Le sirene allertamento acqua alta sono il sistema di allarme che viene diramato per tutta la città di Venezia quando si sta per verificare il fenomeno dell’acqua alta.

La scorsa settimana nell’articolo in cui si parla di come creare un prodotto di successo anche con il sonoro, si parlava della storia degli allarmi. Durante la ricerca che ho svolto per quell’articolo mi sono imbattuto proprio sulle sirene allertamento acqua alta e di come queste trasmettono messaggi e significati per gli abitanti del luogo.

Cos’è e cosa provoca l’acqua alta a Venezia?

In molti pensano che l’acqua alta sia causata dalla pioggia. Perché spesso, in concomitanza con le piogge si verifica l’acqua alta. Ma la pioggia non ha nessuna influenza diretta. In realtà l’acqua alta è un fenomeno legato ad altri due fenomeni meteorologici. Il primo fenomeno è connaturato alla laguna e al mare, cioè la marea. Il mare, sia per l’attrazione che esercita la luna, sia per la forza centrifuga della sua rotazione, ogni 6 ore sale e ogni 6 ore si abbassa. Questo in laguna è un fenomeno visibile.

Quando soffiano i venti da sud-sud-est, in particolar modo il vento di scirocco, l’Adriatico spinge all’interno della laguna, attraverso le bocche di porto, altra acqua. Per cui, quando c’è l’alta marea, il vento spinge altra acqua all’interno della laguna in quantità maggiore di quanto ne possa contenere. Così non avendo altra valvola di sfogo, il livello della laguna si innalza allagando gran parte della città di Venezia.

La pioggia influenza questo fenomeno indirettamente. Infatti quando si hanno le condizioni precedentemente spiegate, la pioggia gonfia i fiumi che sboccano sulla laguna e si aggiunge a quanto detto prima. La pioggia da sola, o i fiumi gonfi di acqua da soli, non provocano nessun fenomeno di acqua alta.

L’acqua alta è una calamità

Il fenomeno dell’acqua alta non è un fenomeno piacevole e divertente. Anzi. Si tratta di una calamità e una tragedia per i veneziani e per tutti coloro che lavorano e vivono a Venezia (foresti). Per chi non ha mai visto questo fenomeno o per turisti sprovveduti, vedere una città immersa nell’acqua può essere uno spettacolo indimenticabile. Per chi vive la città un po’ meno.

Negozianti, abitanti dei piani terra, ogni qualvolta arriva l’acqua alta vivono un disagio molto grave e pesante.

Basta un filo sfilacciato di un capo di abbigliamento per novinarlo per sempre. Un filo elettrico vecchio o temporaneamente scoperto, di cui non si pensava l’esistenza, in acqua, per mandare in corto circuito tutto l’impianto. E i numerosi accorgimenti non bastano mai. È sufficiente un centimetro in più rispetto all’acqua alta precedente per vanificare il lavoro fatto fino a quel momento.

Per cui, se vi trovate a Venezia, e i verifica il fenomeno dell’acqua alta, non fate il bagno, non divertitevi. E abbiate rispetto per quanti stanno lottando contro le forze dell’acqua. Oltre ad una questione igienica, quel momento è un momento tragico per molte persone.

Ad un metro dal livello del mare

Venezia è grosso modo costruita ad un metro dal livello de mare. Piazza San Marco è grosso modo a questa altezza. Tanto è vero che basta solo un’alta marea più grossa di altre per portare la Piazza sott’acqua. Altre zone sono poste a 10, 20, 30, 50 centimetri più in alto.

Ora il problema dell’acqua alta comincia ad interessare la città a 110 centimetri dal livello del mare, fino a coprire l’intera città se si arriva ad un livello di acqua alta eccezionale. Oltre i 160 centimetri scatta la calamità naturale.

Cosa succede a Venezia durante l’acqua alta

Dato che si tratta di una calamità naturale il comune ha avviato da lungo tempo gli allarmi e gli avvisi del caso. A Venezia esiste una istituzione ad alta professionalità e innovazione che è il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree.

Il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree, ha due compiti.

  • Lo studio del fenomeno al fine di produrre una previsione, a breve e medio termine, sempre più precisa;
  • La divulgazione dei dati principali oltre all’avviso alla popolazione in caso di alta marea eccezionale.

In caso di acqua alta tutti gli abitanti sono avvertiti con i canali più usati da ciascun cittadino. Si può essere chiamati al telefono, ricevendo un messaggio telefonico registrato. Oppure si possono ricevere SMS, scaricare applicazioni appositamente create, si possono vedere le previsioni su twitter o su internet e sui giornali cartacei. E infine c’è un sistema di sirene allertamento acqua alta di cui vi parlo oggi.

Insomma, se frequenti Venezia, è quasi impossibile non sapere quando ci sarà l’acqua alta. TI fossi perso tutte queste comunicazioni c’è sempre il passaparola della gente che ne parla abitualmente.

Il sistema di allertamento acqua alta

Il primo sistema usato dai veneziani per avvertire il verificarsi dell’acqua alta è stato il sistema delle sirene antiaeree. Queste sirene usate durante la seconda guerra mondiale sono state riadattate ad un uso civile.

Il sistema di sirene antiaereo è stato mantenuto fino alla fine del 2010, quando è stato sostituito da strumenti acustici più innovati e funzionali.

L’allarme, sia in passato che oggi, ad ogni modo, si azione tre ore prima che l’acqua alta raggiunga il picco massimo. Insomma, è il segnale (un tempo avvertito anche come qualcosa di molto lugubre) che, se ci si trova in casa, è bene restarci; e se si fosse in strada è meglio affrettarsi a rientrare.

A meno che non si ha un bel paio di Stivali di gomma da lavoro (che arrivino almeno al ginocchio), oppure degli stivali da pesca che ti tengo al sicuro da qualunque tipo di acqua alta. Per le donne ci sono anche dei modelli più sciccósi come gli Stivali di Gomma Basse.

Sirene allertamento acqua alta

Dal 2011 le cose sono leggermente cambiate e il comune ha modificato il sistema con segnali acustici che trasmettono non solo l’allarme, ma anche un messaggio, un significato.

Il suono comunica un messaggio linguistico/ numerico, ossia comunica il livello in centimetri dell’acqua alta e i 4 livelli di marea previsti.

Come funziona il nuovo sistema?

  1. Una sirena richiama l’attenzione sull’allarme-marea.
  2. Segue un segnale che ha la funzione di indicare il livello di marea atteso.

Quest’ultimo segnale prevede 4 “livelli” sonori in scala, quanti sono i livelli di marea da segnalare.

  • 110 cm: un suono prolungato sulla stessa “nota”
  • 120 cm: due suoni in scala crescente
  • 130 cm: tre suoni in scala crescente
  • 140 cm e oltre: quattro suoni in scala crescente

Quindi per capire i nuovi segnali è sufficiente contare i suoni.
Il segnale è ripetuto più volte per consentire un più facile riconoscimento del livello di marea previsto.
I segnali sono stati studiati per essere semplici, facili da ricordare e acusticamente efficaci anche nelle difficili condizioni di propagazione del suono a Venezia.
Vengono impiegate frequenze facilmente udibili anche dagli anziani.

Ascolta i segnali di allertamento acqua alta

Se vuoi fare una prova e capire di cosa si tratta ti basta scaricare e ascoltare i suoni di seguito.

Un approfondimento sulle sirene di allertamento acqua alta

Sul sito del comune di Venezia c’è un bellissimo approfondimento riguardo il nuovo sistema che garantisce la copertura sonora uniforme su tutto il territorio.

Il nuovo sistema prevede una sequenza di due segnali, il primo (attenson) serve per catturare l’attenzione e riproduce per qualche secondo un suono assimilabile a quello della tradizionale sirena; il secondo (earcon) si incarica di fornire l’informazione circa l’altezza di marea prevista, mediante uno o più toni di diversa altezza che si susseguono.

In particolare: l’earcon riferito a una marea di 110 cm è composto da un unico tono, quello riferito ai 120 cm comprende due toni in scala crescente, e poi, sempre in scala crescente tre toni per i 130 cm e quattro per i 140 cm.
Dai 120 cm in su, l’ultimo tono ha una durata maggiore delle precedenti per avvertire chi ascolta che si è arrivati all’ultimo “scalino” del segnale acustico. Come per le vecchie sirene elettromeccaniche, il messaggio che segnala il livello di marea (earcon) viene ripetuto per cinque volte.

Il nuovo sistema ha tre caratteristiche

  1. Semplice.
  2. Facile da ricordare.
  3. Acusticamente efficace.

rappresentazione grafica dei segnali acustici

Sistema di diffusione acustica come mezzo di comunicazione

Più in generale, il nuovo sistema di diffusione acustica costituisce un nuovo e flessibile mezzo di comunicazione che arricchisce le infrastrutture destinate alla informazione e alla protezione della cittadinanza . Grazie alla sostituzione delle sirene elettromeccaniche (che potevano diffondere un solo tipo di segnale) con una moderna tecnologia digitale, è possibile in ogni momento arricchire l’insieme dei segnali e comunicare tempestivamente alla cittadinanza informazioni di rilevanza collettiva.

Si tratta di sirene elettromeccaniche, apparecchiature ad emissione omnidirezionale che trasformano energia meccanica in pressione sonora; questo genere di conversione comporta un elevato assorbimento di energia elettrica, inoltre il risultato finale non è ottimale per vari motivi.

Set di suoni

Il set di suoni è il risultato di numerosi studi e test. Prima in laboratorio, dove si sono ricercati i segnali più facili da comprendere e ricordare. Successivamente è stata svolta una sperimentazione “dal vivo” in città.

Alla fine la tipologia di segnali scelta è risultata di gran lunga la migliore sia nella sperimentazione di laboratorio, sia nelle prove di diffusione acustica in città.

Conclusioni

Il nuovo sistema di sirene allertamento acqua alta, oltre ad essere all’avanguardia e molto più efficiente del precedente, ha anche dei vantaggi a lungo termine. I messaggi utilizzati, al momento, sono quelli relativi all’acqua alta. Ma nulla impedisce che questo sistema possa essere, un giorno, utilizzato per altro tipo di messaggi rivolti alla popolazione, in base alle necessità che la comunità veneziana avrà nel tempo.

Ed infine, è un ottimo esempio per me e il mio blog spiegare cosa significa trasmettere un significato o un messaggio attraverso il suono. Ma se siete giunti fin qui, lo sapete già!

 

Pin It on Pinterest

Share This