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Tecnologia sonora

Come creare il tuo studio di registrazione portatile

Per creare uno studio di registrazione portatile, prendo spunto da un articolo del Thomann.de che racconta come è possibile avere una registrazione di valore con alcuni dispositivi portatili.

Se ti trovi a leggere questo articolo sto parlando con qualcuno che vuole iniziare a registrare qualcosa a casa, fare qualche prova per un programma radio o un podcast del tutto originale, o qualcuno che vuole inserire Clubhouse e Twitter Space nella propria strategia. Non con esperti della registrazione in studio. Magari qualcuno che vuole diventare un bravo broadcaster.

Diciamo un principiante, ma che non vuole rinunciare a iniziare a registrare concerti dal vivo, collaborare con amici musicisti e, perché no, creare insieme a loro una demo; oppure, qualcuno che vuole intervistare persone, registrare le testimonianze di un viaggio; o, semplicemente, raccogliere registrazioni in strada come un personale diario audio dove raccogliere le impressioni e le proprie emozioni.

Insomma, la persona a cui è dedicato questo articolo è una persona, giovane, che pensa che il mondo del sonoro sia qualcosa di esaltante e vuole trovare il modo di sviluppare le proprie capacità sul campo.

Come fare una radio? Non partire dagli strumenti!

Ogni volta che leggo un articolo titolato “come fare la tua radio” mi accorgo che tutti parlano degli strumenti. Cioè un articolo come quello ce stai leggendo spesso ha nel titolo il riferimento alla radio.

Ma non si parte dagli strumenti.

Ci sono persone che non partono mai con la loro idea perché non hanno la videocamera, non posseggono le luci giuste, perché non hanno il registratore professionale, perché l’obiettivo o il microfono che posseggono non è abbastanza potente.

Ricorda, non è questione di strumenti, ma di idee, di progettazione, e soprattutto di volontà. Se ogni giorno, o ogni volta che hai un po’ di tempo libero, ti ritrovi a registrare/editare un audio, così come realizzare un video (o altra attività tecnico artistica), vuol dire che quella è la tua passione e stai usando gli strumenti che ti puoi permettere in quel momento.

Anzi, il limite può essere il modo per far scatenare la tua creatività!

Se invece preferisci fare altro significa semplicemente che non si tratta di una passione e che la mancanza degli strumenti è solo una scusa.

Sei pronto per dare voce alla tua passione?

Se dovessi fare una scelta obbligata tra l’andare al mare o registrare un tuo podcast (o qualunque altra attività creativa) cosa sceglieresti?

Lo so che è anche questione di età e la consapevolezza sul proprio futuro arriva, a volte, troppo tardi, ma non è difficile capire fin da subito che non è questione strumenti.

Anche perché, come dico sempre, se sai cosa vuoi fare, lo strumento viene di conseguenza.

Registrazione mobile

Se sei alle prime armi, se non sei del tutto sicuro di quel che vuoi fare, il tuo smartphone può essere l’inizio di tutto. Mentre scrivo il mondo non è al suo meglio, lo ammetto, ma avere oggi uno smartphone di gamma media, ti permette di fare tante cose fin da subito.

Hai una videocamera e un registratore integrati. Usa quel che hai, nel tempo, puoi acquistare con pochi euro applicazioni utili ai tuoi scopi. E molto dopo potrai pensare a strumenti più professionali.

Infatti, se ogni giorno fai qualcosa di creativo, arriverà in modo naturale il momento in cui capirai quando avrai bisogno di uno smartphone più potente o qualcos’altro. Non dico professionale, perché ormai i dispositivi mobile sono strumenti da professionisti, ma strumenti più potenti.

Se, poi, vorrai iniziare a registrare qualcosa con cognizione di causa, avere uno studio di registrazione portatile può essere un gran bell’inizio.

Studio di registrazione portatile tutto in uno

I registratori portatili sono stati in grado di offrire uno standard audio davvero elevato per molti anni. Con questi dispositivi, non è necessario portare un laptop, un tablet o un’interfaccia audio nel luogo di registrazione.

Forniscono tutto dal palmo della tua mano (o dall’asta del microfono se necessario).

Con lo Zoom H4n Pro in mano, porti sempre con te ALMENO un microfono stereo di qualità. Ormai, data l’evoluzione dei fratelli maggiori, è un registratore di base. Ma per me resta sempre il miglior compromesso qualità peso. Con esso è possibile registrare file MP3 e WAV con qualità da studio e, se necessario, utilizzare anche microfoni esterni con alimentazione phantom.

Anche se l’alloggiamento è in gomma dura, è abbastanza resistente e molto sicuro per il trasporto. A meno che non lo sbatti per terra sulla roccia.

Ci sono anche i fratelli maggiori dell’H4n Pro, ma anche lì dipende da cosa ci devi fare, se hai necessità di registrare più dispositivi contemporaneamente, l’H8 è la soluzione definitiva. Ma costa un bel po’.

Interfaccia audio/Scheda audio esterna

L’interfaccia audio, che è essenzialmente una scheda audio esterna, è l’interruttore audio centrale per la tua configurazione di registrazione portatile. Fornisce ingressi per microfono, converte l’audio analogico in segnali audio digitali e consente di monitorare ciò che si sta registrando con le cuffie.

Quando scegli una scheda audio fai attenzione a cosa lo andrai ad attaccare. Cioè se vuoi utilizzarlo insieme ad un laptop, un tablet o ad uno smartphone, controlla la compatibilità. Potresti ritrovarti con una scheda non supportata.

Un punto che dovresti considerare per la tua configurazione di registrazione portatile è l’alimentatore. Per essere indipendenti, le interfacce audio con alimentazione bus sono pratiche. Non necessitano di alimentazione esterna, ottengono il loro “succo” tramite il cavo dati. Quindi non hai nemmeno bisogno di una presa con queste schede audio e sei quindi completamente libero con loro nella scelta del tuo ambiente di registrazione. Tuttavia, le schede audio con alimentazione bus hanno alcune limitazioni legate all’energia.

A volte non forniscono alimentazione phantom (una tensione CC da 11 a 48 volt) per microfoni a condensatore, preamplificatori ad alte prestazioni o uscite per cuffie ad alto volume durante il funzionamento senza alimentazione. Se disponi di uno di questi dispositivi dipendenti dall’alimentazione assicurati che la tua interfaccia audio disponga di un interruttore di alimentazione phantom, in caso contrario, di un alimentatore.

L’UR22 mkII di Steinberg è alimentato tramite bus, ma consente anche il funzionamento con alimentatore. Puoi scegliere il tipo di alimentazione semplicemente tramite un interruttore. Questa interfaccia audio ti consente di utilizzare il tuo iPad senza la necessità di una presa elettrica.

Microfoni in movimento

Lo studio di registrazione portatile dovrebbe includere anche il microfono giusto. La scelta del microfono “giusto per te” dipende dal tipo di sorgenti sonore e dall’ambiente della tua registrazione, nonché se la tua interfaccia audio offre funzionalità con alimentazione phantom o potenti preamplificatori.

L’alimentazione phantom è importante per i microfoni a condensatore e attivi e per i preamplificatori con un guadagno di oltre 60 dB per i microfoni dinamici.

Se vuoi fare a meno di un’interfaccia separata e portare con te solo un microfono, che colleghi al tuo iPad, è anche possibile. Non devi nemmeno sacrificare funzioni come il monitoraggio diretto tramite le cuffie. Quasi tutti i grandi produttori di microfoni ora dispongono di microfoni USB con un’interfaccia audio integrata.

Ad esempio, l‘IK Multimedia iRig Mic Studio è un microfono a diaframma largo che ha sia un preamplificatore controllabile, che un’interfaccia audio installati. A bordo è presente anche un’uscita per le cuffie con controllo del volume. Tuttavia, è necessario un cavo speciale aggiuntivo a 30 pin per il funzionamento del tuo iPad, in modo che l’alimentazione del microfono sia protetta. Ma non è necessario spendere di più per un supporto da tavolo perché è incluso nel pacchetto di iRig Studio. Pratico!

Auricolari/Cuffie

Il modo più semplice di monitorare l’audio in strada è l’orecchio o le cuffie. Sono facili da riporre, non pesano molto e non richiedono alcuna alimentazione.

Se stai cercando di risparmiare spazio, le cuffie in-ear sono la prima scelta per te. Tra questi come Shure SE215-CL. Questo tipo di in-ear, grazie alla loro funzione di “isolamento acustico”, ti assicura di non essere disturbato da alcun rumore esterno durante il monitoraggio e puoi concentrarti completamente sul tuo lavoro.

Se hai abbastanza spazio nel bagaglio e desideri un’esperienza di monitoraggio più confortevole, puoi seguire il percorso delle cuffie over-ear chiuse. Proteggono molto bene i rumori esterni e possono essere indossati comodamente per lunghi periodi di tempo. Questa scelta classica ora ha una variante salvaspazio: cuffie pieghevoli e un eccellente esempio sono le Sennheiser HD-280 Pro.

Treppiede

Per una registrazione ottimale del microfono, è necessario disporre del miglior posizionamento e un supporto da tavolo non è sempre adatto a ogni situazione. Considera vari tipi di aste microfoniche. Prima di tutto, il tuo supporto dovrebbe essere stabile e, in secondo luogo, portatile.

Se non ti preoccupano le dimensioni e il peso, un’asta per microfono a treppiede come la K & M 21070 ti offre la massima flessibilità. Ha una base stabile in ghisa, grandi gambe pieghevoli per la massima stabilità. Attenzione, pesa più di 2 kg.

Schermo acustico

Le tue registrazioni suonano troppo “riverberanti” quando registri in stanze chiuse? Ogni volta, altre suoni si insinuano nel tuo microfono quando premi il pulsante di registrazione? Gli schermi acustici promettono un miglioramento in queste situazioni. Riducono i fastidiosi riflessi della stanza e possono ridurre significativamente il rumore di fondo.

Un pannello fono assorbente può essere trasportato molto facilmente. Può essere montato praticamente su qualsiasi supporto ed è una delle soluzioni più economiche nel suo campo.

Parabrezza

Non stiamo parlando del parabrezza delle auto. Quando registri in modo portatile dovresti sempre tenere un orecchio sul potenziale rumore di fondo. Il vento può essere un elemento molto fastidioso che rovina la registrazione. Difficilmente recuperabile.

Una piccola, ma fondamentale invenzione, che migliora notevolmente le registrazioni sul campo con poco sforzo e bassi costi, è un parabrezza. Questi piccoli aiutanti sono disponibili in numerose dimensioni, forme, colori e materiali.

Soprattutto se registri in campo aperto, dove spesso c’è vento, la soluzione migliore della protezione dal vento è la pelliccia.

Borse e Custodie

A proposito di trasporto sicuro: non importa quale sia la tua configurazione, dovresti essere in grado di portare tutto insieme. Altrimenti non è più qualcosa di portatile.

Si trovano borse e custodie per il trasporto per quasi tutte le strumentazioni e attrezzature.

Una soluzione particolarmente pratica per la registrazione in movimento sono gli zaini fotografici che puoi organizzare come meglio credi, in base alla strumentazione che hai.

Pacchetti studio

Ovviamente comprare singoli dispositivi richiede tempo e attenzione alla compatibilità tra di loro. Senza dimenticare che uno strumento acquistato per una determinata condizione, non si adatta a tutte le condizioni sonore dove vuoi registrare.

Dunque, a volte, non è male pensare ad un pacchetto studio già pronto e diciamo tarato, quasi per tutto.

Alcuni produttori offrono set da studio già pronti che si possono usare in movimento.

  • Interterfaccia audio USB Steinberg UR 22 mkII,
  • Microfono ST-H01
  • Cuffie ST-H01
  • Cubase AI,
  • Cubase LE
  • WaveLab LE

Vuoi condividere la tua configurazione?

In questo articolo trovi alcune configurazioni per studio di registrazione portatile, ma le possibilità sono infinite, anche perché si devono fare sempre i conti con la propria disponibilità economica.

Spero di averti aiutato un po’, in qualche modo. Ma magari hai già fatto qualche prova e sei già super soddisfatto della tua configurazione mobile. Perché non lo racconti qui, nei commenti?

Oppure qualche esperienza andata male, per evitare che altri sbaglino.

Ti andrebbe di condividere? Intanto grazie a tutti e buona registrazione!

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