A che punto sono le interfacce vocali per il business? Non molto tempo fa ho elencato i settori che saranno modificati dall’assistenza vocale. Chi si occupa di sviluppo di software aziendali sta ovviamente volgendo la propria attenzione alle interfacce conversazionali o vocali. Ed è ovvio che questo venga fatto, dato che si parla di soldi e di affari. Ormai si cerca di integrare in ogni dove l’assistenza vocale.

Da Siri a Cortana, da Alexa a Google Assistant, stiamo tutti dando ordini ai nostri dispositivi.

Controlla ogni cosa con la tua voce

Secondo la società di ricerca di eMarketer, si prevede che il numero di americani che utilizzano un dispositivo con assistente vocale crescerà, già da quest’anno del 129%. Arrivando a 36 milioni di persone.

Velocità dell’interazione e facilità d’uso

La tecnologia dell’interfaccia vocale sta diventando rapidamente pervasiva, dalle auto autonome, ai frigoriferi parlati e ai mobili parlanti, insomma, alla domotica.

Le grandi aziende stanno già collaborando per rendere le interfacce vocali multi-piattaforma.

Microsoft e Amazon stanno formando una partnership per integrare meglio Cortana e Alexa. Mentre già Amazon è in collaborazione con Logitech, il che significa che puoi utilizzare Alexa in qualsiasi Ford, Volkswagen o Volvo.

Certo, non tutte le aziende vogliono collaborare con quelle grandi. Alcuni desiderano mantenere un controllo sulle interazioni con i clienti. Cisco, per esempio, non vuole cedere alla collaborazione; e lavora a Cisco Spark Assistant. E Cisco non è la sola.

Le assunzioni basate sulle competenze. In America

Molte aziende americane, soprattutto quelle del mondo del lusso, stanno premendo l’acceleratore. Usano gli assistenti vocali e investono in questa tecnologia. Per cui, da un lato offrono un servizio tecnologicamente avanzato ai loro clienti, e dall’altro lato gestiscono meglio i loro magazzini.

Ma ci sono anche altri esempi. Pensiamo, per esempio, a tutti noi che abbiamo una assicurazione. Magari l’assistente vocale può avvisare che l’assicurazione sta per scadere ed offrire un rinnovo a prezzi vantaggiosi.

Tutto questo richiede da parte delle aziende assunzioni di personale competente e consapevole.

C’è ancora tanta diffidenza

Il problema è che c’è ancora tanta diffidenza. Così come già esposto anche la scorsa settimana su Chatbot e assistenti intelligenti a lavoro. Molte persone ancora percepiscono l’assistenza vocale poco sicura. Diciamo dal lato etico e della privacy, voi sapete come la penso. E ancora dal lato tecnico progettuale ci sono dei limiti. La mancanza di contesto e persino il rumore di fondo possono interferire con i comandi vocali.

Interfacce vocali per il business

Precisione

Il “tasso di errore delle parole” è al centro della ricerca. IBM, Microsoft e Google spendono denaro e ricerca per migliorarlo. Statisticamente Google ha un tasso di errore di parola di quasi il 5%. Che poi è anche il tasso di errore umano, volendo. Solo che noi arricchiamo la conversazione con molti altri elementi.

E nonostante tutto stanno migliorando questo tasso di errore per portarlo a zero. O quasi zero.

Risparmio di tempo

La polizia canadese sta beneficiando dell’interfaccia vocale, riducendo il tempo impiegato per la registrazione dei rapporti, ridotto, a quasi l’85%. Stessa cosa per i paramedici che vengono liberati dalle loro tastiere anche con la tecnologia dell’interfaccia vocale.

È un vantaggio per la vendita al dettaglio

Mettiamo che stai acquistando un jeans e non riesci a trovare la tua taglia. Con la tecnologia dell’interfaccia vocale a portata di mano, i dipendenti potrebbero chiedere all’assistente vocale dove si trova e persino ordinare per i clienti i loro jeans preferiti.

Nel mondo che verrà ci sarà la pubblicità?

C’è una domanda che in pochi si stanno ponendo. Che fine farà la pubblicità?  Almeno quella che siamo abituati a vedere negli schermi con i banner. A parte il fatto che pochissimi cliccano i banner, se non per sbaglio, probabilmente cambierà il modo di fare pubblicità.

Ci sarà la possibilità che l’assistenza vocale possa comunicare silenziosamente attraverso i display (sugli annunci di autobus, nei centri commerciali, ecc.). Potrebbero far comparire un annuncio in base alla cronologia degli acquisti recenti o a quello che indossi in quel preciso momento.

E sì, questo costringerà i marchi a creare modi migliori e più intelligenti per fare pubblicità. E con annunci più intelligenti, i consumatori si troveranno più disposti a spendere soldi, rendendolo un vantaggio per tutti. O no?

Buon futuro a tutti!

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