Google Duplex è la nuova tecnologia di assistenza vocale di Alphabet. Si tratta di un sistema di intelligenza artificiale per svolgere attività legate al mondo reale al telefono. È pensato come un servizio business ed è l’evoluzione professionale di Google Assistant.

Cos’è Duplex?

Google Duplex è una nuova funzione di Google Assistant, un sistema completamente automatizzato che effettua chiamate telefoniche a tuo nome, completo di una voce umana dal suono naturale.

Inoltre, Duplex è in grado di comprendere “frasi complesse, parole veloci e osservazioni lunghe”.

Cosa può fare?

Al momento Google Duplex è disponibile in versione beta. E non è ancora stata rilasciata per tutti gli utenti.

Ma le attività che si possono fare sono principlamente tre.

  • pianificare un appuntamento dal parrucchiere o barbiere.
  • effettuare prenotazioni presso un ristorante.
  • ottenere ore di ferie in un’azienda.

Google Duplex fa un primo tentativo sui servizi online se presenti. Altrimenti chiama telefonicamente l’azienda o il negozio per l’appuntamento.

Come si usa?

Essendo in fase beta i dettagli non sono molto. Ma da quanto promesso pare che si dovrà dire qualcosa del tipo:

“Chiama il ristorante XYZ e fai una prenotazione per quattro persone il venerdì sera alle 7.”

A questo punto, Google Duplex effettuerà la chiamata, parlerà con chiunque risponda al telefono al ristorante e aggiungerà l’appuntamento al calendario quando avrà completato l’operazione.

Quando potrò usarlo?

Dopo la conferenza di apertura di Google I / O l’azienda ha detto che il nuovo assistente vocale sarebbe stato lanciato nelle “prossime settimane” come beta. Cosa che però non è accaduta. Si potrebbe avere notizia di Google Duplex in questi giorni d’estate 2018 come anche in autunno.

Google Duplex non è Chrome Duplex

Chrome Duplex è il progetto della nuova interfaccia di Chrome per Android. Progetto che però non vede ancora la luce in maniera diffusa, ma che presto sarà lanciata perché permette alle persone di usare lo smartphone con una sola mano. Non male. Ma il suo nome si confonde facilmente con la nuova funzionalità di Google Assistant. Per questo motivo Google ha deciso di cambiare il nome da Chrome Duplex a Chrome Duet.

Cosa potrà fare in futuro Google Duplex?

Ancora non sono state sviluppate tutte le possibili potenzialità. Però possiamo pensare a tutte le attività di business che si svolgono al telefono. Appuntamenti, chiamate ai call center, organizzazione di viaggi e coincidenze. Questo diciamo dal lato delle persone.

Ma Google Duplex potrebbe essere utile anche ad aziende non del tutto avanzate.

Google Duplex, infatti, durante queste attività di prenotazione potrebbe pure censire e coprire tutte le informazioni mancanti online. Se infatti un ristorante non fornisce il servizio online (che è il primo tentativo di google duplex) e magari non ha esposto online gli orari di apertura, quando google duplex chiama al telefono, potrebbe ricoprire queste informazioni pubblicandole online, in automatico.

I punti fondamentali di Google Duplex

Dal GoogleBlog sottolineo i cardini di Google Duplex.

  • I sistemi telefonici automatizzati stanno ancora lottando per riconoscere parole e comandi semplici.
  • Non si impegnano in un flusso di conversazione e costringono il chiamante ad adattarsi al sistema.
  • La tecnologia Google Duplex è costruita per sembrare naturale.

Condurre conversazioni naturali

Le conversazioni umane sono un sistema molto complesso. Andarle a simulare non è cosa del tutto facile. Se vuoi approfondire anche a tal proposito ho scritto “Conversazione, assistenza vocale, linguagio e contesto dove trovi alcune considerazioni riguardo le conversazioni.

  • Ci sono diverse sfide nel condurre conversazioni naturali.
  • Quando le persone parlano tra loro, usano frasi più complesse di quando parlano ai computer.
    • Spesso si correggono a metà frase, sono più prolissi del necessario, o omettono parole e si affidano invece al contesto; esprimono anche una vasta gamma di intenti, a volte nella stessa frase, ad esempio,
  • Nel linguaggio spontaneo naturale le persone parlano più velocemente e meno chiaramente di quanto fanno quando parlano con una macchina.
  • Nelle conversazioni più lunghe, la stessa frase può avere significati molto diversi a seconda del contesto.
  • Decidere cosa dire è una funzione sia del compito che dello stato della conversazione.

Incredibilmente umano

Grazie al sistema neurale che gestisce, controlla e fa funzionare Google Duplex, l’assistente business riesce a modulare la conversazione come fosse davvero una persona. Ossia, risponde in modo automatico a domande veloci e di routine, dove gli utenti si aspettano questa velocità.

Mentre si auto rallenta su punti dove normalmente anche le persone si fermano a riflettere. In realtà Google Duplex non riflette, semplicemente, aggiunge intercalari e punti di sospensione, al suo funzionamento.

E questo lo rende quasi umano.

È … inquietante?

I giornali italiani, e a dire il vero anche quelli esteri, hanno aggiunto a questa presentazione la loro nota tragica. Ed hanno presentato la cosa come inquietante. Senza dimenticare la questione Etica.

L’idea di non sapere se stai parlando con un computer o una persona reale è incredibilmente inquietante. Da parte sua, Google ha affermato che svilupperà l’obbligo di informare quelli sulla linea che la chiamata è con Google Assistant (o Google Duplex) per la trasparenza.

Personalmente non ci trovo nulla di inquietante. Sarebbe come dire che è inquietante (o poco etico) effettuare un pagamento online tramite sistema automatico senza avere intoppi o problemi con la banca.

O quanto meno, non è più inquietante della geo localizzazione di molte app che sanno dove ci troviamo sempre; o degli incontri sessuali tramite app. Non più inquietante di Amazon o Netflix che ci suggeriscono prodotti e servizi ad ogni nostra connessione.

La questione etica di non sapere di parlare con un PC o con una persona mi sembra davvero povera.

La questione etica di cui ho già parlato Assistenza vocale ed Etica, sta altrove, sta nella testa di chi progetta la tecnologia, nei mostri che abbiamo dentro, sta nelle risposte che vengono date. Non certo nella facilità d’uso dello strumento.

Privacy

Semmai la questione etica sta nella possibilità che il sistema ha di registrare dati sensibili durante la chiamata. Ma a questo abbiamo rinunciato in diverse situazione e con molte applicazioni.

E forse dati gli sviluppi come il GDPR è un problema più legale che etico.

Una tecnologia non ancora matura

Anzi, la tecnologia non è affatto matura. Nel senso che è vero che Google Duplex telefona al parrucchiere o al ristorante. Ma è anche vero che fa solo questo, per il momento, in modo naturale. Per tutto il resto c’è Google Assistant. Che, almeno nella versione italiana, deve ancora lavorare.

Certo, Google non ha fornito e non vuole fornire la metodologia di apprendimento dell’assistente. Ossia si rifiuta di specificare se ha avuto il consenso a registrare le chiamate. Ma, appunto, questa è più una questione legale, più che etica.

Google evidentemente non si aspettava che il progetto fosse così controverso. L’intento era quelo di sorprendere, tanto che qualcuno sospetta pure che si sia trattato di una simulazione non vera.

Di sicuro ha sorpreso. Perché, se funziona davvero, questa tecnologia rappresenta il culmine di anni di lavoro sull’apprendimento automatico. Ma Google non ha pensato alle conseguenze. Ed evidentemente il mondo non è ancora pronto a Google Duplex.

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