molti ascoltatori commentano: “sembra di essere lì”, proprio sul luogo della ripresa! Questo perché siamo circondati dal Suono che, nell’ascolto in cuffia, viene percepito esterno alla scatola cranica e non interno come il Mono (che suona al centro della testa) o lo Stereo (non Binaurale che si sposta da sinistra a destra sempre dentro la testa). I Suoni Binaurali sono esterni a noi e caratterizzati da una distanza “r”, distanza tra la Dummy Head e la sorgente sonora.

I segnali L e R che arrivano alle nostre orecchie vengono, all’interno del Microfono Binaurale, elaborati da un circuito “psico-dinamico”, un vero gioiello (!) della Tecnologia Neumann. Questo circuito elettronico, che fa molte cose, riesce ad imitare il comportamento dei tre ossicini dell’orecchio medio (i più piccoli del corpo umano) e quindi cattura più o meno suono in base all’intensità e restituisce una dinamica Naturale, ideale per la Musica Classica, Sperimentale e per il Jazz. Il tutto a partire dalle due capsule Neumann di elevatissima qualità alloggiate nel condotto uditivo della Testa, una per l’orecchio sinistro e l’altra per il destro. Quindi alla domanda spesso ricorrente: quanti microfoni ci sono dentro? Possiamo rispondere con certezza: Due!

Esistono molti sistemi di spazializzazione del suono, alcuni usano molti diffusori per poter posizionare al meglio le sorgenti intorno l’ascoltatore.

Il Binaurale invece ha la miglior resa utilizzando cuffie stereo (meglio se di buona qualità, anche se la spazializzazione si può apprezzare con cuffie scarse o mediocri).

Nell’ascolto in cuffia sei tu che entri nell’ambiente dove sono stati registrati i suoni. La frase che ricorre più spesso fra i tanti che si sottopongono ad ascolti di materiale Binaurale è appunto: ”sembra di essere lì”. Hai, infatti, davvero l’illusione di essere al posto della testa artificiale nel punto in cui è stata realizzata la registrazione. Per me è un modo unico di ascoltare i suoni nello spazio circostante! Non solo davanti o dietro come si può fare con i sistemi surround, dove viene a mancare l’asse verticale (… e quindi sono 2D) e le sorgenti possono essere posizionate su un piano (e non nello spazio!) ma a 360 gradi sferici.

Con l’Audio Binaurale possiamo apprezzare una voce che ci sussurra vicino l’orecchio o uno strumento in lontananza oppure i tuoni dall’alto e la pioggia intorno a noi. Il Binaurale copre quasi tutto il campo sonoro intorno a noi, vicino l’orecchio (sussurrato) – lontano, in base al raggio r che c’è tra la testa artificiale e la sorgente sonora.

Credo che si debba utilizzare il sistema più adatto al tipo di progetto che si intende realizzare e in base ai risultati artstici che si vogliono ottenere. Spesso mi capita di suggerire ai musicisti, che mi propongono idee che secondo me non sono compatibili con il Binaurale, le tecniche di ripresa stereo tradizionali. Quello che noi vogliamo fare è preservare la naturalezza di queste riprese e concretizzare dei progetti di qualità che siano stati pensati per usare lo spazio intorno all’ascoltatore quindi andando a stimolare l’ascolto di sorgenti sonore che provengono, ad esempio, da dietro o da sopra o da sotto.

C’è da dire una cosa. Nel campo visivo, dove appunto vediamo, molti non riescono a percepire la profondità. Questo è dovuto chiaramente al fatto che proprio perché davanti vediamo, il cervello se non vede le sorgenti sonore non si convince abbastanza e viene a mancare la profondità proprio nel campo visivo. Questo mi è capitato con alcuni studenti durante i corsi. Però, dopo alcune sedute di ascolto mirate, anche queste persone riescono a percepire la profondità nel campo visivo. Quindi alla fine è tutto un discorso di allenamento dell’orecchio, che inizia con ascolti di registrazioni naturalistiche ad occhi chiusi.

Vorrei anche aggiungere che se si utilizza una testa professionale (come la Neumann) i suoni sono ottimizzati per l’ascolto tramite diffusori grazie al circuito psico-dinamico che vi è all’interno. Se i diffusori sono posizionati davanti a noi perdiamo il 3D. La qualità timbrica e la dinamica naturale restano invariate. Ma provate invece a mettere i diffusori uno di fronte l’altro, come una grossa cuffia, ed ascoltate materiale Binaurale. Accadono cose davvero notevoli ed interessanti!

Registrazione binaurale

Come sei arrivato alla registrazione binaurale?

Ho scoperto l’Audio Binaurale durante il corso di Audio Digitale all’Università Tlc di Roma, tenuto dal Prof. Aurelio Uncini, un esperto in materia.

Mi ero talmente appassionato che decisi di fare una tesi sperimentale e cercare di creare un plug-in in grado di spazializzare sorgenti mono. Feci tantissime ricerche iniziando da Shaffer e il paesaggio sonoro, poi ho scoperto le registrazioni Olofoniche di Hugo Zuccarelli, genio dell’Audio (vanta collaborazioni con Pink Floyd, Michael Jackson e molti altri grandi della musica). Per il progetto tesi utilizzai il Pure Data, un software basato sul c++ e open source. Avevo progettato un plug in ed utilizzavo quattro microfoni per catturare i segnali ambientali. Dopo mesi di test riuscivo a spazializzare una sorgente mono, ad esempio una voce.

Prendevo la voce di Marley o di Morrison in mono e la facevo girare intorno la testa. Tutto molto carino ma la qualità timbrica mancava chiaramente perché i microfoni impiegati erano di basso costo e poi si sovrapponevano i quattro rumori di fondo. Dopo la tesi iniziai a cercare studi di registrazione e un giorno mi sono imbattuto nel sito di Franko Russo. Utilizzava un microfono Binaurale professionale dal 2001. Ascoltai le prime due rec, le onde del mare “In Barca”

e “il Temporale”

e rimasi a bocca aperta. Sembrava davvero di essere su una barchetta bagnati dalle onde intorno. Scrissi a Franko per fargli i miei complimenti e da quel giorno c’è stato un feeling particolare, sicuramente basato sul modo di ascoltare in comune che abbiamo, e che ci ha portato a fare tante esperienze e tante collaborazioni con Artisti italiani, molti dei quali stimavo già da anni.

Registrazione in audio 3D

L’audio 3D è una rivoluzione per chi ascolta, ma anche una rivoluzione per chi registra. Cosa hai dovuto cambiare nel tuo modo di lavorare?

Prima di iniziare ad occuparmi di Audio 3D avevo avuto solo alcune esperienze pratiche di registrazione. E questo da un lato è stato un vantaggio perché chi inizia, ma ha già metabolizzato un metodo di lavoro, fa fatica a comprendere che con il Binaurale si lavora diversamente.

Per prima cosa è molto più importante la fase di pre-produzione rispetto alla post-produzione perché non è possibile avere tutto il controllo che si ha nelle riprese mono. Si devono scegliere le location, gli ambient e i riverberi naturali che si desidera utilizzare. Si devono fare degli schemi sulla posizione delle sorgenti sonore, siano esse acustiche o amplificate.

Bisogna fare delle prove per poi riascoltare ed eventualmente correggere, andando a spostare le sorgenti: il che significa fare il mix fisicamente, alzando o allontanando amplificatori, disponendo sistemi di più diffusori, regolando i volumi rispetto alla testa e rispetto all’ascolto dei musicisti e così via. Parlo già di mix, nel senso che lo si fa prima della registrazione. Se metto una chitarra a sinistra rispetto alla testa poi non potrò cambiare la sua posizione. Quando parlo di pre-produzione intendo proprio dire che si inizia a mixare facendo delle prove e regolando il tutto prima della rec, dopo si va in scena!

Per molte persone la registrazione è un atto passivo. Così non è. Ma in questo caso più che mai. Ci racconti del tuo lavoro di progettazione?

Conosco molti musicisti che secondo me non amano molto riascoltarsi, altri invece sono appassionati di registrazione, di sperimentazione ed alcuni sono anche dei bravissimi tecnici ed ingegneri del suono. Non credo che la registrazione sia un atto passivo, anzi.

Credo invece che sia molto simile alla fotografia sia a livello emozionale sia per il fatto che puoi immortalare quel momento, puoi per un attimo fermare il tempo e conservarlo per sempre. E come nella fotografia puoi essere quanto più naturale possibile e vicino alla realtà o puoi ritoccarla (nel limite del possibile) per tentare di migliorarla.

In particolare mi riferisco alla musica live, lì devono funzionare alcune cose: l’acustica della location (e qui si apre un capitolo enorme sugli spazi in cui si fanno live, almeno di musica rock in Italia); la qualità dell’amplificazione, la bravura e l’orecchio del fonico, la magia e l’affiatamento dei musicisti, il coinvolgimento del pubblico. Quando progetto una ripresa professionalmente è su questi parametri che ragiono in collaborazione con gli artisti.

Nella ripresa Binaurale c’è sempre un’importante componente creativa, abbiamo la possibilità di registrare una soggettiva sonora, quale soggettiva ricreare? Il punto di ascolto del pubblico a centro sala o il punto d’ascolto del direttore d’orchestra? Ci sono infinite possibilità. Ma ciò dipende anche dalla componente e dal contributo creativo che può desiderare l’artista. Audio immersivo significa che, usando una cuffia, io posso essere trasportato in una scena sonora. La scena va progettata e creata, possiamo portare i fan e gli ascoltatori dentro il suono, questo per me è magico ma bisogna farlo bene.

Da quello che ho letto, forse mi sbaglio, mi pare di capire che c’è bisogno di team multidisciplinari. Quali incontri inaspettati sono arrivati?

Ci sono stati molti incontri inaspettati. Oltre ad aver conosciuto Franko Russo, pioniere delle tecniche di ripresa Binaurale, ho
conosciuto validi Videomaker e registi aperti alla tecnologia Audio Binaurale, come Filippo Chiesa, grazie al quale abbiamo realizzato un interessante progetto di realtà aumentata per il Museo Casa Natale Giuseppe Verdi di Busseto. Lì Abbiamo girato scene in Audio3D/Video ambientate nell’800 dove la soggettiva era quella di G.Verdi da bambino. I visitatori possono fruire di questi contenuti utilizzando iPad e cuffie che vengono dati all’ingresso del museo.

Un altro compagno di viaggio è stato Victor Ortega che ha filmato i nostri primi esperimenti di utilizzo di due Teste Binaurali sincronizzate, ciò che noi chiamiamo “6D-Audio” basato sulla provocatoria formula 3D+3D=“6D”! Vi invito a consultare i loro lavori, decisamente eleganti e di classe.

Poi c’è Oscar Serio, regista specializzato in videoclip musicali con il quale stiamo collaborando ad un progetto di ripresa Video in 360 con Audio Binaurale.

Sicuramente non può mancare Hugo Zuccarelli che abbiamo avuto l’onore di ascoltare via skype in collegamento da Buenos Aires e che ci ha raccontato della sua tecnologia di diffusione sonora in Audio 3D attraverso casse acustiche opportunamente progettate e che sta avendo un grande successo nel Teatro Ciego dove fa ascoltare interi album con la platea interamente al buio.

Come ti prepari quando devi registrare?

Per prima cosa ascolto materiale audio dell’artista che andrò a registrare. Nel caso di progetti multimediali invece cerco di ragionare sul metodo più semplice che può essere adottato per ottenere il risultato migliore. Mi capita quasi sempre di immaginare prima quello che andremo a realizzare. Cerco di visualizzare la location, la disposizione degli strumenti, delle voci e gli ambient. Ovviamente ragiono a 360 gradi, chiedendomi ad esempio “cosa posizioniamo dietro, cosa davanti, cosa in alto?”

Il suono della chitarra ad esempio preferisco posizionarlo dietro la testa quando uso configurazioni che prevedono suoni intorno al microfono. Per me la scena sonora è come un disegno in cui gli equilibri dei suoni sono paragonabili agli equilibri dei colori. Sono convinto, e lo dico da chitarrista che da adolescente amava sperimentare con i microfoni ambientali per registrare le prove, che almeno una volta nella vita bisogna registrare il proprio sound in Audio Binaurale, grazie al quale si scoprono sfumature probabilmente ignorate prima e un’elevata qualità timbrica.

Chi ha ascoltato l’audio binaurale dice di aver vissuto un’esperienza. A quali esperienze hai lavorato fino ad oggi?

La prima esperienza magica fu l’incontro tra me, Franko Russo e John De Leo, che rimase effettivamente colpito dal nostro tipo di registrazione. Con lui provammo il primo esperimento in “Giochi di Voce in 3D”

ottenendo davvero un risultato sorprendente. La voce strepitosa di John De Leo, venne spazializzata e resa ancora più unica grazie alla pulizia della registrazione Binaurale. Dopo questo incontro le collaborazioni furono tantissime.

Tra i tanti artisti con cui abbiamo avuto l’onore di lavorare sicuramente va citato il Banco del Mutuo Soccorso, storica Band del Rock Prog. italiano, con i quali registrammo diversi live durante il Tour 2011/2012, e fu un’esperienza incredibilmente emozionante. Catturare il sound dal vivo del Banco, la magia della Voce di Francesco Di Giacomo significava per me portarmi a casa ogni sera un pezzo di storia. Così come l’incontro con i 99 Posse, registrati dal vivo a Napoli nel 2014, con il microfono circondato da un pubblico di 30.000 persone che cantavano a ritmo!

Grazie a speciali microfoni è possibile realizzare delle registrazioni dalla qualità mai sentita prima, raccontaci di questi microfoni. Di che si tratta?

Si tratta di microfono speciali del marchio tedesco Neumann. Vengono chiamati “Dummy Head” o Teste Artificiali. Una robot, forma di testa umana in grado di replicare la fisiologia dell’udito umano. Basati sul concetto di due capsule microfoniche alloggiate in un simulacro di testa, i Neumann possiedono tutta la tecnologia per ottenere dei suoni spazializzati, potenti e ricchi nel contenuto informativo in frequenza.

I microfoni sono alloggiati nel condotto uditivo e i due segnali vengono inoltrati al circuito interno che simula i tre ossicini dell’orecchio medio e restituisce una dinamica davvero naturale. I microfoni sono dotati di uscite per l’oscilloscopio e permettono di effettuare misure acustiche molto accurate.

L’aspetto che a noi interessa è la creazione di mondi sonori tridimensionali che possono avere diverse applicazioni, dalla produzione di musica o audiolibri, allo streaming in audio immersivo fino ai contenuti multimediali per le strategie di marketing.

C’è anche un lavoro di editing dopo? O bastano i microfoni speciali a rendere l’audio tridimensionale?

C’è un lavoro di post-produzione. Come ogni altro microfono anche il KU 100 ha un proprio diagramma polare e in base a quello bisogna equalizzare il materiale sonoro acquisito che comunque risulta già spazializzato. L’equalizzazione, le automazioni sui volumi, servono per rendere la traccia più fluida. In un secondo momento si può intervenire con i compressori per comprimere leggermente e tirare su di volume la traccia badando bene a stare lontani dai valori di compressione raggiunti a causa della Loudness War. Le nostre tracce vengono ottimizzate per l’ascolto con più cuffie e diffusori e mantengono sempre una dinamica naturale.

Come ascoltare al meglio l’audio tridimensionale? Nei video presenti su internet si consigliano cuffie e occhi chiusi. Tu cosa consigli?

Il miglior ascolto è proprio con le cuffie correttamente indossate, L a sinistra ed R a destra ad occhi chiusi. Abbiamo comunque utilizzato diverse tecnologie dal video 2D alla stereoscopia grazie al Prof. Roberto Soldati di IAF Visualresearch.

Accade che alcune persone non riescano a percepire la profondità nel campo visivo. Questo succede perché quando le sorgenti entrano nel campo visivo e non le vediamo, poiché non c’è una ripresa video, il cervello si convince di meno dell’illusione sonora. Dietro di noi, invece, riusciamo a percepire tutti i movimenti delle sorgenti sonore e la profondità.

Integrando una ripresa Binaurale con il Video diamo la possibilità all’ascoltatore di vedere cosa accade nel campo visivo e quindi di ottenere una percezione sonora ancora più immersiva dove si rafforza la profondità dei suoni.

Badate bene è un problema di noi vedenti che si risolve con l’allenamento e che i non vedenti non hanno poiché abituati ad ascoltare senza vedere, bypassando le informazioni visive.
Con molti videomaker abbiamo lavorato sulle sceneggiature andando a pianificare le riprese prima della registrazione, con schemi e disegni in cui il punto di riferimento delle scene è sempre la soggettiva Audio/Video formata dal blocco Microfono Binaurale + Videocamera.

Il Microfono Ku100 è forse l’unico che risolve tutte le problematiche legate all’ascolto tramite diffusori come ad esempio il “Crosstalk”. Possiamo quindi godere della timbrica, della naturalezza e della profondità di una ripresa Binaurale utilizzando due casse che, di solito, sono posizionate davanti a noi. Questo in qualche modo fa perdere l’effetto tridimensionale ma: provate ad ascoltare con due casse poste ai lati della testa come una grossa cuffia! Cosa accade?

Leggo su una rivista “Il termine 3D audio, quindi, dovrebbe essere usato soltanto in quei casi dove le casse sono più di tre e queste disposte come minimo a tetraedro, sicuramente ad altezze diverse l’una dall’altra. Non sono tecnicamente 3D, di conseguenza, tutti i sistemi 5.1 o 7.1 con le casse disposte alla stessa altezza, tutti i sistemi stereo e, meno che mai, i sistemi binaurali da ascoltare utilizzando una cuffia. Possono riprodurre audio 3D i sistemi Ambisonics, 3D-EST e in generale tutti quelli che prevedono il posizionamento delle casse a diverse altezze, come il VBAP, il DBAP e il Level Control System”. Che si fa? Come si ascolta?

Non per essere di parte ma, dopo aver provato diversi sistemi, l’unico modo che ho avuto per ascoltare una voce sussurrata vicino l’orecchio è stato il Sistema Binaurale. E questo permette ad esempio nella musica di poter fare cose che non è possibile fare con altre tecnologie se non con il Binaurale o con l’Olofonia.

Uso spesso sorgenti spazializzate che vicino l’orecchio come back vocal che entrano ed escono all’interno di un brano. Si ha davvero la sensazione che la persona sia a pochi centimetri da noi.

La magica Voce di John De Leo, Artista che per me è sempre stato un punto di riferimento sin da quando ascoltai per la prima volta i suoi vocalizzi, in Giochi di Voce 3D è una testimonianza di cosa si può sperimentare.

Ad ogni modo c’è molta fiducia da parte nostra nel lavoro che sta facendo Hugo Zuccarelli con i suoi diffusori progettati per coprire intere platee. Lì il pubblico fa un ascolto immersivo senza l’ausilio delle cuffie e io non vedo l’ora di provare questo sistema anche perché siamo in contatto con Hugo ed è un personaggio straordinario che vi consiglierei di intervistare.

Nonostante sono anni che si studia l’audio tridimensionale, non si hanno ancora lavori su larga scala con questa tecnologia. O comunicati tali. Secondo te perché?

Credo che ci siano diversi problemi come il metodo di lavoro che è completamente diverso dagli altri e ci sono pochi tecnici che se ne occupano. Poi bisogna utilizzare location particolari che non sempre si trovano facilmente e comunque hanno dei costi che incidono sul budget.

Il microfono Neumann è poco utilizzato poiché con il suo costo i tecnici preferiscono comprare 3/4 microfoni mono, ma il risultato sarà di un altro tipo. La speranza è che con l’aumentare dell’uso degli smartphone, sempre più persone useranno nel quotidiano le cuffie e questo favorirà la diffusione dell’Audio Binaurale come riportato in un articolo dell’AES  .

Una nostra idea che abbiamo realizzato è stato trasmettere in streaming Audio 3D e lo abbiamo fatto dal Roxy Bar di red Ronnie. Abbiamo dimostrato che è possibile, proprio perché la traccia Binaurale è Stereo, trasmettere live e dare la possibilità agli ascoltatori di avere la sensazione di essere nel luogo della ripresa, circondati non solo dai suoni ma dal pubblico. Qui trovate un paio di finali di puntata del Roxy Bar in cui veniva spento l’impianto per favorire i suoni acustici.

Ed in Italia? Come senti il panorama sonoro?

Se parliamo di musica devo dire che in Italia ci sono situazioni molto differenti tra loro.

Da una parte ci sono artisti che lavorano per grandi major e che magari sono entrati nel circuito degli show televisivi, realizzati proprio per “testare” questi ragazzi, andando ad analizzare tutte le variabili in ballo per poter capire su chi investire. A quel punto hanno tutti i mezzi per produrre musica, di consumo?

Dall’altra parte ci sono artisti e musicisti che, partiti dal basso, continuano a portare la loro musica e il loro messaggio con progetti autoprodotti. Ho conosciuto artisti che sono davvero puri. Scrivono testi impegnati denunciando ciò che non funziona in questo sistema e continuano a lottare per portare energia positiva nei luoghi dove le persone si aggregano per ascoltare un genere di musica, sicuramente non commerciale, che stimola la riflessione.

Quello che stiamo cercando di fare è di far capire agli Artisti che, tralasciando la parte tecnica della tecnologia, sul piano creativo si possono realizzare davvero tante cose, molte già testate e tante altre ancora da scoprire essendo il campo dell’Audio Binaurale ancora non totalmente esplorato, anzi.

Progetti futuri?

Molti. Stiamo sviluppando un sistema di trasmissione streaming Audio 3D / Video portatile e di facile installazione. Come dicevo sopra, abbiamo già trasmesso l’audio Binaurale in streaming durante alcune delle puntate del Roxy Bar di Red Ronnie ed abbiamo verificato che se il tutto viene fatto per bene gli ascoltatori da casa o tramite uno smartphone possono essere, come diciamo noi, “tele-audiotrasportati” nel posto in cui stiamo facendo la ripresa audio 3D / Video live.

E questo è uno dei progetti a cui tengo particolarmente, ha il suo fascino. Poter pensare di indossare una buona cuffia ed avere la sensazione di essere in un qualsiasi teatro del mondo ed ascoltare un concerto di musica classica o jazz in tempo reale con l’audio immersivo è davvero bello.

L’altro progetto è una grande libreria di suoni, rumori, ambient, Binaurali ed abbiamo già molto materiale. E poi ci saranno i miei brani ovviamente in Binaurale.

Ringraziamenti

Non posso che fare i miei migliori auguri a Stefano Arciero per i suoi progetti. Come amante delle sonorità non posso che augurarmi una diffusione capillare di questo tipo di suoni. Per cui…

Grazie Stefano e alla prossima!

Potete seguire Stefano anche su Facebook alla pagina Vs3D “Viaggi Sonori 3D”.

Einaudi Stile Libero Extra – Innovazione e musica

Einaudi Stile Libero Extra è una pagina interamente dedicata ai libri che la casa editrice Einaudi pubblica per la sua collana Stile Libero Extra. Una collana dedicata in buona parte all‘innovazione e alla musica. Dunque per una convergenza di interessi consiglio la lettura di questi libri e testi che ritengo molto interessanti per i lettori del blog.

Einaudi Stile Libero Extra

1996-2016 VENT’ANNI DI STILE LIBERO – Einaudi Stile Libero nasce nel 1996, diretta da Severino Cesari e Paolo Repetti, come sezione di original inserita negli “Einaudi Tascabili”. Col tempo “Stile libero” diventa una collana autonoma articolata nelle sezioni Big, Noie, Extra, Dvd e Inside. Pubblica narrativa contemporanea, italiana e straniera, aperta all’ innovazione e alla contaminazione dei generi; saggistica in presa diretta sulla realtà; e una sezione varia attenta in particolare ai linguaggi espressivi della comicità, della musica e del graphic novel.

La cambio io la vita che… Tutta la mia storia

di Patty Pravo

“Poi c’era il mio aspetto. Sarebbe ipocrita dire che sarei diventata quella che sono senza la bellezza. Credo che sarei diventata un po’ meno famosa e di certo gli inizi sarebbero stati meno facili. O forse avrei trovato il modo di essere bella comunque, chissà. Forse avrei compensato diversamente, perché penso davvero che la bellezza sia questo, in fondo: brillare di ciò che si ha. È una questione di aura, di luce che trasmetti entrando in una stanza. Un dono. (…)”

La cambio io la vita che… Tutta la mia storia di Patty Pravo.

Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo

di Riccardo Falcinelli

Perché le matite gialle vendono di più delle altre? E perché Flaubert veste di blu Emma Bovary? Perché nei dipinti di Mondrian il verde non c’è mai? E perché invece Hitchcock lo usa in abbondanza?

Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo di Riccardo Falcinelli.

Il silenzio: Uno spazio dell’anima

di Erling Kagge

In media, perdiamo la concentrazione ogni otto secondi: la distrazione è ormai uno stile di vita, l’intrattenimento perpetuo un’abitudine. E quando incontriamo il silenzio, lo viviamo come un’anomalia; invece di apprezzarlo, ci sentiamo a disagio. Ma che cos’è il silenzio? Dove lo si trova? E perché oggi è piú importante che mai? Queste sono le tre domande che Kagge si pone, e trentatre sono le possibili risposte che offre. Trentatre riflessioni scaturite da esperienze, incontri e letture diverse, e tutte animate da un’unica certezza: che il silenzio sia la chiave per comprendere piú a fondo la vita

Il silenzio: Uno spazio dell’anima di Erling Kagge

Non aspettarmi vivo. La banalità dell’orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti

di Anna Migotto

Il contagio islamista sembra essersi diffuso come una malattia esantematica, finché il paradiso non è diventato la destinazione ambita da molti ventenni in cerca di un posto nel mondo. Migotto e Miretti scrivono un libro pieno di inedite testimonianze. Un viaggio crudo e scioccante nella quotidianità e nell’immaginario dei ragazzi sedotti da Da’ish, per scoprire che il paesaggio svelato è insieme esotico e ben più familiare del previsto.

Non aspettarmi vivo. La banalità dell’orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti di Anna Migotto

Free: La fine dell’industria discografica

di Stephen Witt

Frutto di anni di ricerca e a metà strada tra inchiesta, saggio e romanzo d’azione, Free ripercorre ogni tappa dell’èra della pirateria: dalle prime piattaforme di file-sharing alle indagini dell’Fbi e ai successivi processi, fino a una sorta di legalizzazione che ha permesso a Apple di trasformare in business il mercato clandestino degli mp3, cambiando per sempre il nostro modo di pensare alla musica.

Free: La fine dell’industria discografica. di Stephen Witt

Critica portatile al visual design

di Riccardo Falcinelli

Dürer era un visual designer come Steve Jobs? Perché Eva Longoria, di Desperate Housewives, apprezza Photoshop come regalo di Natale? Scopo del catalogo Ikea è informare o incantare? Walter Benjamin ha sbagliato previsioni? E il visual designer è un pericoloso rivoluzionario, un puro esperto di grafica o un progettista di futuro?

Critica portatile al visual design di Riccardo Falcinelli

Le variazioni del dolore: La vita, dopo l’inferno, grazie alla musica

di James Rhodes

Relazioni distorte e distruttive, ospedali psichiatrici, alcol. Fino all’incontro con la musica classica, con Bach in particolare, e alla scoperta di come le composizioni piú sublimi siano state scritte da uomini che hanno avuto esistenze drammatiche e destini tragici.

Le variazioni del dolore: La vita, dopo l’inferno, grazie alla musica di James Rhodes.

Il libro di Morgan. Io, l’amore, la musica, gli stronzi e Dio

di Marco Morgan Castoldi

L’autobiografia di un uomo complesso e consapevole, un artista che ha dedicato l’intera esistenza alla musica, e l’ha condivisa con generosità attraverso lo spettacolo. Un libro per raccontare le storie e le verità di una delle popstar italiane più significative degli ultimi vent’anni.

Il libro di Morgan. Io, l’amore, la musica, gli stronzi e Dio di Marco Morgan Castoldi.

Libri e risorse del blog

Il blog sta dedicando molte risorse alla divulgazione di libri e di formazione.

Al momento le altre pagine dedicate ai libri sono

i libri da leggere per un architetto dell’informazione.

E i libri consigliati da Marco Montemagno.


La pagina sarà in continuo aggiornamento in base alle pubblicazioni che saranno fatte dalle Einaudi editore.

Il blog, così come l’autore del blog, non ha nessuna relazione commerciale con Einaudi editore. Né questo post è sponsorizzato. I link rimandano ad Amazon.

Georgia Mos tra musica house e innovazione

Georgia Mos, nome d’arte di Giorgia Moschini, è una DJ italiana che molti conoscono per la sua partecipazione alla terza edizione di Top DJ. Oggi mi pare però riduttivo definire Georgia Mos per la sua partecipazione ad un programma tv. Georgia oggi è conosciuta in Italia per la sua bravura e la sua attività lavorativa presso eventi di rilievo nazionale e internazionale. E da pochi giorni riconosciuta tra la Top100 del DJaneMag.

Georgia Mos su Facebook

Georgia Mos biografia

Di Georgia Mos si sa (quasi) tutto. Si sa tutto nel senso che sui social Georgia condivide il suo volto, il suo lavoro e i luoghi che visita. Molto interessante, per esempio, è stato seguire il suo viaggio in India, documentato con le Instagram Stories che hanno mostrato un’India quotidiana.

Sul sito georgiamos.com è possibile trovare i contatti per collaborazioni e i social appunto. Si trova una breve intervista concessa per il programma Top dj e l’unica biografia che si trova (facilmente) è quanto scritto sul sito di Radio 105.

Intervista a Georgia Mos

La musica

La tua definizione affettiva di musica.

La musica rappresenta molto per me. Le sensazioni che mi scatena interiormente quando l’ascolto e la produco è qualcosa di inspiegabile. A livello affettivo la musica è molto legata al mondo interiore e c’è sicuramente una corrispondenza con il mondo affettivo; è espressione di quello che proviamo e di come siamo.

Che musica ascolti oltre alla musica house?

Amando follemente la musica in generale ascolto diversi generi (oltre alla musica dance chiaramente ). Amo il pop, il blues e l hip hop.

Qual’è secondo te la differenza tra musica e rumore?

Fondamentalmente la musica da un piacere all’ascolto mentre il rumore no, quindi deriva dalla qualità delle vibrazioni. In molte tracce comunque sono inseriti “rumori” all’interno della melodia stessa , il che rende, soprattutto nella musica dance la traccia più interessante.

Progettazione e sperimentazione secondo Georgia Mos

Qual’è il tuo rapporto con la sperimentazione? C’è qualcosa che reputi innovativo nelle tue performance?

Amo sperimentare. Mi piace registrare suoni nuovi e lavorarli con Ableton o usare la mia loopstation. Durante alcune serate invece mi piace utilizzare anche la mia voce su alcune strumentali.

Consideri la tua voce uno strumento musicale. Progettazione o improvvisazione?

La voce è uno strumento musicale a tutti gli effetti, richiede pratica e allenamento. Amo progettare e lasciare sempre un 10% all’improvvisazione legata all’emozioni e adrenalina dell’esibizione.

Quanto tempo dedichi allo studio e alla progettazione delle tue serate?

Non eseguo mai un dj set studiato nel minimo dettaglio (o perlomeno non ancora), mi piace lasciare a seconda del locale dove suono e a seconda del pubblico spazio all’improvvisazione del momento. L’energia della pista ti trasmette tanto e ti guida in quello che vorrebbe ascoltare in quel momento senza però tradire quello che senti tuo e che ti piace davvero suonare.

Georgia Mos, DJ internazionale

La tua carriera inizia all’estero. Mentre in Italia sei stata una novità. Che ne pensi?

Esatto ho iniziato ad avvicinarmi alla mondo della musica dance e del djing a Londra, 4 anni fa.

Sono sempre stata legata alla musica fin dall’età di 8 anni quando ho iniziato a studiare canto e solfeggio. A londra mi sono subito legata alla musica elettronica e ho studiato produzione musicale. Dopodichè sono stata tre mesi in America ( New York e Miami) dove ho suonato in diversi locali tra i quali il Nikki Beach.

Al mio ritorno in Italia, a Milano, sono stata selezionata per il programma “Top dj” in onda su Italia uno dove ho vissuto un’esperienza bellissima, tosta e divertente con altri 9 concorrenti. Ora lavoro moltissimo in Italia anche se amo viaggiare e suonare in Paesi all’estero.

Il tuo lavoro ti porta a viaggiare. Cosa ti porti dietro, musicalmente, dai tuoi primi viaggi all’estero?

Amo ogni volta cercare di capire il tipo di sound e di usanze per ogni paese ovviamente cercando di portare sempre il mio stile, ma è interessante vedere come per ogni paese la musica possa scatenare reazioni differenti sulle persone.

C’è qualcosa che vuoi condividere del tuo ultimo viaggio in India?

Un’esperienza incredibile. L’India è davvero magica, un paese da vedere assolutamente. Purtroppo in tour non si ha molto tempo per visitare le città nelle quali ci si esibisce. Ho fatto tre show in 5 giorni ( due giorni sono stati per il viaggio), e gli spostamenti tra una città e l’altra avvenivano con gli aerei, quindi era davvero poco il tempo per girare e visitare i posti piu interessanti delle città. Mi ha colpito la loro cordialità e disponibilità e la loro BDM “Bolliwood dance music” simile alla nostra Edm ma con influenze e testi indiani.

Diventare DJ. I consigli di Georgia Mos

Ho recensito tempo fa un film, We are friend. In una scena si spiega in maniera scientifica il metodo per far muovere le persone e portarle a ballare. Hai visto il film? Hai un tuo metodo? Si tratta di una invenzione cinematografica o c’è qualcosa di vero?

Si ho visto il film! È risaputo scientificamente che quando proviamo un’ emozione molto forte il nostro cuore raggiunge i 128 battiti per minuto, quindi musicalmente si dice che suonando a 128 bpm si arrivi “nel cuore” delle gente riuscendo a farla ballare. Non è una regola specifica, ogni aumento o diminuzione di bpm ti da reazioni differenti, dai 90 bpm fino ai 160 bpm. Nei mie set suono prevalentemente tra i 126 e 128 bpm perchè il tipo di musica che suono si esprime in maniera ottimale in quella velocità.

Molti ragazzi vogliono sapere come diventare un/una DJ. E sul tema ci sono libri e vengono tenuti TED e conferenze. Tre consigli a che vuole seguire il tuo percorso?

Ce ne sono tanti, ma i primi tre che mi vengono in mente sono studiare e prepararsi tecnicamente, avere una propria personalità musicale in modo da distinguersi nelle proprie produzioni e nei dj set live, seguire la parte marketing ovvero la promozione, i social ecc.. spesso questo ultimo punto non viene preso molto in considerazione ma l’interazione con il proprio pubblico attraverso i social è davvero importante per fidelizzarlo.

Un dj trascina le folle e le controlla con la musica. Studi più le masse o te stessa?

Esprimo quello che ho dentro e quando sono sulle stage mi viene spontaneo, non studio esattamente cosa fare o non fare nei minimi dettagli per coinvolgere la massa. Il pubblico apprezza il “vero” e il non il costruito.

Georgia Mos curiosità

Sapevi che su Google le persone cercano “Georgea Mos età” e “Georgea Mos altezza”? Secondo te, perché?

Sull’età c’è sempre molta curiosità, i dj generalmente dimostrano sempre meno anni, sono rimasta sconvolta quando ho scoperto l’età attuale di artisti come David Guetta, Bob Sinclair o Nervo e Alison Wonderland, quindi ammetto che anche io vado a cercare l’ètà degli altri dj:) Fortunatamente per quanto mi riguarda mi danno sempre meno anni di quelli che ho effettivamente. Per quanto riguarda l’altezza non me l’aspettavo ci fosse questa curiosità!

Concludo ringraziandoti di cuore per aver risposto alle mie domande e per aver dedicato il tuo tempo ai miei lettori. L’ultima domanda. Hai progetti musicali diversi dalle performance? Dove ti vedremo questo autunno/inverno?

Assolutamente! Sto lavorando in studio su delle produzioni che usciranno all’inizio del 2018 dove partirà anche un tour per la Cina. Non vedo l’ora!

Freeda intervista Geogia Mos

Georgia Mos sui Social

Se vuoi seguire Georgea Mos la trovi sui social.

Facebook Georgia Mos Official mi pare il profilo più istituzionale.

Instagram a me pare il canale più personale e il più aggiornato sulla sua attività.

E per ascoltare qualcosa di Georgia basta visitare il suo canale SoundCloud

Georgia Mos si trova anche su Twitter ma a me pare che non sia il suo canale preferenziale.

Perché intervisto Georgia Mos

Seguo Georgia Mos sui social da un po’ di tempo. Analizzo le strategie di artisti e influencer. Di lei mi ha colpito certamente l’uso che fa della sua immagine. Ma soprattutto la sua ricerca innovativa sul campo. In un mondo in cui ci si distingue, grosso modo, per il tipo di musica che si mette sui piatti, ho trovato interessanti le sue capacità comunicative e imprenditoriali. Georgia, infatti, cerca di innovare il suo mestiere di DJ, utilizzando e inserendo la sua voce come strumento musicale.

L’intervista è volta a scoprire qualcosa di più di questo mondo e del pensiero di Georgia Mos.

L’intervista va ad arricchire la serie di interviste che il blog ha intrapreso per approfondire i temi della sonorità