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Comunicazione

Le competenze per un broadcaster

Quali sono le competenze di un broadcaster? Ossia quali sono le competenze che un divulgatore, presente su più piattaforme, audio e video, deve avere?

Qui di seguito ho raccolto un po’ di elementi che ritengo importanti, almeno per la mia esperienza. Si tratta di competenze che riporto qui per ripeterle a me stesso e che penso possano essere utili anche ad altri che si vogliono interessare al tema.

Non si tratta di un articolo definitivo. Lo diventerà se, nei commenti, altri lettori vorranno fare domande o raccontare la loro esperienza.

Personaggi da coronavirus

Oggi, in piena epoca coronavirus, in molti si sono scoperti o riscoperti personaggi delle piattaforme audio e video. Alcuni hanno messo in luce le proprie doti naturali, altri stanno studiando e sperimentando.

Sappiamo che una diretta facebook, una chiamata whatsapp, un tutorial su youtube, permette ormai a tutti di avere un pubblico, anche piccolo.

Per chi, dunque, vuole iniziare o sta iniziando sono convinto che debba iniziare a studiare su competenze specifiche e trasversali.

Gli operatori dei media oggi

Lo si vede sempre più, anche tra le grandi testate, ma lo sa benissimo e da tempo, chi osserva le piccole e medie testate locali. Molti operatori oggi svolgono più professioni.

Se un tempo per creare un servizio televisivo, per esempio, si utilizzavano tre o 4 professionisti, oggi chi crea il servizio lo porta avanti dall’inizio alla fine. Non è strano, infatti, vedere cameraman che sono costretti ad improvvisarsi giornalisti, o giornalisti che si sono dovuti attrezzare di videocamera per fornire alla propria testata di riferimento il servizio completo, montato ed editato.

Perché accade questo?

Da un lato la tecnologia ci ha resi un po’ tutti broadcaster. I nostri minuti di notorietà si sono moltiplicati. Bastino le numerose videochiamate di gruppo, per evidenziare chi ha una migliore parlantina o chi ha strumenti migliori.

Dall’altro lato un mondo del lavoro in continuo peggioramento, dove tra tagli alle redazioni e tagli agli investimenti, ha costretto, chi crea contenuti, a fare comunicazione in modo diverso e a fare un po’ di tutto, dall’autore, all’intervistatore, da operatore a montatore audio e video, fino ad essere il distributore sui vari canali. Promuovendo la testata e promuovendo anche se stessi, che non si sa mai.

Senza contare che ciascun passaggio ha bisogno di competenze diverse e profonde.

Che cosa fa un broadcaster?

Il ruolo di broadcaster, nel mondo anglosassone, è più legato alla radio, ma oggi, e sempre più nel futuro, si può sovrapporre alla produzione video e ad altri ruoli come quello di un reporter o di un giornalista che si occupa di pianificare notizie, fare ricerca, presentare, scrivere, editare e produrre materiale per se e per gli altri.

Questo ruolo è giusto per me?

Per diventare un broadcaster è necessario:

  • Comprendere ciò che rende una notizia buona.
  • Avere ottime capacità di scrittura e narrazione, con la possibilità di personalizzare e adattare i contenuti per diversi tipi di pubblico e piattaforme.
  • Essere in grado di generare idee originali, e di pensare in modo creativo su come comunicarli al pubblico.
  • Capire come usare la voce in modo efficace.
  • Essere curiosi. Avere grande forza di volontà nel porre domande, ma anche per ascoltare.
  • Essere in grado di lavorare con calma e in modo efficace anche sotto pressione per reagire rapidamente, ma anche per rispettare le scadenze sempre più strette.
  • Avere doti di comunicazione, di diplomazia, empatia e pazienza, con la possibilità di costruire un rapporti con gli altri e trarre informazioni dalle persone.
  • Avere Fiducia e Tenacia di perseguire le informazioni, superando gli ostacoli che si incontreranno.
  • Essere in grado di mantenere l’obiettività per essere almeno equilibrati nel trattare le storie delle persone.
  • Avere una buona cultura generale.
  • Essere in grado di imparare ad utilizzare una vasta gamma di dispositivi per operare sia in ambito audio e visivo.
  • Avere conoscenza della Legge, dell’Etica e delle normative del settore che riguardano il mondo audio visivo e la distribuzione delle notizie.
  • Avere competenze tecnologiche, tra cui l’elaborazione di testi e la gestione dei dati.
  • Avere competenze di editing audio e video.
  • Avere conoscenza del mercato radiofonico e televisivo, per programmi e pubblico.

Avrò bisogno di un titolo di studio?

Come si può pensare di raggiungere degli obiettivi senza avere una laurea?

A meno che i vostri genitori non abbiano una agenzia di comunicazione o siano all’interno del settore, studiare sarà un vostro obbligo. Per questioni di privacy non abbiamo mai notizie delle famiglie dei più importanti youtuber. Però sappiamo che fin dalla prima infanzia hanno in mano e posseggono strumentazione professionale, che molti loro coetanei neanche si sognano.

Dunque una laurea e una specializzazione in un qualche settore di interesse come la politica, l’economia, la scienza, nelle sue diverse branche, o le Lingue, sono necessari.

Diventare giornalisti?

In Italia, per diventare giornalisti è necessario entrare nell’albo dei pubblicisti e/o dei giornalisti.

Il mio consiglio è quello di fare un’esperienza all’interno di una radio o televisione locale. Intanto conoscete persone che hanno tentato la vostra stessa strada e ne hanno fatto una professione.

Frequentando queste persone potrete capire se vi piace l’ambiente, come si lavora, quali sono i punti di forza e di debolezza per quello che volete fare.

Non snobbate queste esperienze “locali”. Forse troverete persone che hanno solo conoscenze di base, ma ce ne saranno altre che svolgono il loro lavoro con passione e molta professionalità come nelle grandi testate.

Molto spesso le differenze stanno solo nei numeri, quasi sempre i problemi e le sfide da affrontare sono gli stessi.

Passione ed Entusiasmo

Ci vuole passione! Senza dubbio. Anche se vi auguro di non incontrare falsi imprenditori che vogliono fare i soldi sul talento di giovani e di ragazze che hanno troppa passione.

Ci vuole passione! Grazie alla passione sarete in grado di sperimentare, di sbagliare e di ricominciare. Di fare esperienze che dal locale vi porteranno al nazionale e all’internazionale. Oggi, anche un angolo della vostra stanza può diventare radio o uno studio di registrazione.

Metteteci tutta la vostra passione e troverete la vostra strada, il vostro posto nel mondo. In bocca al lupo!

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