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Come diventare tecnico del suono

Tecnico del suono. Come diventare un tecnico del suono? Ti piacerebbe entrare nel mondo dell’elettroacustica? Quali professioni si possono intraprendere nel mondo sonoro? Il mondo del lavoro sonoro, grazie all’evoluzione del mercato, in questo momento, è in espansione.

Questa settimana riporto sul mio blog le parole e i consigli che Mattia Cobianchi ha scritto su AudioReview su come avviare una carriera nel mondo dell’elettroacustica.

(Tutti i virgolettati sono di Mattia Cobianchi e pubblicati sul numero 433 di AudioReview)

Mi sono già occupato in passato su quale università scegliere per trovare subito lavoro.

In quell’articolo concludevo con l’invito allo studio delle materie umanistiche e dunque dell’architettura dell’informazione. Ma chi legge questo blog, magari è più curioso di sapere come si entra nel mondo del sonoro.

Alcuni giovani sperano di lavorare nel mondo dell’audio e si chiedono quale sia la strada migliore per arrivarci.

I ragazzi si chiedono

  • Quanto guadagna un tecnico del suono?
  • Dove studiare come tecnico del suono?
  • Quanto guadagna un mixing engineer?
  • Cosa fa un sound engineer?

Purtroppo il mondo del lavoro non è affatto bello in questo momento storico. Non lo è mai stato, ma i livelli di sfruttamento a tutti i livelli è davvero alto.

Comune a molti è la situazione di disperazione nel non riuscire a trovare lavoro, nel capire come trovare lavoro senza esperienza e velocemente, a chi chiedere aiuto per trovare lavoro, come trovare lavoro su internet,
come trovare lavoro a 40 o 50 anni.

Non è facile per nessuno.

Impara l’arte e mettila da parte

Chi oggi è un po’ più al sicuro di altri è chi impara un mestiere. Se si sa fare qualcosa (un’arte o un mestiere), la si fa bene e si posseggono le conoscenze non solo teoriche, si riesce a trovare un lavoro.

Ma l’arte è anche la passione. Non ti sto dicendo di entrare nel mondo del sonoro perché c’è la possibilità di lavorare. Sto dicendo che se hai la passione o il “pallino” del sonoro, seguendo determinati studi, hai buone possibilità di un lavoro. Che comunque, né io, né altri possono garantirti. Le variabili, per il futuro, sono tantissime, non ultime le tue capacità relazionali e il tuo approccio al lavoro.

Dunque, prima di tutto viene ciò che ti piace e che sai fare. Se pensi al lavoro del futuro e non guardi a te stesso, a te stessa, ci sono alte probabilità di errore.

Il mondo del lavoro sonoro in espansione

Difficile prevedere il futuro e quale professione sarà più ricercata tra 5, 7 10 anni. Oggi, uno dei settori in espansione è certamente il mondo sonoro. Come dice Mattia Cobianchi

La saturazione del nostro senso della vista da parte dei molteplici schermi sempre più ad alta risoluzione di cui siamo circondati ha spinto molte aziende di beni di consumo e ad alta tecnologia a ripiegare sul senso dell’udito per interagire con noi e trasmetterci informazioni

Se da un lato computer, televisioni, display di ogni formato e dimensione, anche in automobile, tablet e smartphone, ci trasmettono grafiche e video, dall’altro lato troviamo la diffusione di assistenti vocali ovunque, dall’aspirapolvere alla macchina del caffè.

Questi assistenti vocali per esistere hanno bisogno di altoparlanti integrati e di microfoni.

E più altoparlanti e microfoni troviamo sui vari dispositivi domotici più abbiamo bisogno di professionisti del suono, che non hanno nulla da invidiare ai colleghi che lavorano e lavoreranno in aziende professionali dell’Hi-Fi.

Tecnico del suono. Elettroacustica. Corsi di laurea da seguire

I tre corsi di laurea tipici da cui provengono la maggioranza dei professionisti in elettroacustica sono

  • ingegneria elettronica
  • ingegneria meccanica
  • fisica

L’elettroacustica, per definizione, è un settore di confine, dove i diversi domini della fisica si intersecano per permettere la trasduzione, ovvero la trasformazione di energia da un dominio all’altro, da elettrica ad acustico per gli altoparlanti, da acustico ad elettrico per microfoni.

Tutti e tre i corsi di acustica sono altrettanto validi. Quello che può fare la differenza è la presenza, nell’università scelta, di corsi di acustica specifici; o anche la docenza di professori con il “pallino” per l’audio.

 Quanti anni di studio

A seconda del livello di approfondimento e delle risorse economiche a disposizione per studiare ci sono varie alternative che si possono combinare in alcuni modi.

Partiamo dall’opzione più dispendiosa come tempo e risorse. Ma anche la più completa possibile, con una preparazione eccellente.

Una laurea magistrale 3 + 2 in Italia che offre una base teorica eccellente seguita dal Master biennale a Le Mans che fornisce la preparazione teorica specialistica in elettroacustica e il know-how pratico e di laboratorio.

Una laurea triennale, sempre in Italia, seguita dal Master biennale a Le Mans

Una laurea triennale in Italia o in Europa da sola non è sufficiente per entrare a lavorare nel settore.

 Un consiglio

Un consiglio che mi sento, infine, di dare a chiunque voglia intraprendere una carriera in elettroacustica è anche di mettersi in contatto con aziende, giornalisti e professionisti, nel settore che sono allineati ai nostri interessi e filosofie di suono per chiedere consiglio all’inizio degli studi.

Alla fine degli studi il contatto può avvenire sia in occasione di manifestazioni e fiere sia tramite email, LinkedIn ed altri social media.

Se non con tutti ma con alcuni si possono vivere esperienze positive e può sempre nascere una bella amicizia.

Tecnico del suono. Andare all’estero e inglese

Lo scrivo alla fine ma è una premessa per iniziare questo percorso. Chi sceglie questo percorso deve esser disposto ad andare all’estero. In Italia ci sono tante aziende specializzate ma il mondo del lavoro italiano è quello che è.

All’estero, in Francia, in Germania o negli Stati Uniti, per non parlare della Cina, ci sono molte più possibilità. In questo momento le aziende assumono tutti i talenti che il mercato offre.

E di conseguenza, conoscere la lingua inglese diventa una ovvietà, affiancata magari da una terza lingua. Ma non solo. L’inglese è la lingua parlata e scritta dai maggiori studiosi del settore.

Libri per studiosi ed autodidatta

Infine, se già si ha una laurea, o si è avanti negli anni, o non si ha la disponibilità economica, o non si ha la possibilità di partire e studiare, si può sempre perseguire la via dello studio fatto in casa e da autodidatta.

Ricordatevi che gli studiosi e gli appassionati, a volte, ne sanno molto più degli accademici. Gli appassionati sono coloro che spaziando nella loro curiosità, spesso, vanno più in profondità di coloro che studiano per lavoro. La passione non ha confini.

Dunque, l’acquisto di un libro specialistico o lo studio su riviste specializzate, non è da meno. Certo, dimostrare le proprie conoscenze, senza un pezzo di carta, sarà più difficile, ma è tutto possibile nella vita.

Di seguito, alcuni libri e un regalo.

Loudspeakers: For Music Recording and Reproduction

Electroacoustics by Kleiner

High Quality Horn Loudspeaker Systems

Testing Loudspeakers

Loudspeaker Design Cookbook

E infine un regalo: un libro di 800 pagine completamente gratuito, open access e scaricabile.

Understanding Acoustics: An Experimentalist’s View of Sound and Vibration.

E ancora. Perché non fare un’esperienza in una web radio? Chiedete uno stage in una radio locale, capite come funziona, collaborate con chi lavora in radio, affiancate chi cura la parte tecnica di un programma, fatevene carico voi stessi, potrebbe diventare un lavoro. Insomma, le idee e i modi di far parte di questo mondo sono tante e tutte a portata di mano. Buona vita e buon lavoro sonoro!

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