Apple e Amazon hanno i migliori assistenti vocali sul mercato per l’ascolto della Musica. La Apple è oggettivamente avanti a tutti gli altri brand di settore: è stata la prima a sviluppare l’assistenza vocale, ed è stata la prima ad inserire l’assistenza vocale sugli smartphone. Oggi Apple è pronta ad usare Siri anche per il controllo delle case intelligenti grazie al suo Home Kit. Ma Amazon, anche se in ritardo di 3 anni e con un progetto come Amazon Echo e l’assistente vocale Alexa, progetto nato quasi per gioco, ha alcuni punti di forza che superano la casa di Cupertino.


AGGIORNAMENTO. Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta il 20 Gennaio 2016. A questa data non erano in commercio né l’iPhone7, né il GoogleHome.


E già si pensa anche alla possibilità di far leggere ad Alexa gli audiolibri che sono molto diffusi.

Mentre preparavo il numero di Mixer mi sono imbattuto in questo articolo scritto da Thomas Ricker  @Trixxy su TheVerge. Da leggere assolutamente. La densità e l’interesse delle informazioni che contiene mi ha spinto a trascrivervi una libera traduzione (con miei commenti) di alcune parti.

Apple e Amazon, cosa stanno facendo

Amazon

  • Echo Amazon è un oggetto amato dagli utenti che lo usano. Se la cosa può interessare anche Mark Zucherberg ne fa uso.
  • Amazon non ha partecipato ufficialmente al CES2016, non aveva un suo stand. Eppure indirettamente era presente in molti prodotti di altri brand tecnologici. Era presente nei veicoli Ford, nei sistemi di sicurezza e automazione Vivint e in tanti altri prodotti.

Apple

  • Grazie all’Home Kit di Apple, gli utenti possono utilizzare Siri per controllare la casa intelligente. Vero, ma mentre Amazon Echo costa 170 euro, per controllare l’Apple HomeKit ci vuole un Apple iPhone 6s che costa intorno ai 700 euro. Moltiplicato per ciascun componente della famiglia.
  • Anche quando si comprasse un iPhone per la casa l’iPhone mancherebbe dei microfoni e della tecnologia di riconoscimento che ha Amazon Echo. Questa permette al diffusore di ascoltare i comandi vocali da qualsiasi punto della stanza. Anche durante la riproduzione della musica. E ancora, presto avremo FOX, l’assistente vocale portatile in ogni stanza.
  • Tra i seguaci di casa Apple non si parla d’altro: l’iPhone7 non avrà più il cavo jack per l’ascolto con le normali cuffie, ma solo con cavo highlight o cuffie wireless. (AGGIORNAMENTO me ne sono occupato spiegando i motivi di questa scelta sull’ iPhone7) Non ci avevo riflettuto ma al di là dei fattori tecnici ci sono fattori economici notevoli in questa rivoluzione. A quanto pare la fetta di mercato degli altoparlanti wireless andrebbe ad ampliarsi ed entro il 2020 avrebbe un valore stimato di 25 miliardi di dollari (parliamo solo di cuffie). Ma l’opportunità è ancora più grande se guardiamo al controllo dei dispositivi intelligenti. La spesa dei consumatori prevede una crescita dai 416 miliardi di dollari nel $ 2015 al $ 1,5 mila miliardi di dollari entro il 2020, secondo Gartner.

Google

  • L’articolo si chiude con un bel interrogativo su cosa avrebbe senso fare per Apple. O costruire un box che permetta di controllare la casa, aggiungo io, ad un costo abbordabile per la “famiglia”, oppure cedere il mercato ad Amazon. Almeno fin quando Google non deciderà di trasformare il proprio Google Chromecast in un controller per le case intelligenti.

Oltre Apple e Amazon?

E oltre Apple e Amazon cosa c’è? Thomas Richer parla del terzo incomodo, che sarebbe Google. Dimentica, però, e sottovaluta le altre compagnie che non sono da meno, Microsoft, per esempio, che con Cortana e il suo Continuum potrebbe connettere smartphone, pc e anche casa (perché no?). Per non parlare dell’interesse che Facebook sta rivolgendo all’intelligenza artificiale. E tutto il mondo automotive? Penso alla Toyota e il suo nuovo centro per l’intelligenza artificiale. Non sappiamo quali saranno gli sviluppi e a cosa porteranno le ricerche in corso.

Si tratta di una partita notevole, che si gioca su sviluppi tecnologici ed economici di portata mondiale; e che avranno un riflesso sulla vita di tutti. Questi sviluppi e l’accoglienza di queste tecnologie, a mio modo di vedere, si basano sulla capacità di ascolto di Apple, Amazon e tutti gli altri colossi. Ma anche dallo sviluppo e dalla capacità di ascolto di queste intelligenze artificiali.

 

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