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Assistenza vocale

Identità di marca

Con l’identità di marca concludiamo il percorso di queste settimane per raccontare come gli assistenti vocali collegano le persone al Brand.

Lo abbiamo fatto evidenziando 5 elementi con cui l’assistenza vocale può essere integrata dalle aziende al prodotto; e di come, dunque, entrerà o sta entrando nelle nostre case.

Archi di relazione

Ne scrivevo già agli albori di questo blog, nel novembre del 2015, parlando proprio di logo sonoro.

Con il logo sonoro o sound branding, insomma, si crea un arco di relazione sonora/musicale tra cliente e brand. Questo arco musicale resta con noi per anni e ci avvicina e ci lega al brand. E ci lega molto più intimamente di una immagine o un logotipo, immagine che vediamo/non vediamo, anche per quel principio del minimo sforzo spiegato da Luca Rosati, e che scartiamo facilmente; più facilmente di quanto non possiamo scartare un pensiero.

Infatti, la musichetta del nostro smartphone ce l’abbiamo in testa e magari si ripete anche in questo momento in cui sto scrivendo e voi state leggendo. E non ho neppure bisogno di nominare nessun brand, né di impugnare alcuno strumento per ricordarvelo.

Strategie di branding sonoro

Incorporando assistenti vocali personalizzati nei dispositivi domotici, le aziende possono includere la loro esperienza vocali in strategie di branding sonoro esistenti o in evoluzione con funzionalità come le parole di attivazione del marchio.

Il tono di voce, la voce stessa e altri elementi audio di un assistente vocale personalizzato aiutano a comunicare elementi chiave del marchio e ad aumentare la fedeltà e l’affinità al marchio.

Una parola personalizzata è la chiave per creare una connessione immediata dall’utente al marchio. Dicendo “Ehi Pandora” o “OK Hyundai” gli utenti interagiscono direttamente con il marchio e creano ricordi duraturi del prodotto e del servizio.

In effetti, il 95% dei leader IoT nell’Opus Research Survey ritiene che una parola di accensione personalizzata sia importante o molto importante.

Implementando un assistente vocale con una personalità ben distinta, una parola personalizzata e combinando l’intelligenza artificiale vocale con effetti sonori, jingle e altri elementi del marchio sonoro, le aziende possono

  • rafforzare i valori e la fiducia verso il proprio marchio
  • migliorare la funzionalità dei dispositivi domotici
  • offrire esperienze cliente migliori
  • controllare l’identità del marchio e le relazioni con i clienti.

Dunque è il momento per le aziende di valutare i vantaggi dell’Intelligenza artificiale, pensare se possono avere una strategia vocale e iniziare ad investire in innovazioni che le manterranno competitive in un mercato in rapida evoluzione.

Tendenze verso soluzioni di IA vocale

Recentemente, Opus Research ha pubblicato una ricerca basato su un sondaggio di 320 leader aziendali in 8 settori diversi per testare a che punto è l’implementazione dell’assistenza vocale e quali sono le tendenze verso le soluzioni vocali personalizzate dove emerge “Il valore aziendale degli assistenti vocali personalizzati”.

Progettare chatbot e interfacce vocali

Personalmente sono convito che in questo momento, nonostante tutti i limiti dell’intelligenza artificiale e dell’user experience dei chatbot sia necessario comprendere e acquisire gli strumenti e le competenze necessarie per creare assistenti vocali personalizzati e avere una voce coerente del marchio.

Per questo propongo un corso sulla progettazione di chatbot e di interfacce vocali. Non consiglio o propongo strumenti, non ho nulla da vendere, ma propongo un percorso per arrivare a capire se davvero ti serve un chatbot e se poi ti serve davvero, insegno il metodo come arrivare allo sviluppo.

Prima di tutto è necessario dare vita ad un progetto e strategia vocale. Successivamente arriva lo strumento e lo sviluppo.

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