I 6 consigli su come scegliere un buon registratore sono dedicati a tutti coloro che vogliono creare audio di qualità o hanno la necessità di avere uno strumento in più rispetto al proprio smartphone. Certo, nell’emergenza e in assenza di altro, i risultati di una registrazione con uno smartphone sono accettabili. E se il registratore lo usate saltuariamente lo smartphone può essere la scelta più economica.

Ma andiamo subito al sodo!

Come scegliere un registratore

Qui di seguito i miei consigli personali basati sulla mia esperienza.

1) Cosa ci dovete fare

Mi pare che sia il consiglio più banale ma anche quello più doveroso. Pensate al perché lo state comprando. Il vostro smartphone, ma anche il vostro PC (dotato di microfono e un programma di registrazione, anche free) possono effettuare delle registrazioni. Dovete prendere degli appunti personali? Oppure dovete far ascoltare ad altri un prodotto audio. Pensate alle situazioni più frequenti in cui vi troverete ad utilizzarlo: al chiuso, all’aperto, in viaggio, a lavoro?

2) Valutate il peso

Sul mercato esistono registratori di diverse dimensioni e peso. Una cosa è portarsi in giro un registratore di 50 grammi, altra cosa è portarsi mezzo chilo di peso, in più, in borsa. Se hai già valutato il primo consiglio, cioè cosa ci devi fare ti sarà facile dedurre per quanto tempo lo dovrai portare in giro. Andate a lezione in metropolitana? Sarete carichi con borse piene di cianfrusaglie, libri, pc e altro? Oppure seguite la conferenza stampa andando in taxi accompagnati comodamente dal luogo di lavoro fin sotto il luogo dell’evento? Potete o dovrete intervistare chiunque, in qualunque posto e momento? Lo portate in giro sempre, in ogni luogo e insieme ad altre attrezzature? E’ il vostro strumento principale di lavoro o l’unico oggetto che portate in giro durante determinate situazioni?

Avere il registratore figo e poi lasciarlo a casa non è cosa buona.

3) Microfono integrato o possibilità di “espansione”

Nei registratori digitali il microfono è integrato ma in alcuni modelli è possibile aggiungere microfoni esterni di qualità migliore rispetto al microfono integrato. Magari all’inizio vi potrà bastare il microfono integrato e in molti casi è più che sufficiente. Se però potete prevedere, grosso modo, che userete il registratore per scopi professionali valutate questa opzione. Potrebbe tornarvi utile anche se volete usare un microfono radio a distanza.

4) Formato di registrazione audio mp3 o wav

Un buon registratore da la possibilità di registrare, almeno, nei due formati audio più comuni: il diffusissimo mp3 e il meno noto wav.

Il formato mp3 è un formato compresso, di bassa qualità ma che ha il grande vantaggio di occupare poco spazio all’interno di una memoria, utile per la condivisione o per lo streaming. Per bassa qualità si intende che in caso di un necessario editing, sul file avrete pochi bit su cui lavorare e le modifiche che potreste fare potrebbero essere poche. Se dovete registrare, però, una lezione universitaria, il formato mp3 va benissimo.

Il formato wav è invece un formato non compresso e quindi con grandi quantità di informazioni audio all’interno del file. Se andate a modificare l’audio la qualità scadrà ma almeno potreste ottenere un ottimo mp3.

Se non dovete editare il file, per un ascolto comune, i due file risultano all’orecchio uguali.

5) Memoria

Non sottovalutate lo spazio della memoria e anche in questo caso la possibilità di espansione attraverso schede SD o mini SD. 1 giga di memoria per un registratore audio digitale è sufficiente. Ma come dicevo prima bisogna valutare cosa ci dovete fare. Se registrate in mp3 un solo giga vi può bastare per registrare un’intera giornata. Se invece registrate in wav potete registrare poche ore.

6) Frequenza di campionamento

Ci viene in aiuto il buon Wikipedia

La frequenza di campionamento è la misura espressa in hertz del numero di volte al secondo in cui un segnale analogico viene misurato e memorizzato in forma digitale (da “digit” che in inglese significa “cifra”; in questo caso, nel mondo informatico e elettronico, il significato varia in “cifra binaria”).

Si va dagli 8 kHz che sono la qualità audio del telefono di casa fino a 2822 KHz. Per un buon registratore cerchiamo qualcosa tra i 41-44KHz e gli 88 KHz. Quindi più alti sono gli hertz, migliore sarà la traduzione che il registratore farà della voce o della musica in informazioni informatiche.

la frequenza di campionamento è il parametro che si utilizza quando si “traduce” un fenomeno naturale – comprensibile per l’essere umano – in una rappresentazione numerica – “comprensibile” cioè utilizzabile per un computer e per quelle macchine il cui funzionamento è basato sul bit.

In questo caso si parla di quantizzazione (lunghezza della parola digitale) e anche qui il massimo è meglio.

In pratica meglio scegliere registratori che traducano a 16 bit o meglio ancora a 24 bit. Ne hai trovato uno straordinario a 8 bit? Meglio di no.

In conclusione, un BONUS

Se comprate un registratore, comprate un registratore che registri, che faccia solo quello e lo faccia bene!

Radio, radioline, video e quant’altro, assolutamente vietati. Se volete il tutto in uno significa che state cercando uno smartphone e non un registratore.

Adesso che avete valutato cosa dovete fare e a cosa dovete stare attenti, potete valutare 5 registratori digitali portatili da consigliare. O che almeno io consiglio perché nel tempo li ho usati personalmente.