Stando alle notizie riportate dai quotidiani, il 27 marzo 2018, avverrà il lancio di Google Home. Infatti, prima è stato lanciato il software Google Assistant che hanno tutti coloro che hanno ricevuto l’aggiornamento Android 6.0. E adesso si avrà il lancio dell’hardware che fino ad oggi era disponibile negli Stati Uniti e in qualche altro Paese.

Il maggiordomo di Mountain View

Negli articoli che ho letto sui quotidiani nazionali l’assistenza vocale di Google viene chiamata il maggiordomo di Mountain View. E non capisco. Ma perché? È vero che i termini tecnici sono a volte difficili; che c’è chi, come me, semplifica e, a volte, non si comprende con chi è più tecnico. È vero che Google Home è il primo smart speaker italiano e quindi la comunità dei parlanti deve ancora trovare le parole adatte da affidare a questi nuovi dispositivi. Ma maggiordomo… boh. Non riesco a digerirlo.

Si potrebbe confondere con il servizio di assistenza? Forse. Ma non siamo all’età della pietra. Assistenza vocale a me pare molto chiaro. Anche più chiaro di maggiordomo di Google, che rimanda al servizio verso Google e non all’assistenza verso le persone. Smart Speaker o smartspeaker rimanda a smartphone.

Come lettori alfabetizzati, immagino (sperando di non sbagliarmi troppo), che comprendiamo perfettamente cosa sia uno smartphone. Lo abbiamo imparato, grazie alle pubblicità, quando eravamo attaccati a telefonini e cellulari. Penso che sarà ancor più semplice imparare, oggi, a capire cosa sono gli smart speakers.

Al momento forse vale tutto? Altre denominazioni potrebbero essere… Il cilindro che ti ascolta, l’aggeggio sul tavolo che risponde alle domande, il soprammobile parlante, il coso che ha comprato papà, la cassa piccola che accende la radio, l’amichetto virtuale, l’aggeggio infernale che parla… e continuate voi, se vi va.

Domotica assistente vocale – Internet delle cose

Qualcuno parla di hype, di picco del momento. Alle persone non interessano gli assistenti vocali e tutta questa attenzione passerà. Nelle prossime settimane mi occuperò anche di resistenze. Qualcosa è vera. Non è perché io vedo e leggo ogni giorno molti articoli sul tema che l’assistenza vocale si diffonderà nel mondo. Né possiedo azioni in mercati pro o contro l’assistenza vocale, per cui in base all’andamento della tecnologia io ci guadagni qualcosa.

Questo blog è sul web per studiare, osservare e condividere lo sviluppo (anche) di questa tecnologia. E a riprova di ciò ricordo di aver parlato di interfacce utente senza schermo in modo anche critico.

Eppure io credo, poi la Storia mi potrà smentire, che l’assistenza vocale è qui per rimanere. E ripeto, per chi non mi segue più assiduamente, non in sé, come tecnologia a se stante o come soluzione a tutto. Ma come trampolino di lancio per mercati e settori pronti a sbarcare in ogni nostra casa e nella nostra quotidianità.

Sto parlando della domotica, dell’internet delle cose che sta viaggiando in sottofondo. Da quanto tempo sentiamo parlare di internet delle cose? Da un bel po’, vero? E se ne parla da tanto tempo perché già è da tempo che sono presenti i primi prototipi. È da molto tempo che nascono aziende specializzate che premono su questo nuovo mercato.

Case connesse

Fino ad arrivare ad oggi. Oggi che i nostri dispositivi mobile sono abbastanza potenti da essere in connessione con una intelligenza artificiale centralizzata; e le nostre case sono ormai case invisibili come più volte ricordato anche nel mio intervento IA for good al Wiad Palermo.

In un precedente articolo, sempre sul blog, ho parlato di auto connesse. Nelle auto sono presenti sistemi di intrattenimento come Carplay e Android Auto. Ma le case connesse sono una realtà, come l’assistenza vocale è una realtà. Certo possiamo dire che ancora le nostre case sono ibride. Ed è per questo che alcuni strumenti sono più accessori di adattamento che dispositivi nativi.

Nel brevissimo futuro, però, le prossime ristrutturazioni saranno fatte su queste nuove tendenze. Forse qualcuno meno informato si starà costruendo casa con la vecchia filo diffusione. Che sarà certamente di qualità eccelsa ma nello stesso tempo costosissima.

Ma se non si è dei veri audiofili, se si legge un po’ in giro, anche al di là di questo blog, si possono scoprire accessori molto utili che a buon mercato permettono di avere musica ovunque. Basta conoscere e sapere cosa sia il blouetooth.

Cioè a dirla proprio terra terra, basta uno smartphone, un bluetooth e un ripetitore Wi-Fi .

Grazie ad uno smartphone

Tutti i nostri dispositivi vogliono parlare perché oggi ne hanno la forza e la potenza di poterlo fare.

Non so quanta consapevolezza ci sia in tutto questo. Non so quanto riusciamo a comprendere quanto ci ha cambiato e ci continua a cambiare avere questa connessione sempre in tasca e a portata di mano. Ho cercato di spiegarlo nel mio articolo sull’Onlife. Ma non so quanto sia stato chiaro.

La connessione, la potenzialità di essere ovunque è una sorta di teletrasporto mentale che forse non è stato ancora del tutto assorbito. Almeno non da tutti.

E se al nostro smartphone si aggiungono altri dispositivi, altri strumenti, cosa accadrà alla nostra quotidianità? Già le nostre auto lo sono e lo saranno sempre più. E adesso anche le case, le nostre abitazioni. La nostra vita quotidiana si evolverà ulteriormente e altre rivoluzioni comportamentali investiranno la nostra società.

Un meraviglioso spettacolo

Le nostre case saranno più controllate. Bene? Male? Chi lo sa. Quello che posso solo dire è di avere consapevolezza dei gesti e delle scelte che facciamo. Non possiamo fermare il corso della Storia. Possiamo però utilizzare al meglio gli strumenti che ci vengono offerti.

Utilizzarli con il cervello e con tutta la nostra umanità.

Per chi non ha risorse economiche il problema non sussiste. Ma sarà necessario sempre più avere risorse culturali.

Di che parliamo

Tutti gli accessori che ci propone e ci proporrà il mercato, almeno sulla carta, hanno lo scopo di migliorare la qualità della nostra vita.

E a ben guardare i campi dove già abbiamo gli strumenti e gli accessori connessi non sono tanti. Al momento abbiamo la capacità di controllare le luci di casa. Tanto si sta facendo sulla sicurezza. Il che significa webcam “intelligenti” varie. Qualcosa sulla salute. E ovviamente tanto sulla musica. Dal momento che gli smart speaker nascono appunto come delle casse per permettere agli assistenti vocali di parlare.

Interruttore attivazione vocale

Dicevamo che il controllo delle luci con assistenza vocale al momento si stanno diffondendo facilmente. Basta, infatti, sostituire un interruttore o aggiungere una presa alla nostra tradizionale presa da muro per avere il controllo delle nostre lampade, anche non intelligenti.

Per esempio c’è un set di presa Wi-Fi che è possibile controllare tramite app.

Oppure si possono acquistare delle lampadine smart che si controllano tramite app e assistenza vocale.

Sicurezza Webcam

Sul campo della sicurezza si ha la Nest Cam IQ che è una delle webcam da sicurezza più venduta. L’uso che ne viene fatto è il controllo interno della casa quando non si è presenti.

Con questa videocamera interna sarà possibile rendersi conto di quello che accade nelle stanze dove è installata. Sia che lasciamo i nostri figli o parenti in casa, sia se fosse necessario scattare una foto ad eventuali intrusi.

Nest NC1102IT Videocamera di Sicurezza.

Nest Cam Outdoor

Alla video camera interna si accoppia la videocamera esterna con cui controllare quanto accade fuori le mura di casa.

La caratteristica di queste videocamere è la memorizzazione video e la capacità di inviare avvisi cosiddetti “intelligenti”. Cioè avvisi su movimenti strani o eccezionali che vengono ripresi sul luogo dove è puntata.

Nest Cam Outdoor Videocamera di Sicurezza per esterni.

Nest Termostato

Sempre di Nest è il termostato intelligente. Oltre ad essere un termostato le altre funzioni sono le previsioni meteo, orario, sveglia e calendario. Il termostato viene inizialmente addestrato alle abitudini della casa, ecco perché si dice intelligente. Ossia attraverso un addestramento di qualche giorno, in altre parole, dopo aver impostato manualmente per più giorni, alla fine il termostato impara ad accendere e spegnere il riscaldamento in base a chi c’è in casa.

In questo modo si avrà una temperatura personalizzata che permette di risparmiare i costi del riscaldamento.

Abbiamo dunque un modello base che è il Nest T3010IT Termostato e l’ultimo modello di terza generazione che è il Nest Learning T3020GB

Yi Camera

Sempre sulla sicurezza della casa si basa YI Camera IP Telecamera di Sorveglianza Wireless

Si tratta di un marchio quasi sconosciuto che però si dimostra all’altezza di marchi più affermati. Facile da montare, ha un angolo di visione di 110 gradi e una luminosità eccellente anche di notte. La videocamera è sincronizzata attraverso l’app con lo smartphone. E si è connessi ad un servizio cloud che registra tutto.

Netatmo

Il termostato connesso netatmo ti permette di controllare il tuo riscaldamento a distanza, sia che tu sia a letto o all’altro capo del mondo. Questo termostato è compatibile con smartphone, tablet e computer. Basterà installare l’applicazione dedicata per poter controllare il termostato a distanza, accedendo a numerose informazioni relative al tuo consumo energetico.

Questo termostato connesso netatmo sostituisce la maggior parte dei termostati a parete e wireless, ed è compatibile con la maggior parte delle caldaie a combustibile, gas e legno.

Netatmo Termostato Intelligente per Caldaia Individuale

Per chi possiede vecchi termosifoni manuali (non collegati al termostato) sempre Netatmo vende un controllo valvola intelligente.

SecurVip Home Security

Qui parliamo di sensori e di una centralina che raccoglie tutti i movimenti che vengono fatti all’ingresso o all’interno di una camera. Il sistema è interessante perché oltre ad una connessione internet che invia le informazioni al nostro telefonino, il sistema funziona anche in mancanza di corrente, grazie alle batterie di supporto.

Home Security Kit (1 centralina, 2 sensori perimetrali giroscopici, 1 micro-sensore volumetrico, 1 radiocomando). Antifurto Allarme Casa Wireless Senza Fili Controllabile da App e Centrale Operativa.

Qardio Base

Che rapporto avete con la bilancia? Vi pesate spesso? Evitate di pesarvi per non pensare ad una dieta? Beh, se volete cambiare la vostra relazione con la bilancia Qardiobase 2 wireless Smart può cambiare la relazione con il vostro peso. E la bilancia potrebbe essere un alleato “intelligente” per dimagrire o per mantenere il vostro peso forma.

Qardio Base si collega attraverso app al vostro smartphone, si imposta sulla vostra persona e ci si pesa. A questo punto la bilancia e l’app registreranno i cambiamenti nel tempo e vi invieranno consigli per fare movimento o meno.

Amazon Fire Stick

Se vuoi avere il controllo della casa magari vuoi avere anche il controllo della tua televisione. Specialmente se non possiedi già una smart TV.

L’Amazon Fire Stick è un piccolo accessorio che ha un suo sistema operativo e un browser che permette di navigare su internet. E non è neanche troppo costoso.

I servizi per cui è stato pensato sono certamente i servizi Prime Video, Amazon di videogame, Netflix e tutti i programmi streaming audio e video offerti sul web.

Sonos

Nel negozio Sonos si trovano cose interessanti che vale la pena vedere. Le casse di un tempo e i diffusori audio di oggi rispondono tutte a caratteristiche di fisica acustica. Non si scappa. Le casse wireless hanno in più, processori, memoria hard disk e dispositivi interni che permettono all’assistenza vocale di manifestarsi.

Sonos si è affidata ad Alexa, come assistente vocale. Per cui se siete già dei fruitori di Amazon sapete come funziona oppure potete dare una occhiata ad un paio di miei articoli come i 50 comandi su cosa puoi chiedere ad Alexa o il secondo articolo per la serie, controlla ogni cosa con la tua voce in cui parlo delle skills Amazon Alexa.

Per cui abbia il Sonos Play: 1 Lettore All-in-One. Il Sonos ONE Stereo portable speaker Black. E infine il Sonos One Stereo portable speaker White.

Conclusioni – Il difetto capitale – la connessione

Personalmente non vedo l’ora di poter toccare con mano Google Home e gli altri smartspeaker; così come acquisterò sicuramente i nuovi dispositivi non appena dovrò sostituire la mia vecchia strumentazione.

Ma nessuno parla del difetto capitale di tutti questi strumenti. Ossia la connessione e l’alimentazione. Tutti questi accessori funzionano se c’è corrette elettrica costante e connessione sempre valida.

La trasmissione di un video in upload non è cosa semplice. E le immagini, la sicurezza, e il tutto funziona se abbiamo internet e un piano di scambio dati valido. Ma non dipende solo da noi. Purtroppo molte zone dell’Italia hanno una connessione valida solo sulla carta. Le infrastrutture ci sono ma non sono del tutto operative. Ampie zone sono ancora scoperte.

E l’alimentazione elettrica che diamo sempre per scontato, scontata non è. Di inverno, ancora nel 2018, la luce finisce. E i blackout sono rari ma ci sono.

Ecco ne basta uno che crolla tutto il castello futuristico che ci siamo fatto in testa.

Ora qui la discussione si farebbe lunga e forse sarà necessario consultare qualche esperto di infrastrutture. Vedremo più avanti. Però è una questione da non sottovalutare.

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